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Umbria: Quando la casa brucia!

| 15 febbraio 2012 | 3 Comments

QUANDO LA CASA BRUCIA!
di diego baccarelli *

Chi segue le vicende faunistico- venatorie del nostro Paese, non potrà non ricordare le forti contrapposizioni, le perplessità e le preoccupazioni che accompagnarono e seguirono l’approvazione della Legge 157/92.
Ebbene, a circa 20 anni dalla sua emanazione, siamo ormai, più o meno, tutti d’accordo, sulla inderogabile necessità di vedere introdotti alcuni indispensabili correttivi che purtroppo, però, ancora attendono il via libera di Governo e Parlamento. Correttivi che, se approvati, dovrebbero rendere la disciplina più rispondente agli obiettivi di una più equilibrata presenza della fauna selvatica sul territorio, ma rendere la norma anche più aderente alle aspettative dei cacciatori e alle esigenze degli operatori agricoli.
Partendo da questo assunto, io mi chiedo che senso ha, che senso possono avere obiettivi di così alto spessore economico e sociale, se poi, sul piano locale, si finisce per assumere posizioni incomprensibili, se non addirittura ostili nei confronti di una componente essenziale, quella agricola, opponendosi ad un provvedimento assunto dalla Provincia di Perugia che – badate bene – dopo oltre 10 anni di moratoria, cioè di blocco totale di nuovi Istituti Privati di caccia, ha provveduto a rinnovare, come era giusto fare, gli Istituti esistenti fino alla data del 31 dicembre 2015.
Ora, volete sapere qual’è l’astronomica percentuale di territorio agro-silvo-pastorale attualmente occupato dalle A.F.V. , dalle A.A.T.V. e dai Centri Privati in Umbria? Meno del 5%, rispetto al 13% previsto (purtroppo solo sulla carta) dalla Legge Regionale.
Gli Allevamenti di selvaggina, addirittura, sono al di sotto dello 0,5%.
Per esigenze di spazio e per carità di patria, non vi parlerò dei divieti, dei vincoli e dei condizionamenti imposti dalla Legge regionale ai nostri allevatori di fauna selvatica.
Ecco, di fronte a questo quadro, io ritengo che le AA.VV. della Provincia di Perugia avrebbero fatto meglio a rivolgere la propria attenzione altrove e magari in casa propria, dando uno sguardo alle zone di ripopolamento e cattura – ZRC – che, forse, qualche problema di rinnovo ce lo potrebbero anche avere!!!!
Vorrei aggiungere, anche per non correre il rischio di essere frainteso, che pur in presenza di una percentuale ingiustamente bloccata e ridotta a poco più di un terzo di quella prevista dalla Legge Regionale, nessuno si sogna e tanto meno il presidente dell’Arpsa, di difendere quegli Istituti Privati che non avessero a rispondere operativamente ai requisiti di Legge, ma ciò, ovviamente, non significa “fare di ogni erba un fascio”, come invece hanno tentato di fare gli amici delle AA.VV., rivolgendo il loro pesante attacco agli Istituti Privati, chiamando in causa il Presidente della Provincia di Perugia.
*Presidente Arpsa

 

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Category: Umbria

Comments (3)

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  1. renzo scrive:

    L’importante che ci sia quel ****** di Celentano alla TV . Mica per niente l’hanno soprannominato il RE degli ignoranti. Ora è diventato l’Imperatore ! -o-

  2. Dove, Caro Renzo, dentro la casa che brucia?

  3. renzo scrive:

    Eh già …… dice Vasco 

    Magari non nella casa che brucia, non dentro, ma tutt’attorno ……………
     Si sono persi i sentimenti delle cose dette di — Buon senso —-  Caro Diego .
     

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