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Obiettivo Lepre, convegno organizzato da ATC Ms13

| 10 febbraio 2012 | 3 Comments

TOSCANA: LEPRI MADE IN TUSCANY, IN LUNIGIANA UN CONVEGNO DEDICATO A PROGETTO SPERIMENTALE

Obiettivo Lepre” è il titolo del convegno promosso dal Comitato di Gestione dell’Ambito Territoriale di Caccia Ms 13 di Massa Carrara per la produzione locale di lepri da destinare al ripopolamento.

Gli obiettivi: taglio dei costi, coinvolgimento dell’agricoltura e occupazione.

Il convegno in programma sabato 11 febbraio presso il Castello di Terrarossa a Licciana Nardi (Ms).

Nascerà il Lunigiana il primo allevamento di lepri certificare Made in Tuscany. E’ l’obiettivo del progetto lepre varato dal Comitato di Gestione dell’Ambito Territoriale di Caccia di Massa Carrara che mira a creare, nella Terra di Luni un allevamento di lepri autoctone da destinare al ripopolamento che siano frutto di un attento e rigoroso disciplinare di produzione. Le lepri, questo lo scopo, saranno “fatte nascere” in Lunigiana e non saranno più dunque “importate” ed acquistate da altre province e paesi con un risparmio sui bilanci nei primi cinque anni di gestione di circa il 10%. Dalla filiera delle lepre arriva, in tempo di crisi, anche un’opportunità economica che strizza l’occhio agli agricoltori che saranno, questa l’altra finalità, direttamente coinvolti nella gestione.

Per farlo ed essere pronti a partire dal prossimo aprile l’Atc ha già pubblicato un bando di evidenza pubblica (è consultabile sul sito www.atcms13.it) con cui ha manifestato la volontà di affittare per 15 anni una decina di ettari di terreni su cui creare l’habitat perfetto. I terreni serviranno per ospitare le strutture fisse per l’ambientamento delle lepri.

Il progetto sarà presentato nel corso di un convegno in programma sabato 11 febbraio (inizio ore 9,30) al Castello di Terrarossa a Licciana Nardi (Ms) durante il quale saranno illustrati le finalità e le ripercussioni sul territorio. Autorevole il parterre di relazioni aperte da Valerio Poi (Presidente Atc 13) e dall’Assessore Provinciale alla Caccia e all’Agricoltura, Domenico Ceccotti. In scaletta gli interventi di: Gionni Fiorentini (consigliere Atc 13) sulle immissione negli ultimi anni; Gisella Paci, Docente alla Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Pisa sui fattori che interferiscono sul ripopolamento della lepre; Giuseppe Santinelli, Commissione Fauna Atc 14 e Umberto Calvi, Direttore Atc 14 sulle esperienze di gestione della lepre; Paolo Bongi sul comportamento spaziale di due differenti campioni di lepre (Lepus europaeus) in ambiente appenninico e Roberto Verzanini, Consigliere Atc 13 sul progetto produzione di lepri da destinare al ripopolamento.

La partecipazione al convegno è libera.

Per informazioni scrivere a segreteria@atcms13.it oppure consultare il sito www.atcms13.it

Ambito Territoriale di Caccia MS 13

Largo Bonfigli n. 3/5 – Aulla 54011 (MS) – Telefono e fax: 0187.422009 – www.atcms13.it – segreteria@atcms13.it

 

Category: Incontri/Dibattiti, Toscana

Comments (3)

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  1. dardo scrive:

    daccordissimo e contento che finalmente si può fare, ma vi chiedo: è sette anni che non ho un controllo della venatoria su questo territorio, quest’anno si è creata una linea rossa dove la caccia dal primo gennaio era preclusa con il cane da penna, e non alla migratoria da capanno e neppure con i cani da cinghiali (da pelo) e se non sbaglio la lepre ha il pelo, forse certe regole sono così perchè chi le emana deve andare al cinghiale, vero federcaccia, vero liberacaccia? Ogni volta che sul territorio bisogna incentivare la sorveglianza e non si può …che si fa….si preclude la zona a quella o questa caccia, ma non è forse vero che la maggior uccisione di lepri vi è nel periodo di marzo aprile, ? e quando sono stati appliccati i radioccollari questi sono stati trovati a terra senza lepre? quindi riassumendo sono concorde che si devono fare dei sacrifici per tutelare una specie che merita apprezzamento, però facciamo le cose come vanno fatte, le guardie devono girare di notte, perchè il bracconiere non parte da lontano, è della zona e vogliono presi con appostamenti ed una pressione tale che ci si pensa prima di inoltrarsi nel territorio ad infrangere le leggi, e va beccato pure chi porta ad addestrare il cane quando la lepre ha i piccoli, perchè i signori fanno mordere il piccolo dal cane per avere un cane più accanito a questa caccia, e sapete chi sono questi signori i lepraioli, allora se si fanno i lanci gli allevamenti e la profusione di un selvatico sul territorio va fatta bene perchè non è giusto che cacciatori che non svolgono quel tipo di caccia si precludano territorio per poi vedere vani gli sforzi di immissione. Quindi più sorveglianza come nel comune di Parma dove i nostri cacciatori non hanno un comportamento così anarchico perchè là li purgano.

  2. dardo scrive:

    che silenzio su questo argomento, anche quest’anno sono state lanciate lepri per il bene di chi evade e noi contribuenti (atc) si va a caccia pagando e non fruendo, bene così.

  3. dardo scrive:

    sssssssssssssss, silenzio, beh ma allora della lepre non frega proprio niente a nessuno!!!!! (up) (up) (up)

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