Lupi azzannano un uomo nel riminese

| 10 febbraio 2012 | 14 Comments

Lupi azzannano un uomo nel riminese

È accaduto in Valmarecchia. Vicini ai centri abitati in Abruzzo e nel Lazio.
Alla fine è accaduto stamattina in Valmarecchia, nel riminese: un branco di lupi ha azzannato un uomo. Prima o poi doveva accadere, perché ormai da giorni gli animali si sono avvicinati ai centri abitati.
L’episodio è avvenuto a Maiano di Sant’Antagato, nell’entroterra riminese. L’uomo è stato azzannato da alcuni lupi mentre andava al lavoro. Non sarebbe in pericolo di vita, ma è stato trasportato in ospedale con un defender dei carabinieri.
Gli animali, scesi in paese, erano stremati dalla fame.

Non è un “tempo da lupi”
“Un tempo da lupi”. Mai definizione è stata così azzeccata sul maltempo che sta investendo l’Italia in questi giorni. Anche perché i lupi ci sono per davvero. Ma non è proprio un tempo adatto a loro (e a molti altri animali selvatici) perché, spinti dalla fame – in alta quota non trovano nulla da mangiare per via delle abbondanti nevicate – scendono più a valle. E gli avvistamenti si sono moltiplicati negli ultimi giorni. Anzi, in qualche caso sono stati avvistati addirittura nel centri storici dei paesi: a rovistare nei cassonetti dell’immondizia che in questi giorni non sono stati svuotati.

Toh, un cervo nel giardino
E i lupi non sono gli unici animali schivi che in questi giorni si stanno avvicinando ai centri abitati. Qualche giorno fa un abitante del Parco nazionale d’Abruzzo si è trovato addirittura un cervo nel suo giardino. Ma quello di stamattina è davvero un avvistamento straordinario. È avvenuto ad Alfedena, un paesino 900 anime in provincia de L’Aquila, a mille metri d’altitudine. Dove un bambino di 10 anni dalla finestra della sua casa ha visto una quarantina di cervi scorrazzare per le strade del paese e li ha anche fotografati.
Poi però alcuni cani hanno preso ad abbaiare e i cervi sono subito scappati in fila indiana verso la vegetazione.
La coltre di neve rende difficile la vita anche a questi animali, spingendoli fino a bassa quota per cercare sterpaglie rimaste scoperte dalla neve ai piedi degli alberi e nei giardini privati.

Torna il Lupo italiano
E così il “Lupo italiano”, un animale in via d’estinzione che fino a pochi giorni fa era rimasto solo nelle favole per bambini è tornato a far parte della nostra quotidianità. Dall’Abruzzo al Lazio, e anche in altre regioni italiane. E perfino alle porte di Roma, ai “Castelli”. Gli esemplari, in verità, fanno parte della famiglia del lupo appenninico (Canis lupus italicus), e sono di taglia inferiore al lupo comune. I maschi adulti raggiungono un peso compreso tra i 20 e i 35kg, le femmine tra i 20 e i 30kg.
Non cè però da temere: i lupi diffidano dell’uomo, e alla sua vista scappano.

Nella piazza di Filettino (Fr)
Ieri mattina sono stati visti a Filettino, in provincia di Frosinone. Addirittura un intero branco all’interno del centro abitato, nelle vicinanze della scuola elementare. Un esemplare è stato notato anche in Piazza 9 Marzo. E anche la Forestale ha confermato.
“Questa mattina – conferma il sindaco Luca Sellari – sono stati avvistati alcuni esemplari nelle vicinanze del paese”.
Guarda il video a fonfo pagina.

Un branco per le strade di Trasacco (Aq)
Per non parlare delle tantissime presenze nei paesi del Parco nazionale d’Abruzzo, dove spinti dalla fame cercano prede facili in ovili e pollai. Attacchi si sono registrati in questi ultimi giorni alla periferia di Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena e Barrea, nell’Aquilano.
A Trasacco tre esemplari dimagriti e infreddoliti sono stati avvistati e fotografati tra le case del borgo.
A Pescasseroli uno splendido esemplare adulto è stato fotografato in pieno giorno da turisti e residenti a soli 30 metri dalla piazza principale.
Diversi avvistamenti anche alle porte di Sulmona.
“Le nevicate hanno infatti interrotto la catena alimentare e gli animali sono arrivati nei paesi dove cercano cibo soprattutto tra i rifiuti” spiegano dalla Forestale.

Pure ai Castelli romani
Ma l’avvistamento più stupefacente è di certo quello avvenuto alle porte di Roma, sui Castelli Romani. Dove gli uomini della Forestale di Rocca di Papa, si sono imbattuti in un lupo con due cuccioli che si muovevano fra la neve, in un momento in cui questa aveva ripreso a cadere abbondante.
L’avvistamento è sensazionale. Perché si pensava che il Lupo italiano fosse sparito dai castelli da decenni. E così il Parco dei Castelli romani ha deciso nuovi sopralluoghi nei prossimi giorni per raccogliere quanti più dati possibili circa la presenza del lupo sul territorio.

Davide Sfragano

http://www.ilsalvagente.it
Guarda il video sottostante

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Category: Curiosità

Comments (14)

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  1. WolfEmergency scrive:

    Ciao Daniele; e bentrovato.
    Mi hanno inviato l’articolo e spiace constatare che non è stata pubblicata la smentita, riportata tra l’altro dalla stampa nazionale.
    Capisco che il “lupo grondante di sangue” faccia notizia, ma non essendo andata affatto così – trattandosi di un più comune problema imputato a cani fuori controllo – per dovere di cronaca mi permetto di correggere (FONTE: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/02/10/news/maltempo_lupi_stremati_dalla_fame_girano_in_paese_e_azzannano_un_uomo-29651298/)

    Ringraziando per l’attenzione

    Claudio Mangini
    WolfEmergency
    wolfemergency@yahoo.it

  2. Giusti Giacomo scrive:

    Manini
    Lei sa come la penso sui lupi,ma pare che siano in aumento non aspettiamo che grondino sangue,e`stato visto un “branchetto”a San Rocco a Pilli alle porte di Siena,a Rosia ecc.In Toscana sui monti della Calvana,nel comune di Calenzano (zona Cupo) ho visto con i miei occhi fatte di lupo,in Provincia di Prato zona Vaiano,senza parlare dell’alto mugello.
    Insomma,un po`da tutte le parti.

  3. Giusti Giacomo scrive:

    Mangini,non Manini.
    Chiedo scusa.

  4. fiore scrive:

    @ Sara, cerco di rispondere a i suoi quesiti, che poi sono anche i quesiti di molte altre persone che magari si sono fatte distogliere da un’immagine che non rispetta molto la realtà anche se devo dire che noi cacciatori ci abbiamo messo del nostro per far si che questo accadesse, L’uomo secondo me nasce e rimane onnivoro, basta vedere la sua struttura fisica, denti canini occhi frontali ( segno di struttura predatoria) un solo stomaco ect. Veronesi può fare la valutazione su quello che mangiamo oggi e cioè carni che provengono da allevamenti intensivi piene di antibiotici estrogeni e porcherie varie, la carne della selvaggina è perfettamente biologica ( apparte l’inquinamento che ormai si trova anche in natura) e non penso sia dannosa per l’organismo dell’uomo al patto che non se ne abusi certamente anche la carne va mangiata all’interno di una dieta da onnivoro. Non penso che chi va a caccia come me abusi del fatto di poter spadroneggiare per boschi e campagne anzi proprio perchè ormai siamo visti male un pò da tutti i miei comportamenti sono sempre di massimo rispetto e se vedo che posso in qualche modo disturbare chicchessia saluto e tolgo il disturbo, ma se vedo che le persone che incontro mentre sono a caccia o a funghi sono un pò incuriositi dalla mia attività mi metto volentieri a spiegare e discutere questa mia passione, e devo dire mai ho trovato qualcuno che l’avesse con me a priori dopo aver conversato. Io pratico la caccia alla selvaggina migratoria occasionalmente anche alla stanziale, ma non cinghiale o selezione, capisco che magari se qualcuno s’imbatte nel cartello che recita Attenzione battuta al cinghiale in corso può avere qualche risentimento perchè è meglio che cambi posto dove fare una passeggiata ( e questo può essere in qualche modo un abuso) faccio però notare che se si sentono in un bosco nmerosissimi botti non sono colpi di fucile ma raudi o munizioni apposite per fare rumore per spaventare i cinghiali e spingerli verso le poste, ( nelle munizioni da rumore non ci sono pallini o palle di piombo ma semi vari. Sulla spocchia e l’egoismo dell’uomo sono pienamente d’accordo e proprio per questo sono legato alla mia passione perchè in qualche modo sono più legato alla natura e vedo un futuro pessimo sul punto di vista ambientale perchè l’uomo sta autodistruggendosi con l’aggravante della presunzione che tutto va così perchè è il progresso che ci porta a questo e la gran parte della gente nemmeno ne è consapevole guidata da frottole e favole raccontate anzi dettate nel nome dell’economia. Per le armi naturali potrebbe essere giustissimo mi arrangerei con trappole archi e fionde o anche a mani nude ma è rigorosamente vietato dalla legge. La schiavitù non può essere certo paragonata alla caccia, la schiavitù è un’invezione tutta umana mentre la caccia è una cosa naturale com’è naturale che l’acqua sia accessibile a tutti in ugual maniera secondo me è giusto che la selvaggina sia a disposizione di tutti fin tanto una specie non rischia una diminuzione troppo rischiosa ( difatti non tutte le specie sono oggi cacciabili e molte delle specie che sono in sofferenza come rondini rondoni ect ect non lo sono mai state segno evidente che non è certo la caccia che pregiudica la vita di alcune specie) La sportività la si può trovare in una partita di pallone ma non nella caccia non si uccide per sport, ci mancherebbe anche questa. La selvaggina immessa pronta caccia è la più squallida in assoluto anche perchè nel 50 % dei casi viene predata da volpi o muore di stenti perchè troppo abituata all’uomo, infatti questa è una pratica di chi non sa gestire il territorio e cerca facili consensi immettendo polli colorati pochi giorni prima dell’apertura, daltrocanto c’è chi sa gestire il territorio e una le Zone Ripopolamento e Cattura come serbatoi di selvaggina che si riproduce e vive in piena libertà catturata poi per essere immessa in altre zone o libera di spostarsi colonizzando anche zone limitrofe. Il binocolo e le passeggiate le faccio da sempre ripeto preferisco il bosco alla città e ci vado in tutto l’arco dell’anno sia a asparagi che a funghi a pesca e anche a giro così per vedere il cambiamento delle stagioni.

    saluti

    lo salvo qui tanto mica me lo pubblicano

  5. renzo scrive:

    Caro Fiorello , metterci l’anima ti fa onore, ma non ci perderei troppo tempo con chi non vuole ascoltare . Come fai ad insegnare a volare a un pesce ?

    • fiore scrive:

      finchè mi sarà data la possibilità cercherò di difendere le mie idee. almeno non c’ho ne rimorsi ne rimpianti! tentar non nuoce!! eppoi un pesce che vola già c’è! 8)

  6. WolfEmergency scrive:

    Parto dall’ultimo commento:
    @Renzo: come si fa ad insegnare ad un pesce a volare?
    Basta chiamare un animal trainer e l’impossibile diventa realtà; fidati :wink:
    @Fiore: mi dispiace deluderti, ma l’uomo nasce frugivoro, non onnivoro (ero un carnivoro allucinante e per problemi di salute ho dovuto rinunciare).
    Qui nessuno mette in discussione la caccia – Daniele lo sa bene (non condividere non è sinonimo di offendere), ma una notizia PALESEMENTE FALSA.
    In una mail, Daniele stesso mi ha ringraziato per la segnalazione e corretto; tutto qui.
    @Giacomo: lo so come la pensi, e di fatte ne vedo tutti i giorni.
    Non mi stupisce affatto che tu li abbia trovati in quella zona (che monitoriamo costantemente)

  7. eddy scrive:

    Al Sig. Mangini.
    Scusi se le pongo la seguente domanda, ma è da tanto che cerco ma non trovo una risposta : ma a chi conviene l’espansione del lupo ?
    alla natura (!?), all’ università (!?), agli agricoltori (!?), alla stampa (!?), agli ambientalisti (!?) ?
    Lo spieghi lei, grazie.
    saluti, eddy

    • mag scrive:

      Non trova una risposta perchè:

      1)la risposta è talmente ovvia che chiunque abbia una minima nozione di come funzionano gli ecosistemi ci arriva senza starci a rimurginare;
      2)Per come è posta la domanda, lascia già trasparire il suo pensiero e che quindi è inutile risponderle.
      3) :-?

      • mag scrive:

        3) :-? uno che parla di convenienza sull’incremento della complessità (in senso di ricchezza) delle dinamiche naturali pretende pure di avere una risposta?

        Se la vuole, si apra un libro di ecologia, si legga la definizione di ecosistema e ne tragga le sue conclusioni, sempre che non lo abbia già fatto leggendo solo le pubblicazioni di coldiretti CIA etc etc.

        Il “grande” G.W.BUSH, diceva che il problema degli incendi boschivi erano i boschi e che la loro eliminazione sarebbe stata la risoluzione, mi domando a chi servono i boschi, ma soprattutto a cosa servono?

  8. parasiliti scrive:

    Mangini Buongiorno….l’incremento del lupo e’ legato all’abbandono delle montagne ed all’aumento degli ungulati?non avendo praticamente nemici naturali( tranne l’uomo) secondo lei,quanto tempo passera’ prima che sia fuori controllo l’aumento della popolazione di questo splendido animale?

  9. eddy scrive:

    Caro Sig. mag, da come risponde si capisce molto bene qual’è la sua formazione…………..e si capisce bene perchè l’ Italia va male….
    saluti

  10. RADERE IGOR scrive:

    Attenti selecontrollori, fra un pò vi attaccheranno con l’accusa che prelevate gli esemplari di ungulati dei quali il lupo potrebbe nutrirsi lasciando in pace le greggi dei pastori. Faranno ricadere su di voi le colpe, ed arriveranno a raccontare che cappuccetto rosso fu salvato dal lupo che uccise il cacciatore cattivo che teneva in ostaggio la nonna. (:n)

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