3:40 pm - giovedì maggio 17, 2012
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Umbria: futuri cacciatori crescono

FUTURI CACCIATORI “CRESCONO”
Siamo convinti, da sempre, che avvicinare con il giusto spirito e senza costrizioni i giovani alle sane tradizioni dell’attività venatoria e al rispetto delle norme che la regolano, rappresenti un’operazione da perseguire con serietà e passione.
Trasmettere ai giovani la giusta immagine culturale del mondo venatorio farà crescere in loro, a piccole dosi e nel modo più giusto e coscienzioso, una passione che matureranno e svilupperanno con il tempo.
Il Circolo Comunale di Passignano “Colli sul Trasimeno”, validamente presieduto da Mauro Segantini questa operazione la sta coscienziosamente sviluppando, inserita in un contesto di caccia non finalizzata al “carniere”, ma essenzialmente mirata al necessario contenimento di specie definite opportuniste e nocive.
I fratelli Giovanni, Giorgio, Francesco Pignatta e Vincenzo Sessa sono da tempo impegnati nelle utili operazioni di contenimento di Volpe e Corvidi nel corso dei periodi consentiti dal calendario venatorio (che andrebbero strutturate e autorizzate anche in altri periodi critici dell’anno), coinvolgendo come semplici osservatori non impegnati nella parte cruenta delle operazioni (a scanso di  strumentali equivoci) i giovani GIULIO VERGATI e LUIGI SESSA.
Con il tempo e con i consigli di tali maestri Giulio e Luca decideranno autonomamente e senza costrizioni, è bene sottolinearlo, se entrare a far parte come ricambio generazionale della nostra categoria, animati da principi di aggregazione, dal sano e leale confronto con la fauna selvatica e dal rispetto per la natura.

A Giulio e Luca va l’affetto e la considerazione della Segreteria Prov.le di Perugia.

Ufficio Stampa ANLC Umbria

http://www.anlc.it

 

 

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Filed in: ANLC, Umbria

13 Risposte to “Umbria: futuri cacciatori crescono”

  1. Springer
    7 febbraio 2012 at 12:21 #

    Guardo filmati e fotografie sui siti di caccia americani e vedo papa’ che portano a caccia , vestiti e equipaggiati di tutto punto , bambini ( e bambine ) di 6 / 7 anni . Facile che piu’ grandi questi seguiranno le orme del padre ed ecco perche’ li i cacciatori sono molto ma molto giovani. Organizzano manifestazioni dove i soldi raccolti vengono devoluti per sistemare habitat degradati neutralizzando di conseguenza le istanze ambientaliste tendenti a dimostrare che il cacciatore distrugge e basta . Organizzano manifestazioni che vengono trasmesse nei telegiornali. Uno degli avvenimenti piu’ seguiti e’ il campionato di ” richiamo alle anatre ” diviso in categorie , dove si esibiscono dal bambino / bambina giovanissimi , ai cacciatori di anatre adulti ed esperti . Essere cacciatore e’ bello e li significa rappresentare una parte importante di cultura e di storia del Paese a cui in pochissimi si sottraggono. Anche chi e’ cittadino di grandi metropoli , dentro rimane comunque legato saldamente alla cultura rurale ; quindi cacciatore o pescatore convinto accettato e ben visto nella / dalla societa’ in grado di coinvolgerne diversi altri .
    Un abisso culturale e generazionale rispetto a noi .
    ecco perche’ ogni iniziativa presa in questa direzione , anche del tipo illustrato in questo articolo , ha quindi una grande valenza e dovrebbe essere replicata e presa d’esempio da molti altri.

  2. renzo
    7 febbraio 2012 at 13:38 #

    Caro Massimo
    stai parlando in un altro Paese, di un’altra mentalità, di altre genti……
    Non mi cambierei con loro, nemmeno morto….. viva l’Italia e gli Italiani …..
    bisognerebbe solo che questi ultimi usassero di più il cervello. Lo hanno e ben sviluppato, attento ed intelligenete… ma dovrebbero usarlo SEMPRE e non solo quando fa comodo o dopo la partita …. o per commentare le varie pugnette modellistiche di vespa di turno… sentendosi tutti chi avvocato , chi medico, chi ricercatore, chi artista , chi politico ,chi deputato alla verità assoluta .
    Rimettendosi poi, ognuno, in mano ( o in bocca ) alla masturbazione celebrale di convenienza.
    Ci vorrebbe solo un pizzico di cultura in più, di serietà e tanta ,ma tanta , umiltà da parte di tutti .
    Forse certi abissi culturali non esisterebbero o sarebbero infinitesimali .
    Purtroppo la mia è solo UTOPIA (:n)

    • Springer
      7 febbraio 2012 at 14:21 #

      Bhe’….allora l’ italiano dalla tua analisi non e’ che ne esce molto bene….E dagli altri avremmo taaaaaaanto da imparare in materia sia venatoria ….che di gestione dell’ambiente …..che di mentalita’ nell’andare a caccia . Tanto credimi…. :wink:

      • Marcello Lentini
        7 febbraio 2012 at 16:59 #

        Carissimi Massimo e Renzo dico la mia (con molta modestia) penso che la risposta a come avvicinare i nostri giovani alla cultura venatoria, a come handicap la differenza di approcio alle armi, mi spiego:e vero quanto dice Massimo che in USA la caccia e vissuta tranquillamente perchè essi vedono la caccia collegata con l’ambiente e la ruralità. In Italia c’è un “ma” prima di tutto il cacciatore viene visto come uno che ha una arma, questo secondo me e il problema in America avere un’arma e normale qui in Italia rasenti la delinquenza.Spero di essere stato chiaro ma desidero sapere da Voi se mi sono avvicinato al problema.
        Un caro saluto a Voi. :wink:

        • Springer
          7 febbraio 2012 at 18:08 #

          Ciao Marcello….ti dico la mia .
          E’ tanto che bazzico i siti americani perche’ volevo capire come loro sono riusciti a rimanere indenni dagli attacchi animalisti anticaccia ( perche’ ci sono pure da loro non credere sia solo un problema nostro ) , restare radicati nella societa’ , essere tanti , essere giovani e ultimo ( ma non in ordine di importanza ) CACCIARE BENE.
          La risposta e’ che hanno investito da subito nell’Ambiente attraverso Associazioni a loro riconducibili. Tramite queste gestiscono o hanno ” recuperato ” negli anni milioni di ettari di territorio . Hanno ideato e portato a termine in alcune ” province ” piani di reintroduzione di animali simbolo americani ( Tacchino selvatico ) . hanno una legge molto semplice me nello stesso tempo SEVERA che limita bracconaggio e quelli che pensano di essere piu’ furbi degli altri . Li se sgarri sei rovinato VERAMENTE !!!
          Cosi’ facendo hanno dissinnescato la ” mina ” ambientalista /animalista e si sono accreditati presso il Governo americano che li considera ambientalisti tanto quanto quelli veri.Di conseguenza possono attingere a fondi statali che utilizzano per gestire le loro attivita’ di recupero ambientale , in terreni / Oasi dove poi VANNO A CACCIA . Se i soldi li ottengono loro , di conseguenza li SOTTRAGGONO agli ambientalisti che non ne sono gli unici fruitori . Di fatto indebolendoli sia come immagine che come potere economico . Semplice no….. Per loro lo e’ stato….per noi invece no. :wink:
          La differenza principalefra noi e loro e’ questa. Ce ne sono anche altre ma quella che li ha portati al successo e’ proprio questa .
          Loro hanno capito 70 anni fa quali erano i problemi che potevano portare a una scarsa qualita’ della caccia ( la qualita’ del territorio ) e hanno fatto in modo di raccogliere soldi dalle istituzioni e nella societa’ per sistemarlo . Oltre a quali potevano essere i ” nemici ” ( gli ambientalisti/ animalisti ) che potevano limitarne lo svolgimento mettendo in essere strategie per contrastarli con successo . Noi nel frattempo non abbiamo fatto ” na beata mazza ” :mrgreen: e continuiamo a non far niente divisi in decine di associazioni che non sono servite e non servono assolutamente a nulla.
          Trincerarsi dietro alla italianita’ e all’amor patrio , o alle diversita’ , senza prendere spunto da chi ha fatto meglio e prima di noi non serve. Sulla Caccia e’ stato sbagliato tutto fin dall’inizio e si continua a sbagliare . Serve una nuova legge ….serve rivedere profondamente le modalita’ di esercizio della caccia italiana …..serve una formazione vera del cacciatore soprattutto come ” mentalita’ “….servono poche leggi ma SEVERE che colpiscano i ” furbi ” …….serve che il cacciatore sia visto come ambientalista dandone concreta dimostrazione non solo a parole come spesso oggi avviene ( quanti sono i soldi spesi dagli ATC ogni anno per recupero o mantenimento del territorio ??? Te lo dico io , tranne rarissime eccezioni : ZERO ) . Quali sono i piani di reintroduzione riusciti fatti dai cacciatori negli anni ? Idem !!! Chi mi parla di Lepri o Fagiani gli sparo :-D .
          Alla luce di questo e dopo anni di dolce far niente di conseguenza quale puo’ essere la qualita’ della Caccia italiana e l’ immagine del cacciatore italiano …? Quale e quanto vantaggio abbbiamo concesso ai nostri ” antagonisti ” facendoli prevalere ovunque e comunque su di noi ???
          La risposta credo sia facile da dare …… :wink:

        • Marcello Lentini
          7 febbraio 2012 at 18:16 #

          Grazie Massimo, più chiaro di così si muore, punto. (:i) (:i) (:i)

  3. francesco cattani
    7 febbraio 2012 at 15:09 #

    Caro Renzo,come italiano dici che non ti cambieresti con gli Yankee,ma l’italiano che descrivi fa proprio schifo e poi non è che dovremmo diventare americani ma almeno sfryttare le cose buone che da quel Paese ci vengono e in materia di ambiente,gestione e caccianon sono secondi a neessuno,basta vedere come gestisco e utilizzano la risorsa Parchi naturali,non come facciamo noi dove rappresentano da sempre una voce negativa per il nostro PIL:

  4. renzo
    7 febbraio 2012 at 18:59 #

    Caro Francesco Cattani , vedi, io NON mi cambio nè con gli Americani nè con nessun popolo della terra.
    Basta leggere le pagine giuste e vedrai quanti difetti emergono dalle righe, parlando di qualsiasi popolo terrestre . Certamente compreso il nostro. Ma è proprio per questo che ho scritto quello che ho scritto : i difetti ( se leggi tutto ) li potremmo alleggerire parecchio se solo usassimo il cervello —che non ci manca —.
    In America hanno saputo far meglio ? C’è da dire che là tutto è soldo e corporazione e poi hanno dalla loro il territorio e considerano l’arma come un oggetto che non fa paura, semmai è terrorizzante colui che la imbraccia .
    Da noi è molto diverso e come giustamente dice Marcello , chi imbraccia un’arma è considerato prima un delinquente pericoloso che cacciatore persona onesta .
    Questo perche’ ? Perche per motivi politici si è iniziato tanti anni fa a dipingere colui che cammina nel bosco con fucile come una sorta di terrorista da eliminare, a volte anche fisicamente , ( era , il modo per emergere nel palcoscenico della casta . :roll: … ) come vorrebbero fare certi animalisti con la benda sugli occhi , senza nemmeno provare a pensare che quello stesso uomo è una risorsa proprio per quell’ambiente che vogliono difendere così tanto, foss’altro perche conviene a lui stesso.
    Invece no, ecco seghe mentali, spot televisivi, citazioni di personaggi famosi della tv che sparano sentenze senza avere giusto contraditorio ( intelligente ).
    Ricordi cosa disse Celentano nell’84 o giù di lì ,quando i cacciatori erano due milioni , nella sua filippica televisiva ( tra l’altro sgrammaticata ,che gli ha regalato l’appellativo di Re degli ignoranti .. di cui andare poco fieri ) alla ricerca di audience in vista del referendum ? fece rabbrividire affermando che lo Stato permetteva l’uccisione di 2 miliardi di animali bastava pagare la licenza . E tutti a piangere, perche se lo ha detto il molleggiato … sarà vero ….
    Ora ditemi … AVETE MAI PRESO 1.000 CAPI A STAGIONE ? NATURALMENTE A TESTA !

    Ecco, quello che voglio intendere. la gente che HA CERVELLO , e sono più di quelli che crediamo…. si fa prendere all’amo dal cantante di turno ! E poi dal conduttore, dal geologo , dal giornalaio ,,,,,, basta non pensare !
    Ma io ho sempre FIDUCIA nella mia gente .

    • Marcello Lentini
      7 febbraio 2012 at 19:11 #

      Grazie anche a te Renzo, nella tua disamina sei stato chiaro. :wink:

    • francesco cattani
      7 febbraio 2012 at 21:55 #

      Anche io caro Renzo sono fiero ed orgoglioso di essere Italiano e da quello che ho scritto non emerge il contrario e per questo non esprimo giudizi sommari nei confronti di nessun italiano.Tutto quello che dici tu nei confronti di una certa opinione pubblica e classe politica è inconfutabile,ma purtroppo ha condizionato tutti, compreso quelli che ,come dici tu,hanno cervello.Quindi non capisco come tu possa fare professione di fiducia nei confronti di persone di cui non hai stima.E comunque,ritornando al mio precedente commento,che non voleva essere un’apoteosi del popolo americano,volevo soltanto sottolineare che se si prendesse esempio delle cose positive fatte in America almeno per il comparto ambientale e venatorio,invece di importare solo cocacola e fast-food,forse qualcosa di positivo lo avremmo anche in Italia con tutti i distinguo che vuoi relativamente a situazioni territoriali e al fatto che i Parchi sono fonte di reddito per tutti e non un costo per lo Stato.

  5. 7 febbraio 2012 at 19:22 #

    Springer e Renzo,
    Vi sembrerà strano, ma…. secondo me, avete ragione entrambi e non mi sembra il caso di stare a spiegare perchè: lo avete fatto voi molto bene!
    Complimenti.
    Un caro saluto.
    diego

  6. fiore
    7 febbraio 2012 at 20:56 #

    via allora icchè si fà!! ci si fa colonizzare dagl’americani anche nella caccia oppure un’altranno tutti a caccia in Nebraska! oww

    • Marcello Lentini
      8 febbraio 2012 at 15:50 #

      Fiore il mio cuore direbbe in maremma ma non mi dispiacerebbe(potendolo)andare nel Nebraska che mi sembra essere la terra di Zagor!!!. (up) :lol: (n)

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