3:35 pm - giovedì maggio 17, 2012
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CONFAVI, tre domande alla Regione Campania

ART. 34: CONF.A.V.I. CAMPANIA RIVOLGE PUBBLICAMENTE TRE DOMANDE ALLA REGIONE

Con l’approvazione della legge finanziaria 2012, pubblicata sul BURC n° 6 del 20 gennaio 2012, la Regione Campania modificando l’art. 34 decreta, a nostro avviso, la fine dell’attività venatoria nella nostra Regione. Le modifiche rilevanti sono : Il cacciatore residente in Campania, con domanda all’amministrazione provinciale competente, ha diritto all’iscrizione con residenza venatoria nell’A.T.C. in cui ricade il luogo di residenza anagrafica del cacciatore stesso. Se ciò è già oltremodo discriminatorio e limitativo figurarsi poi quando hanno l’ardire di aggiungere che la quota di accesso all’ambito consentirebbe ai cacciatori iscritti di svolgere l’attività venatoria esclusivamente alla selvaggina stanziale. Vi chiederete, cari amici, a questo punto che fine abbia fatto la migratoria, niente paura, non è stata dimenticata dai soloni e novelli scienziati di ambiente e ornitologia della nostra regione, che anche con i nostri voti sono lì a governarci e a cambiare ed imporci le loro regole come e quando vogliono, essi ci hanno magnanimamente concesso, dietro pagamento di una imposta la quale riteniamo possa essere di ulteriori 31 euro (?) di cacciare la migratoria in tutti gli A.T.C. della nostra regione ma, e fate bene attenzione, per non più di trenta giornate per l’intero periodo di caccia aperta il tutto previa prenotazione.
NOI DELLA CONF.A.V.I. CAMPANIA NON CI STIAMO PIU’ e diciamo BASTA!

Pertanto rivolgiamo PUBBLICAMENTE alla Regione Campania le seguenti domande:

  1. Chi è stato il rappresentante del mondo venatorio a proporre questa sciagurata modifica?
  2.  Come si è espresso il Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale (se abbia o meno espresso un parere favorevole) e
  3. Come hanno votato i singoli rappresentanti delle associazioni venatorie presenti nel Comitato?

Lo chiediamo pubblicamente affinchè tutto il mondo venatorio venga a conoscenza della VERITA’ e quali associazioni venatorie abbiano, o meno, avvallato questa scelta.

Noi della CONF.A.V.I. pretendiamo di essere rappresentati con professionalità e competenza, considerato che non abbiamo un nostro rappresentante in quel tavolo istituzionale e di conseguenza non abbiamo potuto contrastare la scellerata modifica dell’ art. 34, venendone a conoscenza solo a giochi fatti.
Noi della CONF.A.VI siamo stanchi di essere rappresentati da persone a dir poco inadeguate ed incapaci di fare gli interessi dei cacciatori, siamo stufi di questo gioco al massacro che stanno attuando nei confronti di tutti i cacciatori campani.
Nell’attesa di avere dalla Regione Campania precise risposte alle nostre domande, la CONF.A:V.I. si riserva di indicare a breve una strategia di contrasto, che possa vedere unito il mondo venatorio campano su una proposta di revisione del famigerato art. 34.
UFFICIO STAMPA CONF:A:V:I. CAMPANIA

GINO MELFI
Presidente Regionale CONF.A.V.I.
TEL. FAX 089 798320 CELL. 335 62 43136 email: accsalerno@gmail.com

 

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COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
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Filed in: .In Evidenza, Campania

22 Risposte to “CONFAVI, tre domande alla Regione Campania”

  1. vincenzo
    6 febbraio 2012 at 13:46 #

    Non si puo’fare IMMEDIATAMENTE ricorso al Tar,Sign.Melfi?Almeno per l’Atc di residenza venatoria far cacciare stanziale e migratoria e pagare i 31 euro per le 30 giornate?

  2. Giacomo
    6 febbraio 2012 at 15:20 #

    8-O Immediatamente si può fare solo una cosa. Andare dal proprio presidente di sezione per avere ragguagli sulla situazione. Il presidente della mia sezione ha detto che non se ne farà niente e che si aggiusterà tutto. Si crea solo confusione e niente altro. (:-p) Salutiaaamo

  3. Gino Melfi
    6 febbraio 2012 at 15:24 #

    Auguri al nuovo otelma: Rivolgiamoci al presidente di sezione di Giacomo per conoscere anche salute, lavoro, amore ed altro. Gino Melfi

  4. Giacomo
    6 febbraio 2012 at 20:12 #

    Certo caro Gino che disturbare i presidenti di sezione è un male per i presidenti regionali ! Perchè sono i presidentini quelli che poi sono le spine nel fianco. Ti fanno perdere in un solo colpo centinaia di iscritti. :twisted: Salutiamo

  5. Gino Melfi
    6 febbraio 2012 at 20:26 #

    Parole Sante Giacomo. A proposito, non io in quanto non ne ho bisogno,ma tu che puoi, prova a chiedere al tuo presidente di sezione quale è stata la posizione assunta all’interno del CTFVR dal vostro rappresentante, nonchè presidente regionale della più grande associazione, ovviamente la FDC, Sig. Buglione. Ninna nanna Giacomo, ninna nanna. Gino Melfi

    • Giacomo
      6 febbraio 2012 at 21:41 #

      Caro Gino può anche darsi che Buglione si sia messo su una strada sbagliata ! Io spero di no, ma si incomincia a vocificare che nessuna sedia in Fidc viene spalmata con ATTAK. Staremo a vedere. :-D Salutiamo

  6. vincenzo
    6 febbraio 2012 at 20:56 #

    Giacomo,per il momento è Legge Regionale,forse il tuo presidente di sezione sta prendendo tempo….non sa dove parare?che confusione vuoi creare?E’ scritto sul Burc nero su bianco,mi chiedo se Feder-arci non ne sappiano proprio nulla!Sign.Melfi,aspetto una risposta…se le è possibile!!

    • Giacomo
      6 febbraio 2012 at 21:50 #

      Vincenzo il tempo è ancora lungo per arrivare alla stilatura del calendario venatorio.
      Comunque io credo che la grande Fidc darà spiegazione su quello che è stato fatto, noi iscritti in Campania ne abbiamo credo il diritto. Certo è che il fastidio creato c’è !! Se non si potrà aggiustare la migratoria come è stata messa, questo comporterà sicuramente una perdita di iscritti se non anche una diminuzione di cacciatori al rinnovo della licenza. Vedremo ! :wink: Salutiamo

  7. fiore
    6 febbraio 2012 at 21:06 #

    Scusate!! ma se confavi nemmeno a partecipato alla stesura di questa nuova norma, perchè evidentemete come scritto nell’articolo non ha rappresentati in Campania !! ora vuole pretendere di comoscere e casomai cambiare quello che già mi sembra mezzo deciso!! mah! misteri dell’itaglia

  8. Gino Melfi
    6 febbraio 2012 at 21:33 #

    Non mezzo deciso, caro Fiore,ma GIA’ DECISO.Ora, siccome vedo che continuate a non capire o fingete di non capire e non riesco a rendermi conto del perchè, probabilmente fate come gli struzzi che per nascondersi infilano la testa in un buco nella sabbia,devo mio malgrado rispiegarvelo. Esiste in ogni regione un CTFVR il quale viene interpellato per decisioni importanti che riguardano l’attività venatoria, ora siccome noi non siamo presenti in quel tavolo per le vicende che già conoscete (perdita del riconoscimento a causa di ricorso opposto da alcune AA:VV:), desideriamo conoscere, così come la base tutta dei cacciatori campani quale è stato l’apporto che le associazioni tutte, compresa la tua,Ha dato rispetto alla modifica, nella nostra regione, dell’art: 34. Sono state a favore della modifica oppure no, se si chi ha dato parere favorevole e chi no, fuori i nomi dei campioni di tanto buon fare. Tuttavia il parere di questo comitato sappiamo tutti che è consultivo e non decisionale, ed allora perchè il giorno dopo all’approvazione della modifica le associazioni contrarie non sono venute fuori con comunicati ufficiali dicendo NOI ABBIAMO DETTO NO. Confidando ancora in una vostra intelligenza lascio a voi le considerazioni finali ma, per carità di Dio, cercate di non offendere la mia. Gino Melfi

  9. Giacomo
    7 febbraio 2012 at 13:01 #

    E’ la Fidc nazionale che deve chiedere spiegazioni al loro presidente regionale Buglione ! In più sempre la presidenza nazionale deve chiedere le motivazioni ai politici di competenza che hanno programmato tutto questo verificando oltretutto se legalmente secondo legge 157 hanno potuto fare una cosa del genere nel leggiferare. Da quello che stiamo vedendo sui vari sito sarebbe bene un riscontro del genere per non andare incontro ad una reazione di fatto da parte dei cacciatori Campani. Secono il mio punto di vista, avrei preferito che avessero motivato con il bisogno di soldi per risolvere i problemi della caccia e dell’ambiente perchè noi in Campania di stanziale per la verità non ne abbiamo mai vista e dell’ambiente non ne parliamo, forse avrei anche messo mano alla tasca. Ma risolvere una situazione battendo cassa e in più anche creando difficoltà per la prenotazione e diminuendo i gioni di caccia alla migratoria, questo da tesserato Fidc non lo posso tollerare !! Un cordiale saluto al presidente Dall’Olio.

  10. Gino Melfi
    7 febbraio 2012 at 13:53 #

    Mio caro Giacomo, cerchi di cambiare l’ordine dei fattori, ma il PRODOTTO non cambia. Gino Melfi

  11. vincenzo
    7 febbraio 2012 at 17:55 #

    Personalmente a queste condizioni,non pago piu’,rinuncio ad andare a caccia!a meno che in regione non cambino le cose e spero che tutti i cacciatori campani facciano altrettante!

  12. Giacomo
    7 febbraio 2012 at 19:23 #

    Si fa tanto su questo sito e su altri da parte nostra per difendere la propria associazione, a volte si devono ingoiare anche pillole amare per le denigrazioni gratuite, lo si fa avendo fiducia in quelle persone che la dirigono, lo si fa perche si crede nella libertà che questa professa per la caccia, lo si fa perche si crede nel nuovo che questa associazione sta mettendo sul campo per avere una caccia migliore. All’improvviso poi accade nella mia regione quello che non avrebbe dovuto mai accadere e per cui cerchi di combattere per evitare proprio che la caccia vada a finire e questo ti coglie come una bastonata tra capo e collo data a tradimento e senza nessun preavviso ! IL bello poi …..anzi il brutto e che ti devi sorbire anche chi poi aspetta proprio questo per remare contro e guarda caso sempre contro la tua associazione perche è la più grande e di conseguenza si dice abbia maggiore responsabilità ! Senza nessun preavviso da parte ne di quelli che stanno dentro le stanze delle decisioni ne di quelli che credono di fare la caccia non potendo decidere niente perche li tengono fuori ad origliare che in questi casi perdono le orecchie.
    Se la caccia, quella vera, potrà essere fatta un domani solo nelle praterie di Manitù la colpa sarà di tutti senza escludere nessuno e inutile dare la colpa a questo o a quello. A volte mi chiedo ma chi me lo fa fare?? Certo che devo tutto all’amore per la natura che il Padreterno mi ha inculcato dalla nascita, per cui che ci posso fare se continuo ad insistere. Siamo sempre e comunque in attesa che qualcosa cambi altrimenti decideremo di conseguenza. :( Salutiamo.

  13. Gino Melfi
    8 febbraio 2012 at 15:23 #

    Caro Giacomo, meglio perdere le orecchie che la faccia. Vedi che nelle stanze delle decisioni, le associazioni hanno, te lo ripeto ancora una volta perchè mi sto accorgendo che le orecchie le hai perse tu, PARERE CONSULTIVO e non decisionale. Ora se la tua associazione nella discussione in oggetto ha dato parere contrario alla modifica di quel maledetto articolo, perchè non è venuta fuori il giorno dopo affermando IO HO DETTO NO. E’ così difficile per te ragionare per logica e capire che la tua associazione ti ha tradito da tempo e sta continuando a farlo. Gino Melfi

  14. Giacomo
    8 febbraio 2012 at 18:19 #

    Scusami Gino, io prima di dire che sono stato tradito dalla mia associazione vorrei capire bene ! Ma quando sono usciti da quella stanza, chi stava fuori ha saputo quello che era successo o no ? Io credo che se la cosa fosse stata denunciata prima che la legge diventasse effettiva forse si poteva fare qualcosa da parte di tutti noi come er esempio mettere in atto la stategia di contrasto pacifica che hai citato sopra. Adesso che è legge cosa si può fare mi domando io ? Io credo che FUORI o DENTRO quando succedono queste cose nessuno può sottrarsi dalle sue responsabilità, perchè per come la vedo io stiamo tutti sulla stessa barca, solo che chi la prende in saccoccia siamo maggiormente noi cacciatori della base !! Un cordiale saluto.

  15. Giacomo
    8 febbraio 2012 at 19:12 #

    Vorrei aggiungere una riflessione su quello che è stato legiferato. Poichè la provincia di Salerno è l’unica che è stata divisa in due ATC e poichè adesso è obbligatorio avere prima l’ ATC di residenza io dovrei pagare per forza maggiore due quote per poter cacciare la stanziale in tutta la mia provincia, perchè non posso scegliere come avveniva prima la residenza venatoria in uno dei due ATC, mentre nelle altre province Campane essendo composte da un solo ATC pagano una sola quota. Ma forse diende dal fatto che non siamo considerati cittadini che pagano le tasse alla stessa regione !! Vorrei inoltre sapere come si fà a testare quanti cacciatori chiedono il permesso in quel giorno di caccia per via telematica per la migratoria, se quelli che vanno alla stanziale in quel giorno non devono chiedere nessun permesso. Come si fà a valutare l’intasamento di cacciatori per poter vietare l’uscita, una volta raggiunto il numero massimo ammissibile ? Misteri della fede. C’e qualcuno delle associazioni che me lo può spiegare ? :roll: Salutiaaamo

    • vincenzo
      9 febbraio 2012 at 10:47 #

      Volevo inoltre dirti Giacomo,che per quel che riguarda l’Atc di Napoli 1 c’è davvero poco da stare felici,di territorio usufruibile c’è ne davvero poco,tant’è che il 90% dei napoletani pagano puntualmente un secondo atc come Caserta,Benevento o Avellino quindi…… :(

  16. Gino Melfi
    8 febbraio 2012 at 20:52 #

    No Giacomo, tu devi richiedere come residenza venatoria l’ambito in cui ricade la tua residenza anagrafica. Esempio, risiedi a Salerno città, devi richiedere l’ATC SA 1. Risiedi a Pattano, devi richiedere l’ATC SA 2. Buona l’osservazione ultima che hai posto, come faranno a stabilire quando si raggiunge il limite di densità venatoria se i cacciatori che andranno per stanziale non fanno alcuna prenotazione.Ne parlerò domani con il neo assessore alla caccia della nostra provincia Amelia Viterale, in quanto abbiamo una riunione tutte le associazioni domani 9 febbraio in provincia per discutere propriio l’argomento art. 34.Speriamo solo di riuscire a far cambiare idea ai soloni della regione. Giacomo, credimi , dobbiamo costringerli a cambiare idea non facendogli arrivare danaro, tipo tassa regionale e imposta per cacciare la migratoria. Un saluto da cacciatore a cacciatore. Gino Melfi

  17. vincenzo
    8 febbraio 2012 at 21:03 #

    Ma sai la cosa più buffa qual’è Giacomo?Che mi consenti di andare per 55/60 giorni a stanziale “che non ne abbiamo”e 30 giorni”previa prenotazione”alla migratoria!Ora mi chiedo:se avessimo abbondanza di fagiani,Starne,lepri ecc…con questa legge Quanto durerebbero?Immagina 45.000 cacciatori campani,tutti a fagiani!
    In questa modifica ci vedo solo ed esclusivamente….MALAFEDE !!!

  18. Eps
    16 febbraio 2012 at 00:18 #

    Si ribadisce e si chiarisce che:  l’EPS non ha mai preso parte a nessun Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale, semmai fosse stato convocato, che avesse avuto per oggetto la trattazione della modifica introdotta, purtroppo ne siamo venuti a conoscenza solo a giochi fatti. Pertanto rivolgiamo PUBBLICAMENTE alla Regione Campania e al Governatore Caldoro, di conoscere: Chi è stato il rappresentante del mondo venatorio a proporre questa maldestra modifica? Di conoscere, come la Regione Campania intenda assicurare la residenza venatoria a tutti i cacciatori campani, in maniera tale che debba coincidere con la residenza anagrafica? Di conoscere, come garantirà la superficie minima di territorio agro-silvo-pastorale che non potrà essere inferiore a 65.000 ettari per ogni ATC, così come chiaramente ribadito all’art. 34 e come intende affrontare la questione dell’ATC di Napoli, che risulta avere un territorio agro-silvo-pastorale di 45.000 ettari così come risulta dal piano faunistico venatorio provinciale approvato a novembre 2011. Per questo ed altro, Di convocare immediatamente il Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale, affinché si faccia chiarezza sulla vicenda, e si intraprendano tutte le procedure necessarie da seguire, anche in funzione dell’approvazione del nuovo piano faunistico venatorio regionale. Ma questa volta, è proprio il caso di ribadire che chi è causa del suo male pianga se stesso, agli amici cacciatori della FIDC che non hanno condiviso, a giusta ragione,  la modifica introdotta, diciamo solamente di guardare meglio al proprio interno e di chiedere semmai a qualche loro alto dirigente, come siano andate realmente le cose, non ci sembra giusto, che a cose fatte, e nella maniera in cui sono state fatte, si voglia tirare in ballo tutte le associazioni venatorie, EPS compreso.
     

  19. Eps
    16 febbraio 2012 at 00:30 #

    Giusto per dovere di cronaca, nel merito della questione art. 34, non è stato mai convocato un Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale, per discutere la modifica introdotta. Tutto si è svolto nel primo pomeriggio del 30 dicembre 2011 in Consiglio Regionale a seguito di un emendamento presentato dal Cons. Gennaro Salvatore. Poi chi sia stato il vero artefice ed autore del testo, a questa domanda aspettiamo risposta……

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