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Piemonte: ecco come cambiera’ la caccia

| 2 febbraio 2012 | 12 Comments

Regione, ecco come cambierà la caccia in Piemonte

L’assessore Sacchetto su invito della Coldiretti regionale ha illustrato le modifiche alla “Legge Regionale sulla Caccia”

Con un collegamento in videoconferenza tra la sede regionale e le provinciali di Coldiretti, l’assessore regionale all’agricoltura Claudio Sacchetto ha illustrato agli esponenti dell’Organizzazione lo stato di avanzamento dei lavori della Commissione regionale Agricoltura in relazione alla nuova legge sulla caccia.

Con documenti e precedenti incontri tecnici la Coldiretti del Piemonte aveva presentato una serie di richieste che hanno trovato attenzione da parte dell’ Assessore.

“Ad oggi la Commissione Agricoltura del Consiglio regionale – ha riferito Sacchetto – ha approvato quaranta articoli su sessanta. Questo mi fa dire che entro fine febbraio al più tardi metà marzo, il Consiglio regionale avrà approvato la nuova legge. La Commissione Agricoltura si riunisce in sede redigente per cui in Consiglio regionale i tempi saranno molto brevi.”

Per quanto concerne l’agricoltura risulta interessante il quarto comma dell’art. 29, che introduce il concetto che la Regione e le Province per i piani di controllo possano avvalersi anche dei proprietari o conduttori dei fondi prima ancora che dei cacciatori come avviene oggi.

Il comma dieci prevede che le azioni di controllo siano esercitate anche da cacciatori provenienti da fuori Ambito territoriale di caccia (ATC) o Comprensorio Alpino (CA).

Il comma tredici prevede che in caso di inadempienza delle province la Regione si sostituisca a loro.

“Il nostro intento – ha proseguito l’Assessore – è di stimolare gli ATC ed i CA a realizzare tutti i piani di abbattimento sapendo che se non sono in grado di provvedervi direttamente ci penserà la provincia o la regione. Per premiare gli ATC e i CA virtuosi che fanno intervenire anche cacciatori fuori dal loro territorio di competenza, saranno erogati finanziamenti premianti. L’obiettivo è di garantire una maggiore pressione venatoria nei confronti delle specie più dannose come il cinghiale al fine di ridurre i danni all’agricoltura”.

Aumentano anche le tasse a carico dei cacciatori così come dovranno versare una quota i cacciatori in ammissione temporanea che vanno a completare i piani di prelievo.

Secondo i dati forniti dall’assessore Sacchetto, con la nuova legge si avrà un introito sufficiente a coprire sia i danni agricoli che i costi di gestione degli ATC e dei CA.

La nuova legge prevede che i fondi saranno introitati direttamente dall’Assessorato regionale all’Agricoltura e non finiranno nel calderone del bilancio della Regione, per cui si hanno maggiori certezze che i danni vengano pagati agli agricoltori.

Mentre è previsto un aumento delle specie cacciabili, ci si sta attivando anche per una modifica della Legge sui Parchi che preveda la caccia dei soli cacciatori residenti nelle aree contigue al parco. Una limitazione al contenimento delle specie nelle aree di pre-parco che va in qualche modo superata per evitare danni all’agricoltura e costi per il parco stesso.

Per quanto concerne il pagamento dei danni 2011 l’Assessore ha reso noto che si tratta di un momentaneo problema di cassa dovuto alla riduzione degli stanziamenti regionali. Per quanto concerne il 2012 si provvederà secondo quanto previsto dalla nuova legge.

L’incontro è stato coordinato dal direttore di Coldiretti Piemonte, Bruno Rivarossa e dal vicedirettore Marco Girò, che hanno dichiarato:

Nel nostro Paese tra le tante cose anacronistiche vi è anche quella che la fauna selvatica è patrimonio dello Stato.

In altri Paesi europei la fauna appartiene agli agricoltori che, se lo vogliono, nel rispetto di discipline ambientali ben precise, fanno in modo che la caccia da problema diventi una risorsa per l’ agricoltura.

E’ chiaro che le modifiche apportate vanno nella direzione di mitigare i problemi generati dalla caccia sull’agricoltura.

Ne prendiamo atto con soddisfazione evidenziando che l’agricoltore produce per vendere e non per farsi indennizzare e la materia andrebbe interamente rivista nella sua impostazione a livello legislativo nazionale”.

Tratto da http://www.atnews.it

 

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Category: .In Evidenza, Piemonte

Comments (12)

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  1. dardo scrive:

    si vuole raggiungere l’obbiettivo di cacciare come in francia, dove l’agricoltore sotto cospiquo pagamento ti accoglie nel proprio terreno e ti fa cacciare, naturalmente decide lui a cosa puoi sparare visto che se si modifica la legge la fauna selvatica diventa patrimonio di chi detiene le terre, ma vi è da dire che in francia un singolo agricoltore ha in possesso minimo 100 ettari cosa che in italia non è comune, e vi è da precisare che ci vogliono dei paletti per non incorrere in abattimenti (legali) di specie in difficoltà perchè decisi dal conduttore, penso anche però che se fatta in modo accurato questa legge possa far amare i cacciatori a chi fin d’ora ci ha guardato con diffidenza, per ultima cosa vorrei anche capire come si comporteranno questi agricoltori con chi attua la caccia in forma vagante, visto che in italia chi svolge questa forma di caccia attraversa minimo il terreno di 20 o 30 propietari diversi, non è che ci vuole un portafoglio a fisarmonica? dal lato positivo vi sarà senz’ altro più selvaggina perchè sarà tutela del coltivatore abbattere i nocivi ed incrementare la stanziale….mah vedremo :-| :-| :-| :-|

  2. bighunter59 scrive:

    … cont oww enti voi…

  3. renzo scrive:

    Mah, non è detto che tutto il male viene per nuocere .
    Se questa legge nuova permette al proprietario del terreno di immettere e mantenere selvaggina di cui sarà proprietario, i cacciatori ospiti in “casa sua ” si troveranno a cacciare come fino a d’ora non è stato possibile . L’interesse del proprietario infatti sarebbe quello di presentare territorio vocato anche all’attività venatoria ben organizzato e con presenza costante di selvaggina .
    Se tutto questo si traducesse in : selvaggina stanziale presente — poter cacciare in pace perche in possesso di autorizzazione di chi ci ospita; ben venga anche un balzello leggermente più alto. Leggermente …….. :wink: :wink: :wink:
    Sempreche non si trasformi in buffonata italica come ce ne sono tante . -o-
    Ma io ho —– fiducia –.–
    E’ ora di crescere una volta per tutte. Certo che se così fosse sarebbe un modello da seguire . La scusa della –. fauna proprieta indisponibile dello stato — è proprio l’ancora a cui si attaccano i vari detrattori : e’ anche mia quindi non voglio che la uccidi………
    In questo periodo comunque parlare di Ancore …. non conviene :roll:

  4. Roberto Traica scrive:

    Ma dopo tutto quello che paghiamo di tasse compreso l’atc di residenza per cacciare in casa , questa proposta mi sembra oscena , dobbiamo andare dal proprietario e pagarlo per abbattere due fagiani ,o altro , ulteriore spesa che si protrae per tutta la stagione venatoria , Una quota in riserva no :?: E’ più semplice anche se sono polli colorati . Mio modestissimo parere. (y)

  5. renzo scrive:

    Gentile Roberto

    Prima che qualcuno mi spari addosso -o- vorrei precisare cosa intendo , evidentemente in questo periodo son abbastanza contorto nel ragionare che non mi si intende .

    Vediamo se riesco :

    1 ) se la selvaggina viene ad essere immessa dal proprietario del terreno e gestita come si deve , con pezzi di coltura a perdere ( ad esempio ) , la responsabilità di questi di animali ricade proprio sul proprietario del terreno ( scusate il gioco di parole ) che è costretto e ne avrebbe interesse a fare di tutto perche la sua tenuta sia popolata a dovere; nel caso di buona o ottima riuscita guadagnerebbe anche con la presenza di cacciatori ( che dovrebbero anche dare una mano nella gestione )

    2) Non sarebbe sicuramente come la riserva/pollaio che ti mette i fagiani tirati fuori dal sacco di juta un’ora prima

    3) il fatto che ha evidenziato l’amico DARDO poco sopra , sempre secondo il mo parere , può essere veritiero ma non del tutto . lo sarebbe se la legge fosse fatta bollendo i calzini …. all’italiana ,insomma . Infatti ,si dovrebbe fare in modo che un cacciatore paghi la tassa ATC ,anche maggiorata … non certo il doppio ( ! ) all’ufficio solito, non direttamente nelle mani del contadino che magari nemmeno si conosce o si sa dove sta di casa, di modo che una volta a caccia anche se si passa il confine di Tizio per andare inconsapevolmente nella terra di Caio ,si è sempre in regola … trovando per la motivazione al punto 1 stanziale cacciabile .

    4) in questo modo nessuno potrebbe più andare a chiedere rimborsi per danni provocati da selvatici, a meno che non sicuramente e documentatamente provati …. CREDO , perche c’è già un guadagno/rimborso a monte .

    NATURALMENTE , ANCHE IN PREVISIONE DELL’AUMENTO DELLE SPECIE CACCIABILI COME VENTILATO NELL’ARTICOLO , NESSUN PROPRIETARIO SI POTREBBE PERMETTERE DI “” FAR SPARARE “” A QUALSIASI COSA E NEL NUMERO CHE PIU’ AGGRADA . CI MANCHEREBBE !
    i NUMERI DI QUOTA PERMESSA GIORNALIERA DEVONO RIMANERE TALI !

    Quello che non capisco e non sò come potrebbe avvenire è la parte di caccia alla migratoria, a meno che si faccia come in Spagna nella caccia al Tordo …. assolutamente da evitare però il NON LIMITE di numero .

    Sono giudizi miei , non ho nessuna intenzione di farmi dare ragione per forza , non è il mio modo di fare . :oops:

    • Giacomo scrive:

      :-D Non ti spara addosso nessuno sta tranquillo, perchè quello che dici si può fare ed è l’unica soluzione per salvare capre e cavoli ED EQUILIBRARE TUTTE LE CACCE SUL TERRITORIO in specialmodo quelle al cinghiale per i danni che questi selvatici stanno facendo. Per quanto riguarda l’agricoltore meglio gestisce più soldo guadagna in quanto già con l’evitare danni al suo raccolto gli comporta un introito.
      Per la migratoria va da se che tutto resta uguale bisogna aumentare il numero dei giorni di caccia, cambia solo che un habitat controllato e disposto con una percentuale con colture a perdere ( la CE ha approvato una legge di sovvenzionamento agli agricoltori proprio per questo, lasciare una parte del proprio territorio incolto ) non farà altro che aumentare i selvatici migratori sul posto in quanto questi troveranno un habitat a loro consono sia per nutrirsi che per sostare ed in più meno predatori in giro. Sono d’accordo, facciamo questa legge e vediamo come si svilupperà sul campo praticamente, quello che non andrà bene si potrà sempre aggiustare, io sono convinto che pochi saranno gli intoppi. Bravo Renzo !! Ottima spiegazione chiara e coincisa. :-D (n) Salutiamo

  6. renzo scrive:

    Ho scordato il punto 5

    5 ) la stessa immagine del cacciatore “”””” FORSE “”” ne uscirebbe un tantinello più pulita e accettabile dai soliti noti . (:n)

  7. Ezio scrive:

    Renzo e amici tutti.

    Io dico che siamo ancora alla più totale ed assoluta ARIA FRITTA!!!

    Di assolutamente certo è che ci aumenteranno la tassa regionale.

    Perciò… oww :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry:

    • Giacomo scrive:

      Cioè, forse stai dicendo che tutte quello che hanno scritto sopra è una bufala ? Io penso che al posto di denigrare sia meglio che tu aiuti a dare una mano a chi sta legiferando in modod da schiarirgli le idee. Sputa l’osso e dici quello che vuoi e come la vedi in base a quello che sta succedendo nella tua regione. (:n) :wink: Salutiamo

      • Ezio scrive:

        Giacomo e che osso dovrei sputare???

        E’ tutto scritto li a chiare lettere. Nel senso che di chiaro non c’è nulla tranne il fatto che aumenterà la tassa regionale per TUTTI i cacciatori al fine di pagare danni alle colture agricole date da POCHI animali.

        E per questesapecie di animali che vivono nelle aree protette chi paga? Sempre i cacciatori??

        E chi caccia solo la migratoria è giuto che paghi sempre e comunque per poter cacciare specie che non hanno alcuna incidenza su nulla? Ne sui danni agricoli e neppure sulle spese degli atc?

        E parlare di ampliamento delle specie cacciabili con dei quesiti referendari che chiedono esattamente l’opposto che vuol dire??

        Mi chiedi che sta succedendo nella mia regione…e io ti rispondo:”BOH!!!!” 8-O :roll:

  8. fiore scrive:

    Ma la storia del referendum!! come possa la Regione piemonte adolire la caccia? mentre in tutto il territorio nazionale questa è lecita? e mettiamoci anche tutta l’europa, e pure il mondo!

  9. dardo scrive:

    sono prese di posizione che il piemonte supporta per quei dem…i ambientalisti, però pensa fiore che in italia si costruisce selvaggiamente ed in Italia si perdono 75 ettari di terra al giorno, credo che agevolare i propietari terrieri con fondi per il mantenimento della selvaggina cacciabile metta uno stop anche allo scempio di cementificazione che avanza per interessi di pochi, salvaguardare per continuare a vivere la nostra passione. (up) (up)

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oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


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