Parco laguna Venezia: lettera al mondo venatorio
COMITATO RISORSE VITALI
PARCO DELLA LAGUNA DI VENEZIA – LETTERA APERTA AL MONDO VENATORIO
Venezia, 20 dicembre 2011
Nei primi mesi di quest’anno è sorto a Venezia un comitato che raggruppa decine di associazioni che operano sul territorio ed in particolare nella zona lagunare per opporsi, senza se e senza ma, all’ipotesi di trasformare Venezia in un parco turistico, stravolgendone i delicati equilibri. Queste associazioni raggruppano decine di migliaia di soci e provengono da realtà diverse accomunate, però, dagli stessi valori e principi che appartengono agli uomini che vivono l’ambiente in maniera naturale, grazie alle tradizioni ed alla cultura insita nel popolo veneziano. Fanno parte di questo grande coordinamento le associazioni di pescatori amatoriali, gli ambientalisti seri e propositivi, le associazioni di cavanisti e diportisti, il mondo delle valli da pesca, le associazioni per la salvaguardia della cultura Rurale e, ainoi, solo alcune associazioni venatorie…ed è proprio a queste ultime, ed al mondo della caccia in generale, che vogliamo rivolgere l’appello contenuto in questa lettera aperta. Il Comune di Venezia sta per approvare l’istituzione del Parco della Laguna nord di Venezia. In questi mesi si sono succeduti incontri e riunioni con le parti interessate: ci è stato detto che con l’avvento del parco nulla cambierà, che le attività tradizionali come la caccia e la pesca non solo verranno salvaguardate ma, addirittura, valorizzate, ci è stato raccontato che il parco non porterà alcun vincolo per Venezia ed i Veneziani. Dopo mesi di contatti tenuti dagli attivisti del nostro coordinamento con la cittadinanza e con le categorie interessate, siamo certi di una cosa: i Veneziani non vogliono questo parco. In una sola settimana abbiamo già raccolto migliaia di firme certificate a dimostrazione che la cittadinanza è pienamente convinta che un parco in una città così delicata come Venezia non solo ne stravolgerà i delicatissimi equilibri naturali, ma verrà fortemente penalizzata in tutte quelle attività tradizionali che rappresentano l’ossatura portante della cultura del popolo veneziano. In questi mesi abbiamo interessato la stampa locale per informare la cittadinanza sulle nostre attività e sugli incontri tenuti ma siamo fortemente preoccupati, perché il mondo venatorio sembra non decidersi di prendere una decisione ferma ed inequivocabile. In tutti questi mesi non siamo riusciti leggere un pezzo di documento, un comunicato o una lettera, in cui sia scritto chiaramente ed inequivocabilmente da che parte sta il mondo venatorio. Insomma, lo vuole questo parco o no? Ed ancora ci chiediamo: com’è possibile che gran parte dei cittadini, dei pescatori e la rimanenza delle altre categorie interessate, abbiano preso una chiara decisione contraria al parco, mentre il mondo della caccia latita?
Abbiamo visto che sul sito della Provincia di Venezia è stato riportato il resoconto di una recente riunione tra l’Assessore provinciale alla caccia, l’Assessore comunale all’ambiente, l’ATC lagunare ed i presidenti provinciali delle associazioni venatorie. Alla fine del comunicato leggiamo che:
“I rappresentanti dell’Atc e delle associazioni venatorie, dopo aver ascoltato con grande interesse e attenzione le proposte dei due amministratori e aver richiesto approfondimenti e chiarimenti su aspetti tecnici connessi all’istituzione del nuovo Parco, hanno manifestato la loro disponibilità a collaborare a questo progetto, per molti versi innovativo, anche partecipando direttamente ai lavori per la redazione del futuro Piano di gestione del Parco.” (*)
Ad oggi ci risulta che solo un’associazione venatoria abbia formalmente chiesto una rettifica di quelle dichiarazioni.
Chiediamo, pertanto, anche alle altre associazioni venatorie e all’ambito territoriale di caccia competente se è veramente questa la loro posizione ufficiale nei confronti del parco. In caso contrario assumano una posizione forte, chiara ed inequivocabile in modo da capire se le migliaia di cittadini, che in questi giorni stanno firmando la nostra petizione e le altre associazioni di categoria, possono contare anche sull’aiuto del mondo venatorio per bloccare questo ennesimo parco non voluto.
COORDINAMENTO RISORSE VITALI
Ufficio Stampa
(*): il link dal quale è tratto il pezzo è il seguente: http://www.provincia.venezia.it
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Comments (21)
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VIA IL PARCO AMICI VENEZIANI NON FATEVI FREGARE IL MIO E’ UN CONSIGLIO GRATIS IN MOLTI PAESI D’ITALIA, QUASI TUTTI DOVE, LAMENTANO LA REALIZAZIONE DEL PARCO SUI LORO TERRITORI.
ERRATA CORRIGE QUASI TUTTI E NON QUASI TUTTI DOVE
per opporsi, senza se e senza ma, all’ipotesi di trasformare Venezia in un parco turistico, stravolgendone i delicati equilibri.
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Prima si dice che si vuole fare un parco turistico stravolgendone i delicati equilibri – E da questo punto di vista non va bene ! Come non va bene un parco come quelli fatti fino ad ora che sono chiusi a tutte le attività tradizionali.
In questi mesi si sono succeduti incontri e riunioni con le parti interessate: ci è stato detto che con l’avvento del parco nulla cambierà, che le attività tradizionali come la caccia e la pesca non solo verranno salvaguardate ma, addirittura, valorizzate, ci è stato raccontato che il parco non porterà alcun vincolo per Venezia ed i Veneziani.
Salutiamo
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Poi si dice che con l’avvento del parco nulla cambierà per le attività tradizionali e non porterà nessun vincolo per Venezia ed i Veneziani. Allora spiegateci bene perchè si vuole fare questo parco ?
Meglio se ci spiegate i vantaggi che porterà il parco così la cosa diventa più chiara ed un cittadino si può regolare. Alla fine verra tutto messo nero su bianco di tutti sti vantaggi ? Perchè se non si avvereranno cosa si deciderà ?
Su tutti i parchi che sono sorti non c’era la volontà del popolo e quelli che hanno acconsentito dopo se ne sono pentiti o mi sbaglio ? :D
Per quanto riguarda le associazioni venatorie che non si vogliono mettere dalla parte del no al parco, bisognerebbe innanzitutto per correttezza dire quali sono, si potrebbe comunque anche pensare che accettano il parco perchè comunque si potrà cacciare e pescare. Secondo me c’è bisogno di chiarimenti e come si dice dalle nostre parti : Carta scritta musica suona !!
Ci è stato risposto che questo sarà il primo parco in Italia con le suddette caratteristiche
A chiacchiere Zaratin non si compra e non si vende niente !!
Fare un protocollo di intesa che in caso di mancato rispetto delle caratteristiche su espresse il parco viene automaticamente per legge abbolito senza se e senza ma. Questo in parole povere. Certo che un parco dove possono entrare cacciatori e pescatori funzionerà sempre meglio di quelli tipo tutto pribito, su questo non ci piove.
Salutiamo
Non è possibile Giacomo! La legge sui parchi la conosciamo tutti…anche qualora il Comune si assumesse l’impegno di scrivere ciò che affermi, una semplice delibera di un’altra giunta, o dell’anno successivo, o su proposta dell’ente parco, annullerebbe il tutto!
Non è difficile arrivare a comprendere questo…tranne qualche “farloccone” che ancora ci casca.
Caro Zaratin allora forse non mi sono spiegato : questo tipo di parco che vogliono costituire non può essere fatto con la stessa legge. Essendo una novità dovrebbe essere una cosa a parte con uno statuto ed una legge che dovrebbe essere fatta anche per dare corso ad una via sperimentale per vedere come vanno le cose, la politica dovrebbe starne fuori ! Altrimenti è chiaro che te lo ficcano prima o poi. In sintesi punto e da capo rispetto alla legge esistente sui parchi, la si può mettere inizialmente come uno studio territoriale per una nuova struttura moderna e soprattutto funzionale. Tutto si può fare, ci vuole volontà e mentalità di fare le cose utili a tutto quello che esige la natura, compreso l’uomo naturalmente. Salutiamo
Un “parco regionale di interesse locale”, qui in Veneto, sottostà unicamente alla legge regionale n° 40 ma più in particolare alla 394 nazionale.
Non c’è scampo…se non, appunto, per i farlocchi!
Va bhè !! Abbiamo scherzato !! Spero ci riusciate con la raccolta firme sempre che le firme vengano prese in considerazione,
e non andrà a finire come le 850.000 mila !! Salutiamo
Nomi delle aavv che vogliono il parco,bisogna che il popolo venante sappia chi e` a favore o contro la caccia.
Ma chi si fida più delle carte ? Esiste ancora qualcuno ?
Apparteniamo ad una categoria buona solo a piangergi addosso, lo ritengo vergognoso che le associazione venatorie del veneto ed in particolare Venezia non abbiano puntato categoricamente a non fare costituire il parco ma addirittura data la disponibilità per collaborare alla costituzione, veramente bravi!!!!!
Non fatevi ingannare, ha pienamente ragione Zaratin, il parco lo vogliono soprattutto le associazioni ambientaliste oltre a qualche politico radicato nelle istituzioni locali per avere la possibilità di gestire centinaia di migliaia di euro (alla faccia della crisi) a discapito di quei cittadini che esercitano quelle attività che contrastano, a loro dire, con il principio di conservazione ambientale come agricoltori, cacciatori, pescatori, cercatori di funghi, boscaioli, per non parlare di vincoli edilizi fuori da ogni buon senso. Se qualche associazione venatoria risulta favorevole alla istituzione di un parco immagino sia soggetta a pressioni politiche poiche non voglio immaginare l’ingenuità di ritenere che un parco facilita le attivita sopra citate, se non fosse così perchè istituire un parco?
Ma il Partito CACCIA AMBIENTE che è contrario alle navi da crociera e NON SI E’ ACCORTO CHE GLI STANNO FACENDO UN PARCO IN CASA non spende nemmeno una parola?? Si astiene o lo appoggiano? Oppure è troppo impegnato con il calcio scommesse?
Gentili Signori,
ho letto alcuni commenti che avete scritto, perciò mi sento in dovere, in qualità di Presidente Provinciale di Venezia dell’Associazione Cacciatori Veneti, di esprimere la posizione che ho tenuto in tanti anni e che mantengo ancor di più oggi che siamo agli sgoccioli per l’approvazione definitiva del Parco. Inserisco per intero la lettera che ho inviato al Vice Presidente della Provincia riguardante proprio quelle affermazioni riportate in una pagina del sito della Provincia di Venezia e che, quando uscì in un quotidiano, mi adoperai subito a smentire, perchè la posizione della mia Associazione era assolutamente ed inequivocabilmente contraria.
Qui di seguito la lettera.
Questa la lettera inviata al Vice Presidente della Provincia di Venezia, ed in copia al Governatore Zaia, al Prefetto di Venezia, al Sindaco Orsono, alla Presidente della Provincia di Venezia Zaccariotto ed a tutti i quotidiani:
Oggetto: Richiesta modifica affermazioni riguardanti l’incontro per il Parco della Laguna Nord nella pagina della Provincia di Venezia
Egregio Vice Presidente Mario Dalla Tor,
sono stato informato, e successivamente ho verificato, che nel sito della Provincia di Venezia c’è una pagina riguardante l’incontro avvenuto nella sede dell’Atc Lagunare tra Lei, l’Assessore Bettin, il Direttivo dell’Atc ed i Presidenti Provinciali delle Associazioni venatorie.
Nella pagina di questo sito, si annuncia che: “i rappresentanti dell’Atc e delle associazioni venatorie, dopo aver ascoltato con grande interesse e attenzione le proposte dei due amministratori e aver richiesto approfondimenti e chiarimenti su aspetti tecnici connessi all’istituzione del nuovo Parco, hanno manifestato la loro disponibilità a collaborare a questo progetto, per molti versi innovativo, anche partecipando direttamente ai lavori per la redazione del futuro Piano di gestione del Parco”.
Non avendo io mai dichiarato ciò, non avendo MAI manifestato la mia intenzione a collaborare ed a partecipare ai lavori di redazione del futuro di gestione del Parco, che considero un disastro per la civiltà lagunare e ritenendo lesive tali dichiarazioni per la mia immagine sia di Presidente Provinciale dell’Associazione Cacciatori Veneti, sia del Comitato Risorse Vitali, La sollecito a far correggere questa pagina al fine di evitare spiacevoli conseguenze di carattere legale.
Ritengo che questo progetto del Parco della Laguna Nord, fatto con la quasi totale contrarietà dei residenti ricadenti nel Territorio, porterà nel tempo non solo un regresso socioeconomico, ma anche un degrado ambientale e la fine o l’impoverimento di antiche culture e tradizioni vallive, che sono l’essenza vitale dello stesso territorio. Porterà inoltre l’aumento delle tasse ai cittadini veneziani per una gestione che poi si rivelerà fallimentare, come quella che, in tempi non sospetti, dichiarai per il Gral, dove migliaia di euro dei contribuenti veneziani sono finiti in acqua con nessun beneficio alla categoria ed all’ambiente.
Un caro saluto,
Massimo Parravicini
Presidente Acv Provinciale Venezia
per una corretta ed esaustiva informazione il comitato no parco deve pubblicare i nomi ed i rispettivi partiti di appartenenza di chi in comune, in provincia, ed in regione ha votato favorevolmente all’ istituzione del parco in laguna nord di venezia. in modo che gli amici cacciatori pescatori ed appassionati della vita rurale sappiano chi NON votare alle prossime elezioni. cordiali saluti
e perchè non diciamo che Parravivini aveva un accordo con l’ex sindaco Cacciari parole sue ad una assemblea dell’ambito. perchè non diciamo che Parravicini nelle liste dell’udc qull’udc a favore del parco ma cosa vogliamo raccontare che ora è colpa di Caccia AMBIENTE ma fate il piacere,ma non siete stufi di essere presi per i fondelli da questi politici che cercano solo di salvaguardare la loro poltrona? se queste persone avessero appoggiato l’ambito nella sua battaglia non saremmo a queste conclusioni,ma cosa dico solo un associazione difende i diritti dei cacciatori ora basta ,le battaglie si vincono assieme ,e date retta se continuerete su questo passo farete solo disfattismo e sapete bene che ho ragione,ma il vostro orgoglio non dirà mai il contrario,rigraziate gente come Scarpa che lavora per il bene della caccia ,e non chi lavora per la poltrona,vero Parravicini,prima pdl poi udc ma cosa vogliamo fare gli eroi?
e
Caro Fulvio, come ti ho ripetuto più volte durante le riunioni a cui hai partecipato, tutti i partiti coinvolti, a parte qualche saggio consigliere, sia di destra che di sinistra (che ha capito la gravità della situazione in cui ci porterà il parco della laguna nord) sono a favore del parco. La mia modesta impressione, come già ti avevo detto, è che ci sia uno scambio di interessi tra cemento(quadrante di Tessera) ed il parco stesso.
Per me l’unico obiettivo è bloccare il parco, in quanto la nostra categoria non otterrà mai benefici con il parco, ma si vedrà limitata la caccia anno dopo anno, fino alla chiusura totale, per non parlare di tutte le limitazioni e vincoli che i veneziani subiranno: inaccettabile. Lo stesso dicasi, per i milionio di metri cubi di cemento che verranno destinati a ridosso del parco: inacettabile.
“ sembrano le baruffe ciosotte” Si era partiti con il problema del Parco lamentando la coesione per il no delle AAVV. La Laguna di Venezia è Parco da migliai di anni, non c’è assolutamente bisogno di inventarsene un altro tranne che .. per un discorso di sedie (careghe) e soldi cari amici.
Ecco perchè c’è questo stare con un piede di qui e uno di la .
E’ ridicolo che non ci sia schieramento contrario al parco, noi Cacciatori non saremo più parte storica di questo bellissimo territorio unico .
Qui si fa una corsa in squadra e si vince tutti , la squadra dei Cacciatori esiste corriamo assieme e facciamola Vincere.
IBAL
Renzo Cavasin
Caro Cavasin,
mi conosci da molti anni e sai che io, in qualità di Presidente Provinciale dei Cacciatori Veneti, mi sono sempre impegnato affinchè ci fosse una forte coesione tra i cacciatori ed affinchè ci si unisse in un fronte unico contro l’idea del Parco della Laguna Nord che, molto probabilmente, sarà da modello per l’altra parte della Laguna con il probabile futuro Parco della Laguna Sud. Mi sono impegnato ad unire tutte le categorie che saranno coinvolte da questo Parco, non solo, quindi, quella dei cacciatori, unendole nel Comitato Risorse Vitali, nato proprio per contrastare, con numeri consistenti di Associazioni aderenti, questo Parco.
Stiamo inoltre collaborando con delle Università italiane per collaborare con alcuni studenti che daranno spazio nella loro tesi ad un capitolo sui lavori di miglioramento ambientale svolti dai cacciatori in questi anni nella Laguna di Venezia. Cacciatori che sono tra i più profondi conoscitori ed amanti della Laguna, amore tramandato, spesso, da generazioni. Questo impegno dimostra ancora una volta che il Parco non serve, perchè ci sono numerose categorie, come quella del mondo venatorio, che si impegnano per il miglioramento ambientale e per il rispetto della qualità dell’ambiente.
Proprio perchè noi cacciatori siamo storicamente parte di questo splendido territorio, invito tutti, ancora una volta, ad unirsi in un fronte unico per continuare ad esserlo per molti e molti anni ancora.
Noi dell’ACV non ci sentiamo secondi a nessuno nelle strategie, nelle battaglie e nelle vittorie e questo è uno dei motivi di orgoglio di poter esser iscritti all’Associazione Cacciatori Veneti.
Un caro saluto a tutti.
Massimo Parravicini
Presidente Provianciale Venezia Associazione Cacciatori Veneti