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Passo: non e’ ancora inverno

| 5 dicembre 2011 | 20 Comments

NON E’ ANCORA INVERNO

L’inverno fa fatica a decollare e, anche su scala europea, la temperatura non è ancora da prima decade di dicembre. Non vi è un freddo capace di mutare le miti temperature del Mediterraneo. I meteorologi europei, vicini al nostro mondo venatorio (vedere questa rubrica del 28/11/2011) prevedono un più deciso abbassamento delle temperature solo dopo il 10 dicembre.
Ai tempi dei nostri vecchi cacciatori (prima degli anni ’40 dello scorso secolo), in mancanza della mitica Cesena, si usava interrompere l’attività della caccia da appostamento fisso alla festività dell’Immacolata per riprenderla dopo l’Epifania, al fine di sfruttare quei classici movimenti erratici abituali dopo l’ultima decade di gennaio. Questo era scritto nel passato, quando non vi era quella conflittualità permanente che invece appare tipica di questi tempi, senza un razionale, vero interessamento sullo stato di conservazione delle specie migratrici, perché ciò che conta, per troppi, è solo e soltanto vietare la caccia.
Comunque, il perdurare dell’assenza di questa specie, peraltro di natura spiccatamente imprevedibile (ben più della maggioranza degli altri migratori), non ci lascia più molte speranze di osservarla entro fine anno. Vedremo che succederà.

Lunedì 05/12/11 – ore 12,00

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ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
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Category: .In Evidenza, ANUU

Comments (20)

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  1. fedli massimo scrive:

    A caccia chiusa quando arrivera il freddo arriveranno le cesene.

  2. Ezio scrive:

    Infatti, da quest’anno, la Regione Piemonte a guida Lega Nord, notoriamente amica dei cacciatori, la cesena la chiude il 10 di gennaio. :roll: :cry:

  3. renzo scrive:

    A Varzi in lombardia ( PV ) ne ho visto un albero pieno zeppo ! Probabilmente appena arrivate.
    era tutto un cek cek

  4. Giacomo scrive:

    Questo è quello che dovrebbero capire alcuni gestori della regione Basilicata e chi glielo permette, che si prendono l’onore e l’onere di emettere tesserini venatori un mese si e un mese no, non dando la possibilità di poter cacciare almeno due mesi consecutivi la migratoria per la modica cifra di 156 Eurini Novembre-Gennaio !! Adesso a Dicembre se si mette a freddo secondo loro si dovrebbe stare al coperto per non prendere un raffreddore :evil: . Secondo me meglio andare a pescare, si va anche il martedì e il venerdì gratis. :twisted: Salutiamo

  5. fiore scrive:

    dopo due settimane, son tornato a caccia sabato! ma era meglio se rimanevo a letto! e mi rispermiavo un 250 km, l’ho provate tutte, uscita ai tordi, posto classico, c’erano già 5 persone e i posti vicino al fosso che fa un prolungamento del bosco verso i campi erano già presi, così mi metto più su verso il poggio penso usciranno meno tordi ma almeno è meglio per i colombi…. sento 2 fucilate a buio giù nel fosso ( beccaccia sicura) poi fine in cinque o sei che eravamo nulla nemmeno un merlo, ok aspettiamo che inizino i colombi!! ( giornata piovigginosa ma con un pò di vento) cambio le cartucce e m’accendo l’ennesimo cicchino!!! mah arrivano le 8 e niente, sto per cambiare posto e arriva un omino del posto mi saluta e mi fà è magra e io rispondo poco va bene ma così è troppo, fa altri due passi e si mette a guardare per terra, penso che stava guardando se l’orecchiona aveva lasciato qualche cacherello fresco, io capisco ma non gli dico che quando sono arrivato mi si e presentata davanti ai fari della macchina ha fatto una trentina di metri avanti a me per la strada la potevo anche arrotare ma non mi piace anzi ho rallentato quando si è fermata per salire sul ciglio della strada. Cambio posto vado su uno scollino da dove si vede bene una bella vallata di bosco ( tutto riserva come consuetudine nella 7 ) per vedere se svolazza qualche colombo… ma niente mi son pure addormentatto un mezzoretta. Ricambio andiamo a vedere se c’è rimasta qualche lodola o se per fortuna mi passa di sopra qualche pavoncella giù nei piani, arrivo e ci sono come sempre i soliti storni a sciami ( ma non gli si può tirare nella 7) faccio un sodo visto che l’erba medica è fradicia e il fresato e troppo molle arrivo quasi in fondo e mi partono 2 dico 2 lodole a 70 metri non vado nemmeno oltre torno direttamente indietro… a ricambio, visto che hanno scartellato un bel oliveto penso andiamo a vedere se c’è un torduccio lì, riprendi la macchina, nel frattenpo esce un pò di sole decido di lasciarmi la parte a solatio per ultima come ultima chance taglio in mezzo l’uliveta iniziano a andar via fringuelli e anche un paio di tordi ma troppo lunghi ( come si fa a scacciare da soli !!!?) poi mi parte 2 lodole da terra che però son tottavilla ma ormai avevo strinto e ne casca una lo sapevo e lo sapevo, ma il dito e stato più veloce dell’occhio ( infrazione da nascondere in fondo a una tasca) arrivo alla fine dell’oliveta dove c’è il confine natirale dell’ombrone la costeggio tutta a metà vedo un tordo alto ma mi viene proprio sopra così a rischio di far casino gliel’ammollo ma lui dopo la prima fa uno scurvino e s’allontana.. ok proseguo dopo 200 metri vedo sfrecciare davanti un merlo non faccio nemmeno in tempo a imbracciare che mi sparisce nell’alveo del fiume arrivo quasi alla fine e dai pruni che fanno confine tra l’olivi e il fiume parte un tordo verso l’acqua avrei anche potuto tiragli non è andato via ignorante come il merlo ma era ormai sull’acqua e io non ho cane arrivo in fondo mi prendo qualche oliva da mettere sotto sale riprendo fiato e riparto per tornare indietro questa volta a mezza costa tra la prima e la seconda terrazza, vedo un setter che praticamente ripercorre la mia strada e dopo un pò sento un paio di fucilate, penso che forse chi a tirato ha avuto più fortuna di me e magari il cane gl’ha dato una mano non credo fosse un fagiano erba troppo molle e alta sarà stato un tordino che non aveva avuto timore del mio passaggio oppure una sigarona visto che c’era un bel terreno soffice e zuppo, boh, continuo a camminare ma niente apparte i soliti fringuelli, arrivo alla metà, da dove avevo tagliato in partenza, ora mi resta la parte a solatio dove ci sono olivi più radi e le terrazze piene di rovi corbezzoli e olivastri decido di prendere la prima terrazza visto che se parte un tordo non può che venire in giù per rifugiarsi verso gl’alberi che costeggiano l’ombrone.. mi restano 300 metri poi arrivo alla strada e alla macchina, parto e subito fringuelli che mi sciamano da olivo a olivo ma tordi nulla arrivo alle ultime piante e il tordino parte ma va dalla parte della strada e mi sparisce subito dalla visuale, pace si ricambia riscarico il venti mi do una strofinata agli stivali e rimonto in macchina, sosta al primo bar visto che son già l’undici e mezzo stiaccino caffè e boero e riparto altro posto da lodole ( fino a 2 settimane fà qualcuna c’era rimasta anche se spaurita) questa volta non scendo nemmeno di macchina tutto fresato e seminato erba medica fradicia, allora vado verso un ciglione dove di solito c’è sempre qualche tordo, lo faccio tutto fino in fondo ma apparte i soliti fringuelli ne tordi ne merli, rimonta in macchina le solite tre cartucce di cartone mi si sono spellate in cima un pò per l’umido e un pò per il leva e metti, destinazione amiata o giù di lì a vedere se c’è qualche sassello, faccio la strada su un crinale che divide una ZRC da il libero trovo una squandra di cinghialai ( anche una donna fra loro) saluto e tiro avanti mi fermo per vedere e sentire che aria è ma nulla ne una fucilata ne svolazzi di nulla solo un branco di cornacchie e un cane lupo… cambio ultimo tentativo fossone con olivete e toppe di bosco ( di solito in gennaio si va a farci il rientro) lascio la macchina e m’avvio a piedi appena entro tra gl’olivi trovo subito una trentina di bossoli dietro una pianta , vedo che non è cambiato nulla qui qualcuno al rientro tira ai fringuelli come fosse aperta e lascia pure i bossoli in terra ognimodo vado avanti fino a uno spuntone con4 o 5 querce mi pare un buon posto per vedere, il vento non è certo quello giusto visto che mi batte in faccia ma è un buon raccordo con il bosco che mi rimane sulla destra e se io fossi un tordo prenderei quella di strade per andare a letto! ( un pò tordo lo sono per dir la verità) ognimodo non ho dato di fuori visto che arrivato alle querce tro subito un paio di paratelle una fresca e fatiscente con un paio di bossoli nuovi l’altra più verso la punta dello spuntone vecchia fatta in una macchia di mirto con in terra bossoli della prima guerra mondiale, certo da lì si tira solo sulla sinistra perchè a destra son persi sicuro c’è una bella scarpata di macchia, decido di non stare in nessuna delle due mi metto più avanti di quella fatiscente c’è una caspa di polloni di una vecchia quercia segata qulcuno a pensato di dargli una spuntatina per farla a misura, mi piazzo dopo una mezz’ora sento qualche fucilata ( fringuelli sicuro non vola un tordo a pagarlo) son lì che guardo di qua e di là e d’un tratto m’appare una capra ( capriolo intendo ) viene su piano piano annusa l’aria e fa qualche passo m’arriva a 7 o 8 metri e io fermo ha la bocca semiaperta forse per sentire o assaporare l’aria sembra ballonzare tra i finocchi selvatici ormai secchi, penso ora fo il bracconiere ma è solo un pensiero perchè è li vicino e io sono il cacciatore appunto cacciatore, così penso di fargli un test di quanto è vulnerabile me lo faccio sfilare di dietro e lo seguo per qualche passo ma al secondo mio passo mi sente si volta gl’orecchia a parabola il muso tdritto e gl’occhi sbarrati verso di me mi guarda per un istante poi si volta e mostrandomi il culo non più bianchissimo come in primavera fa due balzi e sparisce. Mi sono rotto di star li fermo ( a volte mi sento scemo quando non c’è nulla così al vento e a perder tempo dietro a quella parata vabbè lasciamo stare) faccio un giretto tra gl’olivi scendendo un pò dalla parte dove avevo lasciato la macchina c’è un boschetto decido di farci un giro per vedere se parte qualcosa, non voglio scendere troppo perchè è bello ripido e a tornar su mi sta fatica ognimodo faccio il giro mi metto in tasca un’altra manciata d’olive ( mezze bacate per la mosca) ma niente, nel frattempo iniziano a rientrare i fringuelli e qua e la qualche fucilata parte torno su verso la parata mentre salgo m’arriva un tordo in picchiata lo vedo tardi e nemmeno ho il tempo per tirargli ( anche se avessi tirato non l’avrei chiappato nemmeno con una dispersante) la salita è tremenda penso che o sto invecchiando oppure son malato mah si starà a vedere, arrivo e mi rimetto in attesa, ho deciso se alle 4 non ho visto niente mi levo di lì e torno verso casa, una decina di colombi passano alti in mezzo alla valle chissà dove vanno a dormire!! un’altro lo vedo che si stacca dal bosco alla mia sinistra un centinaio di metri e si butta giù verso la valle a ali chiuse giocando con il vento… son cinque alla 4 è meglio riprendere la strada di casa ci sono 2 ore di macchina e con il suzukino non si corre per di più c’è una fracca di velox!!

    forse con il freddo?? qualcosa arriverà se poi non arriva pace!!

    • Springer scrive:

      Proprio bravo…. Bel racconto , o meglio cronaca , di una giornata di Caccia come tanti di noi hanno vissuto.
      La speranza dell’incontro……La scelta dei percorsi….. I pensieri e le considerazioni che ti accompagnano …..Gli errori ( che capitano ) …..Il vivere comunque la giornata passata in mezzo alla Natura ( tu , questa volta con le olive…io e tanti di noi a volte con funghi o uva o altro che riesce a regalarci ) raccogliendone i frutti e le emozioni che sa sempre darci . Il fissare un limite per il ritorno …e il ritorno a casa stanchi accompagnato dai pensieri di una persona che si e’ spesa con impegno portando a casa nulla . Pensiero che spesso e’ il solito : ma chi me lo fa fare ….sapendo poi che da li a qualche giorno la voglia ritorna e si ricomincia da capo …
      Mi e’ piaciuto particolarmente il tuo incontro con il Capriolo e quando scrivi : “”…la salita è tremenda , penso che o sto invecchiando …..””
      E’ l’identica cosa ( giuro ) che ho pensato Domenica mattina mentre in collina arrancavo in salita dietro la mia giovane Springer in cerca di qualche improbabile Beccaccia . Gli anni passano e si fanno sentire caro Massimo ( io ) . Una volta le mangiavo quelle salite . E fumavo pure un pacchetto di sigarette :wink: . Adesso ….Vabbe’ lasciamo perdere va… :wink: :D
      Ancora bravo e un abbraccio…. :wink:

      • fiore scrive:

        Grazie ricambio l’abbraccio, è che a volte quando ho tempo mi piace fare un rewind dei giorni di caccia penso che un pò tutti ci si ripassa la giornata magari se siamo in compagnia se ne discute per settimane è un modo come un’altro di passare il tempo, poi si sa più o meno la caccia in definitiva è uguale per tutti.

    • Giacomo scrive:

      Fiorello !! Adesso con questa descizione della tua giornata di caccia, uguale un pò in tutte le parti ASP d’Italia che si possono chiamare ancora libere, hai fatto felice qualcuno che ha potuto constatare che tutto è stato fatto secondo progetto e tutto si verifica. Bel prodotto la selvaggina migratoria ! Non si paga per comprare materia prima, non si paga manodopera per lavorarla, esentasse da tutte le gabelle e si gestisce a caro prezzo. Oltretutto poi, la cosa peggiore è che si da anche la possibilità di specularci !! Questa è la caccia alla migratoria. Bravo Fiorello complimenti per aver soprattutto dimostrato che nonostante tutto ci sono ancora persone serie rappresentate maggiormente da chi è vero cacciatore anche senza cane e non un bracconiere. Salutiaaamo

      • ilio scrive:

        :lol: :lol: Tanto per scherzarci sopra, so che con Fiore me lo posso permettere .
        Non sarai mica rimasto folgorato 8O sulla via di Damasco ? No perché dopo la candita ammissione della posta, 8) la caccia a rastrello in 5, 8) non è che hai graziato la “capra” perchè non era facile da imboscare nel fondo della “tasca segreta” come un tottavilla piuttosto che per non sentirti bracconiere :roll: ? . :wink:

        Bravo lodevole rappresentazione di una giornata di caccia di tanti. :mrgreen:

        Saluti

        • fiore scrive:

          Un pò mi conosci Ilio, e io conosco te, sulla posta alla beccaccia non ho mai detto che gliela faccio apposta ho detto che se sono ai tordi e mi passa gliel’ammollo! il rastrello lo fò quando capita d’essere in tre o in cinque ma sopratutto quando merita sennò preferisco dar dietro a 4 lodole. La capra non era grossa e la macchina non era poi lontana il segolo l’avevo dietro non c’era anima viva … forse non avevo il sacco ma ci avrei messo poco a trovarlo visto che da noi è abitudine segnare i passaggi tra i fossi con un sacco di plasica o di iuta… ma il punto non è quello è che non m’andava proprio di tiragli … comunque mentre tornavo c’ho pensato ma mi son trovato a dirmi per la seconda volta che è stato meglio così.

          saluti

      • fiore scrive:

        Grazie Giacomo, ma si sa la migratoria migra!! e non sempre nei posti giusti anche perchè di posti giusti e di migranti ce ne son sempre meno… l’eccezione conferma la regola ma noi tanto non si smette uguale!!

  6. franc scrive:

    Su questo sito ti ho sempre reputato come il bastian contrario. Purtroppo sei riuscito a sorprendermi con questo bel raconto di caccia cacciata. Complimenti. Se posso permettermi di darti un consiglio: scrivi un po di più della caccia che fai e critica un po di meno. E’ stato un piacere leggere questo tuo racconto avvincente ed una bella sorpresa conoscere un lato della tua indole attraverso questo racconto. Bravo.
    Francesco Marcazzan

  7. Ezio scrive:

    “….ma niente mi son pure addormentatto un mezzoretta….”

    Fiorello, uno che cacciava nella stessa zona tua, m’ha detto che son passati migliaia di colombi a 20 metri d’altezza ma solo per una …. mezzoretta. :roll: 8O :D :D :D :D :D :D :D :D :D

    • fiore scrive:

      ci puo anche stare!!!! infatti quando o riaperto gl’occhi m’è sembrato di vedere una coda nera che spariva !!! dietro di me..

      • Alessandro federighi scrive:

        Fiore sai che come scrittore non sei niente male????Mi hai preso col tuo racconto…………………………..mi hai ricordato la mia giornata pochi gg fà ,,,,,,,,,,,,,,tutto il di dietro 2 bekke professoresse…………………..ma a fine sera Argo ferma al bordo di una macchia di “prunizza”……………………improvviso sfonda,lo recupero con una breve corsa,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,la brennekee lo ferma mentre sta per infilarsi nello sporco…………………………la gg è cambiata in pochi attimi……………………….ma l2essenza della cacccia stà tutta li……………ciao e grazie per il racconto!!!!!!!!!!!!!!!! :wink: :wink: :wink:

        • fiore scrive:

          di che! diceva mio Nonno la caccia finisce quando si rimette il fucile in custodia!! a i nero non gl’ho mai tirato a palla intendo, gli tirai una volta mentre ero a tordi,, mi passo a una 20ina di metri con i cani dietro gli lasciai andare una cartuccina piombo 10 fece una fumatella tra le setole della coscia destra,,, e prese giù a corsa… poi lo ritrovai straiato sull’asfalto ma non per i mi pallini ma perchè c’era una battuta se sannò che gl’ho sciupato il prosciutto tirano me!! ciao e salutami la bellissima Sardegna

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