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Editoriale: nuovo governo, nuovo ass.venatorio

| 30 novembre 2011 | 18 Comments

Un nuovo governo, un nuovo associazionismo venatorio
Editoriale di Caccia+ del mese di dicembre a firma di Marco Ciarafoni

ciarafoni MarcoL’Italia ha un nuovo governo, lo guida il prof. Monti e ha il compito di salvare il Paese da una profonda e lacerante crisi economica che non potrà essere archiviata solo come il riflesso di una congiuntura globale ma come la più grande crisi del capitalismo degli ultimi decenni. Una situazione che nel nostro Paese è risultata aggravata dall’incapacità, o meglio dalla non volontà, del governo Berlusconi, avvitato sugli interessi personali e di casta, di avviare un serio piano di riforme e di interventi strutturali necessari per ridistribuire la ricchezza in modo che ciascun cittadino possa essere messo nelle condizioni di contribuire al risanamento in maniera proporzionale alle proprie possibilità, per far ripartire lo sviluppo tenendo a riferimento qualità e sostenibilità, per sostenere il mondo del lavoro. Scriviamo mentre il prof. Monti si appresta a ricevere la fiducia dal Parlamento e il nostro primo pensiero va al presidente Giorgio Napolitano per il grande ruolo che ha svolto, per la determinazione e la saldezza nell’esercitarlo e per essere stato, spesso in solitudine, baluardo dell’unità del Paese anche nel rapporto con gli altri consessi internazionali. Non sta a noi esprimere giudizi a priori sull’operato del nuovo governo ma ci sentiamo di condividere l’appello delle forze produttive, economiche, sociali e sindacali che all’unisono hanno chiesto al nuovo esecutivo di fare presto per garantire: piani di crescita economica durevole, combattendo gli abusi, rilanciando l’occupazione e contrastando la precarietà; equità fiscale e sociale e lotta all’evasione; trasparenza e rigore nella gestione delle risorse pubbliche; l’abbattimento del debito ; dignità e rispetto al nostro Paese; tagli dei costi della politica. Ci auguriamo altresì che sia ormai alle nostre spalle una fase politica ed istituzionale dettata da logiche demagogiche e populiste e alimentata da un consenso orchestrato su basi individualiste e di disprezzo per le regole. Auspichiamo che così possa essere anche per i temi a noi cari non riuscendo a trovare una sola scelta, un solo provvedimento che possa essere ricordato positivamente a vantaggio dei vari ministri dell’ambiente e delle politiche agricole oltre che dalle incursioni di altri ministri e sottosegretari, come la Brambilla e la Martini, che hanno cavalcato propagandisticamente, producendo solo divisioni e conflitti, le diverse sensibilità in campo. E non si tratta di solo fumo e chiacchiere visto che l’approvazione della legge comunitaria ha portato alla contrazione dei tempi di caccia per alcune specie, che di fatto è divenuto quasi impossibile applicare il regime di deroga per le specie dannose per le colture agricole poiché a tutt’oggi mancano le linee guida governative, che lo storno non è ancora tra le specie cacciabili, che l’allevamento zootecnico ha subito un duro colpo per i lacci e i laccioli inseriti nelle norme che regolano il taglio della coda, il trasporto dei cani e le misure dei box, che detenere, trasportare le armi da caccia o rinnovare la licenza venatoria sarà sempre più complicato, che i cacciatori hanno subito un attacco mediatico senza precedenti e che sono di nuovo all’angolo anche per responsabilità di chi, nell’associazionismo venatorio, ha assecondato gli interessi dei padroni del vapore.

Sotto l’albero di natale ci piacerebbe trovare tutt’altro che gli errori del passato e le finte promesse mai mantenute. Ci piacerebbe sentirci a pieno titolo facenti parte di una comunità nazionale che pensa al riscatto e che guarda al futuro con occhi pieni di fiducia e di speranza. Lo diciamo senza ingenerare inutili attese poiché ci basterebbe, e sarebbe già tanto, che il nuovo governo e i neo ministri dell’ambiente e delle politiche agricole Corrado Clini e Mario Catania, ai quali rivolgiamo un sincero augurio di buon lavoro, nel quadro di transizione e di emergenza, riescano innanzitutto a costruire quegli elementi di governance utili ad assumere scelte condivise e concertate tra Stato, regioni ed enti locali ma anche nel rapporto con le forze sociali e i portatori di interesse. E’ in questo quadro che può ripartire una efficace, concreta e contestuale applicazione delle leggi su caccia e aree protette, che può e deve trovarsi un punto di equilibrio nell’applicazione delle direttive comunitarie dimenticando tribunali e contenziosi, che potrà essere sostenuta e rafforzata la ricerca scientifica, ad iniziare dall’Ispra, quale riferimento insostituibile per le scelte di gestione e conservazione delle specie, che la buona caccia possa tornare ad essere riconosciuta quale attività positiva nel contesto della tutela ambientale.

Ci auguriamo pure che anche l’associazionismo venatorio utilizzi questa fase di decantazione per riflettere su quanto è stato e sul proprio destino. Abbandoni definitivamente velleità, autoreferenzialità e demagogia, faccio tesoro delle cocenti sconfitte subite, sappia leggere con capacità critica delle occasioni perdute, ascolti di più e meglio la voce della ragione e della responsabilità, possa liberarsi dall’abbraccio mortale del bracconaggio elettorale, tenga a riferimento l’apertura di credito che la pubblica opinione (come dimostrato da ricerche effettuate) è ancora disposta a dare verso la caccia sostenibile e delle regole oggi in vigore. Anche per il mondo venatorio è il momento delle decisioni, non più rinviabili. Abbia la capacità, tra l’altro, di promuovere una fase di distensione e di pacificazione nei rapporti tra gli uomini e le organizzazioni. Lasciarci andare verso l’oblio o riprendere una rotta interrotta inopinatamente qualche anno fa con la dissoluzione, per ragioni strumentali e politiche, di quell’organismo unitario capace di vincere le sfide referendarie, di conquistare una legislazione venatoria di assoluto rilievo in europa e nel mondo, di far assumere ai cacciatori un protagonismo attivo nella società. L’unità è un mezzo per raggiungere traguardi ma è anche l’occasione per ripartire dai contenuti. I prossimi mesi saranno decisivi anche per la caccia. Per di più c’è da risolvere il problema del possibile referendum in Piemonte con il rischio che possa essere accomunato, nel voto, ai referendum nazionali. Cosa dirà il mondo venatorio? Quali soluzioni prospetterà? Con quali argomenti cercherà l’interlocuzione con i cittadini piemontesi? Saprà formulare una proposta che possa essere condivisa o si limiterà al piagnisteo o a continuare nella litania dei “più tempi, più specie, più caccia”? Il piemonte sarà un vero banco di prova e servirà a saggiare il cambio di passo nei progetti e nei comportamenti delle associazioni venatorie. Accanto alla riflessione, nel frattempo, godiamoci le giornate di caccia che ci separano dalla chiusura e quei straordinari momenti di serenità che vivremo durante le ormai prossime feste nelle nostre famiglie e con i nostri amici. Auguri speciali ai lettori della nostra rivista.

Marco Ciarafoni

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Comments (18)

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  1. Springer scrive:

    L’Italia ha un nuovo governo, lo guida il prof. Monti e ha il compito di salvare il Paese da una profonda e lacerante crisi economica che non potrà essere archiviata solo come il riflesso di una congiuntura globale ma come la più grande crisi del capitalismo degli ultimi decenni.

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    :roll: :roll: :roll:
    Ma come…non era colpa di Berlusconi ” prima ” ….? :mrgreen:
    Ah gia’….adesso che non c’e’ piu’ e che pure la sinistra partecipa all’ introduzione di tasse da ” lacrime e sangue ” , la crisi e’ colpa di tutto e tutti tranne di chi partecipa al sostegno di dette misure . E la verita’ vien fuori…. :wink:

    • Baghy scrive:

      Che ci vogliano misure importanti per “salvare” l’italia non ci piove ma se le proposte di Monti le avesse fatte Berlusconi lo avrebbero messo al muro, a partire da coloro che adesso politicamente hanno voluto il cambiamento di governo, compreso Napolitano

      • Springer scrive:

        Esatto… :wink:

        • renzo scrive:

          Ti considero un amico e te lo dico qui ,magari mettendo qualche faccina per stemperare — :P :lol:

          SE SILVIO NON AVESSE DORMITO SUGLI ALLORI PENBSANDO AI C..ZI SUOI E ALLE SUE TROTE..promuovendole ministre :roll: :wink: .
          SE LUI AVESSE PRESO PROVVEDIMENTI SERI SENZA FARE BUFFONATE AL COSPETTO DELL’EUROPA INTERA RENDENDOCI I GIULLARI DEL MONDO ….:lol: :lol: :lol: .

          Forse, dico forse, non ci sarebbe bisogno del Professor Monti e nemmeno rischieremmo il disastrante ritorno alla LIRA ! O peggio di essere commissariati dagli occhi a mandorla :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

          Sempre con rispetto e soprattutto amicizia !

        • Springer scrive:

          A ecco….adesso ritorna a essere colpa di Silvio B.
          Ma decidetevi una buona volta…. :D :mrgreen: :wink:

        • Baghy scrive:

          Sarà sempre colpa di Silvio, ho una certa età ma sono certo che finchè camperò tutto quello che ci sarà di negativo in Italia verrà addebitato a lui. Io non sono un suo estimatore e non lo sono mai stato ma sarei curioso vedere se un giorno decidesse di lasciare tutto e chiudere tutte le sue attività, così, tanto per vedere cosa succederà.

  2. Giovanni59 scrive:

    Approccio conciliante e disteso di Ciafaroni dal quale trarre conclusioni altrettanto votate al dialogo, con una importante parte politica che volenti o nolenti pare rappresenti la maggioranza in questo Paese. Bisognerà cmq scegliere con chi stare e bisognerà farlo al più presto visto il precipitarsi degli eventi. :?:

  3. Mauro Proietti scrive:

    Così parlò zaratustra…ma quando parli di AAVV autoreferenziali, chiaramente ti riferisci all’arci che rappresenta se stessa e poco più…
    comunque Napolitano ci salverà!! A proposito, non è che i coccodrilli volano, fanno dei lunghi salti…

    • Giannirm scrive:

      E’ lo stesso approccio disteso e conciliante di Veneziano in cui ieri le suonava ai Verdi, qui gatta ci cova si sono messi d’accordo per smorzare i toni e recuperare il salvabile, con chi stare sarà un grosso problema se sono questi quelli che vogliono sostituire il Nano, spero che nel frattempo Monti cambi la Legge elettorale dando modo alla gente di votare chi gli pare, non i predestinati già in campagna elettorale.

  4. ettore1158 scrive:

    Buongiorno , a me sta bene un’eventuale unione sia di intenti che di eventuali movimenti ,pero’ quello che continuo a leggere, tra le tante problematiche ci si dimentica (a questo punto direi volutamente) del problema n.1 : il problema ineludibile dei parchi.Mai che si senta una parola che indichi come affrontare questo problema modaiolo del 2000,ben sapendo che se tra 4/5 anni non verra’ risolta sara’ la fine della caccia.Gia’ oggi non sappiamo piu’ dove andare con i ns. cani,i ns monti sono tappezzati di tabelle; qua no perche’ e’ parco, la no perche’ e’ oasi, li no perche’ e’ zona addestramento cani , su no perche’ e’ AFV etc…. ben vengano le eventuali deroghe ad alcune specie di selvatici, pero’ prima riappropriamoci del ns territorio perche’ ormai ne e’ rimasto ben poco.Ma la cosa che mi da un fastidio enorme e’ che noi cacciatori dobbiamo rispettare qualsiasi norma che ci viene imposta e poi la stessa legge (349 se non erro.quella sui parchi)viene tranquillamente ignorata da gran parte delle ns. regioni,arrivando in alcune di loro alla percentuale del 60% di territori pseudo protetti.Se effettivamente e’ cosi mi domando: perche’ le ns.ass. venatorie non intervengono (come fanno i finti ambientalisti) per far rispettare la legge? Un’altra cosa, mi e’ giunta voce che gli animalisti si siano gia’ messi in moto nei confronti del nuovo esecutivo per esporre quelli che secondo loro sono i problemi inerenti la caccia ; bene se e’ cosi’ allora anche noi dobbiamo fare la stessa cosa urgentemente e farci ricevere dal nuovo governo e perche’ questo non e’ ancora accaduto? Prima di un’eventuale unione risolviamo il problema del territorio ,perche’ senza di quello che ne faremmo delle varie modifiche ? un saluto.

    • Antonio Pisano scrive:

      Carissimo hai centrato il problema di cui nessuno parla, LA LEGGE QUADRO SUI PARCHI 6 DICEMBRE 1991 N. 394 che assieme alla” Rete Natura 2000 ” ovvero zone di protezione speciale Z.P.S. e zone speciali di conservazione Z.S.C. ci porterà grossi problemi sulle nuove chiudende del territorio. Se poi aggiungiamo pale Eoliche e Pannelli fotovoltaici la frittata è fatta….SCUSAMI dimenticavo OGGI 30/11/2011 ore 15,00 circa in un interrogazione alla Camera dei Deputati hanno chiesto al Ministro dell’Ambiente del Governo Tecnico informazioni circa la vendita delle terre pubbliche Statali a privati cittadini. ( che continueranno a recintare e creare nuovio divieti. ) Mentre le Associazioni continueranno a interessarsi delle tessere assicurative. :evil: :evil: :evil:

  5. fedeli massimo scrive:

    A CIAFARò SEMPRE CON 2 PIEDI DENTRO UNA STAFFA ?MA SE POò DA SAPE COSA FARETE DA GRANDI? :-)

  6. renzo scrive:

    Un’altra cosa, mi e’ giunta voce che gli animalisti si siano gia’ messi in moto nei confronti del nuovo esecutivo per esporre quelli che secondo loro sono i problemi inerenti la caccia ; bene se e’ cosi’ allora anche noi dobbiamo fare la stessa cosa urgentemente e farci ricevere dal nuovo governo e perche’ questo non e’ ancora accaduto?

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    Per motivi ,ovviamente, di ricerca di poltrone ,poltroncine , scranni vari !
    Tanto loro vanno tre ,quattro volte in altri Paesi dove pagando fanno quello che vogliono e vanno dove vogliono … Semplice no ?

    • Giovanni59 scrive:

      Un’altra voce di corridoio vuole animalisti verdi e movimento 5 stelle uniti nella prossima campagna elettorale….la vedo brutta. :cry: :cry:

  7. Argo scrive:

    Che volete farci, siamo passati dalla repubblica delle banane a quella delle baldr@xxx. Anni di duro lavoro, sacrifici inauditi e rinunce di ogni genere, all’estero ci hanno accreditato per lungo tempo come Repubblica delle Banane, ma un giorno è arrivato il Grande xxxxx e ci ha retrocesso a Repubblica delle Baldr@xxxx. Poco male, le cose non funzionavano prima e hanno peggiorato dopo ( altrimenti non si capisce cosa ci stessero a fare certi ministri per cosi dire “”facinorosi”” senza contare gli incompetenti e tutti quelli che hanno disatteso il programma di governo compreso la parte relativa alla caccia ).
    Pazienza. Andiamo avanti.
    Non bastava la Repubblica delle Banane, non bastava quella delle Baldr@xxxx, ora per recuperare il debito pubblico ( che non ho creato io :evil: ) serve quella delle Banche che guarda caso sono le principali responsabili del disastro economico/finanziario.
    Domanda.
    Voi del PD, cosa gli raccontate ai vostri sostenitori quando l’attuale presidente del consiglio dei ministri reintrodurrà l’ICI, la Patrimoniale, aumenterà l’IVA e il costo dei carburanti? Che a pagare le tasse debbano essere solo quelli che si sono avvelenati la vita pagando mutui trentennali sulla casa ove ora graverà l’ICI?
    PD/IdV, dove erano quando si discuteva di Comunitaria, leggi sull’animalismo più becero e attacchi continui e avvicendati alla caccia in tutti i tribunali d’Italia?
    Non penserete di rifarvi la verginità a basso costo spero……

    Saluti
    Argo

    • Antonio Pisano scrive:

      Bravo Argo !!! Noi cacciatori senza terra e senza portafoglio continueremo a lottare. Qualcuno in un’assemblea pubblica ha detto gli stiamo aspettando… Mi sa tanto che aveva ragione. 8O

      • Argo scrive:

        Tranquillo, il tempo è galant’umo e le scadenze ci sono per tutti. Voglio vedere con quale faccia si presenterà qualche furbastro a chiedere sostegno dopo i disastri che ha combinato.

        Saluti
        Argo

  8. giangio scrive:

    il caro marco vorrebbe che tutte le associazioni si unissero ! benissimo, ma prima di farlo rottamiamo gli attuali dirigenti lui compreso che per 15 anni non hanno prodotto niente !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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