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Sardegna: dal 31/12 stop caccia merli e allodole

| 15 novembre 2011 | 44 Comments

Sospesa la caccia a merli e allodole. Il Tar dà ragione agli ambientalisti

MerloSospeso in parte il calendario venatorio regionale. Dal 31 dicembre 2011 non sarà più possibile cacciare merli e allodole, almeno sino all’udienza di merito che i giudici hanno fissato per il 1 febbraio 2012.

Sospeso in parte il calendario venatorio regionale. Dal 31 dicembre 2011 non sarà più possibile cacciare merli e allodole, almeno sino all’udienza di merito che i giudici hanno fissato per il 1 febbraio 2012.

Il Tar Sardegna ha infatti accolto un’istanza cautelare presentata dalla Lega anti vivisezione (Lav) e dalle associazioni ambientaliste Wwf, Enpa, Lipu e Legambiente. Gli ambientalisti erano rappresentati in aula dall’avvocato Valentina Stefutti, mentre la Regione si è costituita in giudizio con i legali Tiziana Ledda e Sonia Sau. Il ricorso della Lav puntava ad annullare il decreto dell’assessore regionale all’Ambiente dell’11 luglio scorso, con cui è stato emanato il calendario venatorio 2011-2012.
Il collegio della seconda sezione del Tar presieduto da Francesco Scano (a latere Tito Aru e Antonio Plaisant) ha intanto accolto l’istanza cautelare, sospendendo una parte del calendario che riguardava le deroghe concesse alla caccia al merlo e alle allodole.
I giudici ora dovranno stabilire se possa esserci un’illegittimità costituzionale della legge regionale rispetto alle norme nazionali, in particolare quando si ammettono deroghe ai periodi di caccia in assenza del parere dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).
Per effetto della sospensione, dunque, con l’avvio del nuovo anno non sarà più possibile sparare a merli e allodole sino alla decisione di merito del ricorso.

Lunedì 14 novembre 2011 20.27

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Category: .In Evidenza, ENPA, LAV, Lipu, Sardegna, WWF

Comments (44)

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  1. Argo scrive:

    Pensavo peggio, invece gli è andata male visto che la sospensine riguarda solo merlo e allodola anziche l’intero calendario venatorio. Poco male, ma rimane da capire perche si parla di deroghe per specie che comunque rientrano nell’arco temporale della 157 e rientranti a pieno titolo nelle specie cacciabili senza che sia previsto il parere vincolante dell’ISPRA.
    Mi aspetto che le nostre associazioni venatorie sappiano farsi valere in sede di dibattito al TAR.

    Saluti
    Argo

  2. Massimo Marracci scrive:

    MOLTO sospetto il fatto che il TAR abbia fissato l’udienza di merito addirittura al 1° febbraio del prossimo anno, nonostante la sospensiva sia stata concessa sin da questo mese di novembre…

    A pensar male si potrebbe credere che si tratti di una ben programmata strategia per evitare che, comunque vada la sentenza di merito, uno scampolo di caccia in gennaio a queste specie possa essere recuperato… Ma perché pensar male? Non è forse il TAR organo di giustizia amministrativa e, in quanto tale, senza dubbio super partes? Del resto, non lo ha ben dimostrato poco tempo fa anche il TAR di Brescia, concedendo la sospensiva al provvedimento sulle catture dei richiami vivi della Provincia di Brescia appena DUE giorni (dicesi DUE giorni) dopo il deposito del ricorso da parte della LAC? E che dire del TAR di Parma che ha sospeso la caccia di selezione agli Ungulati in provincia di Reggio Emilia solo perché la Provincia stessa non avrebbe tenuto conto del parere – oltretutto non richiesto nè per legge dovuto su questo tema – dell’ISPRA sulla presunta pericolosità ambientale delle munizioni in piombo anche per la caccia a canna rigata? E ancora, cosa pensare del TAR di Parma (et voilà, eccolo ancora tra noi!) che anni fa ha sancito la legittimità di un provvedimento di quella Provincia che da allora ha vietato l’impiego di richiami vivi – fatte salve le anatre germanate – contro ogni previsione di legge nazionale e regionale dell’Emilia-Romagna, quando ben si sa che le Province amministrano le leggi ma non le possono fare nè modificare? E che dire ancora di molti altri casi simili? Forse arriverà un giorno in cui ci decideremo a scoperchiare qualche pentola…

    Cordiali saluti a tutti

    Massimo Marracci

    • Diego scrive:

      Caro Massimo finchè i magistrati (compresi anche i giudici dei Tar) non risponderanno economicamente e professionalmente degli errori eventualmente commessi (troppo comoda dare la sospensiva e poi magari non entrare nel merito) saremo sempre al punto di partenza.

  3. Giusti Giacomo scrive:

    Speriamo che il giorno della scoperchiatura delle pentole arrivi molto presto caro Marracci,cioe` domani.

  4. ennio scrive:

    …..behhh…. mi pare giusto …nelle altre regioni da sempre il calendario prevede queste date………….

  5. Giovanni59 scrive:

    Devo in verità dire che l’assessore ci aveva avvertito di eventuali modifiche in senso restrittivo riguardo a tordi e merli ed è ciò che è avvenuto… :oops:

    • Alessandro Federighi scrive:

      Giovanni per i tordi il discorso è diverso e se relazionati nel giusto modo , arrivare al 31/01 sarebbe facile(vedi Lazio), in più noi sardi abbiamo ricatture(ispra-Maldiventre)di una decade favorevole(20/01) quindi con motivazione della sovrapposizione di una decade (swap)ammesso dalla 409/79 e 147/09(direttive ue)saremmo salvi,ma ci vuole qualcuno di buona volontà!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!adiosu!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :roll: :roll:

  6. Claudio S. scrive:

    La legge nazionale 157/92 prevede la chiusura della caccia al merlo ed all’allodola il 31 dicembre.Andare oltre tale limite diventa possibile solo in deroga con parere ispra vincolante.

    • Alessandro Federighi scrive:

      In Veneto si cacciano 5 specie vietate in deroga………………………………..secondo te hanno parere favorevole dell”ispra????…………………………………poi se mi dici quale art. della 157/92 prevede la chiusura del merlo al 31/12 ti ringrazio perchè io nn l”ho mai letto……………………o stai confondendo con i KC ??????????????”saluti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      • alessandro cannas scrive:

        Art. 18.

        (Specie cacciabili e periodi di attività venatoria)

        1. Ai fini dell’esercizio venatorio è consentito abbattere esemplari di fauna selvatica appartenenti alle seguenti specie e per i periodi sottoindicati:

        a) specie cacciabili dalla terza domenica di settembre al 31 dicembre: quaglia (Coturnix coturnix); tortora (Streptopeia turtur), merlo (Turdus merula); allodola (Alauda arvensis
        starna (Perdix perdix); pernice rossa (Alectoris rufa); pernice sarda (Alectoris barbara); lepre comune (Lepus europaeus); lepre sarda (Lepus capensis); coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus).

        La Sardegna,solo per il merlo, poteva eventualmente usare la deroga in lettera C.
        Il ricorso l’hanno spuntato proprio perche l’atto amministrativo o decreto regionale ha SUPERATO, i limiti massimi della 157/92 che per quelle due specie prevede la chiusura al 31 dicembre.
        Il Parere dell’ispra diventa vincolante SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DAL 1 FEBBRAIO al 10.

        minilepre (Silvilagus floridamus);

      • Alessandro Federighi scrive:

        Sai Alessandro nn avevo mai guardato nel dettagli l”art.18…………………pensavo che la chiusura del merlo al 31/12 in Italia fosse legato ai KC…………quindi ancora peggio la valenza di tale ns sconfitta…………….proprio da frilli!!!!!!!!!!saluti :cry: :cry: :cry: :cry: :cry:

    • Alessandro Federighi scrive:

      Giusto per………………………il merlo ha KC sfavorevoli a noi,ma proprio l”allodola ha risalita pre-nuziale alla 3^decade di febbraio, quindi bisogna leggere la motivazione (che per l”allodola potrebbe essere carniere gg e arco-temporale max)prima di commentare in maniera razionale……………..saluti :roll: :roll: :roll:

  7. fedeli massimo scrive:

    Ma scusate l’allodola e il merlo …..non è normale la chiusura al 31 /12? Oppure mi sono perso qualcosa?Questo articolo non è scritto per niente bene…….come al solito :mrgreen:

    • Alessandro Federighi scrive:

      Da noi il merlo nn ha mai chiuso il 31/12……………mentre per l”allodola (poco interesse da noi) ha kc favorevoli x noi…………………..nn ho letto le motivazioni ,ma è andata bene per certi versi,ma questo sarà il trend che si avrà in futuro se nn si prepareranno calendari blindati ………………vedi Lazio……………………………….XEnnio: giusto per …………………………noi abbiamo ricatture di tordo bottaccio(ispra) una decade più tardi del resto d”Italia, quindi nn è detto che ciò che vale per voi è MATEMATICO per noi………………………………….adiosu!!!!!!!!!!!!!!!!

      • fedeli massimo scrive:

        Avete sempre sbagliato perche il merlo in realtà e l’uccello che prima ma molto prima va in amore, sin dalla metà di gennaio, al contrario del tordo che inizia alla fine di marzo.Ajjjoooooooo!! Poi molto dipende dalle zone (pianura città ,montagna)

        • Alessandro Federighi scrive:

          e che te devo diiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 8O 8O 8O

  8. cacciatore deluso scrive:

    non si puo’ continuare a subire i ricorsi presentati da questi buffoni. e le associazioni venatorie dormono ? e la mia che cosa combina (c.a.p.) e il partito caccia e ambiente esiste ancora?

    • cacciatore deluso scrive:

      scusate mi corrego C.P.A.

      • Giusti Giacomo scrive:

        Cosa vuoi che faccia?
        Se funziona come in Toscana,non lo invitano nemmeno a prendere un caffe`quando c’e da decidere.

        • Marco Efisio Pisanu - Pres. Reg. CPA Sardegna scrive:

          Caro Signor Giusti Giacomo,
          prima di parlare è bene informarsi, avrebbe evitato una pessima figura.
          Per quanto riguarda la Toscana, mi risulta che il Presidente CPA Montagnani sia uno dei più attivi in difesa della nostra categoria.
          Tanto Le dovevo
          Marco Efisio Pisanu

  9. Marco Efisio Pisanu - Pres. Reg. CPA Sardegna scrive:

    Buonasera a tutti,
    Vorrei ricordare al nostro tesserato “Deluso” e a chi ci legge, che il CPA Sardegna purtroppo per ora non fa parte del Comitato Regionale Faunistico, in quanto il decreto (N° 102) di riconoscimento è stato firmato il 14/09/2011; Ci saremo sicuramente dalla prossima tornata elettorale, in quanto i comitati scadono in concomitanza con la fine del mandato del Consiglio regionale.
    Detto questo voglio comunque dire che i colleghi presenti in comitato Faunistico hanno fatto tanto per evitare che si sospendesse il calendario venatorio 2011/2012, con conseguente chiusura della caccia.
    Ciò non vuol dire che voglio preservare chi come FIDC e Sardacaccia abbiano deciso di non far parte del Coordinamento delle Associazioni Venatorie della Sardegna, infatti loro hanno delle grosse responsabilità. Poiché non hanno capito che se vogliamo ottenere qualcosa dobbiamo unire le forze.
    Tornando al mio amico Deluso, come tu ben sai il CPA in questi ultimi anni ha fatto tanto per la causa della caccia, giusto per fare un esempio, se non ci fossimo mossi noi tu ora non potresti andare a cacciare nel territorio circostante al Monte Arci, perché oggi sarebbe stato un Parco.
    Conosci anche la battaglia che abbiamo fatto per inserire il Gilet ad alta visibilità e la carabina a canna rigata, conosci anche le opposizioni che abbiamo fatto contro l’istituzione degli ATC, tutte battaglie fatte quando ancora eravamo solo pochi amici, oggi invece possiamo dire che siamo una realtà presente in tutto il territorio regionale, e stati tranquillo che di battaglie ne faremo ancora e faranno tanto clamore.
    Concludo dicendo che gran parte della responsabilità c’è l’anno quei cacciatori che continuano a tesserarsi con chi non tutela i diritti dei cacciatori, i quali sono più attenti a che gadget regala questa o quella Associazione, la stessa responsabilità hanno anche certi personaggi che fanno le tessere con certe associazioni solo perché gli viene riconosciuto un euro in più. Siamo seri per cortesia, provate a riflettere su quanto ho scritto e se riuscite a smentirmi vi chiedo scusa.
    Forza Paris,
    Marco Efisio Pisanu

    • Mario scrive:

      Salve,
      io sono un ex tesserato della Federcaccia che da due anni fa la tessera con il CPA proprio perchè in questi ultimi anni ha dimostrato di interessarsi dei nostri problemi.
      basta controllare anche su questo sito quali sono le associazioni presenti.
      Forza Pisanu, sei garnde
      Mario

    • Mario scrive:

      Caro Efisio Pisanu,
      credo che lei abbia proprio ragione, anche perchè vedo che nessuno ha il coraggio di replicare.
      CACCIATORI SARDI, DOVETE SVEGLIARVI :twisted: :twisted:

    • Giovanni59 scrive:

      Mi ci metto anch’io tra i delusi sig Marco, deluso ma non illuso da una fattiva collaborazione di fidc, ho seguito tramite questo portale le sue lodevoli iniziative x far partire dalla Sardegna anche solo l’idea di unione, ma si sa che le buone idee sopratutto se “coniate” da altri vanno x forza di cose affossate e rese impraticabili, mah…. c’è sempre un ma che si intrufola, che si pone di traverso anche a chi crede (sbagliando) di essere insostituibile, ed è x questo che la pregherei di andare avanti con chi ci sta su questa strada senza voltarsi indietro e tantomeno senza lasciare dietro di se tappeti di fiori. Saluti ed in bocca al lupo. :twisted:

      • Marco Efisio Pisanu - Pres. Reg. CPA Sardegna scrive:

        Caro Giovanni59,
        ti leggo spesso nel blog, e anche io ti apprezzo per i tuoi interventi.
        Ti ringrazio per la solidarietà e l’incoraggiamento, in questi casi sono molto utili e ti danno la forza per riprendere a lottare.
        Ti posso garantire che io proverò ad andare avanti, spero solo che anche le altre Associazioni che hanno aderito la pensino come noi.
        Un cordiale saluto, Marco Efisio Pisanu

  10. Maurizio scrive:

    Buongiorno a tutti ricordo che il CPA si è battuto in tutte le sedi, non solo per le specie in oggetto ma anche per altre specie ( vedi beccaccia in provincia di Arezzo); non ultimo avevo chiesto alla politica e ai politici di far approvare dal Presidente del Consiglio dei Ministri un decreto legge che autorizzasse la caccia allo storno già da quest’anno.
    Oltre a questo in questi anni ho inviato molte lettere al funzionario regionale e all’assessore regionale per ripristinare la caccia alla migratoria anche per altri uccelli (vedi peppola e fringullo), questa documentazione si può vedere anche su questo sito.
    Io credo che il mio impegno per la caccia ma soprattutto per i cacciatori TUTTI sia quotidiano e senza nessuna parzialità nei confronti di alcune cacce.

    Un cordiale saluto a tutti

    Montagnani Maurizio
    Presidente CPA Toscana

  11. Antonio Pisano scrive:

    Analisi dell’ordinanza del T.A.R. Sardegna (Sezione Seconda)sulla sospensiva parziale dell’efficacia del calendario venatorio Regione Sardegna 2011-2012 decreto n. 15.556/Dec/A14 del 11 luglio 2011. Il ricorso di L.A.V. (Lega Antivivisezione) – W.W.F – Lipu – Legambiente difesi dall’avvocato Valentina Stefutti mirava alla sospensione totale del decreto in questione, il TAR ha ritenuto che l’istanza cautelare contenuta nel ricorso meriti parziale accoglimento limitatamente alle deroghe temporali alle specie del merlo e dell’allodola oltre la data del 31 dicembre e chiude la caccia parzialmente a queste specie in tale data per mancanza del parere scientifico dell’ISPRA. E’ QUI’ CASCA L’ASINO l’art. 19 bis comma 3° della Legge Quadro sulla caccia 157/92 prevede che si possa chiedere anche agli istituti scientifici riconosciuti a livello regionale, e il Presidente Regione Sardegna Ugo Capellacci con la Legge 21 gennaio 2011 n.5 ha istituito il COMITATO TECNICO SCIENTIFICO in Sardegna che non è stato minimamente consultato nella predisposizione del calendario venatorio. Se poi consideriamo la modifica al calendario venatorio decreto del 7/11/2011 n.25648/DecA/29 che ha portato il prelievo della beccaccia a tre capi giornalieri. A questo punto chi di dovere deve darsi una regolata…..OCCHIO ! 8O 8O 8O

    • Giovanni59 scrive:

      Se ho capito bene avremmo avuto la possibilità di scavalcare l’ispra, ma non avendo neanche consultato l’ente predisposto ci siamo trovati “scoperti” e attaccabili…………..bravi!!! :evil: :evil: :evil:

    • roberto t. scrive:

      antonio ma che c’entra? quelle che dici tu sono le deroghe dell’articolo 9 della direttiva, mentre qua parliamo di calendario venatorio, è proprio un’altra cosa

      • Antonio Pisano scrive:

        Tutti i calendari venatori sono finalizzati al rispetto della Direttiva Uccelli n.147/2009 DEROGHE COMPRESE. :mrgreen:

      • alessandro cannas scrive:

        Infatti!
        Non facciamo confusione tra calendario,tra deroga lettara C.Che seguono due strade amministrative ben distinte.
        Nel calendario impugnato si contesta il prolungamento oltre il 31 dic.(art 18 lett.a) ..Casomai al comma art 19 comma 3, che cita il comma 2 dell’art 18.
        Ma anche in questo caso i termini massimi, del merlo, non possono esser sforati assolutamente all’interno del calendario, la modifica del comma 2 art 18 riguarda la preapertura o ulteriori limitazioni e mai ampliamenti..Ma solo ed esclusivamente in deroga in lettara C art.9 .Poi con il recepimento dell’art 42 della comunitaria per il merlo, se non si modificano i suoi kc e successivo art 18 lettera A possiamo solo cacciarlo in deroga…Con atto amministrativo diverso da quello del calendario….

        • Antonio Pisano scrive:

          Caro Cannas hai ragione che non bisogna fare confusione, Tu stai parlando della Tua realtà Regionale e non della Regione Sardegna che se lo ritenesse opportuno può far valere la propria autonomia in materia di caccia sia con le Deroghe che tratta alla pari con lo Stato e L’unione Europea, le disposizioni che ritiene opportune, sia col termine del 31 gennaio dove ci possono essere periodi diversificati di chiusura della caccia anche oltre il 31 gennaio tra diverse Regioni all’interno di uno Stato membro Causa C-435/92 se si ritenessero periodi diversificati di migrazione(legge da approvare in Consiglio Regionale e dai due rami del parlamento)MA VENIAMO A NOI…. A che cosa serve questo comitato scientifico che è stato creato in Sardegna dal Presidente Capellacci ? se non a rappresentare la reale situazione esistente in Sardegna?(che può essere diversa)dunque per costoro il merlo o l’allodola potrebbero avere un diverso periodo di cui art.18 c.1° lett. A 157/92: Considerato che le deroghe previste dalla direttiva 147/2009 art 9 c.1° lett. c è riferito per “consentire in condizioni rigidamente controllate e in modo selettivo la cattura e la detenzioneo altri impieghi misuratidi determinati uccelli in piccole quantità” Alcune Regioni usano le deroghe durante l’annata venatoria generalizzando il permesso a tutti i cacciatori MA LE DEROGHE della Direttiva147/2009 prevede l’identificazione dei luoghi dove verrà esercitata e le persone autorizzate a esercitarle. Un caro saluto 8O

    • Antonio Pisano scrive:

      Scrivo alcuni passaggi della Ordinanza del T.A.R. Sardegna contro il calendario venatorio, che fa preciso riferimento al mancato parere ISPRA . ” Ritenuto che l’istanza cautelare contenuta nel ricorso meriti parziale accoglimento, nei limiti e per le ragioni di seguito esposte -l’istanza deve essere accolta limitatamente alle deroghe temporali previste dal calendario venatorio per la caccia alle specie del merlo e dell’allodola, in quanto,sotto il profilo del fumus boni iuris, essa trova adeguato fondamento nella prima censura dedotta, relativa ad una possibile illeggittimità costituzionale della Regione Sardegna n. 23/98, nella parte in cui consente di derogare ai periodi di caccia previsti dal legislatore statale in assenza del parere dell’ISPRA ” SE CI FOSSE STATO IL PARERE DEL NOSTRO COMITATO tecno-scientifico la deroga sul merlo e allodola sarebbe valsa per il periodo oltre il 31 dicembre. OMISSIS : Si ha FUMUS BONIS IURIS quando vi è la possibilità che il diritto vantato esista in concreto. Un cordiale saluto :wink: :wink: :wink:

      • alessandro cannas scrive:

        Lo vedi che ho ragione.
        1)l’AUTONOMIA Regionale Sarda viene considerata illeggittima sul superamento della legge statale sull’art 18 c.1 lette a.
        2)L’UTILIZZO DELLE DEROGHE temporali sul calendario ha bisogno del parere obbligatorio..ma NON vincolante dell’ispra.Anche se negativo o parziale la Regione Sarda puo’ superarlo.
        In questo caso nel vostro calendario c’e’ una carenza di atto amministrativo(ispra),oltre alla illeggitimita’ dell’atto posto in osservazione dal magistrato.

        Le deroghe,cosi elaborate dalla Regione Veneto e sostenute anche dall’ultima sentenza della Corte Costituzionale..Sono perfettamente legali.
        Quale e’ stata la genialita?
        Hanno trasformato il divieto generale in quasi caccia ordinaria.
        Sui luoghi dove eservitarla? GLI… ATC di residenza venatoria ad esempio.
        Le persone? Tutto coloro in possesso di regolare licenza di caccia ed iscritti nei propri atc.AD esempio.
        Rigidamente contrallate?
        Hanno la scheda dove segnano i capi a termine giornata e la riconsegnano ogni settimana per tener sotto controllo il limite massimo prelevabile.
        La causa che citi,ha il limite in italia dalla legge state 157, che ha due paletti ben precisi.Uno il 31 dicembre l’altro il 31 gennaio.Il superamento di queste date oggi lo puoi fare solo ed esclusivamente con la lettera C, con parere,oltre 31 gennaio,vincolante dell’ispra.O all’interno di sett-gen,con parere dell’ispra obbligatorio ma NON vincolante.L’autonomia regionale in questo caso e’ illeggitima
        Se l’italia avesse fatto saltare i limiti temporali massimi di chiusura,allora il tuo discorso poteva avere un senso.

        • Antonio Pisano scrive:

          Sig. Cannas ho parlato chiaro le ho detto che il comitato faunistico Regionale Sardo poteva avvalersi del Comitato scientifico creato in Sardegna per il periodo oltre il 31 dicembre (merlo e allodola) così anche il Tar ne avrebbe preso atto. ( ecco perchè bisogna considerare in concreto il binomio calendario venatorio-caccia in deroga) La sentenza della Corte Costituzionale 536/2002 sulla chiusura della caccia a febbraio in Sardegna parla chiaro : OMISSIS – “Sino all’adeguamento dei rispettivi statuti le disposizioni del titolo 5° si applicano anche alle Regioni a Statuto speciale nelle parti in cui prevedono forme di AUTONOMIA più ampia di quella già attribuita” Ciò vuol dire che la Tutela dell’ambiente dell’ecosistema e dei beni culturali art.117 secondo comma lettera S della Costituzione deve essere di competenza Regionale. Solo la Regione Sarda può direttamente rivolgersi alla Comunità Europea in quanto è palese la negazione da parte dello Stato di un diritto negato di Autonomia del proprio Statuto. I limiti massimi temporali di caccia sono bloccati dalle forze elettorali-ambientaliste. Dopo dovrebbero spiegarci il grande imbroglio sui periodi differenti di caccia tra la Corsica e la Sardegna. :roll: :roll: :roll:

        • alessandro cannas scrive:

          Dopo la riforma del Titolo V Cost., le competenze interne al nostro ordinamento in tema di attuazione della normativa
          comunitaria, già fonte di accese dispute in passato, sono state oggetto di un profondo ripensamento. La materia della
          caccia è “sparita” dal testo costituzionale, cessando di appartenere alla competenza legislativa concorrente di Stato e
          Regioni ex art.117, co.1, Cost. (vecchio testo); e, nel silenzio della Carta fondamentale, essa è stata “riclassificata”
          come competenza regionale esclusiva ex art.117, co.4, Cost. (nuovo testo). Ed è proprio invocando tale nuova
          competenza esclusiva che la Regione Sardegna ha approvato la legge n.5 del 7 febbraio 2002, recante “Modifica
          dell’art.49 della legge regionale 29 luglio 1998, n.23 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio della
          caccia in Sardegna), concernente il periodo di caccia”, che, impugnata dal Governo, è stata decisa dalla Corte
          costituzionale con la sentenza 20.12.2002, n.536, la prima in materia dopo la riforma costituzionale del 2001.
          Il pretesto del contenzioso è rappresentato dalla disposizione dell’art.1 della legge Sardegna n.5/2002 che, modificando
          la previgente disciplina, ha esteso il periodo venatorio fino al 28 febbraio di ogni anno, “a condizione che le specie non
          siano cacciate durante il periodo della nidificazione, né durante le varie fasi della riproduzione e della dipendenza e,
          qualora si tratti di specie migratorie, non vengano cacciate durante il periodo della riproduzione e durante il ritorno al
          luogo di nidificazione”. Così formulata, la legge contrasta con la previsione dell’art.18, co.2, della legge statale 11
          febbraio 1992, n.157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio), che se da
          un lato ammette la modifica dei periodi di caccia (31 dicembre, 31 gennaio, 30 novembre a seconda delle specie) “in
          relazione alle situazioni ambientali delle diverse realtà territoriali”, pone comunque come termini ultimi di chiusura della
          stagione venatoria la data del 31 dicembre 31 gennaio.
          Secondo il Governo, nonostante l’inserimento (implicito) della caccia tra le materie di competenza esclusiva regionale,
          la legge quadro n.157/1992 rimarrebbe in vigore in quanto “legge posta a protezione dell’ambiente”, riconducibile quindi
          alla competenza statale esclusiva ex art.117, co.2, lett.s); e ciò varrebbe anche nei confronti di una Regione a statuto
          speciale, perché l’art.10 della legge cost. n.3/2001 ha come effetto l’applicabilità delle nuove norme anche a tali Regioni.La sentenza n.536/2002, accogliendo il ricorso governativo, conferma un orientamento della Corte che riconosce
          limiti alla competenza regionale, in astratto esclusiva, e costringe ad attenuare alcuni degli entusiasmi iniziali delle
          Regioni e delle associazioni venatorie. Tale interpretazione, già preannunciata nella sentenza n.407/2002, legge la
          tutela dell’ambiente e dell’ecosistema – di competenza esclusiva statale ex art.117, co.2, lett.s) – non come una materia,
          ma come un valore costituzionalmente protetto per il perseguimento del quale lo “Stato può dettare standards di tutela
          uniformi sull’intero territorio nazionale incidenti anche sulle competenze legislative regionali”. Viene così delineata una
          tecnica di riparto delle competenze legislative tra Stato e Regioni, che utilizza alcune previsioni del 2° comma
          dell’art.117 – la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, le norme generali sull’istruzione, la determinazione dei livelli
          essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, l’ordine pubblico e la sicurezza – come strumenti per
          salvaguardare interessi nazionali unitari anche nei confronti di competenze regionali esclusive…………….
          Non dice cio’ che afferma la sentenza 536……
          Anche se il comitato scientifico avesse dato parere favorevole(non e’ possibile) il Tar sarebbe entrato nel merito della illeggitimita dell’atto amministrativo(come poi avvenuto tra l’altro) che superava la legge nazionale.Di cui sopra.
          Il binomio calendario-deroga.Son due argomenti che vanno elaborati con due atti amministrativi ben distinti.Le deroghe si rifanno alla legge 221.

        • Alessandro federighi scrive:

          Alessandro spiegagli Differenze Sardegna-Corsica ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,Antonio di fatto nn esistono differenze ,ma noi Italia , loro Francia………………………..con leggi nazionali diverse e KC diversi,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,saluti,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,, :roll:

        • alessandro cannas scrive:

          Alex ho tentato di spiegarglielo.

          Francia e Italia.Alcune considerazioni,che avranno un seguito qui sul sito con la divulgazione di tutto.
          La situazione attuale ha visto l’Italia avanzare a suo tempo una serie di proposte che, per ogni specie, sono state connotate da una ortodossa osservanza dello spirito della Direttiva Uccelli, facendo un uso sostanzialmente improprio del principio di massima protezione.

          Lo stesso non è accaduto per altri stati, che hanno opportunamente mediato tra principi di Direttiva ed opportunità nazionali.

          In questa situazione, a suo tempo – all’atto della presentazione dei dati italiani sui KC al comitato Ornis nel 2001 – l’esperto fornì una lettura dei dati propri e di quelli di altri autori in maniera non obiettiva, chiaramente dettata da preconcetti ideologici nei confronti dell’attività venatoria.Nell’analisi di rilettura dei dati,ES sul tordo bottaccio, ma presente in quasi tutte le specie, abbiamo analizzato le stesse identiche controdeduzioni che si diedero nel 2003-2004, per NON avallare lo spostamento delle decadi al 28 feb e primi di marzo. Li cita chiaramente,l’esperto, tutta una letteratura e testi scienfici che avallano,e confermano, l’ipotesi di migrazione pre-nuziale alla fine di gennaio-prima decade di febbraio. Ci risulta difficile credere, che sia corretto il suo pensiero al 10 gennaio per i tordi.

  12. Antonio Pisano scrive:

    X Alessandro -Flussi migratori uguali. Fateci sapere chi ha fatto i KC (chi rappresentano ? )come mai non ci sono i nostri rappresentanti ??? CARO CANNAS scusami se insisto !!! Gli standar di tutela uniformi sono già stati sconfessati dalla Corte Costituzionale in un altra sentenza sui criteri minimi n. 329/2008 La caccia anche se è sparita è SEMPRE RAPPRESENTATA Visto lo Statuto Speciale Sardo in materia di caccia. Riforma del titolo 5°Omissis : Gli unici limiti per la potestà legislativa esclusiva Regionale devono ritenersi quelli indicatinel 1° comma dell’art. 117 della Costituzione e cioè ” Il rispetto della Costituzione, nonchè i vincoli derivanti dall’ordinamento Comunitario e dagli obblighi internazionali ” CONSIDERATO CHE NELL’ANNO 2005 E’ nata la LEGGE 4 FEBBRAIO 2005 n. 11 ” Norme generali sulla partecipazione dell’Italia al processo normativo dell’Unione Europea e sulle procedure di esecuzione degli obblighi Comunitari” Viene riconosciuto definitivamente, anche a livello Costituzionale il ruolo delle Regioni a maggior ragione visto lo statuto speciale la Sardegna,nella fase ascendente del diritto Comunitario: Tale ruolo è stato meglio precisato dagli articoli 5 e 6 della Legge n.131/2003 che danno attuazione ai commi 5 e 9 dell’art. 117 della Costituzione,prevedendo tra l’altro la possibilità che, nel caso si discuta di materie di competenza Regionale L’Italia sia rappresentata a livello Comunitario da un rappresentante Regionale. E’ abbastanza chiaro che a Roma vogliono tenere il pallino del gioco, Ma la nostra Regione può far valere le proprie ragioni. Un caro saluto. :wink:

    • Alessandro federighi scrive:

      Antonio se nn cambia la 157/92 (arco temporale 1/09-31/01)e poi i nostri KC redatti al tempo dall”Infs,per il comitato Ornis, nn si può andare oltre il 10/02………………….ma a specie con i KC in linea con tale data(risalita pre-nuziale oltre),,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,che la regione Sardegna possa portare lo Stato di fronte allla corte di giustizia UE sarebbe un bel sogno,ma penso sinceramente che rimarrà tale…………..spero vivamente di sbagliarmi ,e se dovesse succedere nn avrò problemi a cospargermi il capo di cenere…………………fino ad allora penso che Cannas abbia ragione e nn ha mai fallito fin ora!!!!!!!!! :wink: :wink: ti saluto ……………………..adiosu!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  13. Antonio Pisano scrive:

    Ho fatto solo presente le potenzialità che ha la Regione Sardegna in materia di caccia sia con le Leggi di partecipazione attiva a elaborare le norme Comunitarie in collaborazione con lo Stato, e sia a far valere il funzionamento del nostro “COMITATO TECNICO SCIENTIFICO REGIONALE” Del resto c’è già stata una sentenza della Corte Europea sulla diversificazione delle date di chiusura tra Regioni all’interno di uno stato membro, e la stessa Corte Costituzionale a detto la strada da seguire per ottenere il risultato. CHIEDIAMO SOLO UNA VERIFICA ONESTA DELLA SITUAZIONE MIGRATORIA SARDA. Il sottoscritto non crede a pareri POLITICO-SCIENTIFICI sulla migrazione del territorio Sardo per sentito dire. Un Cordiale saluto 8O

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