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In ricordo di un amico

| 14 novembre 2011 | 22 Comments

IN RICORDO DI UN AMICO

ANTONIO PINOTTI CAPETAV 2010E’ trascorso un anno da quando, improvvisamente, il nostro grande amico Antonio Pinotti ci ha lasciati e sembra impossibile pensare o solo immaginare che sarebbe potuto accadere.
Purtroppo è accaduto,tradito dal suo cuore al quale non ha mai voluto risparmiare la fatica che il suo impegno per le attività, di cui era artefice, richiedevano.
Non serve qui ripercorrere le tappe della sua vita pubblica e privata, ma non posso non ricordare l’istituzione di “ZEFIRO”, di cui è stato promotore, che da qualche anno si svolge a Todi, richiamando l’interesse di illustri personaggi del mondo della cultura ambientale e venatoria, con lo scopo di proiettare nel tempo un messaggio nuovo a cui sono in grado di contribuire anche i cacciatori.
L’edizione di quest’anno, che Antonio ha voluto dedicare alle “Donne Cacciatrici” intitolandola “ZEFIRO ROSA” e alla quale stava lavorando con il coinvolgimento diretto di alcune brillanti signore di tutta l’Italia, non lo ha visto protagonista dell’atto finale svoltosi durante la rassegna fieristica CAPETAV di Bastia Umbra.
Oggi mi interessa ricordare Antonio come uno che ha difeso la caccia e i cacciatori con impegno e coerenza senza mai cambiare atteggiamenti e idee a secondo di come tirava il vento.
A tutti noi, da un anno,manca il suo giudizio limpido e cristallino sugli accadimenti che in questi ultimi mesi hanno caratterizzato il mondo venatorio.
E’ indubbio che abbiamo perso un faro a cui guardare, ma dobbiamo avere sempre viva la speranza, perchè la morte non è la fine, che il il suo lavoro e il suo impegno continueranno a darci la forza per combattere per avere una caccia migliore, sostenibile e condivisa dalla maggior parte dell’opinione pubblica di buon senso.
Ogni tanto rileggo qualche suo “Taccuino” dal quale traspare, oltre la competenza venatoria, la passione e la fierezza di un uomo colmo di umanità straordinaria,amante della natura e che rifuggeva sempre dalla menzogna e dalla inciviltà.
Il suo impegno per collaborare ad un progetto che potesse migliorare il giudizio sulla caccia, in difesa della sua libertà contro i tentativi di chi vuole mettere a tacere la voce di tanti cacciatori onesti dovranno essere da stimolo al lavoro di tutti i giorni, anche attraverso questo sito che Antonio amava tanto e che tanto ha fatto per la sua crescita, senza contrapposizioni, per raggiungere quell’obiettivo per il quale si era impegnato fino agli ultimi istanti della sua vita: L’UNITA’ DEL MONDO VENATORIO”.
Il vuoto che ha lasciato,purtroppo,è difficile da riempire e si nota ogni qualvolta accade qualcosa che riguarda il mondo venatorio.
Subito scattava un giudizio chiaro, pacato, ma senza reticenze su quanto stava accadendo.
I suoi continui contributi sono stati per tutti noi, frequentatori del sito e non, un faro, un esempio da seguire, una fonte inesauribile di messaggi, di pareri, di insegnamenti, frutto della sua inesauribile esperienza e voglia di conoscenza.
Io e la mia famiglia, come tantissimi altri che lo hanno conoscito personalmente o tramite i suoi scritti,ci riteniamo fortunati per aver goduto, anche se brevemente ma intensamente, della sua amicizia.
Ci mancheranno i suoi racconti da dove traspariva una certa tristezza, ma anche il suo essere uomo di altri tempi, le sue valutazioni,le sue testimonianze,i suoi consigli e la sua inesauribile forza nel combattere per quello in cui credeva e credo non ci sia alcun bisogno di mettere in risalto il valore di tutto ciò.
Questo era Antonio, un esempio per tutti noi a cui dobbiamo molto per la sua disponibilità e per la sua signorilità di uomo di campagna come suoleva definirsi.
Sono certo, però, che da lassù, dove sicuramente avrà incontrato tanti suoi vecchi amici di caccia, veglierà sui nostri comportamenti e sui progetti che lui stesso ci ha lasciatoper cercare di fare qualcosa di utile per questa nostra nobile passione e se un giorno ci riusciremmo sarà il nostro modo migliore per rendere omaggio alla sua memoria.
Grazie Antonio,da tutti noi,per averci gratificato con l’offerta gratuita della tua amicizia e sarai sempre nei nostri cuori.

FRANCESCO CATTANI


Category: .In Evidenza, Racconti, Taccuino

Comments (22)

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  1. maurizio franchi scrive:

    Un saluto riverente, un commosso ricordo, la mia preghiera ed ancora un grande grazie!!

  2. fiore scrive:

    come fò, a scrivere la commozione! non sò se capita a tutti, ma di sicuro a molti compreso me di ricordare ogni tanto amici o genitori scomparsi mentre si è a caccia, a volte un pò di vento che ti fa battere una rama o un pruno addosso sembra che oltre al vento ci sia qualcos’altro..

  3. Giovanni59 scrive:

    Non l’ho conosciuto personalmente ma solo tramite questo portale e la lettura dei “suoi” taccuini dove amava rispondere a tutti con garbo e con un senso di sincera amicizia. La salute… già, ne faceva riferimento ogni tanto e la augurava a tutti, conscio che la sua non era più quella di un tempo….. addio Antonio.

  4. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Superbo Francesco.

    Come credo potrai constatare viaggivamo all’unsono nel ricordo dell’amico Antonio, anche se scegliendo una via diversa per farlo, tu con questa stupenda e accorata lettera, io con un semplice ma sentito racconto da dedicargli, e le due cose portano ad un unico, semplice risultato, tutti noi sentiamo la mancanza dell’uomo che non cambiava la “GIACCHETTA” e dell’amico sempre pronto a soccorrerti con la sua semplice e incorruttibile umanità:

  5. fedeli massimo scrive:

    Grazie Francesco per aver ricordato con questo scritto il grande sor Antonio, grande appassionato di caccia e natura, grazie ancora !!

  6. Traica Roberto scrive:

    Solo per te Antonio torno a scrivere in questo sito oggi per ricordarti e per renderti omaggio e ribadire la Grande persona che eri . Ciao Antonio veglia sempre su di noi e su chi ancora non capisce che tutte le cacce meritano pari rispetto e pari dignità.-

  7. Giacomo scrive:

    Come ho sempre detto, quello che mi faceva stimare il grande Antonio oltre a tutto il resto era il suo detto . Lui da federcacciatore esemplare cercava di far capire a quelli della sua associazione ( quelli passati intendo ) che la strada da fare era quella che indubbiamente lui cercava di tracciare con i suoi taccuini. Con i suoi interventi ci Invogliava e ci indirizzava a seguire la giusta strada che stava dettando da ottimo esperto in materia e da uomo con una cultura che andava al di la dei confini della madre Patria. Io credo che tranne l’eccezione quella traccia la stiamo seguendo come i nostri cani da caccia quando ci devono portare all’atto finale. Io almeno per adesso, senza cambiare la giacchetta. Le anime buone dal paradiso ci aiutano sempre nei nostri sani intendi. Un pensiero al grande Antonio. Salutiamo

    • alessio bitossi scrive:

      a leggere quello che hai scritto ultimamente, non mi sembra che hai imparato molto dagli scritti di Antonio.

      • Giacomo scrive:

        Dipende dai punti di vista ! Se poi vuoi continuare il discorso per chiarire puoi sempre dire quello che non ti sembra ! Io son sempre disposto alla discussione rispettando le idee degli altri. Salutiamo

  8. renzo scrive:

    Ho avuto il piacere e l’ONORE di potergli stringere la mano , di averlo come interlocutore mentre gustavamo la splendida cucina della sua terra , di sentirmi in vergogna come uno scolaretto quando con i suoi post e a voce si complimentava con me, pubblicamente, per aver apprezzato le righe di un mio racconto di caccia.
    Ho avuto la FORTUNA di conoscerlo, di essere suo ospite nel suo regno, anche se per pochi minuti, salendo sul palco da cui cacciava le Palombe tanto amate, di guardare quell’angolo di terra ammantata di bellezza .
    Ora da lassù, Lui ci segue. Ne sono convinto .
    Grazie per avermi dato queste opportunità, caro ANTONIO . Sarai sempre con noi . Ciao

    Voglio aggiungere gli AUGURI al figlio Paolo, per il suo imminente compleanno
    AUGURONI PAOLINO !
    Un abbraccio grande e forte
    Renzo

  9. massimo zaratin scrive:

    Se Antonio fosse qui, il nostro mondo sarebbe ora diverso!
    Come tutte le cose importanti di questa vita, mi sono accorto di quanto servisse nel momento in cui è venuto a mancare.
    Bravo Francesco per averlo ricordato.

  10. Bartoccini Mario scrive:

    Grazie signor Cattani.
    Grazie di averlo fatto su “Il Cacciatore” … che amava tanto.

    Sul capanno … qualche giorno fa con un amico, guardando i volantini che giocavano con le ali libere al vento … ricordavamo le Sue “impennate” contro i partiti che vollero i referendum … ma anche quelle poche occasioni di attività venatoria vissute insieme.
    Che bei ricordi!

    Ed il Suo leale rispetto per ogni tensione venatoria!
    Si … Lo avremo sempre nel cuore!

  11. Giusti Giacomo scrive:

    Io l’ho in mente tutti i giorni,specialmente ln questo Ottobre lassu`tra le querce del mio capanno guardando volare i volantini e aspettando la curata delle sue amate palombe.

  12. luigi49 scrive:

    Ci manca. Senza retorica. Domenica salendo a caccia mi sono accorto che non avevo con me la torcia elettrica. La luna piena rischiarava come fosse giorno fatto. L’ho ricordato così, per pochi istanti. Continuerà a farci luce, a far si che il nostro cammino sia sicuro. Dobbiamo crederci. La sua scomparsa non è una sconfitta della vita, Lui continua a vivere con noi. Grazie Antonio di esserci vicino.

  13. luigi49 scrive:

    Ci manca. Senza retorica. Domenica salendo a caccia mi sono accorto che non avevo con me la torcia elettrica. La luna piena rischiarava come fosse giorno fatto. L’ho ricordato così, per pochi istanti. Continuerà a farci luce, a far si che il nostro cammino sia sicuro. Dobbiamo crederci. La sua scomparsa non è una sconfitta della vita, Lui continua a vivere con noi. Grazie Antonio di esserci vicino.

  14. Marcello Lentini scrive:

    In ricordo di un amico……
    ________________________________________________________
    aggiungo, e maestro, conservo con affetto un DVD dove il maestro illustra con quella passione che lui aveva per le sue palombe, e la modalità di caccia diversa dalle altre tipo sparo a fermo, poi parlava delle varie edizione di zeffiro passate per poi passare ai titoli del nuovo zeffiro che da li a poco ci sarrebbe stato(2006). Beh lo vedo e lo rivedo sempre con passione. Ciao Maestro.

  15. ilio scrive:

    Scusami AMICO ANTONIO se ti vengo a disturbare ma conoscendomi come mi conosci tu sai che non posso tacere quando si elargisce sofismo a piene mani.

    Hai visto quante belle parole ti sono state riservate da illustre penne che popolano questo portale?

    Il tuo messaggio FORTE e CHIARO sull’unione di tutti sotto un’unica aaw non è stato recepito.

    Lo so avevi fatto affidamento su quanti avevano ostentato intellettualità, sapienza e saggezza ma il tempo per valutare a pieno la loro vera potenzialità ti è mancato è sei caduto nelle trappola dei troppi parolai di professione che si cimentano dietro compenso.

    Si lo so che gli apprezzamenti che ti sono giunti ti fanno piacere e che i tuoi moti garbati ti inducono a ringraziare tutti, ma in cuor tuo so che non è questo che vorresti e non sei felice.

    Ciao AMICO un abbraccio.
    Ilio

    • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

      Buongiorno Ilio, non ho la famosa sfera di cristallo, quindi posso solo sperare. Non darlo per scontato che non sia stato recepito, in questi ultimi giorni sembra! (come vedi uso il condizionale) che ci siano molti uomini di buona volontà a capo di gruppi più o meno recenti, intenti a randere uniti varie realtà del mondo rurale, si è vero, per ora si pensa ad un partito unico di tutte questi piccoli e meno piccoli gruppi, e chissà che da cosa non nasca cosa, facendo comprendere anche ai più riottosi anche l’importanza di un unica A.V. e sarebbe meglio abbandonare le vecchie e inutili cariatidi a tutti ben noti, per riunirsi in una sola efficace e combattiva associazione.

      Inoltre voglio ricordarti che il caro Antonio non era contrario al partito politico, anzi! l’aveva spronato a muoversi, e aveva anche messo a disposizione la sua immensa cultura, non la sua anima qusto si, quest’ultima, da uomo umile ma fiero restava sotto quella famosa “giacchetta”.

      Un caro saluto. Pasquale

      • ilio scrive:

        Caro Pasquale non mi devi di certo convincere sull’utilità di una nostra rappresentanza politica, è dal 1992 che ho questa convinzione, se pure, mi devi convincere (la vedo molto dura) sulla valenza di alcuni personaggi nazionali e periferici che ruotano nel nuovo/nostro soggetto politico.
        Spesso ci fa comodo rievocare passaggi, frasi, concetti di altri e magari farli propri dandosi arie di superiorità e quelle dell’AMICO ANTONIO non fanno eccezione, anzi per la loro valenza sono le più gettonate.

        Vedi, spesso si è portati a far confusione come la frase del famoso cambio di “giacchetta”. In molti l’hanno capita, ma i più non sanno cosa volesse dire, e pensare che basta rileggersi il taccuino interessato e si scopre che il non cambio di giacchetta era inteso politicamente , mentre venatoriamente aveva minacciato di lasciare la sua aaw se avesse continuato a comportarsi come è suo solito, sia nella vecchia che nella nuova gestione e visto l’andazzo che non è mutato di una virgola dopo di Lui nessuno ha avuto il coraggio di dare seguito neanche a parole alle sue minacce .

        Ricordo a me stesso che molti di noi chiesero a Daniele di inserire un link (tutt’ora attivo) per sottoscrivere quanti erano d’accordo a creare e sostenere un’associazione unica ma, dopo la prima sfuriata di adesioni, ha segnato il passo nonostante ogni articolo di questo portale viene letto da migliaia di cacciatori, e qualche politico.

        Come vedi caro Pasquale le avvisaglie di riunire tutte le teste pensanti e quelle vuote le intravedi solo tu, io non ho ancora visto prendere il testimone da nessuno se non un timido accenno del Presidente Castellani dell’Anuu Migratoristi subito rientrato.

        Qualcuno crede veramente che Antonio sarebbe orgoglioso di avere certi amici e colleghi si fatti che per un motivo o per l’altro stanno tutti a tirarlo per la giacchetta senza che questi “intellettualoidi” muovano un dito verso la strada tracciata da Antonio?

        Allo stato attuale invece di fare solo retorica bisognerebbe agire e in Sua Memoria e anche per rispetto del figlio Paolo e di sua Madre, al di là del puro semplice doveroso rispettoso CIAO ANTONIO non si dovrebbe andare, perché non è corretto tirarlo dentro alle mostre inettitudine.

        Saluti

      • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

        Ciao Ilio buona serata.

        :wink: il mio non era un tentativo di convicerti, so bene come la pensi, intendevo solo chiarire che quntunque per il caro Antonio vedesse come prerogativa fondamentale un’unica associazione, e la cosa è condivisa da tutti, (almeno a parole!) non disdegnava l’idea del partito, visto l’andazzo in cui eravamo ormai sprofondati fra i vari pertiti di dx e sx.
        Sorvolo sul cambio di giacchetta visto che si è perfettamente d’accordo del significato a cui alludeva il maestro, vado a bomba alle teste pensanti, credo che tu sia d’accordo con me che quantomeno si stanno facendo dei tentativi per trovare una via comune, supponiamo che questo accada, e si incomincino ad avere dei risultati tangibili, la mia speranza e che la base si renda conto una volta per tutte che l’unione da forza per fare positivamente, questo potrebbe (come vedi insisto con il condizionale) indurre l’idea che anche per l’associazionismo potrebbe potrebbe valere lo stesso discorso, e da li a realizzarlo il passo sarebbe breve.
        Che tu abbia molti dubbi e sia scettico è comprensibile, e certamente non posso darti torto, e anche se mi volessi cimentare in un simile tentativo, sarebbe come voler tentare una scalata senza mezzi.
        Personalmente provo a sperare che si possa cambiare registro, facendo quanto è nelle mie possibilità perché ciò accada. :wink:

        Ciao Ilio

  16. luciano scrive:

    Mi unisco nel rendere Omaggio alla persona del grande Antonio, purtroppo per chi come il sottoscritto ha avuto la fortuna di conoscerlo, frequentarlo e passare qualche ora in Sua compagnia nelle belle campagne Umbre, il vuoto lasciato da questo Signore esperto cacciatore e grande politico non sarà mai colmato ma sono certo che i suoi insegnamenti pieni di cultura e rispetto verso tutto e tutti continueranno ad esserci utili per sempre… Onore e rispetto caro Amico Antonio Noi cacciatori pur non avendo la Tua bravura e la tua conoscenza in materia continueremo le Tue battaglie per far sentire la voce della “base” per costruire l’unità del mondo venatorio che tanto a Te sarebbe piaciuta!!!

  17. paolo pinotti scrive:

    ciao Babbo mio

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