Tutte le cacce meritano pari rispetto

| 4 novembre 2011 | 41 Comments

Tutte le cacce hanno pari dignità e meritano pari rispetto

Lara LeporattiE’ ancora Novembre. Ancora una volta, nel bel mezzo della caccia, si festeggia il nostro santo patrono. Sant’Ubertus. Quest’anno, forse più di altre volte, siamo un po’ tutti costretti a riflessioni profonde. Riflessioni sulle difficoltà economiche e politiche che il paese si trova ad affrontare e, in aggiunta, per quanto ci riguarda, siamo costretti ad interrogarci sulle difficoltà che la caccia incontra nel suo svolgimento ad ogni nuova apertura. E’ un’ansia perpetua la nostra purtroppo. Basta seguire gli home-page dei diversi siti dedicati alla caccia per accorgerci come tutto negli ultimi anni sia cambiato. In peggio purtroppo. Oggi, tutti noi, assistiamo speranzosi ai proclami di vittoria verso la conquiste di calendari e deroghe della vigilia, per sprofondare poi nell’amarezza ai comunicati delle sospensioni imposte dai TAR nei giorni seguenti. Un tormento senza fine in un’infernale girone dantesco, dove diavoli animalisti, raggruppati in perfide associazioni, ci punzecchiano di continuo per impedirci il sollievo di una breve stagione di passione. Un autunno dedicato alla caccia. Tutti noi viviamo momenti davvero delicati, per quanto riguarda questa nostra passione. In questi frangenti, come in tutte le vicissitudini della vita, emergono almeno un paio di sentimenti che caratterizzano gli uomini da sempre; l’egoismo e l’altruismo.
Ho sempre pensato, in materia di caccia, che un cacciatore dovrebbe godere della libertà di alzarsi il mattino e decidere cosa cacciare. E’ lo spirito stesso della caccia che mi porta a pensare in questo modo. Ed è lo spirito dell’avventura contenuto nella nostra passione che giustifica questo pensiero. L’orientamento di ognuno di noi però non ambisce a confini molto vasti; credo siano davvero pochi coloro che potrebbero spaziare dal fagiano all’elefante. Il più delle volte l’orientamento del cacciatore verso una forma di caccia è determinato dal tempo a sua disposizione e…dalle possibilità economiche. Oggi però, vuoi le restrizioni legislative in materia venatoria e l’incalzante riduzione dei territori adeguati all’esercizio della caccia, la scelta diventa “obbligata” a priori…purtroppo. E’ utopistico pensare il contrario. Ognuno di noi, giustamente, cova dissenso o rancore verso gli orientamenti venatori imposti da scelte politiche dissennate degli ultimi anni, ….spesso metabolizzate in modo allegro dalle nostre associazioni, ….. ma questo non deve impedire di mantenere la lucidità nel pensiero, indirizzando il giusto livore verso gli obiettivi meritevoli di ingiurie, o, anche noi, finiremo come i capponi tanto ben descritti dal Manzoni nei suoi Promessi Sposi che, racchiusi nell’angusto spazio di un sacco si disputavano a colpi di becco, ignari che avrebbero finito presto i loro giorni sfamando allegri commensali. E’ questo l’egoismo che emerge nelle nostre difficoltà. E’ quel voler elevare alcune forme di caccia a scapito di altre, tentando di aggrapparci alla zattera di salvataggio, egoisticamente cattivi, mordendo a destra e a manca, rischiando così dopo strenua lotta di essere soli, isolati e non in grado di remare da soli verso la salvezza. E’ il continuo contrapporre metodi e sistemi da sempre racchiusi, tutti insieme, in un unico contenitore, che finirà per condannarci. Condannerà la caccia e con essa tutti noi.
Se è pur vero che alcune forme di caccia oggi godono di situazioni privilegiate rispetto ad altre…il cui tentativo di spiegazione richiederebbe spazi maggiori… si deve anche sottolineare che altre forme di caccia, oggi in estrema difficoltà per mancanza di “materia prima”, non sempre hanno goduto delle attenzioni umane riservate alle prime e, in aggiunta, l’ambiente si è modificato solo a favore di alcune specie, spesso penalizzando in modo irreversibile le altre. Ed è ancora questo l’egoismo che si fa strada, purtroppo, nei cacciatori. Il considerare alcune forme di caccia “inferiori”, non meritevoli di considerazione, peggio ancora, non meritevoli di feroce e strenua difesa.
Al tempo stesso però troppi cacciatori, (si noti il voluto minuscolo) escono a caccia solo per “far carniere”, in barba alla “costante etica” che ci dovrebbe accompagnare dal momento che mettiamo in spalla il fucile e in tasca le cartucce. Io stessa sono perseguitata dalla passione della caccia con il cane da ferma. All’apertura della stagione di caccia, la selvaggina da piuma, pur non in modo esagerato è presente un po’ dappertutto, io stessa la caccio, con educata parsimonia; questa però diventa veramente rara dopo pochissime uscite e, mi riesce veramente difficile il pensare che cornacchie e volpi si stringano in una sorta di santa alleanza per depredarci e farci così dispetto… subito dopo l’apertura! Non voglia il mio suonare come un indiscriminato atto d’accusa… … ma certo è che qualcuno piglia forse un po’ più del dovuto.
Ma questo per noi Cacciatori non sarà solo il mese dei morti. Sarà soprattutto il mese dei ricordi. Che Sant’Ubertus insegni a tutti noi a rendere il ricordo di questi giorni non un lutto, con una visita rituale ai defunti, ma un’impegno a rendere viva la nostra grande passione.

Buon Sant’Ubertus a tutti noi. Lara


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Come riceviamo e cosi’ pubblichiamo

 

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Comments (41)

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  1. renzo scrive:

    ………mi riesce veramente difficile il pensare che cornacchie e volpi si stringano in una sorta di santa alleanza per depredarci e farci così dispetto… subito dopo l’apertura! Non voglia il mio suonare come un indiscriminato atto d’accusa… … ma certo è che qualcuno piglia forse un po’ più del dovuto.
    —————————————————————————————————————————————-

    Beata Te Lara ! ( scusa la forma del tu ) che hai il coraggio di dire una cosa del genere. Io l’ho sempre pensato, visto anche con i miei occhi , ma con perfetta vigliaccheria non ho mai avuto il coraggio di denunciarlo. Me ne pento e me ne vergogno !

  2. Giovanni59 scrive:

    Certamente tutte le cacce (meriterebbero) pari rispetto, ma poi nella realtà praticata non tutti i cacciatori e le loro forma di caccia vengono da altri colleghi rispettati; non me ne vogliano i cinghialai ma loro sono i primi a non rispettare “tutte” le altre forme di caccia che vadano a cozzare con la loro, capita a volte che qui in Sardegna noi migratoristi siamo visti male perchè andiamo il giovedì (magari a colombi) a disturbare i cinghiali che loro dovrebbero cacciare la Domenica successiva, non parliamo poi di quando pur vedendoti ti circondano con poste e battitori costringendoti di fatto a cambiare aria.Il rispetto la formazione e la coscienza etica purtroppo è cosa che manca. :cry. Cmq un buon sant’ Umberto anche a te!!. :P

  3. Patrizia Lupi scrive:

    Brava Lara !!!! Pienamente e tristemente d’accordo…

  4. Faganeo scrive:

    “Ed è ancora questo l’egoismo che si fa strada, purtroppo, nei cacciatori. Il considerare alcune forme di caccia “inferiori”, non meritevoli di considerazione, peggio ancora, non meritevoli di feroce e strenua difesa.”
    __________________
    Questa affermazione dovrebbe essere l’essenza di tutto.

  5. Ezio scrive:

    “Tutte le cacce meritano pari rispetto” e mi permetto di dire, oggi, nel 2011, tutte quelle cacce che offrono la massima possibilità di difendersi al selvatico insidiato.

    Certo è che non tutti i cacciatori meritano rispetto ma questo vale per tutte le “categorie” umane e fin quando si tratta di minoranze è assolutamente fisiologico.

    Anche se i nostri detrattoti e nemici, spesso ed in generale mooolto meno a posto di noi, approfittano di ogni minima nostra défaillance per caricarci sopra un peso enorme di denigrazioni….

    Noi cacciatori apparteniamo a quelle categorie che devono essere più in a posto di quello che prevede la norma. Una di quelle categorie che hanno sempre torto a priori.

    E’ frustrante, incredibile, assurdo, ingiusto ma è inesorabilmente così….

  6. Bekea scrive:

    Complimenti Lara, analisi perfetta che condivido in pieno.Volpi e cornacchie,e rapaci non possono sfamarsi con tutti quei polli colorati che vengono lanciati il venerdì.

  7. Bartoccini Mario scrive:

    Sei determinata, razionale, intelligente, bella e le Tue parole magistralmente concatenate, ci danno la certezza che la nostra fiducia in tutte le forme di caccia è “giusta ed oculata”, così come afferma la nostra Presidente del Club “Le Torri”, Daiana Sportellini.

    Eppure quasi il 60% del territorio nazionale inibito all’azione venatoria, dovrebbe consigliare che i problemi sono ben lungi dalle sterili contrapposizioni, primo tra tutti:
    l’uso strumentale delle squadre cinghialisti da parte dei politici buoni a nulla.

    L’arroganza di alcuni cinghialisti? Soltanto coloro che sono al soldo del politico ladrone!

    I veri problemi, a mio avviso, sono legati alla riscoperta degli equilibri faunistici che abbiamo ereditato e, se di conseguenza, all’Apertura incontriamo qualche fagiano “spennacchiato”, è figlio di immissioni pronta caccia e della politica gestionale miope dei nostri dirigenti venatori asserviti ai partiti politici.

    Meravigliosa Lara, voglio proporti un esempio emblematico riguardante la presenza della STARNA in Umbria.

    In un quarto di regione è stata vietata la caccia a questa specie – con il benestare di quasi tutte le Associazioni venatorie – falsando senza ombra di dubbio la figura del cacciatore, mentre nella realtà nelle stesse zone le STARNE scomparsero nelle foreste demaniali, prima ancore che sul territorio cacciabile.

    Ecco allora che la politica della intoccabilità non ha avuto ferma opposizione da parte di chi aveva il dovere di farla – escluso l’insignificante Club “Le Torri” – determinando disastri ambientali e gravi problemi d’esistenza, sia umana, sia di piccola fauna.

    Solare Lara, i provvedimenti curativi che si annidano nelle improvvide contrapposizioni non hanno senso, perché tutti – uniti – dobbiamo individuare “il male” che assilla biodivesità, ecosistema e surplus faunistico.

    Resta inteso che le proposizioni avanzate le condividiamo al cento per cento, tanto che gridiamo ai quattro venti:
    “TUTTE LE CACCE HANNO PARI DIGNITA’ E MERITANO PARI RISPETTO”.

    Con stima.

  8. Springer scrive:

    Il problema non e’ la Caccia…..il problema sono certi cacciatori…..Che non sono poi cosi’ pochi come si vuol far credere…. :wink:
    Perche’….se in giro di una settimana o due al massimo di Stanziale non ce ne e’ piu’ perche’ non esistono limiti di carniere ( e di ingordigia umana ) ….. Se nonostante tutto si fa la posta alla Beccaccia in barba a tutto quello che si dice e di quelli che si fanno il mazzo per cercarla su e giu’ per i boschi….Se i maggior consumatori di ” penne ” che si cancellano siamo noi cosi’ si va a Caccia quando e quanto ci pare…. Se si cacciano i Caprioli quando si dovrebbe cacciare solo il Cinghiale….. Se gia’ che sei a ” celletti ” e ti passa la Lepre gli tiri na’ botta….tanto che me frega….. Se quando ti rechi a Caccia in casa d’altri lo fai con poco rispetto….e di conseguenza quando tu ti rechi a Caccia in casa d’altri ti guardano in cagnesco perche’ sei ” foresto “….. Se…..e potrei andare avanti mezz’ora facendo esempi di cose viste e risapute del nostro ambiente , la Caccia in se c’entra poco…
    Dobbiamo ( dovremmo ) essere noi i primi a rispettarla come nobile pratica di antica tradizione da propagandare con il nostro impegno e il nostro esempio nella societa’ raccogliendo cosi’ numerosi e nuovi accoliti…. Invece no…..siamo sempre piu’ ” vecchi ” e sempre di meno ….. Nemmeno i nostri ( vostri ) figli vogliono diventare cacciatori o perlomeno solo una piccolissima percentuale di questi lo diventa…..E allora penso a altre Nazioni in tal senso piu’ evolute di noi , dove la Caccia , grazie a cacciatori culturalmente e mentalmente molto diversi , non vive alcun problema… Basta guardare qualsiasi sito di caccia americano ad esempio….e si vede sia l’eta’ media dei cacciatori , sia quello che grazie alla loro mentalita’ , lavoro e impegno sono riusciti a creare e di conseguenza riescono a cacciare …. Ma anche in tantissime altre Nazioni la Caccia non ha i nostri problemi…..perche’ la MENTALITA’ di chi la gestisce e di chi la pratica e’ DIVERSA….. C’e’ poco da fare…..
    Invece da noi vedo sempre piu’ disatteso questo proprio da parte di chi , noi appunto , avrebbe il maggior interesse a farlo…
    Se la nostra categoria non cresce ” culturalmente ” , i tempi per noi , per la Caccia e per i futuri cacciatori saranno sempre piu’ difficili e bui…… :wink:

    Sant ‘ Uberto dacci una mano tu….perche’ noi proprio non ce la facciamo…. :roll: :wink:

  9. Giacomo scrive:

    TITOLO : nuovo progetto per una caccia sostenibile.
    A parte la trasformazione dell’habitat cosa che abbiamo già detto mille volte, sarebbe una delle soluzioni per incominciare a distribuire la selvaggina in modo equo e perche no anche ad avere una caccia per specie che darebbe la possibilità al selvatico di non essere pressato da troppi cacciatori.
    Ogni cacciatore dovrebbe avere la possibilità di scegliere solo quattro specie di selvatici tra stanziale e migratoria, una stanziale e tre migratorie e cacciare solo quelle tre specie per tutta l’annata di caccia.
    Sicuramente i cacciatori si auto distribuirebbero in modo tale che molte specie di selvatici cacciabili avrebbero un ampio respiro dalla pressione di caccia, se non addirittura alcune specie verrebbero escluse dagli stessi cacciatori o dalla maggior parte a cui quel selvatico non interessa, e che potrebbe interessare ad altri.
    La scelta viene segnata sul tesserino e logicamente incominciando a visionare questi alla fine dell’annata venatoria si incomincerebbe un pò a capire innanzitutto le preferenze del cacciatore sui selvatici e quali di questi vengono cacciati di più e quali di meno. Logicamente chi abbatte un selvatico che non fa parte della scelta paga il pegno ed anche salato !! :mrgreen:
    Secondo me i risultati verrebbero ad essere quelli di una distribuzione tale da non incidere sulle solite specie più cacciate, in special modo da chi ha la possibilità di poter spendere e cacciare di più. Ora io vorrei dire : secondo voi chi ha la passione per il cinghiale quali saranno gli altri tre selvatici che sceglieà ? E chi ha la passione della beccaccia quali sono gli altri tre che sceglierà ? Comunque ad ogni scelta di ogni singolo cacciatore per ognuno si escluderanno tutte le altre specie che avranno così la possibilità di un sicuro alleggerimento della pressione venatoria. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di scelta o stanziale o migratoria o ungulati.
    Quanti sono d’accordo e su quale delle due. Sono sicuro che la maggior parte non è d’accordo con nessuna delle due soluzioni. E allora !! Come la vogliamo aggiustare sta situazione ? Ve lo dico io. Caccia privatizzata, e nei recinti metteranno tutti d’accordo. :roll: :wink: Salutiaaamo Un in bocca al lupo anche a Lara.

    • Agostino scrive:

      Caro Giacomo quello che dici,già succede.Pochissimi sono i cacciatori generici,il 90% si concentra piu’ che altro su 1 o 2 specie al massimo,in quanto sarebbe impossibile farle tutte e bene.Poi il cacciatore generico abbatte in numero assai minore di ogni specie rispetto al cacciatore che si concentra su una determinata specie o due.

    • Bekea scrive:

      Bravo Giacomo, tu hai riportato perfettamente l’indottrinamento che ti hanno fatto i tuoi dirigenti di Fdercaccia, ti meriti un posto di vicepresidente nazionale come Carnacina,tanto per citarne uno della mia regione,che ragiona esattamente come te.Perchè una AV dovrebbe limitare, invece che difendere il diritto di tutti di scegliersi la propria forma di caccia :?: :?: :?: Per cosa credi che la tua AV si sia dimezzata negli ultimi 10 anni, e siano cresciute le altre AV . Semplice, perchè l’altra metà dei cacciatori italiani non accetta la politica venatoria e le imposizioni della Fidc.La dittatura è finita con la fine del fascismo, adesso siamo in democrazia e molti pensano ancora con la propria testa, eccetto i fedrcacciatori.

    • Diego scrive:

      No comment

    • renzo scrive:

      Ti parrà strano ma sono d’accordo con Te al 100 % .
      Personalmente sceglierei :
      1 ) stanziale, che vuole dire Fagiano o pernice nella modalità e nel numero permesso , se e dove è permessa la pernice stessa fino a data di chiusura
      2 ) tordi al passaggio nel mese di Ottobre e Novembre per quei 20 giorni che passano
      3 ) beccaccia con il cane fino a chiusura e nel numero permesso( tanto raggiiungerlo è una chimera ) .
      Se voglio la lepre aspetto di metterla nella scelta l’anno prossimo , sempre che possa cacciarla come si deve : con cani adeguati e altro .
      Se voglio il colombaccio ,idem
      Lo stresso per altri animali che mi capita di incontrare, naturalmente cacciabili

      Cinghiale, Capriolo Daino … non li considero perche non è una caccia che pratico o che desidero praticare .

      A parte la lepre è la caccia che faccio da sempre . La lepre non è che la saluto dicendogli ciao, se mi capita ( e mi è capitato ) gli tiro e me la magno . La legge me lo consente . Se però me lo vietasse per conservarla di più allentandone la pressione a favore pochi che l’anno scelta come specie cacciabile : ben venga !
      Ma devono comportarsi tutti come il sottoscritto .
      Se tu già lo fai ti fa un gran onore ! Complimenti !

      • Giacomo scrive:

        Renzo ti ringrazio della risposta ! Ti ho dedicato qualche rigo su questo post forse ancora non lo hao letto.
        Federcaccia Veneto, le deroghe proseguono.

        PS Io solo beccaccia e tordi in genere. Mai avuto la “fortuna” 8O di incontrare stanziale. :wink: Salutiamo

  10. ennio scrive:

    Giacomo……..la tua proposta non è proprio tutta male….io la condivido….però…..però mi dici chi poi controllerà i cacciatori per campi e boschi???????….se già ora con tutte le limitazioni per le varie specie non ne viene rispettata una??!!!!!!!!!!!!!!!!! :roll: :roll: :roll: :roll:

  11. Agostino scrive:

    D’accordissimo su tutto.Ma il risultato negativo è dovuto (secondo me)in primis ad una cattiva gestione dei territori.Proprio quando non c’è abbastanza territorio si fa la fine dei capponi dei “promessi sposi”.

  12. Giusti Giacomo scrive:

    Ho deciso di leggere molto il forum,e scrivere poco,senno`un fo altro che leticare con piu`di mezzi “scrittori”.
    non si puo`avere una cosi`brutta considerazione dei colleghi come in molti avete sul forum,qualcuno e`l’esatto opposto di come si considerano tra loro gli animalari.
    Ma che gente conosciete e/o praticate?
    Tutti bracconieri?
    Agli animalari che ci leggonogli presentiamo sempre un bel quadretto,di cacciatori che al 99%,non rispettano le regole,none`che scrivendo degl’altri siete proprio voi che non le rispettate?
    Questo mi renderebbe felice perche`siete proprio(per foruna)una piccola minoranza.

    • Giacomo scrive:

      O Giusti Maremma dimissionaria !! Ma icche te tu vuoi fare, Non vuoi scrivere più sul Forum ? Lo sai che se tu facessi una cosa del genere mi invoglieresti al suicidio ? :cry: mi butterei giù da un foglio di carta per fare una morte atroce Maremma maiala !! 8O 8O 8O :P salutiamo

      • Giusti Giacomo scrive:

        Giacomo
        Stai tranquillo,non te la faccio fare quella morte atroce :D :D
        Ma le dita me le mordo di sicuro per non mettermi a far casino un altra volta.

  13. Ezio scrive:

    Eh si…la colpa di tutti i mali sono proprio i cacciatori.

    Lo dimostra la ricchezza di biodiversità che esiste all’interno delle aree chiuse da sempre alla caccia :roll:

    Poi come si vieta alla caccia una specie, questa si incrementa da subito in via esponenziale.

    Qui in Piemonte da quando hanno vietato la caccia alla starna, questa specie è diventata addirittura nociva.

    Se ne vedono brigate di decine di migliaia di capi che scorrazzano e volano ovunque ed attaccano cornacchie, gazze, gabbiani, cormorani, volpi, faine e nutrie mettendo a rischio l’esistenza di queste povere ed utili bestioline.

    :(

    • Giovanni Aiello scrive:

      Infatti Ezio, per quanto riguarda la starna ho saputo che la regione sta creando una task force di cacciatori per affrontare il grave problema, se continua così passeranno ad attaccare anche le persone………..non ci sono più le starne di una volta :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    • fedeli massimo scrive:

      :D :D :D :D :D :lol: :lol: :lol:

  14. Giovanni59 scrive:

    Mi spieghi Giacomo “quando” cioè in quale periodo dovremmo scegliere cosa cacciare????, io sono un migratorista e a tutt’oggi (nord Sardegna) non saprei cosa scegliere o cosa escludere visto l’andamento del passo, e credo che tu intendessi scegliere prima dell’inizio della stag. venatoria, … no Giacomo NON sono assolutamente d’accordo vuoi x principio, vuoi x quanto sopra specificato. saluti. :twisted:

    • Baghy scrive:

      Questa caro Giovanni59 è la dimostrazione pratica di come la pensa la federcaccia e Giacomo ne è la musa ispiratrice. Abbiamo una miriade di personaggi ed associazioni che non vogliono farci andare a caccia e se ci si aggiunge anche la più grande aavv d’Italia allora siamo apposto, ma non è una novità è solo il proseguirsi delle vere intenzioni di Fidc sin dal 1992, poveri noi e poveri coloro che ancora gli credono. Baghy

    • Giacomo scrive:

      L’ho detto sopra bisogna metterli sul tesserino regionale. Se non sei d’accordo rispettiamo la tua opinione……… Salutiamo

      • Giovanni59 scrive:

        …… :roll: però NON hai risposto alla domanda o forse sono io che non ho capito?? booohh!!. Ri- salutiamo :roll:

        • Giacomo scrive:

          Caro Giovanni lo scopo della scelta è per prima cosa quello di cercare di non incidere troppo sulle singole speci cacciabili, per secondo viene da se che chi per esempio sceglie fagiano, non può sparare alla lepre e viceversa, per cui questo significherebbe allentare l’incidenza di caccia su tutte e due le speci perche se prima 50 cacciatori lepraioli cacciavano fagiani e lepri adesso scegliendo devono cacciare solo la lepre, cosa succederebbe di conseguenza ? che uno non rompe i cosiddetti all’altro e alla fine ognuno troverà piu selvaggina sia durante l’anno di caccia corrente sia forse anche l’anno dopo, o mi sbaglio ? Si potrà sempre cambiare ogni anno per soddisfare le proprie esigenze, non ti sembra ? Il ragionamento è valido per tutte le altre speci. Questo a limite potrebbe anche essere un lasciapassare per avere dei giorni in più di caccia sul calendario venatorio. Nello stesso tempo si potrà vedere anche l’incidenza come numero di cacciatori sulle singole speci di selvaggina. :D :wink: Salutiamo

        • Baghy scrive:

          Ecco, se invece di autolimitarsi avessimo pensato di lasciare più specie cacciabili non andremmo ora ad incidere troppo sulle poche specie rimasteci, è dal 1992 che “incidiamo” su Tordi ed allodole quando lo capiranno i caporioni della Caccia?

    • Alessandro Federighi scrive:

      Io caccio 2 gg le tortore(pre-apertura), 4 mezze gg alla pernice e lepre, poi quaglie, se come quest”anno sono già passate,quindi nn ce ne sono, beccaccini, la sera qualche colombaccio……………..poi novembre inizio bekke il giovedi e cinghiali la domenica, poi a gennaio 2-3 giovedi ai tordi,merli…………………………….secondo te posso essere d”accordo a un sistema come quello proposto da te??? Adiosu!!!!!!!!!!!!!!!!! :( :( :(

      • Giacomo scrive:

        Alessandro posso farti una domanda, ma solo per curiosità puoi anche non rispondere, perchè non sono fatti miei : Quante razze di cani usi per fare queste cacce, e quanti cani tieni ? :roll: :wink: Salutiamo

        • Alessandro Federighi scrive:

          2 setter inglesi…………….al cinghiale vado in posta,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,a tordi li devi vedere si siedono tutti e 2 e attentamente ascoltano,guardano me ,in alto…………….sono simpaticissimi ma utilissimi perchè senza di loro nella macchia mediterranea nn raccoglierei che il 20%……………..li ho sempre abituati a fare ciò………………solo quando avevamo i pointer(io ero ragazzino)nn mi riusciva di farli rimanere fermi in posta x il riporto!!!!!!!!!!!

        • Alessandro Federighi scrive:

          ps:dimenticavo di dirti che a prescindere dalla bravura (che è relativa al padrone), da noi i cani sono abituati a vedere SELVATICI veri…………………………………….saluti!!!!!! 8)

  15. Giacomo scrive:

    Mah ! Secondo me per voi la Fidc è diventata un incubo. Ma che cavolo c’entra la Fidc in questo caso con quella proposta che ho fatto sopra ? Io non sono la Fidc cercate di non prendere cavoli per patate, quando avete qualcosa da dire ditelo direttamente a loro ! Ma avete mai sentito per mia bocca che io vi metto come immagine a rappresentare la Confavi o il CPA o l’Anuu etc, etc. ? Io quando ho avuto qualcosa da dire sul mio punto di vista verso un’associazione l’ho detto direttamente a loro. Mi sembra di essere stato chiaro no ? Ma avete letto quello che ha scritto Springer ? :twisted: La mia proposta è scaturita proprio da quello che ha scritto lui e non ha tutti i torti. 8O A me quattro specie cacciabili scelte all’inizio caccia bastano e avanzano anzi per meglio dire io ne faccio solo due, non sono di quelli che si devono per forza portare a casa la ciccia, a me basta l’uscita con il cane, respirare aria pura e svagarmi immergendomi nella natura, visto i tempi che corrono meglio essere cacciatore naturalista puro !!! :mrgreen: che cacciatore chiuso in un recinto a pagamento, o a chiedere l’elemosina per quattro finzi , pinti e coccoricò. C’è a chi puo stare bene e a chi no io non ho mica obbligato nessuno a fare una legge del genere, che c’entra il paragone con la Fidc. Perchè non può essere che la Fidc non è d’accordo ? Cercate di non fare matrimoni perchè io non mi sono sposato nessuna federazione, se la Fidc sbaglia io cambio, non sono mica come voi cagnolini ammaestrati pronti a mordere chi si mette contro al padrone !! La Fidc di adesso per ora per me non ha concorrenza sta facendo le cose che si devono fare, nessun problema per me, :twisted: :twisted: :twisted: Io così la vedo ! Salutiaaamo

    • Argo scrive:

      Giacomo, ma ti stai “fumagallando”? :mrgreen: :mrgreen:
      Tu che eri un fiero oppositore, ora giustifichi il pensiero debole dello Spring. :twisted: e per fare questo ti inventi la sostenibilità della caccia per specie oltretutto limitate. Non ti bastano le limitazioni che ci hanno imposto i politici beceri e gli ambientalisti cialtroni? Non credi che il problema della soddisfazione venatoria vada affrontato diversamente? Non credi che sia più utile combattere l’eccessiva parcomania con tutta la serie di riserve private di caccia e agrifaunistiche venatorie oltre alle oasi e i fondi chiusi che imperversano per lo stivale?
      Credo che come cacciatore ho già dato abbastanza anche per sottrazione indebita. Ora devo anche cominciare con le autolimitazioni senza giustificato motivo?

      Saluti
      Argo

      • Giacomo scrive:

        Caro Argo io sto solo cercando di difendere la caccia dalla cattiva strada su cui è stata messa nell’ultimo ventennio non solo dai contrari a prescindere ma anche da dirigenti venatori che non hanno saputo o si sono persi in questi anni nel gestirla e non voglio dire altro perchè sappiamo tutti come stanno le cose la politica ha il primo posto nella gestione caccia.
        La federazione a cui sono iscritto ma che non ho sposato secondo il mio punto di vista si sta comportando bene rispetto alle gestioni passate. Il mio punto di vista è sempre quello di arrivare a cacciare la migratoria anche al mese di Febbraio in special modo beccacce, quaglie e tordi, perchè la caccia alla migratoria per farla bene esige anche il mese di Febbraio ed è dimostrabile tecnicamente e praticamente chi non è d’accordo su questo punto per me non è cacciatore migratorista o ha altri scopi da perseguire. E poichè mi contento di queste tre speci, sono disposto anche a rinunciare alle altre, ma non bisogna credere che ne faccio volentieri a meno. Questo perchè ? Perchè secondo me bisogna equilibrare le cose per raggingere questo scopo. Dico sempre che io così la vedo ma non voglio ne dettare legge ne convincere nessuno delle mie idee ognuno è libero di pensarla come vuole, ma se leggiamo il post di Arcicaccia possiamo facilmente notare dove si vuole portare la caccia, privatizzazione sembra la parola d’ordine per togliere le castagne dal fuoco.
        Springer alla fine è una brava persona inizialmente ha creduto che su questo sito avrebbe potuto girare la pizza secondo il suo modo di vedere, ma alla fine ha capito cosa serve per la caccia, comunque ho ancora i miei dubbi. :roll: Certo che un fumagalli lo sarà sempre su questo non ci sono dubbi e tanto è vero che ha comprato un cannocchiale doppio uso. Uno per la selezione e l’altro per guardare le stelle. :mrgreen: :D :wink: Salutiamo.

        • Agostino scrive:

          Caro Giacomo,la caccia ha preso una cattiva strada perchè è stata fatta una politica venatoria a vantaggio esclusivamente delle riserve private.Ed indovina un po chi ha sempre voluto questa politica?Io sono del parere che chi ama la natura e la caccia si deve impegnare per tutto il territorio nazionale e non solo per il suo orticello.

      • Agostino scrive:

        ooooooh!bravo Argo.

  16. fiore scrive:

    Non mi voglio addentrare nel commentare se tutte le cacce hanno pari rispetto… una cosa è sicura tutte le cacce dovrebbero cercare di aggiornarsi, lo sò che questa è una passione che più conservatrice non si può ( e magari è anche giusto così) ma visto che il numero di prede si riduce ogni anno ( come il numero di cacciatori) magari sarebbe buona regola cercare abbozzarla con i registratori e anche i versaioli bisognerebbe che fosserò usati diciamo una volta la settimana, capisco la passione per il capanno ( l’aveva anche i i nonno) ma oggi come oggi non mi sembra più il caso di fare 40 tiri per mattina, per rispetto di chi va a volo intendo, non dico di smettere ma darsi una regolata, non voglio entrare nemmeno nel merito di tirare a fermo ma possibile che appena entra 4 tordi 3 li seccano nel giro di una settimana per non parlare di sasselli merli cesene e lodole..

    OT. ha ragione silvio questa volta la crisi non esiste!!!!! avevo chiesto di prendere ferie tutti i mercoledì d’ottobre!!! beh, di risposta m’hanno fatto lavorare tutti i giorni fino alle 19 e tre sabati e un solo mercoledì di festa … e addio ottobre e anche novembre me lo stanno sfilando !!!!

    CERCO DISOCCUPATO che gli cedo il posto!!!

    accidenti al capitalismo allo sfrutamento e ora anche al lavoro a strozzo!!!! perchè c’ha ragione silvio la crisi serve a quelli come lui per poter prendere lavori a costo più basso e a tempi più stretti !!!! la gente si caca in mano e pur di lavorare si fa pesticciare come non mai !!! e addio tempo libero!!!

    ma la rivoluzione è matura!!!

  17. prof.giuseppe costa scrive:

    Momenti semplici in cui la dimensione umana appare più vera e meno cinica. Nei tanti Comuni di cui è ricca la nostra Italia ,spesso il circolo dei cacciatori è il luogo dove esiste la visione di una società a misura d’uomo . Rapporti umani legati alla valorizzazione dell’ambiente e tradizioni venatorie. La legge 157/92 , ha penalizzato fortemente i cacciatori sopratutto per la caccia alla selvaggina migratoria . Ora basta , uniamoci tutti sotto la solita bandiera di Caccia-Ambiente-Agricoltura-Pesca-Tradizioni. Non dobbiamo permettere a nessuno di calpestare la filosofia della caccia ,ogni tipologia merita rispetto.
    “NESSUN DORMA”

  18. luigi49 scrive:

    Laraaaaaaa… maremma! ho letto su un forum che ti si dice di …..”non aver detto nulla con il tuo scritto”….meno male che hanno detto così, guarda che razza di discussione ne è venuta fuori. Brava, mi trovi perfettamente d’accordo. C’è pure un professore che afferma che alcune cacce, quelle alla selvaggina appena liberata… la pronta caccia per esempio…. non merita lo stesso rispetto delle altre. Credo sia molto facile affermare ciò quando si può cacciare selvaggina vera (e magari nobile) in ambienti privilegiati… lo si provi a dire a quegli operai che hanno uno stipendio di 1200 euro…. magari con figli da mantenere… se possono permettersi viaggi venatori o riserve esclusive… o se invece devono accontentarsi di ciò che passa il “convento” …. Comunque ancora una volta brava.

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