3:08 pm - giovedì maggio 17, 2012
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Perugia, consulta provinciale sulla caccia

CONSULTA PROVINCIALE CACCIA, SI PARLA DEI MONITORAGGI SU BECCACCIA E FRINGUELLO

Affrontato anche il tema del prelievo venatorio della specie cinghiale. Proposta la costituzione di un Centro Studi Beccaccia a Torre Certalta

Presieduta dal Consigliere delegato alla Caccia Franco Granocchia si è riunita lunedì 24 ottobre 2011 la Consulta Provinciale sulla Caccia con all’ordine del giorno temi riguardanti il monitoraggio della fauna, beccaccia e fringuello e il prelievo venatorio della specie cinghiale. Con il suo saluto, il Presidente Marco Vinicio Guasticchi ha dato il via ai lavori.
Molto apprezzato è stato il lavoro presentato sul fringuello da parte della Provincia e trasmesso all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) per l’acquisizione del parere per l’applicazione delle Deroghe previste dalla Direttiva Comunitaria “Uccelli”.
I documenti prodotti, compresa la proposta di determinazione della “piccola quantità” di capi da abbattere, prevista dall’art. 9 comma 1 lettera “c” della Direttiva 2009/147/CE, sono stati elaborati tenendo conto di quanto emerso dalla tavola rotonda sulle Deroghe, organizzata in seno alla manifestazione Weidmanns’heil tenutasi a Spello nel settembre scorso organizzato dalla Provincia di Perugia. Alla Consulta era presente quale invitato anche Luca Stincardini esperto a livello nazionale sulle problematiche inerenti la gestione delle deroghe che ha collaborato alla stesura del documento, componente dell’ufficio nazionale fauna dell’Associazione Libera Caccia, il quale si è complimentato con la Provincia di Perugia per il lavoro svolto in tema di deroghe.
Un ringraziamento particolare Granocchia lo ha rivolto inoltre a Carlo Romanelli dell’Ufficio nazionale fauna della Federcaccia che ha dato il suo contributo alla tavola rotonda sulle deroghe e a tutte le Associazioni Venatorie e agli ATC per la loro collaborazione nei progetti di monitoraggio della fauna migratoria, che sono stati avviati coinvolgendo tutti i titolari di appostamenti fissi di caccia, circa 1.700.
Altro tema di grande interesse è stata la presentazione dei dati sul monitoraggio della beccaccia e la presentazione del programma 2012; alla presenza di Paolo Pennacchini presidente della Associazione Beccacciai d’Italia, associazione che collabora con la Provincia al monitoraggio si è fatta strada la proposta di costituire presso la sede della Provincia di Torre Certalta di Umbertide, il Centro Studi Beccaccia con finalità di raccolta e divulgazione di tutti i dati e le informazioni sui periodi e le zone di passo, sosta e svernamento della specie.
L’ultimo punto all’ordine del giorno ha riguardato il dibattito sulla caccia al cinghiale e il Regolamento Regionale n° 34/99 problematica già affrontata dalla Consulta Regionale sulla ipotesi di modifica e adeguamento alle nuove esigenze di gestione della specie.

http://tuttoggi.info

Filed in: .In Evidenza, ANLC, Cultura, Federcaccia, Incontri/Dibattiti, Umbria

3 Risposte to “Perugia, consulta provinciale sulla caccia”

  1. antonio
    27 ottobre 2011 at 18:46 #

    Cominciate a far controlli per chi effettua la caccia all’aspetto alla beccaccia, anziche mandare i guardiacaccia lungo le strade a controllare le mignotte (che è un mestiere che e sempre esistito e sempre esisterà)

    • massimo
      17 novembre 2011 at 16:40 #

      Concordo pienamente Antonio l’ho scritto in tutti i modi, ma fa comodo cosi
      un caro saluto

  2. Bartoccini Mario
    28 ottobre 2011 at 19:33 #

    Attenzione cacciatori!

    E’ in corso la “campagna acquisti” nei confronti di coloro che in qualche modo dissentono dalle imposizioni della “politica” e dei singoli partiti (ormai quasi tutti anticaccia).

    In Umbria, con il territorio precluso alla caccia quasi al 50%,
    ciò che prevale non è la valenza tecnico/venatoria, ma invece la sete di potere di alcuni politici bugiardi.

    Gli equlibri faunistici non esistono più da almeno venti anni,
    storni e fringuelli oscurano i cieli e depauperano le risorse trofiche di almeno 100 specie viventi allo stato naturale,
    TUTTO E’ CHIARO COME LA LUCE DEL SOLE
    eppure la politica inventa censimenti e convegni farsa,
    consolida incarichi per coloro che devono essere “addolciti”
    IL TUTTO PER ASSERVIRE ACRITICAMENTE alla
    VOCE DEL PADRONE!

    DI QUELLA “POLITICA”, INSOMMA, CHE FA INCANCRENIRE I PROBLEMI E
    MORTIFICA LA DIGNITA’ DELLA CULTURA ONNIVORA E VENATORIA.

    Attenzione cacciatori!

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