Beccaccia e “zero termico”, Federcaccia Umbra chiede la modifica del calendario venatorio
“Ringraziamo sin da ora l’assessore Cecchini per la disponibilità dimostrata a discuterne”
Federcaccia Umbra, accantonate tensioni e polemiche per il calendario venatorio, superate le varie preaperture e aperture generali, lo scorso 29 settembre ha inoltrato alla Regione Umbria la richiesta di modifica del punto 4, lettera B del calendario venatorio, relativo al cosiddetto “zero termico” per la caccia alla beccaccia durante il mese di gennaio.
Come associazione esprimiamo con forza il nostro auspicio, avvalorato dal fatto che ci sono tutti i tempi tecnici necessari, affinché si realizzi la modifica del punto in questione. Del resto, lo stesso assessore regionale Fernanda Cecchini, lo scorso 11 settembre durante l’ultima seduta della Consulta faunistico-venatoria regionale, ci ha fatto intravedere la disponibilità a riconsiderare il punto relativo allo “zero termico”.
Ringraziamo pertanto, sin da ora, l’assessore Cecchini per la buona predisposizione dimostrataci.
Perugia, 26 ottobre 2011
Ufficio Stampa Federcaccia Umbra
***
Come riceviamo e cosi’ pubblichiamo
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
***












COMBATTETE LA POSTA SERALE E MATTUTINA CON FERMEZZA E LEGGI ADEGUATE CHE SONO LE VERE PIAGHE DELLA CACCIA ALLA BECCACCIA.
Ci riferiscono che i dirigenti della Federcaccia ed alcuni presidenti di ATC, con assoluta puntualità frequentano le “anticamere” dell’assessore Cecchini, dell’assessore/presidente Guasticchi, del delegato provinciale alla caccia Granocchia.
La stessa signora Cecchini ha sostenuto puntualmente in ogni occasione che il calendario venatorio 2011/2012 era stato concordato con le Associazioni venatorie.
Ripeto: il peggior calendario venatorio che l’Umbria ricordi – assurdo/ignorante/offensivo nella dignità dei cacciatori/lacerante i rapporti tra le diverse forme di caccia/amministrativamente pazzo – è stato concordato anche la FEDERCACCIA dell’Umbria (così ha sempre affermato la signora Cecchini).
Sconcertante e grave è la presa in giro che ancora una volta Federcaccia Umbria, sta montando a danno di tutti i cacciatori!
Vergogna!
Bel sistema di operare per i cacciatori: creare un problema sapendo gia di avere la soluzione a portata di mano.
Sono bravi eccome quelli della Fidc non c’è che dire. Beato chi ci cvrede però.
SIAMO ALLA PAZZIA VI RENDETE CONTO CHE DI QUESTO PASSO CI VIETERANNO DI ANDARE A CACCIA SE PIOVE O SE FA TROPPO CALDO GIA CI OBBLIGANO AD ESSERE DEI GIURISTI E INTERPRETARE LE LEGGI GIA POCO CHIARE COME QUELLA SULLO STORNO IN TOSCANA CHE VIETA L’USO DEGLI STAMPI DI STORNO MA A SENTIR QUALCUNO SE NE POSSONO USARE ALTRI IO MI RIFIUTO DI METTERE UNO STAMPO DI MERLO AD ALI APERTE SULLA MIA GIRANDOLA ANZI NON CI VADO OPPURE COME ANNO FATTO IN LIGURIA CHE DOPO DIECI ANNI CHE LO STORNO ERA CHIUSO LO HANNO RIAPERTO IN DEROGA AUMENTANDO COSI IL NUMERO DI QUASI 200 (DUECENTO) TESSERINI IN UNA SETTIMANA ALLESTENDO CAPANNI RASANDO I CAMPI E POI CHIUDENDOLO PER UN RICORSO DEGLI AMBIENTALISTI FRA L’ALTRO GIA ANNUNCIATO PRIMA CHE LO APRISSERO . PER ULTIMO UN MIO PENSIERO SUL PARTITO CACCIA AMBIENTE LO SO CHE MOLTI DI VOI NON LO APPROVA MA SE OGGI SI VUOLE ARRIVARE AD UN RISULTATO LA CACCIA DEVE ENTRARE IN POLITICA E NON PIU CHIEDERE AI POLITICI TANTO SI ANDREBBE A FINIRE SEMPRE LI
troppi galli in pollaio è non farà mai giorno, il problema è nostro e lo dobbiamo gestire noi a cosa serve pagare la tess. assicurativa non certo a gonfiare le tasche dei presidenti e company. bisogna iniziare a preparare dei piani scentifici x specie come ha fatto la francia ed ha raggiunto il massimo nel prolungamento del calendario ven.ispra non rompa i maroni con questo zero termico, ma vi rendete conto da che gente ci’ facciamo governare. gli storni lasciateli stare le deroghe non ne vogliamo cosi i cinghiali in sopprannumero ben vengano, lo volete capire che gli agricoltori hanno fatto fusione con gli ambientalisti per non averci tra le palle in campagna, e quale accordo migliore se no con i pace è ambiente x dimezzare le giornate di caccia dal calendario ven. è stato un tam tam in tutte le regioni è questo è il risultato ( in passato nel mio paese gli agricoltori pagavano i cacciatori x abbattere gli storni x facevano veramente danno, se riflettiamo un pò ci’ arriveremo o con gli storni o con i cinghiali) quindi non scendiamo ha compromessi anche l’ ispra cosi’ facendo si abbassera le braghe. non servono nuove associazione ma nuove leve di cacciatori, x chi non lo sa noi tutti ars venandi siamo figli della f.i.d.c e quindi abbiamo dato la possibilità di crescita allora rompiamoli il c…….o a preparare questi piani scentifici altrimenti l’anno prossimo noi tutti non vogliamo i calendari venatori lasciamo proliferare gli storni i cinghiali e cè ne andiamo nell’est europa perchè hanno bisogno di noi ed in gran numero con pulman gran turismo, apriamo gli occhi in futuro ci’ pagheranno perchè cosi facendo non versando più, i danni chi li paga agli agricoltori cervelli fini come dicono loro, chi scrive è anche agricoltore ma cacciatore con buon senso. morale della favola ci vuole l’unione dei cacciatori dal nord al sud, non nuove associazioni altrimenti staremo peggio di prima l’ignoranza non cè più ci’ possiamo difendere con leggi e regolamenti fatti già da lungo tempo da noi non da i politici perchè non capiscono un tubo abbiamo scherzato molto adesso devono rispettarci no noi cacciatori ma la legge che ci’ governa la 157/92 è una signora legge è la devono rispettare per chi non lo sa parla anche di prolungamento della stagione venatoria “ma” preparando il dovuto piano scentifico x specie. firmato un cacciatore con alle spalle 43 anni di licenze.Salutiamoci.