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Storni: Puglia si alla caccia. Wwf ricorre al Tar

| 20 ottobre 2011 | 9 Comments

Puglia: “Storni rovinano le olive”, caccia aperta Sì della Regione. Il Wwf: ricorso al Tar
Anticipata al 29 ottobre l’apertura del calendario. Salvemini: «Non ci sono dati scientifici per i danni»

BARI – Lo storno (Sturnus Vulgaris) potrà essere cacciato in Puglia dal 29 ottobre 2011 al 29 gennaio 2012. È quanto deciso dalla Regione che ha approvato la richiesta della Confederazione italiana agricoltori di concedere la caccia in deroga dello storno per prevenire i danni alla campagna olivicola, come è avvenuto lo scorso anno. Ma il Comitato Tecnico Faunistico Venatorio non ci sta e annuncia il ricorso al Tar.

L’ISTANZA – La Cia aveva già fatto richiesta all’assessore delle risorse agroalimentari, Dario Stefàno lo scorso settembre per sollecitare l’approvazione della caccia in deroga, visti i danni che lo storno stava già causando negli oliveti di Bari e del brindisino. «Negli anni scorsi i danni provocati dallo Sturnus Vulgaris sono stati davvero ingenti ed hanno complicato irrimediabilmente la già difficile situazione in cui si trovavano ad operare le aziende agricole pugliesi. Con la deroga i danni saranno ridotti in parte. È chiaro che l’obiettivo deve restare quello di inserire a livello comunitario lo storno nelle specie cacciabili durante l’intero periodo di caccia», ha spiegato il vicepresidente regionale della Cia, Donato Petruzzi. Contrario alla richiesta di caccia in deroga è stato il Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale a cui è stata sottoposta l’istanza.

IL WWF – Tuttavia la decisione della Regione è stata presa in base al parere della maggioranza dei votanti. «Il motivo per cui le associazioni animaliste si sono opposte alla richiesta è legato per lo più alla mancanza di dati scientifici che sostengono tale istanza. Più volte richiesti alla Regione, i dati forniti sono stati considerati dalle associazioni insufficienti: non basta dire che lo storno mangia le olive, ma è necessario condurre degli studi più approfonditi sugli effettivi danni generati dallo storno», ha spiegato Pasquale Salvemini del comitato tecnico faunistico venatorio e del Wwf Puglia.

LE AZIONI – Salvemini fa sapere che il Wwf vuole presentare ricorso al Tar contro la decisione della Regione sperando in un risultato uguale a quello conseguito in Veneto e Liguria: «Le associazioni venatorie hanno vinto il ricorso al Tar in Veneto e Liguria e hanno ottenuto il divieto di caccia dello storno», ha sottolineato Salvemini. Intanto la caccia sarà consentita dal 29 ottobre, permettendo l’abbattimento di 180 capi per l’intera stagione per ogni titolare di licenza.

Valentina Gasparro

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it

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Category: .In Evidenza, Puglia, Storni, WWF

Comments (9)

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  1. Colvi scrive:

    Per protesta invito tutti i cacciatori Pugliesi a non cacciare lo storno, è ridicolo che si ricordino di noi solo quando hanno le loro emergenze.

    • dardo scrive:

      i commercianti pugliesi nonchè le attività alberghiere hanno già subito un duro colpo visto che a gennaio possono cacciare solo i residenti, mentre prima si andava in puglia a tirare a due tordini, ed a portare soldini agli alberghi, agli accompagnatori, ed acquistando quei meravigliosi prodotti tipici che degustavo con molto apprezzamento. ora che gli hanno aperto lo storno fagli fare due tiri, l’importante è che si ricordano che vendola non è il massimo per la caccia e lo decapitino politicamente alle prossime elezioni, visto che caccia ambiente sarà presente sul territorio, ed è pronta a fare dei culetti a gente simile! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  2. renzo scrive:

    A quando ricorso al Tar per eliminare il wwf e compagnucci ?

    • Giovanni Aiello scrive:

      Caro Renzo, bisognerebbe far loro pagare tutti i ricorsi ai vari Tar, togliere a sta gente ogni contributo pubblico e poi vorrei vedere se stanno sempre con le armi spianate contro il nostro mondo. Comunque ha ragione Colvi, nel caso si possa sparare allo storno, boicottate tale caccia, è davvero vergognoso usare i cacciatori a convenienza. Da nord a sud troppi balletti intorno al nostro mondo, deroghe si deroghe no, quest’anno si il prossimo boh!!! 8O Qualcuno dice che le deroghe sono una concessione, un di più, ma vogliamo fare le cose sul serio e dare il giusto spazio a chi va caccia ai piccoli migratori con i richiami? Gli storni io non li caccio, ma non vedo perchè, essendo la specie più che abbondante, non debba essere cacciata e inserita nei vari calendari. Siamo proprio in un bel paese e con la UE abbiamo toccato il fondo. :evil:

      • dardo scrive:

        la ue la usano i politici italiani come pretesto, in francia che è nella ue, si cacciano venti specie in più si caccia con le cacce tradizzionali quindi reti e vischio e nessuno dice nulla ……….ma là hanno il partito e svolgono cacce compatibili con ecosistema pur cacciando di più, vediamo se noi in italia riusciamo o cadiamo.

  3. cele scrive:

    Si facciano pagare i danni al WWF piuttosto che usare i fondi dai versamenti dei cacciatori!!!!

  4. luigi le noci scrive:

    IL BELLO E’ CHE IL WWF E COMPANY NON CI PENSANO DUE VOLTE PER FARE RICORSO AL TAR, MENTRE NOI DORMIAMO IN TUTTE LE OCCASIONI.

    GRAZIE ASSESSORE ALLA CACCIA DELLA REGIONE PUGLIA.

  5. paolo 56 scrive:

    8O 8O 8O

  6. francesco scrive:

    DOBBIAMO DARE FORZA AL PARTITO POLITICO CACCIA AMBIENTE PERCHE’ SOLO NOI POSSIAMO AIUTARE NOI, BASTA GUARDARE I NOSTRI CUGINI FRANCESI HANNO UN PARTITO POLITICO CHE RAPPRESENTA I CACCIATORI ED ECCO LA DIFFERENZA FRA NOI E LORO.

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