2:58 pm - giovedì maggio 17, 2012
Stampa questo articolo

Liguria: Ispra boccia deroghe sugli storni

LIGURIA: Caccia, Ispra boccia richiesta della Regione per deroga sugli storni

Liguria. L’Istituto superiore per la ricerca ambientale (Ispra) ha bocciato la richiesta di deroga avanzata dalla Regione Liguria per l’abbattimento di una piccola quantità di storni, deroga che consentirebbe potenzialmente a tutti i 19 mila cacciatori liguri di abbattere per tre mesi 15 storni al giorno. Lo rendono noto le associazioni animaliste e ambientaliste Lega abolizione caccia, Wwf, Italia nostra e Enpa.

Lo storno è specie non cacciabile, tutelata sia dalla legge statale sulla caccia che da una specifica direttiva Ue e la deroga chiesta dalla Regione Liguria non è stata ammessa. “A metà luglio 2011 – scrivono le associazioni ambientaliste -, su forte spinta dell’opposizione e di alcuni consiglieri del Pd, l’assessorato regionale ha tentato la strada giuridica della deroga per lo ‘sfruttamento giudizioso’ di una piccola quantità di animali. Ma la richiesta di consentire ai cacciatori liguri di abbattere per tre mesi 15 storni al giorno ha ricevuto il parere contrario dell’Ispra”.

“L’Istituto tra l’altro – aggiungono le associazioni firmatarie della nota – ha sottolineato che in Liguria transita e sverna solo una minima frazione della popolazione complessiva della specie e che non è possibile considerare attendibili ‘le piccole quantita” di animali abbattibili a scopo ludico proposte dalla Regione Liguria”.

http://www.ivg.it

***

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
***

Filed in: .In Evidenza, Liguria

59 Risposte to “Liguria: Ispra boccia deroghe sugli storni”

  1. gianni
    26 settembre 2011 at 09:08 #

    Finalmente una buona notizia anche per gli olivicultori. Noi ormai siamo abituati.

  2. sololasipe
    26 settembre 2011 at 09:40 #

    I contadini liguri dovrebbero presentare il conto dei danni procurati da codesti volatili direttamente a “questi signori”…ma è sempre Pantalone a farne le spese! :evil: :evil: :evil: :evil:

  3. Diego
    26 settembre 2011 at 09:46 #

    Dimostrazione che in quell’ente di scientifico è rimasto “forse” (e ribadisco forse) la menzione del termine nel nome.
    Cominciassero lor signori a pagare di tasca propria i danni generati dai loro deliranti pareri….

  4. claudio a
    26 settembre 2011 at 09:51 #

    Che schifo non ho parole

  5. Giusti Giacomo
    26 settembre 2011 at 10:20 #

    E il governo che doveva modificare la 157 gli e`amico.
    Il covo di anti caccia non si tocca ha detto Fitto,e non mi fate aggiungere altro.

  6. nicola la spezia
    26 settembre 2011 at 10:38 #

    Fateli scrivere….. tranquilli, non dico altro. :D :D

    • patrizio
      27 settembre 2011 at 17:20 #

      Nicola ma oltre a quello che scrivono tu hai delle nuove? visto che possiamo stare tranquilli, ciao
      :D

  7. dardo
    26 settembre 2011 at 10:52 #

    non fatevi prendere per i fondelli. In toscana lo storno è aperto, ma senza uso di richiami vivi, stampi, girandole, ecc. in emilia si caccia nelle solite condizioni, l’ispra in questo caso è corsa in aiuto dei suoi amici politici, che vi avevano promesso lo storno aperto ma ……, così possono dire che loro ci hanno provato. La giustificazione che portano è pressochè ridicola, perchè lo storno è di transito e non stazziona!!!!!! Cosa credono che mangia lo storno mentre si ferma durante il suo passo, poi gli storni che scendono dal nord, si fermano per lunghi periodi in zona finchè trovano olive, uva, e frutti in genere, ora mi dico e domando, quelli dell’ispra dovrebbero essere esperti, sul nomadismo e le traslazioni di questo selvatico?! 8O Beh ho seri dubbi che siano capaci a riconoscere uno storno da una rondine. la devastazione che porta questo animale coinvolge tutta la nazione, e non i feudi anche dette regioni, questi ci vogliono dividere, creare contenti e scontenti, ma da toscano mi incazzo per voi liguri, e mi incazzo perchè lo storno va cacciato con i sistemi tradizzionali, (le suddette cacce tradizzionali), nel mondo venatorio non vi è legge siamo all’anarchia assoluta, calpestati da persone che dimostrano di essere messi in loco solo politicamente e di tecnici non hanno neppure il camice. Caccia ambiente, movimento per la caccia mi rivolgo a voi, cooalizzatevi unitevi per il bene di tutti noi e per chi vi lavora con ed intorno alla caccia, fatelo anche per quegli agricoltori che si vedono dimezzare il raccolto per la becera politica.

    • Giusti Giacomo
      26 settembre 2011 at 15:18 #

      E io devo cacciare lo storno nelle condizioni che la mia regione Toscana lo fa cacciare?
      Dardo lo sai cosa dico?
      Che si mangi tutto quello che c’e`da mangiare,mi sono rotto di esser preso per i fondelli da politici che non sanno fare una legge,e agricoltori che stanno coi piedi su due staffe.

      • MAG
        26 settembre 2011 at 17:29 #

        Grande Giusti. Semplice, conciso e chiaro , ti quoto a bombazza 100%

  8. nicola la spezia
    26 settembre 2011 at 11:25 #

    Preparate girandole, stampi, pigne e se potete tunnel e vivi ….. io oggi vado a fare il capanno e pianto l’alboreto …… ride bene chi ride ultimo…….

    • claudio a
      26 settembre 2011 at 11:29 #

      Ti devo prendere in parola? :D :D

  9. nicola la spezia
    26 settembre 2011 at 11:33 #

    è in corso una riunione a Genova, appena so qualcosa ti dico, ma chi è partito dalla Provincia….. mi ha assicurato che c’è del buono…..

    • dardo
      26 settembre 2011 at 11:38 #

      lo spero per voi che possiate cacciare come lo storno va cacciato.

    • claudio a
      26 settembre 2011 at 11:50 #

      ok grazie io ora vado al lavoro. Sperian ben :P

  10. nicola la spezia
    26 settembre 2011 at 13:53 #

    ENNESIMA PRESA PER IL C U L O……
    domani consiglio regionale che fara’ passare la caccia in deroga con DECRETO, quindi impugnabile al TAR……visto il comunicato degli ambientalisti, cacceremo lo storno al massimo 3 giorni. La Sig. Briano dira’ che era l’unica strada percorribile e che ha fatto il massimo, ma noi sappiamo che non è cosi’ ( vedi VENETO e LOMBARDIA ). Attendiamo urgentemente spiegazioni dall’ Assessore, visto che a luglio era intervenuta su questo sito risentendosi anche per alcune critiche, ora potra’ spiegarci meglio la papetta fatta con gli ambientalisti.

    • MAG
      26 settembre 2011 at 17:31 #

      tre giorni di storno…ti riempi il freezer :D

    • renzo
      26 settembre 2011 at 18:49 #

      Ha Ragione l’Assessore Briano , ma nessuno lo vuole comprendere .
      Mi spiegate quanti storni passano …. PASSANO…. in Liguria e quanti effettivi danni fanno ?
      Per cacciare lo storno e pretenderlo con tante urla e piagnistei, dovremmo dare “” indietro “” qualcosa di molto meglio . Giochi della politica.
      Senza pensare che fra tre anni lo storno sarà cacciabile da norma .
      Solo che per mettere una crocetta sullo storno ci mettono tre anni ! Ma è normale .
      E non pretendiamo il fringuello ,anche se la proporzione è uno a cento per il fringuello ……. troippo piccolo e si rivoltano tutti !

  11. grifonenero
    26 settembre 2011 at 14:14 #

    Per decreto non serve a nulla se non a fare un po’ di propaganda, SERVE invece, se si ha la concreta volontà di fare qualcosa per i migratoristi, UNA LEGGE REGIONALE che diventa non attaccabile dai ricorsi dei soliti noti estremisti.
    La signora Briano venga qui a spiegare se vuole propaganda o concretezza.

  12. nicola la spezia
    26 settembre 2011 at 14:25 #

    ass.ambiente@regione.liguria.it …………… questa è la email dell’Assessore, chidiamolo direttamente a Lei cosa è questo pasticcio…. anche se ho dubbi su eventuali risposte, le elezioni regionali sono troppo lontane per essere considerati.

    • 26 settembre 2011 at 15:03 #

      magari risponderà che diventerà cacciabile quando non ci sono piu …………da mangiare

  13. dorefil
    26 settembre 2011 at 16:19 #

    Dove vivono quelli dell’Ispra ? Sono mai stati a vedere che cosa succede dopo le 15,30 d’ inverno sulle colline che sono vicino a Sanremo ? Gli storni che vanno a dormire in città sono migliaia e migliaia. E’ proprio vero che sono solo degli anticaccia e che l’Ispra dovrebbe essere sciolto e tutti i dipendenti mandati a spalare meliga.

    • patrizio
      27 settembre 2011 at 17:26 #

      Dorefil ti quoto pienamente e senza incertezza alcuna, e proprio vero che quelli dell’ ispra non sanno quello che dicono e con ogni probabilità le cose le vedono da una scrivania e non sul territorio, pensate come siamo messi !!! e quella purtroppo e gente che decide.

  14. Sergio
    26 settembre 2011 at 16:24 #

    Vai avanti così Renata

    • fedeli massimo
      26 settembre 2011 at 17:07 #

      Te piacciono gli storni???????Anche se son troppi?????Animalaro senza cervello!!

  15. CLAUDIO
    26 settembre 2011 at 17:00 #

    Ragazzi io non parlerei male della Briano perchè lei è dalla parte nostra e se una cosa l’ha fatta fino a quel punto, state sicuri che di più non si poteva fare.
    Invece va presa qualche iniziativa seria per cambiare i menbri dell’ispra, perchè li non ci possono stare solo gli ambientalisti anticaccia e queste sono iniziative che devono essere prese dalle aa.vv., insieme a coldiretti e agricoltori che chiedono i danni.
    Noi siamo l’ultimo anello della catena che si fa solo quello che vogliono tutti gli altri. O si smette tutti per due/tre anni, poi se ne accorgono cosa succede oppure rimarrà sempre così.
    E SONO INCAZZATISSIMO.

  16. fedeli massimo
    26 settembre 2011 at 17:09 #

    A noi nel Lazio le deroghe non servono :D :oops:

  17. fedeli massimo
    26 settembre 2011 at 17:13 #

    Ho letto tempo fà che l’ispra sugli storni era d’accordo per cacciarli visto l’alto numero di questi uccelli, e moooooooooo !!!! che ci hanno ripensato? O forse dipende da chi comanda la provincia?Dice che non hanno dati x ……. :mrgreen:

  18. nicola la spezia
    26 settembre 2011 at 17:32 #

    E no e poi no….. non si dica che piu’ di cosi’ non si poteva fare, non lo accetto piu’. Se Veneto e Lombardia cacciano anche con il vivo evidentemente qualcosa si poteva fare. Se poi decidono di fare il decreto e ancor prima avvisano gli animalari di fare il ricorso…..beh allora permettete di incazzarmi? Sinceramente avevo creduto anch’io in questo assessore, mi avva quasi convinto, ma ho iniziato a dubitare quando non si faceva piu’ viva, mentre a luglio interveniva e chiedeva calma e unità…….noi siamo stati calmi, ma a questo sistema politico servirebbe ben altro, l’importante è non dimenticare l’ennesima presa per il culo….. e non la dimenticheremo.

  19. fiore
    26 settembre 2011 at 17:54 #

    ‘le piccole quantita” di animali abbattibili a scopo ludico ……. a scopo ludico!! mi vien da ridere!! da una parte hanno detto la verità da persone oneste,,, ma dall’altra come pretendevano di far passare nel 2011 l’abbattimento per scopo ludico!!?? si sarebbe rivoltato anche chi non è particolarmente animalista!!!

    • fedeli massimo
      26 settembre 2011 at 18:56 #

      Giusto ! :wink:

    • grifonenero
      26 settembre 2011 at 18:59 #

      Smettila fiore, non fai ridere, anzi sei assolutamente penoso.
      Noi qui combattiamo da anni per l’unica selvaggina VERAMENTE presente sul nostro territorio ( a parte il maiale del bosco) e tu vieni qui a sparare parole che non stanno nè in cielo nè in terra.
      Rispetta il lavoro di chi da ANNI, nel concreto e non dietro una tastiera, lavora e si sbatte per la caccia che veramente è sentita e cercata dai Liguri, quella del valico al fringuello, allo storno e, in misura minore per consistenza, al tordo e al colombaccio.
      L’abbattimento è ascopo ludico, lo dico a te igniorante in materia, è espressamente previsto da una Legge Europea recepita da alcune regioni e non in Liguria, anzi recepita con l’inganno.
      La faccio (per decreto e non per legge) e la faccio disfare dagli estremisti ambientalisti (ricorso al TAR immediato: la tela di Penelope. Anzi della Briano, che volendo fare bella figura ne rimedia due brutte

      • fiore
        26 settembre 2011 at 20:23 #

        si può essere che io sia penoso!! pero non ludico!! come le balene dei giapponesi!!!

        ma come mai in questo cazzo di paese per ottenere qualcosa per forza bisogna IMBROGLIARE!!!!!!!

  20. renzo
    26 settembre 2011 at 18:52 #

    Ha Ragione l’Assessore Briano , ma nessuno lo vuole comprendere .
    Mi spiegate quanti storni passano …. PASSANO…. in Liguria e quanti effettivi danni fanno ?
    Per cacciare lo storno e pretenderlo con tante urla e piagnistei, dovremmo dare “” indietro “” qualcosa di molto meglio . Giochi della politica.
    Senza pensare che fra tre anni lo storno sarà cacciabile da norma .
    Solo che per mettere una crocetta sullo storno ci mettono tre anni ! Ma è normale .
    E non pretendiamo il fringuello ,anche se la proporzione è uno a cento per il fringuello ……. troippo piccolo e si rivoltano tutti !

    Bisogna scendere a terra ………..

  21. nicola la spezia
    26 settembre 2011 at 20:43 #

    premetto che ad un tesserato arcicaccia non rispondo per principio, altrimenti dovrei rispondere anche a tutti gli ambientalisti…cio’ posto, per chi ha letto veramente la richiesta avanzata dalla regione, si parlava di lettera C, caccia tradizionale prelevabile in piccole quantita’. Se ci fossero dei politici seri si potrebbe avanzare l’ipotesi di scendere a patti con i verdi o loro simili, in che modo?
    La Briano dovrebbe dire: domani porto in consiglio con decreto lo storno e basta, se qualcuno fa ricorso l’indomani riporto in consiglio storno, fringuello e frosone, come legge regionale ( proposta di legge Bruzzone ) e la faccio passare, quindi non appellabile al TAR. Gli animalari pur ignoranti che sono ci penserebbero 3 volte a presentare un ricorso al TAR…… sto sognando? Si, ma ormai farei di tutto per poter tornare a cacciare come quando andavo al capanno con mio padre e la girandola si azionava tirando un filo…..

    • fiore
      26 settembre 2011 at 21:08 #

      io invece rispondo a tutti!! guarda la differenza!!

      forse ti sfugge che il topolino non può certo far le riffe al leone … e noi in questo caso siamo il topolino, se poi aggiungi che in questo paese si fa solo e escusivamente quello che conviene e mai quello che realmente serve allora della legge bruzzone lo capisci da te cosa ne puoi fare!!

      • grifonenero
        27 settembre 2011 at 13:43 #

        Penoso due volte ed ignorante delle tradizioni venatorie liguri !
        La deroga a storno e fringuello caro mio arcicaccinocontrolacaccia SERVE eccome visto le centinaia di migliaia di euro che la nostra Regione è costretta ogni anno a pagare per i danni alle coltivazioni di olive.
        Non sai nulla di questo argomento di cui MAI ti sei occupato a differenza nostra che da anni ci battiamo nel concreto, ma la presunzione di scrivere sentenze non ti manca !

        • fiore
          27 settembre 2011 at 17:50 #

          non le scrivo io le sentenze le hai davanti agl’occhi!! eppoi la strada di giustificarsi con la scusa (reale) dei danni all’agricoltura per ottenere deroghe che inquanto tali sono soggette a durare il tempo dei danni sarebbe più saggio e opportuno fare si che lo storno venga rimesso in calendario senza tanti rigirii ok così la vedo io, elemosinare 5 storni o 4 fringuelli è infantile… fare le cose GIUSTE non quelle che comodano al momento!! si ma tanto che lo dico a fare tempo perso!

          ps. io non mi dedico a attività ludiche per la caccia siccome c’ho da lavorare dalle 8 alle 10 ore al giorno mi aspetterei che chi è più libero e designato per portare avanti gl’argomenti che riguardano caccia pesca e ambiente si movesse in modo serio e con buonsenso ma vedo sempre di più che c’è un gran guazzabuglio di discorsi e come sempre pochi fatti!!!

  22. nicola la spezia
    26 settembre 2011 at 20:44 #

    premetto che ad un tesserato arcicaccia non rispondo per principio, altrimenti dovrei rispondere anche a tutti gli ambientalisti…cio’ posto, per chi ha letto veramente la richiesta avanzata dalla regione, si parlava di lettera C, caccia tradizionale prelevabile in piccole quantita’. Se ci fossero dei politici seri si potrebbe avanzare l’ipotesi di scendere a patti con i verdi o loro simili, in che modo?
    La Briano dovrebbe dire: domani porto in consiglio con decreto lo storno e basta, se qualcuno fa ricorso l’indomani riporto in consiglio storno, fringuello e frosone, come legge regionale ( proposta di legge Bruzzone ) e la faccio passare, quindi non appellabile al TAR. Gli animalari pur ignoranti che sono ci penserebbero 3 volte a presentare un ricorso al TAR…… sto sognando? Si, ma ormai farei di tutto per poter tornare a cacciare come quando andavo al capanno con mio padre e la girandola si azionava tirando un filo…..

    • claudio a
      26 settembre 2011 at 20:54 #

      Sarò pessimista ma mi sa che ci possiamo scordare questa caccia…….per sempre. La volontà politica non cè e il territorio si stringe ogni giorno di più….case,capannoni,ecc..ecc…sono veramente schifato e deluso :( :(

  23. Lazy Dog
    26 settembre 2011 at 21:21 #

    Come mai non è stata chiesta la deroga per danni all’ agricoltura ?

    • claudio a
      26 settembre 2011 at 21:39 #

      perche non ci sono danni ma è meglio così. Anzi che cacciare come vogliono loro senza richiami preferisco non andarci

  24. prof.giuseppe costa
    26 settembre 2011 at 21:44 #

    Deroga si , deroga no ,tutto dipende dalla volontà politica del momento .Una cosa è certa ,ancora una volta i cacciatori vengono scherniti.Ognuno di noi esprime un proprio pensiero e, in pochi si rendono conto del reale pericolo che la vera caccia rischia . Caccia-Ambiente-Agricoltura-Pesca-Tradizioni, non accetta preconcetti e persecuzioni. Per questa missione , uniamoci in quattrocentomila volontari seguaci di diana , tutti sotto la solita bandiera . ” NESSUN DORMA “

  25. Agostino
    26 settembre 2011 at 21:46 #

    Ma insomma!Questi storni sono tanti e dannosi.Oppure no?Se si,concedete la caccia in deroga alle regioni che lo hanno richiesto e fatelo cacciare con delle limitazioni meno assurde.

  26. sobri
    27 settembre 2011 at 12:00 #

    Non dovete dare niente in scambio!Questa del cedere sempre qualcosa era ed è la politica della fidc. I diritti si chiedono non si scambiano. :evil:

  27. nicola la spezia
    27 settembre 2011 at 12:30 #

    Il Consiglio regionale decide di non prendere in esame le proposte di legge e i decreti legislativi in calendario per oggi e rimanda tutto a un altro consiglio regionale……la Briano tace ancora e la farsa non ha ancora fine…..

  28. paolo 56
    27 settembre 2011 at 14:57 #

    x i cacciatori liguri. Mi augro per voi che la deroga venga concessa……….. spero che non sia come qui in toscana,altrimenti meglo niente!!!! se cosi fosse sarebbe una bella presa per il culo,ve lo posso garantire.saluti. :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll:

  29. paolo 56
    27 settembre 2011 at 14:57 #

    x i cacciatori liguri. Mi augro per voi che la deroga venga concessa……….. spero che non sia come qui in toscana,altrimenti meglo niente!!!! se cosi fosse sarebbe una bella presa per il culo,ve lo posso garantire.saluti. :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :mrgreen: :mrgreen:

  30. nicola la spezia
    27 settembre 2011 at 16:54 #

    è passato il decreto e non la legge…..in bocca al lupo

  31. nicola la spezia
    27 settembre 2011 at 17:17 #

    è PASSATO SOLO LO STORNO? SUL PASSAGGIO MI SI E’ BLOCCATO IL COMPUTER E NON HO CAPITO IL FRINGUELLO E IL FROSONE

  32. Lazy Dog
    27 settembre 2011 at 17:58 #

    LO storno andrebbe inserito tra le specie cacciabili, questa storia delle deroghe è diventata solo una barzelletta dove sguazzano i politici.

  33. grifonenero
    26 settembre 2011 at 19:14 #

    Un’ultima e poi chiudo.
    Cosa vogliamo dare indietro ?
    Cosa possiamo dare indietro ?
    E’ semplicissimo.
    Il nostro calendario venatorio ligure prevede la caccia a numerosissime specie di acquatici, caccia che risulta stante il nostro territorio, praticamente impossibile.
    Sai che ce ne facciamo noi di poter cacciare la moretta o la alzavola, specie che in una annata venatoria, dati dei nostri caertellini regionali, sono prelevate in tutta la regione per pochissime decine di esemplari.
    Fateci cacciare le specie presenti a milioni ( e non sto esagerando) quelle che danno danno e non quelle che non vediamo mai !

  34. renzo
    26 settembre 2011 at 19:51 #

    Appunto !

    Se ci sarà da fare merce di scambio ( ed è una espressione che odio ) ci sarà certamente la voce _
    minilepre ( praticamente assente ) moretta o alzavola ( che se ne prendono in tutta la Regione 5 và già bene …..e per sbaglio

    Piuttosto si potrebbe combattere per una più nutrita gestone della selvaggina stanziale, anche quella praticamente assente ed in numero ( lanciato ) stupefacentemente ridicolo

  35. dardo
    27 settembre 2011 at 08:42 #

    come!!!! si deve contrattare ancora, …abbiamo perso il fringuello la peppola, il frosone, e continuiamo a trattare, bisogna fare come a lampedusa, il nostro governo, regioni, o province sono forti finchè il cittadino soccombe, ma quando questo dà il segnale che la brocca è colma allora sono loro a rientrare nei ranghi, purtroppo siamo all’osso e se non si hanno delle azioni più che decise non ci ascoltano neppure, hanno più ascolto i delinquenti che le persone con la fedina pulita viva l’italia.!!!!!

  36. nicola la spezia
    27 settembre 2011 at 12:51 #

    Il Consiglio regionale decide di non prendere in esame le proposte di legge e i decreti legislativi in calendario per oggi e rimanda tutto a un altro consiglio regionale……la Briano tace ancora e la farsa non ha ancora fine…..

  37. andrea ge
    27 settembre 2011 at 14:52 #

    Nicola, il decreto per lo storno va in discussione oggi pomeriggio, ciò che è stato rinviato in commissione è il provvedimento relativo alle zone contigue ai parchi per la caccia ai cinghiali. Abbi un po di pazienza, vedremo cosa succederà. Cmq sono sempre dell’idea che ci vuole una legge e non un atto amministrativo. dal 2000 al 2005 abbiamo cacciato cacciato regolarmente……….qualcosa vorrà pur dire. Ciao a dopo.

  38. nicola la spezia
    27 settembre 2011 at 16:55 #

    è passato il decreto e non la legge…..in bocca al lupo

  39. andrea ge
    27 settembre 2011 at 17:02 #

    Anche a te e……….sai cosa voglio dire!!!!!!!!!!!!!!!!! Ciao

  40. nicola la spezia
    27 settembre 2011 at 17:19 #

    è PASSATO SOLO LO STORNO? SUL PASSAGGIO MI SI E’ BLOCCATO IL COMPUTER E NON HO CAPITO IL FRINGUELLO E IL FROSONE

Lascia un Commento

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.