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Umbria: atc3, conferenza stampa terni

| 13 settembre 2011 | 9 Comments

Atc3, ieri la conferenza stampa di Italia Federale, Comunisti Italiani e Comitato nazionale della caccia contro il raddoppio della quota di iscrizione all’Atc3

L’attesa dei cacciatori umbri sta per finire. Domani il T.a.r. regionale si pronuncerà sul ricorso per il raddoppio della quota di iscrizione all’Atc3 ternano-orvietano, passata da 25 euro e 82 centesimi a quasi 52 euro, presentato dal comitato che riunisce Italia Federale, Comunisti Italiani e il Comitato nazionale della caccia. E intanto le tre forze del movimento dei cacciatori si sono riunite ieri a Terni per una conferenza stampa nella quale sono stati ribaditi alcuni dei concetti chiave che hanno portato al ricorso contro la scelta operata dalla provincia di Terni nei confronti dei cacciatori residenti in Umbria. “I vertici dell’Atc3 devono dimettersi – ha spiegato nel corso dell’incontro il presidente nazionale di Italia Federale, Aldo Tracchegiani – perché quella di raddoppiare la quota di iscrizione è stata una scelta scellerata che è andata a colpire i cacciatori umbri senza offrire loro alcun servizio in più.
Questa battaglia che stiamo portando avanti è solo il punto di partenza per una serie più ampia di riforme che devono riguardare il mondo venatorio. La caccia deve essere gestita da cacciatori competenti, non da burocrati: è ora di restituire l’attività venatoria al volontariato, ai cacciatori che sono le prime sentinelle dell’ambiente. Gli enti di secondo livello come gli ambiti territoriali di caccia, le comunità montane e tutti i carrozzoni che costano soldi ai cittadini devono essere aboliti. La legge 157 deve essere necessariamente modificata ed è anche necessario – ha aggiunto Tracchegiani – liberalizzare la circolazione di chi caccia le specie migratorie”.
All’incontro era presente anche Gianni Pelini, dei Comunisti Italiani, che si è soffermato sulla sentenza del T.ar. attesa per domani: “Ciò che ci interessa – ha spiegato – è il giudizio di merito. Il raddoppio della quota di iscrizione è ingiustificabile e spacca una regione piccola come l’Umbria, creando ulteriori diseguaglianze”.
Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche Sergio Gunnella, del Comitato nazionale della caccia: “Il raddoppio della quota di iscrizione non porta alcun servizio aggiuntivo ai cittadini per cui viene da chiedersi se non serva soltanto a tappare la falla di 173mila euro presente nel bilancio dell’Atc3. Per non parlare poi del metodo – ha concluso Gunnella – con un provvedimento iniquo imposto in fretta e furia che ha finito per condizionare anche i tempi del ricorso”.

Perugia, 13 settembre 2011

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Category: .In Evidenza, Umbria

Comments (9)

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  1. melone scrive:

    Cari amici cacciatori siamo arrivati alla frutta, l’unica soluzione è che quest’amm.ne deve dare le dimissioni, devono andare a casa, il peggiore assessorato degli ultimi anni, rimaniamo uniti, oggi ho letto che qualcuno sta cercando per l’ennesima volta di prendere per il sedere i cacciatori, fatela finita pensate a fare i politici, e non le bandieraie, che fino a qualche anno fa erano al timone del sistema adesso sputano sul piatto dove hanno mangiato per anni.

    • Furia scrive:

      E in emilia romagna gli atc partono da minimo 110 euro stiamo messi bene w l’italia

      • fabio scrive:

        si ma è piena di faggiani e lepri e se fai opera di volontariato come catture nelle zrc caccia ai nocivi ecc. dai 110 vanno a scalare fino ad dimezzare la quota.

        • Furia scrive:

          Gli atc devono sparire sono solo mangiatoie e posti politici è la solita invenzione delle regioni rosse sono state le prime con i tgs,vorrei sapere dove sono pieni di tutta sta selvaggina e poi chi caccia solo migratoria anche col cane perchè deve pagare tutta la quota?

  2. lucas scrive:

    Chiedono soldi per dare in cambio il nulla.

  3. tracchegiani scrive:

    La grande rivincita del mondo venatorio è ripartita ieri da terni, venerdì saremo a prignano cilento in provincia di salerno e da li cominceremo il tour in tutta italia per rifondare la caccia giocando in attacco e mai più in difesa…..

  4. tracchegiani scrive:

    La grande rivincita del mondo venatorio è ripartita ieri da terni, venerdì saremo a prignano cilento in provincia di salerno e da li cominceremo il tour in tutta italia

  5. melone scrive:

    Caro Tracchegiani la minestra riscaldata non piace più, cerchiamo di essere realisti con i cacciatori, è dal 1991 che lì state prendendo in giro quando iniziava la presentazione della 157/92. Cerchiamo di migliorare questa benedetta legge, cercando di liberare i cacciatori per la selvaggina migratoria in tutto il territorio nazionale, perche alternative non ci sono per ritornare indietro nel tempo, visto i contrasti che ci sono intorno alla caccia in Italia, e il business degli ATC con stipendi faraonici, e con posti assegnati per pochi intimi.

  6. tracchegiani scrive:

    Caro melone ….io ti capisco sei demoralizzato ma ricordati il palazzo sta tremando…è il momento buono bisogna organizzare un progetto credibile e andare fino in fondo questa è la volta buona

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