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Come era logico, dopo la caccia…

| 5 settembre 2011 | 36 Comments

L’Enpa attacca la pesca “catch&release”: prova soffocamento e lesioni da ami

Studi scientifici dimostrerebbero che la pratica del “cattura e libera” crea stress psicologico e danni fisici ai pesci

Catch & Release«Cambiano i nomi ma non la sostanza. Dietro l’eufemismo “catch&release” (cattura e libera) si nascondono le stesse crudeltà della pesca “tradizionale”. Recenti studi scientifici infatti, tra cui quello dell’università Macquarie di Sydney o del Comitato di Bioetica norvegese, hanno infatti dimostrato che la cattura all’amo dei pesci e la loro successiva restituzione alle acque non è meno dannosa, per la salute degli animali, al punto da provocarne spesso la morte». Lo fa sapere l’Ente protezione animali (Enpa) a proposito dei Giochi mondiali di pesca sportiva.

«Pensare che i pesci non siano animali intelligenti è un errore tanto grave quanto grossolano – spiega il direttore scientifico dell’Enpa, Ilaria Ferri -. Alcune specie hanno addirittura capacità cognitive uguali se non superiori a quelle di alcuni primati».

«Quando abboccano all’amo, i pesci vengono sottoposti a un’intensa forma di stress psicologico – sottolinea – causato non soltanto dal dolore fisico ma anche dal non riuscire a comprendere cosa gli stia effettivamente capitando. Per non parlare poi del soffocamento provocato dall’eradicazione dal loro ambiente naturale. Per loro l’acqua – continua – è tanto vitale quanto lo è per noi l’aria».

Ferite causate dagli ami possono essere letali
L’associazione sottolinea come le ferite causate dall’amo, che a volte può essere anche ingerito, e quelle provocate dagli stessi pescatori nel tentativo di rimuoverlo (le più comuni sono lesioni e lacerazioni) possano essere molto anche letali. «Il contatto con le mani del pescatore poi può alterare spesso irrimediabilmente – si legge in una nota – lo strato protettivo che ne ricopre le squame. Poco importa, inoltra, che l’industria della pesca abbia sviluppato presunti ami ‘cruelty freè. Il risultato è sempre lo stesso: inducono nell’animale un atroce stato di sofferenza».

«Occorre sfatare un altro mito: non è vero che la pesca catch&release non uccide. Il tasso di mortalità – aggiunge Ilaria Ferri – dipende dalle singole specie e da altri fattori, come le condizioni ambientali e l’intervallo di tempo durante il quale i pesci vengono tenuti fuori dall’acqua. Secondo il Comitato Norvegese di Bioetica il 5% dei salmoni non sopravvive al catch&release. Sempre secondo il Comitato norvegese – prosegue – in alcuni casi la mortalità può arrivare anche al 60% degli esemplari catturati. Secondo l’Università della Florida, invece, i pescatori ‘sportivì sono responsabili per la morte del 25% dei pesci di acqua dolce».

Senza contare i danni causati anche ad altre specie animali che possono venire in contatto con gli ami o con i materiali usati per il catch and release. «Della pesca sportiva non si sente proprio il bisogno – conclude Ferri – a meno che non si voglia assestare un colpo mortale alla biodiversità del pianeta già gravemente minacciata dalle attività umane».

Tratto da http://www3.lastampa.it

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Come riceviamo e cosi’ pubblichiamo
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Category: .In Evidenza, ENPA, Generale, Pesca

Comments (36)

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  1. peppol@ scrive:

    l’ENPA in questo caso ha pienamente ragione

  2. lorenzo scrive:

    è pesca e mangia.

  3. MAG scrive:

    «Occorre sfatare un altro mito: non è vero che la pesca catch&release non uccide. Il tasso di mortalità – aggiunge Ilaria Ferri – dipende dalle singole specie e da altri fattori, come le condizioni ambientali e l’intervallo di tempo durante il quale i pesci vengono tenuti fuori dall’acqua. Secondo il Comitato Norvegese di Bioetica il 5% dei salmoni non sopravvive al catch&release. Sempre secondo il Comitato norvegese – prosegue – in alcuni casi la mortalità può arrivare anche al 60% degli esemplari catturati. Secondo l’Università della Florida, invece, i pescatori ’sportivì sono responsabili per la morte del 25% dei pesci di acqua dolce».

    Però i pescatori sono quelli che segnalano alle autorità i casi di inquenamento e deturpazione ambientale, mentre quelli sanno solo denunciare chi ,per difendersi dall’attacco di un cane lo prende a calci nel culo…..d’altra parte per loro il massimo della natura è farsi leccare la faccia da un cane o da un macaco nel salotto di casa. Vogliono che la natura non venga più fruita da pecatori e cacciatori? A quando il divieto di andare a funghi perchè si danneggiano le lumachine?

    La questione è una sola voglio far dimenticare agli uomini la cultura rurale, togliere l’interesse per tutto ciò che natura….io mi chiedo non ci sarà un lungimirantre secondo fine dietro tutto ciò?

  4. Coordinamento Risorse Vitali scrive:

    Il nostro coordinamento raggruppa anche diverse associazioni pesca-sportive e la pesca si effettua appunto in mare…io credo che mai nessuno si sognerebbe di rilasciare un pesce!
    Ha ragione MAG…la battaglia è proprio sul piano culturale

  5. Traica Roberto scrive:

    Ma invece di rompere i cog@@ni su questo sito perche non vi interessate della sporcizia che c’è in fondo alla grotta azzurra , fatto vedere proprio ieri al telegiornale ? Cari pescatori che pesavate che non vi sarebbe toccata ? Al peggio non c’è mai fine . :mrgreen:

    • peppol@ scrive:

      prima o poi tocca a tutti…qualcuno pensa che gli animalari prima o poi si fermeranno ma non è così…

    • pino56rm scrive:

      E ancora non hanno parlato del bigattino o dell’arenicola o di tutte le atre esche che si usano, vive, per la pesca!

      E voi pescatori che credevate di essere immuni dagli attacchi degli animalari ……………..

      • peppol@ scrive:

        si mettessero insieme cacciatori e pescatori quei 4 fdbd li seppellirebbero ma ognuno va per la sua strada

        • pino56rm scrive:

          Se si riuscisse prima a “far mettere insieme” i cacciatori (leggi aa.vv.) sarebbe già una grandissima vittoria …………….

  6. henri (Radere igor) scrive:

    sono anni che ho smesso di andare a pesca. La gestione dei bacini di pesca, sono uguali o peggiori di quelli degli atc per i cacciatori. Fra pessime gestioni delle acque, dei ripopolamenti pronta cattura, dalla manutenzione degli argini, zone di rispetto dove aironi di tutti i tipi banchettano indisturbati non ne valeva proprio la pena di continuare. Con i soldini risparmiati dalle spese di accessori e permessi vari, ci fò una settimana di ferie :mrgreen: e il pesce me lo mangio al ristorante :mrgreen:

  7. claudio a scrive:

    La brambilla ha perso il cane cercasi volontari per aiutarla :D :D e rischia di pagare una multa per aver affisso volantini in tutta la città. Se le fanno una multa mangio un cinghiale vivo!!!!!!!!!!!!!!! :P :P

  8. renzo scrive:

    Bhe, se tutti ragioniamo con lo stesso metodo di Igor chiudiamo tutto e salute ai suonatori ,
    Pescare e cacciare fanno parte dell’uomo da sempre e sempre ne faranno parte.
    Bisogna combattere intelligentemente tutto il marcio che esiste intorno a queste cose.
    I fiumi ed i torrenti vanno gestiti come Dio comanda e non dati in pasto ai soliti scrocconi che ne fanno un lunapark , ti fanno pescare trote a cinque alla volta, pagandole, oppure quante ne vuoi …lasciandole andare …. Il prendi e rilascia fa più male al pesce che prenderlo per cucinarlo !
    Anche perche nel “”libero”” non ci sono nemmeno più le zanzare ——-
    Ma qualcuno guadagna parecchio su questa cosa, come qualcun altro guadagna tantissimo sulla gestione di territori ( ATC ) deserto dove si trovano in quantità industriali solo cornacchie e gazze e volpi .
    Comunque sia ora cominciano con i pescatori… che si credevano al sicuro …. mettiamoci seriamente insieme e poi vedremo chi la spunta .
    Chi la spunta tra noi e la lobby dell’ambientalismo di comodo ….

    • dardo scrive:

      i pescatori non credono li tocchi nessuno, sono come i cacciatori negli anni 90, ci vuole il suo tempo poi quando avranno il fiato sul collo beh ………….. :| :| :| :| allora vedremo. :| :| :|

  9. Diego Sperotto scrive:

    Non m stupisco più d nulla d questi pantaloni….

  10. Giacomo scrive:

    Hanno ragione ! E’ un peccato che si possa rilasciare un pesce per poi farlo morire, così come fanno i pescherecci dopo aver tirato su quintali di pesce scegliendo solo quelli buoni, il resto la minutaglia tutta ributtata a mare dopo averla tenuta sulla barca per tutto il tempo della scelta vedasi i documentari televisivi.
    I pescatori di acqua dolce uccidono più del 25% di pesci per cui bisogna porre dei limiti anche alla pesca come per esempio catturare solo una trota al giorno, due cavedani, i persico, du barbi, e 10 alborelle. Pescare dalle ore 8 del mattino fino ad un’ora prima del tramonto. Per il resto limitare le giornate e rispettare di più i mesi della riproduzione abolendoli alla pesca. Adesso ci vuole il permesso “gratis” anche per la pesca in mare che diventerà a pagamento
    tra non molto, per cui credo che come la caccia anche la pesca deve essere regolamentata.
    Un cordiale saluto ai pescatori Fips :mrgreen: e ricordate che i pesci sono più intelligenti degli uccelli per cui…… ci vogliono più restrizioni :mrgreen: Salutiaaaamo

    • Giacomo scrive:

      Dimenticavo : sarebbe il caso giustamente per evitare che il lamino faccia danno al pesce far pescare un giorno si e uno no solo con il coppo……. :D Salutiaaamo

  11. ennio scrive:

    UDITE UDITE UDITE !!!!!NOTIZIA DI POCHI ISTANTI FA,LA BRAMBILLA SI LAMENTA DELLA SPARIZIONE DI UN SUO CANE,HA SGUNZAGLIATO TANTE PERSONE ALLA RICERCA,MA HA TENUTO A PRECISARE CHE PUO’ ESSERE STATO VITTIMA DEI CACCIATORI VISTO CHE DAL PRIMO SETTEMBRE SI è APERTA LA CACCIA , E QUALCUNO POTREBBE AVER FATTO UN ATTO DI RITORSIONE VERSO LE SUE PRESE DI POSIZIONE SULLA CACCIA !!
    ….????? e ti pareva???? !!!!!!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  12. Giovanni59 scrive:

    Ci sono in programma i campionati Mondiali di pesca, quale miglior campana di risonanza x codesti personaggi. “Della pesca sportiva non si sente il bisogno” ma cosa vuol dire questa frase, che il pesce ce lo dobbiamo comprare? oppure che si può fare a meno di consumarlo? o forse che lo possiamo mangiare ma solo quello pescato da altri?, le buttano lì nel minestrone dove loro stessi ci sguazzano…. il fatto è che si sentono AUTORIZZATI (non so da chi…o forse lo so!) a dirci come passare il tempo, cosa mangiare e cosa NON fare sopratutto………W l’ Italia. :evil:

  13. CacciatoreconlaC scrive:

    la notizia della”fuga” del cane mi rattrista molto(da ricerca internet sembra sia uscito causa involontario cancello aperto).(a volte capita pure con i miei, causa le fotocellule di chiusura.
    spero venga ritrovato al piu’ presto.
    ne capisco il dispiacere,in quanto i pericoli,per lui e/o che lui potrebbe involontariamente povocare sono molti.
    vi prego di non utilizzare il mio intervento in nessun caso con ironia!!!
    il mio intervento(non scrivo molto)per un appello:
    chi ha letto e si trova in zona,se puo’ aiuti il cane.

  14. nicola la spezia scrive:

    Ammetto che se fossi stato il cane di quella lì sarei scappato molto prima, a parte il cane io trovo interessante questo articolo, redato con minuzia e capacita’ tali da fare arrabbiare parecchio anche i pescatori. Ben venga tutto cio’, poi toccherà ai fungaioli, poi ai castagnari e via via cosi’….. allora coinvolgiamo tutti questi mondi che sono sicuramente di tradizione piu’ antichi degli animalari….. uniamoci, discutiamo, picchiamoci tra di noi, sputiamo quello che di piu’ incazzoso abbiamo dentro, ma tutto deve avere un fine unico…….. unione, unione , unione ………… e CACCIA AMBIENTE puo’ e deve fare il miracolo.

  15. fiore scrive:

    Avevo provato a commentare l’articolo sulla zampa.it ma come di consueto i commenti di cacciatori o pescatori in questo caso non vengono pubblicati!!
    peccato, che l’informazione in questo paese sia gestita da simili soggetti!

    • Traica Roberto scrive:

      A Mauri’ ,ma invece de perde tempo co l’animalari , caricate na scatola de patriot pe li palombacci , credimi è più utile , ciao :wink:

      • fiore scrive:

        Robè, se giovedi si va in Sicilia, non importa nemmeno delle corrazzate, c’è un posticino che si prendono con le mani!!!

        • Giacomo scrive:

          Fiorello, allora hai fatto l’abitudine a prendere i piccioni dal nido, ma icchè te tu ti sei messo a fare la bambinaia dei colombacci maremma bonina !! :D Salutiamo

        • fiore scrive:

          No Giacomo, no nel nido ti passano a mezzo tiro!! basta che alzi il fucile!!!

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