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Arcicaccia Siena: serve piu’ unita’

| 31 agosto 2011 | 5 Comments

Siena. Domani (1° settembre 2011) pre-apertura della stagione per tortora, colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia

Arci Caccia, Ferretti: “Più unità nel mondo venatorio e nuove regole per lo storno”

Con la pre-apertura di domani (1° settembre 2011) il mondo venatorio è già in fermento ed entra a pieno nella nuova stagione di caccia 2011-12. In attesa dell’apertura generale, prevista come di consueto per la terza domenica di settembre, i cacciatori si apprestano infatti a vivere la prima giornata di caccia alle specie tortora, colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia. La pre-apertura interesserà tutto il territorio provinciale, con esclusione delle aree boscose costituite da almeno un ettaro di superficie e di larghezza non inferiore a 50 metri, non interrotte da coltivazioni o corsi d’acqua, dove l’attività venatoria potrà essere esercitata solo da appostamento fisso.

“Quest’anno in provincia di Siena e in tutta la Toscana – spiega Alessandro Ferretti, presidente dell’Arci Caccia senese – il percorso che ci ha portato alla richiesta di deroga alla Regione per la preapertura è stato sicuramente più complicato del solito, a causa dei conflitti che si sono riaperti nei mesi scorsi tra cacciatori e ambientalisti a livello nazionale e che hanno avuto ripercussioni anche a livello territoriale. In questo momento è necessario procedere con la massima collaborazione e con senso di responsabilità da parte di tutte le controparti, per garantire prima di tutto certezza del diritto a tutti cacciatori. È questo lo spirito che ha animato l’Arci Caccia anche in questa delicata fase e così continueremo a lavorare anche nei prossimi giorni. Mi rammarica, perciò, constatare che c’è ancora chi si ostina a mettere in conflitto tra di loro varie categorie di cacciatori, in un momento in cui invece dovremmo mettere da parte gli egoismi particolari – dice Ferretti – e guardare tutti un po’ più in là del nostro naso. Per fugare qualunque dubbio e per ogni chiarimento o esigenza dei cacciatori, ricordo che saranno aperti gli uffici dell’Arci Caccia in via Massetana Romana a Siena. Si può anche chiamare lo 0577-271.571”.

“Non siamo invece del tutto soddisfatti per quanto riguarda lo storno – dice ancora il presidente dell’Arci Caccia provinciale – perché avevamo chiesto un provvedimento più ampio di quello varato dalla regione Toscana, che di fatto non consente al momento la caccia nel territorio di Siena. Su questo fronte un’apertura da parte della Regione era auspicata sia dai cacciatori che dagli agricoltori, preoccupati dalla crescente presenza di questa specie, tant’è che anche l’Ispra, l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ha espresso parere favorevole alla reintroduzione dello storno nell’elenco delle specie cacciabili in Italia. L’auspicio è che adesso la Regione proceda con decisione e fermezza nell’iter per una ulteriore deroga, ai sensi della relativa direttiva comunitaria, che autorizzi più estese possibilità di prelievo. Così come auspichiamo che sia rapidamente emanato il Dpr previsto dalla legge con le linee guida per l’esercizio delle deroghe, atteso ormai da oltre un anno”.

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Come riceviamo e cosi’ pubblichiamo
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Category: .In Evidenza, Arcicaccia, Toscana

Comments (5)

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  1. prof.giuseppe costa scrive:

    Tutti sotto la bandiera di Caccia-Ambiente-Agricoltura-Pesca-Tradizioni , questa è la vera unità. Proclami di questo genere lasciano il tempo che trovano.Una sterile delibera quella Toscana , che prevede il prelievo dello storno in alcuni comuni ,senza l’uso dei richiami, escludendo due
    province: Siena-Grosseto . In altre realtà regionali la caccia in deroga viene approvata con legge e permette l’uso dei richiami vivi . A volte la volontà politica fa la differenza! Meditate amici, meditate. “NESSUN DORMA”

    • Nicola 83 scrive:

      Mi dica in quali regioni la deroga viene applicata con l’uso dei richiami vivi, me lo dica per favore…e NON DORMA!!!

    • Fabrizio RM scrive:

      Dispiace immensamente leggere da parte di una persona che ritengo un grande cacciatore, richiamare l’unita fra associazioni proprio in nome di quell’arci che per ben due manifestazioni Nazionali si è schierata a sfavore di noi manifestanti ed a più volte affermato che eravamo strumentalizzati dal potere politico. Il Ferretti, ma lui lo sa, deve uscire fuori dai confini della sua Regione per constatare de visus il comportamento VERO dell’arci caccia, e facile parlare quando alle spalle vi è “L’UNICA” Regione Italiana dove l’arci caccia funziona come associazione venatoria e non come coda di un movimento politico.

  2. claudio a scrive:

    Veneto e Lombardia che so io

  3. FERNANDO LAZZI scrive:

    :P :lol: LE PAROLE CHE FERRETTI USA NEL SUO ARTICOLO DICENDO CHE SERVEPIU’ UNITA’ FRA LE ASSOCIAZIONI SONO PAROLE CHE IO GLI PROPONGO DA TEMPO MA NON VI E’ MAI STATA UNA RISPOSTA .

    ANZI LA RISPOSTA FERRETTTI LA ESPRESSA AL TAVOLO SUL CALENDARIO VENATORIO 2011/2012 QUANDO LA LIBERA CACCIA PROPONEVA L’ APERTURA CON DATE UNIFICATE PER LA CACCIA AL CINGHIALE IL PRIMO DI OTTOBRE SIA NELLE ZONE VOCATE CHE NELLE ZONE NON VOCATE E LUIS TESSO PROPONEVA LA DATA DEL 15/10/2011 ALLA QUALE LA LIBERA CACCIA DAVA IL SUO PARERE FAVOREVOLE.

    A QUESTO PUNTO VORREI DOMANDARE ALLO STESSO FERRETTI PERCHE’ ALL’ MOMENTO DELLA VOTAZIONE SULL’ APERTURA DELLA CACCIA AL CINGHIALE A VOTATO LA PROPOSTA SCELLERATA DELLA FEDERCACCIA , E NON SOLO MA A VOTATO ANCHE A FAVORE DELL’ INTERO DOCUMENTO FORNITOCI DALL’ AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE .

    PERTANTO INVITEREI FERRETTI A PUBBLICARE IL CONTENUTO DELLA DISCUSSIONE A QUEL TAVOLO E COPIA ORIGINALE DELL’ INTERO DOCUMENTO.

    C’ E’ UN PROVERBIO CHE RECITA LE TESTUALI PAROLE ( QUALCUNO RECITA BENE MA RAZZOLA MALE).

    UN CORDILE SALUTO
    FERNANDO LAZZI

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