Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Siena: Arcicaccia critica decisione Casole d’Elsa

| 3 agosto 2011 | 12 Comments

Il presidente Arci Caccia senese, Alessandro Ferretti sulla decisione del Comune di Casole d’Elsa di vietare la caccia nella zona di Cotorniano – La Selva
Arci Caccia: “L’applicazione dell’articolo 33 per motivi di sicurezza non è giustificato”

“Non condividiamo la decisione del Comune di Casole d’Elsa di vietare la caccia in località Cotorniano, maturata senza un confronto con le associazioni venatorie. L’esperienza del tavolo di concertazione sulla caccia istituito presso l’amministrazione provinciale di Siena dovrebbe far riflettere, visto che in quella sede siamo sempre riusciti a coniugare diversi interessi e diverse sensibilità trovando le soluzioni più opportune a ogni situazione”. Lo afferma il presidente dell’Arci Caccia provinciale di Siena, Alessandro Ferretti, commentando l’ordinanza emessa dal sindaco di Casole d’Elsa, Piero Pii che vieta la caccia in un’area di circa 900 ettari in località Cotorniano – La Selva per motivi di pubblica incolumità, in base all’articolo 33 della legge regionale 3 del 1994.

“Siamo rammaricati – aggiunge Ferretti – per il metodo adottato in questa vicenda, dove sarebbe stato sicuramente più utile un confronto tra le parti in causa. Procedere in maniera unilaterale, ascoltando solo una parte dei portatori di interessi e ignorando alcune buone proposte che potevano giungere anche dai cacciatori, è stato sicuramente un errore, come dimostrano le polemiche e il malcontento che questa vicenda sta generando. Il provvedimento adottato ai sensi dell’articolo 33 della legge regionale 3 del 1994, che prevede la creazione di un divieto di caccia temporaneo, per particolari ragioni di sicurezza ci pare, inoltre, ingiustificato in un’area di diverse centinaia di ettari, prevalentemente boscosa, dove le normative vigenti in materia di caccia sono più che sufficienti a tutelare i residenti ed i turisti della zona”.

“Al contrario – dice ancora Ferretti – vorrei puntualizzare che l’applicazione dell’articolo 33 impedisce ogni possibilità di gestione del territorio dal punto di vista faunistico e ogni intervento di controllo e contenimento delle popolazioni di ungulati. Questo, quindi, potrebbe creare situazioni di difficoltà in un Comune già esposto a problemi di danni alle produzioni agricole da fauna selvatica. Il nostro auspicio – conclude Ferretti – è che l’amministrazione comunale di Casole d’Elsa voglia riaprire la discussione su Cotorniano al più presto, per evitare pericolose vertenze che allontanerebbero sempre di più la soluzione del problema. Da parte dell’Arci Caccia provinciale, c’è piena disponibilità a confrontarsi apertamente sulla vicenda”.

 







Category: .In Evidenza, Arcicaccia, Toscana

Comments (12)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. peppol@ scrive:

    ma è da oggi che arrivano i turisti in italia ? cacchio alla selva caccio pure io :cry: :cry:

  2. fedeli massimo scrive:

    Concertate ,concertate intanto………altro cetriolo :oops:

  3. dardo scrive:

    adesso voi dell’arci vi trovate nel momento pro caccia, poi vi troverete nel periodo no caccia, non vi infastidisce questo movimento altalenante? poi vi viene il mal di mare……..a voi ed il giramento di palle a noi…. :x :x :x :x :x :x :x

  4. Giovanni59 scrive:

    Pessimo precedente……… :cry:

  5. Nicola scrive:

    Ho letto bene :?:
    Una posizione pro-caccia e non PROCACCI :?:

    • dardo scrive:

      ed anche pro brambi, pro ramata, pro pratesi, insomma tutto tranne che per i cacciatori, e vi sono ancora dei tesserati, è come lanciare un boomerang ed aspettarlo a denti stretti….. 8)

  6. CLAUDIO scrive:

    Poi in quella zona ci saranno aziende che chiederanno danno da ungulati e i cacciatori dovranno pagare. No cetrioli, ma cactus.

  7. TARGHET scrive:

    Tardi !!!!!!!!!!!!!! Noi della Libera Caccia abbiamo fatto ricorso al T.A.R. contro la decisione presa dal Sindaco,voi dove eravate?Alla riunione fatta in Comune 2 settimane fa, c’eravamo solo noi a difendere il diritto di poter cacciare in quel territorio e qualche vs associato incazzato nero ,per l’assenza di chi lo dovrebbe rappresentare.Come sempre siete secondi per difendere i diritti dei CACCIATORI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :mrgreen: :mrgreen:

    • Nicola scrive:

      No, loro i diritti dei cacciatori non li difendono, li calpestano, perché El Ciarro mira alla poltrona politica con i voti dei Verdi e degli Animalisti e il buon( :x ) gondoliere della città dei Dogi (come se dise…Veneziano) lo lascia fare…tanto loro vanno a caccia in riserva :| :x :evil: :twisted:

  8. Carlantonio scrive:

    Grande Targhet,condivido al 100% ciao e buone vacanze

  9. massimiliano scrive:

    ……… il sindaco PII,EX COMPAGNO DOCG,dopo qualche “vicenduccia”poco chiara impugnata dalla magistratura ,he non stiamo quì a ricordare agli amici lettori, è stato poi eletto con l’appoggio del PDL alla propria lista civica.
    Della serie “piove sul bagnato”…………
    —–
    Riserva TAR,quella di Cotorniano,abbandonata da anni,in balia di tutto e di più.Aveva senso rimanere divieto solo e solamente se presa in mano da qualcuno con attributi,privato o pubblico che sia,per ripopolare decentemente una splendida zona quasi unica nel suo genere.(come del resto il 90%del territorio collinare senese).Anzichè lasciar scorribandare in qull’immenso stupendo verde, frequentatori di comunità OSHO MIASTO e company.La quale comunità,guarda caso ha proprio 2 grandi strutture all’interno del TAR (ora ART.33).Quindi,l’ARCI ,fà bene,anzi strabene a denunciare pubblicamente questa nuova e deprimevole iniziativa dei nostri “amici” del popolo della libertà.

  10. A.N.L.C. SIENA scrive:

    Io mi meraviglio, anzi no, è normale che voi dell’ARCI arrivate senpre quando i buoi sono scappati, riuscite sempre a strumentalizzare un evento al quale non avete minimamente partecipato.

    CARO ALESSANDRO, perchè non la racconti tutta, io MAURO BIONDI, presidente Prov.le ANLC SIENA, dopo aver messo al corrente te e il SIG. NERI, dell FERDERcaccia, della situazione di cotorniano- la selva e avervi invitato a procedere uniti contro l’ordinanza del SINDACO, vi siete letteralmente DISSOLTI e trincerati nel silenzio assoluto, io personalmente ho avuto contatti con il SINDACO, vi è stata un’assemblea a CASOLE indetta dal SINDACO, solo NOI siamo intervenuti, VOI dove eravate ?????? – il giorno dopo l’ordinanza abbiamo fatto ricorso al TAR e VOI?????? Sei apparso dopo che hai letto il mio articolo sulla nazione di domenica 31/7 – bravo!!! e poi chiedo pubblicamente al Sig. NERI PRESIDENTE PROV.LE federcaccia:, anche lui arrivato dopo la bamda,è vero che voi siete per la chiusura di COTORNIANO perchè volete difendere l’interessi dei cinghialai???

Leave a Reply


+ 4 = 7

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.