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Nave (Bs): Lega Nord critica comunicato SEL

| 27 luglio 2011 | 15 Comments

LEGA_LOMBARDIANave, 26.07.2011
Rimarchiamo la nostra indignazione e ed di nostro sconcerto e disappunto a quanto è stato riportato sul quotidiano Bresciaoggi domenica 24 luglio 2011.
Così recita il comunicato del coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia Libertà:
Pur prendendo atto che l’intervento svolto dall’Associazione dei cacciatori si sia svolto in modo corretto e in linea con gli obiettivi di educazione all’ambiente che l’iniziativa si prefiggeva, come del resto emerge chiaramente anche dalla relazione trasmessa agli organi competenti dal Collegio dei docenti del sopraccitato istituto scolastico, siamo convinti che la presenza stessa di un’ Associazione di cacciatori in un processo educativo possa legittimare presso i ragazzi la pratica cruenta e violenta della caccia addirittura come attività sportiva e/o ecologica. Auspichiamo che per il prossimo anno scolastico, anche a Nave, vengano coinvolte in attività di educazione ambientale solo le associazioni che del rispetto e della tutela della natura fanno una ragione sociale”…
Si legge chiaramente l’attacco contro la moralità dei nostri volenterosi cittadini e più direttamente contro le Associazioni di Cacciatori che da anni ormai collaborano fattivamente con l’amministrazione, a pieno titolo e con grande merito hanno dimostrato di avere qualifica per operare l’insegnamento di tutela del patrimonio ambientale attraverso lezioni di educazione ambientale in collaborazione con le scuole e più coscientemente attraverso operazioni ecologiche concrete e tangibili quali la pulizia dei sentieri, dei fiumi, dei parchi e dei boschi.
Riteniamo inammissibile oggi assistere ed accettare che una forza politica come Sinistra Ecologia Libertà con rappresentanti all’interno dell’attuale maggioranza di Nave possa permettersi di smentire con un comunicato ufficiale e mettere in discussione una delibera del consiglio comunale da loro stessi votata.
Ancor più grave che con questo comunicato venga discriminato e denigrato l’operato di onesti compaesani che volontariamente si mettono a disposizione della nostra società nel promuovere iniziative come quella dell’educazione ambientale invitando l’amministrazione a diffidarli dall’entrare nelle scuole.
L’esatto contrario di quello che noi della Lega Nord abbiamo espressamente chiesto come impegno al sindaco nel nostro o.d.g. del 15 giugno 2011 e cioè che il cacciatore:

- continui a promuovere iniziative di educazione ambientale e percorsi didattici ambientali in collaborazione con tutti i docenti degli istituti scolastici di nave.

- continui a poter insegnare e far conoscere ai nostri bambini che l’attività venatoria non è un’attività sportiva e ricreativa ma una passione che fa parte delle nostre tradizioni dei nostri usi, dei nostri costumi e della nostra storia.
- continui quale onesto cittadino che vive la natura a trasferire valori e nozioni necessari per conoscere l’ambiente.
- continui a ricordare ai giovani che saranno il futuro di Nave il ruolo fondamentale del cacciatore nell’equilibrio ambientale, sociale ed economico.
Riteniamo arrogante ed altamente offensivo il modo ed il tono usato nel comunicato di Sinistra Ecologia Libertà nel descrivere i nostri concittadini quando dicono che: “la presenza stessa di un’Associazione di cacciatori in un processo educativo possa legittimare presso i ragazzi la pratica cruenta e violenta della caccia addirittura come attività sportiva e/o ecologica”.
Vorremmo solo ricordare che l’attività venatoria oggi in Italia è legittimamente praticata nel pieno rispetto di direttive, leggi e norme giuridiche che ne regolano il corretto svolgimento.
Pertanto nel respingere al mittente qualsiasi critica morale e demagogica da parte di partiti politici nei confronti di chi opera nella piena legalità chiediamo ufficialmente al sindaco Tiziano Bertoli ed a tutti i consiglieri di prendere le distanze dal comunicato del Coordinamento Provinciale di Sinistra Ecologia Libertà dove chiaramente si evince la chiara ed ingiustificata posizione contro il mondo venatorio.
Riteniamo che questo non debba essere una scelta ma un dovere da parte del sindaco di difendere e pretendere che vengano rispettati e riconosciuti i diritti di tutti i cittadini e di tutte le associazioni presenti sul territorio.
Riteniamo inoltre che tramandare ai nostri figli, tradizioni, usi, costumi e cultura che fanno parte integrante dei principi rurali non sia ne un atto cruento ne diseducativo ma un atto responsabile per garantire alle future generazioni di conoscere la nostra storia che ha caratterizzato il nostro territorio ed identifica il nostro popolo per poter di conseguenza scegliere il proprio futuro.
Ai signori di Sinistra Ecologia Libertà chiediamo piuttosto di concentrare le critiche e le condanne su altre lezioni di vita quotidiana che assistiamo e che sicuramente risultano essere esempi negativi e di cattiva educazione per i nostri ragazzi.
Ci riferiamo alle condannabili ed indifendibili azioni di protesta dei giorni scorsi sulle gru o sui tetti di edifici pubblici di Brescia da parte di immigrati senza permesso di soggiorno o ancora alle inspiegabili ed inaccettabili azioni di violenza nei confronti delle forze dell’ordine di alcuni manifestanti in val di Susa.

Il Capogruppo Consigliare Lega Nord
Rag. Bassolini Marco

Il segretario sez. Lega Nord di Nave
Rag. Ilenia Ronchi

***
Come riceviamo e cosi’ pubblichiamo
***

Category: .In Evidenza, ANUU, Lombardia

Comments (15)

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  1. Diego scrive:

    Ma da parte del CRCA (in qualità di movimento politico-culturale) nessuna presa di posizione ufficiale contro le deliranti dichiarazioni del direttivo provinciale di SEL? :roll:

  2. fabrizio scrive:

    BRAVA LEGA NORD DI NAVE !!!!

    BEN DETTO E BEN SCRITTO !!!

    PECCATO CHE LA LEGA NORD A ROMA SIA PIENA DI ANIMALISTI…..SE NON SBAGLIO ……E IN POSIZIONI DI VERTICE..

    NON SONO LEGHISTA MA sono convinto che l’ elettorato leghista sia la parte migliore del Paese, che rispetta le nostre tradizioni , comprese quelle del mondo rurale.

    CHE CI STANNO A FARE GLI ANIMALISTI NELLA LEGA NORD???

    CHI RAPPRESENTANO oltre che se stessi ???

    Fabrizio

    • Giovanni59 scrive:

      PECCATO CHE LA LEGA NORD A ROMA SIA PIENA DI ANIMALISTI…..SE NON SBAGLIO ……E IN POSIZIONI DI VERTICE..,,,,,,,,,,,,,,, Già, un vero PECCATO.. :evil: :twisted: :evil: :evil:

      .CHE CI STANNO A FARE GLI ANIMALISTI NELLA LEGA NORD??? sono stati eletti anche con i voti degli inconsapevoli cacciatori…(e non solo nella Lega). :evil:

      CHI RAPPRESENTANO oltre che se stessi ???…..rappresentano un piccolo o grande bacino elettorale o presunto tale, ma questo lo vedremo alle prossime elezioni. :wink:

    • dardo scrive:

      rimanendo in tema uno dei ministeri che apriranno al nord appartiene al turismo, ovvero alla ramata che è un oppositore di rilievo, contro la caccia ed i cacciatori, siete come tutti gli altri partiti, pieni di chiacchere e distintivo, avete iniziato bene ma per la strada vi siete persi, gridate roma ladrona ma siete a magnà come tutti gli altri parassiti, bravi bravi.

  3. Alessandro Cannas scrive:

    Ricordo un libro che mi fece leggere mio Padre in eta’ adolescenziale,dove c’erano tanti uomini in saio nero e sandali, che operavano nelle giovani classi,nell’ educazione mentale per indirizzare i giovani verso una idea di vita futura…All’epoca, complice la mia giovane eta’,lo capii poco,ma il tempo mi fu da insegnate.
    Ringrazio ancora mio Padre,per avermi messo a disposizione testi letterari di diversi autori, con diversa ideologia politica.
    Tornando a bomba al discorso intrapreso con Zaratin e Danilo,c’e’ stata una sistematica azione di rieducazione mentale dei ragazzi avvenuta negli ultimi 20 anni, utilizzando media,giornaletti,cartoni animati,tv, ecc, omettendo VOLUTAMENTE, la storia della vita e della morte.
    La legge 157 predeve che le associazioni venatorie entrino nelle classi dei ragazzi, a insegnare loro il significato della gestione faunistica e dei diversi ruoli che ci sono nell’ambiente naturale.
    Il commento di SEL,E I RISVOLTI ODIERNI, mi ricordano tanto i protagonisti di quel libro….
    E’ ovvio che all’epoca il legislatore inseri nella legge 157 questa possibilita’.Lo fece a ragion di causa,perche’ ben consono, che nel tempo, si sarebbe operato nel disincentivare l’attivita’ venatoria utilizzando tutti i sistemi piu’ meschini. E su questo i rieducatori mediatici, son dei veri maestri.
    Non serve parlare alla gente della caccia,ma bisogna parlare dell’uomo,della predazione,dei ruoli che ogni essere vivente riveste nell’eco-sistema .Ripristinare la verita’, quella verita che a noi FORTUNATI ci ha permesso prima di crescere bene,poi di educare i nostri figli e nipoti.Oggi e’ diventato fondamentale,per non avere in futuro, un esercito di frollocconi alternativi,che credono ancora che il porcellino si sposi con la cicogna…..

    • renzo scrive:

      Lo ridico: questi hanno IL TERRORE di dover ammettere che il loro modo di fare ambientalismo è stato ed è fallimentare e falso .
      Per questo hanno paura che entrino i cacciatori nelle scuole, dovrebbero nascondersi o fare ammenda per tutte le menzogne che hanno sparso a grandi mani per anni e anni , e ancora continuano impunemente a fare .
      L’educazione ambientale da parte di chi la Natura la vive immergendosi in essa, a caccia chiusa o aperta non importa, che sia cacciatore o meno non importa ; farebbe sì che sarebbero sbugiardati alla grande .
      Come potrebbero raccontare ai loro figlioli tenuti ed allevati con gli omogeneizzati, i fumetti ,la play station , che il pollo non è nato e cresciuto nel cellophane , così come la bistecca proveniva da una Vacca VIVA ?
      Ci troveremmo a dover prendere per mano i ragazzini e fargli vedere dal vivo che la Poiana per vivere uccide , che la Volpe fa lo stesso, e che la cornacchia si ciba di cadaveri
      In pratica che NON ESISTE il cartone animato dove il cagnolino parla e chiama mamma , ma realtà più forti dove il debole viene sopraffatto dal più forte , in una natura Bella, favolosa … ma CRUDELE
      Una Natura dove tutto è necessario e mai inutile; dove nulla viene sprecato, dove tutto si trasforma per dare … VITA

      • Alessandro Cannas scrive:

        Non e’ solo questo,ma e’ anche questo.
        E’ un insieme di indirizzi ideologici,politici,alternativi, che codesti pellegrini vogliono dare al sistema, senza strappi..
        Ma visto che siamo in tema..Le emergenti rivendicazione sul tema dell’ambiente sono state viste come effetto del benessere, possibili solo quando i problemi materiali di sopravvivenza sono stati superati. In Italia come vedremo questo superamento di tematiche materialistiche avverrà all’inizio degli anni Ottanta, grazie ad un livello di benessere economico maggiore rispetto agli anni precedenti.
        Il quadro cambia a partire dal ’68, periodo in cui si formano i primi nuclei dell’ecologia politica, come Geologia Democratica e Medicina Democratica che, composte da scienziati e avanguardie di fabbrica, danno un’impronta sociale al problema ambientale e non più soltanto in termini naturalistici o paesaggistici. Questi nuclei ecologisti assolvano anche ad una funzione politica, cioè si preoccupano di articolare e di trasmettere al sistema e alle istituzioni politiche la ‘domanda ecologica’ emergente nella società civile.
        Le organizzazioni dell’ecologia politica che sorgono in questi anni presentano un solido rapporto (di continuità e d’innovazione al tempo stesso) con i movimenti sociali del passato decennio. Infatti anche il movimento ecologista, come il movimento studentesco, utilizzerà forme d’azione poco ortodosse come i sit-in o le occupazioni simboliche.La proliferazione di conflitti che investono non soltanto la fabbrica, ma la società più ampia, ed in particolar modo le aree urbane, portano molti militanti politici ad affrontare per la prima volta tematiche di rilevanza ambientale, come le lotte contro l’inquinamento e contro la degradazione delle condizione di vita nelle metropoli. Anche nelle mobilitazioni all’interno delle fabbriche l’attenzione si sposta da rivendicazioni di tipo materialistico, come le battaglie di sul salario, a delle rivendicazioni di tipo post-materialistico come il controllo sulle condizioni di lavoro, con particolare attenzione alla nocività ed ai problemi della salute. Come dimostrano le iniziative condotte contro il Petrolchimico Montedison a Marghera.La lettura marxista dei problemi ecologici apre la porta alle masse. Negli anni Settanta il principale responsabile della crisi ecologica viene individuato nell’organizzazione capitalistica della produzione fondata sul principio della libertà di sfruttamento delle risorse naturali, senza alcuna considerazione per le conseguenze di lunga durata per l’ecosistema.
        Anche il sistema politico, spinto dall’azione del Partito Radicale, comincia a dare segni d’interesse ai problemi legati all’ambiente. La difesa dell’ambiente portata avanti dal partito, porterà tra il 1977 ed il 1978 alla costituzione di alcune organizzazioni dipendenti dal partito: gli Amici della Terra, la Lega Abolizione della Caccia (LAC), e la Lega Anti-Vivisezione (LAV), che a differenza dei nuclei di ecologia politica non daranno una lettura marxista ai problemi ambientali.
        Il panorama ecologista diventa più ricco nella seconda metà degli anni Settanta con le proteste per l’approvazione del Piano energetico nazionale, che prevedeva la costruzione di venti centrali nucleari. Alla lotta partecipano forze diverse con finalità differenti, ma unite dal ‘no al nucleare’: l’azione spontanea della popolazione che vedeva il problema in un’ottica localistica, con l’appoggio del Comitato cittadino di Montalto e il Comitato di Capalbio; le associazioni come Wwf e Italia Nostra, che avevano in mente una strategia globale di modificazione radicale al modello di sviluppo; settori dell’Autonomia Operaia che consideravano il potere nucleare un modo per militarizzare lo Stato; il Partito Radicale che collegavano la battaglia anti-nucleare a quella più grande per la democrazia; gli intellettuali, ‘critici della scienza’, che identificavano l’opposizione al nucleare l’inizio di un progetto alternativo di gestione democratica del territorio.
        La struttura organizzativa del movimento ecologista può essere definita come policefala e segmentata, caratterizzata da una diffusa leadership con obbiettivi limitati. Vi è un rifiuto delle strutture organizzative centralizzate. Ma in tutti i movimenti sociali che si sviluppano dalla seconda metà degli anni Settanta la crisi dei modelli organizzativi di tipo leninista, sino ad allora dominanti nella nuova sinistra, ha portato ad una diffidenza verso strutture centralizzate.
        Il movimento è composto da gruppi eterogenei: aggregazioni di base auto-gestite con bassa struttura formale, ma anche cooperative e gruppi professionali ben strutturati. In questi gruppi la divisione tecnica dei compiti avviene sulla base di capacità, interessi, competenze, attitudini e preferenze dei singoli individui. I leader politici vengono sostituiti dagli opinion leaders, e i punti d’incontro, come i centri sociali di quartiere, assumono le funzioni che nei movimenti precedenti erano svolte dalle strutture di coordinamento.
        Il repertorio della protesta combina le sia forme convenzionali, come petizioni e dibattiti pubblici, che forme più innovative di azioni esemplari come la costruzione di un parco, o azioni dirette come far scappare gli animali all’apertura della caccia

    • lucas scrive:

      Non credo affatto che il legislatore sia stato così lungimirante da prevedere come difendere la caccia dalla campagna educativa contraria.
      La legge 157/92 va in senso opposto e rende la caccia un’attività da esercitare sempre meno, tra mille difficoltà, all’interno di appositi recinti (ATC). Altro che difenderla.
      Fa si che la caccia si incarti da sola e si soffochi, attorcigliandosi su se stessa, tant’è che gli anticaccia difendono la legge 157/92 da qualsiasi ipotesi di modifica, consci che essa finirà a breve da sola proprio grazie ai perversi meccanismi posti in essere da quella normativa infame.

      • ALESSANDRO CANNAS scrive:

        Non e’ cosi’ gli anti-caccia non difendono la stessa,la stanno attacando da molto tempo,avro modo di dimostrartelo, carte alla mano…Per adesso fidati di me..

  4. iterum scrive:

    Chiedere all’on. sottosegretario Francesca Martini, se condivide o meno la presa di posizione dei leghisti di Brescia.

  5. Luigi scrive:

    Alessandro Cannas sei grande,
    condivido tutto quello che hai scritto!!!
    Entrando su questo discorso voglio portare alcune riflessioni di cui sono venuto a conoscenza…
    Sono di Bs, voglio ancora complimentarmi con Trenti per tutto quello che sta facendo e sopratutto per questa difesa scomoda della figura del cacciatore in tutte le Sue forme.
    Inoltre, il capugruppo della Lega a Nave è un associato cacciatore e risulta evidente come se abbiamo i nostri uomini in tutti i partiti qualcosa possiamo ancora tentare di fare!!!
    Anche io come Diego vorrei vedere le altre Associazioni difendere “la presenza dei cacciatori nelle scuole” sia dal Crca sia dalle Associazioni ma per ora, tolta l’Anuu, tutto tace…

  6. sololasipe scrive:

    E costoro hanno anche il coraggio di usare la parola “LIBERTA’”…Personalmente diffido dei partiti che si fregino di questo termine nel loro logo. Se esistesse la vera libertà di fatto, non ci sarebbe bisogno di ostentarla ai 4 venti..!! :| :| :| :| :roll: :roll:

    • dardo scrive:

      celare i veri propositi sotto false evocazioni è un manuale ripetuto fin da prima dei tempi dell’inquisizione, bruciano le streghe per poter giustificare le loro azioni ……….non ho parole8O 8O 8O 8O 8O 8O 8O 8O 8O 8O 8O 8O 8O 8O

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