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Vergogna3!

| 21 luglio 2011 | 26 Comments

VERGOGNA!3
Avere ritornato al mittente la selvaggina cosiddetta di ‘ripopolamento’ l’ anno scorso non è servito a nulla! Qualcuno ricorderà come i cacciatori di Montecastrilli e Avigliano, nel 2010, si rifiutarono di immettere sul territorio la selvaggina d’ allevamento consegnata loro dall’ Amministrazione provinciale per conto dell’ A.T.C. 3 Ternano/Orvietano, perché considerata troppo giovane e immatura per garantire loro la sopravvivenza in natura.
Quest’ anno, sostituiti i cacciatori ribelli, nella mattinata del 18 luglio, sono stati parcheggiati da altri ‘volontari’(?), 24 incolpevoli fagianotti di 60/70 giorni di vita! in una voliera di 4 metri x 4, in località Casteltodino.
Stamane, trascorsi appena tre giorni dalla consegna, recandomi nei pressi della gabbia chiamata pomposamente ‘d’ ambientamento’, per rendermi conto del loro status, mi accorgo con stupore che questa è desolatamente vuota e a pochi metri, liberi, intravedo due poveri animali che, poco più di pulcini, gironzolano attorno al recinto, forse in cerca di quel cibo che, fin dal loro nascere, hanno trovato solamente nelle mangiatoie dell’ allevamento dal quale provengono. Quale fine abbiano fatto gli altri compagni di sventura, solo sora volpe e comare cornacchia potrebbero raccontarcelo.
La mia domanda è questa: dov’ è finita l’ etica che deve contraddistinguere ogni cacciatore degno di questo nome? E’ questo il rispetto dovuto alla selvaggina, anche se d’ allevamento? Vergogna!
La polizia provinciale è a conoscenza di questi fatti? Conosce l’ ubicazione esatta della gabbia? Perché gli animali non sono più all’ interno del recinto? Cosa dicono i verbali che si devono compilare all’ atto della consegna di un ‘patrimonio indisponibile dello Stato?’.
In attesa di chiederne copia, mi chiedo con quale coraggio l’ A.T.C. 3 – in queste condizioni – possa chiedere ancora ai cacciatori il raddoppio della sua quota d’ iscrizione. Poveri noi! Ma soprattutto: poveri i nostri soldi!

Sergio Gunnella – presidente pro-tempore Comitato Nazionale della Caccia della Ruralità e delle Tradizioni – Casteltodino

fagianotto a passeggio fuori dalla gabbia d' ambientamento

fagianotto a passeggio fuori dalla gabbia d’ ambientamento

gabbia d' ambientamento 4x4

gabbia d’ ambientamento 4×4

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Come riceviamo e cosi’ pubblichiamo
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Category: .In Evidenza, Radio bosco, Umbria

Comments (26)

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  1. CLAUDIO scrive:

    Caro Sergio hai perfettamente ragione, ma io imputerei il fatto anche agli scenziati delle aa.vv. che si reputano competenti e preparati che vanno a braccetto con i presidenti degli atc, i quali chiedono i soldi due mesi prima che esca il calendario, per fare queste belle opere di scempio, pagate da noi. Mi sono rotto di sentir dire che loro hanno sempre tutte le ragioni e di essere insieme a questi incompetenti e soprattutto di farmi comandare da loro, perchè a caccia, purtroppo andiamo come voglionio questi ……
    Qui è l’ora di rottamare tutti questi vecchi e giovani che gestiscono in questo modo cose che non sanno.

  2. dardo scrive:

    Sergio ti sono nel cuore. L’atc ms. 13 è nelle tue stesse condizioni, le battute alle volpi si fanno ma i cacciatori che vi partecipano sono esigui, i cani da volpe nessuno li vuole detenere, con le catture alle cornacchie si son fatte ma ci si arrangia, sai tre cornacchie da prendere qua e due la non è che risolvi il problema, più i cacciatori che prelevano dal mio recinto di ambientamento fornitomi dall’atc 8 leprotti ed in loco non ne mollano nemmeno uno perchè vogliono cacciarseli per i cazzi loro, dopo che in quel sito ho creato coltivazioni di grano a perdere di sorgo e girasoli spaccandomi il culo il risultato è questo, avendo ora dentro dei fagianotti che fanno piangere, e quelli liberati non si vedono più sora volpe come dici tu……….., e sono un migratorista e curo il capanno ed il terreno tutto in torno quasi ogni giorno quindi vedo se gli animali ci sono. Abbiamo anche lanciato 20 pernici a febbraio da riproduzione risultato nulla non si vede più nulla, ho anche proposto all’atc. di tenere i soldi incassati in un conto reso pubblico a tutti i soci atc. e non toccare la valuta fin quando non si creano le condizioni per poter lanciare selvaggina e poterla vedere sul territorio, ma nulla ti fanno scappare la voglia di aiutare perchè tutto questo è di mia tasca senza aiuto alcuno. quindi chiedo ai cacciatori dellatc. ms 13 di rifiutarsi di cacciare (come dice Sergio ) la selvaggina stanziale che ha già difficcoltà a reperire il nutrimento sul territorio visto che i campi coltivati non sono molti, mentre le vopi , faine, e cornacchie quelle abbondano.

  3. lucas scrive:

    Io so solo che quando ci pensava la provincia gli animali in giro si incontravano eccome.
    Abito in campagna e incontrare intere covate in questo periodo era cosa normalissima.
    Da quando “ci pensano” :mrgreen: gli ATC non c’è l’ombra di un fagiano.
    Quei pollastri che hai descritto tu, pagati quattro soldi e fatti passare per “nobile selvaggina stanziale” al fine si giustificare l’enorme sperpero di denaro perpetrato dagli inutili ATC, sono destinati a diventare il pasto dei tantissimi nocivi in circolazione.

  4. peppol@ scrive:

    Dove sono quelli che parlano di GESTIONE e difendono la 157 ? mi viene da ridere a pensare cosa cacciano gli stanzialisti :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  5. renzo scrive:

    Gli ATC sono stati e continueranno ad essere la rovina dell’ambiente della fauna e di conseguenza della caccia .
    Però viene comodo dare in pasto ad altri animali “” opportunisti “” certi pulcinotti inebetiti e non in grado di alimentarsi autonomamente .
    Questa è la realtà… e fa male non solo al portafoglio .

  6. Peter scrive:

    Siamo sicuri che i fagianotti siano andati nella pancia delle comari volpe e cornacchia? O piuttosto sono finiti allo spiedo? In ogni caso da sbellicarsi :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    • dardo scrive:

      certo che si attaccano a due fagianotti di nido viene la demoralizzazione totale, viene da chiedersi dove sono i cacciatori…….quelli veri naturalmente.

  7. Giacomo scrive:

    Caro Gunnella se non sbaglio tu sei un avvocato, in questi casi credo non ci sia neanche bisogno di dirlo ma non si può fare che con due testimoni e delle foto marcate con data queste malefatte punite dalla legge sul maltrattamento animale si denunciano alla procura della repubblica o chi per essi per sperpero di denaro pubblico e inefficienza nella propria mansione o ignoranza in materia ? Queste cose le puoi fare e sai benissimo i capi d’accusa io chiedo venia li ho enunciati da ignorante in materia. A ogni modo io credo che se si resta sempre a denunciare a noi su questi siti di caccia tale è la denuncia e tale resterà, cioè inefficace. Onde per cui così stanno le cose e così restano. Salutiamo

  8. fiore scrive:

    se un son capaci!! non ci si può far nulla!! ma la selvaggina d’allevamento DUBITO che si possa ritenere PATRIMONIO INDISPONIBILE DELLO STATO!

  9. Antonio scrive:

    Scusate ma nessuno di voi ha mai letto un bilancio di un’ ATC? Qui si fanno delle affermazioni sulla gestione dei soldi da parte dell’Atc che sarebbero da denuncia da entrambe le parti, o per diffamazione o per appropiazione indebita.
    Io sono un cacciatore e faccio parte da 4 anni del comitato di gestione dell’ATC GROSSETO 7 come rappresentante della Libera Caccia.
    Partiamo dai compensi, con la legge attualmente in vigore i compensi dei componenti il comitato sono di € 30 lordi per gettone di presenza. Il gettone di presenza si ha solo quando viene convocata una riunione e rimane sempre solo 1 per tutta la giornata. Vi posso dire che nel mio comitato composto di dieci persone ogni anno vengono spese circa € 20.000 in totale compreso il rimborso kilometrico e lo ” stipendio” del presidente che era di €400 lordi mensili ( da i prossimi mesi anche lui avrà solo il gettone).
    Selvaggina lanciata, noi lanciamo circa 12.000 tra fagiani e pernici ogni anno divisi in tre periodi:
    a) primi lanci a febbraio con fagiani adulti comprati con i soldi dell’ATC
    b) seconda immissione a giugno con fagiani di 60 giorni. Questi fagiani sono dati dalla Provincia, pagati con i soldi che la Regione Toscana da alla Provincia di Grosseto, provenienti dalla tassa regionale pagata dai cacciatori. Questi fagiani possono, anzi DEVONO, essere immessi solo in strutture di preambientamento. Noi abbiamo vari recinti di circa 1-2 ettari dentro zone di divieto ((Zone di Rispetto Venatorio).
    c) terza immissione ad agosto, entro il 15, con fagiani di oltre 110 giorni, pagati sempre dall’ATC.
    Abbiamo anche noi delle volierine tipo o poco più grandi di quella fotografata, sono gestite direttamente dai cacciatori e qui si vede la differenza di chi ci si impegna e di chi invece farebbe meglio a darsi alla pesca. Perchè se chi le ha in gestione ci si dedica, a seconda del tempo dei fagiani, li cura dai 15 ai 30 giorni, un buon risultato si può ottenere, altrimenti…….cibo per volpi. Certo il ceppo da cui provengono gli animali e la presenza di predatori incidono molto sulla mortalià fnale, ma credetemi la grande differenza la fa chi, e in questi casi sono sempre cacciatori , li ” accudisce”.
    Purtroppo siamo sempre pronti a lamentarci ma quando il 31 di gennaio finisce la stagione venatoria i più attaccano il fucile al chiodo e si ricordano di essere cacciatori il settembre successivo. Invece è proprio nei mesi di chiusura che si deve butare le fondamenta per la stagione successiva, pensate che con la quota di €51,00 con cui pagate l’Atc ci si possa fare tanto? Eppure tutti voi siete andati a caccia in una riserva e con € 51 cosa vi danno? Oppure a cena con la moglie cosa mangiate? Pensateci!
    Ricordatevi che tutti gli anni ci sono da fare le catture dei fagiani e delle lepri, c’è da ricontrollare le tabelle delle Zone di Rispetto Venatorio e delle Zone di Ripopolamento e Cattura, c’è da fare i lanci, c’è da fare i censimenti, c’è da fare gli abbattimeni( qui chissà perchè è più facile trovare volontari specialmente se al cinghiale), c’è da andare a controllare tutti i giorni le gabbie Larsen per le catture di gazze e cornacchie, c’è da rimettere a posto i recinti per le immissioni, c’è da fare opere di prevenzione danni, per non parlare poi delle varie riunioni con cacciatori, Comuni, Provincia, Regione , Associazioni Venatorie, Agricole e Ambientaliste……
    Fatevi un’esame di coscienza e poi se ne riparla. Ricordate però che c’è qualcuno che queste cose le fa tutti gli anni per la sua ma anche per la VOSTRA PASSIONE. ( CHE CI TENGO A RICORDARE , ALMENO QUI IN TOSCANA VI COSTA IL PREZZO D’ISCRIZIONE ALL’ ATC BEN € 51,00……..)

    • fiore scrive:

      BRAVOOOOOO

    • lucas scrive:

      Mi sembra che tutte le attività da te citate possano essere fatte anche senza ATC, con notevole risparmio di soldi e con risultati sicuramente non inferiori.
      Insomma proprio come accadeva prima che qualche scienziato si inventasse questi enti di dubbia utilità.

    • dardo scrive:

      ai ragione Antonio, il sottoscritto semina a perdere con propri mezzi finanziari e meccanici, ha un recinto di ambientamento dove all’interno ed esterno vi è seminato (sempre con propri mezzi) grano, sorgo, girasole, catturo cornacchie ma sono impotente di fronte alle volpi, in tempo di chiusura caccia la legge non mi permette di abbaterle, ai ragione che l’atc ha un costo limitato, però quando vedi fagianotti da pranzo per le volpi, e quando dopo un anno di fatiche, perchè il grano si inizia a seminare a ottobre, il sorgo e girasole a maggio nel frattempo si prepara i recinti, e quando inizia la caccia i selvatici sono praticamente spariti. Senza contare che in ambientamento avevo 8 lepri ed i cacciatori del posto con consenso atc, li hanno prelevati e portati in un luogo che non so neppure dove è e visto che la zona dove ho i terreni è vocata alle lepri non capisco perchè. E tieni conto che non è una caccia che faccio perchè sono prevalentemente migratorista (storni) e beccaciaro, però mi chiedo se l’atc lo paghiamo in tanti perchè i cacciatori del luogo devono porre le loro condizioni.

    • Giusti Giacomo scrive:

      Antonio
      Io facevo volentieri a meno che lei facesse qualcosa per me,facevo volentieri a meno anche degli ATC,lo dico francamente.
      Non entro nel merito,lo ha gia fatto Ilio.
      Saluti!

    • Agostino scrive:

      Ma almeno li c’è un programma e se si attua è una gran cosa.Ma non credi che se quasi tutti i cacciatori del sito si lamentano è perchè le cose non funzionano.Che la colpa sia anche dei cacciatori svogliati sono d’accordo(i facenti parte dei comitati degli Atc è pieno oltre che incompetenti),ci sono però anche quelli che hanno voglia di fare e che sono volutamente lasciati fuori per moltissime ragioni che nulla hanno a che vedere con il campo venatorio…a buon intenditor…

  10. ilio scrive:

    Sig Antonio da suo punto di vista certamente non si può che essere d’accordo, ma bisogna vedere anche altri punti di vista come il mio ad esempio con la presunzione di parlare anche a nome di una moltitudine di altri.
    Senza alcun riferimento a qualsiasi atc e relativa gestione pur leggendo i bilanci, a meno che il contabile non si sia uno sprovveduto, ognuno di essi alla fine certifica che 1+1 fa sempre 2 . Lei ha mai sentito parlare delle false fatturazioni o di fatture gonfiate ecc.ecc. dove spesso sempre più spesso la Guardia di Finanza ci mette le mani? Lei mi insegna che in mancanze di prove certe e difficile se non impossibile denunciare qualcuno ne consegue che per attivare la Guardia di Finanza unica in grado di smascherare certe cose, ci vorrebbe una denuncia e come dicevo sopra resta difficile farla e il bilancio a torto o a ragione resta attendibile e immacolato.
    Salto il paragrafo dei gettoni perché tutti sappiamo che quello che esce dalla porta il più delle volte anche maggiorato rientra dalla finestra.
    Salto anche il parametro che riguarda immissioni, svezzamento, ceppi, gabbie di preambientamento ecc ecc. non per scortesia ne per mancanza di conoscenza piuttosto per richiamare la sua attenzione che esistono anche altre forma di caccia e altre tipologie di cacciatori a cui la stanziale non interessa.
    Diciamoci la verità, tutto ruota intorno al famigerato fagiano e la lepre perché il resto della stanziale è stato un flop, per fortuna che sta cadendo in disuso il termine “nobile” e non è cosa da poco se non altro per non offendere qualche ceppo che è rimasto tale.

    Vede sig Antonio io sono uno di quelli che il 31 di Gennaio SONO COSTRETTO ad appendere il fucile al chiodo non certo costretto dalla mia awe dal mio volere, ma questa è un’altra storia e ci porterebbe troppo lontano.

    Concordo con Lei che con 51€ si possa far ben poco ma con € 921.000,00 come nel caso del mio atc TR3 credo che si possa fare molto, ma guarda caso almeno nelle intenzioni solo per la stanziale.

    Lei mi evidenzia cacciate in riserva e cene, per la prima le assicuro che non saprei rispondere quanto si spende, mai entrato in una riserva, per la seconda che vuole che le dica, a volte spendo anche di più dei 51€ ma vede me li mangio io non ci faccio mangiare gli altri o perlomeno sconosciuti, poi parliamoci chiaro non dimentichiamoci che con €51 ci scappa almeno dalla mie parti 2 ricche pizze con relativi boccali di birra, inoltre non dimentichiamo che questi puerili 51€ corrispondono a lire 98.749,77. Per sentito dire dai frequentatori di afv mi sembra di ricordare che al tempo della lira un fagiano costava

    Veniamo al punto cruciale Lei inanella una serie di prestazioni d’opera di tutto rilievo ma dimentica un detto popolare “Hai voluto la bicicletta, pedala”.

    Personalmente come dicevo sopra la stanziale non mi interessa e se vuole saperlo, mi da immenso fastidio essere COSTRETTO a pagare anche ¼ di centesimo per mantenere gli atc con relativa stanziale figuriamoci 51, 120,180 ecc.ecc. di€.

    Per chiudere sa cosa le dico, sono sempre più convinto che ognuno debba pagare per la tipologia di caccia che sceglie e lavorarci sopra, ma, visto che per legge tutti siamo obbligati a pagare almeno abbiate il buon gusto di esonerate i migratoristi puri dai lavori da svolgere negli atc. e non additarli come scansafatiche e irresponsabili.

    Saluti

    • ilio scrive:

      Scusi un fagiano costava 25.000 lire

    • Giusti Giacomo scrive:

      Ilio
      Di una chiarezza tremenda il tuo post!
      Dammi retta ma io e te siamo clonati in qualche modo?
      A me fa fatica scrivere post lunghi,ma conto molto su di te.

    • dardo scrive:

      caro Ilio sono migratorista eppure aiuto ad immettere e foraggiare la selvaggina stanziale e sai qual’è il colmo, almeno nel mio atc, che chi si occupa di ciò o sono migratoristi o cinghialai, i lepraioli e pochi anche di quelli solo dei lanci di lepri, ma gli stanzialisti, difficilmente se ne vedono, però quando apre l’addestramento, si riempiono i campi ed addirittura mi stendono il grano ed il girasole, anche se chiedo rispetto per il lavoro altrui, e dopo tutto quando sono al capanno(fisso) vorrei cacciare anch’io ma i fagianari con il cane intorno a girare e come si incazzano se gli dici qualcosa! beh sono per la pace tra cacciatori, ma vorrei chi appende il fucile al chiodo a fine caccia mi rispettasse di più.

      • ilio scrive:

        Vedi caro Dordo ognuno di noi e liberissimo di agire come meglio crede sempre e comunque nel rispetto del suo essere e della legge . Tu presti opera e terreno per la stanziale e certo questo ti fa onore ma poi vedi come vieni ripagato?
        Sotto certi aspetti non sei padrone nemmeno di cacciare nei tuoi terreni ne della selvaggina che immetti e accudisci e questa la dice lunga sotto molteplici aspetti legislativi e di buona educazione.

        Prova un attimo a pensare se lo stanzialista dopo aver pagato la quota spettante con l’obbligo di prestare un certo numero di ore per i lavori descritti da sig Antonio si permette e permettesse un prelievo indiscriminato senza rispetto alcuno o se permettesse a qualche cacciatore che ha scelto un’opzione di caccia diverso di fare prelievo di stanziale senza titolo alcuno? Io credo che ogni stanzialista sarebbe un vigile attento responsabili e avrebbe di che essere orgoglioso di svolgere con passione e abnegazione tutti i compiti che gli vengono richiesti. Ora ci si trova nelle condizioni di essere predatori di tutto senza rispetto alcuno e chi prima arriva più preda, in barba a chi a lavorato. Personalmente che tu ci creda o no pur avendo titolo non prelevo selvatici del tipo fagiano, puzzano di mangime da morire non li penso proprio, tutto al più se mi capita una lepre ci faccio un pensierino fino a che la legge me lo consente altrimenti varrebbe lo stesso discorso del fagiano.
        Per una mia libera scelta caccio solo migratoria escluso acquatici e non mi sento un peso “morto” per la gestine e per la collettività dei cacciatori solo perché non presto opera, anzi sono mio malgrado, causa 157,un contribuente che pur autorizzato non usufruisce di nulla che possa intaccare le casse dell’organizzazione e per questo gradirei più rispetto e più considerazione per me e quanti praticano la forma escusiva migratoria. Purtroppo queste cose mancano sia da parte di colleghi che esercitano altre forme di caccia molto più invadenti, ma soprattutto dalle aaw che grazie alle loro scelte sono indirizzate e indirizzano in altro modo il mondo della caccia, incluso venator/politici in quanto male assoluto per la caccia e i politici non solo per la caccia ma anche per le problematiche della società.
        Come dicevo nell’altro post, se ognuno di noi avesse la possibilità legale di scegliere una forma di caccia(senza precludere ai soggetti interessati anche più forme) tra ungulati, stanziale,migratoria, forse ognuno di noi sarebbe vigile e responsabile del proprio settore e le cose di sicuro andrebbero molto meglio,con meno guerre, invidie, campanilismi e tanto altro ancora che ben conosciamo.

        Saluti

        • dardo scrive:

          ai perfettamente ragione, ho teso la mano a chi svolge un attività venatoria differente dalla mia vuoi per passione vuoi per incentivare la stanziale, ma quando ti accorgi che il rispetto è una parola che rimane scritta senza alcun sviluppo nella vita sociale, allora ti rendi conto che viviamo nel 2000 ma le nostre menti sono ferme al neanderthal.

  11. Mario Bartoccini scrive:

    Signor Antonio = ATC Grosseto 7,
    è bene ricordare subito quali sono i compiti degli ATC previsti dalla Legge 157/92 – Art. 14 / comma 11 – al fine di salvaguardare la selvaticità dei ceppi delle specie autoctone, favorire lo stazionamento della selvaggina migratoria e, noi aggiungiamo come ipotesi d’onore incontrovertibile, la tutela della biodiversità (vedi Art. 19 / comma 2).

    Per affermare che, senza ombra di dubbio, non prevede il commercio di animali d’allevamento!
    Ne l’immissione di “fagianotti” ovvero fagiani, che nel contesto, vorrebbero sopperire alla pessima gestione della fauna davvero selvatica! Semmai può essere fatto da singoli o da Club, come integrazione estemporanea.

    Il ripopolamento estivo non dovrebbe essere fatto nemmeno nelle “riserve” private di caccia (vedi Art. 16 / comma 1 lettera a) ” omissis … dette concessioni devono essere corredate di programmi di conservazione e di ripristino ambientale al fine di garantire l’obiettivo naturalistico e faunistico.”).

    AFV, quindi, come tutela della selvaticità e della biodiversità, e non certo come luoghi di mattanza di colombacci – acquatici – migratoria – cinghiali. Ma, sordi e ciechi sono i Consiglieri degli ATC? … forse anche complici!

    Ecco allora che il compito dei Consiglieri ATC è quello di costruire un tessuto operativo – cacciatori ed agricoltori – orizzontale sul territorio di competenza, al fine di consolidare la biodiversità e produrre richezza spontanea, e non certo quello di abbeverare localmente!

    Oppure, come avviene in Umbria, “bivaccare” al solo scopo di mantenere con arroganza il potere per assecondare “il partito” e forse, per ricucire le tasche. Oppure mantenere il dominio assoluto su Federcaccia – Enal Caccia – Libera Caccia – CPA – ANUU – e su altri “rigagnoli” fine a se stessi.

    Esempio pratico:
    - anno 1986 –
    la Provincia di Perugia libera sul territorio cacciabile a scopo di ripopolamento invernale n. 15.500 capi di selvaggina. Ciò avviene fino il 1996!

    - anno 2010 –
    ATC / 1 + ATC / 2 (quindi prov. Perugia) liberano a scopo di ripopolamento n. 15.722!

    Eppure, rispetto al periodo 1986/1996, i due ATC hanno incamerato ogni anno la tassa ATC aggiuntiva:
    - ATC / 2 = circa 400.000,00 €
    - ATC / 1 = circa 400.000,00 €.

    Quanto danaro è stato gettato al vento dal 1997??
    CIRCA 6 MILIONI DI €URO e …
    - ceppi selvatici seriamente compromessi!
    - selvaggina stanziale e migratoria scomparsa quasi completamente!

    Signor Antonio, complimenti per il Suo lavoro … quasi quanto un Consigliere del Club Cacciatori “Le Torri”!
    Chi come noi lavora onestamente, non ha nulla da rimproverarsi!
    GLI ATC DOVREBBERO ESSERE ALTRA COSA !!!!!!!

    Cordialità.

    • Antonio scrive:

      Ho letto tutte le varie risposte e come sempre succede su qualsiasi argomento, con qualcuna concordo e con qualche altra no. Rispetto comunque chi la vede in maniera diversa, ma non posso fare a meno di controbattere chi o per ignoranza ( perchè ignora) o per malafede dice
      ” Il ripopolamento estivo non dovrebbe essere fatto nemmeno nelle “riserve” private di caccia (vedi Art. 16 / comma 1 lettera a) ” omissis … dette concessioni devono essere corredate di programmi di conservazione e di ripristino ambientale al fine di garantire l’obiettivo naturalistico e faunistico.”).

      AFV, quindi, come tutela della selvaticità e della biodiversità, e non certo come luoghi di mattanza di colombacci – acquatici – migratoria – cinghiali. Ma, sordi e ciechi sono i Consiglieri degli ATC? … forse anche complici!”
      Prima di accusare qualcuno di complicità farebbe meglio ad informarsi BENE sui compiti degli ATC. Questi enti si occupano del territorio a caccia programmata, in parole povere, solo del terreno LIBERO. Le AFV trattano direttamente con la Provincia, quindi si informi bene prima di dare giudizzi avventati. Inoltre qui in Provincia di Grosseto le immissioni è possibile farle fno al 15 di agosto, se vuole mi informo se questa è solo una determina Provinciale.
      Per quanto riguarda le immissioni credo che tutti sono consapevoli che immettere fagiani di allevamento sia un pagliativo, che comunque qui da noi da alcuni anni a questa parte sta dando i suoi risultati. Se lei sa fornirmi un indirizzo dove sia possibile trovare 10000 fagiani, per così dire, ” veri” le sarei molto grato. Le faccio inoltre presente che l’ATC GR7 ha portato avanti per alcuni anni credo 5 o 6 un progetto in cui, fagiani catturati dentro le ZRC, venivano messi dentro voliere in un allevamento per avere solo fagiai di ceppo selvatico. Le uova venivano poste in incubatrice ed i fagiani diventati adulti immessi in determinate ZRV. Il risultato è stato deludente.
      Per ciò che riguarda i numeri degli ATC umbri non so cosa dirle, sicuramente se non trovate animali quando andate a caccia, con tutte quelle immissioni, c’è qualcosa che non va
      Per quanto riguarda quelle che oserei definire farneticazioni “mantenere con arroganza il potere; assecondare il partito; ricucire le tasche; mantenere il dominio assoluto;” non mi pronuncio più di tanto perchè altrimenti scadrei ad un livello infimo. Tengo solo a ricordarle che io sono un artigiano con la passione della caccia e che mi sacrifico non poco, sottrendo tempo al lavoro, alla famiglia ed alla caccia stessa per questa passione. Le posso assicurare che come me cene sono tanti.

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