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Roma: lettera di Veneziano all’Ass. Lo Fazio

| 21 luglio 2011 | 13 Comments

La lettera di Osvaldo Veneziano all’assessore Aurelio Lo Fazio

Provincia di Roma: avviare la seconda fase nelle politiche venatorie

“Avviare la seconda fase nella gestione venatoria della Provincia di Roma, basata su una efficace e lungimirante capacità di programmazione, in linea con le normative vigenti, capace di ottimizzare le risorse, di salvaguardare il patrimonio ambientale e di rispondere alle esigenze dei cacciatori locali, troppo spesso costretti a scegliere altre province ed altre regioni”: questi in sintesi i contenuti di una lettera inviata da Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arci Caccia, ad Aurelio Lo Fazio, assessore all’agricoltura della Provincia di Roma.

La missiva pone l’attenzione, in generale, sulle responsabilità delle istituzioni locali che, da anni, “non si sono occupati di una gestione venatoria sostenibile”, incapaci di utilizzare con profitto e risultati i finanziamenti pubblici, indirizzati a coprire con l’acquisto di selvaggina il mancato ripopolamento della fauna locale.

La svolta rimarcata dall’Arci Caccia, basata essenzialmente sulla corretta applicazione della Legge 157 del 1992, è focalizzata su alcune priorità: una maggiore informazione rispetto ai contenuti del Piano faunistico provinciale e conseguentemente una maggiore concertazione di tutti gli attori del settore; il differente utilizzo delle risorse economiche che dovrebbe essere finalizzato a valorizzare maggiormente la fauna locale ed a gestire con efficacia e correttezza le Zrc (Zone di ripopolamento e cattura); realizzare, con il contributo delle componenti del mondo venatorio, censimenti attendibili sulla fauna indigena per programmare con maggiore correttezza le politiche sulla caccia.

“Con pochi e qualificati atti la caccia – conclude la lettera di Osvaldo Veneziano – potrebbe infatti divenire una risorsa ambientale ed agricola capace di guidare Roma in quell’elenco delle migliori amministrazioni d’Italia che i nostri cacciatori già conoscono. Noi siamo pronti a sostenere l’amministrazione per realizzare quanto sopracitato che è ciò che la legge peraltro impone. Siamo certi che ci sono tante professionalità e capacità disposte ad impegnarsi per realizzare questo obiettivo. In caso contrario non può esistere la caccia virtuosa e utile alla società, quella sostenibile in grado per salvaguardare l’ambiente. E’ per queste finalità che noi, da sempre, ci battiamo”.

ARCI CACCIA Nazionale
Largo Nino Franchellucci, 65
00155 – Roma
Tel. 06/4067413 – Fax 06/40800345
www.arcicaccia.it







 

Category: .In Evidenza, Arcicaccia, Lazio

Comments (13)

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  1. CLAUDIO scrive:

    NON COMMENTARE – GRAZIE

  2. Mauro Proietti scrive:

    Scusa claudio ma non ce la faccio, veneziano ti prego rispondimi: ma le politiche di cui parli sono quelle che facevano i tuoi referenti locali lanciando fagiani da strapazzo per fare le tessere nei nostri paesi?? ma non vi vergognate??

  3. lucas scrive:

    …”efficace e lungimirante capacità di programmazione”..? :mrgreen:
    A sòr Osva’, ma che film hai visto? A Roma e dintorni ci sono solo cornacchie, volpi e gazze. :mrgreen:

  4. fedeli massimo scrive:

    Ma non dò se và a caccia a Roma ? è rimasto qualche fosso pieno de vorpi e li cè lanciano 4 polli spennati :lol: So amici tua Lo Fazio e companY, e per gli storni non scrivi alla provincia? o voi da scarica la responsabilità sulla regione, a faziosooooooooo !! :mrgreen:

  5. Roberto Traica scrive:

    “Con pochi e qualificati atti la caccia – conclude la lettera di Osvaldo Veneziano – potrebbe infatti divenire una risorsa ambientale ed agricola capace di guidare Roma in quell’elenco delle migliori amministrazioni d’Italia che i nostri cacciatori già conoscono. Noi siamo pronti a sostenere l’amministrazione per realizzare quanto sopracitato che è ciò che la legge peraltro impone. Siamo certi che ci sono tante professionalità e capacità disposte ad impegnarsi per realizzare questo obiettivo. In caso contrario non può esistere la caccia virtuosa e utile alla società, quella sostenibile in grado per salvaguardare l’ambiente. E’ per queste finalità che noi, da sempre, ci battiamo”.
    ————————————————————————————————————————————-

    Mamma mia :!: :!: :!: :!: Se arrivano con i loro denti anche nel Lazio è la fine :roll: :roll:

  6. fiore scrive:

    allora buttatevi su padre pio!!! per vedere se vi fà il miracolo?? ( senza offesa per i fedeli )

    • fedeli massimo scrive:

      Lascia stare i Fedeli :D :roll: Noi non si crede alle favole ne di arci ne di altri , però chi ci denigra e solo arci che non propone ma critica solo gli altri , anzi le proposte di arci sono chiusure anticipate e niente deroghe , specialmente nel lazio perche in provincia albergano gli amici del Ciafaroni e Veneziano , nonostante gli storni siano miliardi e i danni ingenti, ma si sa sono meglio i risarcimenti :D :roll: :mrgreen:

  7. Peppe scrive:

    ZRC ? Programmazione ecc ecc ma dove?? nel Lazio?? ma se da 20 anni non abbiamo gli ATC di Roma che funzionano o meglio… che esistono se non nella carta. MA di cosa state parlando. Si vede un miglio lontano che non avete il minimo contatto sulla realtà vera delle cose.Bene, stasera ho fatto un giretto con un amico per dare un occhiata ai fagiani che erano stati lanciati. Bene, arriviamo alle prime pozze di acqua…. tracce zero. Solo zampate di celletti e cornacchie. Andiamo a vedere un paio di postarelli dove si sapeva di una covata, arriviamo li e ….. tutto bruciato a tabula rasa. decidiamo di spostarci ( visto che si stavano facendo le 20 ) e mentre camminavamo dal grano tagliato, prima una, poi due e infine… cinque volpi in pieno giorno che zonzavano felici. Bene, torniamo a casa con il censimento fatto di zero tracce di fagiano, 7 volpi viste, 18 cornacchie contate, qualche tortorella e diverse punte di piccioni che si buttavano sul grano tagliato.
    Ancora parlate di cosa?? e non mi riferisco solo ad Arcicaccia, ma lo faccio a tutta le varie AAVV e alla politica. Questo è il risultato del vostro immobilismo. Sig. assessore, il disciplinare per regolarmentare la caccia alla volpe in battuta nel mese di gennaio vi è stato mandato puntualmente da anni da diversi anni. Ancora aspetta di essere preso in considerazione…. e non vi si chiede la luna, ma solo di applicare una legge già esistente e di rispettare le modalità di caccia stabilita dal calendario venatorio. In caso contrario, non mettete cacciabile la volpe fino al 30 gennaio se non si possono utilizzare i cani da seguita per cacciarla. Mi dica lei, altrimenti, Assessore come si dovrebbe cacciare la volpe a Gennaio??
    Continuiamo a farci le pugnette mentali cara Arci e company :evil:

  8. castigator scrive:

    La seconda fase??ma siamo ancora alla prima,quella di un piano faunistico venatorio scritto da Boitani per proibire tutto il vietabile ed approvato dal ctfvp (tutte le associazioni)senza fiatare,quello degli atc che non esistono ancora ,di ripopolamenti inutili fatti coi soldi degli atc fantasma.Il nulla del nulla del nulla e Veneziano parla di seconda fase???

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