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Sardegna: Petizione popolare sulla caccia

| 19 luglio 2011 | 208 Comments

Ormai è un classico che si ripete costantemente: la data della pubblicazione del calendario venatorio è un avvenimento tanto atteso dai cacciatori sardi ma, come ogni anno, subito dopo la sua pubblicazione, blog e community sulla caccia vengono sommersi da post che esprimono rabbia e delusione per il suo contenuto. Lo sconcerto quest’anno è stato ancora maggiore, a causa delle false illusioni che erano state provocate dalla “leggina” che prometteva la caccia in deroga nel mese di febbraio e che aveva fatto ben sperare per il futuro. Questa stagione invece sarà caratterizzata da una situazione di instabilità ancora maggiore a causa di una postilla apparsa sul calendario venatorio che addirittura mette in dubbio la legittimità della caccia al tordo nel mese di gennaio! L’articolo 15 del calendario recita: “Sono fatti salvi gli adeguamenti che si dovessero rendere necessari per il rispetto delle risultanze dell’intesa Stato Regioni in materia di calendari venatori o in caso di mancato accordo per il rispetto delle date indicate nel documento Key concepts.” Ma cosa sono i Key concept? I KC sono delle direttive che stabiliscono le date di migrazione pre-post nuziale e relativi periodi riproduttivi delle singole specie, vietando l’attività venatoria in tali periodi. Il periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa nazionale (dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio) non coincide con le indicazioni contenute nel documento ORNIS della Commissione Europea che prevede una chiusura anticipata al 10 gennaio. Va osservato che ulteriori dati raccolti e trasmessi ufficialmente alla Commissione stessa da parte dell’INFS (oggi ISPRA) confermano l’inizio della migrazione pre-nuziale nella seconda decade di gennaio. Ma nella letteratura scientifica in materia di avifauna migratrice e in particolare del tordo bottaccio emergono però dei dati contrastanti rispetto alla tesi dell’ISPRA: vari autori indicano addirittura la possibilità di allungare la caccia ai turdidi alla prima decade di Febbraio, fermo restando che la data del 31 Gennaio appare quella più politically correct. Ma chi ha veramente ragione?
Si sa, l’attività venatoria è collocata in un quadro normativo piuttosto articolato in quanto vincolato da normative comunitarie, principio ineccepibile, ma trovo estremamente grave basare le scelte che riguardano un argomento così delicato solo sulla base di studi scientifici spesso in contrasto tra loro e che soprattutto poco hanno a che fare con la Sardegna.
Nella nostra Isola i problemi dovuti alla cattiva gestione non riguardano esclusivamente la fauna migratrice, infatti, attualmente, a vivere in uno stato di quasi totale indifferenza sono anche i grandi ungulati protetti: il cervo sardo, il muflone sardo e il daino. Queste delicate entità animali hanno sfiorato l’estinzione attorno agli anni ‘70 ma oggi, dopo un lungo periodo di ripresa, stanno finalmente colonizzando di nuovo gli areali occupati un tempo. La fauna selvatica è un bene di proprietà indisponibile dello stato che le Regioni e Province devono gestire e tutelare. Il primo passo per poter gestire al meglio una determinata popolazione di animali è studiarla al fine di individuare la migliore strategia finalizzata alla conservazione delle capacità di rigenerazione naturale della specie, con lo scopo di mantenere nel tempo le caratteristiche quantitative e qualitative desiderate. L’immobilismo dei nostri enti pubblici in questo settore è particolarmente grave, non fare nulla non è un corretto metodo di gestione!
Queste argomentazioni ci hanno spinto a scendere in campo fattivamente per difendere gli interessi della caccia. In accordo con L’Unione Cacciatori di Sardegna abbiamo individuato le richieste più urgenti che vorremmo rivolgere al mondo politico. Per far sì che qualcuno ci ascolti dobbiamo essere uniti e sottoscrivere all’unanimità la petizione popolare che abbiamo stilato. Ci fermeremo alla quota di 45.000 firme, il numero dei cacciatori sardi.

PETIZIONE POPOLARE

Vista la mancanza quasi totale di gestione del patrimonio faunistico sardo e considerata la carenza di studi e censimenti indispensabili per la valutazione di un corretto piano di gestione della fauna migratrice e stanziale, compresi il cervo sardo, il muflone sardo e il daino
chiediamo:

1. L’avvio di programmi di studio su scala regionale riguardanti l’avifauna e gli ungulati presenti in Sardegna;

2. l’avvio da parte delle province dei corsi per coadiutori nell’attività di controllo e gestione della fauna selvatica;

3. Una maggiore attenzione per le problematiche relative alla caccia per garantire una corretta gestione del patrimonio faunistico ed ambientale dell’Isola, come gia avviene nel resto d’Europa, nel rispetto delle Direttive comunitarie e delle nostre tradizioni venatorie.

Per firmare scarica il modulo che trovi in allegato, compilalo e invialo a redazione@arsvenandisardegna.it

Se vuoi contribuire anche tu puoi stampare il file e raccogliere le firme e spedirlo via fax al numero 0782/349240 oppure inviare all’indirizzo: Sardinia Photo Event Via Nazionale 12 08040 Ilbono OG

Scarica il modulo: PetizioneArsVenandiUCSpdf463715

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Come riceviamo e cosi pubblichiamo
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Category: .In Evidenza, Generale, Sardegna

Comments (208)

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  1. Pietro da Arzachena (SS) scrive:

    Buona iniziativa!!!!
    Per quanto concerne il punto 2, la Provincia Olbia-Tempio è già avanti in quanto io stesso faccio parte di coloro che hanno conseguito l’abilitazione ad “operatori di selezione per il controllo della fauna selvatica” per la specie Cinghiale. Il corso è stato promosso dall’Ente Parco Nazionale di La Maddalena è si è rivelato molto interessante.

  2. Luca Davide Enna scrive:

    L’iniziativa è ottima anche se va integrata.

    Mi sorge il dubbio, però, che possa essere usata dai nostri politici per disinteressarsi della cosa e lavarsene le mani, soprattutto in caso di scarsità di adesioni…
    Adesso , per superare il gap creato da alcuni dipendenti ispra, bisogna che la Sardegna si doti di un Osservatorio regionale Faunistico e che al suo interno partecipino TUTTE le associazioni venatorie le quali potranno fornire manodopera gratuita.

    Si dovranno istituire corsi regionali gratuiti per qualificare quei collaboratori che vorranno attestare il loro grado di istruzione sia in campo ornitologico che in quello dei mammiferi, ecc. ecc.

    Si potrebbe anche studiare un “ponte” con la facoltà di Biologia o di Scienze Naturali e creare “ad hoc” un CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE VENATORIE .

    Tutto ciò che ruota intorno alla Caccia potrebbe essere potenziato, ma innanzitutto va difesa la materia e le sue tradizioni.

    In quest’ottica, recenti ricerche e comparazioni la dicono lunga in materia. Ad esempio dicono che già oggi il periodo di prelievo potrebbe essere prolungato alla seconda decade di febbraio senza tema di smentita e non appena sarà attivato l’Osservatorio regionale faunistico, la terza decade di febbraio sarà cosa fatta, così come lo sarà il mese di agosto.

    Bisognerà rivedere l’elenco delle specie cacciabili suddividendo le stanziali ornitiche ( oltre ai mammiferi) e gestendole in maniera diversa ( faccio alcuni esempi):
    Tortora dal collare orientale
    Taccola
    Piccione selvatico
    Colombaccio stanziale
    Storno nero
    Cornacchia grigia
    Ghiandaia
    Merlo

    Vanno rivalutate e gestite anche in merito alla loro stanzialita’.

    E proprio per quel motivo si potrebbero già mutare (ampliandoli) i periodi di caccia a tali specie.

    Ci sono due approcci alle specie selvatiche , l’uno va indirizzato alle specie stanziali e l’altro alle specie migratorie.

    Per quanto riguarda le specie prevalentemente migratorie (Tordo bottaccio, tordo sassello, Cesena, Baccaccia, ecc.) vanno ricontrollati i parametri di censimento e le tecniche adoperate. Inoltre sarà necessario che l’Osservatorio regionale Faunistico valuti con attenzione i periodi di svernamento delle specie migratorie in modo da non ripetere l’errore già commesso in precedenza dall’unico osservatorio nazionale, cioè quello di non considerare lo svernamento ma solo periodi di arrivo e risalita…SFALSANDO COSI’ TUTTE LE INDAGINI. Senza contare l’errore consistente nel basarsi su piccoli numeri e su poche località per poi pontificare per tutta la Penisola (Isole comprese).

    C’è da riprogrammare tutta la gestione della fauna “allevabile” : Conigli, Lepri, Pernici, Quaglie, Cinghiali, Daini, Mufloni, Cervi . Bisogna che la Regione una volta per tutte, consideri la possibilità di concedere a chiunque la possibilità di allevare fauna autoctona. Chiunque, cioè: privati, associazioni, allevatori “titolati” allevatori non titolati ecc. incentivando la distribuzione di selvatici che così sarebbero almeno in parte rilasciati sul territorio. Bisogna rivedere la norma che consente l’abbattimento di fauna selvatica e non consente la detenzione della stessa fauna selvatica viva ( in buono stato ) o recuperata dopo ferimento.

    E’ assurdo che NON si consenta ad un cacciatori di detenere una volpe, una lepre, una pernice, VIVA, mentre se ne consente SOLTANTO l’abbattimento.
    C’è da rivedere , in merito all’allevamento “privato” tutta la capitolazione riguardante gli agriturismi, i ristoranti ecc.

    Bisogna consentire che oltre all’allevamento ci sia la distribuzione e la vendita degli animali autoctoni a scopi alimentari nella piccola e grande ristorazione ( dagli agriturismi, alle trattorie ai ristoranti).

    Una delle grandi vergogne della Sardegna è che pur avendo una produzione LIBERA ( nel senso che è la stessa natura che produce di per sè) NON ESISTE ALCUN INCREMENTO DEL PRODOTTO NATURALE NE’ ESISTE UNA DISTRIBUZIONE DEL PRODOTTO “SELVATICO “TIPICO NE’ NEGLI AGRITURISMI (eccezion fatta per il solito abusato cinghiale) NE? NEI RISTORANTI NE’ NELLE TRATTORIE.
    In altre regioni ed in altre nazioni si sbellicano dalle risate.

    IN un’Isola dove il tasso di disoccupazione ha raggiunto livelli preoccupanti, dove la peste suina (chissà com’è arrivata) ha impedito il commercio esterno delle carni suine lavorate, dove il comparto ovicaprino è in ginocchio (e la lingua blu non è solo un caso, ma la ciliegina sulla torta) , dove il comparto bovino (ancora piangiamo i divieti sulla encefalite spongiosa bovina, mentre al resto d’Italia è stato concesso di rivendere le bistecche “fiorentine” in Sardegna si vieta la vendita dello zimino di interiora, come se l’encefalite fosse stata individuata nelle budella e non invece nel cervello e nel midollo osseo) è vittima di contraccolpi mirati e dove non esiste ( anche se vi sono le potenzialità) un mercato cunicolo (la mixomatosi e la M.E.V. oramai sono endemiche ed ogni anno fanno sprecare tonnellate di carne commestibile quando solo in campo “selvatico ” basterebbe attuare l’uso del furetto – per le catture-vaccinazioni e per alcune giornate di caccia -ed una buona campagna di vaccinazione per risollevarci non poco), del pollame e di tutta la selvaggina autoctona: SI VIETA DI PRODURRE E NON SI INCENTIVA LA PRODUZIONE.

    Se poi si vuole si potrà ricordare che già da almeno dieci anni l’Enalcaccia della Sardegna nella persona del sottoscritto ha chiesto che fosse autorizzato l’addestramento dei cani in territorio libero a partire ALMENO dal I° luglio (se non dal 15 giugno) per bloccare la piaga degli incendi, disincentivare l’abigeato e il bracconaggio e consentire alla regione di risparmiare gli OLTRE CENTO MILIONI DI EURO SPESI OGNI ANNO PER LA CAMPAGNA ANTINCENDIO i quali potrebbero essere destinati a migliori cause quali l’assunzione di nuovi operai forestali, il rimpianto e la gestione della flora boschiva, il ripopolamento ecc.
    Queste sono solo alcune idee, ma possono essere incrementate…
    Cari Saluti
    Luca

    • pierpaolo scrive:

      Fermatiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

    • Adriano Piras scrive:

      Buonasera Luca, le tue hai finito il tuo post con “queste sono solo alcune idee, ma possono essere incrementete” ….. ??
      Scusa ma non ti pare di mettere troppa carne al fuoco, tra l’altro al cospetto dei politici attuali che hanno dimostrato fin troppo disinteresse.
      Non discuto le tue idee, che sono più o meno condivisibili, ma non è preferibile puntare un’obbiettivo e perseguirlo fino al raggiungimento.
      E’ ormai chiaro che una delle cose più importanti è istituire questo benedetto IRFS, è altrettanto chiaro che l’urgenza di istituirlo non la mette in dubbio nessuno, bene questo è l’obbiettivo da perseguire, il resto viene apresso.:wink: :wink: :wink:
      Saluti.

      • Luca Davide Enna scrive:

        Ciao Adrià.
        Ho scritto alcune cose, ma non si tratta della solita “troppa carne al fuoco”, piuttosto di proposte che giacciono da decenni nei cassetti.

        Se trovassimo un gruppo di politici volenterosi di riscattarsi si potrebbe ottenere tutto.
        Credo che Cappellacci possa essere anche il Presidente giusto per una operazione del genere.
        Dovrebbero, però, levarsi il guinzaglio romano e agire autonomamente lavorando trasversalmente senza guardare gli interessei particolari.
        UNA COSA DIFFICILISSIMA…
        E poi, se noti nella mia breve disquisizione gli appunti sono concatenati, cioè, una cosa può dipendere dall’ altra.
        Se seguissero l’iter che ho indicato ci sarebbe più sviluppo per tutti.
        Vediamo un po’ che cosa riusciranno a fare. :roll: :roll: :roll:
        Ciao :wink:
        Luca

      • pierpaolo scrive:

        Nella petizione in oggeto non si chiede espressamente l’istituzione dell’IRFS ma :

        1. L’avvio di programmi di studio su scala regionale riguardanti l’avifauna e gli ungulati presenti in Sardegna;
        Forse l’obiettivo è il medesimo ma la richiesta è alquanto nebulosa…. :roll:
        Un’ultima considerazione bisogna assolutamente farla e io non mi tiro certamente in dietro :wink: :wink: la petizione che di per se è una buona iniziativa è per cosi dire “macchiata” dalla presenza di una sigla che a mio modestissimo e disinteressatissimo avviso non doveva comparire … l’unione dei Cacciatori Sardi non si avrà MAI se si continuano a sbandierare simboli di parte.CHIARO????

        • Luca Davide Enna scrive:

          Io avevo preferito non polemizzare su quel punto, ma il problema delle bandierine e delle sigle l’ho ripetutto centinaia di volte negli ultimi dieci anni.
          Bisognerebbe spiegarlo anche all’ucs perché in fondo non è una buona pubblicità per loro e facendo così richiano di allontanare gli altri.
          Si badi bene, io ho detto che avrei condiviso la petizione, ma credo che molti altri trovaranno dei “distinguo” proprio veendo il solito stemmino dell’ucs e ricordando che dietro alla pernice ci sono altre facce… :lol: :lol: :lol:

        • pierpaolo scrive:

          Per le tue ci vorrebbe una risma :twisted: :mrgreen: :mrgreen:

        • Luca Davide Enna scrive:

          Questa non l’ho capita :roll: :roll: :roll:

        • gianluca scrive:

          Bravissimo Pierpaolo condivido al 100% UCS poteva stare benissimo fuori , dove era il giorno in cui si è deciso per il calendario venatorio? non fra parte forse nel CFR? :twisted:

    • Marco Loi scrive:

      Ciao Luca, anche io avrei qualche altro sassolino da lanciare, la scelta di sintetizzare è data dall’esigenza di essere letti in poco tempo.. la petizione ha il valore di una manifestazione in piazza, dobbiamo essere numerosi!

      • Luca Davide Enna scrive:

        Ciao Marco.
        Siamo i nsintonia, infatti non ho voluto polemizzare.
        Però, ricordo quanto suggerii a suo tempo ad Antonio e in seguito a Bonifacino (pitticcheddeddu): “quando si tirano in ballo sigle , siglette e bandierine si finisce per svilire qualunque manifestazione e si contribuisce a dividere”.
        Per il resto, il momento e tragico, non solo serio.
        Ciao
        Luca

    • Alessandro federighi scrive:

      Il tuo miglior pregio è essere breve 8O 8O 8O !!!!!!!!!!!!!!!!!!1

  3. Alessandro federighi scrive:

    Ottima iniziativa si,ma mi auguro che non sia la solita campagna tessere/elettorale……………..se non si avvia un istituto regionale per lo studio della fauna selvatica, ci vuole il parere vincolante ISPRA che per febbraio dice picche,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,adiosu!!!!!!!!!!!!!!!! :roll:

    • Adriano Piras scrive:

      Alessandro stavo scrivendo “durante”…..
      L’iniziativa è buona perchè sono certo che la gente aderirà , avremo conferme su quanto si stia sensibilizzando la” piazza”, la mia preocuppazione è che i politici non siano altrettanto sensibili….

      • Alessandro federighi scrive:

        Spero servano, su questo blog ne abbiamo raccolto 850.000 eppure,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,ma va bene comunque purchè restino fuori i pifferai magici!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!adiosu!!!!!!!!!!!!

    • Luca Davide Enna scrive:

      X Alessandro Federighi.
      Hanno convocato le associazioni e i sindaci perché dicono che Apollonio voglia proporre il suo progetto di piano faunistico.. Il bello è che per portare delle relazioni di “contraddittorio” hanno dato pochi giorni di tempo.
      Che ragazzacci discoli (PEZZI DI ME…NTA) :roll: :roll:
      E poi è singolare che continuino ad insistere con le consulenze esterne dato l’esagerato numero di disoccupati che gravitano in provincia di Sassari, a meno che il prof ambientalista non venga retribuito con qualche formula “cassaintegratoria” :lol: :lol: :lol:
      Oggi ho sentito Pipistrello e mi ha confermato la cena di venerdì :wink: :wink: :wink:

      • Pietro da Arzachena (SS) scrive:

        Sig. Luca Davide Enna
        Chissà perchè quando c’è quel nome di mezzo “Apol…. ” ci sono casini e limitazioni in vista. Siamo alle solite.
        Questo è il momento ti fare fronte unico anche contro queste specie di “esperti” che, a mio parere, non vogliono certo il bene della caccia e dei cacciatori sardi ma solo il bene delle sigle anti-caccia.
        Facciamo sentire la nostra voce e non accettiamo i suoi studi, come successe all’isola di mal di ventre.
        FERMIAMOLOOOOOO!!

        • Alessandro federighi scrive:

          E si ci vorrebbe insegnare come si riesce ad estinguere la stanziale e gestire polli colorati travestiti da fagiani,starne,pernici rosse…………………come si fà in Emilia,Piemonte,Toscana ,Lazio…..ecc, ecc,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,e vorrebbe insegnare a noi che la stanziale l2abbiamo SELVATICA…………….no grazie , rimandiamo tali proposte al mittente!!!!!!!!!!!!adiosu!!!! :? :? :?

        • Luca Davide Enna scrive:

          X Pietro di Arzachena.
          Caro Pietro potrei chiedere la corteis di evitare titoli (Pres. Dott. Prof. Sig, ecc.).
          Mi basta Luca :lol: :lol: :lol:
          Per il resto siamo d’accordo.
          Tra l’altro questi signori “consulenti” strapagati per farci la festa, li assumono le province e le regioni, ma li paghiamo noi.

        • Pietro da Arzachena (SS) scrive:

          Si Luca
          Li paghiamo noi è verissimo!
          Come ho scritto in un precedente post, chiedo a te e agli altri aventi titolo a portare le proposte davanti agli organi competenti di unirvi in un’unica voce.
          Hai detto bene, basta sigle, ci vogliono i fatti perchè ne va del futuro della caccia in Sardegna, come fino ad oggi l’abbiamo conosciuta.
          Il mio timore è che questi “esperti” tipo quel Apol…., approfittando delle spaccature e divisioni possano far approvare leggi o disposizioni in materia di caccia che ci limiteranno più di quanto fanno già oggi.

        • gianluca scrive:

          ma un bel calcio nel xxxx no????? :twisted: ma è possibile? che questo debba decidere a casa nostra?

  4. antonio carboni scrive:

    PECCATO, VENERDIì INIZIA LA FESTA PATRONALE CON SABATO E DOMENICA NON POSSO VENIRE

  5. pierpaolo scrive:

    Antonio Carboni non puoi mancare……………….da quello che ho capito sarà presente anche il “patrono della Caccia in Sardegna” se vengo porto anche il cero. :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

    • Luca Davide Enna scrive:

      Chi è il “patrono” ?
      Sant’Efisio, Sant’Uberto o San Nicola?
      8O 8O 8O :lol: :lol:

      • antonio carboni scrive:

        Sant’Antonio di Viziliu, VENERDI’ canti sardi Sabato, BENITO, DOMENICA, GIOVANNINO GIORDO. OK ……….
        venerdi’ sera cena sociale con amici e componenti commitato con libero accesso.
        per trovare il posto utilizare il TOM TOM LOC. viziliu.
        portate pure pippistrello.

  6. Marco Loi scrive:

    Ciao Pierpaolo, la scelta di non citare l’IRFS è perchè.. l’IRFS esiste!! è in piedi ai sensi della L.R. 23 : “All’Istituto regionale per la fauna selvatica, tenuto conto delle sue funzioni in campo faunistico, è assegnato personale regionale provvisto di specifica competenza e di professionalità riconosciuta attraverso titoli ed esperienza acquisita e documentata.” la commissione si riunisce una volta al mese a Oristano. Il problema è che le attività da essi svolte sono estremamente limitate a causa della mancanza di fondi (80.000 € alla Provincia di Cagliari che servono solo a tenere in piedi la baracca), è per questo che chiediamo un maggiore interessamento alle problematiche legate all’attività venatoria, senza studi certificati potrebbero scipparci il mese di gennaio e cosa a mio parere più grave, la caccia di selezione in Sardegna rimarrà un sogno nel cassetto!

    • Adriano Piras scrive:

      Ciao Marco , “faghimoso gai” raccogliamo un’ Euro per ogni firma arriviamo a trentamila firme e ci finanziamo uno studio …………..
      Se l’IRFS esiste non va neanche in discesa, se è dotato da personale formato e specializzato possibile che a nessuno sia venuto in mente di finanziarlo ??
      Veramente spiacevole !!
      Val la pena approfondire, vederci chiaro capire se effettivamente questi siano in grado di censire, monitorare, documentare ………. nessuno è in grado di stabilire un costo di uno studio sul passo dei turdidi ?

      • pierpaolo scrive:

        Quella della raccolta fondi è buona.(finalmente)

      • Marco Loi scrive:

        Ciao Adriano, al giorno d’oggi mi sa che è difficile chiedere anche 50 centesimi! magari presentando un malloppo di 45.000 firme qualcuno in regione POTREBBE
        prendere a cuore la nostra causa..

        • gianluca scrive:

          Basterebe utilizzare la tassa regionale che versiamo sarebbe più che sufficente.. a scusate serve per il ripopolamento e per i danni prodotti dalla fauna selvatica così almeno asserisce l’ assessore OPPI

      • Luca Davide Enna scrive:

        Ciao Adriano,
        la tua proposta è più che sensata e diretta. Se solo ci autofinanziassimo, con una piccola spesa potremmo dotarci di una serie di colaboratori e fornire dati a tonnellate.
        Si potrebbe fare provincia per provincia e poi istituire un centtro di raccolta regionale. CI vorrebbero alcuni tecnici seri e preparati disposti a coordinare ed istruire i collaboratori-cacciatori ed il gioco sarebbe fatto.

    • Alessandro federighi scrive:

      Ciao Marco ,premetto che sono favorevole all2iniziativa,ma non sventoliamo pericoli inesistenti per gennaio perchè è un bluff bello e buono da parte dei nostri nemici,visto che la stessa ISPRA da per la Sardegna i tordi in risalita al 20/01, quindi visto che la 409/79 e la 147/09(aggiornamento), consentono 1-2decadi di sovrapposizione,basta che gli addetti ai lavori motivino (Lazio docet)………………..l”importante è che qualcuno non prenda stà palla al balzo per usarla a suo uso e consumo a discapito della caccia!!!!!!!!!adiosu!!!!!!!! :roll:

      • Marco Loi scrive:

        è vero ma quella postilla sul calendario non l’ho proprio digerita.. non ci metterei la mano sul fuoco..

        • Luca Davide Enna scrive:

          La postilla sul calendario serve solo a farci giocare al ribasso.

          E’ una frase ad effetto preparata per fare terrorismo psicologico, della serie ” Se non la smettete di chiedere febbraio vi dimostiramo, anche facendo carte false, che riusciremo a chidervi la caccia a metà gennaio”…

          E pensare che queste cose lel avevano insegnate quelli dell’arcicaccia… Adesso i nostri politici si mettono a scimmiottarli. 8O 8O :lol: :lol: :lol:

        • Alessandro Federighi scrive:

          La postilla è stata messa perchè come al solito, mancando ROBIN , gli altri NON ERANO PREPARATI ad affrontare argomento KC, documento ORNIS, dati ISPRA Sardegna, altimenti come l”anno scorso in CFR (il 23/07,) grazie a ROVERATI , li avrebbero zittiti e L”Assessore ne avrebbe preso atto ,ma sopratutto non si sarebbe fatto spaventare dalle multe per infrazione UE sbandierate dagli ambientalisti!!!!!!!!!!!!!!!chiaro il concetto????saluti :roll:

    • pierpaolo scrive:

      Marco Loi l’IRFS esiste solo sulla carta e sappiamo benissimo che non funziona come dovrebbe e di conseguenza non si fanno studi e via dicendo …………………dopo questa scoperta eccezzionale giornalisticamente parlando ritorniamo a noi….lei non ha fugato la perplessità …forse solo in me….ma non sarebbe stato più limpido lineare e corretto chiedere il funzionamento del suddetto Ente???????Poi perchè “organizzate “una raccolta firme in nome della Caccia senza coinvolgere tutte le sigle ??????anzi ancora meglio non sarebbe stato meglio se almeno nei moduli non comparisse alcuna sigla?????Ma voi vi immaginate l’Avvocato che firma e invita a farlo i suoi associati ( son certo che mi smentirebbe e mi smentirà col farlo)????? questo a “voi” potrà non importare ma in termini di numeri a sostegno dell’iniziativa è rilevantissimo non precludersi neanche una firma,,non credi?????? siete persone intelligenti e di mondo non ho dubbi in merito e spero in una sincera svista altrimenti ci sarebbe da riflettere sui veri propositi dell’iniziativa.La ringrazio se vorra fugare ogni dubbio in merito perchè come qualcuno diceva : ” a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca” :wink: E visti i precedenti …………………………………

      • Marco Loi scrive:

        Esiste sulla carta ma.. esiste! chiedere il suo corretto funzionamento è sottointeso quando nella petizione si chiede: “1. L’avvio di programmi di studio su scala regionale riguardanti l’avifauna e gli ungulati presenti in Sardegna;”. Immagina un cacciatore che al bar vede il modulo della petizione, inizia a leggere sigle e siglette e molla il testo a metà per contunuare a bere il suo bicchierino di mirto, abbiamo preferito la sintesi piuttosto che il dettaglio solo per ragioni di spazio, altrimenti avremmo allegato il malloppo che ha postato Luca… per quanto riguarda l’UCS mi trovi in linea con le tue preoccupazioni, abbiamo firmato a due mani perchè è stata una decisione studiata insieme. Purtroppo noi sardi abbiamo un caratteraccio, tendiamo spesso a fare ragionamenti egoistici e a remare da soli, io vorrei andare oltre queste beghe interne e mostrarci al mondo uniti e coesi. Riceviamo fucilate ogni giorno, se poi ci spariamo fra di noi siamo alla frutta…

        • pierpaolo scrive:

          Marco bastava non metterne neanche una di sigla a fianco della Petizione o NO:::????? Comunque se convieni con me che ci vuole?????? BASTA LEVARLA dai moduli. allegati ….. :lol:

        • pierpaolo scrive:

          P.S.
          Poi perchè sottointendere la richiesta principale cammuffandola????? :roll:

        • Luca Davide Enna scrive:

          altrimenti avremmo allegato il malloppo che ha postato Luca…

          :wink: :wink: :wink:

    • Alessandro federighi scrive:

      Dimenticavo Marco………..cacciare (anche se in selezione)mammiferi PARTICOLARMENTE protetti come il cervo sardo e il muflone sardo(per il daino visto che non è autoctono non ci sarebbe problema)è un”impresa impossibile,visto che bisognerebbe MODIFICARE la 157 e la 23/98………………ma se non riusciamo a rimettere lo storno vulgaris fra le specie cacciabili,,,,,,,,,,,,,,,,,,,senza pensare che dovremmo rivedere anche la convenzione di Berna,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,ma va bene sperare ,ma non promettiamo niente su questo fronte, è meglio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Non è polemica ,ma esternazione di pensiero SEMPRE moooooooooolto personale!!!!!!!!!!!!!!1adiosu!!!!!!!!!!!1 :?

      • Marco Loi scrive:

        In realtà la strada è molto più semplice di quanto possa sembrare: la Direttiva Habitat inserisce negli allegati il cervo sardo e il muflone sardo e affida a Regione e Province il compito di gestirli e salvaguardarli. la stessa Direttiva indica la possibilità di un prelievo in deroga qualora si manifestino le condizioni per poter mettere in atto una gestione di tipo “attiva” ossia il prelievo venatorio. per la cronaca in Trentino Alto Adige quando la densità di cervo europeo (non protetto) arriva a 4 individui per km2 sono tutti in ansia per i problemi sanitari e i danni da essi cagionati. In Sardegna abbiamo densità di popolazione vicine ai 30 cervi per km2. credo che le condizioni citate nella Direttiva Habitat ci siano tutte. Quello che manca è uno studio su scala regionale che indichi dinamica di popolazione, densità ecc ecc.. non è necessario cambiare nessuna legge! serve volontà politica e soldi da dirottare alle Province per avviare i suddetti studi che attraverso la petizione vorremmo ottenere

        • Pietro da Arzachena (SS) scrive:

          Vero! Verissimo!
          LA stessa mancanza di studi che fanno immaginare cali di alcuni tipi di selvaggina (mai aumenti) che inducono fantomatici esperti all’interno dei vari comitati provinciali a proporre la chiusura o la diminuzione del prelievo di alcune specie.
          :(

        • Alessandro federighi scrive:

          RICORDIAMOCI che le direttive le devono rispettare gli stati,mentre i cittadini devono rispettare le leggi degli stessi……………quindi finchè tali ungulati saranno “particolarmente protetti”, nisba caccia ……………….se poi si parla di disponibilità a modificare la 157 e di conseguenza la 23………………..continuo a dirti che non riusciamo a ottenere lo sturnus vulgaris……………..adiosu!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :? :?

        • Alessandro Federighi scrive:

          Ps :discorsogestione deve sempre essere subordinato alle leggi dello Stato , la regione non può aprire la caccia a specie protette da una legge dello stato ……………….è anche per questo motivo che continuano a darci picche per febbraio, nonostante siamo regione a statuto speciale, possiamo legiferare in materia,in maniera restrittiva e non ampliativa rispetto alla volontà Italiana……………….saluti!!!!!!!!!!

        • Alessandro Federighi scrive:

          PS :concetto “deroga”…………….l”abbattimento può essere messo in atto SOLO quando altri sistemi abbiano fallito,quindi la vedo dura allo stato attuale la selezione con fucile, prevalere sulla cattura per poi rilascio in zone vocate,ma disabitate da tali ungulati……………………..pensiamo che wwf,lipu,enpa,lac , ci facciano fare in tranquillità tale operazione?????Demagogia pura!!!!!!!!!!!!!!!!saluti :? :roll:

    • Luca Davide Enna scrive:

      Sai chi è il direttore dell’IRFS inattivo? Il rag. Paolo Onida il quale è stato destinato ad altro ( e migliore) incarico presso l’assessorato regionale alla difesa dell’ambiente.
      L’IRFS ha sostituito l’URF solo sulla carta (avevano dei “contenziosi” e li risolsero decapitando l’Ufficio regionale della Fauna, sebbene molti dei suoi dipendenti fossero di nomina politica, in ogni caso lavoravano con serietà).

      • Pietro da Arzachena (SS) scrive:

        Luca, siamo alle solite, decapitano organi che potrebbero dare pareri scientifici!
        Bene, cioè malissimo. Mi viene il dubbio :twisted: :twisted: che queste mosse vengono decise per non dare la possibilità a questi organi di operare.
        Chissà perchè poi doveva essere Istituto Regionale della Fauna Selvatica inviece è stato declassato ad Ufficio Regionale della Fauna Selvatica!!!
        Siamo di fronte ad un muro di gomma creato da “politici” regionali che si fanno favori a vicenda e che VANNO A CACCIA TUTTO L’ANNO NELLE AZIENDE AGRITURISTICO-VENATORIE proprie o di amici degli amici.
        Maledette poltrone…………… :evil: :evil:

        • pierpaolo scrive:

          …………..E maledette anche le Aziende Agrituristico-Venatorie ,le Autogestite,Gli ATC, le ZAC e tutte le riserve del genere

  7. Luca Davide Enna scrive:

    X Antonio Carboni.
    Antò,
    indì è chist’Antoniu di Vizziliu?
    Acchì v’à di vinì puru pipistrello? Amiggu doiu è?
    Zi dovimmu vidì a cena ( sì n’ani ghana di falla, acchì mi bari chi ghisthi si sò ammandrunaddi un bè).
    Zi vidimmu.
    Luca
    p.s. in onore al mio compaesano Francesco Cossiga

    • pierpaolo scrive:

      Senza salire cosi tanto in alto e rimanendo alla tua portata :twisted: :twisted: ……..Se vuoi ti allego una ancor più appropriata citazione del più popolare Giovannino brodo ,sempre tuo compaesano .(in onor al merito) :lol:

    • antonio carboni scrive:

      SI VENI MI FAZZI PIAZZERI UN BE’.
      TAGGIU DITU DI ACCIAPPA’ LU LOGGU CU RU TOM TOM .
      POI ZESCA A ME’ CHI PIU’ A TASDU MAGNEMMU FOSTHI,VISTHU CHI EGHI SI SO’ AMMANDRUNADDI.
      A PIU’ TASDU.

      • Luca Davide Enna scrive:

        X Antonio Carboni.
        Si veni issu o si vengu eu?
        A acciappà lu loggu cu ru tom tom no vi ra fozzu acchì lu tom tom non vi l’aggiu.
        A zecchà a tè vi vori la fushtuna di Zia Teresa culimanna, a pashti lu fattu chi si ti zecchani inchibi non ti trovani mancu cu ru lumizzinu o la lampada a kerosene.
        Non hai mancu dittu candu feddi chissa feshta ma si dizzi chi v’è da magnà un be zi vidimmu acchì li mandroni li lassemmu in facc’a Sassari.
        Siami Sani
        A più tashdu.

        • Argo scrive:

          ……cu ru lumizzinu o la lampada a kerosene.

          Si dizi, ” cun lu lampione”.
          Nun l’hai mai intesu “ti sei chilchende la malapscha cu lu lampione? :mrgreen: :mrgreen:

          Saluti
          Argo

        • Luca Davide Enna scrive:

          Ti sei zicchendi la mara pascha cu ru lumizzinu. Oppuru.
          Chisthu pizzinnu fazzi laschamu solo a videllu.
          O
          V’hai la vaccia comenti lu guru dill’hainu di mè cuggino Gigetto.
          O
          Aggiu dui guglioni gonfi comenti lu pochhu di Ziu Toninu di Sossu
          Ecc. :lol: :lol: :lol: :lol:

    • antonio carboni scrive:

      no’n si dizi “issu” ma, egghu: e cumpareggiaddiru lu tom tom pa chissu chi coscta. si abbaidi bè t’aggiu iscrittu tuttu lu progamma mi prari lu 21 passadu. ti fozzu sabbe chi e andaddu tuttu bè. L’invitu pa tè e sempri cumpresu co ri mei saruddi. comprimenti pa tuttu l’impegnu chi vi poni pa tinizzi sempri aggiornaddi i lu nosctru ambienti, isctudieggia un poggu di più lu sassaresu.

      • Alessandro federighi scrive:

        Antò egghu in di l”hai liggiddù???Si dizzi eddù,,,,,,,,,,,,gaz! :wink: ……………ettandu è andaddu tuttu bè i la festha di Viziliu, eu era di arrusthidda in zona e intindiami la musigga e purù a Benito………………..erami abà andemmu………..dabboi andemmù………………..ma la grabiglia era sempri andendi e lu binù purù piazzia umbè………..e no semmu andaddi a loggù……………….. :roll: :roll: :roll: :roll: saruddi a tuttiganti !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        • antonio carboni scrive:

          forse vai rasgioni ma’ prununziedi eddu pari un sassaresu iscumpiaddu, Argo a imbagliaddu iscribendi chilchende,è in sasdu si dizzi “zischendi”. Alesa’ mi pari chi zi semmu arrugginaddi cu ru sassaresu achi’ da 25 anni sogu trabagliendi in L’Ariera a Tramariglio.tuttu un’astra linga.
          anosintenghere piu’ tasdu . sardo

        • Luca Davide Enna scrive:

          X Antonio Carboni.
          Zicchendi si dizzi in sassaresu.
          In Sardu si nara Chirchende, cricchende, chircande, criccande Chiscande, Chischende ecc. :lol: :lol: :lol:

      • Luca Davide Enna scrive:

        X Antonio Carboni.
        Antò,
        a ti r’ammenti Giovanni Enna? Chissu chi ishcrivia ri cummedii in Sassaresu.
        ” A ri faggiani la sindria no li piazzi”, ” Un foggu di pimpisa” Ecc.?
        Era lu fradeddu di babbu.
        E dabboi lu sassaresu no è fazziri da ischrivì acch^ vi vò praddiga e candu lu fabbiddeggi e no l’ischrivi e comenti candu cunnosci lu cabaddu ( acchì ti l’hai magnaddu cundiddu bè) ma ma no vi sei ma muntaddu in sella. :lol: :lol: :lol:
        Mi bari chi inogghi lu sasserusu l’avemo di isshtudià tutti ganti. :lol: :lol: :lol:

  8. Luca Davide Enna scrive:

    X Pierpaolo X Argo.
    Si achescius non fanan la mangiara ma paresc che nusaltrus tanim de fera una caena o si nò mus tocca de mangià a la praggetta del Cantar, tambè si de nit no jes ningù.
    Ananchì mus pren una fam negra si ascumanzem ad agualdà ancara paricciu j iò tambè no na puc mes de agualdà.
    Si eglius fanan ascì, nus altrus mus pusem de coldiu e mus fem la cena quanti vurem ara campagnettà de mun sogra ascì cuntrullem si foran passats piccionz o polcrabus, già che achesci’an ma paresc che ni ri sighin pariccius.
    Ciau.
    Luca
    p.s. in onore al mio compaesano Tore l’Arricciat :lol: :lol: :lol:

  9. Luca Davide Enna scrive:

    Giovannino del brodo,
    un mito :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

  10. Marco Efisio Pisanu - Pres. Reg. CPA Sardegna scrive:

    Un saluto a tutti!
    L’iniziativa è ottima, ma sarebbe stata più incisiva se la proposta fosse unitaria.
    Qualcuno ha detto che basta togliere il logo, io invece propongo di inserire tutti i loghi delle Associazioni che aderiscono all’iniziativa, così vediamo anche se qualcuno ha “paura” di schierarsi
    Ricordiamoci che per ottenere risultati dobbiamo portare avanti battaglie unitarie.
    Forza Paris
    Marco Efisio Pisanu

  11. Luca Davide Enna scrive:

    Caro Marco, Efisio, nonché Pisanu.
    Ora vorrei dirti una cosa semplice semplice.

    Come direbbe Giovannino del brodo:

    ABA’ M’AVEDDI RUMPIDDU LI GUGLIONI CO CHISTHI LOGGHI !

    Credo che il senso lo abbiano capito anche in trentino Alto Adige.

    Vi volete porre all’interno della scatola cranica che più simboli e simboletti si vedono nelle bandierine o nei flgi presentati alla regione e più i Consiglieri contano i numeretti ed usano i fogli ( e le bandierine ) per pulirsi il CULO?

    Oggi sono nella giornata della bontà, ragion per cui cercherò di non aggiungere altro, ma concludo dicendo soltanto che se vogliamo l’unità dei cacciatori dobbiamo essere TUTTI disposti a fare un passo indietro non a fare passi in avanti a gamba tesa.
    Se poi c’è qualcuno che è già in campagna tesseramenti ( e il periodo è quello giusto…) per ucs, cpa, cpe, confavi, fidc, arci, italcaccia, liberacaccia, sardacaccia ecc. lo dica apertamente.
    FOrse sarebbe il caso di smetterla con i giochetti a guardarci in facci a meno che qualcuno non sia più interessato e fare dieci o cento tessere in più pur sapendo che ciò potrebbe comportare la fine della caccia in sardegna.
    Se così fosse, ditemelo perché non sarò MAI dei vostri.
    Con immutata stima
    Luca
    p.s. se noti, sotto non ci sono sigle

    • Alessandro federighi scrive:

      Si !!!si, si………………hai fumato canna meridionalis, non vi è dubbio alcuno!!!!!!!!!!!!!!!! :lol: :lol: :lol: :lol:

    • Pietro da Arzachena (SS) scrive:

      Una sigla ci vuole pero’.
      Che ne dite di:” cacciatori sardi che si son rotti i co@@ioni delle prese per il c@@o!!!!”

    • Marco Efisio Pisanu - Pres. Reg. CPA Sardegna scrive:

      Ciao Luca,
      credo che quanto hai scritto lo capiscano anche i Francesi, che in fatto di caccia sono più avanti di noi tant’è vero che oltre Alpi esiste una sola Associazione venatoria (almeno fino a ieri)
      Vedi Luca qui non è questione di mettere o togliere i simboli, la questione è che volente o nolente esistono delle Associazioni che rappresentano (alcune si altre…) i cacciatori pertanto è chiaro che se c’è l’unità d’intenti il peso “politico” è maggiore.
      Per quanto riguarda il passo indietro, sono prontissimo a mettermi da parte, tu sai come la penso!
      Per quanto riguarda poi la campagna tesseramenti è chiaro che ciascuno raccoglie ciò che semina.
      Tornando all’unitarietà, mi piacerebbe che facessimo assieme la battaglia per far modificare nuovamente la porcheria che i ”nostri” politici hanno fatto in merito alle Aziende Agrituristico Venatorie, con la speranza che tutti i presidenti delle Associazioni si schierino in difesa dei Cacciatori.

      Con rinnovata stima,
      Marco Efisio Pisanu

      • Pietro da Arzachena (SS) scrive:

        Ciao Marco ottima iniziativa!!!
        E pensare che l’assessore all’agricoltura della Sardegna è stato il fautore di queste modifiche perchè sentendolo parlare anche recentemente, ha fatto trasparire la sua idea di aprire nel futuro a molte altre AAV, come se già non fossero troppe. Molte sono già riserve private e solo sulla carta AAV (ma queste cose le sanno anche i bambini).
        Lo stesso assessore all’agricoltura che vorrebbe gli ATC per permettere ai continentali di invaderci, perchè dice lui portano soldi………………………………………….
        …………………………………………………………… :idea:
        Io un’idea ce l’avrei: approvare il piano faunisitco regionale, cosi da far transitare le attuali riserve autogestite ( a chi ne farà domanda) in Aziende Faunistico Venatorie ( per non confondere, molto diverse dalle Aziende Agrituristico Venatorie). Le Riserve Autogestite cosi come sono gestite (gestite??????) non producono nulla , se non una riserva per le specie migratorie che non sono quasi mai cacciate, (vista la predilezione per il solo cinghiale)!!!
        Cosi facendo vi sarebbe la possibilità per il turista venatororio di pagare per il permesso giornaliero e questo si sarebbe un introio.
        Questi “politici” sardi…………………………………………………………………………

      • pierpaolo scrive:

        Che ne dite di darvi un’appuntamento qui sul blog per passare dalle parole ai fatti???? :wink: scegliete luogo e data e fate uscire allo scoperto chi gioca sporco.Ti saluto In attesa di risposta .

        • Pietro da Arzachena (SS) scrive:

          Pierpaolo io sono un semplice cacciatore come te che esprime le proprie idee. Giuste o sbagliate, però se serve un mio contributo non mi tiro certo indietro.
          :wink:

        • Pietro da Arzachena (SS) scrive:

          Scusa Pierpaolo :oops: il tuo post non era per me :oops: :oops:

    • Argo scrive:

      Io l’ho sempre detto che tu sei troppo buono. :mrgreen: :mrgreen: , io invece, sono meno buono di te, per cui la prossima cena la organizziamo a base di “pipistrello”. Così, impara :mrgreen: :mrgreen:

      Ciao
      Argo

    • pierpaolo scrive:

      Luca rivolgo l’invito anche a te …Che ne dite di darvi un’appuntamento qui sul blog per passare dalle parole ai fatti???? :wink: scegliete luogo e data e fate uscire allo scoperto chi gioca sporco.Ti saluto In attesa di risposta . :twisted:

      • Luca Davide Enna scrive:

        Cari Amici vicini e lontani,
        rappresenterà i cacciatori il nuovo incaricato , coordinatore e segretario del movimento M.C.S.C.S.F.I.C.L.M.C.R.I.C.A.A.
        Pierpaolo.
        Io per primo dò a lui la delega.
        Si attendono gli altri

        • Pietro da Arzachena (SS) scrive:

          M.C.S.C.S.F.I.C.L.M.C.R.I.C.A.A.
          Che è il tuo codice fiscale?? :lol: :lol: :lol:

        • pierpaolo scrive:

          Luca attenzione che i cogl.oni miei sono già rotti anzi per la verità il cogl.ne perchè l’altro(forse il più bello) ci ha pensato 20 anni fa mia moglie ad asportarmelo………. :(

  12. Adrano Piras scrive:

    ……. Siamo alle solite, si discute perchè è stato fatto da quello ma perche non da quell’altro anzi no tutti insieme …….. pechè non ci spremiamo a trovare una strategia che sul breve ci fà portare a casa 30.000 adesioni ??
    magari promuovendo l’iniziativa ognuno nella piazza del suo paese ( e li tirate fuori bandiere vesilli e gagliardetti) mettendo su un piccolo gazebo con qualche foto o testo o rivista che promuova la nostra causa !!
    Se l’iniziativa sarà “sottoscritta” chi ne ha la paternità è giusto che prenda meritevoli consensi !!
    ciaoooooooooooooo
    PS …azz Marco Loi ho scritto rivista , vediamo chi tira il primo sasso. :lol: :lol: :lol: :lol:

  13. Marco Loi scrive:

    Alessandro, la caccia in deroga è una storia a se. Il discorso non è inserire una specie in calendario venatorio, si sta parlando di salvaguardare una popolazione di ungulati e i metodi, lo vediamo in tutto il mondo, sono quelli della caccia di selezione.

    • Alessandro federighi scrive:

      Concordo con te per il metodo,ma difficilmente applicabile allo stato attuale delle cose(leggi in vigore di tutela delle specie citate)su due ungulati che godono dello stesso status di protezione de specie come il lupo!!!!!!!!saluti a te Marco 8)

    • Alessandro federighi scrive:

      Ps: la stessa direttiva indica la possibilità di prelievo in deroga quando……………………………………..mi riferivo alle tue affermazioni sul post precedente,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,adiosu!!!!!!!!!!!!!!1 :wink:

    • pierpaolo scrive:

      Marco l’invito vale anche per te e i tuoi referenti ………..Che ne dite di darvi un’appuntamento qui sul blog per passare dalle parole ai fatti???? :wink: scegliete luogo e data e fate uscire allo scoperto chi gioca sporco.Ti saluto In attesa di risposta .

      • Marco Loi scrive:

        Chi gioca sporco? non ho capito. Adriano ha detto bene, …siamo alle solite!! togli il simbolo UCS… anzi, togli anche il logo Ars Venandi… e metti il mio!! Io non ambisco a nessuna poltrona, non sarei capace e credo non sarebbe neanche tanto divertente.. al di là dei guadagni! non cerco tesserati e non vado in cerca di fama. Vorrei in futuro andare a caccia di cervi e mufloni e odio la superficialità della nostra classe politica in materia di caccia. Non credo che un consigliere regionale cacciatore possa cambiare il mondo, (non sto prendendo le difese di nessuno e la mia non è una excusatio non petita) forse è l’intero mondo politico a doversi accorgere della nostra esistenza!!

        • pierpaolo scrive:

          Marco ,Ars Venandi se non erro non è un’Associazione Venatoria ……………..forse . :twisted: Per inciso io rappresento solo me stesso ma se proprio insistete usate il mio Avatar come logo credimi è molto appropriato e rappresentativo della situazione dei Cacciatori Sardi 8) 8) P.S Perchè hai tirato dentro la discussione il nostro paladino???

      • gianluca scrive:

        pierpà non ci sentonoooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :roll: :roll: :roll: :roll: :roll:

    • Luca Davide Enna scrive:

      X Marco Loi.
      Esagerau !
      Vai piano con il mondo perché, per fortuna ha confini più ampi della piccola Italia. :lol: :lol: :lol:

  14. Luca Davide Enna scrive:

    X Marco X Efisio e anche X Pisanu ( così nessuno si sente escluso). :roll: 8O :lol:
    Ti rispondo punto per punto.
    1) In Francia esiste una sola associazione perch non esistono i personalismi italiani e quando si parla di caccia si agisce nell’interese della collettiviità e non delle associazioni

    2) Togliere i simboli è importante soprattutto per dare certezze ai cacciatori ed ai politici perché se ci vedono uniti, i primi prendono più coraggio e i secondi prendono più paura.

    Hai scritto :
    “””volente o nolente esistono delle Associazioni che rappresentano (alcune si altre…) i cacciatori pertanto è chiaro che se c’è l’unità d’intenti il peso “politico” è maggiore.”””

    Avresti potuto scrivere : “””alcune più e altre meno””” , ma avresti sbagliato lo stesso perché spesso non è l’associazione che conta ma chi la dirige e i numeri dipendono dal mercato che si fa con le tessere in maniera direttamente proporzionale, in fatti spesso chi ha numeri maggiori ha persone meno capaci.

    A questo proposito proporrei di indicare una persona tra i dirigenti attuali e vedere quale secondo tutti è la più equilibrata e la più adatta a dirigere tutte le associazioni.

    3) Sono stato il primo a parlare del passo indietro ma noto che gli altri vogliono solo fare passi in avanti ( magari da soli al traguardo della poltrona).

    4) L’errore della semina è sul tipo della vendita porta a porta. Più che dirigenti alcuni sembrano rappresentanti o venditori di pentole ( o di perecotte).

    5) Sono d’accordo per combattere insieme, ma non lo sono se si tratta di farmi prendere in giro.
    Ci vogliamo incontrare? D’accordo ma dovremmo condividere alcuni punti senza sotterfugi.
    Più tardi ne butto giù un paio e vediamo che cosa ne pensate.

    Cari Saluti
    Luca

    • pierpaolo scrive:

      Giorno-Ora-Luogo..

      Si dovrebbe partire da questo poi ognuno di voi avrà la possibilità di esprimersi ……………da qui alla condivisione dei punti ne passa.
      Questo sarebbe un bel passo in avanti per la Caccia e in primis verso il rispetto che dovete ai vostri associati. + o – che siano.

  15. Marco Efisio Pisanu scrive:

    Ciao a tutti,
    chiedo scusa, ma credo che qualcuno abbia interpretato male il mio post, ci riprovo…
    Confermo che l’iniziativa è OTTIMA, e faccio i complimenti a Bonino, ribadisco però il fatto che queste battaglie debbano essere fatte unitariamente!
    Faccio un esempio (qualcuno avrà da ridire…) quando i sindacati confederali fanno una lotta unitaria, mettono in bella evidenza tutti i simboli, così facendo hanno più credibilità.
    Non sono d’accordo con Luca solo perché vuole togliere i simboli, io invece li metterei TUTTI!

    Per quando riguarda l’incontro sono d’accordo, e se lo sei anche tu invitiamo tutte le Associazioni così vediamo se tutti firmano per fare la lotta contro la a porcheria che i ”nostri” politici hanno fatto in merito alle Aziende Agrituristico Venatorie.
    Forza Paris!
    Marco Efisio Pisanu

  16. Giovanni59 scrive:

    Il fatto è che i simboli nella storia hanno sempre avuto molta importanza, sono e sopratutto vengono sentiti come un collante che tutto aggrega, tutto unisce, e servono anche x dare un senso di coraggio e di appartenenza. Che poi tra diverse realtà non ci si capisca è purtroppo un limite difficile da superare, ma queste manifestazioni servono anche ad incontrarsi e cominciare a venirsi incontro.

    • Marco Efisio Pisanu scrive:

      Bravo Giovanni59, hai centrato in pieno “il bersaglio” :wink:
      E’ come se a Noi Sardi ci togliessero i 4mori!
      Chi ci provinti… :wink:
      Forza Paris
      Marco

      • pierpaolo scrive:

        Marco E.P la critica è nato proprio per il fatto che ne comparva solo una e trattandosi di un’iniziativa che dovrebbe aver lo scopo di raccogliere il maggior numero di firme sembrava esserci una preclusione formale una sorta di peccato originale in un’ottima iniziativa..Quindi sarebbe più logico inserirle tutte come chiedi tu(sempre che ci sia una convergenza d’opinioni) o non insrirlne nessuna (per velocizzare la cosa)CHIARO??
        Questo non vi esonera dal dover cercare a tutti i costi di trovare un’accordo e per farlo dovete vedervi
        GIORNO-ORA-LUOGO

        • Adriano Piras scrive:

          Rimango dell’idea che per condividere l’iniziativa non bisogna aggiungere sigle o togliere ec ec …… BISOGNA SOTTOSCRIVEREEEEEEEE !!! :wink: :wink: :wink: :wink:
          Quale altro modo per dimostrare unita se non quello di condividere sottoscrivendo ?? anzichè sgomitare per aggiungere una sigla !! 8) 8) 8)

        • pierpaolo scrive:

          Adiano come avrai capito di condividere un’iniziaiva comune per il bene della Caccia non importa a nessuno di loro . :cry:

      • Pietro da Arzachena (SS) scrive:

        Marcoooooo :D :D
        I 4 mori non sono mica sardi o simbolo dei sardi (almeno non il mio simbolo). La sai la storia!! Erano 4 Re Sareceni e la banderia dei 4 mori era una delle 4 presenti nel gran ducato d’Aragona.
        La bandiera sarda è l’albero di Eleonora d’Arborea utilizzato oggi da un gruppo…………..
        :wink:
        Dai unitevi con o senza simboli e fate un documento unico.
        Occhio però che nel caso trovaste una intesa, i politici inizieranno a sondare i vari simboli, offrendo accordi.
        in quel caso dite NOOOOOO!!!!!

        • pierpaolo scrive:

          Ottimo intervento ( era ora) :lol: :lol:

        • Alessandro Federighi scrive:

          Piè è vero che erano 4 re saraceni decapitati ,ma ormai rappresentano noi da molto come simbolo dei nostri nemici colonizzatori messi al patibolo…………..infatti perchè pensi che il PSD”AZ lo abbia scelto come simbolo??Certo è che come è ora con i mori non bendati(da patibolo),8O ma sulla fronte a me sembrano turisti mori con la passione per la vela,,,,,,,,,, :lol: :lol: 8) 8) 8) 8)

      • Adrano Piras scrive:

        Ciao Marco Pisanu, so che sei Uomo di grande apertura ….. mettiamola così,io sottoscrivo qualunque buona iniziativa a prescindere da chi l’abbia promossa ,e mi aspetto che altri facciano lo stesso (a ruoli invertiti), !!
        Il primo passo verso l’unità è condividere quel che si fà di buono per la causa .
        Il secondo passo è intraprendere una nuova iniziativa ……… questa è la sfida !!

    • Luca Davide Enna scrive:

      I simboli storici sono una cosa, i “simboletti ” delle associazioni sono ben altra cosa.
      No confundimmu l’aggha cu ri mundadori… :lol: :lol:

  17. Luca Davide Enna scrive:

    X Pierpaolo.
    Caro Segretario del Movimento neoincaricato.
    Hai scritto:
    “””Che ne dite di darvi un appuntamento”””
    “””Che ne dite di darvi un appuntamento”””
    “””Che ne dite di darvi un appuntamento”””
    Abà m’hai rumpiddu li guglioni puru tu :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

    • Pietro da Arzachena (SS) scrive:

      :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

    • Adrano Piras scrive:

      Ciao Luca, ultimamente non si può dire che ti manchi il senso dell’humor !!
      :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
      Però tutto sommato questa di Pierfuruncolo dell’incontro non è male …. dai dai fissiamo una data io porto “Bovale & Salsiccia” !!

      • Luca Davide Enna scrive:

        Il “granceola” potrebbe anche avere ragione, quindi acceto l’invito.
        L’accendiamo.
        Abà no ihhumnizeddi a piccià fogghi acchì sinnò non abeddi cumprindiddu nudda. :lol: :lol: :lol:
        CI possiamo incontrare, a breve con dieci, quindici proposte ciascuno d avagliare e integrare o da amalgamare e poi depositare in blocco.

        • Adriano Piras scrive:

          Luca a me era venuta in mente un’altra cosa …… abbi un po di pazienza.
          L’idea è di arrivare ad un punto di non ritorno .
          Per adesso mi fermo qui, a prestissimo .

        • pierpaolo scrive:

          Spiritosone!!!!!!

          GIORNO-ORA-LUOGO-????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????’

        • Luca Davide Enna scrive:

          X Adriano.
          Al di là degli scherzi, c’è da studiare una proposta concreta e portarla sul tavolo dei politici, altro non si può fare. Naturalmente più la proposta sarà trasversale e condivisa e più ci saranno possibilità di effettivi riscontir positivi.
          Non bisogna scordare che nella pianificazione territoriale una componente importante sarà quella costituita dagli amministratori locali (SIndaci) e dai proprietari terrieri, oltre che dalla popolazione ( meglio, “dalle popolazioni”).
          Coinvolgere queste realtà, partendo dai cacciatori, potrà garantire il successo dell’operazione.
          Attenzione, sarà necessario riflettere sulla pianificazione e sulla compartimentazione territoriale prima che passi una idea distorta di ciò che si intende per pianificazione e prima che nel’Isola si tenti l’omologazione ( ad opera di tecnici recuperati tramite “consulenze esterne”) di pratiche pianificatorie tipiche di altre regioni d’Italia ma difficilmente applicabili in Sardegna date le molteplici diversità che caratterizzano l’Isola.
          L.D.E.

    • Argo scrive:

      Abbà, fra poche ore, a Pierpaolo, dovrai dargli spiegazioni anche tù.
      Voglio vedere come te la sfanghi. :mrgreen: :mrgreen:
      Ma per incasinarti la vita, non sapevi cosa fare? :cry: :cry:

      Carissimi Saluti
      Argo :mrgreen: :mrgreen:

      • pierpaolo scrive:

        Caro Argo lo sai benissimo come andrà a finire …………..sempre che non deleghi te . :mrgreen: :mrgreen:

        • Argo scrive:

          Non credo sia possibile. Ho analizzato la sigla, e non mi piace. Ho chiesto a Luca di rivolgersi a qualche altro, e ha scelto te. Buona fortuna. :mrgreen: :mrgreen:

          Saluti
          Argo

    • pierpaolo scrive:

      capisco Luca é molto più semplice glissare e buttarla sul ridere ………….. :oops:

      • Luca Davide Enna scrive:

        E’ molto più semplice “glassare” come dici tu, ed è per questo che accetto la convention.
        Tu, nel frattempo, come Coordinatore del suddetto movimento, muovi el ciap e rappresentaci, io mi occuperò dell’altro settore. Un po’ a ciascuno non fa male a nessuno. 8O 8O 8O

        • pierpaolo scrive:

          Luca sai che non potrei mai sostituirmi a te sono troppo umile e conosco i miei limiti e mai dico mai ho preso un’impegno senza l’opportuna serietà.Voi fate la parte che vi siete scelti con tanto di cariche che io continuo a rappresentare il mio pensiero.Grazie

        • Luca Davide Enna scrive:

          Caro Pierpaolo,
          è arrivato il momento di esporsi e ti prego di iniziare a farlo anche tu.
          Il pensiero, da solo, non basta più, anche se può essere apprezzato.
          Il tuo contributo si rende necessario perché non posiamo pretendere che gli altri si facciano davanti, da soli, sempre, in nostra vece.
          Da parte mia, hai il mio appoggio e la mia fiducia.
          Occupati di una battaglia, segui un settore ed impegnati in quello.
          Auguri.

        • pierpaolo scrive:

          Compà questo post lo potrebbe firmare persino il Berlusca……:lol: Onorare gli impegni è un’impegno capisco..:wink:

  18. ciccio59 scrive:

    be dopo aver letto un po di sfuggita quanto avete detto , sarebbe ora che le associazioni venatorie che rappresentano noi poveri cacciatori ,si diano una mossa ,mettetevi in un tavolo e stilate finalmente un documento unitario di protesta chi vuole partecipare faccia il suo dovere è lasci perdere certi campanelli,che non servono per la causa, Luca Davide Enna, Marco Efisio Pisanu forza.vi saluto

  19. ciccio59 scrive:

    ciao pierpaolo non capisco cosa vuoi dire spiegati meglio.ciao.

  20. Luca Davide Enna scrive:

    X Pierpaolo orchidoctomizzato.
    Che triste carriera, da monarchico e socialfascista a monorchico e zeropallato… :x :x :x

  21. ciccio59 scrive:

    tu luca ai afferrato cosa voglio dire (non capisco spiegati meglio) ciao.

  22. ciccio59 scrive:

    aspetto che il signor pierpaolo mi faccia capire ,perche io mi son sempre fatto capire anzi ti dico una cosa che ti riguarda molto da vicino quello che scrivi in questo bloc lo capisci solo tu .e impara a farti i c@@i tuoi.ciao.

  23. Alessandro federighi scrive:

    Proprio ora vengo dalla sala Angioi del palazzo della provincia di SS , dove è avvenuta una presentazione del piano faunistico venatorio di parte della provincia di Sassari,,,,,,,,,relatore il Prof. Apollonio e il suo staff,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,vogliono fare 18 ATc in Sardegna, inoltre chiudere tutto con OPPF,ZRC,senza se e ma, hanno già fatto(a mio modesto avviso),,,,,,,,,,,,,,,,,,pubblico presente 10 mal contati,,,,,,,,,,,,,,,,,,,Luca Enna era presente(enal), Piero Maieli(anlc),, gli unici che hanno fatto contradditorio……………non ho visto l”Avvocato………………….no rappresentante CPA,ARCI,Sardacaccia,UCS…………………..da tesserato ANLC sono deluso del silenzio(nel vero senso del termine)del pres. Regionale Clemente , andato via dopo solo 45 minuti di dibattito al quale nn ha preso parte se non in maniera silente…………………………..siamo fritti!!!!!!!!!adiosu!!!!!!!!!!!!!1

    • gianluca scrive:

      ma due calci in c@@o no?ma è possibile una cosa del genere?

    • Marco Efisio Pisanu - Pres. Reg. CPA Sardegna scrive:

      Ciao Alessandro,
      Condivido quanto hai scritto! Noi purtroppo non siamo stati invitati, altrimenti ci saremo stati sicuramente. Queste riunioni le fanno appositamente di mattina per far si che non ci vada nessuno, bisognerebbe fare ricorso e chiedere, anche in base a quanto previsto dal VAS, che la riunione venga riproposta nel tardo pomeriggio.
      Saluti marco Efisio Pisanu

      • Luca Davide Enna scrive:

        Erano invitati i sindaci e le associazioni riconosciute.

        Non parliamo delle riunioni fatte di mattina o in zone inacessibili perché quei problemi li conosciuamo tutti. Magari potremmo farle in luoghi accessibili almeno quando vorremmo ci fosse la presenza di tutte le associazioni…e quando le riunioni le convochiamo noi (delle associazioni)…

      • pierpaolo scrive:

        Peccato Marco E P …………sarebbe stata utile la presenza di tutti i rappresentanti riconosciuti o no .Ma forse sarebbe anche il caso di non aspettare la prossima mazzata nelle balle in silenzio . :wink:

  24. gianni74 scrive:

    Si informa che il rapresentante provinciale dell’UCS per la provincia di Sassari non ha partecipato alla riunione in quanto non è stato convocato o informato ,quindi si era totalmente all’oscuro di tutto e ci sarà una vibrata protesta presso l’assessore provinciale.
    UCS Sassari

  25. Marco Efisio Pisanu - Pres. reg. CPA Sardegna scrive:

    Un saluto a tutti,
    In particolare a Luca Enna, che in nome della nostra vecchia amicizia do una notizia in anteprima: l’Assessore Oppi, lunedì 25 u.s. ha firmato la delibera che riconosce l’Associazione che rappresento, il CPA.
    Non ho ancora dato ufficialmente la notizia perché voglio attendere il decreto della Giunta regionale.

    Ma parliamo di cose serie, io sono disponibile ad organizzare l’incontro in provincia di Oristano o se volete a Macomer, l’importante è che ci si veda in fretta per fare una programmazione seria.
    A mio parere dobbiamo individuare al massimo quattro/cinque punti, dopo di che sostenerli con forza. Pensavo di portare all’attenzione dell’Assemblea (Presidenti Regionali AA.VV. e chiunque voglia sostenerci) prima di tutto la richiesta per l’istituzione dell’IRFSR, poi la questione degli ATC (osteggiati dal 90 % dei cacciatori), poi la battaglia contro le Aziende Agrituristico venatorie. Naturalmente l’Assemblea sarà sovrana e io mi adeguerò a quanto democraticamente sarà deciso.

    Per il momento mi fermo qui, chi volesse contattarmi (per l’organizzazione dell’incontro), può farlo inviandomi una mail all’indirizzo marco.pisanu@libero.it o chiamandomi al 393 88 53 317.

    Spero solo che si possa finalmente stilare un accordo unitario, che mi piacerebbe chiamare “Primo trattato delle Associazioni Regionali della Sardegna”
    Forza Paris,
    Marco Efisio Pisanu

    • Giovanni59 scrive:

      Dopo la notizia dei temuti atc, che avrebbe meritato una tua entrata a gamba tesa, sei invece propenso al dialogo con l’appoggio spero delle altre componenti la realtà venatoria Sarda. Non li vogliamo gli ATC, che se lo mettano bene in testa, spero solo che le cose non siano già state decise. Auguri. :evil:

      • pierpaolo scrive:

        Giovanni 59 il dado è tratto!!
        Forse …………..una mobilitazione generale ppotrà fermare o rallentare il percorso degli ATC ,ci vorrebbero 40’000 Cacciatori in piazza e la vedo dura molto dura visto che non si riesce a far sedere allo stesso tavolo neanche una decina di Presidenti di Associazione. :cry:

      • Alessandro federighi scrive:

        Giovà quando abbiamo provato ad accennare il fatto che gli ATC sono fallimentari in tutta Italia e che quindi, non si sà il perchè qui li si voglia fare comunque , il prof. ha risposto in maniera decisa che la 157/92 è una legge dello stato e quindi si deve applicare…………………..si può vedere il “come”,ma si deve applicare,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,punto!!!!!!!!!!!!!Poi prendeva come esempio solo e sempre l”ATC di Arezzo n° non mi ricordo con cui ha collaborato in Toscana…………………a mio avviso possiamo mediare sul n° degli ATC se siamo bravi,ma per il resto secondo me ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,la frittata è fatta!!!!!!!!!!!!adiosu!!!!!!!!!!!!!!

        • Giovanni59 scrive:

          Replica brevissima x Pierpaolo e Alessandro, se come ha detto M.E. Pisano e solo Nuoro che li vuole contro il NO di Cagliari e Sassari, la democrazia vuole che la maggioranza decida x tutti.
          Se poi altri interessi sopraggiungono (e non lo escludo), allora è la solita italietta che tutti conosciamo.Saluti. :evil:

        • Alessandro Federighi scrive:

          :roll: Giovà democrazia va bene ,ma qua si deve applicare una legge e penso che ora la regione abbia avuto l”ultimatum…………………….e ricordiamoci che gli ATC non saranno solo per la stanziale……………penso che in provincia di SS ne vogliano fare 3…………..sarebbe la fine della caccia………………………..per quanto mi riguarda visto che il comune di SS è accorpato al alla parte alta della provincia da Stintino a Tergu a Osilo,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,spero che si sia in tempo a modificare almeno il n° degli ATC,ma ho i miei dubbi!!!!!!!!!!!!!!!!saluti

    • Marco Loi scrive:

      Ciao Marco, la questione ATC è piuttosto spinosa… il dato del 90% di cacciatori contrari a questa forma di gestione contrasta con il dato emerso nel sondaggio fatto su http://www.arsvenandi.net: il 60% è contrario e il restante 40% è favorevole. Il sondaggio ha raccolto un numero molto elevato di votanti e credo si possa iniziare a fare statistica . Ricordiamoci che una parte di cacciatori è favorevole agli ambiti… non sono pochi…

      • Giovanni59 scrive:

        Avranno votato solo i Nuoresi e cmq hanno PERSO: :evil:

      • pierpaolo scrive:

        Marco la maggior parte dei Cacciatori non sa neanche di che cosa si tratta altrimenti i numeri del sondaggio sarebbero ulteriormente a sfavoredegli stessi.
        ( in democrazia :lol: la maggioranza vince :lol: )

      • Marco Efisio Pisanu - Pres. Reg. CPA Sardegna scrive:

        Ciao Marco,
        non voglio screditare il sondaggio fatto dal Tuo sito, però voglio fare un’osservazione!
        In tutte le riunioni che la nostra Associazione ha fatto in giro per la Sardegna (e sono tante), in tutti i luoghi che ho frequentato per andare a caccia, gare cinofile, di tiro ecc (Tu sai che io giro tanto anche per questioni editoriali) dove abbiamo avuto modo di spiegare cosa significherebbe istituire gli ATC, ti posso garantire che le persone che ho trovato favorevoli si possono contare sulle ditta di una mano (facciamo due), credimi, non ho nessun interesse a sostenere il contrario.
        Per quanto riguarda il sondaggio sul sito, due sono i motivi:
        1 – Chi ha votato non era a conoscenza del vero significato di ATC (molti ancora oggi pensano che un ATC provinciale diventi una grande Autogestita…)
        2 – Chi ha votato a favore può far parte dello stesso gruppo di persone (ristretto) che gli vorrebbe (anche in considerazione della scarsa informazione) oppure perchè strumentalizzato.

        Si dice che i Nuoresi e i Sassaresi siano favorevoli, bene io a parte un Sassarese (presidente di un’Associazione Venatoria) non ho mai sentito nessuno sponsorizzare gli ATC.

        Perchè non facciamo un altro sondaggio sul Tuo sito? Però dove si debba inserire obbligatoriamente le generalità di chi vota, avvisando naturalmente prima che i dati saranno pubblicati integralmente.

        Forza Paris,

        Marco Efisio Pisanu
        avere gli ATC

        • Marco Efisio Pisanu - Pres. Reg. CPA Sardegna scrive:

          Per evitare incomprensioni vi avviso che la scritta sotto il mio nome “avere gli ATC” ci è finita per errore!

        • Alessandro Federighi scrive:

          Ciao Marco E.P. e complimenti per la tua nuova avventura…………..detto questo penso che abbiamo sbagliato (tutti noi )l”approccio a questa fase del confronto con le parti in campo,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,penso che sia il momento più delicato dove si può ancora mediare,,,,,,,,,,,,,,,,,,stanno parlando con i sindaci dei paesi,quindi è il momento in cui si decide del nostro futuro…………….come loro abitudine in sordina,come nostra usanza (io sono il primo)a sottovalutarli,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,quando i confronti arriveranno in Regione allora SAREMO già fott@ti perchè lì avranno già il beneplacido dei sindaci e territorio in genere che non è detto combaci col nostro volere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Quindi protestiamo se non ci hanno convocato con diritto e usiamo le carte bollate per fargli capire che se sbagliano pagano,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,adiosu e FORZA PARIS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!TOTTU PARIS PERò!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :roll: :roll:

    • pierpaolo scrive:

      Congratulazioni per il riconoscimento ottenuto .
      Aprezzo la tua disponibilità al confronto e all’azione unitaria spero solo che NESSUNO dei tuoi colleghi rappresentanti si tiri indietro o inventi scuse.I punti da te riportati penso siano il cardine per il proseguo dell’Attività venatoria nell’Isola questo per quanto riguarda l’azione tecnico-difensiva poi si deve passare in maniera decisiva all’attacco rivendicando il diritto di Cacciare parte di Agosto e possibilmente tutto Febbraio(ai tordi naturalmente).
      Saluti.

  26. Antonio Pisano scrive:

    Basta con questa disinformazione fatta da convegni farsa per nascondere i reali interessi che si nascondono con la gestione del territorio… considerato che in primis si devono difendere gli interessi finanziari della Comunita’ Europea bisogna ripulire la parentopoli politica all’interno dei 13 GAL (gruppi di azione locale) dopodiche’ si potra’ parlare di programmazione del territorio… cosa ne pensano gli esperti ??? Caccia Natura Liberta’.

    • pierpaolo scrive:

      8O 8O Pisano ma di quale convegno parli??????

    • Adriano Piras scrive:

      Sig. Pisano non ben capito di quali convegni farsa lei stia parlando, non metta mai in dubbio i buoni propositi o se lo fà lo faccia sino in fondo indicando presunti in malafede !!
      E’ ora di passare ai fatti iniziando a sottoscrivere tutto il condivisibile, lasciando traccia e non rimettendolo più in discussione !!
      Ci saranno 2, 3, 4, ec ec punti in cui tutte le AAVV sono d’accordo ? bene formalizzateli in un incontro , scaturitene un documento …. il primo di altri 6, 8, ec ecc
      Questo a mio avviso è il primo passo per fare fronte comune seppur ognuno con la propia identità !!

      PS Marco Pisanu Auguri per il riconoscimento, che sia da stimolo per nuovi e opportuni traguardi !!

  27. ciccio59 scrive:

    per i signori Marco Loi, Marco Efisio Pisanu ,Luca Davide Enna vorrei far presente che questa è solo una mia personale convinzione a voi dire il contrario,sono convinto che quel 40% che è favorevole agli a.t.c.sono male informati come lei scrive signor Loi nel numero di ARS venandi gennaio febbraio 2011 il signor Malandrino dice ,alla domanda con l’istituzione degli a.t.c.verranno soppresse le autogestite come la pensate in merito ,(noi vogliamo che le auto gestite rimangano in piedi ) questa è pura demagogia ,sono al guanto convinto che questo è anche colpa dei presidenti delle associazioni che non anno fatto l’informazione dicendo con esattezza come stanno le cose perchè io stesso ho dovuto informare tramite Facebook alcune persone del Nuorese che gli a.t.c. sono una grande fregatura per il cacciatore, dico questo perche loro erano convinti come è convinto il signor Malandrino.ricordo che queste sono mie personali impressioni che quanto scritto non deve essere per nessuno di voi signori che ho citato antecedentemente ,un rimprovero ma solo una constatazione vera.

    • Luca Davide Enna scrive:

      X Ciccio59
      In linea di massima, le province favorevoli agli atc si trovano nel nuorese e nell’Ogliastra (Marco Loi è di Tortolì, in provincia OG e sicuramente conosce la situazione).
      I Cagliaritani e i Sassaresi sono contrari agli atc.
      Spiegavo al responsabile dell’Istituto Regionale per la fauna selvatica (il rag . Paolo Onida) che gli atc così come previsti dalla 157/92 sono inapplicabili in una terra come la Sardegna
      1) perchè aumentano i costi giacché si compongono di 1 Presidente 1 Vicepresidente, 3) 1 consiglio di amministrazione, 4) segretarie ecc. . Il costo naturalmente graverebbe sui cacciatori residenti, i quali, secondo le leggi dei numeri ( e in merito a quella della densità venatoria) sarebbero costretti ad ospitare cacciatori di altre province, pagando, in più anche per la presenza dei non residenti. Una beffa. Altro che 25,00 euro di Tesserino. Si parla di tre o quattrocento euro all’anno in più che verrebbero versati dai cacciatori residenti e da quelli non residenti . Non si capisce per quali motivi gli ogliastrini e i Nuoresi non si siano opposti.
      Comunque vedremo

      Per quanto riguarda la proposta alternativa Enalcaccia potrebbe essere quella di gestire dei “Comprensori Provinciali per la Fauna Nobile Stanziale” : I comprensori provinciali farebbero capo alla provincia e sarebbero gestiti dall’Ufficio Caccia o da un eventuale futuro Assessorato alla Caccia (in luogo di quello all’Ambiente), così si eviterebbero i Comitati di Gestione e i carrozzoni conseguenti e si avrebbe una struttura provinciale già integrata senza modo di svincolare all’esterno. Le specie da gestire nei Comprensori Provinciali sarebbero: Pernice, Lepre, Daino, Cervo, Muflone.
      Il direttore Onida ha posto alcuni dubbi in quanto voleva che tutte le specie stanziali fossero incluse all’interno dei programmi dei Comprensori e allora ho posto sul tavolo una discussione sul “Rating Trofico Notturno delle Popolazioni di Cinghiali”. Durante la notte, il raggio d’azione in cerca di cibo (rating trofico) dei cinghiali può variare dalle medie alle lunghe distanze riuscendo a coprire percorsi, in andata e ritorno di venti o trenta chilometri. Con un rating del genere, non c’è Provincia o Comprensorio che possa parlare di “gestione”, o almeno non di gestione seria ( tantomeno “allegra”). Ciò è diametralmente opposto con la Lepre, la Pernice, il Muflone e, infine, con il Daino e il Cervo, anche se i due ungulati riescono a “spostarsi” in maniera superiore alle tre specie precedenti, vi è la certezza che le distanze da essi coperte siano sempre racchiuse entro un certo limite territoriale. Date le brevi distanze percorse, anche il coniglio “potrebbe” essere incluso in un programma di gestione-miglioramento-reintegro, ma è ancora tutto da discutere.

      Sarebbe importante, però, che ricordassimo che stanno tentando di far diventare Oasi l, Sic e Zps tutte le zone umide della costa e dell’Interno dell’Isola e poi stanno cercando di attuare il giochetto di far coincidere Sic e zps con nuove oasi e precludere tutto quel territorio all’attività venatoria. Credo che ciò sia pericoloso e necessitino degli interventi mirati e ben argomentati dove si dimostri che l’istituzione di nuove Oasi finirebbe per depauperare il territorio e contribuirebbe all’aumento indiscriminato ( e inarrestabile) della fauna nociva.

      Cari Saluti
      Luca Davide Enna

  28. Giorgio Sardegna scrive:

    Sig Marco Loi non conosco il sondaggio e le domande che avete posto .Le chiedo gentilmente se lei ci fà sapere di questo 40 per cento ,con chi sono tesserati e di che provincia sono ? Gli avete detto che si deve pagare una quota per la gestione degli ATC ? CORDIALI SALUTI

  29. Antonio Pisano scrive:

    Parlo della presopopea sugli A.T.C. a tutti i costi fatta dalle Provincie quanti convegni e quanti studi sono stati fatti ma sopratutto quali costi hanno sostenuto…il Signor x ha fatto la presentazione di questi Piani Faunistici ero presente a Cagliari quando lo ha presentato in Provincia….Ribadisco se ci cercano sono sicuro che ci troveranno, vogliono gli A.T.C. perche’ i soldi del programma di sviluppo rurale(Reg.1698/2005 CE) non sono sufficienti (vorrebbero commercializzare gli spostamenti dei Cacciatori) stanno predisponendo la caccia in via esclusiva per pochi intimi. Nessun dorma !!!

    • pierpaolo scrive:

      Un teatrino con un triste finale………..se n on si interviene presto.

    • Luca Davide Enna scrive:

      A parte il “nessun dorma” , che è un mantra che m’ha rumpiddu li guglioni,
      per quanto riguarda il resto, il tentativo di vincolare un ulteriore 20% del territorio lo stanno facendo anche in Sicilia e cercano di far coincidere le aree da proteggere con i SIC e i ZPS per bloccare la caccia sui territori.

      E’ necessario depositare delle controdeduzioni.

      • Giovanni59 scrive:

        Riguardo alla Sicilia mi domando quali e quanti interessi ci siano in ballo, troppi soldi x parchi e aree protette, NON CI PUò ESSERE ALTRA SPIEGAZIONE!!!!…. e meno che non crediate alla favola dei politici animati solo da puro e semplice amore x la natura. :cry:

        • Luca Davide Enna scrive:

          E, infatti,
          la Sicilia è la Regione con il più alto numero di Forestali e con il più alto numero di impiegati negli Enti pubblici.
          Il settore caccia fa parte di un amercificazione molto maggiore e contribuisce ad alimentare il voto di scambio.
          PEr quanto riguardai fodni, l’Europa ha già fatto sapere che dal 2012/2013 eliminerà i fondi a favore dei Parchi, quindi sarà simpatico seguire le piroette degli attuali amministratori per trovare fondi e ci sarà da ridere quando gli altri amministratori ( Sindaci, Presidenti di Province e Regioni ) dovranno giustificare gli aumenti delle tasse per pagare i carrozzoni di Parchi; Oasi, SIC e ZPS.

  30. Marco Loi scrive:

    Premetto che rientro in quella categoria di cacciatori definibile “particolarmente stanziale”. Durante le giornate di caccia, quando non sono in giro per la Sardegna a realizzare servizi, mi dedico alla mia caccia preferita, la beccaccia. I miei luoghi distano una decina di chilometri da casa mia, viaggio a bordo di un vecchio Land Rover 88 del 1974 e non posso certo chiedergli spostamenti particolarmente lunghi. La mia stanzialità e ancora più accentuata quando mi dedico al tordo, esco di casa e il passo prediletto dista circa 300 metri. Gli A.T.C. per me potrebbero quindi non rappresentare un problema vista la situazione geografica. Non è affatto così. Gli ambiti non mi convincono e credo che per la Sardegna sarebbe una brutta retrocessione in materia di caccia. Ho parlato di un 40% di cacciatori favorevoli perchè il dato emerso dal sondaggio deve indurci a riflettere. Detesto leggere sui giornali eventi poco piacevoli riguardanti il più delle volte le auto di cacciatori forestieri danneggiate da sconosciti… chissà chi può essere stato??? Inoltre detesto sentire queste ricorrenti parole: “Cerchiamo di preservare l’ultimo volo di pernici ma all’apertura si presentano un gruppo di cacciatori forestieri e sterminano tutto”. Queste sono problematiche reali, probabilmente non risolvibili frazionando il territorio e aumentando notevolmente i costi. Non bendiamoci gli occhi!

    • Giovanni59 scrive:

      Soluzioni ..please!!!! :?:

    • Argo scrive:

      Caro Loi, a Sassari, alla presentazione del piano faunistico redatto dal Prof. Appolonio, c’ero anch’io. A parte le putt@nate per indorare la pillola sulla bontà degli ATC, balzavano agli occhi le ulteriori zone da adibire a territorio protetto dalla sola caccia. Diciamo che le zone protette, complessivamente, si avvicinano al 50%, per cui non è detto che le zone in cui tu cacci, non ricadano, in un futuro neanche tanto lontano, ( si parla di presentare tale piano a Settembre ) in ulteriore zona protetta,
      Poi vedi se gli ATC, non rappresentano un problema. in tal caso, neanche i “forestieri” rappresentano un problema, tanto, non lo rappresenteresti più neanche tù.
      Vedo che gli ambiti, non ti convincono. Spiegalo anche ai tuoi amici, prima che sia troppo tardi

      Cordiali Saluti
      Argo

      Saluti
      Argo

  31. ciccio59 scrive:

    il sondaggio di ars venandi e sicuramente falso vi dimostro che se oggi clicchi si favorevole domani clichi che sei di nuovo favorevole viene accettato tutte le due volte.questo quanto succede nel sito di ars venandi.poi se il signor loi a altri sondaggi non lo so.certo che lei parla di comodità può per sua fortuna logistica usufruire della caccia a lei preferita ,ma il signor argo le a individuato bene il problema se il posto dove lei caccia la beccaccia viene fatto a.t c. poi il posto dove lei caccia il tordo fanno u’altro a.t.c.lei malauguratamente deve pagare due a.t.c. per poter sparare ambedue le cose.poi se lei e cosi fortunato da trovare tordi e beccaccia nello stesso a.t.c. vuol dire che lei è nato con la camicia. la saluto. :mrgreen:

    • Marco Loi scrive:

      Ciccio, so cosa vuol dire A.T.C. …forse ti è sfuggito quando ho detto: “…non mi convincono” . Credo non convincano neanche l’altro schieramento perchè gli ambiti mettono le mani sulle autogestite… scoppierà una guerra! Tutti i sondaggi on-line vanno presi con il beneficio d’inventario vista la facilità nel poter falsare i dati. Al sondaggio hanno partecipato un bel paio di migliaia di utenti, per questo motivo credo si possa affermare che una percentuale minoritaria di persone voglia gli ambiti. Sul fatto che chi ha votato era pianamente cosciente di quanto affermava, questo non lo posso certo dire…

  32. Marco Loi scrive:

    non a caso prendono sempre per esempio uno dei pochissimi A.T.C. funzionanti!! Quando si manifestò il problema del Parco del Gennargentu la gente scese in piazza a bruciare i certificati elettorali, non credo che per gli ambiti rimarranno con le mani in mano…

  33. Antonio Pisano scrive:

    VOLENTI O NOLENTI gli A.T.C. sono stati determinati dal costo dei CARBURANTI cosa altro volete la delega per requisirmi la pensione ???

  34. ciccio59 scrive:

    la disinformazione e eclatante chi a votato per gli a.t.c. e veramente male informato come si può ascoltare tre Toscani che anno fatto il giro della Sardegna illustrando gli a.t.c. che funzionano la Toscana è una realta che non si accosta neanche un po alla Sardegna.

    • Alessandro Federighi scrive:

      Ma calme col funzionano,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,danno dati da circo……………………2000 starne,1000 lepri,5000 cinghiali,6000fagiani,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,+coccorite,pappagalli+tacchini di passo+scimmie di contrabbando,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,ca@@o questi parlano di polli colorati……………la stanziale selvatica l”hanno ESTINTA 30 anni fà!!!!!!!!!!!!!!!Il meglio che funziona produce POLLAME!!!!!!!!!!!!!!!!adiosu!!!!!!!!!!!!!!

  35. Antonio Pisano scrive:

    Caro Marco Loi assieme a Emanuele F. siamo usciti un paio di volte assieme, noi col fucile Tu con la cinepresa …capisco e conosco la tua fede politica che si concilia con gli A.T.C. ma devi rispettare chi la caccia la interpreta come un diritto di libertà; Sappiamo bene che il territorio è al centro dello sviluppo socio-economico ma gli interessi che si svilupperanno in questo contesto debbono riguardare gli interessi di tutti i Sardi Liberi e non la tenuta in vita :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: dei costi di Provincie da abolire.

  36. Adriano Piras scrive:

    :?: :?: :?: :?: :?: :?: :?: :?: :?: :?: :?:
    Ci deve essere qualche virus che fa leggere in italiano e capire in ostrogoto ……. Bhaaaaaa

  37. Antonio Pisano scrive:

    Caro Marco l’argomento A.T.C. così delicato merita un analisi piu’ vicina alla realta’…ma parlare di una minoranza del 40% mi sembra un po’ esagerato non ti pare ??? :cry:

  38. gianluca scrive:

    e bravo Marco Loi sugli ambiti non sapevi nulla ma oggi sul giornale l’unione sarda si dice che in provincia Ogliastra hanno votato per n°2 ambiti e mi sei sembrato piutosto soddisfatto.Bravo Complimenti !! :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:

    • Marco Loi scrive:

      incredibile! ho sempre cercato di dare una informazione il più obbiettiva possibile e invece volete per forza attribuirmi parole che non ho mai detto!!! l’intervista dell’Unione Sarda è stata sintetizzata per ragioni di spazio, comunque ti allego il mio pensiero: “La Sardegna è l’unica regione d’Italia nella quale l’attività venatoria è svincolata dai confini imposti dagli Ambiti Territoriali di Caccia. Dettati sia dalla Legge N° 157 del 1992 che dalla L.R. 23 del 1998, gli A.T.C. non sono mai entrati in vigore consentendo ai cacciatori sardi la libera circolazione su tutto il territorio regionale. In un sondaggio realizzato sul giornale on line dedicato alla caccia in Sardegna http://www.arsvenandi.net, il 60% dei cacciatori ha espresso il suo disappunto nei confronti degli ambiti mentre il restante 40% crede che possano rappresentare una buona forma di gestione del patrimonio faunistico sardo. Il fronte del No è rappresentato dalla maggioranza dei cacciatori che, per evidenti motivazioni di carattere geografico, hanno la necessità di raggiungere territori nei quale praticare la propria passione, il caso più emblematico è rappresentato dai cacciatori cagliaritani il cui territorio fortemente antropizzato non lascia spazio all’attività venatoria. L’altro fronte vede schierati in prima fila i cacciatori del Nuorese e dell’Ogliastra che vedono negli Ambiti un sistema che possa affermare la proprietà del territorio lasciando fuori i “forestieri”. Credo sia giusto rendere noto che la Provincia Ogliastra, vista la bassissima presenza di cacciatori (poco più di duemila), debba obbligatoriamente ospitare cacciatori provenienti da Ambiti eccessivamente popolati per consentire una equa distribuzione dei “seguaci di Diana” su tutto il territorio sardo. Il piano faunistico votato ieri all’unanimità in Consiglio Provinciale rappresenta quindi una svolta epocale in materia di attività venatoria. Prevedo però possano manifestarsi dei malumori dovuti ai costi di gestione interamente a carico dei cacciatori e alla limitazione data dai confini delle nuove Oasi Temporanee di ripopolamento e cattura e dagli Ambiti Territoriali di Caccia.

      Quindi sono favorevole o contrario??

      • Giovanni59 scrive:

        Ci sta forse dicendo che faranno gli ambiti fregandosene di tutto e di “quasi” tutti???……bene continuate così, tanto in questo statarello di mer@a tutto è concesso se è x fregare la gente. I Nuoresi e gli Ogliastrini le vogliono x impedire la libera circolazione ai cacciatori?.. bene, se la mettiamo su questi termini si potrebbe x legge boicottare le imprese del nuorese che eseguono lavori nel resto della sardegna, a cominciare da quelle che lavorano in costa, così tanto x gradire. Personalmente non mi muovo dalla mia zona, ma il principio è principio.
        Ps il resto delle decisioni prese fa solo schifo, non sembrate neanche SARDI. :evil:

        • Adriano Piras scrive:

          Io preferirei che non si creasse questo clima di ritorsione. Caro Giovanni non dimenticare che spesso in Sardegna si è usato un tipo di ritorsione che a tutt’oggi è una “piaga” .
          Per cui non usciamo dalla ragionevolezza, le teste calde sono infiltrate in tutte le categorie, aggiungo questa un pò inflazionata : la madre degli imbecilli è sempre incinta.
          Ciò premesso non ostante le delibere di alcune provincie
          stai certo che realizzare gli ATC non sarà una passeggiata !!
          Saluti.

        • Giovanni59 scrive:

          Sono queste le cose che più di ogni altra mi fanno incaz@@@e, ma come, non eravamo un popolo,un tutt’uno, una sola lingua, un’unica entità sofferente di cui troppo si è abusato? servitù, basi , poligoni dove pare abbiano sparato di tutto, ma si tanto è in Saedegna chi se ne frega!, e adesso ci si mettono anche Nuoresi e ogliastrini, loro hanno un’eccellenza in termini di conservazione di ambiente e specie, noi al “Nord est” abbiamo altre eccellenze che non ci saremmo mai sognati di non condividere col resto dell’isola, ma tant’è, anche questo ci voleva. La mia naturalmente era pura provocazione e come tale va presa, ma in ordine di principio………….. 8) 8) . Saluti a te Adriano.

        • Adriano Piras scrive:

          Giovanni non capisco la polemica con Marco Loi , a me sembra piuttosto scettico come tutti noi.
          C’è una grande disinformazione particolarmente sui costi da sostenere e sul rapporto densità cacciatore/territorio, appena chiariti questi due aspetti vedrai che i favorevoli diminuiranno ,
          Gli ATC di certo non servono ai cacciatori.

  39. Antonio Pisano scrive:

    :( Continua la chiusura dei territori alla caccia. Istituite sette nuove zone di ripopolamento e cattura nella Provincia del Medio Campidano, mentre rimangono chiuse quelle precedentemente istituite:

  40. Antonio Pisano scrive:

    Buras n. 22 del 25 luglio 2011 parti 1° e 2° :evil: :evil: :evil:

    • Pietro da Arzachena (SS) scrive:

      Ancora mi domando a cosa servano le nuove provincie…….cioè so che servono per “politici” trombati, cosi come servirebbero i vari ATC per posizionarne altri……..

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