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Toscana: audizioni nuovo regolamento caccia

| 15 giugno 2011 | 42 Comments

TOSCANA – Caccia: le associazioni in commissione per nuovo Regolamento
La commissione Agricoltura ha consultato associazioni di cacciatori, ambientalisti, agricoltori sulla nuova disciplina attuativa della legge sull’attività venatoria. Il presidente Rossetti (Pd): “Terremo conto dei rilievi che sono stati fatti”

Firenze – Il regolamento di attuazione della legge regionale sulla caccia è stato al centro dei lavori della commissione Agricoltura, presieduta da Loris Rossetti (Pd), che ha svolto questa mattina le consultazioni con i rappresentanti delle associazioni venatorie, ambientaliste, professionali e degli enti locali.

La legge regionale è stata modificata nel febbraio del 2010 ed il nuovo regolamento, articolato in 116 articoli, sostituirà completamente il precedente. La nuova disciplina interviene su funzionamento degli Ambiti territoriali di caccia, mobilità ventoria, controllo degli ungulati e dei predatori, allevamenti, cattura degli uccelli a scopo di richiamo, aziende agrituristiche venatorie.

Il testo introduce alcune novità negli appostamenti, che saranno distinti in quattro tipologie diverse con nuove regole sulle distanze. Le procedure amministrative vengono semplificate. Le autorizzazioni non avranno più scadenza quadriennale, ma si rinnoveranno di anno in anno con l’invio della ricevuta di versamento della tassa di concessione.

La gestione faunistico-venatoria sarà fatta su tutto il territorio regionale, anche se in divieto di caccia. Le densità sostenibili di ungulati saranno definite a livello locale. La programmazione, sia ordinaria che straordinaria, sarà effettuata dall’amministrazione provinciale su tutto il territorio di competenza.

Le associazioni interessate hanno espresso apprezzamento per il lungo lavoro di concertazione svolto nei mesi scorsi, sia a livello tecnico che politico. Non sono, però, mancati alcuni rilievi. Sulla caccia di selezione ai cervidi e bovidi il comitato di gestione dell’Atc può riservare una quota non superiore al 30% a cacciatori non iscritti e non abilitati, purché accompagnati da personale abilitato. Una percentuale considerata troppo alta sia da Antonio Drovandi di Urca (Unione regionale cacciatori dell’Appennino) sia da Eugenio Contemori di Enalcaccia.

Secondo Andrea Pruneti di Coldiretti per un controllo efficace degli ungulati occorrono strumenti di intervento immediato, sui quali il regolamento è un po’ carente.
Massimo Logi, presidente di Arcicaccia toscana, ha osservato che l’introduzione di “pacchetti aggiuntivi” rispetto allo scorso anno, visti gli esiti positivi della sperimentazione attuata, può “essere un’inutile forzatura verso il mondo ambientalista”, che in effetti, con Guido Scoccianti del Wwf, aveva osservato che ormai il legame cacciatore-terrritorio non esiste più, perché il cacciatore “può andare dove e quando vuole”.

Un richiamo alla “fattibilità ed all’efficacia” è stato fatto da Anna Maria Betti di Upi (Unione province italiane), preoccupata che possa essere spezzato “l’equilibrio non facile” raggiunto nel testo presentato dalla Giunta.

“Abbiamo convocato le consultazioni proprio per sentire la valutazioni dei diretti interessati – ha dichiarato il presidente della commissione Loris Rosetti – Nell’esprimere il parere obbligatorio previsto dallo Statuto, terremo conto dei rilievi formulati”.
“Ci sono stati osservazioni e spunti ragionevoli” ha aggiunto il vicepresidente Claudio Marignani (PdL).

Daniele Pecchioli

http://www.parlamento.toscana.it

Category: .In Evidenza, Toscana

Comments (42)

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  1. Toscana: audizioni nuovo regolamento caccia | U.R.C.A. Siena | 16 giugno 2011
  1. Daniele scrive:

    “…Sulla caccia di selezione ai cervidi e bovidi il comitato di gestione dell’Atc può riservare una quota non superiore al 30% a cacciatori non iscritti e non abilitati…”

    gratis… o dietro un lauto pagamento? :evil: :evil:
    :roll:

  2. Giovanni Aiello scrive:

    Gratis? ……………………..Ma dove l’hai visto sto film Daniele? :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  3. fiore scrive:

    ma non abilitati!!!!! cosa vuol dire……. senza portodarmi??, senza aver fatto il coso?? ma con un centone in tasca!!

    Ma ora si va veramente sul ridicolo!!!! con questa selezione m’hanno belle divertito!!! va bene tutto cervidi bovidi suidi ….. ma porcamiseria per quelli che vanno a uccelli le vogliamo spendere due ore, per vedere se si tira agli storni dall’apertura alla chiusura!!! vogliamo provare a rimettere qualche fringuello!!! mi sembra che qui se uno non si prende il patentino per la selezione nessuno spezza una lancia a suo favore!!! possibile che la cosa importante sia la scadenza dell’appostamento fisso, che per rompere ancora di più i coglioni hanno deciso di farla annualmente!!

    via un se ne può più di sentir ragionare di selezione e d’agricoltori da risarcire!!! vediamo se si va al dunque!!!

    • giovanni scrive:

      Concordo hanno rotto con gli ungulati. Cristo i selettori e i cinghialai sono una minoranza rispetto alla totalità dei cacciatori eppure noi migratoristi veniamo sempre dopo questi cacciatori da di più…… eppure paghiamo come loro e andiamo a caccia due mesi meno dei selettori e subiamo riduzioni della caccia col cane quando loro cominciano a salire su quei trespoli

  4. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    il nuovo regolamento, articolato in 116 articoli,
    __________________________________________________________________
    Questo mi fa stare tranquillo, :roll: :roll: voi immaginate se il regolamento non fosse stato articolato dagli articoli? 8O 8O :mrgreen: :mrgreen:

    • nino scrive:

      Perché stai sempre col fucile spianato? :lol: Già sei un Cacciatore….

      • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

        O Nino sai benissimo che è canzonatorio………..questi trovano sempre il modo di farci piangere, onde per cui poscia, alza la coscia e…………..:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

  5. nino scrive:

    Caro Daniele Bandini, pensi che un giorno risponderai alle mie mail?, Guarda puoi farlo con comodo,ma tieni presente che ho superato i 73 anni. Post morte quid valere? Una stretta di mano, Nino

  6. claudio a scrive:

    Allora l avete sentita l ultima? Aquila denutrita in provincia di brescia,mi sembra per colpa di cosa? DELLA CACCIA si avete capito bene .Che tristezza :? :? :?

  7. Marco C scrive:

    Perchè la nostra passione gestibile con pochissime regole deve essere snaturata da centinaia se non addirittura da migliaia di articoli che la rendono ingovernabile? in questo modo i nostri oppositori trovano mille cavilli per impedirci di andare a cacciare serenamente e noi, inteligentemente troviamo centinaia di pretesti per dividerci in partiti, associazioni, clab e chi più ne ha più ne metta. Applicare le deroghe appare un percorso isuperabile viste le numerosissime condizioni da rispettare. Governare, come dice Grillo è semplice e non è come vogliono farci credere i nostri politici i quali ci confondono con i loro insensati teoremi per mascherare i veri problemi. La stessa cosa è per la gestione della caccia.

  8. stiv scrive:

    La regione Toscana e’ veramente unica!
    Credo che con il Trentino , ma li ha un senso, non riconosce l’equipollenza del titolo di selecontrollore conseguito in altre regioni e ti costringe a rifare gli esami in Toscana.
    Poi pero’ gli va bene che uno anche a questo punto alla prima licenza senza nessun titolo specifico ma solo accompagnato da un cacciatore anziano venga a caccia in zona libera in Toscana!
    Ma poi quando ci saranno da fare i censimenti che quest’ anno sono radoppiati chi ci viene a farli al posto ” dell’ospite” ? Qualcuno della Regione?
    Io credo che non si puo’ da una parte chiedere un sempre GIUSTO maggiore impegno sia economico che di tempo a chi la caccia la vuole fare seriamente e contemporaneamente gestirla a livello di azzienda privata altrimenti i censimenti li facciano chi dalla caccia trae il proprio stipendio e si limitino a chiedere solo i soldi.
    Quest’anno intanto ai fuori regione , che comunque gia’ pagano TASSE in regione Toscana e’ stato chiesto un contributo VOLLONTARIO – OBBBLIGATORIO per la residenza venatoria di 100 euro in piu ‘ dei residenti.
    Non credo che sia molto lineare un comportamento da una parte tanto rigoroso e dall’altro cosi “progressista” !?

    • STW scrive:

      Come ho detto più volte, la questione è stata risolta; da 3 anni le abilitazioni conseguite a seguito di corsi su direttiva Ispra hanno valenza nazionale e non può essere negata l’equipollenza.
      Per inciso, in trentino se vai come ospite di una singola riserva, non serve nè l’abilitazione zona Alpi nè nessun corso per le cacce di selezione, vai accompagnato da un locale e sei a posto.

      • peppol@ scrive:

        Mi spieghi perchè a SIENA NON vale ? io non potrò mai iscrivermi ad una squadra in quanto NON residente…ho chiesto pure alla provincia di Brescia che mi aveva detto che il corso seguiva le direttive ISPRA….sono cascati dalle nuvole….intanto l’ho preso in tasca per non dire altro

        • STW scrive:

          Se la discriminante è la residenza, cosa c’entra l’equipollenza? Anche da me se non sei residente non vai neanche a merli!
          I corsi INFS han valenza nazionale, se qualche amministrazione non li riconosce deve motivare per iscritto.
          E ti garantisco che vengono riconosciuti anche in toscana o almeno così mi han confermato all’arsia.

        • peppol@ scrive:

          L’equipollenza è il riconoscimento del corso da parte della provincia che mi dovrebbe ospitare…il corso da me fatto NON ti permette di essere iscritto alle squadre senesi per la caccia al cinghiale….perchè la legge Toscana NON permette ai NON residenti di fare parte di squadre se non come ospite…questa è la motivazione….praticamente NON vale nulla, come non averlo fatto

        • STW scrive:

          Appunto che non c’entra un piffero l’equipollenza; il problema è a monte con la residenza! Se io vado a caccia di selezione in Toscana, mi riconoscono tutto.

        • peppol@ scrive:

          per la selezione si per il cinghiale no…strano

        • STW scrive:

          Anche per il cinghiale. Ripeto: il problema è la residenza, non l’equipollenza! Ovvio che se non sei residente non ti danno gli stessi “diritti” dei locali.
          Addirittura mi riconoscono il corso per la selezione/contenimento del cinghiale in notturna; sia in Emilia che in Toscana!

      • stiv scrive:

        Ma che cosa stai dicendo ?
        Vai a leggerti il regolamento x la caccia di selezione in Toscana informati in provincia a Siena e poi scrivi!
        Ti ricordo che sino a pochi anni fa a Siena non tenevano validi nemmeno i corsi non solo gli esami poi hanno accettato di farti rifare solo gli esami !
        Per il Trentino le riserve ti ospitano ma devi essere accompagnato non da un semplice selecacciatore ma da UN ACCOMPAGNATORE che e’ una cosa in più questo per il camoscio e vale anche per i residenti !
        Ma lasciamo perdere, li la caccia la gestiscono direttamente i cacciatori e con più serieta’ che in qualsiasi altro posto in Italia .
        Per il cinghile per un fuori regione la cosa più semplice e farla ogni tanto come semplice ospite.

        • STW scrive:

          Non so se era una risposta a me…
          Comunque, ribadisco e stra ribadisco quanto scritto sopra; i corsi infs te li riconoscono; ho scritto corsi INFS; non quelli di 5 o 6 anni fa… O a questo punto sono più bello io che li riconoscevano solo a me?!? :mrgreen: E parlo proprio della Toscana, dove mi ero informato sia presso Arsia sia negli ATC di Siena.
          Su come funziona in trentino credo di saperlo abbastanza bene, visto che sono miei confinanti e funziona allo stesso modo da me, tanto che io sono un esperto accompagnatore… Inoltre se vai a caccia in trentino come ospite, l’accompagnamento di un esperto ti serve solo per il camoscio, per il resto basta l’accompagnamento di un nomale cacciatore.Se invece tu volessi venire a caccia da me, dovresti avere un’ulteriore abilitazione per la caccia in Zona Alpi, cosa che da loro (solo per gli ospiti!) non serve. Su come gestiscano là la caccia ce ne sarebbe da dire, visto che son quasi riusciti ad estinguere il capriolo… :roll: :roll: :roll:

        • stiv scrive:

          Infatti io parlavo di accompagnatore x il camoscio !
          Mentre ti confermo quanto detto per l’equipollenza!
          A te in questo momento ti e’ stata riconosciuta?
          Ti do un consiglio non parlare con gli ATC ma chiama la Provincia di Siena e leggiti il regolamento poi ne riparliamo.
          Parlo per esperienza diretta no per sentito dire!
          Non so se sei del veneto ma se si non credo che puoi fare critiche al trentino!

  9. Turdide scrive:

    Da capannista (lombardo) sono curioso di vedere queste novità sugli appostamenti….
    fin’ora la Toscana, sulla questione capanni, è una delle poche Regioni che ha bellamente ignorato (ma naturalmente nessuno si è sognato di far ricorsi) quanto previsto dalla 157 :roll:

    • peppol@ scrive:

      Lo sai i compagni odiano la destra ma fanno le cose come loro :mrgreen:

      • Turdide scrive:

        Sig. peppola ma non era lei che aveva conseguito un corso per cinghiale con direttiva Ispra ma questo non Le veniva riconosciuto dalla Provincia di Siena? :roll:

        • peppol@ scrive:

          Certamente, corso pagato alla Provincia ed al comprensorio Alpino, lezioni con obbligo di frequenza ed esame finale con il 40 % dei promossi…lo slogan era “il corso è certificato ISPRA e vale per tutto il territorio nazionale”….evidentemente nel senese non sono in italia, anzi…oltre a lamentarsi che spesso non arrivano al numero legale per fare le battute, quest’anno hanno alzato di nuovo i prezzi triplicando l’ambito per i non residenti (i quali staranno a casa) oppure richiedendo 20 euri al giorno per battuta più un contributo una tantum di 50 euro per i danni (come fosse colpa dei bresciani)…quindi invece di incentivare il “turismo” venatorio lo stanno affossando…avere tempo e soldi ci sarebbe da far scoppiare altri scandali in quella provincia…purtroppo sono stato sfortunato perchè fino all’anno scorso con una semplice dichiarazione di partecipazione a corsi sulla sicurezza per la caccia in battuta rilasciato dalle AAVV si poteva essere iscritti al registro dei cacciatori di cinghiale e quindi abilitati per le squadre senesi…ovviamente tutto in barba al regolamento regionale che NON prevede questa facoltà ai non residenti…poi come sappiamo è scoppiato il caso che le guardie assieme ai proprietari terrieri si facevano le battute pure nelle riserve ed ora hanno paura….nella regione rossa dove tutto è popolare queste cose NON le dovevano fare :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  10. CLAUDIO scrive:

    Peppol@ mi piacevi più come eri prima.

  11. Giusti Giacomo scrive:

    Boni ragazzi boni,via!!!!!!!!
    Hanno tolto solo la bischerata di fare la domanda per l’appostamento di sana pianta ogni 4 anni,in questo modo si risparmiano i soldi per le due marche da bollo e un bel po` di tempo.
    Basta spedire l’autocertificazione per il consenso del proprietario,e la tassa sugli app.fissi.

  12. Ben scrive:

    Avevo letto la bozza, quando approvata, vedremo meglio, mi era cascato l’occhio su: 1) portano distanza temporaneo – fisso a 200 metri (senza tabelle), ma la provincia può riportarla a 100; 2) distanza da divieto di caccia per Fissi cala da 400 a 200 metri; 3) danno la pavoncella a quelli della minuta; 4) i Fissi non si chiedono più a febbraio ma ad aprile di ogni anno.
    Ripeto, aspettiamo l’approvazione.
    :wink:

  13. REGIONALE scrive:

    Ho letto la sintesi di Daniele Pecchioli, è buona, peccato però che, oltre quel riferimento anche a mio nome, del 30% di ungulati vendibili non si dica cheil mio intervento riguardava anche: art. 3 com. 7 si richiede che i componenti, leggi presidenti, degli atc non siano rieleggibili dopo il secondo mandato come fino ad ora e come sindaci e presidenti prov. reg. ecc. art. 9 com. 1 non concordiamo che si possano stabilire le quote d’iscrizione agli atc in una riunione fra presidenti atc e regione senza convocare anche i delegati regionali delle ass. venat. in rappresentanza di chi PAGA. art. 10 da abolire. a parità di doveri stesso calendario, stessa legge e normativa stessa quota d’iscrizione deve esserci anche parità di diritti, pre apertuna nell’ulteriore atc. art. 15 l’accordo era di pacchetti non di un solo pacchetto. art. 98 comma 5, togliere il periodo dopo la parola Ospiti, gli ospiti di una squadra sono tutti uguali sia che abbiano scelto l’opzione di caccia D, fra l’altro prevista solo quì in Toscana, che non l’abbiano scelta. art. 100 comma 4 vendere quel 30% di ungulati censiti potrebbe trasformare gli atc in centri commerciali. Infine bravo Stiv , inoltre adesso con la richiesta dei cento euro a chi non risiede in regione, sarà una corsa alla stessa applicazione da parte di tutte le regioni

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