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Perugia: obbligatorio corso x caccia cinghiale

| 9 giugno 2011 | 34 Comments

cinghialeUMBRIA/SICUREZZA: A PERUGIA OBBLIGATORIO CORSO PER CACCIA AL CINGHIALE

(ASCA) – Perugia, 8 giu – Un corso per la sicurezza relativo alle battute di caccia a squadre al cinghiale che interessera’ 7.960 cacciatori. E’ quello previsto l’11 e il 12 giugno al ”Capitini” di Perugia. La proposta del percorso formativo e’ stata presentata dalla Provincia di Perugia e dagli ATC 1 e 2 alla Consulta provinciale della Caccia della quale fanno parte anche associazioni venatorie, ambientaliste e degli agricoltori.
Ed e’ scaturita dagli incidenti verificatisi lo scorso anno che avevano causato 3 morti. Per il Presidente della Provincia di Perugia e il Delegato provinciale alla caccia il percorso vuole essere ”di aiuto a tutti coloro che praticano la caccia e che verranno cosi’ dotati di maggiori informazioni e conoscenze e, quindi, spinti a maggiore prudenza e al totale rispetto delle regole”.

pg/mpd

(Asca)
http://www.asca.it/

Category: .In Evidenza, Generale, Umbria

Comments (34)

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  1. Roberto Traica scrive:

    per i morti sulle strade , sulla neve, in mare , etc.etc. a quando i corsi ?

  2. maurizio franchi scrive:

    Regole e controllo in primis!
    I corsi ok!
    Tra le altre informazioni, molti verranno a conoscenza che la specie cinghiale è nomade, che alimentare la selvaggina è sbagliato………che……………lasciamo perdere!!
    Comunque, i corsi formativi sono un’ottima cosa e andrebbero estesi anche ad altri tipi di caccia.
    In bocca al lupo!
    maurizio franchi

    • Roberto Traica scrive:

      Maurizio quello che tu dici potrebbe essere verità e forse è VERITA’ per chi si avvicina alla caccia solo adesso , ma per chi ha sulle spalle 45 licenze , mi sembra una presa per il c@lo, chiedo scusa per il vocabolo.

      • Marco C scrive:

        Scusami ma devo dissentire, io ho alle spalle una trentina di licenze, ho praticato la caccia al cinghiale alle poste e posso garantirti che di sparatori pericolosi ce ne sono di qualsiasi eta ed esperiensa. Ho conosciuto squadre in cui, purtroppo sono avvenuti anche incidenti mortali e ti assicuro che il più delle volte sono evitabilissimi, basta allontanare questi soggetti che dimostrano di sparare alla rambo. Solitamente si individuano prima delle tragedie, sta alla squadra avere il buon senso di allontanarli.

        • ennio scrive:

          bravo…verissimo…..e di questi soggetti ogni ce ne sono di più!!! basta mettersi una mattina ….nei paraggi dove cacciano le squadre…. osservare..ascoltare…
          dire che è raccapricciante …sarebbe il minimo.

      • alessio bitossi scrive:

        Cara comare Roberto, mi pare che gli incidenti stradali e non, succedono sempre ai più bravi o a chi si crede tale….io penso che se rifacessimo rifare l’esame della patente a chi ce l’ha da trent’anni il 90% lo bocciano…chiaro che voglio dire???? bene i corsi di caccia,,,anche perchè a fine corso ci facciamo una bella pizza!!!! :P :P

        • fedeli massimo scrive:

          Stai sempre a pensa a quello managgià ! :lol: :wink: molti parecchi cacciatori paesani……………te mettono paura solo a guardalli :( e pensi ………ma non era meglio che stava all’orto.

        • Roberto Traica scrive:

          Haaaaaaaaa mo ho capito qual’è lo scopo del corso :?: E’ sempre perche dovemo fini pe fasse na magnata . Se è per questo il corso lascialo a chi ancora non ha capito come ci si comporta a caccia.Mio caro socio , co tutte le cene che c’havemo in ballo stai a pensà a la pizza :?: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :wink:

        • alessio bitossi scrive:

          le buone abitudini non vanno mai perse…prosit! :oops:

  3. ilio scrive:

    Certo che si, a tutti quelli che vanno per ciccia e con le rigate, perché fino a prova del contrario, lo spezzato non ha mai causato tanti danni come la palla. Aggiungerei anche lezioni comportamentali di educazione e rispetto verso altre categorie di cacciatori. C’è di bisogno e anche molto ma proprio molto molto.

    • maurizio franchi scrive:

      Sottoscrivo!

      • maurizio franchi scrive:

        Chiedo scusa sottoscrivo per :……………………..Aggiungerei anche lezioni comportamentali di educazione e rispetto verso altre categorie di cacciatori. C’è di bisogno e anche molto ma proprio molto molto.

        • Roberto Traica scrive:

          Quoto al 100%

        • ilio scrive:

          Perché non sottoscrivete anche la parte iniziale del post? Forse perché dovreste provare il contrario e non avete dati alla mano? Forse perché se mettete in relazione il numero di cinghialari e altri non cinghialari in una giornata di caccia e/o a fine stagione, e la quantità di munizioni sparate da entrambe le categorie vedete la differenza di incidenti?

          Per quanto riguarda la seconda parte vogliamo fare una comparazione di comportamento tra cinghialari e non cinghialari in ogni regione d’Italia ? mi sembra di aver letto in questo portale più e più volte in Umbria e fuori Umbria comportamenti non proprio civili da parte dei cinghialari verso altri cacciatori diciamo generici, per non addentrarci tra una squadra e l’altra.

          E’ vero, non è giusto ne sensato generalizzare, ma da persone obbiettive si dovrebbe valutare a livello nazionale e non ad personam e la valutazione non va certo a favore dei cinghialari .
          Saluti

  4. peppol@ scrive:

    io il corso l’ho fatto ma non c’è nulla che possa evitare tragedie se non il BUONSENSO e l’AUTOCONTROLLO…se uno è cretino con un’arma in mano lo è sempre anche dopo il corso….

    • Giusti Giacomo scrive:

      Bravo Peppola!!!
      Verita`pura!
      E`come l’educazione stradale,la un serve a nulla,se manca il buon senso,su che cosa si ha tra le mani,sia fucile che macchina,moto,ecc.

    • Giovanni59 scrive:

      In parte è vero, ma non mettiamo limiti alla provvidenza.

  5. Giacomo scrive:

    Al corso come prima cosa, insegnategli che le altane devono essere obbligatorie !!! :x Con un’altezza almeno di 4 metri. Provvedimenti severi per chi caccia con i piedi a terra. :twisted: Salutiamo

    • Roberto Traica scrive:

      Giacomo , non dire assurdità per piacere , questo discorso lo abbiamo gia fatto e se ti ricordi tutte le problematiche che ci sono non parleresti cosi . Capisco che tu questa caccia non la fai ma prima di parlare dovresti provare e sciogliere le tue riserve che hai su questa caccia ,pensa un attimino alle squadre che hanno minimo tre battute per minimo trenta cacciatori per battuta , te lo immagini tutto il territorio coperto da altane ? Per piacere parliamo di beccacce e credimi io non difendo nessuno. Ciao Giacomo

      • Giacomo scrive:

        No io invece parlo di cinghiali perchè voglio capire……… ! Allora spiegami perchè si sono fatti in quattro per abolire la proposta di cacciare il cinghiale anche a gruppi di persone fino al numero massimo di 3, previa modifica del regolamento regionale della caccia al cinghiale. Salutiamo

        • Fabio Guidi scrive:

          perche’ sarebbe un tipo di caccia non completamente controllata e controllabile.
          Il fatto di poter andare a caccia del cinghiale in pochissimi, permetterebbe continui spostamenti con cambi di zona frequenti ed i partecipanti potrebbero incorrere nel pericolo di piazzarsi in modo non corretto, oltre al fatto di non poter avvertire in anticipo altri cacciatori in zona.
          in una battuta classica il capocaccia si prende la responsabilita’ di piazzare le poste in sicurezza, mentre questo non credo sarebbe possibile nell’altra eventualita’.
          saluti

        • fedeli massimo scrive:

          Pericolosissima fatta da gente improvvida e non esperta, le zone non le puoi tabellare completamente , e che vai a zonzo do capita capita sai quanti fungaroli e cicoriari te riporti a casa :oops:

        • Giacomo scrive:

          Caro Guidi se vogliamo ragionare dobbiamo ammettere il torto altrimenti chiudiamola quà e non se ne parla più, faccio finta di non capire niente di caccia al cinghiale e dei pericoli che si corrono chiaro ? Allora, io devo dire tanto per non essere preso per i fondelli, che come si possono fare corsi per selecontrollori e squadre di cinghialari per togliere tutti i pericoli che comporta questa caccia ( e non lo dico io è stato detto sopra ) si possono fare anche per chi vuole cacciare il cinghiale singolarmente o al massimo come era stato proposto non più di tre. Negli anni passati quando il cinghiale ancora non era stato moltiplicato a iosa per la gioia dei cicciai, :mrgreen: in provincia di Potenza a volte non erano più di cinque ad appostare il cinghiale con relativi segugi e dopo aver ispezionato il terreno il giorno prima o dopo aver ascoltato i pastori del luogo, i quali gli dicevano anche dove aveva fatto la cacca il verro e per la verità non è mai morto nessuno, allora non cerano neanche carabine.
          Io voglio discutere solo per un motivo, cioè quello che se si continua a fare morti con questa caccia non vorrei che alla fine diventasse un pretesto per gli animalisti per completare il denigramento e portarci alla rovina perchè questo stanno aspettando. A parte poi che con le numerose squadre e gli ancor più numerosi partecipanti alle varie poste secondo me se non si spara da una certa altezza avendo in mano una carabina è molto più pericoloso. Per non dire che per ripopolarsi quel territorio ha bisogno di 15 giorni. Con questo chiudo, non voglio dilungarmi su altre cose, per non fare torto agli amici come Traica ma la caccia al cinghiale sta diventando molto popolata a danno anche delle altre cacce. Io così la vedo ma mi posso anche sbagliare. Passo è chiudo. Salutiamo

        • ennio scrive:

          Caro Giacomo….perchè?….perchè i singoli avrebbero potuto sottrare qualche kg di carne….lì si parla di kg….di ql…………..alla fine di migliaia di euro. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

        • Fabio Guidi scrive:

          Vedi Giacomo, in senso lato il tuo discorso puo’ essere accettabile, ma nello specifico non calza.
          La specificita’ di questa caccia, dal modo di farla al munizionamento usato, comporta una serie di problematiche che debbono necessariamente essere prese in considerazione.
          Per esempio, secondo il mio giudizio, e quello di tanti altri, l’uso della carabina e’ molto meno rischioso rispetto a quello del calibro 12.
          Chiaramente il colpo deve essere indirizzato in modo che si sappia dove va a finire, ma mentre con il calibro 12 non e’ detto che si fermi dove si mira, con la carabina siamo sicuri al 90% che la palla non devìi. Ho visto troppe volte palle del 12 rimbalzare su roccia od essere deviate da semplici ginestre fischiando via. Questo con la carabina non succede ed e’ gia’ un buon traguardo. Poi il controllo che viene fatto sul tipo di squadra che conosciamo oggi e’ piu’ facile, dato il raggruppamento di un gran numero di persone, rispetto a quello che potrebbe farsi su piccoli nuclei di cacciatori . Dalle nostre parti ci sono 9 squadre di cacciatori ed i caposquadra hanno contatti strettissimi con le guardie provinciali per qualsiasi problema inerente la cacciata, anche e specialmente durante la stessa.
          Non credo che la stessa cosa potrebbe accadere se sul territorio agissero piu’ gruppi (molti) di pochi cacciatori ciascuno.
          Ritengo che nell’ambito della squadra come e’ intesa oggi ci sia la possibilita’ di un maggior controllo di quelle schegge impazzite che purtroppo esistono dovunque, mentre nel caso in cui tu “liberalizzassi” il giochino, sarebbe molto piu’ difficile attuare questo tipo di controllo.

          Cordialissimi saluti

  6. Mario Bartoccini scrive:

    Scusatemi se dissento! perché sono certo che i capocaccia siano le sole persone in grado di ostacolare boria ed arroganza di alcuni bellimbusti!

    E formulo la proposta:
    - un corso per tutti i cacciatori al fine di riuscire a capire dove vanno a finire i nostri soldi nei contesti ATC;
    - un corso per riuscire a sapere come mai i tanti fagiani – pernici – lepri – starne, immessi a scopo di ripopolamento dagli ATC non si moltiplicano;
    - un corso per riuscire a ad individuare le strada che percorrono i cinghiali abbattuti nelle ZRC;
    - altro corso per riuscire a capire la vera ragione per la quale si alimenta l’odio tra cacciatori;
    ed altro ancora …

    Cordialità.

    • piccolocacciatore scrive:

      Ma dici sempre le stesse cose!!!!!
      Cambia musica, non ti segue più nessuno.
      P.S. riflessione sull’ultimo comma, in quel corso Lei verrebbe espulso.
      Saluti

  7. sobri scrive:

    Una domanda:deve essere pagato dai cacciatori che partecipano? Dato che lo vogliono fare anche nel mio A T C vorrei sapere com’è la legge in merito. Ringrazio anticipatamente chi mi può chiarire la faccenda.

  8. Giovanni59 scrive:

    Contrarissimo alle squadrette di pericolosi Kamikaze in giro x iboschi, qua in Sardegna già se ne incontrano parecchie autocostituitesi. Ecco questo si che è un buon motivo x frequentare un corso di chirurgia x ferite di guerra, ma prima un semplice test a questi trogloditi, 1 chi siete?, 2 che cazz fate, 3
    perchè esistete, e 4, cos’è questa smania di morire (manu militari). :evil: :evil: :evil:

  9. CLAUDIO scrive:

    I corsi per la caccia al cinghiale possono andà bene, ma se gli “insegnanti” vengono a prenderti per il c..o e soprattutto il corso serve per incassare 30/40 euri a persona, questo non lo trovo giusto.
    I corsi li deve fare l’atc locale a costo zero, perchè di soldi ne prendono già tanti.
    Sono frequentatore di una squadra, membro del consiglio della stessa e condivido con tutti gli amici del post, che di gente da stare all’orto ce ne sono tantissimi, invece di venire alla posta. Ma ditemi come si fa a lasciarli al capanno? Allora i corsi possono essere utili e obbligatori per queste persone che hanno superato una certa età, magari con un rinnovo di tre anni anzichè di sei, a costi minori e con un rinfrascamento del comportamento alle poste. Capisco che non è facile, ma essere inbullettati è peggio. Dovrebbero essere tutte iniziative sotto le ali dell’atc, invece…………..

  10. CLAUDIO scrive:

    Traica, acchiappa Bitossi e siete invitati a Siena da me ad una battuta di caccia al cinghiale, prima però ci si fa una fiorentina cotta al sangue con brunello e pane cotto a legna. Vi aspetto alla prossima apertura, saluti.

    • Roberto Traica scrive:

      Grazie Claudio , Questa domenica saremo alla festa della palomba e poi stai sicuro che verremo da te appena inizierà la caccia, questo tuo invito non può che farci piacere, grazie ancora e a risentirci .

    • alessio bitossi scrive:

      Vigliacchi…a quest’ora parlare di certe cose!!!!…io sono peggio di quella vecchia pubblicità delle amarene Fabbri ” lo posso torturareee??? ma che vuoi torturare, porta pazienza, basta offrigli le amarene per scioglirli la lingua” con la bistecca e il pane cotto a legno parlo subito senza tortura!! grazie dell’invito non mancheremo e non verremo certo a mani vuote!!!

  11. Mario Bartoccini scrive:

    Il tale “piccolocacciatore”, trema al pensioro che cambi la gestione del danaro che paghiamo!

    Si scompone quando denunciamo incompetenza, abusi, clientele e ladrocini!

    Bestemmia bugie e vigliaccate nei confronti di chi ha speso una vita nel solo interesse di tutti i cacciatori.

    MA FORSE HA PAURA CHE GLI SI ABBASSI LA “GREPPIA”???

    Domanda:
    NON SARA’ FORSE QUEL TALE CHE HA FATTO PROSTITUIRE IL PADRE NELLA CASA DI TOLLERANZA DI VIA SETTEVALLI A PERUGIA??

    PER POI PRENDERSI LA CONSULENZA A CIRCA 35.000,00 EURO L’ANNO ALL’ATC PERUGIA N. 1??

    CONSULENZA DI CHE ??
    Del come si distruggono le ZRC; del quanto sono validi i pulcini a scopo di ripopolamento; del gran lavoro fatto con le lepri di gabbia immediatamete liberate; del come si gabbano e si prendono in giro i cerduloni; del come devono essere spartiti i cinghiali abbattuti abusivamente; del come devono essere “gestite” le femmine di cinghiale catturate nelle ZRC; e soprattutto, quel tale …
    quanto deve strisciare per trafugare il “pane”!!

    Cordialità.

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