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Umbria: Confagricoltura, ritardare apertura

| 8 giugno 2011 | 40 Comments

UMBRIA: CONFAGRICOLTURA, NECESSARIO RITARDARE APERTURA CACCIA

springer(ASCA) – Perugia, 7 giu – ”L’apertura della caccia va posticipata alla terza domenica di settembre, cosi’ da non arrecare danni alle colture in corso”. E’ quanto ribadisce in una nota Confagricoltura Umbria, unitamente al pieno sostegno alla bozza preadottata dalla giunta regionale sul calendario venatorio 2011-2012. L’anomalo andamento climatico, si legge ancora, ”potrebbe aver causato un ritardo nelle semine e nelle fasi vegetative dei cereali, di conseguenza la maggior parte dei raccolti potrebbe essere ancora in campo se il calendario venatorio fosse anticipato.

Rimandare il via alle doppiette a fine settembre darebbe il tempo alla maggioranza degli agricoltori di effettuare le operazioni di trebbiatura. E’ fondamentale comprendere che in agricoltura tutto il lavoro di un anno e’ finalizzato al raccolto e in questo periodo i frutti pendenti sono molto vulnerabili. Il passaggio dei cani provoca danni consistenti che non e’ possibile poi recuperare”.

”Rileviamo – prosegue la federazione- che la quasi totalita’ degli interventi in atto, molti dei quali apparsi sulla stampa e non in sede di Consulta, e’ mirata a richiedere un anticipo dell’apertura del calendario venatorio, criticando l’orientamento espresso dalla giunta regionale che invece ha applicato una sintesi di buon senso, frutto del positivo lavoro di concertazione e di condivisione avviato da tempo. Certe posizioni peraltro non sembrano tenere in alcun conto dell’importanza della gestione delle varie specie”. Confagricoltura Umbria ritiene ”necessario anticipare la caccia al cinghiale cosi’ da limitare i danni all’agricoltura che stanno assumendo dimensioni crescenti unitamente ad altre misure finalizzate al contenimento e al controllo della specie” e chiede percio’ ”collaborazione con il mondo venatorio auspicando che non vorra’ sottrarsi in tal senso, per tutti gli interventi di contenimento”.

pg/map/rob

(Asca)

http://www.asca.it

Category: .In Evidenza, Umbria

Comments (40)

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  1. Andrea Di mauro scrive:

    Perchè non ci facciamo promotori di un bel referendum CONTRO L’USO DEI DISERBANTI…..ANTICRITTOGAMICI……. CONCIMI… E USO DELLE SERRE IN AGRICOLTURA???
    COSI’ VEDIAMO UN PO COSA SUCCEDE ?????
    :evil:

  2. pino56rm scrive:

    “E’ fondamentale comprendere che in agricoltura tutto il lavoro di un anno e’ finalizzato al raccolto e in questo periodo i frutti pendenti sono molto vulnerabili. Il passaggio dei cani provoca danni consistenti che non e’ possibile poi recuperare”.”
    Lo sanno in Confagricoltura che è espressamente vietato dalla legge cacciare su terreni coltivati o con frutto pendente?

  3. francobarca scrive:

    ……Forza cinghiali!Forza Storni!Forza piccioni!…..e chi gli va a dare una mano…peste lo colga. :mrgreen:

    • Giusti Giacomo scrive:

      BRAVO!!!!!!!!
      Caro Francobarca volevo uesti sono i ringraziamenti a chi va a togliere il vino dai fiaschi.
      Questo aldila`di tutto.

  4. Bagnolesi Giovanni scrive:

    Si apre a fine settembre ma poi si chiude a fine fine febbraio altrimenti qualcosa non torna. Ogni scusa è buona per metterlo nel bocciolo del cacciatore.

  5. Giusti Giacomo scrive:

    Quali cereali sono ancora da trebbiare al 01/09?

    • ennio scrive:

      quali???….girasoli…mais…sorbo….soia…..fagioli……………………
      questo per precisare….ma cmq resta il divieto sulle colture in atto .

  6. Leonardo - Fi scrive:

    Trebbiare? Sarò anche ignorante ma il grano non si trebbia a Luglio???? :?

    • El Tega scrive:

      Da me il grano si trebbia a giugno…poi sullo stesso appezzamento piantano il mais per farne ceroso, quindi è logico che si maturi a settembre. Il ritardo della fase vegetativa è dovuto al fatto che in una stagione vogliono fare due raccolti. Ma non vedo che danni possano essere fatti in un campo di mais: non cacciamo con gli elefanti!

  7. Roberto Traica scrive:

    Prima ritardare perche i cani fanno danno alle colture .Poi anticipare perche i cinghiali fanno danni alle colture . Ma un anticipazione di pace con il cervello quando la fate :?: Chi la vole cotta , chi la vole cruda , a me basta che sia al dente. :wink:

    • fedeli massimo scrive:

      Hai ragione in pieno, si ritarda x una cosa e si anticipa x l’altra ! :lol: Comunque la 157/92 è chiara, la caccia apre alla 3 di settembre a livello nazionale ,poi si può derogare x le tortore d’appostamento temporaneo, così è…..dal 1992 :wink: Al cinghiale s’attaccassero al piffero……….io aprirei il 1 novembre come succede x le altre regioni x ovvi motivi che solo un cacciatore esperto può capire (sparatori a parte) :arrow: :idea:

  8. bat21 scrive:

    l’amico Baccarelli insiste……….. :( :(

  9. IO CACCIATORE scrive:

    E’ facile desiderare la botte piena e la moglie ubriaca, tanto con noi cacciatori e facile ottenerlo

  10. gianluhunter scrive:

    Questi sono i nostri amici agricoltori!! Purtroppo attualmente la sola attività che svolgono e che li interessa veramente, è fare la fila davanti agli uffici delle associazioni di categoria per chiedere i contributi!!!

  11. Massimo Paneni scrive:

    Gradirei sapere:
    1) quali colture sono in piedi il 4 Settembre e non il 18
    2) se la confagricoltura è a conoscenza che non si può andare alla prova dei cani nei coltivati
    3) se la confagricoltura è a conoscenza del divieto di caccia nei coltivati
    4) soprattutto gradirei sapere che cosa si intende con “…gestione delle varie specie…”.
    Certo che non avrò risposta a nessuna delle questioni sollevate, porgo comunque migliori saluti.

  12. Picchio scrive:

    E’ giunta l’ora di cominciare a verificare se l’uso dei diserbanti e anticrittogamici al tabacco e ortaggi, viene dato alla distanza di ALMENO 200 metri da case e pozzi, COSI’ COME PREVEDE LA LEGGE (che si finge di dimenticare).
    A casa mia coltivano tabacco e usano VELENI fino a 30 metri dalla porta di casa mia, proverò a sentire cosa ne pensa chi di dovere.
    Saluti agli agricoltori e alle loro associazioni.

    • Marco scrive:

      Potresti,se veritiero ciò che dici,ottenere anche un risarcimento danni.

      • Picchio scrive:

        Lo so, non l’ho mai fatto per il rispetto che ho per il lavoro e le passioni atrui, anche a discapito della mia stessa salute, ma a tutto c’è un limite.

  13. andrea ge scrive:

    Mi sorge il dubbio che la richiesta non sia opera dei contadini ma di chi dice di rappresentarli, intasca le tessere e poi dimostra di non capire un cazz di niente e probabilmente obbedisce solo ad una sottocultura di asservismo politico

  14. tortoioli claudio scrive:

    Confagricoltura sappia che i cacciatori collaborano tutto l’anno con gli agricoltori in modo fattivo soprattutto per l’intero sistema ambiente e coltivazioni, il primo di settembre non c’è quasi nulla da trebbiare, barzellette noi di NATA LIBERA abbiamo cose importanti da fare con gli agricoltori ne parleremo nel prossimo autunno in un convegno a doc.
    Questa sparata in difesa del calendario proposto è strumentale e ritorna utile ad alcuni personaggi che sono ormai al tramonto in termini di peso ed influenza.

  15. Giovanni59 scrive:

    Pare che tutti (tranne noi) si vogliano occupare di caccia, aperture preaperture tempi e luoghi, ma farvi i cazz vostri no eh. Ci siamo forse MAI permessi di dirvi cosa e quando seminare?… e allora!!!!!!!. :evil: :evil: :evil:

  16. jagher1 scrive:

    apertura alla terza domenica di settembre…… perchè sennò i cani….. umh!!!!!! :!: :!: ma…. nella preapertura alle tortore, che danni farebbero i cani??????
    ma… chi non scrive più si trincera dietro altre sigle? :wink:

  17. bat21
    Per te o..per Lei, come preferisce, ho ritenuto doveroso fare un’eccezione per dirLe che Diego Baccarelli non ha mai avuto a che fare con la CONFAGRICOLTURA,, della quale, quasi mai, per non dire mai, ne ha condiviso la linea sindacale. Se Le può bastare mi fermo qui. Altrimenti vada a dare una occhiata su altri Siti tematici, forse lì potrà trovare una risposta più esauriente.
    Salutiamo.

  18. Argo scrive:

    La solita confusione fra scarpe e cervello, vero?

    Saluti
    Argo

  19. mari scrive:

    Contadino scarpe grosse e cervellop fine……….!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (Forse mi viene qualche dubbio in proposito!!!!)
    :lol: :lol: :twisted:

  20. Mario Bartoccini scrive:

    Guarda caso:
    la Confagricoltura fu la sola associazione agricola che sostenne tutti referendum contro la caccia e la funzione sociale del territorio.

    Noi più volte abbiamo cercato di calcolare quanti quintali di “granaglie” – in verità uva e girasole – si “papperebbero” gli uccelli cacciati tra i 1° settembre e la terza domenica di settembre.

    A cominciare da colombaccio – tortora – fagiano – merlo – gazza – ghiandaia – cornacchia: tra le specie cacciabili …
    e storno – fringuello – passero – nutria – istrice – cinghiale – etc. etc. tra le specie non cacciabili anche a causa del settarismo antivenatorio di Confagricoltura.

    Domando ancora: 100.000 Kg. nei 18 giorni in Umbria??

    Al di la della quantità da indagare con il contributo di tutti, il danno effettivo della fauna cacciabile e non, è vero pregiudizio per le produzioni agricole?

    Signori della Confagricoltura che avete un ruolo importante in ATC, forse pensate che i danni arrecati dalla selvaggina sono inferiori a quelli procurati da qualche “cane sciolto”‘?

    Per la semplice ragione che nulla avete fatto in concreto per moltiplicarla e quella moltiplicata perisce per avvelenamento o tra le fauci dei troppi predatori?

    NONOSTATE I CONTRIBUTI A PERDERE PROVENIENTI DIRETTAMENTE DAI BILANCII ATC?
    CHE INCASSATE PUNTUALMENTE OGNI ANNO??

    Cordialità.

  21. Picchio scrive:

    NON C’E’ LIMITE ALLA FACCIA TOSTA, CHE CORAGGIO :!: :!: :!: :!:
    P.S. Non mi riferisco all’articolo.

  22. ennio scrive:

    “E’ fondamentale comprendere che in agricoltura tutto il lavoro di un anno e’ finalizzato al raccolto e in questo periodo i frutti pendenti sono molto vulnerabili. Il passaggio dei cani provoca danni consistenti che non e’ possibile poi recuperare”.”

    Mi piacerebbe conoscere questo rappresentante della Confagricoltura !!! visto che si occupa di interfacciarsi con il mondo venatorio…… conosce i calendari venatori…li ha mai letti? gli è mai stato detto che esiste una pre-apertura da appostamento senza l’ausilio del cane???’
    Inoltre sa che i girasoli sono sempre maturati nello stesso periodo??? e che anni fa si cacciava a nche con i cani dal primo di settembre…..e cmq mai nelle colture,invece oggi questo non è più possibile ,quindi dovrebbe rallegrarsi invece che invocare ulteriori slittamenti…..
    Mi meraviglio che gli agricoltori si affidino a uno così poco credibile……anzi voglio dire che sia molto credibile dalle associazioni ambientaliste….forse fanno comunella…anzi senza “forse”

  23. luca scrive:

    Alla faccia della tanto conclamata collaborazione tra caccia e agricoltura e mai attuata!
    Dove dobbiamo andare a caccia, forse solo sui terreni arati? Ma quelli vanno bene solo per i leprari!
    E’ proprio vero il detto: contadino scarpe grosse, cervello fino!

  24. mario scrive:

    ma chi rappresentano questi esponenti del mondo agricolo? gli agricoltori che conosco io non la pensano così e spesso sono anche cacciatori! mi viene un dubbio….sarà come nel mondo venatorio, chi dice di rappresentarci non lo fa affatto, ma usa l’associazionismo solo per i propri e torbidi interessi. Che paese penoso è diventato il nostro!!
    IL LUPO

  25. ilio scrive:

    Eseguito un copia incolla dal sito CPA Sport
    Esercizio dell’attività venatoria in terreno in attualità di coltivazione
    Visto l’approssimarsi dell’apertura ritengo utile affrontare la tematica posta dall’art. 15, 7° com. della L.1572/02, che recita testualmente: “L’esercizio venatorio è, comunque, vietato in forma vagante sui terreni in attualità di coltivazione … ”.
    Una prima considerazione la si evince dal letterale tenore del dispositivo dell’art. 15, 7° com. che non preclude affatto la possibilità di esercitare la caccia in terreno in attualità di coltivazione, pone il solo limite, quello di non esercitare la caccia in forma vagante.
    La ratio di detta norma, l’art. 15, 7°, è quello di salvaguardare l’attività lavorativa degli operatori agricoli impedendo o limitando l’attività venatoria che potrebbe creare danni alla coltura.
    Ma tale tutela, dovrebbe essere di tutta evidenza, è posta in essere per la salvaguardia del un terreno in cui viene effettuata una coltivazione ma non si estende sine die, non avrebbe senso, infatti, tutelare una campo arato, pertanto viene circoscritta ad un periodo determinato che va appunto dalla semina al raccolto.
    Sempre al comma 7, il legislatore ha specificato che “si considerano in attualità di coltivazione in terreni con coltivazioni erbacee da seme; i frutteti specializzati; i vigneti e gli uliveti specializzati fino alla data del raccolto; i terreni coltivati a soia e a riso, nonché a mais per la produzione da seme fino alla data del raccolto”.
    Chiarito che la tutela vigente è finalizzata alla garanzia, da parte del coltivatore, di effettuare il raccolto, il quesito che mi è stato posto da un nostro dirigenze in seguito ad verbale elevatogli il 20 settembre “perché esercitava la caccia in un campo di grano ..” è relativo alla interpretazione della locuzione “fino alla data del raccolto”, e a dire la tutela può essere protratta per un tempo indeterminato o meglio fino a quando il coltivatore non si decide ad effettuare il raccolto?
    Ritengo di rispondere in senso negativo proprio per le considerazioni sopra esposte, infatti, stante la stagione, 20 settembre, non è possibile che un seminativo a cereali sia da considerare in attualità di coltivazione poiché solitamente la battitura avviene al massimo nel mese di luglio. Possono essere molteplici i motivi per cui non si è proceduto al raccolto ma questa circostanza non può influenzare l’attività venatoria precludendo alla stesa del territorio.
    Avv. Alessandro Fiumani

  26. Baghy scrive:

    Che il mondo dell’agricoltura sia alquanto bistrattato è assodato ma dare colpe ai cacciatori per un mancato o limitato raccolto fa ridere anche la mia Breton, casomai cari signori sindacalisti confagricoltoriura in molti casi i cacciatori li dovete ringraziare e cerco di spiegarvi del perchè. Almeno ne nostro Veneto il piano faunistico prevede che “i danni provocati in agricoltura dalla selvaggina, sia essa cacciabile che non cacciabile devono essere rifusi con soldi derivanti dalle quote versate dai cacciatori” Ora visto e considerato che nel Veneto i cinghiali non sono presenti massicciamente si deduce che la maggior parte dei danni è provocata da Colombi Tortore dal collare, Storni, Passeri ecc.ecc. Riconsiderando che la legge punisce chi caccia in terreni con frutto pendete e quant’altro non si capisce del perchè di queste proposte, spero che i veri agricoltori che in gran parte sono anche cacciatori facciano presente aile loro associazioni dell’abbaglio a cui stanno andando incontro So che l’Umbria no c’entra nulla con il Veneto ma era solo un esempio Baghy

  27. Mario Bartoccini scrive:

    Ritengo corretto ricordare che oltre il 42% delle risorse della Comunità Europea
    sono destinate al sostegno dell’agricoltura e della zootecnia.

    Noi del Club abbiamo sempre sostenuto:
    G I U S T A M E N T E !!!

    Noi del Club restiamo saldamente al fianco di agricoltori ed allevatori e quindi ripetiamo:
    G I U S T A M E N T E !!!

    ANCOR PIU’ CHIARAMENTE INSISTIAMO NEL DIRE CHE L’AGRICOLTURA E LA ZOOTECNIA DEVONO ESSERE SOSTENUTE PERCHE’ HANNO GRAN VALORE SOCIALE!

    Ricordando, però, che sin dai tempi del “patrimonium Sancti Petri” la caccia e la raccolta dei frutti spontanei era garantita libera a tutti!!

    Altra cosa è il calcolo delle perdite e dei guadagni in merito alle quattro eventuali giornate di caccia con il cane!! 1 / 4 / 11 / 12 settembre!

    Resta inteso che la Confagricoltura ha sponsorizzato tutti i referendum contro la caccia, tra il 1990 ed il 1996 (la Coldiretti invece ha sempre sostenuto l’allenaza con i cacciatori; la “funzione sociale della proprietà”; la stretta allenaza tra veri agricoltori ed educati cacciatori).

    La Confagricoltura ha finanziato un esercito di avvocati per rafforzare oltre gli intendimenti della Costituzione Italiana, il diritto di proprietà (in conseguenza di ciò si sono consolidati verbali di FURTO nei confronti dei raccoglitori di asparagi e gravi intimidazioni nei confronti dei cercatori di tartufi);

    ha finaziato opposizioni legali contro l’uso pubblico delle strade vicinali ed il diritto di passaggio (diritto prediale);

    ha fatto ricorso a contorsioni legali per consolidare recinzioni chilometriche con pali in legno (in po come nel medioevo);

    ha rigettato più volte l’articolo 42 della Costituzione Italiana, negando il valore della “FUNZIONE SOCIALE DELLA PROPRIETA’” (in sintonia con gli intendimenti del Cavaliere Berlusconi che intendeva abolire l’articolo 41 della Costituzione “L’iniziative economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana” – segue altro comma).

    Confagricoltura esagera un pò???
    Cordialità.

  28. sergio scrive:

    Perchè non hanno ritardato gli sfalci? evitando così di sfalciare anche centinaia, migliaia di covate di fagiani e quaglie?

    perchè si ostinano ad arare i terreni gia dai primi di luglio?

    Perchè potano siepi e fossi con trinciatutto ?

    Perchè arano fin dentro l’alveo dei fiumi e dei fossi?

    E potrei continuare per molto ancora, come molti, ma sono stanco, stanco, stanco, forse addiruttura, stanco anche di continuare ad essere cacciatore, a questo punto.

    • ennio scrive:

      bravo Sergio….confermo e potrei anche aggiungere..vedi il modo di sfalcio con veloci falciatrici rotanti,girando in modo concentrico…senza dare via di scampo ai selvatici in particolare giovani di allontanarsi!…alle ripetute irrorazioni di sotanze essicanti,ai diserbanti,…e chi più ne ha più ne metta…..
      Voglio ricordare a lor signori agricoltori che oggi hanno mezzi meccanici tali da sentirsi dominatori di tutto,che una vecchia legge(regia) del 1904 ma tutt’ora valida perchè mai cancellata,determina una zona di rispetto di tutti i corsi d’acqua (fiumi,torrenti e perfino fossati demaniali)…dentro il quale non è possibile arare ,seminare…o cmq sottoporre a lavorazioni agricole,ma che tutti ignorano,non solo gli agricoltori,ma quello ciò è più grave che nessuno comune o provincia faccia rispettare!!!!!!

    • luca scrive:

      Perchè non gliene importa nulla dei cacciatori, nè dell’ambiente, la cosa è palesemente evidente!
      Fanno solo i loro affari e, se potessero chiuderebbero molto volentieri i loro fondi!
      Questa è la triste realtà, purtroppo!
      Altro che collaborazione!

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