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L’Oms lancia l’allarme Rabbia

| 7 giugno 2011 | 28 Comments

L’Oms lancia l’allarme «Rabbia: manca la prevenzione e il ceppo virale è mutato»
A causa di questo virus muoiono 70.000 persone all’anno in tutto il mondo. 287 casi in tutto il Triveneto

MILANO – Allerta dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e del Centro americano per il controllo delle malattie infettive (Cdc di Atlanta) per la rabbia. Manca la prevenzione e si è individuata una mutazione di un ceppo virale in Arizona. Il virus del pipistrello gigante ha fatto un salto di specie creando una forma di rabbia delle molfette, con trasmissione anche attraverso l’apparato respiratorio (mutazione di Flagstaff). Non solo. Nel gennaio 2010 si è registrato un focolaio d’infezione nel cuore di New York, in Central Park: infettati 50 procioni. Colpa di cani randagi, di volpi cittadine? E per fortuna che la rabbia non è endemica in Gran Bretagna, dove sono comparse volpi giganti, grandi quanto un bimbo di 6-7 anni. E il traffico di cuccioli dall’Est Europa, dove la rabbia è endemica e non è combattuta, è tra le cause di diffusione planetaria. Attenzione poi, tra gli animali domestici sono in aumento i gatti colpiti dalla rabbia. La situazione preoccupa laddove non esiste un obbligo di vaccinazione per gli animali domestici.

287 CASI IN TRIVENETO – Anche in Italia, continuano i casi dopo la volpe malata individuata il 10 ottobre 2008 in provincia di Udine. Nel corso del 2009 e tutto il 2010 l’epidemia si è diffusa in direzione Sud-Ovest, comprendendo il Friuli Venezia Giulia, il Veneto (in particolare la provincia di Belluno), fino ai casi più recenti nella provincia autonoma di Trento. Contagio di confine. Nelle vicine Austria e Slovenia il virus è di casa e non è contrastato. Responsabile anche il turismo venatorio, se i cacciatori non fanno vaccinare e controllare i loro cani. Nonostante la campagna di vaccinazione in atto (si stima che oltre la metà delle volpi si siano immunizzate mangiando le esche con il vaccino), sono finora 287 i casi in tutto il triveneto: a parte le volpi, 9 gatti, tre cani, caprioli, tassi, marmotte, una faina, una mucca, un cervo. Non mancano gli umani infettati: quattro. L’Oms avverte che nel mondo muore di rabbia una persona ogni dieci minuti. Un’italiana, deceduta in ospedale a Venezia, era stata contagiata in Nepal. Un morso o la saliva dell’animale infetto a contatto con una ferita, il contagio, la lunga incubazione (40-60 giorni) senza sintomi.

LENTEZZA DELLA PROFILASSI – «Uno dei problemi da affrontare – interviene Angelo Troi, segretario nazionale del Sindacato dei veterinari libero professionisti (Sivelp) – è la lentezza nella profilassi degli animali domestici». La malattia in Italia non si è arrestata, i contagi continuano. Spiega Troi: «Il fatto che in inverno siano diminuiti i casi non deve far abbassare la guardia. Per i proprietari degli animali valgono le precauzioni stabilite da ministero della Salute e Regione Veneto. Misure di protezione talmente importanti da prevedere fino a 9.000 euro di multa per gli inosservanti. Vanno vaccinati tutti i cani che si trovano in alcune zone a rischio del Veneto: le province di Belluno e Treviso, la parte orientale della provincia di Venezia e l’alto vicentino. Da vaccinare anche i gatti domestici». Attenzione, poi, agli animali feriti rinvenuti sulle strade. Il nuovo Codice della strada prevede l’obbligo di assicurarne il soccorso. «Ma – dice Troi – bisogna essere prudenti e limitarsi ad avvertire le autorità sanitarie preposte. L’animale affetto da rabbia, infatti, può essere vittima di incidenti più facilmente dei sani, in quanto la sindrome neurologica lo rende incapace di reagire al pericolo».

70.000 MORTI IN TUTTO IL MONDO – A causa di questo virus ogni anno muoiono nel mondo 70.000 persone. Il 95% nelle zone tropicali e subtropicali di Asia, Africa e America latina. I sintomi iniziali assomigliano a quelli di una comune influenza (febbre, dolori, cefalea), perciò sono spesso trascurati. Se non trattata, la malattia porta convulsioni, paralisi, coma e morte. Ma è curabile se si interviene subito. I bambini sono particolarmente a rischio: si stima che ogni giorno ne muoiano per la rabbia circa 100. Chi si reca in un paese dove è in corso un’epidemia non “dimentichi” di vaccinarsi tre settimane prima di partire. Nel gennaio scorso c’è stata un’emergenza a Bali: numerosi cani affetti dal virus, almeno cento i morti tra le persone infettate. Sono stati abbattuti 200 mila cani randagi.
Mario Pappagallo

http://www.corriere.it

Category: .In Evidenza, Generale, Veneto

Comments (28)

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  1. gianni scrive:

    E L’ISPRA , COSA DICE?

    • Quattroruote scrive:

      Per la Provincia di Milano spero che si esprima come per i “conigli selvatici:” Considerata la sussistenza di una condizione endemizzata di MIXOMATOSI, si ribadisce la necessità di non realizzare operazioni di cattura e traslocazioine dei conigli. ( allora si ABBATTONO “anche quelli sani.”) :evil:

    • dardo scrive:

      l’ ispra è un istituto creato per asservire i voleri degli animalari, non è un ente autonomo svincolato da pressioni politiche, se dicesse che in Italia vi è un problema rabbia, e vi fosse la possibilità di abbattimento degli animali selvatici contaggiati, si troverebbe contro il fuoco amico degli animalari che preferiscono far morire uno della propria specie e lasciare un animale infetto a giro. Eppoi aggiungo le leggi tutte in Italia comprese ( soprattutto quelle della caccia) non sono create per un bisogno neccessario, ma sono create per un bisogno politico, i soldi devono convergere nelle pappatoie politiche, confermato dal fatto che vi sono mostri in cemento ovunque e non ultimati, con manufatti costati 30 volte il loro costo e lasciati a deperire, e non ultimo il ponte nello stretto che stiamo già pagando anche se sappiamo che mai verrà costruito. Per quanto riguarda noi cacciatori, hanno chiuso lo storno per politica, visto che i verdi regnano al governo, e visto gli ingenti danni che essi arrecano alle colture. Viviamo in un paese sporco di soterfugi, dove per costruire la salerno reggiocalabria non bastano 30 anni mentre in giappone in 6 giorni ripristinano un autostrada, sarà che in giappone non bisona elargire a questo o quel politico per avere la possibilità di riparare per il bene pubblico, perchè ricordate che per i politici siamo animali da scheda elettorale, messa la crocietta possiamo tornare in gabbia.

  2. renzo scrive:

    Responsabile anche il turismo venatorio, se i cacciatori non fanno vaccinare e controllare i loro cani

    ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
    La vera colpa responsabile è L’IGNORANZA . ( nel senso di ignorare … naturalmente )
    Avete mai sentito (o pronunciato anche senza crederci veramente )la frase : IO NON FACCIO VACCINARE IL CANE PERCHE PERDE IL “”NASO “” ?

    Ebbene, il mio Breton è vaccinato da sempre Rabbia, Filaria.. e le altre vaccinazioni normali. A cadenza quasi maniacale .
    Posso dimostrarlo quando volete, libretto e passaporto alla mano . Anche se non è mai uscito dall’Italia per cacciare .
    Posso assicurare che il “”naso “” ce l’ha eccome . Se nei dintorni c’è la Regina o il Fagiano … scappa solo se lo sbaglio io o non alzo nemmeno lo schioppo . Ma la ferma me la godo tutta . Quindi ? Queste vaccinazioni sono utili o no ? Io dico : certamente !

    Mi sache il 21/12/2012 ce lo stiamo cercando …, altro che Maya :x

  3. Marco scrive:

    Per Renzo:il tuo intervento mi sembra un tantino fuori luogo.
    Credo che la colpa non sia certo dei cacciatori,quanto casomai di una ideologia animalista,che vorrebbe che i cacciatori scomparissero dalla terra e che non si uccidessero gli animali in sovrannumero.
    Da poco ho sentito dire da un animalista che non si devono fare i piani di controllo delle nutrie perchè tanto ci sono le volpi che le predano 8O :? :?: e che mantengono il naturale equilibrio.
    Stessa cosa ad abbattere una volpe,anche se ce né una quantità che non è sicuramente più sopportabile per un ambiente sano.
    Poi i randagi è un atto di crudeltà abbatterli(lo fanno tutti i paesi europei,solo che qui da noi le associazioni ambientaliste speculano sui canili ma nessuno dice nulla!!!).
    Ed allora si tengano la rabbia!!!
    E oi Renzo non sei affatto l’unico che fa i vaccini ai cani.penso che ogni cacciatore d’italia ha il cane che segue una profilassi riguardo ai vaccini…quindi non credo prorpio che siano i cacciaotri i diffusori del virus.

    • renzo scrive:

      Marco …hai perfettamente ragione…. forse leggendolo bene il mio commento non è comprensibile in toto , anzi, parrebbe confermare che qualche cacciatore abbia colpa , come si dice nell’articolo.
      Resta il fatto che quello che ho scritto l’ho sentito con le mie orecchie, con il risultato poi di vedere girare un cane ammalato …….poveretto .
      E’ altrettanto vero che sono fuori tema, ma quella frase mi ha fatto perlomeno arrossire dallo sconforto
      Il resto che hai scritto, compreso quello sui cani randagi … è totalmente condivisibile .

      Chiedo scusa se ho toppato .-
      Capita .
      Ciao

  4. lara scrive:

    i miei sono vaccinatissimi..ma la rabbia ancora non l’avevo fatta… non sono mai stata all’estero con il cane…ma se è cosi..farò anche quello. La Lepto..ogni 6 mesi… la filaria…e fiale per la lesmania ogni mese…

  5. Giacomo scrive:

    Anche io mi faccio vaccinare contro la rabbia da quando ho iniziato a scrivere su questo sito……. non si può mai sapere, con tutti questi nemici arrabbiati contro la Fidc………. meglio prendere le dovute precauzioni :roll: :|

    • dardo scrive:

      la feder non aveva nemici, ma con l’andare del tempo ed i silenzi tenuti quando doveva protestare sugli attacchi alla caccia, con i patti cercati con i verdi, con presidenti che cacciano all’estero fregandosene di chi a loro paga i viaggi (noi) senza nemmeno replicare alle infamie quotidiane, è normale che un po’ di malumore venga esternato. Comunque cari amici cacciatori de vogliamo continuare a praticare la nostra passione sappiate che dobbiamo essere uniti, in caso contrario ci sfoglieranno come una margherita e quando non avremo più petali vi sarà la caccia in riserva o all’estero, questo ad ora è il futuro, bisogna iniziare a legare e rispettarsi l’un l’ altro mandare a cagare tutti i partiti di destra, sinistra e centro, e convogliare in caccia ambiente, quando tutte le aavv capiranno questo saremo una forza, perchè ricordate che nel partito caccia ambiente pesca e agricoltura, stanno convergendo anche i pescatori, hanno nasato che ben presto saranno vincolati come noi, quindi avremo i numeri per ottenere il giusto, noi non vogliamo ne più ne meno che il giusto, l’ambiente noi lo viviamo e per mantenere la nostra passione abbiamo bisogno di selvaggina , e di pesce per i pescatori, e solo noi sappiamo come incentivare questo e per fare ciò ci vogliono leggi approriate che solo al parlamento potremmo discutere ed approvare.

      • Peter scrive:

        Musica per le orecchie. Prima arriveremo ad una unità di intenti tanto meglio sarà. Speriamo solo che a crederci saremo in tanti. In ogni caso “solo noi possiamo aiutare noi”. Saluti.

  6. Peppe scrive:

    Il problema Volpe è un problema grande al pari dei Corvidi. Ma il coraggio politico di aprire sul serio gli occhi e trovare la soluzione più giusta nessuno lo ha dimostrato. Hanno il carrozzone ISPRA ( come ci si riempono la bocca con questa sigla ), ma non hanno il coraggio di applicare le semplici leggi che ci sono già. Non dico di farne delle nuove ma di applicare le semplici leggi che già ci sono. Posto un esempio personale. Io risiedo nella provincia di Roma e come voi vado a caccia attenendomi al calendario venatorio della Regione Lazio. Ho la disgrazia di essere uno stanzialista obbligato :D mi si passi il termine e di praticare la caccia alla Volpe. Bene, nulla di strano fino ad ora. Il calendario venatorio porta cacciabile la Volpe ( e meno male ) dalla terza settimana di Settembre al 31 di Gennaio. Ma sorpresa delle sorprese. Dal 1 Gennaio la caccia alla volpe con i cani da seguita ( mi piacerebbe sapere come altrimenti insidiare questo astuto e vero selvatico ) e da tana ( e lo stesso ) può essere praticata solo se autorizzati dalla provincia. Ora sono anni che viene mandato alla provincia un disciplinare ( già bello e che pronto, neanche la fatica di scriverlo hanno ) per autorizzare le battute ( e questo a caccia aperta signori ) ma di tutta risposta regna il silenzio e il menefreghismo sovrano. Men che mai inserire ( basterebbe quello ) la possibilità di cacciare con l’ausilio dei cani da seguita dal 1 gennaio al 31 gennaio Cinghiale e Volpe. Sarebbe cosa logica e giusta. ma no. Non è possibile Ispra o non ISPRA. Questo per solo volere e paura politica di dover giustificarsi di fronte alla volpetta impallinata. Ora l’impatto ambientale come predatore della Volpe l’ISPRA lo ha mai studiato? ( non è che ci vuole uno scenziato per capire quanto è grande ) credo di no. La sera ( in realtà quasi tutte le sere ) esco per sistemare i cani in campagna. Bene ci credete che sotto le vigne atendone e nei campi tagliati di fresco conto fino a 15 , 20 volpi per sera? Che cosa credete che sopravviva con una pressione predatoria di questa entità. E quello che lasciano le volpi…. ci pensano le Cornacchie di giorno. E’ uno spettacolo orrendo assistere a Cornacchie in volo con i pulcini stretti nel becco. Non vi è mai capitato di vederlo? beh non credo ! Quindi signori è questo il vero problema, il nanismo politico di questa classe dirigente. E la soluzione ci sarebbe. E quella scientifica. Dotarsi di osservatori faunistici regionali a partecipazione mista ( pubblica- privata ) e con questo produrre dati scientifici robusti da sbattere sul muso dei vari anticaccia verdi, gialli, rossi a pallini e chi più ne ha ne metta. :evil:

  7. Alessandro Federighi scrive:

    Controllo volpe????=battute organizzate e con controllo CF, in periodo di febbraio-marzo, quando le femmine sono gravide, abbatti il presente e il futuro della specie………………..da noi si è sempre fatto fino al 92………………con un capitale ovino di 3.500.000 capi , le volpi trovano cibo tutto l”anno , in più a quello già elencato da Peppe qui sopra…………………….vivono da nababbi,,,,,,,,,,,,,,,,poi tale caccia era oltre che utile molto festosa perchè poi gli allevatori preparavano un lauto pranzo per sdebitarsi dal favore ottenuto e serviva a rinforzare legami fra cacciatori e uomini delle campagne,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,nanneddu meu , nanneddu meu a sicut erat no torrat mai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :oops: :oops: :oops: adiosu!!!!!!!!!!!!

    • Peppe scrive:

      Vero, quello che scrivi è vero. Ma è difficile se non titanico avere quello che è in calendario venatorio e nei periodi di caccia aperta, figuriamoci fare battute mirate con tutti i controllori che vogliono a caccia chiusa. Comunque anche a Gennaio si ottengono ottimi risultati. Spessissimo su una singola macchia si riesce a far uscire una femmina con più maschi e indovina un po perchè :-) …
      Nelle battute che vengono fatte nei mesi di Ottobre-metà dicembre difficilmente trovi volpi ” ammucchiate” per usare un termine scorretto, ma nel mese di Gennaio ( specie nelle ultime settimane ) spesso capita di far uscire da una sola macchia 7- 8 volpi. Ma il calendario non ti fa cacciare con i cani da seguita la volpe nel mese di gennaio sigh! 8)
      Se solo una mente illuminata capisse qualcosa di gestione faunistica…… ma è utopia, qui fanno i conti della serva con i voti…. e la volpetta o la cornacchietta porella impallinata è cattiva pubblicità politica :evil:

      • Alessandro federighi scrive:

        Peppe noi a gennaio cacciamo il PORCRABU………………………qualche volpe a palla la distendi,ma a volte non si spara nemmeno……….inue piga su grodde ,piga su porcu!!!!!!!!!!!!!!!(dove passa la volpe passa il cinghiale)adiosu

        • Peppe scrive:

          Lo so… lo so bene 8) anche se non amo la caccia al cinghiale, anzi a dire il vero mi disturba non poco la sua presenza. Quando lo troviamo i cani lo stringono bene, lui parte a razzo e se li porta dietro per mezza giornata. Considera che noi siamo una piccola squadretta familiare di 4 persone, 5 quando viene anche mio padre. Un po pochini per il cinghiale. Però alle volte siamo fortunati e di certo non dispiace la carne di cinghiale. Venatoriamente preferisco altri selvatici, Coniglio Selvatico e minilepre al primo posto. Ma anche la Volpe da filo da torcere, molto ma molto più del cinghiale 8)

  8. SERGIO scrive:

    E la RABBIA dei cacciatori dove la mettiamo?

    Avete visto cosa ha fatto a PDL- LEGA, avrebbero dovuto vaccinarsi, il tempo lo avevano avuto.

    Ironico….ma non troppo….

    Saluti a tutti.

    • Alessandro federighi scrive:

      :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

    • Peppe scrive:

      Infatti si stanno vaccinando con un po di sottosegretari e di ministeri inutili in cambio del patto scellerato con la banda bassotti! Vento in poppa e avanti tutta fino alla fine e per prima cosa la riforma sulla giustizia. Avessi visto mai che questi cattivoni di Giudici gli mettono il pigiamino a righe :twisted:

  9. claudio scrive:

    Sono contento, speriamo arrivi ancora di più. La volpe è stata “protetta”, non si può cacciare in battuta come prima fino al 30 giugno e nonstante questo c’erano ancora moltissime. Ora è cacciabile solo nel periodo di cacce aperte a tutta la selvaggina, ma chi la caccia la volpe, nessuno, quindi è normale che la grande popolazione, che mangiano tutti i fagiani e le lepri (acc………), sia ammalata. E’ tutto normale, cari protezionisti, state attenti al pancino dei vostri canini da lecco perchè tra pochino gli verrà la diarrea come a voi.

    • Peppe scrive:

      Ce ne sono moltissime soprattutto perchè trova nelle zone protette ( Oasi e Parchi in primis ) il luogo sicuro dove stare. L’urbanizzazione selvaggia ha fornito cibo facile e gratis, la pressione venatoria è ridotta al lumicino… risultato quello che vedi. Se dessero la possibilità di fare dei seri censimenti con abbattimento o cattura beh… il discorso Volpe come anche quello dei corvidi si ridimenzionerebbe drasticamente e a guadagnarci non sarebbe solo la fauna

  10. El Tega scrive:

    Alcune domande-considerazioni che mi sorgono spontanee, abitando anche (alto vicentino) in una zona interessata al problema:
    1) come mai l’anno scorso il vaccino si effettuava in una struttura pubblica al costo di 5€, mentre quest’anno bisogna rivolgersi al veterinario, con costi anche di 10 volte superiori?
    2) ma come è possibile che un vaccino per un animale duri 6 mesi-un anno, costringendo te e il cane a ricorrere al veterinario più spesso di quanto uno non vada dal proprio medico? ma nel tempo, non sviluppano gli anticorpi come nell’uomo? oppure c’è ci ci magna??
    3) se è un problema di portata mondiale, perchè tutti gli stati non sono costretti ad intervenire? quello che è un problema per l’Italia, non lo è per Austria e Slovenia?
    4) perchè durante la stagione venatoria le guardie non controllano la presenza del microcip e dell’avvenuta vaccinazione, ma si preoccupano solo di controllare cosa hai in tasca?
    5) i gatti…e quelli che non si lasciano prendere, come li vacciniamo?
    6) ultima considerazione…in Inghilterra, da sempre famosa per la caccia alla volpe, ne sono comparse di grandi come un bambino…ho speranze che in Veneto arrivino fringuelli grandi come cornacchie???? :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  11. Baghy scrive:

    Caro El Tega
    condivido tutte le tue perplessità tanto è vero che ho invitato i miei associati ad aspettare la vaccinazione dei propri cani sperando che la regione adottasse le tariffe dell’anno scorso ma credo sia inutile aspettare. Se ti può interessare nel io mio comune ho organizzato una vaccinazione collettiva che sarà effettuata Sabato 11 giugno a partire dalle ore 14,30 presso il parcheggio del cimitero comunale da un nostro Veterinario di fiducia ed a circa metà del prezzo che tu indichi. Aggiungerei a l tuo post anche che la vigilanza controlla solo ed esclusivamente i cani da caccia tralasciando gli altri che in questi periodi primaverili accompagnano i loro proprietari nelle passeggiate lungo i sentieri delle nostre montagne. Domenica ero di servizio alla Baita Genzianella del monte Summano e ho chiesto ad alcuni di questi signori se avevano effettuato loro appunto la vaccinazione, oltre alla risposta negativa dichiaravano che non erano a conoscenza dell’ordinanza e che comunque ritenevano che i loro cani non essendo cani da caccia dovevano essere esentati dal provvedimento. Ecco perchè oggi pomeriggio dovendomi recare in AMM. Provinciale per altre tematiche chiederò al Comandante della Vigilanza Venatoria che a normativa sia rispettata da tutti, cacciatori e non, se non dovesse bastare una semplice richiesta verbale provvederò ad inoltrarne una scritta e ufficiale dall’ATC. Baghy

    • El Tega scrive:

      Ciao Baghy, ottima iniziativa la tua, se non sono via con la figlia vengo con uno dei due cani. L’altro ha due mesi e devo fargli ancora tutta la profilassi.
      Aggiungo solo una cosa: ci sono ancora cani senza microcip e senza vaccini, lo posso dire con certezza, “tanto il mio non è da caccia e lo tengo sempre in casa…” salvo poi vederlo liberato la domenica pomeriggio in giro a boschi. Ma in questi casi, la vigilanza dov’è?? se vale per i miei breton, la legge deve valere anche per i meticci o per i barboncini, pincher, carlini ecc ecc.
      Ciao, a presto, magari con le gambe soto la tola…stasera vedo Igor e ne parlo.

      • Baghy scrive:

        Per la profilassi ed il tatuaggio ho già contattato il Veterinario al quale ho consigliato di portarsi appresso tutto ciò potrebbe occorrere nel caso di necessità. Per le gambe sotto la tola , sempre a disposizione, ciao Baghy

  12. renzo scrive:

    ……. dichiaravano che non erano a conoscenza dell’ordinanza e che comunque ritenevano che i loro cani non essendo cani da caccia…………………….
    …————————————————————————————————————————————–
    Ecco cosa intendevo per IGNORANZA.
    Ignoranza indotta da qualcuno per interesse.
    Ignoranza che sarebbe necessario debellare per il bene di tutti .
    La prossima volta sarò, se ci sarà una prossima volta , più esplicito ……….e poi mi difenderò da tutte le maledizioni .
    A Napoli dicono : Capisci a mè

  13. Baghy scrive:

    Tatuaggio o microcips

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