UMBRIA: CACCIA, LA GIUNTA REGIONALE PREADOTTA IL CALENDARIO 2011-2012. TUTTO IL TESTO DELLA PROPOSTA
Per l’Assessore Fernanda Cecchini il documento è “frutto di concertazione e condivisione”
“Un’apertura generale a tutte le specie consentite, compreso il cinghiale, il 18 settembre e nessuna preapertura alla migratoria, ma senza perdere giornate di caccia. La chiusura della stagione rimane infatti fissata per la fine di gennaio e per le specie combaccio, corvidi ed alcuni acquatici al 10 febbraio”: sintetizza così l’assessore regionale alla caccia, Fernanda Cecchini, le principali novità della proposta di Calendario venatorio umbro per la stagione 2011-2012. Il documento, preadottato oggi dalla Giunta regionale, è stato inviato per il parere di competenza alla Terza Commissione consiliare e all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA).
“La proposta di Calendario – ha aggiunto Cecchini – rappresenta una sintesi di buon senso, frutto del positivo lavoro di concertazione e di condivisione avviato da tempo dall’assessorato regionale con le diverse articolazione del mondo venatorio e con la Consulta faunistico venatoria, nell’ambito della quale sono stati tra l’altro approfonditi gli adeguamenti richiesti dalle modifiche introdotte nella legge 157/92 dalla legge comunitaria 2009, in particolare per quanto riguarda le date di apertura e di chiusura del prelievo venatorio delle specie di avifauna. Il documento preadottato oggi – ha concluso – ha l’obiettivo di armonizzare le indicazioni contenute nelle linee guida dell’ISPRA e nei documenti tecnici presentati nel corso degli incontri dalle Associazioni venatorie, soprattutto per quanto riguarda il rispetto dei tempi previsti per il prelievo venatorio dall’art. 18 della legge nazionale”.
Ecco il testo:
L’ESERCIZIO VENATORIO E’ CONSENTITO CON LE SEGUENTI MODALITA’:
A) SPECIE CACCIABILI E PERIODI.
1) dal 18 settembre al 31 dicembre 2011 alle seguenti specie: TORTORA – MERLO – ALLODOLA – QUAGLIA – STARNA – FAGIANO – PERNICE ROSSA – SILVILAGO – CONIGLIO SELVATICO;
2) dal 18 settembre 2011 al 30 gennaio 2012 alle seguenti specie: GERMANO REALE – MARZAIOLA – ALZAVOLA – BECCACCIA – BECCACCINO – CANAPIGLIA – CESENA – CODONE – FOLAGA – FRULLINO – MESTOLONE – MORETTA – MORIGLIONE – PAVONCELLA – TORDO BOTTACCIO – TORDO SASSELLO – VOLPE;
3) dal 1 ottobre 2011 al 9 febbraio 2012: COLOMBACCIO – FISCHIONE – CORNACCHIA GRIGIA – GHIANDAIA – GAZZA – PORCIGLIONE – GALLINELLA D’ACQUA;
4) dal 18 settembre al 11 dicembre 2011 alla specie: LEPRE;
5) il 18 settembre, il 25 settembre ed il 2 ottobre e dal 08 ottobre al 31 dicembre 2011 alla specie CINGHIALE nelle forme consentite; le Province, possono posticipare la data di avvio dell’esercizio venatorio alla specie cinghiale, nel rispetto dell’arco temporale di cui all’ articolo 18 commi 1 e 2 della Legge numero 157/1992; la caccia al CINGHIALE in battuta è consentita esclusivamente nei giorni di giovedì, sabato e domenica.
6) Le Amministrazioni provinciali possono autorizzare, con le modalità previste dal regolamento regionale 27 luglio 1999, n. 23, la caccia di selezione alle specie DAINO – CAPRIOLO – CERVO e MUFLONE, in zone determinate, con sufficiente consistenza, dal 1 agosto al 31 ottobre 2011 e dal 1 gennaio al 29 febbraio 2012, in modo articolato per ciascuna classe di sesso e di età delle specie considerate; il prelievo è consentito per cinque giorni alla settimana, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni martedì e venerdì; il prelievo può avvenire anche nel caso di terreno coperto da neve.
7) nelle aziende faunistico venatorie il prelievo delle specie consentite, ad eccezione degli ungulati i cui periodi sono indicati ai precedenti punti 5 e 6 effettuato comunque nel rispetto dei piani di prelievo autorizzati dalle Amministrazioni provinciali, inizia il 18 settembre 2011 e termina il 31 dicembre 2011, con esclusione delle specie FAGIANO, VOLPE, GERMANO REALE, COLOMBACCIO che possono essere prelevate fino al 30 gennaio 2012. Nelle aziende agri turistico venatorie il prelievo delle specie consentite ha inizio il 18 settembre 2011 e finisce il 30 gennaio 2012.
B) DIVIETI.
1) E’ vietato abbandonare bossoli o altri rifiuti durante l’attività venatoria; gli stessi dovranno essere recuperati prima dello spostamento dal luogo di caccia;
2) E’ vietata la preparazione degli appostamenti temporanei mediante taglio di piante da frutto o comunque di interesse economico, o con l’impiego di parti di piante appartenenti alla flora spontanea protetta.
3) La caccia è vietata, per dieci anni, nelle aree boscate percorse da incendi, ai sensi del comma 1 dell’art. 10 della legge 21 novembre 2000, n.353, in materia di incendi boschivi. I comuni provvedono al censimento e alla redazione degli elenchi e delle relative perimetrazioni, delle aree boschive percorse da incendi negli ultimi cinque anni.
4) Nel territorio destinato alla caccia programmata, nel periodo compreso tra il 1 gennaio ed il 9 febbraio 2012 la caccia è consentita esclusivamente da appostamento fisso o temporaneo con o senza l’ausilio del cane.
Nel periodo 1 gennaio – 30 gennaio 2012 per la beccaccia e gli acquatici di cui al punto 2 lettera A) e nel periodo 1 gennaio – 9 febbraio 2012, per le specie fischione, gallinella d’acqua e porciglione, la caccia in forma vagante, con o senza l’ausilio del cane, è consentita all’interno di superfici boscate ed in prossimità dei corpi idrici in assenza di ghiaccio. L’uso del cane da seguita e da tana è consentito limitatamente per la caccia alla volpe in battuta, previo nulla osta degli ATC e per le battute al cinghiale di cui alla lettera A punto 5.
5) Per la stagione venatoria 2011/2012 è vietata la caccia alla starna nei territori delimitati dai seguenti confini:
ZONA CITTA’ DI CASTELLO
confine regionale dalla S.P.199 (Spinabeto) verso est fino a confine comune di Pietralunga (Monte Gragnano); strada per Gragnano, C. Palazzo fino al Torrente Soara; Torrente Soara fino al bivio di Ronchi; confine della AATV Perrubbio fino al Torrente Carpina; Torrente Carpina verso sud fino a Caibaciolfi-Casacce; S.P.201 fino alla S.R. 3 bis tiberina; Villa Pacciarini, S.P. 104 fino a Nestore; S.P.105 da Nestore fino al confine regionale; confine regionale verso nord fino alla S.R.221;
S.R.221 fino al secondo bivio per Pistrino; strada per Pistrino , bivio S.P.100 per selci fino al Fiume Tevere; Fiume Tevere fino al confine regionale; confine regionale fino alla strada S.Giustino-Sansepolcro; S.C. S.Giustino, bivio S.P.200 per Celalba, Renzetti fino a Parnacciano; Da Parnacciano S.P.199 fino al confine regionale.
ZONA GUBBIO
Confine regionale dal Fiume Certano (S.P.201) verso sud fino a S.R.452 Contessa; S.R.452 fino a bivio C.Montalbano; Strada C. Montalbano, Fosso della Gangana, confine ovest e sud AATV La Cima, C. il Poggetto, Troppola bassa; S.R.298 fino a bivio per Fugnano; Strada per Fugnano fino al Fosso Valdile; Fosso Valdile fino alla confluenza nel Fiume Chiascio; Fiume Chiascio fino a C. Pian di Loto-Biscina; Strada Biscina, C.se Bellugello, fino a immissione S.R.298; S.R.298 fino a Belvedere;
Strada Belvedere, Molino di Galgata, Febino, Casanova, C. Fontanella, i Camperi, confine AATV Montefiore fino al Torrente Resina; Torrente Rasina fino al confine comunale di Gubbio; Confine comunale Gubbio fino a Torrente Mussino; Torrente Mussino verso ovest fino a E45; E45 dir. Nord fino a S.S.219; S.S.219 Pian d’Assino fino a bivio S.P.203 per Civitella Ranieri; Confine comunale di Gubbio (strada di crinale) fino a S.P.204 (C.ma S. Anna); S.P. 204 fino a bivio C.se S.Benedetto Vecchio; Strada C.se S.Benedetto Vecchio, confine Oasi di Varrea fino a P.so del Cardinale; P.so del Cardinale, F.so il Fiuminaccio, Fiume Certano fino al confine regionale.
C) GIORNI Dl CACCIA.
Nel mese di settembre la caccia è consentita nei seguenti giorni: domenica 18, mercoledì 21, sabato 24, domenica 25, mercoledì 28; per la restante stagione venatoria, la caccia è consentita per tre giorni alla settimana a scelta del cacciatore, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì.
Nel periodo compreso tra il 1 ottobre ed il 30 novembre 2011 la caccia d’appostamento alla selvaggina migratoria in tutto il territorio regionale è consen¬tita per 2 ulteriori giornate alla settimana con esclusione del martedì e del venerdì; in questo periodo il cacciatore deve annotare sul tesserino le 2 ulteriori giornate barrando solamente la apposita casella corrispondente, indicata dalla dicitura: migratoria gg aggiuntive (1 ott. – 30 nov.), ferma restando, per la caccia vagante, la limitazione a tre giornate settimanali.
D) GIORNATA VENATORIA.
L’esercizio venatorio è consentito secondo gli orari di seguito specificati:
• dal 18 settembre al 30 settembre dalle ore 6,20 alle ore 19,15;
• dal 1 ottobre al 15 ottobre dalle ore 6,30 alle ore 18,45;
• dal 16 ottobre al 30 ottobre dalle ore 6,45 alle ore 18,30;
• dal 31 ottobre al 15 novembre dalle ore 6,00 alle ore 17,15 (ora solare);
• dal 16 novembre al 30 novembre dalle ore 6,15 alle 17,00;
• dal 1 dicembre al 15 dicembre dalle ore 6,30 alle ore 16,45;
• dal 16 dicembre al 31 dicembre dalle ore 6,45 alle ore 16,45
• dal 1 gennaio al 15 gennaio dalle ore 6,45 alle ore 17,15;
• dal 16 gennaio al 31 gennaio dalle ore 6,30 alle 17,30;
• dal 1 al 9 febbraio dalle ore 6,15 alle 17,35;
Fanno eccezione:
o la caccia di selezione agli ungulati è consentita fino ad un’ora dopo il tramonto;
o la caccia alla beccaccia inizia un’ora dopo gli orari di cui sopra;
E) CARNIERE
Per ogni giornata di caccia a ciascun titolare di licenza è consentito abbattere i seguenti capi di selvaggina:
1) FAGIANO – STARNA – PERNICE ROSSA – LEPRE COMUNE – CONIGLIO SELVATICO: due capi complessivamente di cui una sola LEPRE e una sola STARNA;
2) QUAGLIA: 5 capi e 25 capi a stagione venatoria;
3) TORDO – MERLO – CESENA: 20 capi complessivamente;
4) ALLODOLA: 10 capi e 50 capi a stagione venatoria;
5) ALZAVOLA- CANAPIGLIA- CODONE – FISCHIONE – GERMANO REALE – MARZAIOLA – MESTOLONE – MORETTA- MORIGLIONE – FOLAGA – GALLINELLA D’ACQUA – PORCIGLIONE – BECCACCINO – FRULLINO – PAVONCELLA – COLOMBACCIO: 10 capi complessivamente;
6) BECCACCIA: 3 capi; nel mese di gennaio 2 capi;
7) TORTORA: 5 capi e 25 capi a stagione venatoria.
Il numero massimo complessivo di capi di selvaggina migratoria che è consentito abbattere giornalmente è di 20 unità.
F) APPOSTAMENTI.
Gli appostamenti fissi e temporanei di caccia di cui agli articoli 24, 25 e 26 della legge regionale 17 maggio 1994, n. 14, sono disciplinati nel modo seguente:
1) Gli appostamenti fissi non possono essere installati ad una distanza inferiore a mt. 400 dai confini dei seguenti ambiti territoriali:
• Oasi di protezione;
• Zone di ripopolamento e cattura;
• Centri pubblici e privati di riproduzione di fauna selvatica.
Un appostamento fisso non può essere installato a meno di mt. 200 da un altro appostamento fisso.
Un appostamento fisso al Colombaccio non può essere installato ad una distanza inferiore a mt. 500 da un altro appostamento fisso al Colombaccio. Gli appostamenti fissi al Colombaccio possono avere anche di più di un capanno purché si trovino tutti entro un raggio di mt. 50 dal capanno principale. La distanza tra due appostamenti al Colombaccio si misura dal capanno principale. Qualora ne ricorra la necessità, il proprietario ovvero il concedente dell’appostamento fisso può circoscrivere con tabelle l’area di pertinenza.
2) Gli appostamenti temporanei di caccia non possono essere installati a distanza inferiore a mt. 200 da appostamenti fissi e a meno di mt. 100 dai confini delle Oasi di protezione, delle Zone di ripopolamento e cattura e dai Centri pubblici e privati di riproduzione di fauna selvatica o da altro appostamento temporaneo. Qualora ne ricorra la necessità, il proprietario ovvero il concedente dell’appostamento fisso può circoscrivere con tabelle l’area di pertinenza.
3) Negli appostamenti fissi e temporanei è vietata la caccia alle seguenti specie di selvaggina: LEPRE, FAGIANO, STARNA, PERNICE ROSSA, BECCACCIA e BECCACCINO.
4) In ciascun appostamento, sia fisso che temporaneo, con esclusione di quelli per la caccia al COLOMBACCIO ed agli Acquatici, la caccia non può essere esercitata da più di due persone contemporaneamente.
5) Negli appostamenti fissi è consentito l’uso di richiami vivi nel limite massimo di 40 unità di cattura e 40 unità di allevamento; negli appostamenti temporanei tale limite è di 10 unità di cattura e 10 unità di allevamento. È vietato usare o detenere, durante l’esercizio della caccia, richiami vivi accecati o mutilati e richiami acustici a funzionamento meccanico, elettromeccanico o elettromagnetico con o senza amplificazione del suono.
6) Il cacciatore al termine dell’attività venatoria ha l’obbligo di rimuovere i residui derivati dall’esercizio venatorio e, nei terreni coltivabili, ha l’obbligo di rimuovere tutti i materiali usati per l’allestimento dell’appostamento. Nell’allestimento dell’appostamento è consentita l’apposizione di materiale vegetale secco nel campo di tiro.
7) E’ proibita la caccia in botte.
E’ assolutamente vietato segnare in qualsiasi modo e con qualunque mezzo il luogo in cui si allestirà l’appostamento temporaneo.
G) DISCIPLINA DELLA CACCIA NEI VALICHI MONTANI E NELLE ZONE A PROTEZIONE SPECIALE.
E’ vietato qualsiasi tipo di attività venatoria a meno di mt. 1.000 dai valichi montani indicati nell’elenco in calce al presente Calendario venatorio.
Nelle Zone a protezione speciale (ZPS) non ricadenti all’interno di ambiti protetti:
- è vietata l’attività di addestramento cani;
- nel mese di gennaio è consentita l’attività venatoria in forma vagante, ad eccezione della caccia agli ungulati, solamente nei giorni di giovedì e domenica;
- nei mesi di gennaio è consentita l’attività venatoria da appostamento fisso per due giornate alla settimana a scelta tra giovedì, sabato e domenica;
- nelle zone umide naturali e artificiali (compresi i prati allagati) ed in una fascia di rispetto di 150 metri dai loro confini è vietato l’uso dei pallini di piombo;
- è vietato l’abbattimento di esemplari appartenenti alla specie moretta (Aythya fuligula).
H) TESSERINO PER L’ESERCIZIO VENATORIO.
Per ogni giornata di caccia l’intestatario del tesserino venatorio deve annotare sullo stesso in modo indelebile e negli spazi all’uopo destinati, la giornata prescelta al momento dell’inizio dell’attività venatoria che avviene con il caricamento dell’arma, e, al termine della stessa, il numero dei capi abbattuti appartenenti alle specie di cui ai punti 2, 3, 4, 5, 6 e 7 della lettera E); i capi appartenenti alle specie di cui al punto 1 della lettera E) devono essere annotati subito dopo l’abbattimento.
Il tesserino deve essere riconsegnato, entro il 31 marzo.
Per ottenere il rilascio del tesserino per la successiva stagione venatoria si deve conservare ed esibire la ricevuta timbrata dalla Provincia o dall’associazione, che ne attesta l’avvenuta riconsegna.
I) ADDESTRAMENTO E ALLENAMENTO CANI.
L’addestramento e l’allenamento dei cani è consentito dal 15 agosto al 12 settembre 2011, dall’alba fino alle ore 12 e dalle ore 16 al tramonto, escluso il martedì e il venerdì di ciascuna settimana, in tutto il territorio regionale, con l’eccezione dei terreni in attualità di coltivazione, ai cacciatori iscritti o titolari di appostamento fisso in un A.T.C. umbro; le Amministrazioni provinciali per esigenze di coordinamento con le province confinanti, possono apportare modifiche al periodo stabilito per l’addestramento dei cani.
L’addestramento e l’allenamento dei cani è consentito a non meno di mt. 500 dalle Aziende faunistico-venatorie.
L) CONTROLLO DELLE SPECIE:
Per ragioni di tutela del patrimonio faunistico, delle produzioni agricole e zootecniche o per motivi sanitari, le Amministrazioni provinciali possono autorizzare, con le modalità previste dall’art. 19 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 e dall’art. 28 della legge regionale 17 maggio 1994, n. 14, piani di controllo, anche mediante abbattimento, di specie di fauna selvatica o ridurre i periodi di caccia a determinate specie.
M) RESIDENZA VENATORIA.
1) Possono esercitare l’attività venatoria negli ambiti territoriali di caccia dell’Umbria i cacciatori non residenti in regione, provenienti da regioni o province, con cui siano stati stabiliti protocolli d’intesa interregionali o interprovinciali ai sensi degli artt. 14,15 e 16 del regola¬mento regionale 1 ottobre 2008, n. 6, per la gestione degli ambiti territoriali di caccia. I Comitati di Gestione degli Ambiti Territoriali di Caccia possono ammettere quote di cacciatori extraregionali, non superiori a cento unità per ciascuna regione di provenienza, indipen-dentemente dalla formalizzazione di accordi, purché si siano verificate le condizioni di reciprocità di accesso.
2) I cacciatori in possesso della residenza venatoria in Umbria possono esercitare l’attività venatoria a partire dal primo giorno della stagione. I cacciatori che hanno scelto la residenza venatoria in regioni diverse dall’Umbria possono esercitare l’attività venatoria a partire dalla terza domenica di settembre.
3) La caccia alla sola selvaggina migratoria, per un massimo di 20 giornate, mediante prenotazione giornaliera, può essere svolta in Umbria dai cacciatori provenienti dalle regioni che hanno aderito al sistema interregionale di teleprenotazione o che hanno stipulato specifici accordi con la Regione Umbria, in applicazione dell’art. 14 del regolamento regionale 1 ottobre 2008, n. 6, a partire dal 1 ottobre.
4) La Regione, le Province e i Comitati di Gestione degli Ambiti Territoriali di Caccia possono stabilire, nell’ambito delle intese per la mobilità dei cacciatori, accordi di reciprocità che prevedano la ammissione dei cacciatori a partire dal primo giorno della stagione venatoria, in deroga al precedente punto 2).
5) Le Province possono per i soli cacciatori non residenti anagraficamente in Umbria, apportare modifiche ai periodi stabiliti per le specie cacciabili per esigenze di coordinamento con le altre Province.
N) PARCHI NATURALI E AREE CONTIGUE:
E’ vietata l’attività venatoria nel territorio dei Parchi naturali e delle aree naturali protette, così come individuate dalla legge regionale 3 marzo 1995, n. 9 e nel territorio del Parco nazionale dei Monti Sibillini, così come individuato dal decreto del Presidente della Repubblica 6 agosto 1993. In applicazione dell’art. 7 della legge regionale 13 maggio 2002, n. 7, all’interno delle aree contigue del parco del Monte Cucco e del parco fluviale del Tevere così come delimitate dalla L.R. n. 9/95 possono esercitare la caccia coloro che hanno la residenza venatoria nell’ATC dove ricade l’area.
Per quanto non previsto nel presente Calendario venatorio si applica la legge 11 febbraio 1992, n. 157 e la legge regionale 17 maggio 1994, n. 14 e successive modifiche.
ELENCO VALICHI MONTANI
Provincia di Perugia: Villa Corgna e Ranchicchi – Comune di Lisciano Niccone dalla località Belvedere a quota mt. 702 alla località Poggio Castelluccio a quota mt. 741.
Provincia di Terni: Piano Peloni – Comuni di Guardea e Avigliano Umbro, dalla località Monte Pianicel Grande a quota mt. 895 a M. Castellari a quota mt. 836.












L’Assessore “senza fucile” impallina le tradizioni venatorie umbre e si inventa un calendario che va oltre ogni più pessimistica previsione.
.
A farne le spese i migratoristi e gli amanti della caccia alla Tortora, che dovranno accontentarsi di “soli 25 capi a stagione”, da prelevare dal 18 settembre in poi, quando la specie sarà già in vacanza nei Paesi africani 8O .
Sul Colombaccio la Regione cede al compitino dell’ISPRA
L’Assessore fa preadottare dalla Giunta il calendario, dopo aver convocato per ben tre volte la Consulta senza documenti preliminari da discutere e ci fa scoprire tramite portali venatori e Agenzie stampa l’Atto partorito.
Faremo la stessa fine anche nel lazio?No non credo le tortore mandatele giù che qui da noi fino a tutto settembre…………
Ma io vorrei dire per quanto riguarda la beccaccia : mettere un’ora dopo, un’ora prima per evitare la posta, non significa niente ! il cacciatore che la fà lo stesso è prende la beccaccia alla posta se non lo cogli sul fatto come fai a sanzionarlo ? Perchè è sanzionabile un cacciatore che detiene una beccaccia e viene controllato durante la giornata ? E allora io direi per evitare o migliorare la cosa, nel calendario al limite di orario per evitare la posta va anche messo che il cacciatore che viene trovato in possesso di una beccaccia e non ha il cane da ferma deve essere sanzionato, anche se quella beccaccia non è stata presa alla posta. E per cane da ferma intendo quelle razze riconosciute dall’enci come cane da ferma, ne da riporto ne da cerca.
Altrimenti è inutile mettere orari !!! Consentite anche la posta alla beccaccia e non se ne parla più !! Tanto non si conclude niente con quel cacciare la beccaccia un’ora dopo l’alba o un’ora prima del tramonto. Da premettere che io non sono contrario alla posta, sono contrario a quelle limitazioni che non hanno fondamento scientifico fatto con sistemi e mezzi moderni. Salutiaaamo
Giacomo da cerca che significa secondo te?secondo te uno che possiede un coker o uno springer non può cacciare beccacce?
Vedi la foto nell’avatar la prima beccaccia con il mio springer, a nove mesi…….quella mattina di novembre 2 beccacce in 10 minuti :D
Secondo me non dovrebbe perchè non sono cani da ferma…….. il coker è considerato dall’Enci cane da riporto, lo springer e cane da riporto e da cerca ma non è cane da ferma, cioè ha attitudine a scovare la selvaggina e farla alzare ma non è cane fermatore. Indipendentemente dal fatto che possono essere anche bravi a caccia.
Salutiamo
Quello che io dico è che la beccaccia visto che si vuole proteggerla a tutti i costi allora lo si faccia dando la possibilità a chi la caccia con rispetto e con i dovuti modi dando un pò di spazio anche all’etica e quindi al rispetto del selvatico stesso.
Secondo me si toglierebbe definitivamente con questo sistema a molti sparatori che fanno la posta e che non hanno un cane o comunque un cane da riporto, la possibilità di prendere una beccaccia alla posta. Io così la vedo…….Caro Massimo se avessero messo questa legge prima che tu prendessi le due beccacce in 10 minuti, adesso ci sarebbero due riproduttori di beccacce in più.
Dimenticavo : poi ci sono anche i maledetti segugi che rientrano in questa categoria……..
:D
No caro Giacomo io ne ho incarnierata una sola perche èra la prima x me con il cane quindi non mi rendevo conto di cosa era successo e stavo già x andare verso l’auto credendo di stare in AFV e mentre …………dietro un falasco o marrugheto il cane mi alzava la seconda che però partiva coperta quindi ho sentito solo il fragoroso frullo, sai erano appena arrivate era il 1 novembre :D
Il Cocker Spaniel inglese è una razza selezionata originariamente per la caccia alla beccaccia (woodcock, in inglese). Se vogliamo inventarci soluzioni bizzarre possiamo anche farlo, così i possessori di cani da ferma sarebbero anche agevolati in questa pratica scorretta, infatti dopo averla “accoppata” tirerebero fuori i loro cani ed il gioco è fatto. Se poi vuoi parlare di etica allora togli pure i “beeper” dal collo dei cani da ferma che peraltro non si mettono su quelli da cerca…
Giacomo!!!

A volte ho l’impressione che tu vada a cercarti la “guerra!!!”
Caro FlavioB, la Federazione Cinofila Internazionale ( FCI).
Salutiamo.
classifica il cocker spaniel inglese fra i Cani da riporto, cani da cerca, cani da acqua. Il nome deriva dal fatto che gli inglesi lo usavano alla beccaccia come scovatore e come ausiliario al riporto ai Pointer che allora non riportavano, ma non come cani da ferma. La mia è una soluzione che elimina per quanto può definitivamente chi non ha cani da ferma, cioè gli sparatori come te. :D Con tutto il rispetto per la categoria sparatori.
E’ chiaro poi che chi può imbroglia lo stesso e quelli che fanno la posta alla beccaccia anche avendo un cane da ferma non possono essere considerati beccacciai dall’etica venatoria.
Per quanto riguarda il Beep anche io sono contrario e lo uso assieme al campano solo sull’opzione ferma. Il beeper sui cani da cerca comporterebbe una spesa inutile perchè non serve. Comunque io nel mio post ho premesso che: – poichè si vuole proteggere a tutti i costi la beccaccia – per questo ho avuto l’idea bizzarra, ma efficace, mooooolto efficace.
8O Giusti !! Maremma Colombaia, Ma icchè te tu vai dicendo!! O che tu mi vorresti mica mettere in cattiva luce come guerra fondaio…….
Però tu un me lo dici quando letico con il Fiorello :P :P :P Ti sta bene eh!! :D :D :D Salutiamo
Per essere chiari sul certificato ENCI sono classificati almeno lo springer 1 cane da cerca2 da riporto e3 d’acqua.
Ti invito a riflettere con più calma su quanto hai appena affermato “… che elimina per quanto può definitivamente chi non ha cani da ferma”. Sinceramente non capisco come si può fare a pensare di eliminare qualcuno se non per il fatto di difendere solo il proprio orticello a discapito di tutti gli altri; equiparabile al tuo ragionamento è quello di quei segugisti che pretendono che alla lepre possa sparare solo chi caccia col segugio, ma personalmente con questi metodi credo non si vada da nessuna parte.
Sulla definizione …cioè gli sparatori come te.., pur non ritenendola affatto un’offesa non capisco proprio come fai ad affermarlo se non ci siamo mai incontrati ne mi conosci perciò ti posso dire a riguardo che hai scritto una ca@@@ta.
. Caro FlavioB la posta alla beccaccia è vietata a tutti su questo non ci piove. Chi spara la beccaccia alla posta sono al 90% gli sparatori che fanno la posta ai tordi e i cinghialari che oltre a disturbare le beccacce su vaste estensioni facendo piazza pulita al beccacciaio,
le ammazzano anche. La mia riflessione è che se dobbiamo proteggere la beccaccia perchè è in diminuzione e si sta dicendo spesso di chiuderla al 31 Dicembre, allora facciamolo in modo da non penalizzare chi ha la passione di questa caccia volendola chiudere anticipatamente è chiaro ? Se a questi tordaioli e cinghialari si togliesse ogni possibilità di prendere beccacce con il sistema che ho detto sopra non ci sarebbe bisogno di limitare ancora di più la beccaccia, perché alla fine siamo noi appassionati di questo selvatico a prenderla sempre nel secchio.
Salutiamo
Io non sono contrario alla posta te l’ho già detto sopra perché secondo me tutti abbiamo il diritto di prendere la beccaccia ma questo si potrà fare solo quando con i nuovi sistemi di ricerca sui migratori si potrà stabilire con sicurezza che la beccaccia è stabile nella crescita. E’ inutile star li a dire un’ora dopo un’ora prima perché non si risolve il problema posta alla beccaccia. Mi fa piacere che non ti sei offeso se ho detto che sei sparatore perché non c’è niente da offendersi, anzi si vede che giustamente ammetti la differenza tra sparatore e cacciatore. Tu hai detto : allora come dici tu possono sparare alla lepre solo chi tiene il segugio ? A me questo mi sta bene pur di non subire ancora restrizioni per la beccaccia, anzi per dirla tutta già mi hanno obbligato a non sparare il cinghiale, perché lo possono fare solo quelli che cacciano a squadre, questo non lo dici ? Allora io potrei dire perchè il cinghialaro ha diritto di prendere la beccaccia ed io non posso prendere il cinghiale se non sono iscritto ad una squadra ?? Comunque per non andare oltre, ti voglio dire che io così la vedo, ma mi posso anche sbagliare.
Giacomo, guarda che probabilmente non ci eravamo capiti, anch’io credo che la posta alla beccaccia sia una cosa da stigmatizzare e magari si potesse impedire, era solo la soluzione che non mi pareva adatta; comunque ti conforti il fatto che l’ultimo gennaio in cui si è cacciata la beccaccia in veneto è stato quello del lontano 2000, così magari qualche beccaccia in più si è salvata e mi auguro che tu l’abbia potuta incarnierare, ma soprattutto che tu la sappia anche cucinare. Ciao.
Secondo Me caro Giocomo è sbagliato proprio tutto il tuo approccio????? perchè dobbiamo slavare la cacia alla beccccia??????? secondo me dobbiamo slavare la caccia…. punto!!!!!!!!!!!1111
La grande truffa ai danni dei cacciatori onesti: continua!
Ancora una volta hanno vinto i ladroni ed i leccaculo! … per essere chiari coloro che si sono “prostituiti” ben sapendo di causare sconcerto tra i cacciatori onesti e rispettosi!
Vergognose, assurde, fuori luogo, antiscientifiche, sono le tesi sostenute da coloro che invece di contrubuire a difendere la caccia nel suo insieme, si sono appollaiati sui palchi di attesa dei colombacci.
Ora, coloro che hanno mestato presso la Comunità Europea per dimostrare il falso – in merito al colombaccio – abbiano il coraggio di metterci la faccia!
Chi sostiene il falso, sia in merito al colombaccio, sia in merito alla maturità della “stanziale”, ha la grave responsabilità di approfondire il solco della divisione tra cacciatori.
E’ VERO, CHI VUOLE DECURTARE I TEMPI VENATORI E L’ELENCO DELLE SPECIE CACCIABILI,
NON SONO GLI ANIMALISTI …. !
Ancora una volta hanno vinto i faccendieri:
MA E’ CERTO NON SONO I CACCIATORI MIGLIORI!
Cordialità.
P.S. Vivrà sempre di più la caccia all’estero … in c@@o ai “traditori”! … ed ai voltagabbana!
Chi sono i ladroni e i leccaculo?
Luca, chi sono i traditori ce lo dovete dire voi, voi eravate alle Consulte e avete presentato una proposta di calendario a nome CAVU che non avete voluto far conoscere a nessuno, se non dite come stanno le cose il sospetto può colpire tutti anche chi come la ANLC si è opposta, quando la Cecchini dice:
“Il documento preadottato oggi – ha concluso – ha l’obiettivo di armonizzare le indicazioni contenute nelle linee guida dell’ISPRA e nei documenti tecnici presentati nel corso degli incontri dalle Associazioni venatorie……”
a chi si riferisce ?????????, vorremmo saperlo da chi c’era.
Grazie
Picchio se leggi bene il comunicato stampa Anlc puoi ben vedere come nei fatti l’Assessore e i suoi collaboratori in piena autonomia non hanno assolutamente concordato niente con il CAVU. Nelle’ultima seduta della Consulta infatti non è stato portato al tavolo nessuna bozza di Calendario quindi tutto è stato fatto in piena autonomia da parte dell’Assessore. Figurati che per noi l’apertura doveva essere unica alla prima domenica di Settembre
Per Stinluc,
l’apertura unica alla 1° domenica di settembre doveva essere per VOI o per il CAVU ?
Domanda…. si sa nulla del calendario venatorio della Sicilia?
grazie
Questo calendario se viene approvato così è l’ennesimo scempio perpetrato contro il mondo venatorio, senza estatini e in balia di ricorsi poichè per turditi e beccacce non c’è traccia dei key conception.
Egregio signor Fiore,
personalmente non ho notizia del calendario venatorio siciliano, se vuole però, posso informarla su quelli che attualmente sono in vigore in: Scozia, Bielorussia, Spagna, Marocco, Tunisia.
Il colombaccio in Sicilia? … forse dal 3 settembre 2011.
Cordialità.
Molte grazie, non giro per l’europa ma in Italia mi garba spostarmici!! sono un patriota!! credo anch’io dal 3
OGNI ANNO CHE PASSA CI SENTIAMO SEMPRE PIU’ ABBANDONATI, OGNI ANNO CHE PASSA MI SENTO SEMPRE PIU’ PRESO IN GIRO DA CERTI SIGNORI CHE CURANO I LORO INTERESSI, DI PROMESSE NE SONO STATE FATTE TANTE E CONTINUERANNO A FARE, MA LA REALTA’ VIENE MI VERGOGNO E CI DOBBIAMO TUTTI VERGONARE DA ESSERE RAPPRESENTANTI DA CODESTI PERSONAGGI.
Consentire la caccia a tortore e quaglie il diciotto settembre, equivale a dire di vendemmiare il diciotto dicembre.
E con ciò, credo di avere ben reso l’idea di quale sia la competenza in materia di questi legiferatori.
A meno che, non vogliano deliberatamente prendere in giro, i cittadini; ai posteri l’ardua sentenza.
forza caccia-ambiente
ci sarà la preapertura che non è compresa nel calendario venatorio annuale! penso, da noi il calendario lo pubblicano in agosto anche con la preapertura, quando i verdi sono al mare e non ricorrono al tar anche se devo dire che gl’ultimi anni non ci sono stati problemi, apparte il fatto le leticate fra cacciatori, colombai e cacciatori polispeci!
vabbe quando s’apriva ad agosto era tutta un’altra musica, ma sai com’è più tempi più speci!
Anzi, la faccio piu’ semplice:
perche non facciamo mietere il grano il diciotto settembre, per logica, se a quella data ci sono quaglie e tortore, perche non c’e’ orzo e grano????
Il girasole e la manna , ma si trebbia anche quello i primi di settembre :|
Sicuramente sarà come dice Fiore daranno la deroga x le tortore all’ultimo come si fà da tempo anche nel Lazio
Vergogna ribellarsi è il minimo adesso basta con la diplomazia, la protesta in piazza è doverosa per uomini che anno un minimo di dignità contro un regime che non ascolta, lavoriamo per cambiare questo calendario tutti in piazza chiederemo un incontro con la Governatrice Marini e le dimissioni della Signora Cecchini che sta dimostrando tutta la sua incompetenza in materia di caccia e anche di metodo e di democrazia vergogna ancora una volta è la politica della sinistra contro le tradizioni più autentiche radicate ed ancestrali.
Sig.Claudio ma mica e la Cecchini che fà il calendario , lei ascolta i soloni cacciatori e animalisti poi………
Signor Stinluc …
i paranoici son dappertutt …
Vendon la pelle del cacciator
parando il @@l a lorsignor …
La cattiveria gli segna la faccia
e malodora come la … cacca.
Tu che dilati narici al vento …
saprai orbene che son circa … cento.
Alcuni dal … palco … altri in … tivvù
rispondono al nome che cerchi Tu!!
Cordialità.
questo è quello che vuole FEDERCACCIA ed è quello che avrà…..
… e aggiungerei anche in IDV, IDV (che si legge IDDIVU)
non sanno piu’ come gestire la caccia e si nascondono dietro a questi calendari preadottati……perche’ putroppo oggi l umbria e’ diventata una regione piena di zrc-afv-agtv etc…. che non servono piu’ a niente!!!!! oppure, vogliono portare la caccia in una direzione unica….cioe’ la caccia per CLUB DEL…. , visto che, per i colombaccio c e’ stato un occhio di riguardo…..e’ solo scandaloso!
Per favore Stinluc, non continuate a prenderci per i “fondelli”.
Intanto perché è sempre stato ben chiaro che personalmente mi sono avvicinato ad IDV
NEL TENTATIVO DI APRIRE UNA “BRECCIA” IN FAVORE DELLA CULTURA ONNIVORA E VENATORIA (qualcuno di quei leccaculo ha gravi resonsabilità se Bartoccini non è consigliere in Regione! Eppure tutti sapevano che il PD stava facendo “carte false” per vanificare il tentativo!).
LO DIMOSTRA AMPIAMENTE IL FATTO CHE NELL’EVENTUALITA’ DELLA MIA ELEZIONE A CONSIGLIERE REGIONALE:
IL 90% (dicasi novantapercento) DELLO “STIPENDIO” DI CONSIGLIERE
SAREBBE ANDATO A SOTEGNO DI BEN 18 ASSOCIAZIONI – TRA CUI 5 ASSOCIAZIONI DI BASE VENATORIA – sia chiaro che ha nessuna di queste ho chiesto il voto di scambio – ho poco più che informato del fatto i vertici delle Associazioni.
E’ bene ricordare che la componente venatoria di centro destra ha eletto un Consigliere regionale:
qualcuno sa dov’è???
C’è forse una componente politica che legifera in favore della biodiversità e dei cacciatori?
Tanti onorevoli – con solito codazzo di leccaculo – a parlare di caccia nei salotti e nelle trasmissioni di caccia virtuale!
Che dire poi dello sfacelo ATC?
Che ogni giorno di più trasformano bravi portatori di cultura venatoria: IN ACCATTONI ????
Signor Stinluc, vede forse differenziazioni politiche a sostegno della nostra cultura??
Eventualmente me lo faccia sapere! … dica qualcosa anche di coloro che hanno tradito il voto dei cacciatori! ed hanno cariche di grande responsabilità a livello nazionale ed europeo!
A proposito di IDV che aveva promesso di: GOVERNARE SERENAMENTE LA CACCIA … ANCHE IN UMBRIA …
E’ STATO UN VERO IMBROGLIO!!!!
ANCORA UNA VOLTA IL CENTRO/SINISTRA IN UMBRIA HA TRADITO LA PROPRIA RADICE ESISTENZIALE … E NON PRENDIAMOLA SOLTANTO CON CANNABIS ED OMOFOBIA!!
Posso assicurarle che non ho niente in comune con la cultura verde dell’IDV!
Ne con l’ex vice presidente del Club – Stelvio Zecca – che dopo essere stato eletto con i voti dei cacciatori, ha fatto comunella con gli anticaccia. Riducendo in pratica del 50% l’impatto venatorio all’interno dell’IDV!
Personalmente resto fermo oppositore di tutte le manifestazioni di mafia.
Cordialità.
Noto che non tutti sanno cosa è successo in consulta venatoria. La mia Associazione è stata sempre presente e vi garantisco che in nessuna occasione le Associazioni Venatorie si sono espresse nel chiedere una apertura generale la terza domenica di settembre (tutto questo grazie al CAVU).
Non è vero che si tratta di un calendario concertato ma di un calendario imposto arrogantemente e senza prendere in considerazione alcuna richiesta da parte del mondo venatorio.
Nessuno ha mai parlato di questa apertura se non Diego Baccarelli, Quartilio Ciofini e le Provincie di Perugia e Terni.
Nessuno ha mai parlato, chiesto o menzionato carnieri annuali per qualsivoglia specie ed ora ce lo ritroviamo per tortora – quaglia e allodola.
Il Cavu aveva avanzato proposte per preaperture o il 1 o il 4 settembre a più specie possibili, siamo stati derisi dalla Regione più volte per la dicitura “più specie possibili”; era troppo difficile capire che ci riferivamo al fatto che la quantità di specie era direttamente proporzionale al coraggio e alla volontà della Regione; ma forse dovevamo, col senno di poi, arrivare con un calendario stampato ed iniziare una lotta sui quotidiani e con manifestazioni di piazza . . siamo ancora in tempo per farlo.
In definitiva la consulta è servita per capire che Ciofini vuole i soldi per i danni delle notrie, che Baccarelli si occupa solo della Beccaccia non nominando mai le altre specie, se non i fagiani nelle aziende private, che il Presidente dell’ATC 3 ha litigato con il Presidente Regionale Federcaccia e che i cacciatori sono stati, come non mai, raggirati e presi in giro.
In consulta abbiamo solo perso tanto – tantissimo tempo, tolto al lavoro ed alle famiglie.
Ma sono certo che di questo nessuno se ne vergognerà, perché chi dovrebbe non ci ha perso un ora di tempo e tantomeno un solo euro, perché a redigere un calendario del genere sarebbe stato capace anche un decerebrato totale, facendo un copia-incolla tra tutte le leggine (false-assurde-faziose che siano) applicando banalmente la regola delle norme di salvaguardia cioè scegliere, tra il tutto legislativo, ciò che esiste di più limitativo.
Ufficio stampa CPA Perugia
OOOOOOOOOOOOOOOOOOHHHHHHHHHHHHHHHHH
finalmente si fanno nomi e cognomi, GRAZIE , è così pericoloso in Umbria dire la verità ?
è possibile anche questo.
Ora un bel copia e incolla sul Corriere dell’Umbria, perchè i tantissimi cacciatori che sono all’oscuro di tutto e che leggeranno nei giornali “Il calendario venatorio è stato approvato da tutte le AAVV” possano capire chi abbiamo in Regione e quali portatori di “cappello” (:?: ).
La manifestazione io la farei, ma sotto casa di qualcuno.
Ecco perchè il buon Baccarelli non scrive più su questo sito….. aveva qualcosa da nascondere??????????
Comunque a parte le battute….. il problema secondo me non sono le 2 giornate di preapertuta alle tortore (ci saranno?????) il problema secondo me è che il prossimo anno farnno la media del tempo cacciato quest’anno….. ossia 4 mesi più 10 giorni….. lo accetteremo…. ed il prossimo anno per ci ridaranno le 2 giornate di preapertura….. ma chiuderanno il 15 gennaio…….. sempre con 3 mesi e 10 gg di caccia.,……
spero tanto di sbagliarmi…..ma!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1111
Avevo visto giusto!!
Che dire: è stato un vero piacere per me ritornare a Terni alle tre del mattino, dopo aver parlato – tutti insieme – per ore e ore di ‘calendario’. Tuttavia mi chiedo dove siano mai andate a finire le buone intenzioni esternate per tutta la serata (e parte della mattinata!) da tutti i presenti, ivi compreso l’ assessore regionale Cecchini che ha preso diligentemente appunti su appunti. E così è stato pure in consulta e sui giornali di qualche ora fa….Che gli incompetenti non si estinguano mai, come gli ignavi e gli apprendisti stregoni con in tasca il diploma dell’ ‘inventore’, gli Uomini dei Boschi lo sanno ormai da tempo. Per fortuna che non è passata la mia proposta di un calendario venatorio regionale di durata quinquennale, altrimenti, sai che goduria doverci ingollare per cinque anni la stessa purga! Amen.
Sergio Gunnella
Chiedo scusa!
Una domanda! Esiste una remota possibilità di discutere questo scempio??
Scendiamo in piazza,facciamoci sentire!
Almeno ci avremo provato, non si può rimanere in silenzio e curvi a tali oscenità.
Sono sinceramente sconcertato!
salve!mi domandavo ma prima di scrivere questo osceno calendario qualcuno si è chiesto se le specie inserite ci sono ancora nel nostro territorio e in quali periodi? a terni le pernici nn ci sono più da anni e fagiani starne lepri… nn se ne vedono molte. la tortora e la quaglia già dalla fine di agosto lasciano i nostri territori per avvinarsi alle coste e poi iniziare la migrazione per ritornare a maggio dell anno successivo. allora perchè aspettare la metà di settembre per renderle cacciabili e qui ripeto nn se ne vede una? 8O erano rimaste le allodole come animale migratorio a farci divertire adesso ci limitano anche questo a cosa dovremo sparare dato che ci levano tutto e la licenza è aumentata a 400 euro?
vorrei inoltre esprimere il mio disappunto verso coloro che hanno fatto questo calendario impresentabile e inopportuno
per l attività venatoria e spero che l ispra nn lo accetti.
E per uno come me che ha 20 allodole in gabbia tutto l’anno che dite??? che faccio vado a caccia 5 giorni soli??, speriamo che anche in toscana non mettano questa assurda limitazione, altrimenti vendo tutto e vaffa…
mac
Andremo in piazza abbiate pazienza il tempo di organizzarci e i comitati club e associazioni in testa per una grande manifestazione e recuperare quello che è un sacrosanto diritto di cacciare tortora e quaglia e azzerare la consulta regionale, cominciamo anche a pensare al partito dei cacciatori.
SALUTI PIENI DI SPERANZA ASS. NATA LIBERA