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Comunicato Enci sui gravi fatti di San Marino

| 1 giugno 2011 | 2 Comments

ENCI – COMUNICATO STAMPA DEL 30 maggio 2011 Sul grave episodio accaduto a San Marino Sulla grave vicenda di San Marino dove nel corso della 29/ma esposizione canina sono stati uccisi con veleno due cani, mentre un terzo è stato salvato, è intervenuto anche Francesco Balducci presidente dell’ENCI, l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, affermando fra l’altro: “Il grave episodio accaduto a San Marino e che ha funestato un atteso giorno di festa per l’intera comunità dei cinofili non può non porre inquietanti interrogativi ed allarmare quanti hanno a cuore gli animali.
L’atto sconsiderato e condannato con efficacia dalla popolazione di San Marino e dal segretario al Turismo Fabio Berardi non può che trovar eguale forte condanna da parte del Consiglio Direttivo dell’ENCI, della direzione e di tutti i Cinofili italiani.
Da tempo- ha concluso Francesco Balducci -siamo impegnati per una profonda sensibilizzazione cinofila dimostrando l’importanza del cane nella Società civile e quanto accaduto dimostra come l’azione dell’ENCI e degli Enti di altre nazioni fra cui la Repubblica di San Marino, debba essere ulteriormente potenziata.
Mi auguro che l’intervento della magistratura consenta di assicurare alla giustizia chi ha compiuto un atto tanto grave.”

Category: .In Evidenza, ENCI, Generale

Comments (2)

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  1. maurizio franchi scrive:

    Egregio Presidente,
    La prego, vivamente, di intraprendere ogni possibile via che porti alla risoluzione del problema del taglio delle cosde di cui la scriteriata ordinanza del 13 maggio u.s. .
    L’ingoranza del legislatore è colossale!
    Si dice che si vuole il bene dei cani, solo bassa demagogia!!
    Razze storiche, patrimonio della cinofili italiana spariranno sacrificate sull’alrare della politica.
    La prego, non si può permettere uno scempio tale!
    In bocca al Lupo!
    Maurizio Franchi ( appassionato KURZHAAR )

  2. Lucchini Giampaolo scrive:

    egregio presidente
    ancora una volta cinofili e cacciatori in balia di sedicenti animalisti, intervenga sull’assurdità del divieto del taglio della coda ai cani che la prevedono per standards. così facendo si andranno a compromettere razze italiane ed europee con secoli di tradizione.
    le associazioni cinofile e venatorie non possono rimanere inerti.
    grazie
    Lucchini Giampaolo

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