Non ci sono più scusanti ne tantomeno motivi per cui le Istituzioni Regionali o Provinciali non utilizzino lo strumento delle deroghe. L’articolo scritto da Alessandro Cannas ed Emiliano Amore ha messo, se mai ce ne fosse stato bisogno, i fatidici puntini sulle i su questo annoso problema che da troppo tempo flagella i legislatori; i quali dimostrando una scarsa volontà politica a volte o una paura di incorrere in procedimenti di infrazione hanno preferito soprassedere su una procedura che è realtà praticabile (legge nazionale n.221/2001 – Protocollo d’intesa sancito a livello di Conferenza Stato Regioni con rep.1269 del 29.4.2004 – direttiva 2009/147/cee e relativo art. 19 comma 4 bis recepito nella 157/92). L’ARTICOLO 9 DELLA DIRETTIVA 2009/147/CEE LETTERA C INFATTI, RESTA FUORI DAL PROTOCOLLO DI INTESA SANCITO NELLA CONFEREZA STATO REGIONI, IN VIRTU’ DI NON VOLER LIMITARE IL POTERE LEGISLATIVO DELLE REGIONI COME CONFERITO DALLA PRECEDENTE MODIFICA DELLA COSTITUZIONE AL TITOLO V° ART. 117.
Tralasciando la pratica dell’art. 9 della direttiva 2009/147/cee lettera A, che per rendere operativa la via delle deroghe impone la promulgazione di un decreto che non è stato al momento ancora “partorito” e, crediamo che questo parto non avverrà mai, la seconda opzione dell’art 9 della direttiva 2009/147/cee è la lettera C meglio conosciuta come “deroga per le cacce tradizionali” e darebbe immediata risposta a tutto il territorio nazionale per le specie di interesse delle Amministrazioni regionali e per le quali l’Ispra medesimo attesti uno stato di salute soddisfacente delle popolazioni, determinazione da effettuarsi sulla base delle indicazioni tecniche contenute nella guida interpretativa alla direttiva uccelli messa a punto dalla Commissione europea, nonché il successivo riparto tra le regioni della suddetta “piccola quantità ”.
L’esempio più lampante dell’applicazione del regime di deroga lo abbiamo avuto nelle ultime stagioni venatorie dalla Regione Veneto, che con una delibera apposita e giuridicamente corretta (Giunta Regionale Veneta . N 2371 del 05 ottobre del 2010) che ha superato 2 gradi di giudizio estremi (Tar Veneto e Corte Costituzionale) ha permesso l’attività venatoria ad alcune specie mettendosi al riparo da procedure di infrazioni europee e soprattutto dai ricorsi al Tar da parte del mondo ambientalista.
A questo punto la strada maestra è tracciata come dicono gli amici Cannas e Amore: la via delle deroghe per storni, fringuello & C. è POSSIBILE non resta che trovare alle Amministrazioni regionali/provinciali il coraggio e la volontà politica di attuarle. E’ chiaro che, laddove questo importante strumento per il mondo venatorio non sarà utilizzato, sarà una chiara omissione e messaggio politico che verrà mandato ai cacciatori-elettori di ogni singola Regione i quali faranno bene a ricordarsi di ciò che le proprie Istituzioni hanno omesso e/o applicato.
L’ANLC SI IMPEGNERÀ A COMUNICARE A TUTTE LE PROPRIE SEDI QUESTA VIA GIURIDICA DA SOTTOPORRE AI PROPRI ASSESSORI COMPETENTI IN MODO CHE OGNI REGIONE O PROVINCIA SIANO A CONOSCENZA DELLA POSSIBILITÀ SANCITE DALLE NORMATIVE VIGENTI DI DELIBERARE SUL REGIME DI DEROGA.
Restiamo però con l’amaro in bocca per come la questione dell’art 9 della direttiva 2009/147/cee lettera C sia VOLUTAMENTE FATTA PASSARE IN SILENZIO. Ci chiediamo se allora in Conferenza Stato Regioni i nostri rappresentanti istituzionali quando sottoscrivono un protocollo di intesa sappiano cosa firmino o ne riescano a carpire i punti fondamentali. Andiamo anche oltre: come è possibile che solo la Regione Veneto sia stata così corretta? Perché le altre Regioni non hanno chiesto lumi al Veneto in Conferenza Stato-Regioni? Ordini di “scuderia”? Aspettiamo, ancora molto poco, in silenzio…
Per rafforzare la pratica delle deroghe, in particolar modo per Storno e Fringuello citiamo alcuni dati:
- Nel 2008 sui campi dell’Emilia-Romagna gli storni hanno provocato danni per 285.000 euro, il 9,5% del totale dei danni da animali selvatici che sono stati pari complessivamente a oltre 2,8 milioni di euro.
- In Toscana, nell’ultimo decennio, si imputano allo storno danni alle coltivazioni superiori a 1.400.000 euro, sicuramente sottostimati rispetto ai totali realmente provocati.
- I comuni più colpiti risultano essere Monopoli, Polignano, Mola di Bari, con un danno attestatosi tra il 30 ed oltre il 60% a carico degli olivi coltivati soprattutto nelle zone a ridosso del mare.
- 45mila euro di danni denunciati e risarciti, di cui 20mila nel solo comprensorio dell’Atc Lucca 12. Un importo pari al 47% degli indennizzi corrisposti sull’intero territorio toscano. Questa l’entità dei saccheggi continui effettuati dagli storni a vigne, ulivi e frutteti lucchesi nell’arco del 2009.
Questi sono solo alcuni esempi dei numerosi articoli di giornale per i danni provocati dalla presenza di Storni nel nostro territorio. E’ chiaro che i pochi passi riportati sopra mettono sotto gli occhi di tutti quanto questo annoso problema non sia più tollerato dalla comunità degli agricoltori.
Per il Fringuello portiamo nuovamente a conoscenza di uno studio effettuato dal Dott. Casanova – Memoli – Pini i quali sulla condizione di questo volatile affermavano:
….”Un approfondimento a parte meritano i dati relativi alle abbondanze. Il primo aspetto riguarda il generale incremento numerico delle popolazioni di Fringuello che, in tutti gli osservatori, presentano valori piuttosto elevati…”
…”L’elaborazione statistica ha confermato la tendenza ad una forte espansione per il Fringuello.
Al riguardo è opportuno rilevare come un costante incremento numerico delle popolazioni di una specie possa portare alla rarefazione di altre popolazioni, appartenenti a specie diverse, che presentano una nicchia ecologica simile alla prima…”
…”Le cause della notevole espansione del Fringuello possono essere ricercate nella capacità di questa specie ad occupare diverse nicchie ecologiche”.
E’ visibile a tutti che, oltre alla pratica della “modica quantità”, per il fringillide ci potrebbero essere anche gli estremi per un rafforzamento del regime deroga con la motivazione scientifica visto il numeroso incremento degli ultimi anni che sta rendendo difficile la competizione alimentare con i volatili con cui condivide l’habitat.
P.S.
Questa volta c’è bisogno di un piccolo post scriptum che abbiamo il dovere di fare a qualche portale venatorio. E’ strano infatti come il pezzo a firma Cannas-Amore sia sparito in meno di 2 ore dalla Homepage nonostante gli articoli successivamente inseriti non fossero così numerosi e “di peso” da pregiudicarne la presenza nella prima pagina del portale. Questi “birbaccioni” insieme al sottoscritto ne stanno veramente combinando di tutti i colori tanto da rendere necessario oscurare gli articoli più scomodi che invece, per dovere di cronaca ed informazione, andrebbero evidenziati!!!
Non vorremmo mai pensare che la lunga mano della censura sia arrivata addirittura a colpire un sito che ritenevamo amico e libero. Il diritto all’informazione è uno dei principi base della democrazia di un paese che si ritiene democraticamente evoluto.
Luca Stincardini – Anlc Umbria












Fantastico Luca, giovane DIRIGENTE della Libera Caccia, definito con ironia da qualche buontempone umbro un pochino invidioso, il Delfino di quel rimbambito di Tacconi.
Dal punto squisitamente tecnico è il contrario, ma lasciamo che gli invidiosi si trastullino con così poco.
In merito al post scriptum hai centrato il bersaglio…in un portale venatorio campeggia a tutta pagina, al posto dell’interessante articolo Cannas-Amore sullo storno, la notizia dell’elezione di tale Zanoni della LAC, al posto di De Magistris.
Incollo il mio post inviato a quel portale:
“Sono notizie come queste, che trovano spazio e visibilità al posto della “Tarantella sullo storno” di Cannas-Amore e sulla possibilità di strapparne il prelievo in deroga, che mi faranno dormire e sognare come un fanciullo. Ho in fresco una bottiglia di spumante…butto il contenuto e mangio il tappo dalla gioia!!!”
Se Daniele lo pubblica lo ripudio!!!
Cari Luca e Stefano, anche se sù altri siti le ricerche fatte da Alessandro e me hanno vita breve, l’importante è che vengano recepite da chi di dovere, e in questo l’aiuto di voi di ANLC è determinante (sappiamo tutti lo splendido lavoro di controdeduzione ai calendari presentato da Luca Stincardini al tavolo delle regioni), ma comunque sia andiamo avanti, ormai abbiamo tutti le spalle larghe (compreso il buon Luca Enna che ci stà aiutando su un’altro fronte).
Continuate così questa è la strada giusta.
Saluti Emiliano Amore :D
Spero di avere presto l’opportunità di conoscerti e stringerti la mano.
Grazie per il tuo lavoro, al servizio di TUTTI i cacciatori, senza distinzione di appartenenza venatoria.
Articolo consegnato al Dirigente dell’Osservatorio Faunistico-Venatorio della Regione Umbria, diretto collaboratore dell’Assessore alla Caccia.
Ora, in sede di Conferenza Stato-Regioni, non possono dire di “non sapere”.
Il contenuto della bottiglia lascialo a me ,lo divido con gli amici che trovo al Game Fair
Io non potrò esserci, salutali da parte mia e digli che in Umbria ora abbiamo un’Assessore “senza fucile” (termine di nuovo conio) che preferiremmo scambiare con altro senza infamia e senza lode, con l’aggiunta di un nuovo Dirigente dell’Osservatorio Faunistico Regionale che ha per cognome una nota marca di fucile.
Il connubio fra chi è senza fucile e chi ha il cognome di un fucile ha partorito in Umbria un casino mai visto prima d’ora.
Come non ci son più scuse per le deroghe?!?

Cerrrrrto che ci sono!
Prima di proporle, bisogna obbligatoriamente chiedere agli animalari se le regioni possono solo chiedere il parere Ispra, no?
L’evoluta e animalfriendly Toscana insegna: cappello in mano, braghe giù e a chiedere scusa agli animalari!!!
E le deroghe neanche a parlarne!
Bravo STW è proprio così purtroppo in Toscana. Ma quando moriranno questi politici di parte e non nel giusto? Accidenti a loro, falsi, ipocriti è ruffiani.
Bravi ragazzi e brava ANLC ora però un ultimo sforzo, mandate questo articolo al nostro caro/a assessore senza fucile ma con tanti cani da lecco al seguito e chiedete cosa ne pensa.
P.S.: Ma la FIDC è in vacanza ?? sono vivi ?? sanno cosa sta succedendo in Umbria ?? i tesserati FIDC non sono forse interessati all’argomento ?? Tutti contenti ??
è possibile, anzi possibilissimo.
Sarà fatto, lo consegno “a mano”.
No STW non serve il parere ISPRA poichè c’è già quello del 2005/2006 dato che ad oggi l’ISPRA non è stato più in grado (chissà come mai) di produrre dati sulle specie oggetto di deroga per l’Italia.
Quindi le regioni non hanno scuse
“Delibera N 2371 del 05 ottobre del 2010 che ha superato 2 gradi di giudizio estremi (Tar Veneto e Corte Costituzionale)”… Spero tu abbia ragione anche sul superamento del giudizio della Corte Costituzionale, ho visto il ricorso (solita tiritera sul fatto che si violerebbe lo standard minimo di protezione da assicurare su tutto il territorio nazionale, col chiaro obiettivo di impedire alle regioni di legiferare sulle deroghe), ma non ho notizie di sentenze. Ciao e avanti così.
In effetti non mi risultano sentenze della Corte Costituzionale. Inoltre c’è solo il problema che la DGR della regione Veneto del 5 ottobre 2010 è stata emanata ai sensi della legge regionale 12 agosto 2005, n. 13, dichiarata illegittima dalla Corte di Giustizia Europea con sentenza del 11 novembre 2010
Ti rispondo anche qui.Non confonderti stai citando una legge regionale sulle deroghe che e’ stata impugnata perche’ illeggittima,per la mancanza dei controlli,e delle quantita e perche’ non prodotta con atto amminitrativo.Infatti la regione Veneto ha prodotto successivamente, come abbiamo citato una delibera di giunta perfettamente corretta.
Bravo Cannas
Scusa Alessandro,come tu sai da noi storni e celletti non sono fonte di interesse,ma l2art. 9 della 147/09, può essere correttamente usata per i tordi fuori dal 1-09/31-01………………..?????????????ti ringrazio in anticipo!!!!!!!!!!adiosu
xCannas: scusa ma non mi tornano i conti: la dgr della regione veneto è la n. 2371 del 5 ottobre 2010 e il titolo è:
Stagione venatoria 2010/2011: applicazione del regime di deroga previsto dall’art. 9, comma 1 lettera c) della Direttiva 2009/147/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 concernente la conservazione degli uccelli selvatici. Approvazione ai sensi dell’art. 2, comma 1 della Legge regionale 12 agosto 2005, n. 13.
Se in fondo al titolo c’è il richiamo di approvazione ai sensi di una legge che è stata bocciata l’11 novembre 2010 come fa ad essere corretta?
Grazie ciao
I conti tornano perchè il testo originario della LR 12/08/2005 n.13 è stato poi modificato dalla LR 16/08/2007 n.24, che, abrogando alcuni articoli ed aggiungendone altri, ha cercato di risolvere le criticità sollevate dalla corte di giustizia europea (ad esempio la connotazione di “ordinarietà” dei prelievi ed altro), infatti se vai a vedere il testo vigente in calce sono citati tutti gli articoli abrogati o modificati. Attualmente quindi questa legge è valida ed è per questo che la DGR ha passato il vaglio del Tar che non fa certamente sconti su questi argomenti.
@ Stiluc: il mio post era volutamente provocatorio e in riferimento alla pantomima fantozziana dell’assessore alla caccia toscano che è andato a giustificarsi (cappello in mano e braghe giù…) davanti ai verdacci solo per aver chiesto all’ispra un parere in merito alla consistenza numerica del fringuello…
Cose che neanche nel Burundi! 8O
Non produce più i dati l’ispra, gli manca i soldi, perchè i 30.000 euri non gli bastano pe contà i fringuelli.
Finalmente si riconosce che in Veneto le cacce in deroga sono state applicate correttamente, vorrei però sottolineare che il merito di questi risultati viene da molto lontano ed hsnno una inequivocabile attribuzione, se lo dico io dite che sono di parte ed allora lascio a voi immaginare di chi sto parlando, a buon intenditore poche parole. Baghy
Infatti , il Veneto utilizza quei dati, importante però è la procedura applicativa delle cacce in deroga ed io credo che se qualcuno chiedesse delucidazioni in merito a chi per anni le ha fatte per l’appunto applicare forse e dico forse i cacciatori ne trarrebbero vantaggio.
la Risposta qui sopra era per il post di Stinluc
Bravi ragazzi,continuate cosi e grazie a ANLC per la visibilità e l’appoggio incondizionato.
Tengo a sottolineare,visto l’amorfismo venatorio laziale,che CANNAS ed AMORE sono laziali,uno di Roma l’altro di Fara Sabina,che siano da esempio e da stimolo a quanti pensano di caccia da Settembre a Gennaio/Febbraio.
Vorrei far notare a tutti che con le caccie in deroga ai ” celletti e stornelli ” fà calare la pressione venatoria sulla stanziale, forse qualcuno se lo è dimenticato. Perchè molti anziani cacciatori, che un tempo praticavano queste caccie tradizionali, troveranno molto più conveniente fisicamente, stare fermi a capanno che camminare diertro al cane. Questo è già una realtà molto diffusa nel Veneto dove si pratica la caccia in deroga ai “celletti”e penso diventerà uguale in Umbria .
Allora capanni solo x i pensionati
Io pure stò su quella strada, finito il cane addiooooooo, me dò all’appostamento temporaneo :D o farò il postaiolo in battuta
:?
La censura cè, eccome ,anche in questo sito di CACCIATORI.Sono stato censurato anchio x la questione delle nutrie.
Carissimi,
perdonatemi se mi intrometto.
Ringrazio Emy di avermi chiamato “il buon” Luca Davide Enna
Vorrei fare un appunto, naturalmente amichevole a Luca Stincardini, per il quel ho stima. Nonn pensare che Daniele “censuri” alcunché. Per come lo conosco è di una correttezza estrema anche contro i suoi stessi interessi. Se un articolo passa in secondo piano è solo perché ne riceve a decine e vuole dare pari opportunità a tutti.
So che mi hai compreso 

Ora, il lavoro che abbiamo intrapreso noi quattro (Alessandro Cannas, Emiliano amore, Tu ed io) creerà dei mal di pancia, per non dire un vero e proprio terremoto politico-associazionistico-venatorio, ma è anche giusto che nessuno di noi ritenga, pur nel suo impegno, di essere in primo piano rispetto a chicchessia.
Naturalmente il lavoro non termina qui ed ora c’è da scoperchiare la pentola delle 15 specie NON-SPEC “dimenticate”, o peggio, protette dalla legislazione italiana (ma di quello parleremo in una prossima puntata).
X Baghy.
Caro Gaetano,
proprio poco fa ho risposto ad un amico (su facebook) il quale diceva che sarebbe stato necessario portare in piazza 20 o 30.000 persone ( lui parlava della Lombardia) per ottenere la restituzione dei diritti perduti.
Ho risposto, senza nascondermi dietro ad un cerino, che solo Sergio Berlato è riuscito a portare centomila persona, dal nord Italia, fino a Roma, ma oggi, qualcuno, per ragioni di opportunità, ha preferito voltargli le spalle.
Pare che dopo le amministrative comunali di Milano, Napoli e Cagliari, sia crollato un impero. Se l’impero era fatto di nani, ballerine e ruffiani, è meglio così, ma stanne certo che le persone di valore, all’interno di quella compagine, ci sono e continueranno ad essere sostenute dagli elettori. Speriamo che l’imperatore si svegli dal torpore e capisca che far esalire sulla barca la Brambilla, la Prestigiacomo ed altri accaniti animalisti gli ha portato sfiga, così come esagerare nella galanteria con le signorine l’ha un pochino stordito…
Cari Saluti
L.D.E.
A mio modesto avviso il problema non sono solo le persone, i nomi, ma e tutta l’deologia che gli gira attorno. E il Berlusconismo che è una forma di pensiero diseducativo. E quello che ha messo in ginocchio la nazione e minato alla base la gioventù e la società Italiana. HA fatto il vuoto dei valori cristiani e della famiglia, ecco il vero danno del berlusconismo. Ora dovremo ricominciare da capo e oltre alle macerie di questa amata nazione dobbiamo tornare a insegnare certi valori derisi e calpestati da questo signore e dal suo enturage.Ma un problema esiste ed è forte. Dove sta lo statista, degno di questo nome, capace di questa rinascita? Beh.. io non lo riesco a vedere. E’ questo il grande problema. Rischiamo di trovarci ancora tra le scatole il marcio con il mito dell’uomo solo al comando.
Mi fai un esempio di pensiero educativo che viene espresso in favore dei giovani escludendo,però giustamente,sia il berlusconismo che la Chiesa,la magistratura,i partiti di sinistra dove militano marrazzo,vendola,luxuria.
Perfetto Francesco, la signora Caterina è un pò confusa.
Non ricorda bene i suoi amici di che pasta sono fatti, immacolati.
Premesso che non sono miei amici e me ne tengo bene alla larga un pensiero educativo potrebbe essere quello rivolto al sociale. Alle persone meno abbienti. Per contro l’esempio che ci viene è quello di sciacquette che per qualche ora vengono pagate con soggiorni all’olgiatina o regalucci milionari. Per contro hai invece famiglia monoreddito che devono farsi aiutare dalla caritas o umiliarsi presso i vari supermarchet la sera alla chiusura. E questa e storia vera e non fumogeni o fantasie perverse. Devo ancora sentire parlare una sola volta questa politica che ho votato ( e me ne pento amaramente ) di lavoro e di occupazione giovanile. Si parla solo di giudici cattuvoni che vogliono applicare le leggi. Ma le leggi chi le fa? Babbo natale? mi sembra che le leggi le faccia il parlamento non i giudici. Poi se vogliamo fare una riforma seria della giustizia.. beh iniziamo dalle cose serie. Domenica scorsa a pochi Km da dove abito hanno ammazzato un ragazzino di 16 anni. Investito da un ubriaco al volante che è poi fugito. Trovato e arrestato è stato scarcerato oggi! questa è la riforma che devono fare e non le porcatelle at personam per salvare l’uomo solo al comando. Cara pispolina, credimi non sono cofusa per niente, ma proprio per niente e come ricercatrice universitaria so e bene cosa dico e scrivo. Ancora devo vedere una magistratuta di DX o di SX, per favore. La magistratura applica le leggi non fa altro.
Ancora una volta parli di berlusconismo ma non dici cosa esprimono gli altri.Nel bene e nel male non hanno fatto niente,sono stati al governo per girarsi la poltrona di Presidente del consiglio alla faccia di quell’ingenuo,si fa per dire,di Prodi richiamato in servizio sul palco forse per ripresentarlo alle prossime(2 anni e mezzo)non potendo o non volendo presentare chi oggi grida alla vittoria,de che!!!!!!Non giustifico le leggi ad personam,ma se le leggi le fa il Parlamento,come sostieni,cara ricercatrice,lasciamogliele fare,cosi poi, chi non ha nessun potere legislativo come la magistratura indipendente e rispettosa del Parlamento eletto dal popolo,le può applicare.Per quanto riguarda,poi,il fatto di fare una legge giusta ed onesta che chiuda in galera chi distrugge famiglie perchè guida in stato di ubriachezza e drogato,rifletterei molto su come reagirebbero i radicali,i SEL,i verdi e i tolleranti.
Caro Luca
Il “problema” Berlato per alcuni è atavico come ben sai, alcune aavv supportate dai loro dirigenti ma probabilmente non dalla base, hanno tutto l’interesse di tenere i loro iscritti all’oscuro l’operato dell’on, Sergio Berlato, credo fortissimamente che se altre regioni si fossero avvalse della competenza sua e del suo staff oggi questi dirigenti sarebbero costantemente e solamente impegnati ad accudire i loro cani e pulire i loro fucili. Ciao Baghy
Caterì…come mai ti sei dimenticata di scrivere che l’investitore ubriaco fosse un rumeno?…scommetto che sei di destra..!!
non ha nessuna importanza!! che sia rumeno italiano o altro!! se ti limiti a vedere di che nazionalità era allora non hai capito il problema!!
Ahhieee!! ….Ho pestato un callo rosso! Scusami se non ho capito il problema…
I valori educativi non li danno i politici ne nessun altro !! I valori educativi li da la scuola, li da la signora Maria e suo marito, li danno gli anziani. Tutto questo è stato messo da parte è maltrattato per quello abbiamo e stiamo avendo, cioè uno sfascio soprattutto nei giovani che non hanno lavoro, nei genitori che vengono licenziati dopo anni di lavoro, negli anziani con una pensione da fame, e nella scuola che non ha soldi per poter funzionare come il Signore comanda.
Per quanto riguarda la successione dei politici, a me sembra che tutti servono ma nessuno è indispensabile, per cui fatta la nuova legge elettorale chi deve sostituire lo stabilirà il popolo, perchè in una democrazia che si rispetti il popolo è sovrano ed il popolo deve scegliersi i politici. A buoni intenditori ………. Salutiamo
Gradirei sapere se una persona che occupa un posto, facciamo, per esempio, in un partito e fa propaganda per un altro partito, che tipo di personaggio é?
A mio insignificante parere, forse non é uno da stimare, ma piuttosto da biasimare o, meglio ancora, da tenere ben lontano, e magari additarlo come persona viscida e pericolosa.
Mi sbaglio?
Si?
Allora fatemi capire, per cortesia!!!!! :x
Grazie ed una stretta di mano, Nino
Prova a chiederlo a qualcuno di cacciambiente!!!!!!!!!!!!
ooh p’bbacco…!! .. 8O ..direbbe Diego Abbatantuono..
No, Francesco, non ne ho bisogno, sia perché non sono un disfattista, sia prché sonoun Cacciatore
Se non vuoi risposte non capisco perchè fai domande ed io ti davo un modesto suggerimento,visto che io la stessa domanda l’ho posta all’av Dente al Game Fair e la sua risposta è stata molto soddisfacente.
@ X Nino,
scusa, ma potresti fare i nomi?
@ X Francesco Cattani
@ x Giacomo. Che dirti ? Che la classe non è acqua? Basta leggerti
. Grazie !
@ X Pispolina.
Carissima, credo che Caterina non sia confusa, ma, come molti di noi, provi dolore e delusione per i diciassette anni scialacquati in attesa di riforme mai varate e per gli accrediti gratuiti regalati ad una opposizione ancora legata agli schemi del novecento sovietico con tutta la malignità che esso ha appreso in Italia.
@ Baghy.
Caro Gaetano,
magari a qualcuno manca qualche tassello del puzzle che noi già abbiamo. E poi, non dimentichiamoci che c’è la becera itala abitudine di schierarsi in Montecchi e Capuleti, in Guelfi e Ghibellini, Milanisti e Interisti. Dividersi, insomma, ad ogni costo, tanto, i mestieranti della politica campano anche su quello.
Se qualche mente appena meno ottenebrata delle altre (ovvero: più illuminata…) riuscisse a comprendere che con lo scontro ad ogni costo non andremo da nessuna parte e che solo l’unione tra le diverse forze politiche, sindacali, rurali, associazionistiche, riuscirà anche a garantire un futuro migliore a noi, ai nostri figli e al nostro Paese.
Cari Saluti
L.D.E.
X L.D.E. Ma quali nomi dovrei fare e perché me lo chiedi? Per caso ti senti in qualche modo cinvolto? Non credo proprio, ed allora??? Nino
X Nino.
Excusatio non petita accusatio manifesta.
Mi ricordi un Nino che conosco, ma lui non avrebbe avuto alcun problema a fare i nomi, anzi.
Credo che la tua insistenza , Luca, sia fuori luogo. Ma comunque, visto che sei sempre ben informato ed aggirnato un po’ su tutto, fai tu dei nomi: sai dirmi chi é il coordinatore regionale sardo del Partito Caccia Ambiente? Aspetto una risposta, o no?
E già caro Nino la corretezza per alcuni è un optional…………………………..
Non so chi tu sia, ma forse sarà bene tenere presente una cosa che ritengo sia basilare. Indro Montanelli scrisse, alcuni anni or sono: ” La libertà si difende con la consapevolezza dei suoi limiti, cioè con il rispetto della altrui libertà. E questo non appartiene alla legge ma all’educazione” . Nino
In quel caso il Palindro, citava Voltaire…
Voltaire che diceva, tra l’altro: “non condivido quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”
Nino non era riferito a te è stato detto in modo ironico.
Ciao
X Gianluca.
Si può sapere che fine avete fatto tu e Andrea?
Com’è andata con la posizione in lista della consorte?
Di questa discussione tutto si può dire fuorchè pacata e animata da spirito cameratesco, ma forse è un bene avvitarsi sulle reciproche richieste di chiarimento, di tempo davanti ne abbiamo parecchio prima di concederci una meritata pausa.
Grazie ad Alessandro ed Emiliano, no molliamo mai fino a che verità non sarà fatta sui veri nemici dei cacciatori , in Umbria questa volta sul calendario anche i sassi capiranno di che pasta è la sinistra, noi cominceremo ad andare in piazza, forse se altri ci crederanno faremo anche il partito dei cacciatori.
Sulle deroghe e tutto il resto forse bisogna smascherare la FIDC.
GRAZIE ANCORA SALUTI CLAUDIO NATA LIBERA
X Nino.
Nino, se tu sei il ninohunter che conosco io, cioè, Salvatore, mi lasci un po’ stupito, poiché ti conosco più combattivo e diretto. Come ho scritto prima, il Nino che conosco farebbe i nomi senza alcun problema.
Detto ciò, il coordinatore C.A. per la Sardegna sono io, ma credo che su questo ed altri blog lo si sappia.
Essere coordinatore di un partito, però, non vuol dire odiare gli altri o inimicarsi tutti, ma , al contrario, secondo la mia ( e non solo la mia) visione delle cose, vuol dire “darsi da fare” per costruire un qualche cosa di “aggregante”.
Le liti, dentro e fuori dal web, non servono a nulla, tranne che a devastare una realtà già abbastanza provata da una legge iniqua e da una campagna denigratoria durata trent’anni.
Cordialità
L.D.E.
Eppure caro Luca, è stato dimostrato che a volte fare i nomi crea non pochi problemi! :?
Vero, Massimo,
ma solo se i nomi riportati sono falsi e se sono false le circostanze che si spacciano per vere.
per ovviare all’annoso problema delle deroghe…basterebbe che il Governo applicasse quanto la legge già dice ….la 157
la legge sulla caccia all’articolo 18, com.3 cita testualmente :
“con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,su proposta del Ministro dell’agricoltura e delle foreste,d’intesa con il Ministro dell’ambiente vengono recipitii nuovi elenchi delle specie di cui al comma 1,entro sessanta giorni dall’avvenuta approvazione comunitaria o dall’entrata in vigoredelle convenzioni internazionali.Il Presidente del Consiglio dei ministri ,su proposta del Ministro dell’agricoltura e delle foreste,d’intesa con il Ministro dell’ambiente,sentito l’Istituto nazionale per la fauna selvatica,dispone variazioni dell’elenco delle specie cacciabili in conformità alle vigenti direttive comunitarie e alle convenzioni internazionali sottoscritte,tenendo conto della consistenza delle singole specie sul territorio.”
Pertanto se si vorrebbe, i tempi sarebbero molto più brevi,ma la realtà è che non si vuole modificare nulla…anche perchè come si legge…d’intesa con il ministro dell’ambiente..!!!!!!!! del resto sulla consistenza della specie “STORNO” non credo che ci siano dubbi o perplessità, ai nostri cari ministri sarebbe sufficiente fare due passi senza auto blù per alcune vie di ROMA al tramontar del sole…….