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Zefiro 2011, agricoltori e cacciatori insieme

Zefiro 2011, agricoltori e cacciatori uniti a difesa dell’ambiente
Urgente invertire la marcia sul modo di operare nel mondo agricolo ed in quello ambientalista e venatorio, poiché in meno di mezzo secolo l’uomo così detto “moderno” è riuscito a rompere una serie di equilibri nell’ecosistema

Pinotti_zefiroL’amministrazione provinciale di Perugia ha evidenziato il successo di “Zefiro 2011”, la kermesse su caccia e ambiente che si è svolta nell’ultimo fine settimana a Todi ed a Bastia Umbra nell’ambito di CAPETAV.
In un comunicato si parla di “Un successo superiore alle aspettative degli organizzatori che hanno così voluto raccogliere il testimone del compianto Antonio Pinotti, l’ideatore della manifestazione.”
Positivo anche il bilancio complessivo dell’esperienza negli anni “Le sette edizioni di Zefiro hanno dimostrato che il principale obiettivo è stato raggiunto: quello di una “riconciliazione” con chi non è cacciatore, congiunto ad una seria riflessione a carico di chi lo è, mediante l’apporto di quest’ultimo delle conoscenze scientifiche riferite ai problemi dell’ambiente ed a quelli legati alla biodiversità, all’etologia, alla fenologia ed alla biologia della fauna selvatica, agli Ogm, all’acqua, ecc.

Così dopo essere riusciti a entrare, con Zefiro 2007-2008 e 2009 nel mondo della scuola che ha visto il coinvolgimento di quasi 3.000 studenti di ogni ordine e grado, con l’edizione di quest’anno dedicata alle donne cacciatrici, si può considerare concluso un primo percorso, prefissato dal Club della Palomba nel 2003 quando fu deciso di partire con questo tipo di manifestazione e cioè quella di una“riconciliazione” del cacciatore con tutti quei settori della società civile più restii ad ascoltare le istanze del mondo venatorio.
Il 1° Meeting nazionale delle donne cacciatrici ha dimostrato a pieni voti che la caccia non è assolutamente riservata agli uomini, anzi il gentil sesso ha dimostrato di essere molto preparato, di avere idee chiare e soprattutto di essere deciso a difendere le ragioni del mondo venatorio contro un certo tipo di ambientalismo demagogico, arrogante e spesso ignorante culturalmente.

Tutte le relazioni presentate al meeting hanno avuto questi denominatori comuni: la caccia non è uno sport, ma ricerca di sensazioni a contatto con la natura; sparare non è indispensabile per soddisfare un vero cacciatore, è forse l’ultimo atto di una serie di sensazioni che il mondo della caccia può dare; la caccia, se esercitata in modo corretto e responsabile, costituisce uno degli strumenti per il mantenimento di determinati equilibri ambientali e più n generale dell’intero ecosistema; è necessario però che tutti i cacciatori acquisiscano una determinata base culturale, per non consentire più che il comportamento “scorretto” di una minoranza di cacciatori venga strumentalizzato ed inquini l’intero mondo venatorio”.

La sessione di sabato ha visto la proiezione del film “Sospiri di terra” di Enrico Bellani, cui è seguita  una tavola rotonda sul tema trattato dal filmato e cui hanno partecipato: il prof. Lucio Ubertini dell’Università La Sapienza di Roma, la dr.ssa Annalisa Romani dell’Università di Firenze, dr.ssa Maria Corgna medico esperto in medicina tradizionale, la giovane imprenditrice agricola Floriana Cutini e la giornalista venatoria Serena Donnini.
La tavola rotonda, coordinata da Susanna Tartari di Ferrara, esperta di tradizioni, folclore e cultura contadina, ha unanimemente evidenziato quanto sia urgente invertire la marcia sul modo di operare nel mondo agricolo ed in quello ambientalista e venatorio, poiché in meno di mezzo secolo l’uomo così detto “moderno” è riuscito a rompere una serie di equilibri nell’ecosistema da creare gravi problematiche per le future generazioni

http://www.iltamtam.it

Filed in: .In Evidenza, Incontri/Dibattiti, Umbria

8 Risposte to “Zefiro 2011, agricoltori e cacciatori insieme”

  1. Pasquale (nato cacciatore)
    25 maggio 2011 at 10:17 #

    Ha vinto ancora lui, indiscutibilmente ha vinto lui, e quest’articolo ne è la dimostrazione più vera, vi ha dato un’ ulteriore dimostrazione di quanto fossero più avanti le sui idee e le sue capacità di tramutarle in fatti concreti, a fronte di un immobilismo quasi totale, se non avere idee e fare azioni per spargere fumo negli occhi ai creduloni in prossimita di elezioni, di qualsivoglia ordine e grado, a partire da una modestissima poltrona di presidente di sezione a quelle ben più remunerative di Camera e Senato. Ma voi questo siete! e ahinoi non facciamo niente per toglirvi la poltrona da sotto il culo se non litigare tra noi, questa la nostra grande colpa, e con questi presupposti, voi non potete essere altro che la nostra espresione, per cui mi sembra doveroso citare un famoso proverbio che ci pone di fronte a precise responsabilità: Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
    Saluti

    • massimo zaratin
      25 maggio 2011 at 13:29 #

      Si…ha vinto ancora lui! :wink:
      è stato un precursore del “nuovo ambientalismo” …quella di Pinotti, è la strada giusta!

  2. 25 maggio 2011 at 11:14 #

    E…….potresti anche aggiungere, Caro Pasquale, che…….”ognuno ha il governo che si merita” (governo in senso lato, ovviamente)
    Ciao.
    diego.

  3. Pasquale (nato cacciatore)
    25 maggio 2011 at 11:55 #

    Buongiorno Diego, hai ragione ma era sottointeso.

    Lasciamo perdere per un attimo questi “signori”, voglio ringraziarti per le riprese effettuate durante questi giorni, che mi/ci daranno la possibilità di vedere a tutti noi che non siamo potuti intervenire all’evento, la fasi salienti di quanto accaduto durante la manifestazione, e non credo che dovremo mai ringraziare i tanto pomposamente invitati e presentati giornalisti della carta stampata e di qualche “nota” emittente televisiva, in altre faccende affaccendati. (fatto salva qualche mite eccezione, semmai ci sarà)
    Ciao Pasquale

  4. Giacomo
    25 maggio 2011 at 14:31 #

    sparare non è indispensabile per soddisfare un vero cacciatore, è forse l’ultimo atto di una serie di sensazioni che il mondo della caccia può dare;
    ———————————————————————————————————————————-
    Certamente !! Sparare non è indispensabile per un cacciatore, ma bisogna considerare che a caccia ci andiamo con il fucile in spalla !! Non è indispensabile, ma diciamo che è anche piacevole per un cacciatore avere delle giornate di caccia in cui si possa imbracciare il fucile, non dico quante volte perchè dipende dal tipo di caccia ma abbastanza per dare soddisfazione anche alla passione che ci portiamo dentro. Non vorrei essere impertinente……. !! :mrgreen: ma neanche ci si può nascondere dietro al fatto che poichè bisogna essere rispettosi del selvatico la schioppettata dovrebbe essere considerata non indispensabile. E’ sempre la cultura del rispettare l’habitat e tenerlo sano per rendere INDISPENSABILE incrementare la selvaggina.
    E’ su questo bisogna daresi da fare al più presto……. Non so se ho reso l’idea. :roll: :wink: Salutiamo.

  5. francesco cattani
    25 maggio 2011 at 15:30 #

    E’ verissimo,ha vinto ancora lui e, pur non potendo intervenire direttamente,tutti i discorsi dei relatori,sia a Todi che a Bastia,ero pregni dei suoi concetti.Ed eccoli uscire allo scoperto,dopo aver sicuramente visto e letto le reazioni dei convenuti,per Zefiro Rosa non per le scarpinate in mezzo agli stand commerciali,per recuperare sull’occasione persa,o volutamente persa,di esprimersi pubblicamente dal palco insieme alle nostre coraggiose cacciatrici ed al giovane cacciatore di Siena Alessio Ragazzo.Questo avrebbe voluto Antonio Pinotti e questo avrebbe detto proseguendo nell’incalzante invito che fece l’anno scorso a CAPETAV 2010 difronte a tutti i Presidenti Nazionali di AAVV e al Sen. Franco Orsi.

  6. henri (Radere igor)
    25 maggio 2011 at 20:44 #

    Questi se la fanno e se la godono da soli. Verità è …………………………….

  7. 26 maggio 2011 at 01:20 #

    .Buona notte Pasquale, non mi devi ringraziare di nulla. Sono io che devo ringraziare te e i tanti telespettatori che seguono Le Nuove Stagioni, per l’attenzione che mi prestate e, di conseguenza, per gli stimoli che io ricevo per andare avanti con la trasmissione. Spero che, sull’onda di Zefiro, le prossime due puntate possano portare, soprattutto nelle case di coloro che, come te, non sono potuti venire a Bastia Umbra, insieme ad un piccolo, significativo scampolo della manifestazione, il ricordo indelebile di un Grande Maestro.
    Cordialmente.
    diego

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