Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Terni: riunione ATC e Provincia

| 16 maggio 2011 | 7 Comments

ATTIVITA’ TERNI. INCONTRO ATC 3 E PROVINCIA PER DISCUTERESU VARI TEMI VENATORI

riunione(NewTuscia) – TERNI – Il Comitato di gestione dell’Atc n. 3 Ternano-Orvietano e la Provincia di Terni hanno organizzato sabato scorso una riunione per esaminare e approfondire i risultati del progetto di gestione faunistico-venatoria territoriale e per illustrare gli ulteriori obiettivi che si intendono raggiungere, con particolare riferimento al Centro di produzione selvaggina di San Vito, alle Zone di Ripopolamento e Cattura e alle costituende Zone di Rispetto Venatorio (Zrv).

All’incontro erano presenti il presidente della Provincia di Terni Feliciano Polli, l’assessore provinciale alla Caccia Filippo Beco, il presidente dell’Atc 3 Giovanni Eroli ed oltre 300 fra volontari, il cui ruolo nella prosecuzione del progetto è fondamentale, associazioni venatorie, degli agricoltori e ambientaliste. Durante l’incontro sono stati valutati i risultati ottenuti sul versante dell’allevamento e dell’ambientamento della selvaggina, della riduzione dei danni all’agricoltura grazie alle attività di contenimento delle specie critiche, in particolare cinghiali, e della gestione complessiva del settore, sottolineando l’opportunità e l’importanza di proseguire sulla positiva strada già tracciata del progetto di gestione faunistico-venatorio territoriale. Provincia, Atc e associazioni, valutando positivamente l’impostazione data all’incontro, hanno deciso di organizzare prossimamente altre occasioni analoghe di confronto e approfondimento nella zona dell’orvietano.

http://www.newtuscia.it

Category: .In Evidenza, Generale, Umbria

Comments (7)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. ilio scrive:

    Ci vengano a spiegare i signori fidc i loro legami con i fornitori di pollame, ci vengano ad enumerare gli incarichi, le ricerche, le perizie, le collaborazioni tecniche e le altre innumerevoli “operazioni” e dove finiscono i soldoni perché viene il dubbio che sia questa la ragione per cui non si parla di certi argomenti ma si nasconde e si mescola il tutto dietro alla parola gestione. Ci vengano a dire perché chi prova ad occuparsene in modo critico viene messo al bando e sbeffeggiato, perché, vedete, anche se tra i cacciatori il tasso di stupidità è presumibilmente più elevato che in altre categorie, ci sono comunque persone che sono in grado di far funzionare il cervello quando vogliono.
    Non ci vuole un Einstein a capire, il punto è che non volete, e per certi argomenti non potete, perché correreste il rischio di doversene vergognare.
    Non ci vuole acume da volpe per capire che la creazione di baracconi atc comporta problemi e soprattutto “passerella” di potere e sperpero di denaro, eppure ci sono ancora parecchi della base che eludono l’argomento, anzi non lo considerano proprio, come se la logica prebende fosse eterna ed immutabile.
    E nemmeno è richiesta una particolare profondità di riflessione per intuire che la cosiddetta gestione ha profondamente trasformato il mondo della caccia e che forse sarebbe il caso di sottoporre a revisione critica questa serie di concetti che sono diventati obsoleti, perché non se ne può più di sentire una previsione che dura da 20 anni che viene regolarmente smentita dai fatti giorno dopo giorno senza che nessuno abbia il pudore di ammettere di aver sbagliato.
    Si sa che la sindrome di onnipotenza è particolarmente diffusa in fidc, ma che diamine, dopo tutti i processi pubblici che avete subito in questi anni anche dai vostri associati, un minimo di autocritica sarebbe doverosa da parte vostra!
    Poi qualcuno in alto si lamenta che le vostre file si assottigliano giorno per giorno? Ma va?

  2. Giacomo scrive:

    Ma vorrei dire, con tutto il rispetto per chi la vede a modo suo……. Gli ATC non sono delle gestioni che sono state fatte dalla Fidc sono degli ambiti che ha imposto a titolo di gestione la legge 157/92.
    Questa gestione si compone da elementi vari che sicuramente non sono tutti della Fidc, sappiamo tutti della loro composizione.
    Certo è vero ed è chiaro e lampante che il 99% di questo tipo di gestione non funziona se ci siamo ridotti al laccio del pollo pre apertura e non solo…….. ci sta comunque una cosa molto importante che è la gestioine del territorio prima di pensare alla selvaggina. Certo non ci vuole lo scienziato di questi tempi per capire che anche se si prendono fagiani allevati con attenzione alla selvaticità se non c’è territorio adatto sono soldi spesi inutilmente anzi direi buttati.
    Ma voglio dire : non c’è mica una sola associazione !? Quelle che si ritengono pure, capaci, ci vengano a dire perchè non denunciano questi abusi o questa mala gestione portando prove dei soldi che si buttano. Se non sbaglio sono anche soldi dei loro cacciatori anche se vengono intascati da quelle riconosciute. Ci vengano a dire questi puritani associati di queste federazioni perchè essendo loro precisi onesti ed incorruttibili e portatori di bandiera della propria associazione, perchè non incalzano le loro amministrazioni a portare questi fatti maldestri davanti alla legge ? Ci vengano a dire perchè queste associazioni hanno sotto sotto una immobilità cancrenata, o si fà che meglio non agire così non si sbaglia ? Oltretutto poi si critica anche un partito di essere troppo piccolo, il quale secondo me avrebbe la colpa di prendersi la briga di fare quello che tutte le associazioni non fanno. Meglio trincerarsi e dare la colpa agli altri, chi bene o male agisce, può sbagliare……. ma quando si cerca di riparare agli errori fatti dagli altri per un ventennio bisognerebbe anche riconoscere che non si può fare una casa nuova in un giorno, adesso c’è bisogno di tempo e dell’aiuto di tutti !! Il guaio è proprio questo, certe uscite fanno capire la non volontà di partecipazione che non è certo il sistema giusto per rinnovare la caccia. Diciamo chiaramente che si vuole far morire Sansone con tutti i filisdei. Ci stanno i corvi che questo stanno aspettando. Salutiaaamo

    • piccolocacciatore scrive:

      bravissimo, finalmente si chiede una cosa sensata.
      Perchè chi sa non parla, gli piace sparlare, ma gli piace di più mantenere la poltrona.

  3. Mario Bartoccini scrive:

    A mio parere, i Vostri, sono due ottimi interventi! Complimenti!

    Il signor Ilio, dico la verità, si merita un encomio solenne. Non solo per il contenuto del presente, ma anche per tanti ottimi interventi che dimostrano senza ombra di dubbio che si è avvicinato moltissimo alla verità.

    Il signor Giacomo, anch’esso acuto e disponibile al confronto, dice una gran verità:
    NEGLI ATC SONNECCHIANO E SOLLAZZANO I RAPPRESENTANTI DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI VENATORIE RICONOSCIUTE A LIVELLO NAZIONALE.

    Nel Consiglio ATC Perugia n. 1 – vergognoso – ci sono stati ammazzastatuto, faccendieri, pescatori, lacchè, etc., ma mai cacciatori “liberi” notoriamente onesti che da venticinque anni fanno sacrifici in nome della cultura rurale e delle Libertà conquistate dai nostri progenitori.

    Signor Giacomo, negli ATC umbri è successo come nella FEDERCACCIA:
    FUORI DAI CO@@@ONI LE MINORANZE!!

    Resta inteso che noi abbiamo il dovere di sollecitare e di proporre al giudizzio di tutti le nostre esperienze. ANCHE A MUSO DURO!!

    Stimato Giacomo, colgo l’occasione per esternare il mio pensiero in merito alle Sue proposte di delegare alla gestione del territorio gli agricoltori.

    Il pensiero ed il gran lavoro che ho svolto, mi dicono che forse non ha esperienza di gestione e, di conseguenza, sottovaluta il costante e puntuale impegno che serve per privelegiare la produzione di selvaggina allo stato naturale.
    QUINDI IL MANTENIMENTO DELLA SELVATICITA’ DEI CEPPI!

    La caccia privata, le AATV, le AFV, negli ultimi lustri, hanno sempre usato animali di voliera!

    Mi perdoni se insisto, ma quallo della corretta gestione dell’ecositema e della fauna selvatica
    E’ UN EVENTO CULTURALE CHE NECESSITA DI IDEOLOGIA E DI BUONA VOLONTA’.

    Mi fermo esternando ancora stima e rispetto.
    Cordialità

  4. Giacomo scrive:

    Caro Bartoccini tenga sempre presente che il sottoscritto dice la sua tenedo conto di quello che pensano la maggior parte della base essendo anche io uno della base, uno in poche parole del popolo. Ed è per questo che cerco non di parteggiare ne tirare ai miei interessi a scopo di lucro, i miei interessi sono il bene della caccia, passione che reputo vada bene sia per chi la pratica attualmente sia per quelli che verrano in futuro, non voglio dire altro, a buon intenditor………
    Forse hai ragione ( scusami se ti do del tu e nostra abitudine del sito ) sul fatto che non ho molta esperienza in materia di gestione faunistica e visto che io sono sempre disposto ad imparare ti prego di darmi una spiegazione di come tu gestiresti un territorio a vocazione faunistica di 2 Km x 2Km quadrati con canale laterale di acqua corrente completamente privo di alberi e siepi, attualmente seminato a granoturco per una metà e grano per un’altra metà, o interamente seminato a grano, per fare in modo che si possa sviluppare e mantenere la selvaticità dei ceppi con il solo lavoro di appassionati cacciatori. In attesa ringrazio per i complimenti del mio post…… cerco nel mio piccolo di fare quel che posso sempre con l’intento di costruire, e altrettanti complimenti faccio per i tuoi post. Salutiamo

  5. Mario Bartoccini scrive:

    Egregio Giacomo, accetto volentieri la Tua proposta!

    E’ certo che la “base”, pur pagando le tasse venatorie più esose d’Europa, soffre la pessima gestione dell’ambiente e dell’attività venatoria a causa dell’insipienza di dirigenti asserviti supinamente alla politica/cialtrona.

    Ma anche a causa di maleodoranti soggetti che anche su questo sito si esercitano alla “nobile arte” delle vigliaccate anonime.

    In merito alla gestione del territorio, quello che serve in assoluto al mondo venatorio, è la gestione di grandi aree, sia perché la selvaggina ha notevole mobilità, sia perché i predatori effettuano grandi spostamenti alla ricerca del cibo.

    E’ importante ricordare che la proprietà agraria in Italia si attesta da decenni intorno ai 5/6 ettari, rendendo oltremodo complicata – anche se si divesse fare in collaborazione – la gestione del contesto rurale.

    Noi evidenziamo, sempre per esperienza diretta, che la miglior gestione ai fini della salvaguardia dell’ecosistema e della moltiplicazione della selvaggina, sia il coinvolgimento di cacciatori/pensionati previo rimborso spese e per evidenti condizioni di operatività e determinazione.

    E’ la contestazione di fondo che facciamo agli ATC ed alla burocrazia che si consolida di conseguenza, perché costringe al margine del processo gestionale la sola, vera, viva testimonianza di cultura venatoria e rurale.

    Per intenderci, affrontando frontalmente le leggi truffa che deprimono giorno dopo giorno la biodiversità, con l’esempio tecnico/operativo di persone che sono testimonianza diretta del percorso ambientale ed umano.

    Quando cito, spesso, i bamboccioni, intendo rimarcare la perdita della memoria storica e l’improprio affermarsi di teorie avulse dalla realtà ecosistemica.

    Avremo certo modo di confrontarci ancora, senza pregiudizi nei confronti delle nostre Associazioni, che rappresentano l’Istituzione e, forse … la decadenza. Un po come quel bischero piccolo …piccolo!
    Cordialità.

  6. Giacomo scrive:

    Noi evidenziamo, sempre per esperienza diretta, che la miglior gestione ai fini della salvaguardia dell’ecosistema e della moltiplicazione della selvaggina, sia il coinvolgimento di cacciatori/pensionati previo rimborso spese e per evidenti condizioni di operatività e determinazione.
    —————————————————————————————————————————————-
    Caro Bartoccini attendo il resto della tuo 5% della risposta da darmi su quello che ti ho gentilmete chiesto nel popst sopra per la gestione del territorio……. sempre ringraziandoti della risposta.
    Altrimenti si fa come quel bischero grande, grosso e moscio che all’occorrenza non entra nel……. merito, :D e non soddisfa chi attende una buona prestazione, come le nostre aavv da te citate per esempio. Salutiamo.

Leave a Reply


+ 5 = 8

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.