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Scusate l’OT… Auguri mitica R4

| 6 maggio 2011 | 20 Comments

Renault 4, una storia lunga 50 anni

La Renault 4 compie 50 anni e per celebrare l’anniversario Renault organizza un “Giro d’italia” dal 7 all’11 maggio.

R4Presentata nel 1961, il modello francese è rimasto in produzione per oltre 30 anni seducendo oltre 8 milioni di automobilisti. Un successo, che in occasione delle 50 candeline, è celebrato con numerosi eventi. Anche in Italia.

Anni Sessanta. Il mondo cambia in fretta. In Italia il “miracolo economico” lascia il posto alla recessione, dai mangiadischi escono le note dei Beatles e dalla TV i colori del mondo. Le donne indossano la minigonna e difendono il divorzio, gli uomini salgono in auto e corrono sulle neonate autostrade. Per ridiscenderci con le prime domeniche a piedi dovute alla crisi petrolifera del 1973. Rivoluzioni che la Renault 4, presentata al Salone di Parigi del 1961 e ribattezzata dai francesi “Quadrelle” dal nome della versione di lusso “4L”, è destinata a percorrere da protagonista.

Un’auto dall’animo mutevole
Design accattivante, spartana ed economica. La “4″ conquista subito gli automobilisti. L’aria simpatica e la presenza delle quattro porte seduce le donne, il prezzo allettante e l’affidabilità gli impiegati. La praticità del pianale piatto, del piano di carico basso e della volumetria del bagagliaio attira artigiani e manovali. Lo stile allegro e i consumi ridotti del piccolo 4 cilindri attrae i giovani desiderosi di partire alla scoperta del mondo. E per avventurarsi in viaggi improbabili sulle sabbie del deserto o nei guadi di montagna sfruttando leggerezza, trazione anteriore (la prima di Renault), l’elevata altezza da terra, l’assetto molleggiato. E la robustezza che la fa uscire indenne da competizioni dure, come il Rally di Montecarlo o il raid Parigi-Dakar, dove nel 1980 chiude con insperato 3° posto nella “generale”. Un miscuglio di impieghi che fa della R4 un’auto indefinibile, un po’ utilitaria, un po’ giardinetta, furgonetta da lavoro e antesignana delle Suv compatte.

Un anno di feste per le 50 candeline
Prodotta in 27 Paesi in oltre 8 milioni di esemplari fino al 1994 e venduta in oltre 100 nazioni, la “Quattro lattine”, come è chiamata in Spagna, attraversa indenne tre decadi di storia rimanendo sempre se stessa. E conservando intatto nel tempo il fascino che ha sedotto generazioni di giovani e meno giovani, personaggi illustri e illustri sconosciuti. Che ha ispirato registi, scrittori e artisti che l’hanno resa protagonista di film, libri o trasformata in opera d’arte. Un fascino che a distanza di 50 anni Renault festeggia insieme con gli appassionati di tutto il mondo con una serie interminabile di eventi iniziati con la partecipazione al Rally di Montecarlo Storico e al Salone Rétromobile. E proseguito, mantenendo fede al suo animo mutevole, con l’adesione a gare automobilistiche, raid, mostre in musei o passerelle nei festival cinematografici, come quello di Cannes. E con il Meeting 4L International, il raduno internazionale che si svolge a Thenay, in Francia, dal 15 al 17 luglio dove le migliaia di persone attese si contenderanno l’ambito premio della tombola, la Renault 4 utilizzata Jean Ragnotti al Montecarlo Storico 2011.

I saluti italiani di Marie Chantal
Una commemorazione condivisa anche dall’Italia, dove la R4 è stata omaggiata con un numero monografico de L’Europeo e onora i 150 anni della Penisola con una “Staffetta” tra i possessori di Renault 4 che, partita da Milano il 7 maggio, discende lo “stivale” per via adriatica fino a Foggia per risalirlo dalla costa tirrenica fino a giungere ad Asti l’11 giugno.

Sabato 7 Maggio si terranno le prime 3 tappe della staffetta: il punto di partenza è la filiale Renault di Milano in via Monte Abetone, 5 Baranzate (MI), alle 10.00 di cui partirà una sfilata di sette R4. Arrivo e passaggio del testimone a Verona, Concessionaria Bendinelli in via Basso Acquar 24, previsto per le 12.30, partenza ore 13.30. Arrivo a Ferrara, Concessionaria Franciosi in Via Bologna 631, previsto per le 17.00. Maggiori informazioni sulle tappe successive sono disponibili sul sito uficiale renault4.it e sulla pagina ufficiale Facebook facebook.com/renaultitalia.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Registro Storico Renault 4, sodalizio che celebra i 50 anni dell’amata con diversi raduni, da quello di Novara del 15 maggio alla grande festa di Figline Valdarno (FI) del 3-5 giugno. Evento, quest’ultimo, ribattezzato con il nome utilizzato prima della commercializzazione da Renault, Marie Chantal, per celare il progetto alle orecchie indiscrete dei giornalisti a caccia di scoop e reso celebre dai telegrammi provenienti da tutto il mondo con scritto “Marie Chantal e i suoi figli inviano i migliori auguri ai genitori”. Una frase che potrebbe riapparire in futuri dispacci se la “lobby R4″ che preme per un ritorno della “Quadrelle” all’interno di Renault la spunterà. Magari con l’aiuto dei progetti vincitori dei concorsi di stile promossi da Renault e Registro Storico per disegnare la Renault 4 del nuovo millennio.

di Stefano Panzeri
http://www.motori.it

Category: .In Evidenza, Curiosità

Comments (20)

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  1. Springer scrive:

    Che bei ricordi la R4 ……Ne ho avuta una anch’ io …… Era bianca…… La leva del cambio che usciva dal cruscotto mi faceva impazzire ( nel senso positivo del termine ) . Ci ho fatto 350.000 chilometri la maggior parte di questi a Caccia o per la Caccia . Ci andavo dappertutto e non mi ha mai tradito . Dietro ci stava comodamente il cane e tutta l’ attrezzatura . Niente problemi nel lasciarla in strada – niente problemi a lasciarla aperta – niente problemi nel caricarci sopra animali e umani ( cacciatori ) conciati , dopo una giornata di Caccia , peggio degli animali chiusi nella ampia parte posteriore . L’ ho usata qualche volta anche come ” capanno ” volante ” . Su il portellone posteriore ….. un telo mimetico con qualche ramo vero a completare il tutto , e il capanno era fatto .
    Poi hanno iniziato a ” rompere ” con la storia delle ” polveri sottili ” – delle ” targhe alterne ” – delle classi ” euro ” altrimenti non potevi usare la macchina , delle Domeniche ecologiche ( meno male che oggi nessuno pensa piu’ a replicare questa assurda idiozia ) e cosi’ a malincuore ho dovuto rottamarla . Ma mi e’ dispiaciuto molto perche’ ci ero affezionato . Rimangono comunque i bei ricordi di tante belle e spensierate giornate di Caccia con la mia R4 sempre pronta a portarmi dove oggi per andarci devo comprare un SUV .

  2. renzo scrive:

    Soprattutto si andava in giro con la tranquillità dei 110 orari massimo … ma non li potevi tenere per tanto pena la fusione dell’intero blocco di testata . :lol:

    Le sospensioni talmente morbide e versatili da poter affrontare strade che oggi faresti solo con una Jeep :? però che mal di mare …….

    Una carrozzeria poco elegante, tipicamente Francese, per nulla aggressiva ma parecchio versatile e spartana tanto basta da non doversi preoccupare di pioggia, fango , cani sporchi ecc ecc . : un telo nel portabagagli ed il gioco era fatto .

    Comoda alcova per i primi “”bacetti” di nascosto da occhi indiscreti per le coppiette…. sano e legale bunga bunga …:roll: :roll: :roll:

    E poi ——bastava avere in una scatola un cacciavite, un martello, una pinza, un paio di chiavi inglesi da 17 /19/13 e 10 un poco di spago resistente e tornavi a casa sempre , magari potevi portare la calotta delo spinterogeno di riserva e due candele …..e il gioco era completo

    Ora sono comodissime, velocissime, robustissime, ahnno l’IPOD , la TV , il bar, sedili riscaldati o raffreddati, airbag avanti dietro sotto sopra ,,, ABS ESR ccc pppp qqqq…. issime issime …. ma se si ferma … CARRO ATTREZZI …. a meno che tu non abbia una officina nel cofano con relativo pc di diagnosi e programmi adeguati . Tanto la m…da esce dalla marmitta in maniera uguale ! Solo meno visibile , c’è il catalizzatore che blocca le polveri invisibili sottili ,senza piombo, senza cadmio, senza … senza .. senza … ma il cancro viene comunque ! :evil:

    In sostanza , lasciatelo dire chi le tocca tutto il giorno …. SONO MOTORI ! E alla lunga rompono le palle !

  3. fabrizio scrive:

    grande Renault 4 ……….auto mitica, semplice, economica e praticissima……..

    ma perche’ la Renault non la ricomincia a produrre????

    magari con un motore piu’ moderno ????

    la carrozzeria e’ ancora attuale e accattivante……..

    la rimpiango molto piu’ del primo amore !!! voglio la renault 4 nuova serie !!!

    8O 8O 8O 8O 8O 8O 8O 8O 8O 8O

    Fabrizio

  4. lucas scrive:

    Bei tempi quando c’erano le Renault 4 e le Citroen Diane parcheggiate a bordo delle strade di campagna…. Erano i mezzi dei cacciatori, di quando la caccia era davvero Caccia.

    • Argo scrive:

      Bei tempi quando c’erano le Renault 4…………..ma questo succedeva nel medio evo :mrgreen: Vuoi mettere oggi che abbiamo i SUV, i parchi, le oasi di protezione, la Lipu, il WWF, Legambiente, strade e case dappertutto……
      Porcaputt…, ma come cazz@ ci siamo ridotti???????

      Saluti
      Argo

  5. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Non è la stessa cosa per i motivi che ha elencato Renzo, ho il cangoo e pure con quello vado d’appertutto, dietro nel bagagliaio anche lui spaziosissimo mi son fatto sagomare e cucire la gabbia (giusto per dare l’idea ma non è una gabbia vera e propria) con un il materiale che si usa per telonare i camion, impermeabile e resistente, ci stanno a meraviglia, e si va.

    • Ezio scrive:

      Va bene tutto, però la mitica R4 non la si scorderà mai.

      Ne ho avute 2, una rossa ed una verde (la “Safari”) …bei tempi!!

      Forse anche perchè avevo 30 anni in meno… :(

      Ora, comunque, la vecchia Pandina 4×4 mi da anch’essa grandi soddisfazioni :D

  6. Peter scrive:

    Mitica cavolo, anch’io l’ho avuta e la usavo spesso come capanno, Springer”. La feci riverniciare un paio di volte, la prima di un colore sabbia praticamente uguale alle stoppie e la seconda di un grigio-verde particolare mimetizzante con la macchia. Altri tempi quelli, come siamo caduti in basso; oggi sono belle e tecnologiche ma vuoi mettere le emozioni che suscitava quando la poteva portare in ogni dove; per il trasporto dei cani era poi l’ideale. Mahhhhhhhhhhhhhhh, che devo dire, che si stava meglio quando era peggio? Ai posteri l’ardua sentenza. Saluti.

    • Ezio scrive:

      “….che si stava meglio quando era peggio?…”

      Questo è sicuro!!! Ovvero, oggi abbiamo moooolto di più di un tempo ma lo abbiamo pagato profumatamente e comunque abbiamo perso anche moltissimo.

      • Peter scrive:

        Chissà perchè caro Ezio constato ogni giorno di più che la società in cui viviamo oggi sembra non appartenermi più; forse quelli come me siamo dei nostalgici, ma siamo cambiati tutti, il mondo purtroppo si evolve e non guarda in faccia a nessuno, c’è la speranza però che si evolva in senso positivo; a giudicare tuttavia dall’aridità di pensiero che si riscontra la vedo veramente nera. Saluti.

  7. renzo scrive:

    Comunque era / è francese e le francesi non mi sono mai piaciute ( le macchine ! 8O )

    • Peter scrive:

      Renzo, ognuno ha le sue preferenze è ovvio, ci mancherebbe, in ogni caso posso assicurati che non sono male davvero le francesi; attualmente ho una scenic xmod e posso assicurarti che rispetto ad altre vetture della stessa categoria non hanno nulla da invidiare. Comunque quello che ho attualmente è la mia 2^ auto Reanult; sono passato dalle Fiat, alle Alfa Romeo (un’altro pianeta), alle Seat, ultima una Toledo che ho tenuto per circa 10 anni motorizzata Wolksvagen. Saluti.

      • renzo scrive:

        E’ senz’altro ovvio che siano solo gusti !
        Mia figlia ad esempio ha una Peugeot 207… la trovo molto ben fatta, e bella, comoda e ha un motore blrillante e parsimonioso .

        Io posseggo una TOYOTA rav 4 …… da ora in avanti assicuro già la casa madre … SOLO giapponesi !
        Lo faccio di mestiere…. Giapponesi al Top —– fidati !

  8. ilio scrive:

    La mitica R4? :lol: :lol:
    L’aveva mio padre prima una 3 marce, la seconda 4 marce. Una sola paurosa per caccia e pesca e non era nemmeno idonea per il carico, con le sospensioni che si ritrovava come la caricavi un po abbassava il posteriore e le ruote anteriori giravano a vuoto. Su strade imbrecciate di montagna e su sterrato di pianura? Come prendeva la salita si rifiutava di camminare in avanti come normale che fosse e quando lo sterrato causa leggera pioggia si bagnava bisognava lasciarla sul posto aspettando la primavera per ritirarla fuori dalla fanghiglia.

  9. pierpaolo scrive:

    “Renault 4 all’avventura una macchina super sicura col suo piccolo appetito renault 4 è un grosso invito………..ricordate era la canzoncina della pubblicità .
    Prima o poi la riprenderò …..tanto comoda per la Caccia ma tanto fredda per tromb..re.

  10. alessio bitossi scrive:

    Però il cambio in quella posizione:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: era molto ………………………”stimolante” ……………..quando stavi in certe posizioni e ti sfiorava il :oops: :oops: :oops: e quel molleggio :wink: :wink: che tempi :lol: :lol:

  11. pierpaolo scrive:

    Alessio hai ragione il cambio era proprio un ottimo ausiliario :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

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