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Roma: 11mila fagiani per ripopolamento

| 22 aprile 2011 | 51 Comments

FagianoRoma: Ripopolamento faunistico

ROMA – Si è conclusa in questi giorni l’ operazione di ripopolamento faunistico nel territorio agro-forestale della provincia.
Sono stati immessi circa 11mila fagiani adulti riproduttori e 700 lepri adulte con la finalità di contribuire al riequilibrio faunistico e al miglioramento ambientale del territorio secondo un piano di distribuzione che ha tenuto conto delle vocazioni faunistiche dei singoli Comuni.

“Le operazioni molto complesse – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Aurelio Lo Fazio – sono state condotte grazie al supporto del personale tecnico dei servizi provinciali, dei servizi veterinari delle Asl di competenza, dei rappresentanti delle associazioni dei cacciatori”. “Si stanno ultimando – ha aggiunto – nei corsi d’acqua a vocazione salmonicola del territorio provinciale le immissioni di trote. La finalità è quella di contribuire al miglioramento ambientale e al reintegro delle popolazioni ittiche spesso compromesse dagli inquinamenti ambientali e dalla pressione della pesca sportiva. Le operazioni sono state condotte grazie al supporto degli operatori degli incubatori ittici provinciali di Jenne e Bracciano”.

http://www.notiziarioitaliano.it

Category: .In Evidenza, Lazio

Comments (51)

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  1. francescorm scrive:

    X Massimo Fedeli.
    Sarai contento adesso.Poi parla male delle AAVV e della provincia di Roma.Mi sembra che non paghi neanche l’ATC perchè non esistono,tanto per incrementare la risposta all’Editoriale di FIDC.Alla faccia dello spreco,apprssimativamente 200.000€ o forse più.

    • fedeli massimo scrive:

      Come no!!! Contentissimo, un pensiero và alle volpi che ringraziano voracemente, comunque caro Francesco si paga 5 euro per l’atc hi hihi haha perche in realtà non esistono a Roma alla facciaccia della 157/92 Buona Pasqua a tutti :wink:

      • Donato Mazzenga scrive:

        Beh meno male che si pagano solo 5 euro. A Frosinone gli ATC FR1 ed FR2 sono operativi dal 2002 e sai quanti milioni di euro hanno bruciato da allora per dare da mangiare alle volpi, per i gettoni di presenza e le indennità di carica per i presidenti, vicepresidenti, vicepresidenti vicari, commissioni, rimborsi spese e missioni??????? senza uno straccio di programmma di contenimento dei nocivi???? tranne qualche trappolina per le cornacchie talmente piccole che le cornacchie più grandi pur avendo voluto neanche ci entravano!!! Chi continua a difendere gli ATC ha altri interessi che non riguardano certo gestione della caccia!!!!!!!!!!!!! Nel nuovo piano faunistico allo studio alla provincia di Frosinone c’è l’abolizione dei due ATC e la costituzione di un unico ambito provinciale almeno si dimezzeranno le spese di funzionamento e tante altre cosucce, si spenderanno soldi magari per ripristinare ambienti degradati e per abbattere volpi e cornacchie!!!!!!!!!!!!!!!! Tutte le associazioni venatorie e di categoria sono state favorevoli alla proposta, solo FIDC (che presiede l’ATC FR1) ed ENALCACCIA (che presiede l’ATC FR2) si sono dimostrati nettamente contrari, ed hanno abbandonato per protesta la riunone del comitato tecnico faunistico la settimana scorsa, immaginate voi il perchè!!!????? :lol: :lol:

        • winchester scrive:

          Ma Sig. Mazzenga mi può spiegare che cambia avere 1 Atc
          o due atc in provincia , chi pensa diventerà presidente di questo nuovo ed unico atc ? Come pensa che si possa gestire un atc che vada dai confini con Roma ai confini di Caserta, con problemi e biotopi totalmente diversi ? Pensa
          che in questo nuovo atc non ci siano commissioni,vice presidenti e consiglieri ? Che le lascia pensare che i fondi di questo nuovo atc vengano utilizzati per i miglioramenti ambientali ? Chi ha firmato vedrà andrà a canossa a chiedere umilmente scusa per avere un posticino nel nuovo
          atc, e chi avrà le redini saranno sempre coloro che comandano in questo momento ce lo sapremo ridire.
          Cordiali saluti

  2. Roberto Traica scrive:

    Alimorte’ , ma che je l’avete lanciati sotto casa i polli colorati ? :roll: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

    • Capitano scrive:

      Purtoppo, senza limitazione degli”opprtunisti””, ne rimarranno ben pochi, pero’ c’e’ da considerare almeno che uno sforzo l’hanno fatto, questo lo dobbiamo riconoscere

      • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

        Quale sforzo!? quello di provvedere che anche i nocivi avessero la tavola imbandita per le festività pasquali? :mrgreen:

        • Capitano scrive:

          Pasqua’, qui a Roma e prov erano anni, dico anni, che non si moveva niente,certo con le volpi e cornacchie e cinghiali ne rimarranno pochi, ma lo sforzo glielo riconosco dai, Ciao

        • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

          Evidentemente erano gravemente stitici, visto lo sforzo che hanno dovuto sopportare, tanto da andare fuori dai termini giusti, considerato che l’osservazione di Massimo Panemi è corretta, salvo incredibili prove contrarie. Comuque approfitto per fare gli auguri di una lieta e serena Pasqua a tutti

        • Capitano scrive:

          Si’, dopo anni di stitichezza ,hanno scoperto il Movicol, AUGURI puer a Te

  3. Massimo Paneni scrive:

    Nella vita c’è sempre da imparare.
    Gradirei avere notizie sul significato del concetto “circa 11mila fagiani adulti riproduttori e 700 lepri adulte”!!! La riproduzione, a fine Aprile dovrebbe già essere in atto. Cosa vuol dire “riproduttori”? Che sono stati comprati dei fagiani a prezzo più elevato di quello di mercato perchè, appunto, trattasi di animali da destinare alla riproduzione? No perchè, per quanto ne so io, questi andrebbero liberati a Febbraio, non a fine Aprile.
    Le menti di questa “operazione” chi sono, Assessori (agricoltura, caccia e pesca) e dirigenti di AA.VV.?????
    In attesa di lumi (praticamente un’intera centrale elettrica) porgo a tutti i migliori Auguri di Buona Pasqua.

  4. Massimo Paneni scrive:

    Scusate, ma è solo la curiosità che mi spinge a cercare di capire il senso delle cose! Può darsi anche che sono io ad avere le idee confuse ed i riproduttori vanno liberati ad Aprile, ma ci credo poco. Comunque, come sempre, dispostissimo alle scuse caso mai fossi nel torto. Risaluti.

    • Roberto Traica scrive:

      Nessuna scusa , è cosi ,v anno liberati a caccia chiusa ,perciò inizio febbraio .

    • alexxx scrive:

      gradirei sapere quale zona di Roma venga considerata “Roma” visto che per andare a caccia a “Roma” bisogna fare almeno 70 km (aleno per quanto mi riguarda) dato che il lazio è la o la regione con più aree “naturali” quali riserve naturali aree protette a vario titolo e chi più ne ha più ne metta… così per curiosità vi faccio una domanda: quanti fagiani “lanciati o liberi” che dirsi voglia avete incontrato? io in 15 anni di caccia praticata e altrettanti da appassionato accompagnatore di mio padre: UNO quindi o sono particolarmente sfortunato io o c’è qualche altro problema…. :roll:

  5. Ezio scrive:

    Alcuni anni fa in un atc astigiano vennero liberati, a luglio o poco prima però, undicimila fagiani, proprio come ora a Roma.

    Nelle prime settimane dopo il lancio se ne vedevano ovunque, pure nei parchi cittadini.

    A chi indovina come andò l’apertura alla terza domenica di settembre NON regalo nulla, perchè la risposta è troppo facile. :(

    Con il più grande degli in bocca al lupo ai cacciatori della provincia di Roma che questa iniziativa abbia pieno successo sperando infatti che sia stata preceduta da una cospicua azione di bonifica di selvatici opportunisti e da recupero e miglioramento ambientale, è però inevitabile rilevare che queste iniziative, già sperimentate praticamente in ogni atc italiano, non hanno nulla a che fare con la gestione faunistico/ambientale/venatoria se non caratterizzate da quelle azioni di cui ho accennato poco sopra.
    Diversamente sono solo e soltanto uno spreco di risorse.

    Infatti se gli stessi animali venissero lanciati il giorno prima in una AFV almeno servirebbero a dare qualche misera soddisfazione a qualche sparatore e a dar sostentamento a qualche famiglia.

    • Agostino scrive:

      Concordo pienamente.Nonostante i lamenti di tutti i cacciatori si continua ancora imperterriti nel proseguire una politica venatoria che non ripopola affatto i territori,non soddisfa i cacciatori e ne limita fortemente gli spostamenti.

  6. Alessandro federighi scrive:

    Anche secondo il mio modestissimo parere personale , per i riproduttori siete in ritardo,ma meglio che niente e meglio di quelli lanciati il gg prima……………………………..le volpi saranno grasse a breve!!!!!!!!!!!! :cry:

  7. Ezio scrive:

    Noto che l’essere umano continua a fare sempre gli stessi errori.

    Anch’io a volte, per carità! Solo che almeno io sono un pirla qualunque, mentre mi aspetterei un po’ più di lungimiranza e di “fare pensato” in chi delego/deleghiamo per “governarci”….anche in senso ampio del termine.

    Uno di questi errori è quello di valutare le risorse solo e soltanto in termine di QUANTITA’ e non anche e soprattutto di QUALITA’.

    Vale per i soldi e per tanto altro ancora.

    Invece bisognerebbe iniziare a pensare da subito che è solo e soltanto il modo con cui si utilizzano le risorse a fare la differenza.

    Per uscire un attimino dal seminato, la mia specialità, dirò che proprio ieri ho conosciuta una persona che lavora in un determinato ufficio italiano insieme ad altri TREDICI colleghi.

    Ebbene, questi signori ottengono più risultati di altri loro omologhi stranieri (di un GRANDE Stato) che operano nello stesso settore in CENTOTTANTA e con risorse praticamente neanche lontanamente paragonabili per quantità a quelle a loro disposizione qui.

    Tornando subiti anoi, MILLE fagiani riproduttori provenienti da ZRC, catturati a gennaio e liberati in zone a loro consone, in cui possono trovare cibo, acqua, rifugio, tranquillità dai predatori e tutela durante il periodo riproduttivo, possono fornire risultati enormemente superiori a non diecimila ma CENTOMILA animali liberati ad capocchiam.

  8. francescorm scrive:

    Je tutto da rifare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Prevalgono sempre Gli egoismi e la stupidità.Fate voi a chi attribuirli.

  9. fiore scrive:

    la logica del consumismo…. ma per fortuna il selvatico non si può comprare!!!

  10. Peppe scrive:

    In verità non ci sta la volontà di fare veramente qualcosa per arginare il fenomeno degli opportunisti. Il regolamento, ad esempio, per regolare la caccia alla specie volpe, inviato in provincia nel Luglio 2010 è stato boicottato e voluramente non preso in considerazione.Questo perchè un gruppo di “cicciari” ( cinghialai ) avevano il timore che le squadre da volpe abbattessero qualche ciccione durante la cacciarelle. Tutto questo nonostante ci fosse il tassativo divieto per chi partecipava alle battute alla volpe di portare anche solo una cartuccia adatta alla caccia al cinghiale.
    Nella nostra zona le battute sono state fatte ugualmente ( sempre attenti come se fossimo ladri o peggio ancora ) con un eccellente risultato. Sono stati lanciato animali veramente belli e in salute ( non come quelli dello scorso anno, ve lo confermo ) ma anche qui la stupidità del cacciatore della domenica non ha limiti. Dal giorno successivo al lancio non gli danno tregua con cani, gatti e chi più ne ha ne metta. Certo, ora stanno facendo i controlli e ne stanno facendo parecchi di verbali. Ma non basta, non basta perchè manca totalmente l’educazione di chi dovrebbe imparare non solo a gestire ma a rispettare i periodi in cui gli animali dovrebbero accoppiarsi. E vero, i lanci sono stati fatti con molto ritardo, ma lo corso anno nonostante animali non belli come quelli immessi quest’anno e immessi circa nello stesso periodo ( una o due settimane prima ) si sono avute diverse cove andate a buon fine. L’ultimo faggiano involato senza poterlo sparare è stato prima di natale.
    Speri che i controlli bìvengano inaspriti ancora di più al fine di far capire ; colpendoli pesantemente sul portafoglio, a tutti il concetto di caccia chiusa!
    E se si vuole portare a zonzo i cani… beh ci sono le ZAC e le AAV, un po meno bene è per i recinti per la lepre.
    Quindi per me è un segnale positivo e per la prima volta dopo anni ho visto selvatici davvero degni di essere chiamati tali. Mi aspetto però un maggiore impegno per i regolamenti per la Volpe e per i corvidi che latitano da anni.

  11. Concordo, in larga massima, con le argomentazioni espresse da Ezio . Per ottenere risultati soddisfacenti ai fini del ripopolamento faunistico del territorio, non serve la quantità ma la qualità degli animali da immettere. E’ anche vero però che, nonostante i reiterati tentativi di raggiungere l’autosufficienza produttiva attraverso la gestione delle Zone di Ripopolamento e Cattura, ancora nessuno è riuscito a centrare questo importante obiettivo. Per cui difficilmente si potrà fare a meno di ricorrere all’acquisto di riproduttori adulti presso gli allevamenti privati, per INTEGRARE i lanci effettuati con riproduttori di cattura. A queste conclusioni sono giunti spesso eminenti studiosi ed esperti universitari che hanno esaminato e studiato a fondo il problema.
    Pertanto, a mio avviso, almeno due, oltre le cose già dette, sono le azioni che occorre intraprendere per riportare la selvaggina sul territorio.
    La prima (e qui credo di scoprire l’acqua calda) consiste nel far funzionare – COME UNA VOLTA – le ZRC, restituendo immediatamente alla caccia programmata quelle che servono soltanto a ….foraggiare qualche A:V. e..non solo, per cui l’attenzione va rivolta soltanto a quelle che funzionano sulla base di un giusto rapporto COSTI – RICAVI e la condizione irrinunciabile per raggiungere questo obiettivo deve essere LA GESTIONE UNITARIA DELLE ZRC (chi ha un minimo di esperienza in materia, potrà comprendere fino in fondo i motivi che sono alla base di questa IRRINUNCIABILE condizione).
    Per quanto attiene l’acquisto di selvaggina presso gli allevamenti privati, una soluzione efficace potrebbe essere quella prevista dal nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale dell’Umbria che ha introdotto l’istituzione dell’Albo Provinciale degli Allevatori di Fauna Selvatica. A questo Albo possono iscriversi gli allevatori che ne facciano richiesta e che si impegnano a rispettare il disciplinare di produzione predisposto dalla Provincia. Un disciplinare molto rigido e severo al di fuori del quale potrà essere prodotta solo selvaggina da destinare per le Zone Addestramento Cani e per le Aziende Agrituristico Venatorie. In altri termini la selvaggina DESTINATA AL RIPOPOLAMENTO DEL TERRITORIO, dovrà essere prodotta nel rispetto assoluto del disciplinare previsto dall’Albo Provinciale.
    Ciò che manca, in questo momento, per far funzionare il giocattolo, sono i Piani Faunistici Venatori Provinciali che, a detta dei responsabili, dovrebbero essere varati entro la fine dell’anno.
    Se son rose, cari amici, fioriranno. Staremo a vedere!
    diego.

    • Ezio scrive:

      Diego, mi congratulo con gli amici dell’Umbria che sono riusciti ad ottenere dalla Regione un disciplinare per l’allevamento di selvaggina.

      Io però, scusami, continuo a d avere dubbi sull’utilità del ripopolamento con animali di allevamento ed ancor più sulla “promiscuità” di dette azioni (un po’ di cattura ed un po’ di allevamento)

      Per tutta una serie di motivi che non starò qui a citare, perchè credo facilmente intuibili da parte di tutti coloro i quali hanno esperienza pluridecennale di caccia alla stanziale.

      Caro Diedo, propongo a te ed a chi fosse sensibile al problema una semplice domanda/riflessione e penso che così si comprenderà immediatamente almeno UNO dei miei dubbi:” Hai/avete mai visto la gallina, fatta schiudere da decenni in INCUBATRICE, “ovaiola” covare????” :roll:

      • ennio scrive:

        verissimo….infatti questa è una delle due cause che incide fortemente sulla resa dei ripopolamenti: la perdita istintiva di covare.

  12. Massimo Paneni scrive:

    Mi fa veramente piacere sentir dire al sig. Baccarelli che la gestione delle ZRC dovrebbe essere “unitaria”, ovvero che tali Zone dovrebbero essere gestite dai cacciatori del posto indipendentemente dalla tessera associativa (credo che intendesse questo nel suo commento).
    Mi permetto di dissentire da lui quando dice che i territori compresi nelle ZRC che non funzionano (cioè in Umbria quasi tutte) dovrebbero essere ridate alla caccia programmata.
    Questo per due motivi: primo perchè si dovrebbe prima cambiare la gestione di tali zone dandola ai cacciatori e non alle singole AA.VV. (anzi alla singola A.V. che sappiamo) e vedere se così ricominciano a produrre, secondo perchè, se anche così non funzionassero, ridurne opportunamente la superfice e trasformarle in Zone di Rispetto Venatorio (in maniera da avere aree similnaturali ove produrre selvaggina di qualità da utilizzare come ripopolamento invernale).
    Vede sig. Baccarelli, come Lei sà, la selvaggina di qualità prevederebbe uova (nate da almeno un esemplare della coppia di cattura) covate da una gallina ovaiola di piccole dimensioni, prevederebbe che i pulcini così nati vivano all’interno di un ampio recinto con campetti al suo interno, prevederebbe che ogni fagianotto (starnotto…) avesse a disposizione non meno di 10 mq. (si da non “imbottire” tali animali di antibiotici, non metter loro gli occhialini come anti-pica….), prevederebbe un’alimentazione ricca di fibre vegetali (non meno del 20% indipendentemente dall’età) e adeguatamente ricca di proteine grezze (35% nel primo mese, 20% nel secondo – 30% per starne e pernici- …): tali condizioni sembrebbero improponibili agli allevatori di professione (ma se Lei riuscisse a convincerli…).
    Mi permetto anche di chiedere un suo parere sulla necessità (per me assolutamente irrinunciabile)di chiudere le varie AFV e/o ATV che non funzionano o che non rientrano nei canoni di ciò che prevedono le normative vigenti, così come mi permetto di chiedere un suo parere sui vari centri di produzione privata di selvaggina che di fatto sono semplici riservini privati di caccia (anche questi, per me, andrebbero immediatamente chiusi, non prima naturalmente di avere inflitto la giusta ammenda ai conduttori).
    Certo di una sua gradita risposta, colgo l’occasione per augurarle (naturalmente anche agli amici del sito) una serena Pasqua.

  13. Massimo Paneni scrive:

    Bravo Ezio,
    hai colto uno dei punti cruciali della “qualità dei selvatici”. Se a questo aggiungi il fatto che quello che mangiano questi disgraziati animali ne limita lo sviluppo dell’intestino per cui da adulti non riescono a digerire quello che mangiano, allora capirai perchè, indipendentemente dalla bellezza degli animali liberati, dopo 4 mesi dalla loro immissione nel territorio libero dall’85 al 90% di essi non ci sono più.
    Saluti (ed Auguri)

  14. Caro Ezio,
    premesso che le operazioni di ripopolamento del territorio devono, sottolineo devono, prima di tutto, effettuarsi con selvaggina di cattura nata e, quindi, prodotta nelle ZRC, quello che tu dici non fa una grinza – come si dice da noi – ma è altrettanto vero che, sulla base della attuale situazione, pensare di ripopolare il territorio con sola selvaggina proveniente dalle ZRC è semplicemente utopistico. Ti faccio un esempio, Caro Ezio, le nostre ZRC non sono più in grado di garantire la produzione di fauna selvatica(lepre e fagiano) senza il ricorso alle periodiche immissioni al loro interno, di animali prodotti in allevamenti, siano essi pubblici che privati. La situazione credo sia ormai irreversibile, per cui occorre insistere, sempre a mio avviso, sulla promiscuità dei ripopolamenti, avendo cura di immettere selvaggina con caratteristiche genetiche e morfologiche tali da ridurre al minimo l’inquinamento genetico delle specie autoctone e da garantire un livello accettabile della riproduzione degli animali immessi sul territorio.
    La mia personale esperienza (gestisco da circa dieci anni un Centro Privato di Riproduzione di Fauna Selvatica su proprietà di altri: io dispongo soltanto un piccolo giardino intorno casa) mi conforta in questo senso, poiché i ripopolamenti annuali che si rendono necessari in conseguenza del prelievo venatorio da me effettuato (in minima parte perché il grosso del prelievo viene fatto dai bracconieri), io li ho sempre fatti con fagiani e lepri provenienti da allevamenti privati e i risultati, nonostante i PREDATORI A DUE E QUATTRO ZAMPE, finora sono stati più che soddisfacenti. Più di una volta, in prossimità dell’apertura, ho potuto notare con grande soddisfazione, mamma fagiana con 12-13 fagianotti appresso. Molto dipende, Caro Ezio, anche dalla qualità degli animali che si acquistano ed io, lo confesso, mi ritengo fortunato perché a fornirmi i fagiani per la riproduzione è un bravissimo allevatore della mia Associazione (ARPSA – http://www.arpsa.it) .
    Riconosco tuttavia che ogni anno si fa sempre più dura.
    Ah….dimenticavo, questa sera non ti perdere la trasmissione dedicata alla migrazione degli uccelli – canale 921 di Sky.
    Ancora auguri.
    diego.

    • Ezio scrive:

      Caro Diego, ci sono regioni in Italia che hanno fagiani SELVATICI che quasi “non sanno cosa farsene”.

      Magari se “uno” volesse iniziare un nuovo progetto non credo si tirerebbero indietro per “dare una mano”.

      Poi tutto va bene, se ha un senso…

      Un abbraccio.

      P.S.: Non ho Ski :(

  15. Egr.Dr. Paneni,
    poichè, anche dopo quello che ha scritto,continuo a pensarla, almeno per buona parte, in modo diverso da Lei, non intendo risponderLe, ma colgo l’occasione per contraccabiarLe i miei migliori auguri di Buona Pasqua.

  16. Ezio scrive:

    Per chi non è credente, penso comunque possa essere intesa anche in senso più…”laico”…

    Dedicata in occasione della Pasqua imminente, al “nostro” Daniele, ai frequentatori di questo sito, a tutti cacciatori ed a tutti coloro che sentono le “cose” della vita e del mondo in un certo modo. Quello che io individuo con il termine “rurale”.

    LA VECCHIETTA CECA

    Quella vecchietta ceca, che incontrai la notte che mi persi in mezzo ar bosco.

    Me disse: se la strada nù la sai, te ciaccompagno io, chè la conosco.

    Se ciai la forza de venimme appresso, de tanto in tanto te darò una voce….

    Fino là in fonno, dove c’è un cipresso, fino là in cima dove c’è la Croce.

    Io risposi: sarà… ma trovo strano che me possa guidà chi non ce vede…

    La Ceca, allora me pijò la mano e sospirò – Cammina! -

    ERA LA FEDE.

    (TRILUSSA)

  17. Ed io, Caro Ezio, di Fede ce n’ho abbastanza, ma non tanta da farmi guadagnare subito il Paradiso. Grazie, per averci dedicato questa bellissima poesia del grande Trilussa che……….almeno per noi credenti, ci aiuterà a compiere fino in fondo il nostro cammino.
    diego.
    P.S.: mia moglie, dopo avergliela letta, ha voluto che stampassi la poesia per poterla rileggere e…poi rileggere…..ancora…..

  18. Ezio, per vedere Le Nuove Stagioni su Sky non devi pagare nessun abbonamento, basta l’antenna parabolica e il decoder per sintonizzarti sul canale 921.
    Io un decoder ce l’ho perchè l’ho sostituito con un altro ad alta definizione, per cui te lo potrei anche spedire. La spesa per l’intallazione della parabola è abbastanza modesta. Fammi sapere.
    diego.

    • Ezio scrive:

      Sei troppo generoso e ti ringrazio! Ma per ora di “marchingegni”, come diceva il Maestro Antonio, ne ho già troppi…

      Piuttosto, possibile che non si riesca a mandarli su almeno UNO tra i centinaia di canali del digitale terrestre sti programmi???!!! :roll:

  19. Mario Bartoccini scrive:

    Se cercate qualcuno … che in connubio con altri … ha gravi responsabilità … sulla “scomparsa” di 45.000 cacciatori in Umbria … e sulla “estinzione” della selvaticità … nelle Zone di Ripopolamento … nei parchi … dentro gli allevamenti privati … dentro gli istituti privati di caccia …
    chiedete informazioni all’ARPSA!!!

    Buona Pasqua.

    PS. Sia con l’uovo … sia con l’agnello
    gode il credente e … il contario di quello!

    • Donato Mazzenga scrive:

      Egr. Sig Bartoccini
      l’unica salvezza per la caccia sarà l’abolizione degli ATC, l’abolizione delle AFV, e il ritotorno di tutte le competenze in mano alle Porvince!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  20. bella iniziativa per gli 11mila fagiani ,però io penso che prima dei lanci andavano fatte battutte per la cattura delli volpi

  21. tortoioli claudio scrive:

    Il Sig. Baccarelli deve capire che il fallimento delle Z.R.C. è frutto di una cattiva gestione ,e che nessuna zona va ridata alla caccia programmata,ma invece vanno cambiati i comitati di gestione e direttori tecnici.
    Va dato spazio ai giovani, che anno ovviamente una visione (naturale a più lungo termine) questo è auspicabile non solo nelle Z.R.C. ma nella politica nelle istituzioni, negli incarichi pubblici, in generale una nuova classe dirigente che sappia rinnovare veramente la caccia e soprattutto dare un futuro certo alla nostra amata Umbria.
    cordiali saluti pieni di speranza claudio tortoioli associazione venatoria ed ambientale nata libera

  22. Patrizio Abboni scrive:

    Mi chiedo quanti di questi 11.000 fagiani (allevati come al solito in voliera e poi “lanciati” sul territorio senza un minimo di ambientamento) arriverà all’apertura! Forse (come canta Morandi) uno su mille ce la fa!

  23. Egr.Sig. Tortoioli, ha perfettamente ragione quando dice che le ZRC, se non funzionano, (molto spesso) dipende da una cattiva gestione, specialmente – aggiungo io – se la gestione non è UNITARIA. E questo, mi pare, di averlo anche scritto abbastanza chiaramente. Però, dovrà convenire con me, che se anche “cambiando i suonatori la musica è sempre quella”, allora non vedo quale altra soluzione si possa trovare se non quella di restituire il territorio alla libera caccia, istituendo contestualmente altra ZRC in luogo vocazionalmente idoneo. Anche perché, dopo un certo numero di anni il territorio occupato dalla ZRC andrebbe, per legge, restituito alla libera disponibilità del legittimo proprietario.
    Se Lei avesse seguito qualche volta la mia trasmissione, avrebbe anche sentito come la penso personalmente sulle ZRC: PER ME NE DOVREBBE SORGERE ALMENO UNA PER OGNI COMUNE DELLA PROVINCIA. Mi fermo qui.
    Cordialmente.
    diego.

  24. Bekea scrive:

    Posso parlare per esperienza diretta: nel mio Atc VI 2 c’è la più alta presenza di ZRC di tutta Italia ben 17. Di queste non tutte sono redditizzie per prelievo di soggetti da ripopolamento per zone libere, quest’anno l’Atc dovrà decidere se aprirle alla caccia ,e aprirle delle altre in località ritenute più idonee. Da noi funziona così, ma nel direttivo dell’Atc non ci sono politici nominati da amici politici, bensì cacciatori che non percepiscono gettoni di presenza ma semplici rimborsi chilometrici . Se non ci credete visitate il sito http://www.atc2visud.it/ e capirete perchè noi Veneti siamo un pò differenti dalle altre Regioni.

  25. lucas scrive:

    Praticamente soldi buttati. Immettere selvaggina in un territorio degradato, con una concentrazione assurda di nocivi, che senso ha?

  26. Alessandro Cannas scrive:

    1) Si sa per certo che dopo poche settimane dal lancio senza alcun ambientamento, proveniendo dalle voliere degli allevamenti, una percentuale molto alta di fagiani adulti è già sparita e che all’apertura della caccia ne arrivano pochi o zero .
    2) Se si usano giovani qualcosa di più campa (ma sempre molto poco)
    3) Gli unici sistemi che danno qualche risultato in termini di sopravvivenza coi fagiani sono le voliere di ambientamento con soggetti giovani oppure l’allevamento con chiocce mettendogli le uova di fagiano sotto al culo
    4) L’unico sistema serio per avere un buon carniere oggi è il reticolo di aree a divieto in cui siano presenti buone popolazioni, sfruttando l’irradiamento naturale.
    Tutto ciò è stato valutato in innumerevoli studi fatti in Italia e non.
    Non si capisce quindi come sia ancora possibile che qualcuno (e sono purtroppo in tanti) avalli ancora scelte di questo genere che non portano alcun beneficio ai cacciatori.Praticamente stiamo cacciando soltanto animali nati in incubatrice.C’è infatti il piccolissimo problema dell’inquinamento genetico. E poi lo vogliamo dire che i fagiani di allevamento portano un sacco di malattie perchè appena finisce l’effetto dei vaccini e delle profilassi sono molto più soggetti a patologie!? Vogliamo ricordare che la selezione dell’allevamento ha selezionato fagiani che hanno un intestino molto piu’ corto di quelli selvatici,i quali cresciuti con mangimi bilanciatissimi non hanno bisogno di un intestino piu’ lungo,che serve a trasformare le proteine in energie,poiche’ il fagiano e’ un gallinaceo onnivoro, in natura esemplari di allevamento nel giro di 15 gg si denutriscono si ammallano e diventano facile preda di ogni animalaccio che gira per i campi.Cosa che non succede con quelli selvatici con un codice genetico ben adattato alla vita naturale, hanno il pregio che i pochi che si riproducono non inquinano il pool genetico. E si hanno pochi fagiani ma ben adattati alla vita selvatica…..

  27. ennio scrive:

    Voglio dire qualcosa in merito anche io ,a seguito della mia esperienza.Ho curato e seguito per anni i ripopolamenti che venivano fatti dalle province,prima della nascita degli ambiti,erano gli anni in cui si seminava a pioggia con notevoli spese,devo dire però che tra i tanti si vedevano delle nidiate,mai numerose per soggetti,certo,però si avevano piccoli che riscivano a raggiungere la maturità, sebbene fossero state poche in relazione al numero dei capi lanciati.
    In questi ultimi anni,ormai tutto in mano agli ambiti( ai quali costano tre volte tanto a capo !!!!!) sul terreno si è avuta una riduzione drastica delle presenze.
    Io ,come tanti oggi fanno,sebbene in contrasto con la vigente normativa,negli ultimi anni mi sono acquistato un certo numero di capi che ho provveduto a lanciare sulle zone che normalmente frequento.
    E’ chiaro che poi ho seguito nella stagione estiva e successivamente nei giorni di addestramento preapertura:bene tre anni fa 16 F hanno dato due nidiate,una di 12 e una di 5 soggetti.La stagione scorsa su 16 F nessuna nidiata a fine stagione ne sono risultati abbattuti nella zona 13 soggetti tutti adulti,un maschio e una femmina erano stati preda delle poiane sotto i miei occhi…..
    Con questo voglio mettere in evidenza che sebbene diversi soggetti riescano a sopravvivere non hanno più l’istinto della cova…o non fanno proprio uova….allevati come sono a mangimi selezionati
    ( FATEMELO DIRE…I GRANDI ALLEVAMENTI NON HANNO INTERESSE A FORNIRE SOGGETTI PROLIFICI !!!! ) sarò cattivo ma io la penso così, ecco che poi con questa carenza si hanno molte più presenze nella aziende agrofaunistiche… ma anche un continuo acquisto da parte di gruppi di amici cacciatori durante la stagione venatoria.
    Non me ne vogliano i titolari dei grandi allevamenti…….ma mi devono dimostrare il contrario,dove e come smaltiscono le centinaia di migliaia di capi presenti nelle loro voliere dai giorni dell’apertura della caccia in poi…??!!!!!.

  28. Ezio scrive:

    Non è questione di “province” o di “atc” … entrambi i soggetti infatti hanno già dimostrato e continuano a dimostrare che di fesserie se ne possono fare a iosa.

    Il problema è delle teste e di “cosa” si vuole veramente e di “come” lo si vuole ottenere.

    E non vale solo per il settore “caccia”.

    • ennio scrive:

      …caro Ezio ,se ti volevi riferire a me,preciso che io non intendevo lodare nè l’uno nè l’altro soggetto.

      • Ezio scrive:

        No, figurati…Il mio era un discorso generico sul fatto che non esistono “organismi” migliori di altri in se e per se.

        Semplicemente dipende dalle teste che mandano avanti quegli organismi farli diventare buoni, a volte ottimi oppure, di contro, una ciofeca.
        Sarebbe veramente bello poter creare “qualcosa” che vada bene di per se, indipendentemente dagli umani che lo “maneggiano”…

        O forse no…boh…. :roll: :D

  29. STEFANO RM scrive:

    …Ma quali fagiani, FATECE SPARA’ AI STORNI !

    Ps: almeno il pensiero c’è stato, ne rimarranno un paio comunque…..

  30. Patrizio Abboni scrive:

    Continuiamo a dar da mangiare alle volpi…

  31. peppol@ scrive:

    qui al nord il bilancio degli ambiti è speso quasi interamente per mollare fagiani e lepri, il resto lo intascano i comitati di gestione….ecco quando si parla della 157 e gestione che si vuol dire :evil:

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