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Arriva l’UNCAA

| 18 aprile 2011 | 13 Comments

Arriva l’UNCAA

Assistere ad una nascita è sempre emozionante perché si è testimoni della perpetuazione della vita. Lo è per gli esseri viventi e lo è anche per gli organismi associativi i quali, proprio per il fatto di nascere, testimoniano quantomeno che il settore da cui promanano è ancora vivo.

Dai morti non nasce nulla, questo è certo.

Così è con molta speranza che vi dò testimonianza della nascita di una nuova entità che emerge dal mondo venatorio nazionale, nell’intento di dare ai cacciatori, ma anche ai cittadini che cacciatori non sono, risposte che altri organismi sembra non riescano più a dare con sufficiente efficacia.

Vi dico dopo di cosa si tratta, perché prima vorrei fare alcune considerazioni.

Che l’associazionismo ambientalista e venatorio sia in crisi non c’è ormai dubbio alcuno.

Di solito queste crisi nascono dal fatto che non esiste ricambio sufficiente ai vertici di queste organizzazioni, ma anche dall’assenza di validi interlocutori nel mondo politico-amministrativo.

Il momento politico in cui si dibatte il paese, con partiti e movimenti politici dotati di leadership di livello bassissimo, rendono difficile qualsiasi forma di comunicazione con la politica a cui necessariamente anche il settore venatorio deve riferirsi perché è lì che nascono le leggi, comprese quelle della caccia.

Se nessuno ti ascolta oppure se colui che hai di fronte non riesce a capire ciò che dici, oppure se non riesce a distinguere le persone serie da quelle che hanno solamente interessi personali, che senso ha parlare?

Così la caccia, ma soprattutto la tutela della fauna e dell’ambiente, si trovano in una difficile situazione, bersagliate da campagne che fanno perno sull’emozione di fatti contingenti e da campagne di stampa basate sull’ignoranza e sul travisamento delle cose.

Il punto basso della sinusoide, insomma.

Ecco dunque, per tornare all’inizio, che essendoci pur sempre i volonterosi che non si rassegnano a sprofondare nella palude, vi dico che il 28 gennaio scorso, a Bologna, sono state poste le basi dell’UNCAA, Unione Nazionale Cacciatori degli Appennini e delle Alpi e degli operatori della Gestione Faunistica.

Un sodalizio che risponde all’esigenza che già da un paio d’anni, da cacciatore di vecchia data ma ancor più da cronista con un naso allenato da oltre 30 anni di professione, avevo individuato come presente nel mondo venatorio.

Tanto da farci un articolo proprio per questa rivista intitolato, come credo molti ricorderanno, “Urca, salvaci tu”.

Vi si descriveva la situazione drammatica dell’associazionismo venatorio e si lanciava un appello all’URCA Nazionale chiedendo che si aprisse anche ai cacciatori alpini, attribuendo loro la copertura di un’associazione benemerita non puramente venatoria ma principalmente ambientalista, riconosciuta come tale dal Ministero dell’Ambiente.

Un sodalizio che unisse, in tal modo, le forze disperse dei migliori di coloro i quali vivono la loro passione sulle due dorsali montuose che caratterizzano il 90 % del territorio italiano.

Alpi ed Appennini, insomma, vale a dire gli unici ecosistemi ancora integri del nostro Paese, visto che delle pianure, un tempo fertili per l’agricoltura e la caccia, si è impadronito il selvaggio e dissennato mostro chiamato “Consumo del Territorio”, con le sue due figlie perverse, “Urbanizzazione e Cementificazione”.

Un fenomeno che oggi costituisce la principale tra le emergenze ambientali.

Tutti voi, che ci leggete, sapete com’è andato a finire quell’appello.

Dopo un lungo periodo di attesa URCA Nazionale ha risposto picche.

Non solo, ma da quell’articolo io rimediai addirittura una querela da parte del presidente di Federcaccia del Friuli Venezia Giulia, l’avvocato Paolo Viezzi.

Querela che, come ho avuto modo di riferirvi, finì nel nulla perchè il magistrato archiviò la pratica rilevando che le affermazioni contenute nell’articolo erano veritiere e in nessun modo offensive.

L’articolo aveva però lanciato nell’aria dei semi che non erano tutti caduti sull’aspro cemento.

Uno di essi aveva infatti trovato una crepa apertasi proprio nell’URCA Nazionale, all’interno della cui struttura avevano iniziato a manifestarsi delle divergenze in merito delle quali non entro, perché non le conosco, non mi riguardano e la questione esula da ciò che stiamo dicendo.

Basti dire che la crepa c’era e si stava allargando per conto suo.

Il semino che vi si annidò non fece altro che approfittare del terreno fertile messo allo scoperto.

Così quel seme ora è maturato ed ha dato luogo ad un nuovo sodalizio, una confederazione per essere precisi, di cui vi avevo già annunciato la possibile nascita.

I soci fondatori sono i seguenti: Accademia di Sant’Uberto; URCA–Piemonte, Circolo Friulano Cacciatori; Unione Regionale dei Cacciatori di Selezione del Friuli Venezia Giulia; URCA–Lombardia, Associazione degli Operatori della Gestione Faunistico-Venatoria della Provincia di Brescia; URCA–Cremona; URCA–Lodi;  URCA–Toscana;  URCA-Arezzo;  URCA–Siena.

Sono stati chiamati a comporre il Consiglio Direttivo i sigg. Marsilio Meacci, Romano Zampi, Fausto Bongiorni, Marco Buzziolo, Giorgio Beolchini, Matteo Lavarello, Francesco Gioia, Luciano Sangiovanni, Paola Pivato, Danilo Vendrame, Riccardo Pascolini, Loriano Masini e sono già stati indicati quali componenti il Collegio dei Revisori e dei Probiviri i sigg. Giovanni Rongione, Nicolò Campodonico e Maurizio Topini. Il Comitato Scientifico coinciderà con quello dell’Accademia di Sant’Uberto coordinato dal dott. Silvano Toso per diretto incarico di ISPRA.

Lo statuto precisa che il patrimonio culturale essenziale al quale UNCAA intende riferirsi è costituito dal “Manifesto dell’URCA” e che il nuovo organismo intende caratterizzarsi quale associazione di tutela ambientale, della fauna selvatica in genere, della ruralità e degli ambienti e della fauna tipici, nonché della cultura che tutto ciò esprime.

A ricoprire la carica di primo Presidente dell’UNCAA è stato chiamato Fausto Bongiorni, presidente dell’Accademia di Sant’Uberto, il quale ha messo a disposizione l’incarico per consentire che venga svolto a turno da ciascuno dei sodalizi fondatori attraverso il responsabile da essi designato.

Lo stemma è costituito dal marchio dell’Accademia di Sant’Uberto con l’indicazione “UNCAA”.

Ecco qui ciò che dovevo riferirvi, ovviamente per sommi capi.

E’ stato dunque aperto lo spiraglio al soffio di vento di cui accennavo in un editoriale di qualche numero fa, far sì che questo spiffero si trasformi in un soffio di vento impetuoso, a riattizzare il fuoco della buona caccia, onesta, scientificamente e tecnicamente corretta.

Primi obiettivi, oltre ai corsi per cacciatori che da sempre caratterizzano l’Accademia di Sant’Uberto e gli altri membri della confederazone, da un lato la presa di coscienza che esiste un insidioso movimento di pressione ormai palese che intende abolire l’articolo 842 del Codice Civile che consente ai cacciatori l’accesso ai fondi privati e, dall’altro, la necessità di affrontare finalmente in modo serio e non raffazzonato la modifica della Legge 157.

L’UNCAA può contare su professionalità di primissimo piano sia in materia di gestione faunistico-venatoria che in campo giuridico e saprà costruire e presentare alla politica nazionale una proposta di legge articolata, efficace e moderna.

Questi i primi impegni concreti sui quali il nuovo sodalizio intende operare.

Lo statuto UNCAA

Verbale di Riunione

Verbale del consiglio URCA

Tratto da http://www.urcasiena.com

Category: .In Evidenza, Generale

Comments (13)

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  1. leonardo - fi scrive:

    un’altra associazione???? era proprio quello che ci mancava …. ma vaia vaia … :x :x

  2. Springer scrive:

    “”…..la necessità di affrontare finalmente in modo serio e non raffazzonato la modifica della Legge 157.
    L’UNCAA può contare su professionalità di primissimo piano sia in materia di gestione faunistico-venatoria che in campo giuridico e saprà costruire e presentare alla politica nazionale una proposta di legge articolata, efficace e moderna…. “”

    ___________________________________________________________________________

    Ho avuto modo di conoscere alcuni di quelli nominati nell’ articolo . Persone molto serie , esperti conoscitori delle problematiche venatorie – CACCIATORI e AMBIENTALISTI nel senso pieno e vero del termine .
    Aspetto con trepidazione la loro proposta di modifica alla 157 sicuro di non rimanerne deluso .
    I.B.A.L.

    • massimo scrive:

      Lo spero Springer, ma per me e l’ennesima associazione tesa a dividerci.
      Cordiali saluti

      • Springer scrive:

        E’ ovvio che e’ impossibile al momento dirti hai ragione oppure hai torto .
        Le persone che ho conosciuto mi hanno fatto un’ ottima – ottima impressione e gli argomenti che intendono trattare sono di primissimo livello e importanza . Direi di VITALE IMPORTANZA per noi .
        Aspettiamo e vediamo .
        P.S. Poi la legge che accontenterebbe molti cacciatori italiani l’ ho pubblicata qua qualche settimana fa ( se ti e’ sfuggita te la ripropongo ) , ma non credo che l’ UNCAA sia sulla stessa lunghezza d’ onda

        La buona legge per il cacciatore italiano ( non per tutti ma per molti ) :

        Specie cacciabili : Si spara a tutto quello che vola – saltella – cammina o corre . Uomo escluso ( meglio specificarlo ) :mrgreen:

        Periodi di caccia : Dal 1 gennaio al 31 Dicembre di ogni anno .

        Luoghi di Caccia : Ovunque .

        Adempimenti burocratici e costi : Nessuno .

        Limite di carniere : Illimitato .

        Mobilita’ : Dove ti pare .

        Sanzioni : Nessuna .

        Metodi di Caccia : Tutti , anche quelli piu’ truculenti , purche’ letali .

        Formazione del Cacciatore : Non serve . Il cacciatore e’ gia’ formato di suo .

        • massimo scrive:

          Se mai decideresti di scendere in politica dimmelo
          hai il mio voto assicurato.
          BELLA QUESTA LEGGE

    • francescorm scrive:

      Ciao Massimo,ti ricordi il discorso che ti feci qualche mese fa?ora è tutto chiaro.Mi piacerebbe però conoscere le motivazioni,puoi farmi sapere qualche cosa dal front\e lombardo?

  3. Francesco R. scrive:

    MENO MALE CHE C’E’ IL PARTITO A TENERCI UNITI……..ALTRIMENTI POVERI NOI!!!!!!!!!! :? :? :?

    WWW CACCIA AMBIENTE………………………… :D :D :D :D :D

  4. fedeli massimo scrive:

    A quando una nuova associazione? :idea: :lol: :mrgreen:

    • Peter scrive:

      Al massimo fra qualche giorno Fedeli. Dividi et impera, capperi. Alè, alè, allè, alè…………………………………. :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: Un pianto completo.

  5. Diego scrive:

    Evviva ne sentivamo la mancanza….. :roll:

  6. Mauro Proietti scrive:

    8O :? :(

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