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Senza se e senza ma, cacciare i responsabili

| 11 aprile 2011 | 94 Comments

Veneziano:  Senza se e senza ma, cacciare i responsabili

Abbiamo appreso, leggendo l’articolo del 30 marzo su “Il Quotidiano della Calabria”, della guerra di intimidazioni che è in corso a Motta Santa Lucia e che sarebbe organizzata da bracconieri e, per quanto si legge, da “squadracce” che praticherebbero la caccia al cinghiale.
Mi rifiuto di credere possano essere composte da cacciatori. Non riesco proprio a capacitarmi di quanto ho letto. Questi signori sono veri criminali che infangano l’immagine di tutti noi che pratichiamo questa attività nel rispetto delle leggi. La gravità dei fenomeni malavitosi di cui si sarebbero resi responsabili non ha alibi e non può trovare giustificazioni nel fatto che tanto di criminalità ce n’è tanta e di più grave, in questo Paese.
Egregio sig. Colacino, Le esprimo la solidarietà personale e dell’Arci Caccia; Le sarei grato volesse estenderla al Consiglio, alla cittadinanza, ai proprietari dei fondi agricoli di Motta Santa Lucia e di Reventino.
Sappia fin da ora, che l’Arci Caccia si costituirà parte civile in tutti i procedimenti che ci saranno sui fatti riportati nell’articolo de “Il Quotidiano della Calabria”.
Per la migliore tutela dei tanti cacciatori onesti della Calabria faremo conoscere l’articolo di stampa che riporta le azioni delinquenziali ai mezzi di informazione che operano nel settore venatorio affinchè i “malavitosi” sentano la ferma condanna ed il disprezzo del mondo venatorio italiano.
Auspichiamo l’unità di tutte le Associazioni venatorie in questa battaglia così come in quella per contrastare i furti dei fucili (ancora molto diffusi) affinchè anche la caccia, in Calabria, sia sinonimo di legalità e civiltà di comportamenti. Sempre più, ad avere paura, dovranno essere i delinquenti e non i cittadini.
Proponiamo, inoltre, che la Provincia e la Regione vogliano bloccare ogni ripopolamento di “cinghiali”, attività per la quale l’Ispra (l’Istituto tecnico scientifico preposto alla gestione faunistica dal Ministero per l’Ambiente) ha sempre espresso pareri negativi. L’immissione di cinghiali crea seri danni alle colture agricole. Occorrerà moltiplicare tutti gli sforzi per reprimere i reati e – facciamo appello ai cacciatori – perché isolino i delinquenti e collaborino fattivamente, con le forze di polizia e la magistratura per individuare i responsabili.
Le rinnoviamo la solidarietà, consapevoli che esprimerla da così lontano può sembrare troppo facile e, sicuramente, è troppo poco per i problemi denunciati. Per questo siamo a chiederLe consiglio per essere – anche da Roma – utili, efficaci, più presenti nella battaglia a difesa degli interessi dell’intera comunità.
Auspichiamo, nel contempo, che anche lo Stato centrale e le altre Istituzioni, Regione e Provincia, siano più presenti per prevenire e reprimere questi atti vandalici, mettendo a disposizione i mezzi e le risorse più opportune alle forze dell’ordine affinchè cessino questi episodi.
Distinti saluti
Osvaldo Veneziano

Allegati:

Destinatari della Lettera:

  • Avv. Amedeo Colacino – Sindaco Comune Motta Santa Lucia
  • p.c. Dott. Pasqualino Rettura – Il Quotidiano della Calabria

Category: .In Evidenza, Arcicaccia, Calabria

Comments (94)

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  1. fiore scrive:

    .Isole Tremiti: la Prestigiacomo autorizza le trivellazioni al largo del Parco Nazionale del Gargano
    Lunedì 11 Aprile 2011 12:05 Scritto da Verdiana Amorosi

    Alla fine lo ha fatto! La Prestigiacomo ha deciso di autorizzare le trivellazioni a largo del Parco Nazionale del Gargano, uno dei luoghi più preziosi della nostra penisola, sia per bellezze paesaggistiche che per la varietà e la rarità della fauna marina.

    Dopo il drammatico incidente nel golfo del Messico, la Prestigiacomo aveva deciso di rinviare qualsiasi decisione circa l’avvio delle trivellazioni a largo della Puglia, ma una volta passata la paura, è tornata sull’argomento prendendo la più scellerata delle decisioni.

    Immediate, naturalmente, le proteste dei cittadini e degli amministratori locali: “L’avvio di tale attività e la sua eventuale, non auspicata, futura espansione – ha fatto sapere Stefano Pecorella, Commissario del Parco Nazionale del Gargano – fanno sorgere spontaneamente forti perplessità circa la possibilità di assicurare stabilità e prospettiva concreta al raggiungimento dell’obiettivo di tutela ambientale delle nostre ancora splendide aree protette terrestri e marine. Profondiamo quotidianamente sforzi, nelle difficoltà finanziarie dei nostri enti, per la crescita della cultura della cura dell’ambiente e perché questa poi si tramuti in una migliore qualità della vita dei nostri cittadini e di fronte ad ogni pericolo, o anche presunto tale, è giusto e doveroso che ognuno possa far sentire la propria voce, democraticamente e nelle sedi opportune”.

    Tra l’altro – come sottolinea Pecorella, la Prestigiacomo ha dato la sua autorizzazione a trivellare in una preziosa riserva marina senza consultare il parere degli enti locali, come la Provincia di Foggia, l’ente Parco e la Regione Puglia, che invece avrebbero dovuto essere ascoltati preventivamente.

    Da qui l’iniziativa di Pecorella, che chiede ai diciotto sindaci della zona di riunirsi per intervenire attivamente: “Vi invito, data l’urgenza del caso, il giorno 12 aprile alle ore 17.00, presso la sede dell’Ente Parco Nazionale del Gargano per discutere ogni iniziativa utile, opportuna e necessaria per manifestare il nostro pensiero di Comunità del Parco riguardo le attività che saranno intraprese a seguito del citato decreto ministeriale. Confido nella Vostra sensibile ed importante partecipazione”.

    “E nostro compito far valere le regione di questo territorio – ha continuato il Commissario – per contrapporci a quel decreto nelle modalità più opportune sia che esse siano legali sia attraverso democratiche e civili manifestazioni. Al momento le decisioni prese non soddisfano affatto gli interessi legati alla biodiversità. Lotteremo strenuamente con tutte le nostre forze fin quando non avremo fatto valere le ragioni di questo nostro territorio”.

    Sconcertato anche il presidente di Legambiente, che ha aggiunto come l’avvio delle trivellazioni nel Gargano “significherebbe la distruzione di un patrimonio eccezionale come quello delle Tremiti e le quantità di petrolio estratte sarebbero non significative e non aiuterebbero il Paese a rendersi maggiormente autonomo rispetto alle importazioni dall’estero”.

    Contrario anche il governatore della Puglia, Nichi Vendola, intento a fermare questo “scellerato tentativo di aggressione del territorio” annunciando anche che prenderà in considerazione qualsiasi attività giuridica utile per bloccare e impedire i lavori.

    A rischiare la devastazione oggi non è un territorio qualunque, ma una riserva marina di importanza strategica non solo per la salvaguardia della biodiversità, ma anche per il turismo, come ha detto Peppino Calabrese, ex sindaco delle Tremiti, teme ripercussioni negative sul turismo: “Quello dei due ministri è un colpo di mano, uno schiaffo a tutti noi”.
    La Puglia lo ha capito da tempo, possibile che Abruzzo e Molise non sappiano vedere aldilà del loro naso e far sentire la loro voce?

    Verdiana Amorosi

    • Giovanni59 scrive:

      ..e ti pareva che chiedeva il permesso, embè lei è ministro.. può tutto!!!.
      Inutile, inefficiente, impalpabile,eterea e pure ARROGANTE, una vera e propria animalara. :evil: :evil: :evil:

      • fiore scrive:

        il guaio è proprio lì … non sò se vale la pena trivellare!! non sono informato! ma che diamine andare a dire a qualcuno del loco….. cazzo vi facci qualche buco al largo delle tremiti!!! no!!!! è troppo educato!!!

        C’HO LO ZIO PETROLIERE ED IO FACCIO TUTTO QUELLO CHE MI PARE OVUNQUE!!!!! lo faccio per il bene degl’italiotti!!

        • Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

          Fiore pensa a “trivellare” anche te che male un ti fa. E se vole trivellare la Prestigiacomo che trivelli. Un si pole esse per il no a priori. E se venisse scoperto che al largo delle coste ci fossero dei giacimenti di gas e petrolio ti farebbe schifo?

        • fiore scrive:

          io un trivello più!!!! ho chiuso il pozzo!!!!

          comunque se c’erano giacimenti l’avevano belle cavati!!! questo è sicuro l’adriatico per sua conformazione potrebbe essere un gicimento unico!! ma nisba!!! l’hanno belle trivellato per tutta la lunghezza!!!!

          lo sai cosa ci fa la presti!! le trivella, poi compra il petrolio sottocosto da ghreddaffi ( visto che non si pole legalmente) poi ci racconta che il petrolio è molto grezzo e va raffinato a bestia quindi costa un pò di più!!! e lei op op op din din din!! e tutti contenti!!

        • Springer scrive:

          E Mubarack non ce lo metti …. ?? :D :mrgreen:

        • fiore scrive:

          mubarach c’entra sempre!!! anche oggi ha rimarcato che in itaglia c’è una parte della magistratura che lo vuole condannare ingiustamente!!! pover’uomo ce l’hanno tutti con lui!!!

          da me si dice ….. male non fare, paura non avere…

          ps. si è anche lamentato perchè ha PERSO TEMPO!!!!! che uomo efficente e produttivo che è!!! tutto il tempo che impiega lui e i suoi e tutto il parlamento per cercare una scappatoia semilegale che gli permetta di continuare a fare quello che vuole e screditare e rendere monche magistrati e leggi che lo dovrebbero condannare…. quello è tempo impiegato giustamente perchè la libertà VALE PER TUTTI I CITTADINI:::: COME LA LEGGE!!!!!! UGUALE:::

        • francescorm scrive:

          Ciao Fiore.Hai chiso il pozzo o si spuntato…il pezzo!!!!!!!!!!!!

        • fiore scrive:

          no, mi manca la buca!!!! sai io di solito per trivellare chiedo il permesso!!

    • adriano scrive:

      il nucleare no il petrolio no le pale deturpano il paesaggio i pannelli solari no perchè nelle campagne si installano i pannelli e non sisemina piu …ma che azzo vogliamo il cervello lo abbiamo ono

      • fiore scrive:

        fiore
        Posted on 11 aprile 2011 at 18:36
        il guaio è proprio lì … non sò se vale la pena trivellare!! non sono informato! ma che diamine andare a dire a qualcuno del loco….. cazzo vi facci qualche buco al largo delle tremiti!!! no!!!! è troppo educato!!!

        C’HO LO ZIO PETROLIERE ED IO FACCIO TUTTO QUELLO CHE MI PARE OVUNQUE!!!!! lo faccio per il bene degl’italiotti!!

      • Springer scrive:

        Infatti ….. il cervello ce lo hanno in pochi e l’ importante e’ dire NO senza avere alternative .
        Pero’ hanno tutti la tastiera cosi’ possono scrivere un sacco di ( alla toscana ) bischerate . Mi piacerebbe sapere quale sarebbe la loro ricetta per soddisfare il fabbisogno energetico rispettando l’ Ambiente ……. :roll: ??

        • fiore scrive:

          non era quello l’argomernto focale!!! dell’articolo, è scontato che ci vuole il nucleare o inun modo o in un’altro!!! oppure fotovoltaico che ancora dev’essere inventato, oppure la mia invenzione!!!

          il punto è che una ministra con parenti intrufolati nel petrolchimico non può fare l’arrogante e andare a trivellare dove gli pare e piace !!! questo è il GUAIO

  2. fiore scrive:

    forse si potrebbe accennare a un conflitto d’interessi???? nooooo ma che si scherza è stata messa apposta all’ambiente!!!

    mubarach, colpisce ancora!!!

    • fedeli massimo scrive:

      Io ti manderi a piedi :lol: :lol: :lol: Penso che le trivellazioni servano per scandagliare la quantità e la qualità poi si vedrà , purtroppo io per muovermi ho bisogno di carburante, ho provato con altri liquidi ma…… :lol:

      • fiore scrive:

        io c’ho la fonte alternativa!!! non mi preoccupo!! con o senza petrolio è uguale

        • fedeli massimo scrive:

          Dimmi qual’é !!

        • SERGIO scrive:

          la macchina di fiore va a “cazzate” praticamente egli ha il monopolio e quindi carburante illimitato per lui e COMPAGNI.

          Non te la prendere Fiore, sto scherzando. AH AH AH SH SH SH

      • Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

        A Mà, dimme un po’ ‘na cosa. Chi è quel pezzo di topa che è alla destra (sempre) der Traica? Donde la busco’? Se sentimo Massimo. Ora c’ho un po’ de problemi, appena me sistemo annamo a fasse ‘na magnata de taiolini con la tinca. Sto aprendo uno studio per conto mio e ce vonno ‘n sacco de chiope. Quarcuno pagherà!

        • fedeli massimo scrive:

          Gionni er Traica se da alla bella vita è stato con Alessio all’exa e quella sarà una hostess oooooo escort, no no è una hostess, si alla fine de maggio annamo annnamo a fasse du tagliatelle, pe lè chiope un te posso aiutà, comunque in bocca al lupo x lo studio :wink:

        • francescorm scrive:

          Ciao Gionni,l’ha rimediata all’EXA,ormai s’è dato alle fiere….quelle bone e che non mozzicano!!!!!!!!

        • Roberto Traica scrive:

          Ma perche ce l’avete tutti con me , se voi nun potete che è corpa mia :?: Se sete brutti che è corpa mia :?: Se nun ve la danno che è corpa mia :?: Se nun sete boni che è corpa mia :?: E annamo sù, lasciateme lavorà :!: :!: :!: :!: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

  3. henri (radere igor) scrive:

    Bisognerebbe calcolare i profitti e le perdite derivanti da tali trivellazioni. Se da tali opere fuoriesce un guadagno superiore alle perdite che queste porteranno al turismo, allora ne vale la pena, al contrario, meglio che le associazioni venatorie si alleino al fianco degli ambientalisti a richiedere lo stop a questo, che indubbiamente sarà, l’ennesimo deturpamento del paesaggio Italiano.

  4. Peter scrive:

    Che bell’esempio di ambiental-animalismo la Prestigiacomo, da un lato visibile dare addosso ai cacciatori per il famoso specchietto per le allodole, da quello nascosto fare qualsiasi porcheria. I politicanti italioti da qualsiasi parte stanno sono l’uno e il rovescio della medaglia dell’alltro. E’ uno schifo, dove sentono profumo di denari in abbondanza ci si buttano a capofitto e si vendono pure la loro madre. Che Paese è mai questo, non c’è più dignità alcuna. Lottare contro queste schifezze è divenuto ormai imprescindibile se vogliamo salvare qualche cosa del bel Paese. :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil:

    • SERGIO scrive:

      Non ricordo se fosse l’imperatore Ottaviano o Augusto o forse Vespasiano, non importa chi lo sà mi corregga se vuole, comunque disse: PECUNIA NO ODOREM (se ho scritto male correggetemi) comunque credo che sia chiaro che, se porta profitto tutto si può fare, e se porta profitto a parenti o amici si può fare anche di più.

  5. Springer scrive:

    “”….. affinchè anche la caccia, in Calabria, sia sinonimo di legalità e civiltà di comportamenti…..””

    ________________________________________________________________________

    Si potrebbe per esempio iniziare a prendere in considerazione che esiste un Calendario Venatorio con aperture – chiusure – specie cacciabili – numero di capi consentiti ……. che dovrebbe essere di regola rispettare anche da quelle parti . E che invece , non solo in Calabria , ma in genere in tutto il Sud , conta come il due di coppe a briscola .
    Mi vien da ridere quando leggo che si vorrebbero piu’ tempi e piu’ specie pensando a come vanno a Caccia li . Altro che Francia ……. altro che piu’ tempi e piu’ specie …….. altro che ” legalita’ ” ……
    Questi fanno quel cavolo che gli pare nella piu’ completa liberta’ e tranquillita’ in barba alla legge ( 157 ) e alla faccia dell’ altra mezza Italia che questa , magari controvoglia , cerca di rispettare .

    • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

      Springer-ONE, ultimamente mi stai scadento in maniera eccessiva sui luoghi comuni. :mrgreen: :mrgreen:

      • Springer scrive:

        Pasquale ….. sai benissimo che non sono luoghi comuni ….
        Negarlo non serve a nulla se non a rafforzare il fenomeno ….

        • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

          Io non nego nulla, il luogo comune è rivolto all’accusa di bracconaggio diffusa in tutto il sud (e cosi non è) e riguardande esclusivamente il sud. Vivvaddio il nord è un’isola felice.

    • Giacomo scrive:

      Di quello che hai detto ti dovresti vergognare e chiedere scusa a tutti i cacciatori del Sud visto che hai fatto di tutta l’erba un fascio. Vorrei sapere con quale cognizione e prove ti permetti di dire una cosa del genere…….. che anche se c’è stato un bracconaggio da parte di qualcuno si possa dare la colpa a mezza Italia. Perchè al Nord di bracconieri non ce ne sono mai stati ? E non per questo mai qualcuno si è permesso di dire che tutti i cacciatori del Nord sono bracconieri, tu si l’unico che l’ha fatto. Io non mi meraviglio perchè ti conosco di che pasta sei fatto ma dovrebbero meravigliarsi quelli che su questo sito ti danno spago………. Vergognati !!!

      • Giusti Giacomo scrive:

        Io mi meraviglio di te caro Giacomo,che ancora rispondi al fenomeno!!!!
        Non e`la prima volta che il messia,offende il Sud e la sua gente.

    • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

      A proposito di luoghi comuni, ti voglio consigliare un ottima lettura: “Terroni” l’autore è Pino Aprile, potrebbe essere molto istruttivo se letto con serenità e spirito obbiettivo.

    • Peter scrive:

      Ma “fammi il piacere” Springer, come ti permetti di offendere la gente del sud, al nord si fa di peggio e non venirmi a dire che non è vero. Se mi di ci che il bracconaggio è la nostra “bestia nera” e che è proprio questa “bestia” che bisogna eradicare ad ogni livello, sia al sud, al centro e al nord, allora possiamo ragionare fino alla notte dei tempi ed intenderci benissimo, ma se cominciamo a puntare il dito, ti dico di “guardare prima la trave che è infilzata nel tuo occhio e poi magari la pagliuzza che c’è nel mio”. Non te la prendere sai, ma permettimi di dirti che il tuo ragionamento fa acqua da tutte le parti. Quindi vedi di non permetterti più di offedere i cacciatori del sud perchè sappi, ammesso che tu non lo ignori, che qui ci sono tantisime persone migliori di me e di te. Tanto ti dovevo e senza rancore. Saluti. 8O 8O 8O 8O 8O 8O 8O 8O 8O

  6. fedeli massimo scrive:

    Comunque in Calabria cacciavano ad aprile fino ad alcuni anni fà, Falchi pecchiaioli e tortore. E tutti sapevano ancora ci sono le torrette da cui sparavano, poi con le denunce del wwf , e i campi organizzati per disturbare tali sparatorie fuori stagione credo che tutto sia finito………o almeno quel tipo di caccia :mrgreen:

  7. Giovanni59 scrive:

    NON si è detto che non bisogna trivellare, ma farlo con un minimo di rispetto x la gente che ci vive, col rispetto si ottiene a volte il consenso, non è difficile da capire x un “ministro” della repubblica (delle banane).

  8. Giacomo scrive:

    Caro Veneziano mi congratulo per la tua presa di posizione ma credo che dei bracconieri e di quelli che rubano i fucili in Calabria se ne debbano occupare chi viene pagato per questo. Ci sarebbero ben altre cose di pari gravità dove le associazioni come la tua avrebbero dovuto costitruirsi parte civile…….. Pensate pittosto a fare dichiarazione e prese di posizioni sulla legge di modifica della 157 presentata al senato e che ancora dorme……… :roll: che mi sembra cosa molto più importante. Salutiamo

  9. Valerio scrive:

    Giacomo ,come fa a pensare alle modifiche della 157/92 se il suo partito non le vuole ?

  10. Giacomo scrive:

    Fiorello mi piacerebbe sapere come mai al posto di commentare il post del tuo caro presidente Veneziano hai postato una cosa che sicuramente avrebbe dovuto essere materiale per Bandini……… Non avrai mica notato qualcosa che non ti quadra……..

  11. francescorm scrive:

    TANTO PER GRADIRE

    Trofei di caccia e armi in casa, tre persone arrestate dalla Forestale per bracconaggio

    Avezzano. Arrestati per associazione a delinquere, detenzione illegale di armi da fuoco anche con matricola abrasa e detenzione di carni animali di esemplari protetti. E’ l’esito di un’operazione antibracconaggio portata a termine dalla Forestale di Avezzano dopo quattro mesi di indagine e denominata “Marsica Orientale” e che ha portato all’arresto di tre persone, M.A., 63 anni, A.S. (59) anni, C.G. (57) anni, residenti nel comune di Aielli. Sono stati invece denunciati un 29enne di origini romene ed un uomo di 63 anni del posto. Durante i controlli sono stati trovati anche trofei di diversi animali tra cui cervi e caprioli, ma anche otto fucili, numerose munizioni, cento lacci per la cattura di animali di grossa taglia, coltelli, richiami, animali imbalsamati, tra cui una testa di cervo e di capriolo e addirittura una foto di uno degli arrestati mentre trasportava un lupo appena ucciso Nel corso dell’operazione scattata questa mattina, su disposizione del sostituto procuratore della repubblica di Avezzano, Guido Cocco, sono stati eseguiti 13 mandati di perquisizione. I reati sarebbero stati postati portati a termine anche nel Parco Nazionale d’Abruzzo e nel Parco regionale Sirente Velino.

  12. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Toh!! un pezzetto di sud trasferitosi momentaneamente al nord:

    Caccia i caprioli, bracconiere nei guai
    ENEGO. Ieri blitz degli agenti in località Marinelle. Sequestrati un fucile modificato, munizioni e attrezzature varie
    Un uomo di 48 anni è stato denunciato dai forestali dopo indagini durate mesi e un lungo appostamento
    08/04/2011 e-mail print A

    Guardie venatorie con un cervo abbattuto dai bracconieri. ARCHIVIO Bloccato dai forestali un bracconiere: cacciava illegalmente caprioli. È avvenuto ieri in località Marinelle ad Enego, dove gli agenti della locale stazione hanno sorpreso, dopo mesi di indagini, un uomo di 48 anni del posto che stava per sparare ad un capriolo uscito dal bosco per per brucare l’erba.
    All’alt degli agenti l’uomo, conoscendo perfettamente i luoghi, è riuscito a dileguarsi. Però, è stato raggiunto poco dopo nella sua abitazione eneghese. In casa gli agenti hanno compiuto una perquisizione trovando un fucile modificato con silenziatore accuratamente occultato nella legnaia.
    Oltre all’arma sono stati anche sequestrati numerose munizioni e altre attrezzature utilizzate nell’attività.
    Stando agli accertamenti dei forestali, l’uomo si era specializzato nella caccia illegale al capriolo e pare agisse all’imbrunire tanto da organizzare, dopo aver individuato un suo nascondiglio, un appostamento durato parecchi giorni proprio per coglierlo sul fatto. In seguito al ritrovamento dell’arma l’uomo è stato denunciato a piede libero per bracconaggio e detenzione di arma.
    L’operazione, che ha ricevuto il plauso del comandante del coordinamento distrettuale, Isidoro Furlan, è solo l’ultimo risultato di una serie di indagini che hanno portato a denunce con l’obiettivo di debellare un fenomeno, pur in netto calo, ancora presente in alcune zone dell’altopiano.G.R.

    • Peter scrive:

      Ma forse Springer queste cose le ignora, anzi, gli è più comodo ignorarle. Meno male che i bracconieri sono solo al sud perchè se ci fossero stati anche al nord? Saluti.

  13. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Ma guarda un po’ sti bracconieri del sud, si permettono di portare l’illegalità anche nell’adamantino e integerrimo nord:

    Preso sulle reti clandestine: l’uccellatore aveva 16 anni
    AGNOSINE. Colpo grosso della forestale di Gavardo dopo un appostamento sopra il paese
    Il ragazzo denunciato col padre: nell’abitazione c’erano altre 15 reti decine di volatili appena catturati e un centinaio di capi protetti morti
    04/04/2011 e-mail print A

    Il sequestro è avvenuto sul territorio di Agnosine Nell’autunno scorso su quella grande tesa di reti clandestine avevano tentato più di un appostamento i forestali in trasferta del Nucleo operativo antibracconaggio. Con l’arrivo della primavera, e col ritorno degli uccelli migratori (molto intenso in questi giorni) il grande colpo, sempre al termine di un appostamento durato ore, è riuscito ai colleghi della stazione del Cfs di Gavardo. I quali però non si sarebbero mai aspettati di vedere un ragazzino di 16 anni impegnato a uccidere le capinere appena catturate schiacciando loro la testa con le dita: immagini edificanti di un mondo bresciano che proprio non vuole scomparire.
    Detto dello spettacolo raccapricciante e del bracconiere minorenne, resta da raccontare tutto il resto. E ne vale la pena; a partire dalle dimensioni della tesa individuata giovedì ad Agnosine, in un’area boschiva sovrastante il cimitero. Particolarmente attraente per gli uccelli appena arrivati nei siti di nidificazione per la presenza di alcuni rivoli d’acqua, l’area era stata tappezzata con nove reti per una lunghezza complessiva di 180 metri.
    Una volta immortalato nel suo «lavoro», il ragazzo è stato bloccato dai forestali che con lui hanno raggiunto la sua abitazione per l’identificazione. Hanno trovato solo la madre, la quale ha sostenuto di non sapere nulla della vicenda, e controllando abitazione e pertinenze non ci hanno impiegato molto per individuare decine di uccelli: tordi di cattura recentissima, ovviamente senza anello di identificazione, e fringuelli ingabbiati da poco; e sempre privi di qualsiasi elemento di riconoscimento. Infine, depositate in un sacco c’erano altre 15 reti da uccellagione pronte per l’uso.
    I volatili vivi sarebbero prima o poi finiti sul fiorentissimo e remunerativo mercato clandestino dei richiami vivi al servizio della caccia da capanno; ma nella casa di Agnosine non mancava neppure l’altro anello della filiera illegale: gli uccelli morti per il mercato, sempre clandestino, della ristorazione. Nel congelatore ce n’erano un centinaio: tutti insettivori protetti (pettirossi, capinere, usignoli ecc.) catturati secondo la forestale negli ultimi mesi e non lo scorso autunno; a dimostrare (insieme alla prova evidente delle reti in funzione) una attività di uccellagione attuata per tutto l’anno.
    Il minorenne sorpreso con le mani nelle maglie è stato denunciato per uccellagione, e il padre, tornato a casa una volta saputo dalla visita della polizia ambientale, per la detenzione di reti e uccelli vivi e morti.
    Infine una annotazione interessante. Il genitore del 16enne, che si è presentato come socio della Federazione ornitologica italiana (Foi) autodefinendosi in sostanza un allevatore di uccelli, era stato protagonista di un episodio analogo avvenuto nell’autunno scorso sempre ad Agnosine, ma nella frazione Binzago. Agenti della polizia provinciale avevano raggiunto un rustico della famiglia dal quale arrivava una intensa fucileria, e la persona in questione si era barricata nell’edificio accusando poco dopo un malore per il quale era poi finito in ospedale. L’operazione era finita con una rapida dimissione ospedaliera, e col sequestro di abbondante selvaggina protetta appena abbattuta e di fucili e munizioni.

  14. Giacomo scrive:

    Liberate le anatre sequestrate ai bracconieri nel bresciano
    Una ventina di anatre selvatiche sono state rimesse in libertà stamane nei laghi dell’oasi WWF Bosco di Vanzago. Gli animali fanno parte di un gruppo di una quarantina di alzavole sequestrate lo scorso fine settimana dalle guardie volontarie venatorie del WWF di Brescia in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e la Polizia provinciale di Brescia (21/12/10)

    Il sequestro ha riguardato due grossi impianti utilizzati per la cattura di anatre selvatiche, le 40 alzavole e la denuncia di due cacciatori. Gli animali sono stati temporaneamente “ricoverati” presso il Centro Recupero Animali Selvatici dell’oasi WWF Bosco di Vanzago (MI).

    Il sequestro delle gabbie usate dai bracconieri e dei 40 animali è stato possibile grazie al lavoro volontario delle guardie WWF che durante la stagione venatoria vigilano per il rispetto delle norme sulla caccia e a tutela degli animali selvatici.

    “Grazie alla collaborazione con Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato e la Polizia provinciale di Brescia in questa stagione sono stati denunciati ben 50 bracconieri nella sola provincia di Brescia, una delle zone più a rischio per quanto riguarda il bracconaggio” ha detto Antonio delle Monache coordinatore delle Guardie WWF Lombardia.

    • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

      Giacomo, guarda che quelli si sono sbagliati, sicuramente stavano in una delle regioni del sud, da quelle parti queste cose non succedono è stato sicuramente un errore di trascrizione del rapporto di sequestro.

  15. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Questi, secondo me stanno facendo una confusione incredibile, scambiare vaste zone del Nord Italia con Campania, Puglia, calabria ecc, possibile che non sappiano il bracconaggio e diffuso solo ed esclusivamente al sud? Vuoi vedere che hanno capovolto l’Italia e non se ne sono accorti, mah!! chissà cosa passa per la testa a questa gente.

    Uniti Contro La Caccia
    Bracconaggio
    l bracconaggio in Italia è molto diffuso, vietato ma tollerato in quanto “tradizione popolare”. Sono usati “archetti”, trappole a cappio, reti verticali in cui gli uccelli rimangono impigliati e muoiono d’inedia dopo giorni di agonia.

    Alcuni dati: nel corso del 2000 e 2001 la LAC (Lega Abolizione Caccia) ha raccolto e distrutto complessivamente oltre 30.000 archetti, 450 reti e liberato centinaia di uccelli (pettirossi, passere scopaiole, tordi, merli, cince ecc.).

    I principali campi antibracconaggio si svolgono nelle valli bresciane (da settembre a dicembre), dove sono diffusi archetti e trappole a scatto in cui gli uccelli rimangono intrappolati per le zampe, spesso amputandosele e morendo dissanguati; in Sardegna dove i bracconieri utilizzano trappole a cappio, poste sui rami di corbezzolo, in cui gli uccelli rimangono impiccati. Qui nel 2001 la LAC ha portato a termine la triste raccolta record di oltre 13.000 trappole.

    Le Isole Pontine e Cipro, dove il fenomeno è molto preoccupante e in espansione soprattutto in primavera e durante le fasi di migrazione, sono altre zone di intervento della LAC. Vedi iniziativa “Ponza senz’Armi”.

    Gli archetti

    Gli archetti sono trappole per la cattura dei piccoli uccelli. Sono molto usati nelle “valli bresciane Trompia, Sabbia, Camonica, nel Bergamasco e in alcune zone del Veneto e del Friuli” nonostante siano esplicitamente vietati dalla legge ormai da molti anni.
    I bracconieri realizzano con rami di nocciolo, curvati a ferro di cavallo, micidiali congegni in grado di scattare allorché un piccolo uccello vi si posi sopra. Bacche di sorbo, che da questa pratica prende il nome di “sorbo degli uccellatori”, attirano soprattutto pettirossi, ma anche fringuelli, capinere, verdoni, frosoni, peppole, cince, regoli, luì.

    Non è possibile calcolare quanti siano gli archetti che ogni autunno all’arrivo dei piccoli uccelli migratori i bracconieri sistemino nei boschi e nelle radure di vaste zone del Nord Italia: probabilmente milioni. Molte valli alpine ne sono infestate.

    Gli uccelli catturati per le zampe rimangono appesi per ore ad agonizzare, con i tarsi spezzati dall’archetto, senza speranza di salvarsi. La “polenta e osei”, tradizionale piatto della cucina veneta e non solo, alimenta il mercato clandestino dei piccoli uccelli catturati illegalmente.

    L’uccellagione
    L’uccellagione è invece una pratica ammessa, purché non si catturino animali appartenenti a specie non cacciabili. Nella sola Lombardia, su 30.000 cacciatori vi sono 10.000 capanni fissi, dove i cacciatori giocano al tiro al bersaglio contro gli uccelli, di ogni specie, usando spesso altri uccelli tenuti prigionieri come richiami vivi.

    Questi uccellini vengono catturati e tenuti sempre prigionieri in gabbie piccolissime, vengono spiumati in modo da provocare la muta delle penne fuori stagione: quando le piume ricrescono, l’uccello, tenuto sempre in una cantina buia per tutta l’estate, crede che sia primavera, ed emette richiami verso i suoi compagni. Un fringuello, sul mercato illegale, può costare fino a 100 euro.

  16. Argo scrive:

    Complimenti a Veneziano che ha pubblicato un editoriale riscuotendo notevole successo, infatti i commenti si sono focalizzati tutti sul post di Fiore ( grande Fiore ) capace, questa volta di mettere in risalto un problema reale.
    Veneziano, solo tu potevi abboccare ( oltre a Springer, naturalmente ) a questa bufala. Capisco che il mandato ricevuto dai tuoi capi supremi di Lega, non possano essere disattesi, ma almeno l’articolo di stampa potevi leggerlo attentamente per capire che non c’é nessun indizio che porta gli autori dei crimini ad essere individuati nei cacciatori. Ma perché i cacciatori dovevano impallinare il portone del pensionato, incensurato e benvoluto dal paese? E perché avrebbero incendiato l’auto del Romeno, che con la caccia in Italia ha poco a che fare? E il sindaco, e tutti gli altri coinvolti nei danneggiamenti, non possono essere rimasti vittime di delinquenza comune o organizzata?
    Veneziano, pensaci, e pensaci anche tu Springer che di intelligenza sei normodotato ( se ci riesci, naturalmente ).

    Saluti
    Argo

  17. renzo scrive:

    Purtroppo i bracconieri esistono da tutte le parti

    il grosso problema e che se vengono presi al Sud tutta la gente del Sud è delinquente… se vengono pescati al Nord la gente del nord è indignata per la presenza di quel deficiente , unico personaggio malefico… gli altri sono angeli .
    Ma quando finirà questa divisione tra Nord Sud Centro Oves e Est ?
    E guardate che non faccio il frate cappuccino .
    Conosco tanta gente del Sud che potrebbero insegnare l’onestà anche a Gandi

  18. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Caro Renzo, tu sei al corrente dell’ultima vicenda capitatami a Bergamo recentemente, ma non per questo penso che i Bergamaschi e in generale tutti quelli del nord siano tutti F.d. P. come quello con cui ho avuto a che fare poche settimane fa. Anzi!! ho tanti amici al nord che stimo e dai quali vengo ricambiato, e tanti altri come voi che non vedo l’ora di conoscere personalmente, compreso Springer-ONE naturalmente, malgrado le sue battute.
    Sai Renzo, ho un aneddoto a proposito di Milano, e un suo “figlio” che ho conosciuto durante il sevizio militare nella tua adorata Liguria, nella splendida cittadina di Albenga.
    Che ricordi meravigliosi, uno su tutti; Una turista (una bionda mozzafiato) si fermo vicino all’edicola che c’era in pazzetta e si abbassò a leggere qualcosa pigandosi col busto, indossava degli short molto attillati, si fermarono tutti gli uomini presenti nella piazzetta, appiedati e non, che spettacolo!!
    Ma veniamo a Roberto Motta, (questo era il suo nome) lui strimpellava abbastanza bene con la chitarra, e certe sere ci mettavamo in branda, insieme a qualche altro, lo si ascoltava, e si canticchiava qualcosa insieme, si scambiavano quattro chiacchiere e così passava la serata. Dopo un po’ di tempo, durante le nostre solite quattro chiacchire, gli dissi, beh!! ora se è amici non ci sono problemi, reagì in modo spropositato a queste parole, non voleva amici, non credeva nell’amicizia, che sempre ne era rimasto scottato, quindi per lui andava bene restare qualche ora insieme a divertirsi, ma poi ognuno per se ecc. ecc. Gli risposi che anch’io avevo avuto esperienze negative in proposito, ma giacchè credevo nell’amicizia come valore assoluto, anche se me ne fosse rimasto uno solo di amico, per me era comunque un prezioso risultato, e che mi sarei adoperato per farlo cambiare idea. Passato il periodo di addestramento, fummo trasferiti in Friuli, ma non capitammo insieme purtroppo, io ad Aviano (Pordenone) e lui in un paesino in prov. di Udine. Dopo sei sette mesi dal trasferimento, mentre ero in giro per Pordenone con altri amici, sentii un pazzo scatenato gridare come un carrettiere il mio nome, era Roberto che mi veniva incontro con un sorriso a 32 denti felice di vedermi (assolutamente ricambiato) e abbracciandomi mi disse: amico mio come stai? Aveva cambiato idea, come mi piacerebbe rivederlo dopo tanti anni.
    Ciao Renz-ONE

  19. Springer scrive:

    Premesso che non ho detto che a Nord il fenomeno del bracconaggio e’ sconosciuto , ma che a Sud per tempi e specie fanno tranquillamente quello che gli pare ( e lo sottoscrivo ) , ammiro la pervicacia con cui invece di stigmatizzarlo , difendete un malcostume che al Sud assume proporzioni decisamente dilaganti . Potete indignarvi quanto vi pare e dire che non e’ vero , rimane il fatto che e’ cosi’ .
    Se poi ci mettiamo a fare a gara a chi pubblica piu’ episodi , che avrei da raccontare , oppure notizie di bracconieri catturati , idem , a cinquant’ anni mi sembra alquanto sciocco e non mi ci presto .
    Percio’ come fatto per la ” monnezza ” e la delinquenza , stante la vostra mentalita’ negazionista sempre pronta a minimizzare e giustificare tutto e ogni cosa , vi faccio i miei migliori auguri anche per la Caccia . Credo ne abbiate un gran bisogno .

  20. renzo scrive:

    Ho conosciuto di persona Springer. Un vero Signore con la S maiuscola .
    Certamente non discuto con lui su nulla , anche perche per la quasi totalità di episodi che racconta non si puo non essere in accordo o dargli torto. E su questo non credo ci siano dubbi .
    Solo che … concedimelo caro Massimo … a volte dai l’impressione CERTAMENTE NON VOLUTA di essere un poco di parte .
    Lo sanno tutti che al SUD , in questo caso, come in tanti altri le regole vengono guardate con malcelata ironia, a dir poco , ma anche qua al Nord tanto blasonato non scherziamo . Non è forse vero ? E non mi riferisco certo alla ca…ta dell’indossare o no il casco in moto . ma ben altre cose più importanti .
    :roll: :roll:

    • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

      renzo
      Posted on 12 aprile 2011 at 13:11

      Ho conosciuto di persona Springer. Un vero Signore con la S maiuscola .
      ___________________________________________________________________________
      L’ho sempre pensato anch’io, (se qualcuno vuole pensare che è piaggeria si accomodi pure) pur non conoscendolo di persona, ma!!…………………….

    • Springer scrive:

      Caro Renzo , ti sbagli ….. Non mi sembra di aver mai fatto distinzione su Nord o Sud quando si e’ trattato di parlare di certi argomenti . Sono stato l’ unico e sono ancora l’ unico a farlo e per questo ho pagato e pago in termini di simpatia e consensi . Cosa di cui mi frega un bel fico secco perche’ per me la verita’ e’ di gran lunga preferibile all’ ottenimento di questi . Non sarei un buon politico e infatti non lo sono e se sono sicuro di una cosa e questa la giudico negativa , la denuncio . E di quello che dicono o pensano gli altri su quello che dico o faccio mi importa ( detto alla toscana ) ‘na sega .
      In questo caso si stava commentando un articolo parlando del Sud e ho parlato di quello che succede al Sud ( che non smentisco assolutamente ) .
      Quando si e’ trattato di parlare della stessa cosa riferita ad alcune zone del Nord , l’ ho fatto senza alcun timore di essere smentito se non dal voler proteggere a tutti i costi fenomeni per connivenza o convenienza .
      E questa , che non e’ la prima , non sara’ nemmeno l’ ultima volta ……

      • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

        Quando si e’ trattato di parlare della stessa cosa riferita ad alcune zone del Nord
        ___________________________________________________________
        Appunto come dicevo, nord isola felice con qualche teppistello!!
        Fortunati mortali.

        • Springer scrive:

          Certo … al Nord , in maniera cosi’ evidente , e’ riferito solo ad alcune sue zone e non a tutto il Nord . Ed e’ la verita’ ….

    • Giacomo scrive:

      Anche i più grandi razzisti all’apparenza sembravano e sembrano dei signori……. Ed è proprio per questo che si affrontano tutt’oggio guerre e disagi umani. Credo che non c’è bisogno di dire che prima di giudicare una persona bisognerebbe conoscerla a fondo. Salutiamo

  21. renzo scrive:

    in tanti altri posti …. scuratye

  22. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    A questo punto posso solo dire che mi lasci perplesso…….e deluso

    Ciao, ciao

  23. peppol@ scrive:

    continuo a sostenere e mi spiace per Daniele, che questo sito nei vari commenti che si leggono giornalmente e’ piu dannoso che utile alla caccia ed alla nostra immagine…continuate pure

    peppola

    • Springer scrive:

      Certo , e’ ovvio che sia meglio tenere la polvere ben nascosta sotto il tappeto piuttosto che scoparla via . Anche dalle tue parti soprattutto ….

      • peppol@ scrive:

        certo professore qua e il luogo adatto per scopare via la polvere, vai dalla licia colo ti accoglierebbe a braccia aperte…anche se non condividi troppe cose della caccia NON tua e di altri luoghi italiani vedi almeno di rispettare e non generalizzare…in tutte le categorie sociali ci sono le pecore nere ma non e detto che tutte lo siano

        • Springer scrive:

          Capisco la tua indignazione . D’ altra parte la tua e’ una delle zone d’ Italia a piu’ alto indice di infrazionari abituali e recidivi .
          Che potevi dire di diverso ???

        • peppol@ scrive:

          diciamo che è la più controllata…se metti 10 pattuglie di polizia sulla stessa strada e le altre le lasci sguarnite facile che l’incidenza delle multe sia maggiore sulla prima…o no ?

        • Springer scrive:

          Certo ….. innegabilmente vero . Pero’ mi chiederei perche’ in una strada hanno messo 10 pattuglie e nell’ altra no .
          E la mia risposta sarebbe che forse qualcuno ha capito che una strada ha piu’ bisogno dell’ altra di essere controllata .
          E se ha ” piu’ bisogno ” un motivo deve pur esserci …..

        • peppol@ scrive:

          si cerca la notizia ad effetto ammesso che cio che riportano i giornali e la stampa sia veritiero…hai letto adkronos ieri ? 5000 cacciatori denunciati per uccisione dei cani….ahahah dove ? peccato non diano lo stesso risalto a chi arbitrariamente ha abusato dell operazione in valle per spaventare innocenti Signore…vedi che sono i media che ci indirizzano dove vogliono ? comunque sia bracconaggio o no siamo arrivati al punto di non ritorno… :(

    • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

      Caro peppola, guarda che sono tutti articoli di dominio pubblico, inoltre conosci qualche categoria che non ha scheletri nell’armadio?

      Pasquale

    • Giovanni59 scrive:

      Scusate l’intromissione, ma “questo” me lo devi spiegare.Grazie. :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil:

      • peppol@ scrive:

        poco da spiegare, basta leggere il motto del sito quotidianamente calpestato…io sinceramente se vedo qualcosa che non quadra a caccia non vado a spopolarlo su un sito che ha molte visite e che tutti possono leggere…e ti garantisco che certi siti animalisti fanno copia incolla da qua per alimentare il loro proposito di annientarci…

        • Giovanni59 scrive:

          Scusami Peppola ma ho frainteso, NON avevo capito che criticavi solo questa discussione sul bracconaggio, se è così in fondo ti capisco. :roll:

        • Springer scrive:

          Caro peppola …. non hanno bisogno di fare nessun copia e incolla , perche’ questo non e’ un segreto . Qui non c’ e’ nulla da tenere nascosto . E per non essere annientati non basta tenerci fra noi un fenomeno che conoscono benissimo e che e’ la principale causa ( e scusa ) per ridimensionare anno dopo anno la Caccia italiana .

        • peppol@ scrive:

          vedi springer che la nostra società è pilotata dai media…se domani vogliono farci diventare santi ci mettono un minuto, quindi ogni notizia è buona per denigrare o santificare…e non mi stupisce che un italiano su 3 guardi il grande fratello…adesso ammettiamo di debellare definitivamente il bracconaggio, pensi di essere a posto e tranquillo ? non credo si fermeranno davanti al progetto di chiudere o meno l’attività venatoria…quando sento parlare di gestione, etica, rispetto ecc. sorrido, noi andiamo a caccia perchè portiamo soldi in tasse e alimentiamo diversi settori che portano occupazione, se un domani lo stato trovasse (ammesso che non lo abbia già fatto) fonti di reddito alternative a noi vedi cosa ci mettono a chiudere tutto, altro che censimenti e buona immagine…questo e ciò che penso

        • Springer scrive:

          Peppola , non credo che parlandone solo io su questo sito , il fenomeno del bracconaggio o del non rispetto delle leggi scompaia o possa ridimensionarsi al massimo . Magari fosse cosi’ ma so benissimo che cosi’ non e’ .
          Ma appunto perche’ sono l’ unico ( almeno credo ) a parlarne , sono altrettanto convinto che male non faccia perche’ la regola numero uno per poter cercare di risolvere un problema e’ quello di riconoscerne l’ esistenza e non di nasconderlo . E questo per noi e’ il PROBLEMA che ci penalizza , e sotto tanti punti di vista , piu’ di tutti .
          Qualche giorno fa hai risposto in modo ironico/indignato a Ettore Zanon perche’ si e’ permesso di dire che i cacciatori tedeschi sono diversi da quelli italiani . E’ vero che sono diversi e lo sono proprio sotto questo aspetto . E anche se loro non sono indenni dal fenomeno del bracconaggio e del non rispetto delle leggi , sarebbe ridicolo e assurdo se sostenessi questo , percentualmente lo sono molto ma molto meno rispetto a noi .
          Uno puo’ negarlo all’ infinito adducendo tutte le scuse e alibi di questo mondo , fatto sta’ che e’ cosi’ .

  24. Giacomo scrive:

    Vergognati……!! Impara ad essere uomo e a chiedere scusa.

  25. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Strano eppure ero convinto di aver preso posizione contro i discorsi in cui si generalizza e si usino vecchi e stantii stereotipi, e non di aver difeso chi delinque con il bracconaggio, a qualsiasi latidudine e longitudine appartengano.

    • Giacomo scrive:

      Tempo fà quando iniziasti a scrivere su questo sito ti dissi che prima di giudicare una persona sarebbe stato meglio conoscerla bene, chisà se a questo momento tu abbia capito, a parte questa occasione spregevole e apertamente razzista, che questo individuo che tu credevi un signore, solo perchè sa mettere assieme le parole per incantare i boccaloni come fanno gli indiani con il flauto per i serpenti da che parte della caccia stà……. tranne poi se non sei dalla parte degli animal ambientalisti. Salutiamo

      • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

        A Giacomo a me dalla parte degli animalaro/ambientalisti? …… :?: :?: ……. meno male che un po’ di tempo fa mi dicesti che devi far attenzione a quello che bevi (caffé compreso) altrimenti potrei pensare che hai bevuto abbastanza……. :roll: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

  26. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Sai Giacomo, alcuni giorni fa mi capitò (per puro caso) sotto mano una certa classifica delle regioni italiane (purtroppo non riesco più a trovarla, non ricordo come ci ero arrivato) mi sto mangiando le mani ad non averla scaricata e conservata, ed erano ben rappresentate tutte, ed i numeri non erano esageratamente distanti gli uni dagli altri ed era riferita all’anno 2009.

    • Springer scrive:

      Secondo te la Caccia al Sud e’ una pratica radicata nella ” societa’ ” …….

      • Springer scrive:

        Manca il punto interrogativo ma ovviamente e’ una domanda .

      • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

        Nella società in senso lato non più, se è questo che vuoi intendere, se poi vogliamo scindere la societa in due, abbiamo una società di cultura contadina e l’altra molto più recente di cultura motropolitana e la prima sta soccombendo lentamente ma inesorabilmente alla seconda.

  27. renzo scrive:

    Mi dispiace veramente leggere interventi che si permettono di offendere , dare del razzista, del buffone o altro da parte di uno nei confronti di altri.

    Se questo è discorre civilmente e pacatamente su argomenti che ci stanno a cuore, allora non ho veramente capito nulla . Oppure ho una visione talmente ingenua della cosa che me ne vergogno anche un pochino . Bella immagine che diamo di noi …. complimenti

    • Giacomo scrive:

      La seconda caro Renzo……. Ma chi si deve vergognare è chi mette sulla bilancia la differenza tra Nord e Sud Italia. Lo avrai anche conosciuto come signore ma i fatti scritti sono ben altra cosa e parlano chiaro. Non puoi credere quanto tu abbia ragione nel dire che su questo sito si provochino discussioni razziali. è una vergogna. Salutiamo

  28. fiore scrive:

    ma perchè invece di dividersi NORD e SUD

    NON SI FA DISTINZIONE TRA ONESTI e DISONESTI???? questa metrica adopro io!!!

    • renzo scrive:

      B R A V O !

    • Giacomo scrive:

      Perchè non tutti sono all’altezza di vivere in uno stato democratico……… Bravo Fiorello !

    • Springer scrive:

      Fiore , non e’ vero che usi questa metrica ….. Altrimenti non vedresti i disonesti solo a destra sorvolando su quelli di sinistra :mrgreen:
      P.S. Ma non eri tu che andavi a cacciare al Sud a rastrello ?? Quella pratica come la definisci ??
      Immagino gia’ la risposta ….. :mrgreen:

      • fiore scrive:

        e non sai l’ultima!!! un mio amico ha comprato l’arco!!!! per bracconare!!! s’intende, i cinghiali gli vanno a mangiare nelle mangiatoie dei cavalli!! è cosa faresti te????

        apparte il chiassò, io non parteciperò all’evento!!

        poi non è mica colpa mia se a destra ce ne sono di più!! o almeno lo fanno vedere spudoratamente ( non parlo dei cittadini per carità ma dei politici parlamentari imprenditori) vedasi l’elenco dei condannati dei collusi e dei rinviati a giudizio!!!

        la caccia a rastrello è la caccia a rastrello, sono andato 3 volte e mi sono divertito abbastanza, se non è legale beh mi dispiace ma ho infranto le regole… ma dimmi come fai a tirare ai tordi tra ettarate d’olivi? magari al rientro ma non ci sono boschi sicche non rientrano… meglio che con il registratore su concedimela!!

  29. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Ragazzi, nella vita tutto è relativo……..
    prendete per esempio l’uovo: ha una forma perfetta nonostante sia fatto col culo!!
    :roll: :roll: :wink:

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