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Genova, regalare cinghiale non e’ reato

| 29 marzo 2011 | 63 Comments

CACCIATORI ASSOLTI, REGALARE CINGHIALE A FESTA PATRONALE NO REATO

cinghiale arrosto(AGI) – Genova 28 mar. – Imputati di avere “commercializzato fauna selvatica proveniente da attivita’ venatoria ad una sagra patronale”, tre cacciatori di Mignanego, comune nell’immediato entroterra di Genova, sono stati assolti stamani dal giudice monocratico Mauceri del tribunale di Genova “per non avere commesso il fatto”.
Le tre “doppiette” alla fine di agosto 2009 diedero a don Giacomo Chuossone, parroco di Sant’Amborogio di Mignanego, nove chili di polpa di cinghiale. La carne sarebbe servita per preparare il piatto forte della sagra patronale, in programma la sera del 30 agosto: polenta con stufato di cinghiale.
Fu una “dazione”, un’opera pia per contribuire alla buona riuscita della festa di autofinanziamento della parrocchia. Ma non appena la sagra fu inaugurata, giunse sul sagrato della chiesa un gruppo di guardie zoofile. All’iniziale parapiglia segui’ l’inevitabile epilogo: il pentolone di stufato fu sequestrato. Molti convitati, delusi, si allontanarono. La festa culinaria fu un flop.

Le guardie segnalarono il tutto in procura, accusando i cacciatori di avere venduto il cinghiale al parroco in violazione dell’articolo 21, lettera L, della legge 157 del 1992 sulla caccia che ne vieta appunto la vendita a feste patronali e di paese.
Il pm Walter Cotugno aveva disposto la citazione diretta a giudizio dei tre. Stamani l’avvocato Andrea Campanile ha dimostrato che mai vi vendita di prodotti venatori, ma piuttosto “dazione” e pure a fin di bene. Il giudice gli ha creduto, chiudendo definitivamente il caso. (AGI) Ge1/Sep

http://www.agi.it

Category: .In Evidenza, Generale, Liguria

Comments (63)

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  1. Giovanni Aiello scrive:

    Comodo no fare interventi sul sagrato di una chiesa. Per avere visibilità chissà cosa farebbero certe “guardie zoofile”. Se proprio volete essere utili, fate come me e tanti colleghi delle AA.VV., servizi notturni in mezzo alla campagna al freddo o sotto la pioggia…………A già dimenticavo, è più comodo stare a letto la notte e fare interventi del genere. A quando il sequestro di caramelle ai bambini dell’asilo? :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  2. antonio carboni scrive:

    Dalle mie parti, durante le feste o sagre è una normalità preparare piettanze a base di cinghale che poi viene servita a tutti i partecipanti, i componenti della squadra o compognie cacci grossa mettono la carne a disposizione oppure se durante la battuta i capi sono talmete pocchi da non avvera la quantità per le parti viene conservata per queste feste. Si alcuni (forse animalisti) anno provato a eliminare queti evventi ventilando che non ci fosse la garanzia di genuinità delle carni per la famosa” peste suina “mai accertata sui cinghiali.ALLOREA GNOCCHETTI AL SUGO DI……………………..BONI.

    • gianluca scrive:

      Ma non rompete le p@@@@@@@@@@@@@ andate al mercato comunale di cagliari dove in un box c’è un bel cartello con scritto”STORNI AL LA GRIVA”E QUESTO NO è UN REATO? la forestale dove è? leguardie zoofile dove sono? Ma finiamola di spaccare lepalle alle persone oneste.
      Che schiffo!!!!!!!!

  3. alessio bitossi scrive:

    Ma un piccolo interventino..piccolo piccolo s’intende….delle ns. associazioni venatorie, ci starebbe male???? :mrgreen: :mrgreen: comunque secondo me le guardie si sono basate sul fatto che un genovese non avrebbe mai potuto regalare niente!!:lol: :lol:

  4. peppol@ scrive:

    pagliacci

  5. Fabio Guidi scrive:

    ……..ma……una denuncia a carico di questi signori per danni morali no ?
    D’altra parte se il nostro efficientissimo governo vuole farla pagare anche ai giudici che sbagliano,
    perche’ no a questi signori che troppo spesso se la prendono con i piu’ deboli, guardandosi bene dall’andare a scovare i veri malfattori sui territori di caccia ?

  6. Sassello scrive:

    Un modo per limitare simili pagliacciate ci sarebbe……eliminare le guardie volontarie.
    Ma capisco che la voglia di “divisa” e di fare lo “sceriffo” per qualcuno è difficile da eliminare :roll:

  7. Ben scrive:

    Secondo me, hanno sequestrato lo stufato per mangiarlo loro… al processo ne saranno arrivati, senza ombra di dubbio, molti “piatti” meno di quello che era effettivamente!!!
    :D

  8. renzo scrive:

    Bene così … hanno perso ancora pèiù faccia …..

    E poi .. i genovesi sono più generosi di quanto crediate :P

  9. Peter scrive:

    E’ incredibile fino a che punto si spingono questi animalari. Se certa gente non sa fare il proprio lavoro non sarebbe bene che se ne stesse a casa a zappare l’orticello? Non ci starebbe bene adesso una bella denuncia per abuso di atti d’ufficio? Non mi si venga a dire che gli agenti in questo caso non hanno sbagliato perchè avrebbero dovuto sapere che la dazione, gratuita in questo caso, non costituiva reato. Invece hanno ugualmente proceduto al sequestro e relativa denuncia all’A.G. ignorando totalmente l’azione che, si posta in essere, ma che la stessa non aveva rilevanza penale.

    • Peter scrive:

      Aggiungo che non aveva neanche rilevanza di natura amministrativa.

      • pino56rm scrive:

        Un pubblico ufficiale dovrebbe conoscere molto bene le leggi che interessano i suoi controlli – nella fattispecie la normativa che regola la eventuale cessione della selvaggina – , quindi non mi si venga a dire che i “signori guardie zoofile” non sapevano cosa stessero facendo, perchè se così fosse, dovrebbero lasciare il distintivo e andare a coltivare rape.
        E mi associo a Fabio Guidi e a Peter: anch’io farei una bella denuncia con richiesta di rasircimento danni; e spero che le spese processuali, almeno quelle, siano a carico di chi ha clamorosamente toppato!!!

        • antonio carboni scrive:

          sè per legge non si possono abbatere più di un cinghiale per ogni cinque fucili o frazione. mi domando dove vanno i capi in più che vengono presi durante le battute? loro dicono in beneficenze. E allora non a senso è sempre regalata o data in beneficenzaper scopo nobile ma sempre regalata.che c …. o dicono, noi no! lorosi? BOOO.

        • Federighi alessandro scrive:

          Antò 3 cinghiali ogni 5 o frazione di cinque………………è stata modificata 3 anni fà circa…………….adiosu!!!!!!!!!!!!!!!! :roll: :roll: :roll:

      • gianbottaccio scrive:

        Certo, loro sanno e sapevano che non era reato in nessun caso,solo che il loro intervento ha sicuramente procurato un effetto di pensiero delinquenziale nei presenti, tale da offrire ancora per una volta un’immagine negativa del cacciatore, ai tanti frequentatori della sagra, questo è il loro UNICO SCOPO, visto che alla fine non pagano per aver sbagliato. :mrgreen:

  10. rudi4x4 scrive:

    Bene e adesso chi paga?
    Adesso le Guardie Zoofile? Impunite? faranno tranquillamente il proprio “lavoro”?

    • Giovanni59 scrive:

      Basta controdenunciarle x diffamazione caro rudi, e chedere i danni che eventualmente potranno essere dati in beneficienza. (NON sono al di sopra della LEGGE).Saluti. :evil:

      • Giovanni Aiello scrive:

        Nessuna diffamazione Giovanni59, bensì l’archiviazione di una denuncia che non aveva ne testa ne coda. Sanno bene ciò che fanno le guardie zoofile sta tranquillo, a loro è bastato creare il can can che hanno messo su, sapevano bene che ci sarebbe stato un nulla di fatto, infatti, ma rompere le scatole a qualsiasi cosa sia collegata al mondo della caccia, è il loro “sport” preferito. :evil:

        • Giovanni Aiello scrive:

          Ecco ove sussiste il reato di diffamazione, non c’entra nulla col caso su descritto:

          La diffamazione, in diritto penale italiano, è il delitto previsto dall’art. 595 del Codice Penale secondo cui:

          « Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1032.

          Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2065.
          Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore ad euro 516.

          Se l’offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza, o ad una Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate. »

        • Giovanni59 scrive:

          Quindi sbagliano sapendo di sbagliare ed avendo le spalle coperte, caro Giovanni in questa legge c’è qualcosa che non và. Saluti. :evil:

        • Giovanni Aiello scrive:

          Vedi caro Giovanni59, loro sanno che la legge dail margine di errore per i verbali elevati o per certe denunce fatte da un P.U. o da un A.P.G., sanno così come so i, che il verbale fatto da un Agente fa fede fino a prova contraria, al massimo, se proprio non ci sono eclatanti abusi di atti del proprio Ufficio, esiste il vizio di forma che invalida un verbale, previo ricorso del verbalizzato però, altrimenti se il poveraccio paga o si rassegna a subire le conseguenze anche penali, tutto è lecito. La tua domanda è consona, ma purtroppo la legge è quella che è, dura lex sed lex..e chi patisce sempre è il privato e inerme cittadino, anche se nel caso specifico l’ha avuta vinta la ragione :D

        • Giovanni Aiello scrive:

          Art. 21 Lett. T e non L recita è fatto divieto:

          commerciare fauna selvatica morta non proveniente da allevamenti per sagre e manifestazioni a carattere gastronomico;

          Mentre la lett. L recita tutt’altra cosa:

          cacciare a distanza inferiore a cento metri da macchine operatrici agricole in funzione;

          Ma tutto ciò è contemplato in seno alle sanzioni amministrative, chissà perchè i “signori” anticaccia cercano di trasformare tutto nella fattispecie penale, scomodando sempre la Magistratura :evil:

        • alessio bitossi scrive:

          quello che certi magistrati fanno con Berlusconi, certe guardie lo fanno coi cacciatori o chi a loro collegati…. ma, se certe guardie incontrano qualcuno senza problemi di portafoglio, allora le guardie diventano ex guardie…come già successo.

      • Peter scrive:

        Secondo me questi signorotti andrebbero perseguiti a termini di legge per il reato di abuso di atti d’ufficio a prescindere se ci sia stato dolo o colpa ovverosia se la cosa è stata fatta intenzionalmente o per imperizia. Guarda caso però nessuno ci ha pensato ad inoltrare apposita denuncia in tal senso. Spero solo che chi di dovere abbia fatto barba e capelli a questi impuniti, ma ci credo poco.

        • Federighi alessandro scrive:

          Ma scusate quando un p.u. o ag/uff: Pg fa denuncia all”autorità giudiziaria ed effettua un sequestro, il tutto non viene confermato e avvallato da un pm di servizio???Quindi se è cosi l2agente è sollevato dal pm nelle responsabilità ………………e in Italia la magistratura quando sbaglia non paga………………………o no ??? Ag/uff pg del sito, è cosi la trafila o no??saluti!!!!!!!!!!!!!! :roll: :oops: :cry:

        • Peter scrive:

          Caro Alessandro in questo caso anche il P.M. secondo me ha toppato di brutto perchè gli sarebbe bastato andare a spulciare la 157 e quindi constatare che la “dazione gratuita di selvaggina” (in questo caso carne di cinghiale) non costituisce reato e che, di conseguenza, gli atti compiuti dagli agenti e officiali di P.G. non andavano convalidati e quanto sequestrato doveva esere restituito ai legittimi proprietari tranne che si doveva procedere per altra causa. Per quanto riguarda poi il fatto che il P.M. confermi o meno gli atti compiuti, se da questi si ravvisa una violazione alla legge od abuso d’imperio da parte dei procedenti, la responsabilità non può certo essere annullata dal P.M., si deve procedere nei loro confronti perchè l’azione penale è obbligatoria (almeno fino ad oggi).

        • Federighi alessandro scrive:

          Caro Peter secondo me , visto che sono andati davanti al giudice , vuol dire che un PM ha avvallato la tesi delle guardie e poi un gip li avrà rinviati a giudizio dove poi un giudice monocratico ha pensato bene di rimettere le cose apposto, assolvendo gli imputati……………….quindi alle guardie faranno proprio una pippa(purtroppo)…………….

        • Peter scrive:

          Alessandro si doveva intervenire prima, ora come ora la cosa è ormai chiusa, ergo………. Secondo te però un agente o ufficiale di P.G. che si trova ad accertare un fatto che avviene dinanzi a lui e non ha rilevanza penale perchè la legge non lo considera illecito e quindi non commina alcuna sanzione e, ciò nonostante, lo stesso P.U. procede ugualmente, è giusto che la passi liscia e il tutto finisce a tarallucci e vino? Io non penso che sia così perchè se lo fosse altro che stato di diritto. Sarebbe più che opportuno che si introducesase per legge e anche al più presto il concetto della responsabilità e poi vediamo se certi abusi si continuano a perpetrare. Cordialità.

        • Ezio scrive:

          al di la del caso specifico, in generale la P.G. a volte si trova in difficoltà perchè, in particolare operando nella flagranza di un reato o simil tale, visto che in Italia le norme sono centinaia di migliaia e perciò…. preferisce agire comunque per non cadere nel reato di “omissioni d’Atti d’Ufficio”.

          E’ ovvio che in seguito c’è più di un “filtro”… :roll:

        • Federighi alessandro scrive:

          No peter non voglio giustificarli,anzi volevo sottolineare il fatto che loro sono spesso “parati”da altri………………..anche io spero che tale sistema cambi per il bene della legalità e del diritto del cittadino!!!!!!!!!!!!!1adiosu!!!!!!!!!!!!!

  11. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Scusate se esco fuori tema:

    Orso Dino, la vera storia/ Ucciso perché
    nessuno aveva voluto spendere 400 euro

    In Slovenia pensavano avesse la rabbia, in realtà soffriva
    per il radiocollare e si era ferito cercando di strapparselo

    UDINE – Ucciso dal risparmio o dall’imperizia, soppresso per eutanasia o per pietà. L’orso Dino è morto il 15 marzo vicino a un carnaio della foresta di Lubiana. Colpito con un proiettile sparato con precisione dal fucile di un tecnico del ministero delle Foreste della Slovenia, con tanto di autorizzazione all’abbattimento perchè considerato irrecuperabile.

    La morte di un orso non è mai banale, specialmente se non avviene per cause naturali. Ha sempre una storia dietro, una causa umana. Dino è morto perchè quando è stato catturato a Fiera di Primiero (Trento), il 10 ottobre 2009, gli fu applicato un radiocollare senza il “drop off”, il dispositivo di sgancio automatico a tempo, consistente in una piccola carica esplosiva che, programmata generalmente a un anno, un anno e mezzo di distanza, fa sganciare il radiocollare, liberando l’animale da un fastidioso e pericoloso ingombro. Il “drop off” costa circa 400 euro sui quattromila del radiocollare. Una piccola spesa, indispensabile per la salute dell’animale che si sta monitorando. Perchè l’orso cresce e il collare lo “strozza”.

    Dino è cresciuto, dopo il secondo inverno ha sentito netta la stretta al collo, ha cercato di strappare quell’impedimento con le unghie. Ma le unghie dell’orso sono come coltelli affilati, si è ferito, il collare è penetrato nella carne, il pelo è cresciuto sopra, creando la situazione ideale per un’infezione. Intanto Dino aveva imboccato la strada per la sua terra d’origine, la Slovenia. Una puntata sul Grappa, una visita a Boscochiesanuova, un bel soggiorno sull’altipiano di Asiago. Lasciando tracce vistose: galline e pecore predate, una decina di asini uccisi, qualche impronta, qualche avvistamento, qualche incontro ravvicinato con l’uomo.

    Aveva attraversato il Cadore, era entrato in Carnia, si era fatto ritrarre da una fototrappola a Tarvisio, di notte. Era il 2 giugno 2010. Un po’ ha girato per il tarvisiano, un po’ è sconfinato nel parco del Triglav, in Slovenia. Tra queste località si è preparato al letargo, trovando facilmente cibo nelle foreste a cavallo del confine, anche se inghiottire era diventato ormai un supplizio. Al risveglio ha sentito forte l’esigenza di andare altrove, di cercarsi un altro territorio. Sempre con quella stretta al collo. Con una fame arretrata dall’inverno, con il dolore che serra la gola. La ferita era ormai infetta, stava andando in necrosi. Non sapeva più come liberarsi. Strappare con le unghie il collare voleva dire sentire lancinanti dolori al collo. Allora cercava di sbattere la testa contro qualcosa di duro, roccia o muro che sia. Nulla. Solo ancora più dolore. Da impazzire. E chi lo vedeva aggirarsi per la foresta di Lubiana lo credeva proprio pazzo. Emaciato, barcollante, l’aria estremamente sofferente, i continui lamenti l’avevano fatto etichettare come “problematico”. Così lo hanno visto i cacciatori, così lo hanno esaminato con i binocoli i tecnici sloveni. Che fare? Catturarlo era rischioso, forse era all’ultimo stadio della rabbia silvestre, forse non avrebbe retto all’anestetico. L’unica soluzione, hanno pensato gli sloveni, era sopprimerlo, evitargli ulteriori sofferenze. Un colpo preciso, un fremito di vita che si ferma nella calma della morte. Così Dino ha finito il suo peregrinare.

  12. pino56rm scrive:

    Povero orso Dino, morto perchè chi lo voleva studiare non ha studiato tanto da capire che lui cresceva e il collare no. Forse gli avrebbero sparato ugualmente, ma così, ………… perchè sembrava pazzo ………… Forse senza quel “coso” al collo non si sarebbe fatto vedere così facilmente.
    Chissà se i talebanimalisti si incaz@@@anno con chi ha fatto ‘sto capolavoro!!!!!!!!!!!

    • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

      ammetteranno mai che è come se lo avessoro ucciso con le loro mani??

      • pino56rm scrive:

        Pasquà, questi sono malati di anticaccismo, mica scemi!!!!!!!!!

      • Springer scrive:

        Esatto …… Lo ha ucciso quello ( o quegli ) str**zo che gli ha messo il radiocollare senza ” drop off ” …..
        Che imbecille …….

        • Giovanni Aiello scrive:

          Massimo, come ben sappiamo il buon senso non alberga nella testa di certa gente, possiamo meravigliarci a vita purtroppo.

        • Springer scrive:

          Ciao Giovanni …… Tutto bene…. ??

        • Giovanni Aiello scrive:

          Si Massimo, tutto bene grazie :D M sto preparando per andare di nuovo a Favignana. Il prossimo mese il 15 sera, si vola per Trapani spero, altrimenti dovremo scendere a Palermo visto che l’aeroporto civile è chiuso perchè serve ai militari. Speriamo che tutto si aggiusti presto, perchè c’è gente che già ha perso il lavoro mannaggia a gheddafi :evil:

        • STW scrive:

          Il collare lo avevan messo quelli del corpo forestale provinciale di Trento; così, per precisione.

      • Giovanni Aiello scrive:

        No non lo ammetteranno mai purtroppo, che vergogna però :evil:

    • peppol@ scrive:

      tanto ora e arrivato un nuovo orso si chiama Cesare, lo hanno fatto vedere a studio aperto…pero di dino non hanno detto nulla

    • Giusti Giacomo scrive:

      Si,na sega s’inca***no quelli!
      Loro quando servono per salvare qualche animale un ci sono mai,loro sono a mandar via gli storni da Roma per 150.000 euro,star dietro a Dino non c’era guadagno.
      L’importante era che non morisse per una fucilata quando faceva casino da noi.

  13. stiv scrive:

    Ma non si potrebbero chiedere i danni a queste guardie?
    Facciano almeno una donazione “volontaria” per rimborsare i danni avuti dalla manifestazione credo orientata a raccogliere fondi x opere di bene.
    Invece come sempre finirà a vino e tarallucci !
    Se finalmente in questo paese chi riveste una carica pubblica pagasse di tasca sua quando sbaglia credo che molti ci penserebbero bene prima di fare certe cose!

  14. stinluc scrive:

    Siamo arrivati anche a denunciare un cristiano perchè regala un pò di carne di cinghiale.
    Questa è proprio una Italia che non mi ci riconosco

  15. gianbottaccio scrive:

    Chiedo scusa per il mio post, non avevo ancora letto altri amici che ne più ne meno avevano già espresso in anticipo stesso pensiero.

  16. andrea ge scrive:

    Ricordo bene l’episodio, gli animalari si fecero accompagnare dai carabinieri……….Cmq dalle ns parti è sempre stata prassi la donazione di parti di cinghiale a Parrocchie o Pubbliche Assistenze per sagre o pranzi di Natale per i poveri. Questo dimostra il senso civico di tali escrementi umani che pensano solo a fare i guastafeste alla faccia della povera gente. Ma già le persone non sono animali, per loro sono solo feccia.

  17. renzo scrive:

    Non c’entra nulla ma ho visto questa sera a GEO & GEo un documentario sul PUMA

    Sulle montagne del Nord America il Puma caccia per mangiare almeno 5 kg di carne al giorno
    Cervi , Tacchini, Galli, persino Roditori a 20 alla volta .
    Hanno fatto vedere la caccia ad un Fagiano maschio che l’ ha fatto sudare parecchio !
    Che spettacolo potter avere Fagiani così qui da noi .
    Il cane o si fa furbo o vivi di rabbia ! Minimo !

    A me ne basterebbe uno all’anno e sarei felice !

  18. ennio scrive:

    ….ho letto questo articolo in ritardo e vedo che vi siete esperessi in tanti segno che la cosa ha toccato molto….
    Io mi chiedo perchè mai queste guardie venatorie o zoofile che siano,cmq mi rivolgo a tutte, non sono mai così zelanti nel controllo della commercializzazione della selvaggina???!!!!!
    Ormai è saputo e risaputo che certe squadre di cacciatori devono cacciare cacciare cacciare per arrivare ai numeri..possibilmente con due zeri in una giornata…per cosa poi????? per correre dal ristotante tizio o caio e consegnare il carnire e riscuotere!!!
    Mi fanno schifo ! mi fanno vergognare di essere cacciatore …..davanti a queste cose vorrei smettere .
    Dalle mie parti a volte ho sentito dire che certi cacciatori avevano tanti tordi e merli e che avendo trovato i ristoratori specializzati con il pieno,stavano cercando chi glieli acquistassero……INCREDIBILE!!!!!
    Devono correre a fare fossi fino a notte per arrivare agli 80..oppure ai 90 o meglio ai 100 capi…..
    Ma perchè non smettere dopo una bella cacciata ..piacevole …divertente …dove si sono sparati diversi colpi….non è sufficiente????….non c’è anche domani???? Nooo si deve fare terra bruciata …peggio di Attila.
    Io conosco bene certi ristoratori che acquistano di continuo selvaggina … bene mai i Guardiacaccia hanno fatto un sopraluogo,ne Guardie zoofile…nè tanto meno le Gurdie di Finanza che oltre alla commercializzazione vietata potrebbero verbalizzare perchè le giacenze in celle frigorifero non hanno fattura ,nè tanto meno sono dimostrabili le provenienze….
    Ho il dente avvelenato verso questi ,sia gli uni che gli altri…. si sentono cacciatori più degli altri perchè per loro parlano i numeri….vergognoso!!!! si venderebbero anche la moglie per 10 tordi in più.

    • renzo scrive:

      PURTROPPO è vero anche questo . Ma si contano sulle dita di una mano … credimi E non sono CACCIATORI ! Perlomeno non sono seri :roll:

      • ennio scrive:

        si contano sulle dita di una amno??….sapessi ??!!!!!!! e come se sono cacciatori…..vanno a caccia tutti i giorni escluse le giornate di silenzio venatorio,sono organizzati,ottimi tiratori,gambe eccezionali,fiato da atleti…..
        e comunque fanno più carniere 10 di questi che 200 altri cacciatori.Credimi!

  19. Gian Lorenzo Termanini scrive:

    In aula di dibattimento la storia e’ stata ” girata ” in altra maniera
    certo non e’ reato regalare carne di cinghiale proveniente da caccia al Parroco . E’ reato venderla ai consumatori nella festa patronale come in quel caso pertanto il sottoscritto avrebbe dovuto accusare il suddetto Parroco in udienza il quale ha posto in vendita l’ alimento non proveniente da allevamento e senza alcun certificato di provenienza . Il sottoscritto non ha voluto quindi accusare il Prelato che innocentemente aveva posto detta carne in vendita con tanto di prezziario esposto all’ ingresso . LA LEZIONE PENSO COMUNQUE SIA SERVITA E PRIMA DI CRITICARE RIPASSATEVI LA LEGGE 17/1992 .

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