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Si parla piu di cani che dei bambini poveri

| 18 marzo 2011 | 45 Comments

LAURA GIROTTO, DA 18 ANNI IN ETIOPIA: PERCHÉ TANTA INDIFFERENZA?
CON IL COSTO DI UNA SCATOLETTA DI CIBO PER GATTI MANTERREI UN PICCOLO AFRICANO PER DUE GIORNI

Se in tv si parla di più delle unghie dei cani che dei bimbi da salvare
La suora che cerca soldi per un ospedale pediatrico

(amici di Adwa)

(amici di Adwa)

«Le unghie dei cani! Mi muoiono bambini perché non abbiamo cannule pediatriche e alla radio consigliano lo psicologo per i cani che si mordono le unghie!». Suor Laura Girotto, da 18 anni missionaria in Etiopia, è furente di indignazione. E ha deciso di inondare i giornali di lettere di protesta: possibile che l’ Italia non si accorga di questo abisso? Ma certo, anche lei ama gli animali. Come può non amarli una donna di fede che ha letto il «Cantico delle creature» e si è emozionata davanti all’ affresco di Giotto con San Francesco che predica agli uccelli? «C’ è però questa sproporzione che mi indigna. L’ altro giorno ero in macchina, stavo facendo una delle tante peregrinazioni in giro per l’ Italia alla ricerca di soldi per l’ ospedale che stiamo cercando di fare ad Adua e ascoltavo una trasmissione di Radio 24, “Essere e Benessere”. Normalmente è molto interessante, per i temi, per la bravura della conduttrice, per la qualità degli ospiti. Si parlava di cani. Dei problemi che nascono quando si consumano le unghie. Magari perché se le rosicchiano. E gli esperti spiegavano quali medicine erano necessarie per ovviare al problema. Includendo, se necessario, l’ intervento dello psicologo che possa allenare il cane a non rosicchiarsi più le unghie. Lo psicologo! E poi la dieta necessaria, l’ attività fisica, la toilette, l’ affetto di cui occorre circondarli…». È lì che non ci ha visto più: «Sono indignata, amareggiata, scandalizzata, confusa. Leggo di iniziative per adottare i cani a distanza. Vedo nei supermercati reparti interi dedicati agli alimenti per animali, alla loro cura, ai loro giocattoli… I giocattoli! Ripeto: io li amo gli animali, ma santo Iddio! Ad Adua i bambini muoiono per delle sciocchezze, magari solo perché manca la cannula per metterli sotto flebo e reidratarli. Basta una diarrea infantile per uccidere un neonato in 24 ore. Come posso accettare questo abisso fra l’ attenzione per gli “amici dell’ uomo” e il disinteresse invece per l’ uomo?». C’ è chi dirà che non è facile, per gli italiani, «sentire» davvero un problema come quello dell’ Africa più povera così lontana, così remota, così assente dalla nostra quotidianità. E che nella nostra società alienante dove è così facile sentirsi soli, la vita stessa delle persone può dipendere a volte dal conforto di una bestiola, l’ unica a rompere l’ isolamento, ad attutire l’ angoscia della solitudine. Ed è davvero così. C’ è la mancanza di amore, dietro l’ amore per il cane o il gatto. I quali riempiono gli spazi lasciati vuoti dai figli, dai fratelli, dalle famiglie di un tempo. Suor Laura Girotto, tutto questo, lo sa. Vive dal 1993 in quella città del nord dell’ Etiopia che gli italiani ricordano per la disfatta del 1° gennaio 1896 ma non vive fuori dal mondo. Si batte sulle montagne del Tigrè come sul web, dove ha messo su il sito www.amicidiadwa.org. Torinese di origine veneta, voleva fare la stilista, sognava l’ alta moda, si specializzò all’ università di Cambridge come insegnante di English as Foreign language, e prima di finire in Abissinia come missionaria per le Figlie di Maria Ausiliatrice delle Salesiane di Don Bosco, ha girato il mondo, soprattutto in Medio Oriente. Ma quella differenza tra le diverse attenzioni non le dà pace: «Non bastasse, il giorno dopo, mentre mi sfogo con un’ amica, quella si alza e va a spegnere la televisione: “Scusa, stanno parlando delle diete per i gatti obesi”. I gatti obesi! Con il costo di una scatoletta di cibo per cani o gatti si manterrebbe un bambino africano per due giorni!». Da settimane sta battendo l’ Italia, dove ha trovato sponda in persone generose come quelle che hanno dato vita a Padova a quel miracolo che è la «Città della speranza» per la leucemia infantile regalata allo Stato dai privati, con un obiettivo: «Devo assolutamente raccogliere offerte, un euro alla volta, per costruire un ospedale per maternità e infanzia, una struttura che possa garantire la medicina di base alla mia gente: donne che muoiono di parto, che danno alla luce le loro creature in situazioni spaventose. Neonati che se ne vanno per mancanza di un antibiotico o di una medicina da banco. Ferite che si suturano senza anestesia, anche sui bambini». Non capisce, non riesce a capire l’ indifferenza: «Ad Adua c’ è un solo medico per un milione di persone. Il polo sanitario esistente non ha acqua corrente o servizi igienici. I letti non hanno lenzuola o coperte. La gente preferisce morire a casa che essere ricoverata lì… Eppure non trovo i soldi per un ospedale dei bambini. Non trovo spazi per urlare che non è giusto. Viene data voce ai cani e ai gatti, non ai bambini africani. Non alle donne africane. A sei ore di aereo da Roma, si muore per strada, si muore di fame, sete, disidratazione… Perché nessuno se ne accorge? Quale è la molla che fa scattare l’ interesse, che scuote le coscienze e mobilita la solidarietà? Ci vuole un terremoto, una tragedia improvvisa, uno tsunami?». Il luogo, poi… Quella Adua che ricorda una delle sconfitte più dolorose della nostra storia unitaria: «Ecco, se l’ Italia facesse uno sforzo e aiutasse a costruire l’ ospedale lì, sarebbe la più bella delle risposte. Il più bello degli omaggi ai ragazzi italiani che morirono laggiù. E la “mia” terra potrebbe essere finalmente ricordata per la Vittoria di Adua». Gian Antonio Stella RIPRODUZIONE RISERVATA **** Chi è La vita Suor Laura Girotto, torinese di origine veneta, ha studiato a Cambridge con una specializzazione come insegnante di inglese come lingua straniera. Prima di diventare missionaria con le Figlie di Maria Ausiliatrice delle Salesiane di Don Bosco, sognava di fare la stilista La missione Dal 1993 suor Laura vive ad Adua, nel Nord dell’ Etiopia. Dal ‘ 96 con un’ associazione di volontari si occupa di adozioni a distanza (www.amicidiadwa.org)

Stella Gian Antonio

Tratto da www.corriere.it

Category: .In Evidenza, Generale

Comments (45)

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  1. Gabriele scrive:

    Per Suor Laura:

    Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili.
    Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione.
    Senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene
    Traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio
    Con la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore.
    Guardati bene da costoro!
    Al loro numero appartengono certi tali che entrano nelle case e accalappiano donnicciole cariche di peccati, mosse da passioni di ogni genere,che stanno sempre lì ad imparare, senza riuscire mai a giungere alla conoscenza della verità.
    Sull’esempio di Iannes e di Iambres che si opposero a Mosè, anche costoro si oppongono alla verità: uomini dalla mente corrotta e riprovati in materia di fede.
    Costoro però non progrediranno oltre, perché la loro stoltezza sarà manifestata a tutti, come avvenne per quelli.

    Auguri Per la sua missione….auguri di vero cuore.

    • SERGIO scrive:

      Se i governanti africani si occupassero dei loro cittadini e dei loro bambini, suor laura avrebbe poco da fare; un esempio: se gheddafi, i miliardi di euro che ha in giro per il mondo e quelli che spende per bombardare i suoi cittadini li usasse per il loro bene, quello che vediamo oggi non accadrebbe, e come lui penso tutti o quasi tutti i regnanti e i governanti degli stati africani.

  2. pispolina scrive:

    Bellissimo articolo, anch’io come suor Laura sono indignata e schifata di questo mondo animalista, che pensa al benessere animale, fino a rendersi ridicoli e a rendere ridicola l’Italia intera.
    E’ più facile e redditizio aiutare i cani, invece degli essere umani, in questo caso bambini.
    Loro salvano i cagnolini, gli mettono a disposizione le ambulanze, pagate con i nostri soldi, ma lasciano morire i bimbi, perchè aiutarli significherebbe lavorare, magari gratis in qualche missione, senza poter sfoggiare un abito firmato, o sporcarsi le mani nella terra per trovare un pò d’acqua.
    Se ci penso mi assale la rabbia e mi prudono le mani, io amo moltissimo gli animali ho un cane e un gatto a casa, guai a chi me li tocca, ma difronte a un essere umano, magari un bimbo, che mi chiede aiuto sarei disposta a rinunciare a loro per aiutare lui.

    • saska scrive:

      Immagino che tu vada regolarmente in Africa a scavare pozzi…io faccio la volontaria per gli animali, e ho cinque bambini adottati a distanza…e nella vita ho sempre aiutato le persone che avevano bisogno…anche sconosciute…come la mettiamo? mi trovi ridicola? ps. sappi che non è redditizio aiutare i cani…si lavora gratis lo stesso…il tuo bel discorso vallo a fare a chi non ha mai speso nemmeno un euro per aiutare gli altri, e non a chi si fa il mazzo per salvare animali che sono comunque vite che hanno un valore…

  3. renzo scrive:

    Sono imbarazzato ! Certe cose ti toccano dentro. Ammetto che ho speso qualche sms in aiuto allAfrica, Ammetto anche che, vigliaccamente, non riesco a guardare minuto dopo minuto questo dramma.
    Ma uno sfogo così dovrebbero impararlo a memoria TUTTI i governi del Pianeta ; Governi a cui non interessa nulla dei ” bambini neri ” ,magari perche non c’è ne petrolio ne diamanti o oro da estrarre da quella terra.
    Imbarazzo e vergogna da parte mia

  4. Rudi4x4 scrive:

    Ma i bambini non creano visibilità , i Mostri cari ministri vogliono solo quello!
    Oltretutto questa Italia Malata di animalismo pensa solo a cani,gatti e mussi!

    Guardi qui come siamo ridotti… :

    http://www.legambiente.eu/dettaglio.php?tipologia_id=14&contenuti_id=943

    http://www.conversanoweb.com/attualita/1783-campagna-salvataggio-rospo-smeraldino-.html

    • massimo zaratin scrive:

      Grande Rudi :wink:

    • Quattroruote scrive:

      Caro Rudi, Ormai abbiamo perso i valori importanti della vita, e la misura!!!!! La vita di un essere umano conta meno di quella di un animale, e questo è sotto gli occhi di tutti. Spendiamo milioni di euro per canili gattai ecc. e lasciamo morire i nostri anziani soli e abbandonati, e bambini per una semplice operazione, o peggio. Ho visitato i siti , e ti posso assicurare PERSONALMENTE, che una di quelle associzioni, si muove solo per tematiche che facciano notizia a loro favore.
      E se qualche nostro Ministro/Ministra dovesse leggere quello che già sanno, non faranno altro che pensare che non è un problema loro, e a mantenere il loro posto “SICURO” di lavoro

  5. Rudi4x4 scrive:

    Spero davvero che questa cosa venga letta da qualche “nostro” Grande MINISTRO/MINISTRA e si vergognino una volta per tutte!

    ………..

  6. Gimessin scrive:

    Carissima Suor Laura, purtroppo l’Italia, con la sua grossa schiera di politicanti ciarlatani, non le risparmierà altre delusioni. Oggi comanda la stampa di regime di proprietà dei potenti e messa a disposizione delle sue scagnozze/i per sostenere le ideologie più assurde, per crearsi quella falsa immagine che serve a coprire abusi, sperpero di danaro, e malaffare. Anche per noi cacciatori, ma sopratutto padri di famiglia, è offensivo un simile andazzo. Non esistono più quei valori che il Cristianesimo ha infuso per secoli e dai quali per spirito di carità umana ne scaturiva la vera solidarietà nei confronti dei nostri fratelli più bisognosi. Basterebbe un solo stipendio mensile di uno di questi ciarlatani per salvare tante vite e alleviarne le sofferenze. E’ indignante leggere sui nostri blog di animalisti che mettono in discussione la religione cattolica dando modo di comprendere quanto stia dilagando questa moda di idolatria, di paganesimo. A questo ci aggiunga pure la corruzzione, la sete di potere e di danaro che ha come fonte il nostro parlamento e nel quale si acquistano consensi e appartenenze a suon di milioni di euro. Non parliamo poi di quell’altro aspetto della moralità……..! Tanto per farle un esempio, l’On. Gionvanardi ha lasciato il suo incarico perché riteneva, giustamente, che i 20 milioni di euro destinati ai comuni per le famiglie disagiate non erano sufficienti, intanto gli stessi comuni, sono obbligati a spendere complessivamente 85 milioni di euro per il randagismo e mi fermo qui per non darle ulteriori dispiaceri. Per quel che umilmente potrò e che potranno gli altri amici, saremo lieti di contribuire alla sua umana e cristiana causa. Che Dio la benedica e le dia sempre la forza di lottare contro tutte le avversità. Con stima, Gimessin

  7. Springer scrive:

    Si vabbe’…… A questa stregua allora domani salta fuori qualcuno che dice che i bambini africani contano piu’ di quelli indiani – o brasiliani o …… di qualsiasi altra nazionalita’ .
    Capisco che a Suor Laura stiano a cuore , ma non capisco cosa serva prendersela con i media italiani che trattano anche , ma non solo , di simili leggeri argomenti in trasmissioni che non hanno nessuna pretesa di essere impegnate nel “civile ” .
    Io credo invece che sia il Governo italiano ( di ogni colore ) che il normale cittadino italiano facciano sufficentemente caso a queste tragedie . E che siano uno dei maggiori contribuenti a livello globale nei confronti di chi ha bisogno .
    E’ che sono talmente tante nel Mondo le cause meritevoli di attenzione , che magari quella dei bambini di Adua non e’ che passa inosservata , ma risente dell’ essere semplicemente una delle tante .
    Del resto non credo si possa pretendere di avere canali preferenziali o tematici in emergenze umanitarie o che a causa di queste in TV non si debba piu’ parlare d’ altro . Con tutti i problemi che tutti noi siamo costretti ad affrontare quotidianamente ,ci manca solo di accendere la televisione e venir tempestati da richieste di questo o quell’ altro per le loro giuste cause a cui noi possiamo comunque far poco o niente perche’ sono i Governi locali ( spesso corrotti ) a doverle affrontare e risolvere . Non certo noi con la nostra beneficenza .

    • Fabio Guidi scrive:

      Oggi mi sento in forma, e ti rispondo :
      certo che ci vai giu’ duro a volte !
      Non che tu abbia tutti i torti, ma a mio modesto modo di vedere, si puo’ sempre fare qualcosa in piu’ anche nel nostro piccolo.
      Che sia rinunciare, in occasione del nostro matrimonio, a quelle insulse bomboniere e devolvere invece il corrispettivo a qualche organizzazione umanitaria, sia adottare un bambino a distanza o cosi’ via.
      Se non altro per tacitare un po’ la nostra coscienza.

      ciao

      • alessio bitossi scrive:

        Beneficienza!!!! :mrgreen: :mrgreen: che parolone.. a volte, anzi spesso la beneficienza ingrassa, ma non chi dovrebbe

      • Springer scrive:

        Su questo ti do perfettamente ragione e credo siano tanti gli italiani che in maniera magari differente ( senza rinunciare a bomboniere et similia ) pensano a far beneficenza . Io mi riferivo allo sfogo di Suor laura , che capisco dettato dalla necessita’ di portare a termine il suo progetto , ma che non puo’ pretendere che in un Paese civilizzato si parli solo di quello che a Lei sta a cuore . Fortunatamente noi siamo angosciati da problemi infinitamente piu’ piccoli di quelli di altri sfortunati abitanti di altre piu’ sfortunate di noi Nazioni . E possiamo permetterci di far trasmissioni leggere basate sul ” nulla ” che parlano di : psicologo per i cani piuttosto di come cucinare il risotto alla milanese – la pappa al pomodoro o la vera pastiera napoletana ( cosi’ ho sistemato Nord – Centro e Sud Italia :-) ) . Ma non e’ colpa nostra e non reputo nemmeno giusto ci si rimproveri per questo . Sempre , ripeto , con estremo rispetto per l’ operato delle tante Suor Laura che si adoperano per i meno fortunati di noi nel Mondo .

  8. cele scrive:

    in questa fasulla realtà,c’è chi pretende di far spiccare un finto buonismo e uno spudorato perbenismo…
    questa sta diventando la perdita dei valori in assoluto…che Dio ci salvi da questa ipocrisia.

  9. fabrizio scrive:

    le parole di suor Laura sono parole di Verita’ perche’ le sue opere provengono dalla Verita’.: spendere denaro e disponibilita’ personale per cani, gatti, topi, pulci e via dicendo, mi pare una imitazione veramente grottesca della carita’ cristiana.

    Io preferisco dare quel poco che posso dare ai bambini denutriti piuttosto che ai cani o ai porci.

    Dietro al malinteso amore per gli animali, tipico della subcultura animalista, spesso c’e’ solo odio contro il genere umano, oppure un pauroso vuoto esistenziale ed etico.

    Fabrizio
    .

  10. Ezio scrive:

    “C’ è la mancanza di amore, dietro l’ amore per il cane o il gatto. I quali riempiono gli spazi lasciati vuoti dai figli, dai fratelli, dalle famiglie di un tempo.”

    A mio modesto avviso e comunque per ME, questo è il nocciolo di tutta la questione, al di la delle infinite parole che potremo e si potranno fare e scrivere sull’argomento.

    • massimo zaratin scrive:

      Su questo ci voglio scrivere la prossima settimana!
      E’ il declino dell’uomo occidentale…ne sono sicuro! ha ragione Suor Laura, senza nemmeno accorgersene, c’è un trasferimento di amore (di energia) verso altre specie…ed una specie quando “rinnega” la sua, offre spazio ad altre!

      • Springer scrive:

        Mamma mia che catastrofisti ……
        Non e’ per caso che uno si porta a casa un animale solo perche’ gli piace averlo a casa ?? Non e’ , sempre per caso , che la compagnia di un animale , o l’ interagire con lui ( Pet terapy ) possa portargli quel giovamento che diversamente non otterrebbe perche’ : o solo , ( ricordo agli illustri sociologi :D :mrgreen: che la solitudine a volte e’ imposta dalle circostanze e non voluta ” tanto la vita me la riempio portandomi a casa un cane o un gatto ” ( o un sorcio direbbe A . Cannas :D ) , oppure perche’ non ottenibile diversamente da cosi’ ??
        Adesso siamo addirittura arrivati all’ estinzione dell’ uomo occidentale a causa della passione o amore che possa piu’ o meno trovare o provare , nei confronti di un animale . Suvvia …….

      • SERGIO scrive:

        Perchè un cane o un gatto sono meno impegnativi di un bambino, quando ti hanno stancato, li mandi a cuccia e sei a posto, oppure te ne liberi prima o sulla strada delle vacanze.

  11. fiore scrive:

    Non siete Stato voi che parlate di libertà
    come si parla di una notte brava dentro
    i lupanari.
    Non siete Stato voi che
    trascinate la nazione dentro il buio
    ma vi divertite a fare i luminari.
    Non
    siete Stato voi che siete uomini di
    polso forse perché circondati da una
    manica di idioti.
    Non siete Stato voi
    che sventolate il tricolore come in
    curva e tanto basta per sentirvi patrioti.
    Non
    siete Stato voi né il vostro parlamento
    di idolatri pronti a tutto per ricevere
    un’udienza.
    Non siete Stato voi che
    comprate voti con la propaganda ma
    non ne pagate mai la conseguenza.
    Non
    siete Stato voi che stringete tra le
    dita il rosario dei sondaggi sperando
    che vi rinfranchi.
    Non siete Stato
    voi che risolvete il dramma dei disoccupati
    andando nei salotti a fare i saltimbanchi.
    Non
    siete Stato voi. Non siete Stato, voi.

    Non
    siete Stato voi, uomini boia con la
    divisa che ammazzate di percosse i
    detenuti.
    Non siete Stato voi con gli
    anfibi sulle facce disarmate prese
    a calci come sacchi di rifiuti.
    Non
    siete Stato voi che mandate i vostri
    figli al fronte come una carogna da
    una iena che la spolpa.
    Non siete Stato
    voi che rimboccate le bandiere sulle
    bare per addormentare ogni senso di
    colpa.
    Non siete Stato voi maledetti
    forcaioli impreparati, sempre in cerca
    di un nemico per la lotta.
    Non siete
    Stato voi che brucereste come streghe
    gli immigrati salvo venerare quello
    nella grotta.
    Non siete Stato voi col
    busto del duce sugli scrittoi e la
    costituzione sotto i piedi.
    Non siete
    Stato voi che meritereste d’essere
    estripati come la malerba dalle vostre
    sedi.
    Non siete Stato voi. Non siete
    Stato, voi.

    Non siete Stato voi che
    brindate con il sangue di chi tenta
    di far luce sulle vostre vite oscure.
    Non
    siete Stato voi che vorreste dare voce
    a quotidiani di partito muti come sepolture.
    Non
    siete Stato voi che fate leggi su misura
    come un paio di mutande a seconda dei
    genitali.
    Non siete Stato voi che trattate
    chi vi critica come un randagio a cui
    tagliare le corde vocali.
    Non siete
    Stato voi, servi, che avete noleggiato
    costumi da sovrani con soldi immeritati,
    siete
    voi confratelli di una loggia che poggia
    sul valore dei privilegiati
    come voi
    che i mafiosi li chiamate eroi e che
    il corrotto lo chiamate pio
    e ciascuno
    di voi, implicato in ogni sorta di
    reato fissa il magistrato e poi giura
    su Dio:
    “Non sono stato io”.

    • SERGIO scrive:

      Dì Fiore, dove te le inventi ste’ poesie, la mattina quando “spetti i tordi a lo spollo”?

      • fiore scrive:

        il tempo ci sarebbe!!!! ma preferisco copiarle da Caparezza

        • Ezio scrive:

          Fiorello, ieri qui da me cesene e tordi e roba che volava da tutte le parti!!!!!

          Uno spettacolo!!!

          Comunque ieri sera primo censimento notturno alle caprette.

          Risultato:

          Pochi km di percorso = 29 caprioli – 2 tassi – una volpe – due lepri ed una ……….BEKKAAAAA!!!!

          Mi sa che li faccio apposta sti censimenti solo per incontrare sua maestà!! :mrgreen:

        • fiore scrive:

          ieri pesca!! trota di torrente, belloccia ma ributtata come sempre quando le buco sul labbro, ho guardato anche se c’era ancora qualche tordo o cesena … ma zero,0 solo qualche merlo in combattimento, ma loro non fanno testo. diciamo che da noi ci sono più capre e neri che uccelli!!!

        • Giacomo scrive:

          :P Ezio a che altezza hai incontrato la Beccaccia……… :roll:

        • Ezio scrive:

          Giacomo penso sui 600/700…

          Era in pastura in un prato e quando le abbiam puntato il faro addosso è partita a candela, per poi lasciarsi illuminare durante la sua sfarfallante traiettoria.

          Che spettacolo!!!! :D

        • Ezio scrive:

          Sono andato a vedere quant’è sul livello del mare il paese ove eravamo e non mi ero sbagliato…702 m.

          AUGURI a TUTTI I PAPA’ ed ai….. “PEPPINIELLI/E” !!!! :D :D :D

        • Giacomo scrive:

          Grazie Ezio per aver precisato l’iformazione……. Un augurio anche a papà Ezio……. :D

        • Ezio scrive:

          Grazie a te!! :wink: E ne ho bisogno sai! E’ un “mestiere” difficile …credo IL più difficile. Però ti da anche una forza incredibile!!!!

        • Ma che dici Ezio.:roll: ………………………………sui tordi e cesene ti sei sbagliato di sicuro….:roll: ……………………….visto che iniziano la risalita pre-nuziale il 10-gennaio, ora al 19 di marzo saranno già in svezia…:roll: ……………..che hai visto tu in zona Cuneo…..:roll: …………………….saranno stati buvoni notturni e pipistrelli…………….poi pure una becca………………………ma questi capretti come sono????saluti!!!!!!!!!!!! :wink: 8)

        • Ezio scrive:

          :lol: :lol: :lol: Eh lo so …ISPRA italica, seguita passo passo da Arcicaccia, dice cose diverse…ma che ce pozzo fa se i miei occhietti vedono ciò che vedono???!!!

          Saranno tordi e cesene e bekka non ….”allineati” al pensiero scientifico…. :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

          Le caprette sono uno spettacolo!! Ed il bello che più ne ammazzano i sanguinari e più ce n’è!!!

          Comunque pare che in quell’atc siano ormai giunte al massimo di crescita possibile.

          O almeno così ha detto il tecnico faunistico, aggiungendo, visto che è un “mortale” come noi…”salvo poi chiedere scusa se sarò smentito clamorosamente!!”

          Ed ho dimenticato di aggiungere all’elenco dei “censiti” pure sei cinghialotti di una trentina di kg …senza madre…boh…. :roll:

        • Federighi alessandro scrive:

          Ezio i cinghialotti senza madre sono o orfani oppure si è staccata dalla 1^leva per partorire un altra cucciolata…………………poi a tempo debito si riuniranno tutti e faranno 2 “masonze”(famiglie di cinghiali) :roll: saluti

  12. Giacomo scrive:

    “C’ è la mancanza di amore, dietro l’ amore per il cane o il gatto. I quali riempiono gli spazi lasciati vuoti dai figli, dai fratelli, dalle famiglie di un tempo.”
    ———————————————————————————————————————————–
    E non solo direi io………. molte volte riempiono anche le tasche di gente che ha perso il senso dell’equilibrio. Poveri bambini !! Il male che si fà spesso si riperquote, è la giustizia di nostro Signore che interviene la dove gli onesti e le persone dignitose non ci possono. Salutiamo

  13. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    PET CHE PASSIONE

    Misoginia e misandria. E’ questo il pericolo che corre oggi la nostra società? L’uomo già dalla notte dei tempi deve il suo successo evolutivo e il posto che occupa in cima alla catena alimentare, alla sua natura aggregante al suo istinto a socializzare, cioè aggregandosi in gruppi più o meno numerosi, coordinando le proprie azioni a quelle degli altri componenti della comunità a cui appartiene, crea le basi per soddisfare l’interesse proprio e allo stesso tempo determina il successo di tutti.

    Ed è questo che ci ha portato oggi ad essere ciò che siamo. Ultimamente sto assistendo ad una strana deformazione comportamentale del genere umano, coppie di conviventi o di fidanzati di lungo corso nell’interrompere il loro rapporto, invece di far ricorso al vecchio detto “chiodo scaccia chiodo” lo sostituiscono con “pet scaccia chiodo”.

    Gli animali più “gettonati” (passatemi il termine) per sostituire il proprio partner andato, sono cani e gatti, i quali hanno dei canoni comportamentali nei confronti degli uomini completamenti diversi fra loro, ma al momento non è ciò che ci interessa. Un cucciolo in cambio di qualche carezza e del cibo riversa sul suo padrone, (che brutta parola ma la realtà è questa, finché vive in casa con l’uomo non può dare libero sfogo ai suoi SACROSANTI istinti) tutto l’amore di cui è capace, e anche di più una volta divenuto un soggetto adulto, capace anche di sacrificare la sua vita per il suo capobranco, (questo è lo status che rivestiamo per il nostro amico a 4 zampe) e comunque una tale abnegazione e riscontrabile solo nel cane, (per ciò che è riferito ai pets) ma siamo sicuri che ad uomo e/o donna possa bastare?

    Se partiamo dall’origine del nostro successo, (caccia, difesa da animali e dai nemici) e viai via fino a sviluppare una più complesso sistema di vita sociale e presumibile la risposta più logica sia, no!. La differenza tra la compagnia con un essere umano o con un cane è sostanziale. In casa un cane ti può seguire con il suo sgardo dolce e amorevole ma di più non può fare, anche se fai finta di instaurare un dialogo. Mentre guardi la TV senti la presenza del suo corpo caldo e vivo, ma non puoi avere uno scambio di opinioni sul programma che stai vedendo, non puoi confidarti sulla giornata passata al lavoro, se esci a fare una passeggiata con il cane, lui ti segue felice, felice per se stesso, perché gli permettere di rompere la noia mortale che danno ad un animale le quattro mura domestiche, e non perché tuo compagno di passeggio. Se ti fermi davanti alle vetrine, ad ammirare quella camicia/etta, pantalone/gonna, anche se gli indichi l’indumento che ti piace, (molti lo fanno, come se ti potesse capire e rispondere) non potrà mai influenzare la tua decisione se comprarlo o meno, e vieppiù potra mai pensare di regalarti quel capo a tua insaputa nel caso hai rinunciato a comprarlo.

    Come condividi con un cane o gatto che sia, il piacere di ascoltare musica, la battuta ironica di un comico, il giudizio sull’espressività di un attore drammatico a teatro, la lettura del giornale ed il commento delle notizie riportate, la tua spiritualita, i tuoi timori ancestrali e quelli derivati dalla vita di tutti i giorni. D’altra parte alcune cosi di cui sopra con un gatto sono assolutamente impensabili. In ogni caso abbiamo citato due fra i vari Pets, con cui è piu o meno possibile interagire. I motivi sopra esposti, ne sono solo alcuni citati a titole di esempio, possono servire a far capire perché la logica vuole dare come risposta il no!! alla domanda se un animale può essere in grado di sostituire un essere umano nelle relazioni sociali, ma nel caso queste persone pensano di si, a meno che non abbiano una visione distorta della realtà, credo sia giusto incominciare a credere che uno dei rischi che corre l’uomo e che ci si possa ammalare di misoginia e/o misandria.

    Pasquale Cinquegrana

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  14. Giovanni59 scrive:

    Suor Laura, qui naturalmente sfonda una porta aperta, ma non mi meraviglio che in qualche modo la censurino, lei ha toccato forse senza volerlo un tasto molto sensibile al “benessere animale”, e si nota in effetti che lei manchi dall’Italia da un certo tempo, in quanto la cosa che la meraviglia, x noi è normale. Cmq non si abbatta perchè in questo Paese c’è un signore che si vanta di passare il tempo a costruire ospedali x bambini, si tratta solo di entrare in contatto col medesimo, e tutto si aggiusterà. Auguri. :cry: :cry: :cry:

  15. Alfio scrive:

    Fin quanto a parlre di cani e gatti è un cronista la circostanza non la ritengo strabiliante, mi offende e indigna quando a parlare del benessere dei cani o gatti e uno o più ministro dello stato, tralasciando i problemi degli esseri umani nazionali quasi a distogliere l’opinione pubblica di quello che ci circonda.
    Saluti

  16. renzo scrive:

    Chissà se la rossa Ministra ora si starà preoccupando di più per cani gatti e cammelli , oppure per i civili inermi bombardati dal dittatore in Libia
    Sono quasi convinto di sapere già la risposta ….ma ne ho terrore , chissà perche ?

  17. Luca Davide Enna scrive:

    Gianantonio Stella ( editorialista del Corriere della Sera ed autore, assieme al suo collega Sergio Rizzo, del bestseller sui privilegi dei politici , “La casta”) non ha fatto altro che riportare le giuste lamentele di una Suora Missionaria inorridita, al suo ritorno dalla Misione, per ciò che accade in Italia.
    Ci sono tantissime cose da dire, ma un intellettuale di spicco nonché Vicario di Cristo qual’è il nostro Papa Benedetto XVI, al secolo, Rev. Joseph Ratzinger, è riuscito a condensare tutto in due parole:
    Relativismo Radicale.
    E’ il male ( del quale l’animalismo e l’ambientalismo fanno parte, come di un progetto più grande) che sta invadendo l’Italia e , in parte l’occidente sviluppato.
    Noi ci troviamo davanti questa battaglia e noi dobbiamo combatterla.
    Certo, è difficile in un Paese dove il Premier è impegnato a difendersi da pesanti accuse circa le sue frequentazioni serali e notturne con giovani ragazze e dove alcuni ministri hanno degli sfoghi isterici filoanimalisti, ma è necessario farlo.
    Se poi questo passa per un radicale cambiamento della classe politica e per il pensionamento (Renzi direbbe : rottamazione, ma è meglio pensionarli) di quella attuale, allora VIVA L’ITALIA !
    :lol: :lol: :lol:

  18. francescorm scrive:

    Spero che le parole di suor Laura facciano riflettere tutte quelle persone,specialmente quelle con responsabilità di Governo,che nel mondo ci sono altre priorità inderogabili e che le campagne e le sensibilizzazioni ad a favore di cani e gatti sono soltanto strumentali a fini economici,vedi pubblicità per alimenti ed accessori per il loro divertimento.Altre persone impegnate nel sociale,quello vero e pieno di sacrifici anche personali,dovrebbero seguire l’esempio della Missionaria e consigliare che trasmissioni seguite come Striscia la notizia oltre che giocherellare stupidamente con cani potrebbero occuparsi dei bambini degli anziani degli emarginati che soffrono,magari a pochi passi dagli studi televisivi.

  19. Gian scrive:

    Salve. E’ vero che molto spesso gli animali vengono trattati al pari dell’uomo, ma vorrei ricordare alla signora suora che esistono anche i signori preti che vivono nel lusso. Io non sopporto quando un Papa ( che sono obbligato a vedere in televisione pubblica) parla di povertà e lui è immerso nell’oro e ha anelli da poter sfamare interi paesi dell’Africa. Chiedo pertanto alla signora Suora in questione perchè non chiede ai suoi “capi” di rinunciare alla mole di sole depositata nella Banca Vaticana e di aprire la Farmacia Vaticana a tutti i bisognosi della terra?? Ritengo questi discorsi alquanto ipocriti. Io considero gli animali meglio degli uomini e anzi preferisco mille volte un gatto o un cane a un umano ma sinceramente ritengo che la vita umana sia importante e non è prendersela con gli animali che non risolviamo i problemi.

  20. Valentina scrive:

    che discorsi inutili… è la chiesa che nel corso dei secoli ha creato queste situazioni di fame e povertà, informatevi un pò….. con la controinformazione però.

  21. Aura scrive:

    Quanti bambini sfameremmo con ciò che si spende per i biglietti dello stadio? Per seguire la squadra in trasferta?
    E per l’abbonamento della palestra, dove andiamo a smaltire gli eccessi delle nostre tavole imbandite?
    Quanti bambini si sfamerebbero con quello che si spende per una serata in discoteca?
    E per il corso di ballo?
    E per rifarsi le tette?
    E per il settimo paio di scarpe?
    Per il nuovo pc?
    E con quello che si spende per andare a caccia? Quanti vaccini si comprerebbero?
    Se spendo dieci euro per un cane di sicuro devo rendere conto a qualcuno del perché non li ho donati ai bimbi poveri, se li spendo per la nuova super crema idratante illuminante sfavillante nessuno si pone il problema.
    Da questa parte del mondo viviamo nel superfluo, e sono arcistufa di semplicioni ipocriti che si ricordano dei bambini poveri solo in contrapposizione alla passione per gli animali, salvo dimenticarsene quando salgono sul loro maccinone per andare a caccia, al golf, al maneggio, alla partita.
    Di calcio e di moda si parla più che dei cani e più che dei bambini poveri, ma nessuno si sogna di protestare.

  22. Miriam scrive:

    vabbé tutti questi che appoggiano quest’articolo tra l’altro ridicolo fanno un sacco di carità ai più poveri e soprattutto ai bambini africani vero?? 
    Questo si chiama perbenaltri, ovvero io non so un ca**o a nessuno ma voglio dare la opinione su quel che fanno gli altri con i propri soldi.
    Io ho un cane e lo extravizio, do da mangiare ai gatti di zona, faccio donazioni ai cani dei canili che normalmente sono stati abbandonati e massacrati da bastardi che spesso passano da bravi cittadini cristiani. Faccio tutto ciò con i MIEI soldi e non con quelli altrui e io sono libera di dare i MIEI soldi a chi o a cosa ca**o me pare!!
    Smettete di fare un caritatevoli da internet, muovete un po’ il cu**o e andate ad aiutare sti bambini in africa che vi sta cosi al cuore

  23. igor radere scrive:

    Che bello leggere di donne così impegnate ed indaffarate a salvaguardare i vari fufi e bebo. Finalmente donne :lol: che sanno ciò che vogliono.
     

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