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Sassari: Cronaca e contro cronaca

| 18 marzo 2011 | 65 Comments

Cronaca e contro cronaca di una proposta di pianificazione territoriale

La mattina del 16 marzo 2011, presso la Sala Angioy del Palazzo della Provincia di Sassari, si è tenuto l’incontro preliminare per la presentazione della Carta Faunistica Provinciale. Erano presenti due relatori, il prof. Apollonio della Facoltà di Zoologia dell’Università di Sassari (già proveniente dalla facoltà di Pisa), la dottoressa Pireddu dell’assessorato provinciale alla difesa dell’ambiente e l’Assessore alla difesa dell’ambiente dott. Paolo De Negri. Tra gli invitati, i presidenti delle associazioni venatorie riconosciute, Federcaccia, Enalcaccia e Liberacaccia, i sindaci dei comuni della provincia, i presidenti delle autogestite, gli ambientalisti accreditati.
Questa che avete appena letto, potrebbe essere la solita versione di un resoconto di cronaca. I giornali riportano spesso trafiletti, a volte ci costringono a fare degli sforzi immani affinché il “pezzo” risulti assolutamente privo di commenti; per così dire “asettico”. Fare il cronista, però, a volte può risultare divertente ed è per questa ragione che stavolta ho voluto approntare una variante sul tema. Mi auguro che i lettori ne rimarranno soddisfatti. Nella cronaca che segue leggerete due versioni, una, quella del Cronista e l’altra, tra parentesi, quella dell’uomo della strada, cioè del cacciatore comune, che qui chiameremo, Osservatore.

Cronista I relatori hanno illustrato la loro proposta per la carta faunistica provinciale ed hanno reso noto che in provincia non esiste alcun tipo di pianificazione faunistica

Osservatore forse proprio per quel motivo, in Sardegna, esiste ancora la fauna selvatica

Cronista Hanno, inoltre fatto notare come il territorio libero sia eccessivo rispetto al numero di cacciatori

Osservatore Ragion per cui la loro teoria parrebbe quella di ridurre il territorio libero in esubero, non di aumentare il numero dei cacciatori .

Cronista Hanno descritto l’attuale situazione riguardante le Z.A.C., le A.A.T.V.

Osservatore Con la lieve differenza che le seconde, “grazie” ad una piccola aggiunta apportata da qualche buontempone in Consiglio Regionale e recepita come Norma, rischiano di diventare delle riserve padronali ex novo a spese della selvaggina regionale.

Cronista Il prof. Apollonio ha fatto osservare ai presenti che la nostra regione è all’anno zero per quanto riguarda la programmazione mentre nelle altre regioni vi è una situazione idilliaca nella gestione degli atc, soprattutto nel centro nord, poiché il centro sud è afflitto da alcuni mali che tutti conoscono ( sic !). Ha ricordato che la Regione sarda, grazie al governo Soru, si è potuta avvalere della stesura di una carta faunistica regionale redatta, dopo attenta opera di studio, da parte sua e della sua equipe ed ora si accinge a completare l’opera .

Osservatore Come si diceva pocanzi, grazie alla mancata programmazione ed al mancato avvio degli atc per opera dei sardi, dei politici sardi, dei cacciatori sardi e dalle associazioni venatorie riconosciute presenti in Sardegna, per ben diciannove anni, l’Isola può ancora contare su un consistente numero di selvatici, stanziali e migratori. Per ciò che attiene le metodiche adoperate nella stesura della carta faunistica dalla famosa equipe e dal suo comandante, l’ex assessore all’ambiente, Giuliano Uras, aveva dichiarato che la carta faunistica andava rivisitata assolutamente poiché aveva ricevuto numerose critiche sia per le metodiche adoperate che per i luoghi nei quali i rilievi erano stati eseguiti, ragion per cui, per la stesura di una nuova carta faunistica era necessaria la collaborazione delle popolazioni locali. Per ciò che attiene gli atc e il loro funzionamento l’insigne cattedratico si è “dimenticato “ di dire che , a fronte del meraviglioso funzionamento di alcuni atc, prevalentemente nel centro nord della Penisola, ci sono centinaia di atc che non funzionano per niente, rivelando così il fallimento delle Legge che li ha istituiti e di ciò possono testimoniare la maggior parte cacciatori italiani. Basti vedere il disastro subito dalle cacce tradizionali alla piccola selvaggina e gli innumerevoli divieti succedutisi all’avvento della 157/92. Senza contare che la Regione Autonoma della Sardegna potrebbe tranquillamente fare a meno degli atc e di tutto il carrozzone che essi creerebbero, avendo già altri problemi ed altre spese in calendario.

Cronista I relatori hanno teso a sottolineare che i SIC e le ZPS gravanti sul territorio non creeranno alcun problema per l’attività venatoria, anche se bisognerà riconsiderare le metodiche attraverso le quali essa si dovrà svolgere, come ad esempio, l’uso di munizioni “no tossic” all’interno di dette aree per preservare la selvaggina dall’inquinamento da piombo

Osservatore A parte il fatto che qualcuno, bontà sua, crede che i cacciatori sardi abbiano una predilezione per le perline colorate ed amino gli anelli al naso, l’odore di bruciaticcio nell’aria rappresentato dall’uso contundente dell’inglese per indorare pilloloni troppo simili a gigantesche supposte, è sempre più forte. Qualcuno commenterebbe :”E vai con le nuove chiudende, con le riserve padronali e con la caccia ecocompatibile per sardi ricchi”.

Cronista Uno dei relatori ha evidenziato i danni prodotti dal cinghiale ed ha fatto notare che la razza, a livello regionale, è notevolmente imbastardita a causa delle introduzioni di cinghiali alloctoni, ragion per cui sarebbe necessario fare il “vuoto biologico” e recuperare gli animali puri.

Osservatore Secondo recenti rilievi, l’inquinamento genetico è tale che non esistono più cinghiali “formichieri”(quei cinghiali che raggiungevano i trentacinque quaranta chilogrammi di peso massimo ed erano costituiti dall’avere il corpo relativamente piccolo rispetto al muso ed alla groppa), tant’è che alcuni ricercatori hanno chiesto di essere messi al corrente in caso di catture durante le battute di caccia grossa per avere delle testimonianze fotografiche e raccogliere dati biologici certi. Ciò detto, l’eliminazione dei cinghiali cosiddetti “impuri” causerebbe , in pratica, l’estinzione dei cinghiali sardi, con buona pace delle tradizioni della caccia grossa isolana. Senza contare la difficoltà nell’abbattimento selettivo dei cinghiali impuri, rispetto ai puri. Quali metodiche si potrebbero adoperare? Il prelievo di campioni di sangue e lo studio del dna degli esemplari da abbattere? Con quali costi economici? Bisognerà fare attenzione, perché tanta scienza potrà portare ad eseguire lo stesso trattamento alle lepri di tutta l’Italia peninsulare, ai conigli d’Italia e di Sicilia, ad una buona fetta dei fasianidi ed all’eradicazione dei fagiani poiché provenienti dalla Colchide.

Cronista I relatori hanno accennato anche alla presenza della nutria quale animale alloctono da trattare a parte.

Osservatore Ed hanno involontariamente ( si spera) trascurato la situazione catastrofica rappresentata dall’aumento inusitato dei corvidi (Cornacchia grigia, Taccola Corvo imperiale, Ghiandaia), senza considerare la neocolonizzazione del nord ovest dell’Isola da parte della Gazze. Così come non hanno ricordato l’aumento esagerato delle popolazioni di Storni neri (Sturnus unicolor) i quali in autunno piombano negli oliveti assieme agli storni comuni (Sturnus vulgaris), dopo aver predato frutteti e colture in tutta l’Isola. Né hanno considerato l’aumento formidabile delle popolazioni dei colombacci stanziali, delle Tortore dal collare, dei Piccioni selvatici e randagi, per tacere di quello dei gabbiani e di altre specie più o meno nocive.

Cronista Un rappresentante, dalla platea, già ex direttore dell’Istituto Regionale per la Fauna Selvatica ed ora in forse all’assessorato regionale alla difesa dell’Ambiente, ha fatto presente che si sono avviate le operazioni per la risoluzione del problema “corvidi”.

Osservatore Anche se, purtroppo, non è stato in grado di dire quando ciò sia avvenuto, con quali metodiche e quali risultati abbia portato, anzi , a domanda pare che non abbia saputo rispondere. Senza contare il fatto che nessuno ha parlato del mancato avvio dell’Istituto Regionale per la Fauna Selvatica nonostante la sua presenza sia fondamentale per effettuare le ricerche in loco e per non dotarsi , ogni volta, di collaborazioni esterne

Cronista Gli interventi che si sono succeduto hanno evidenziato una situazione tutt’altro che facile e si spera che le distanze tra gli attuali estensori della carta faunistica ed i probabili fruitori possano colmarsi

Osservatore Le distanze potranno colmarsi soltanto qualora si riprenda da capo la carta faunistica regionale (come aveva proposto l’assessore Uras), si coinvolgano i cacciatori, le associazioni venatorie, le popolazioni per tutte le fasi di ricerca e censimento e si rinunci alla pretesa di assoggettare ed omologare i sardi con gli altri abitanti della penisola, considerato il fatto che non avrebbero utilizzato lo stesso “modus operandi” nei confronti dei Trentini e degli Altoatesini.

L.D.E.

Category: .In Evidenza, Generale, Sardegna

Comments (65)

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  1. Adriano Piras scrive:

    Ciao Luca ….. niente di nuovo, nuovamente niente, continuiamo col niente. “sig&urg”.
    :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    :D :D :D :D

  2. franc scrive:

    Bell’articolo, complimenti.
    Hai perfettamente evidenziato le due facce della stessa medaglia.
    Francesco Marcazzan

  3. Adriano Piras scrive:

    Ci fosse una volta che questi incontri sfocino in conclusioni entusiastiche ………..

    • pierpaolo scrive:

      Adriano qui ti sbagli gli entusiati c’erano in quell’incontro ed erano proprio gli incaricati dall’assessorato provinciale ,immaginati tu quanta soddisfazzione nutrono quel signore e quella “signora”nel portare avanti le LORO tesi essendo anche profumatamente pagati .
      Aggiungo una piccola considerazione che forse è sfuggita all’amico Luca e ai più visto che nessuno l’ha fatta notare in sede di discussione:questa ,giusto ricordarlo e ribadirlo, “BOZZA” è stata fatta , redatta e presentata da due noti e dichiarati talebanbientalisti per poi rimetterla (era da vomito)al giudizio ,solo verbale, delle categorie che dovranno loro malgrado subirne le conseguenze cioè i Cacciatori, difatti non mi è sembrato che i relatori abbiano lasciato MARGINI per una modifica del documento che da “BOZZA” diventerà LEGGE cosi come da LORO presentata.
      Questa porcheria nasce dunque con quel “peccato originale “che ci obbliga ad una presa di posizione immediatamente CONTRARIA all’impianto annunciato. :cry: :cry:
      Vogliamo continuare a esser succubi spettatori e iniziamo a partecipare ai cambiamenti che ci riguardano?????

      • Luca Davide Enna scrive:

        E’ vero.
        Non ho voluto inserire quel particolare per non rincarare troppo la dose, ma hai fatto bene a ricordarlo.

        • anto scrive:

          ciao luca complimenti sai sempre dove colpirli sti str……… la prossima volta che partecipi a queste riunioni, fai presente una cosa che i cacciatori di selezione del parco di porto conte stanno inquinando i terreni gettando il gasolio per attirare i cinghiali e poi spararli, questo si chiama inquinamento ambientale dove nessuno interviene forestale compresa.fai muovere un bel po di casino io ci voglio ritornare a cacciare li e tutto quei terreni chiusi per quel parco sono solo spreco di denaro pubblico anche perchè non offre nessun posto di lavoro anzi solo poltrone e una marea di soldi a chi è presidente e vice.ciao

  4. antonio carboni scrive:

    Nell’intervento è stato” erroneamente credo”dimenticato del problema cormorano negli stagni isolani,
    magari loro non mangiano mai chiedetelo ai pescatori nelle lagune in sardegna!
    Forse vivono alle spalle dei cronisti.

    • pierpaolo scrive:

      Antonio penso che,se potessero, i cormorani ringrazierebbero di più apollonio &c che il cronista cacciatore che conosco io…:lol: :lol: C’è da dire anche una cosuccia riguardo i pescatori in generis ,mai ho sentito spendere una parolina di solidarietà verso la nostra categoria ,o sbaglio???
      :twisted:

      • antonio carboni scrive:

        pierpaolo, conosco tanti pescatori di laguna che sono veri cacciatori,è tanti cacciatori non pesctori: sai non è bello rientrare a casa con 2 soli pesci e guardare la propri famiglia dopo che si esce alle 4/5 del mattino.io ho parlato spesso con loro,tiposso assicurare che molti sono veramente bravissime persone forse bisogna coinvolgerli e ascoltarli o spronarli, possiamo fare gruppo.

        • pierpaolo scrive:

          Mai ho messo in dubbio la loro bontà sia ben chiaro.Condivido in pieno il tuo suggerimento d’unione oggi più che mai necessario ggiungo io.Antonio visto che hai tanti amici e conoscenti tra loro fatti portavoce di questa idea e possibilmente organizza un’incontro ,se ti occorre aiuto penso che ci si possa attivare ,che ne pensi????

    • Luca Davide Enna scrive:

      Hai ragione, Antonio. Quando sono salito sul palco ero così inferocito che ho parlato di mille cose, ho sottolineato il problema della gestione dei nocivi (corvidi, nutrie, cinghiali, volpi ed altri animali opportunisti), ma, con la mole di materiale che dovevo sottoporre all’attenzione di tutti ho sottovalutato il problema cormorani, ma credimi, nelle stesse sedi l’ho affrontato più volte, anche se quei signori nutrono un pregiudizio su quasi tutti i tipi di prelievo a scopo “difensivo” o, meglio, “tutelativo”.
      La caccia e la gestione faunistica, in ogni caso, andranno affrontate nella loro globalità sentendo le parti in causa, senza farci impressionare dai lamenti striduli e isterici degli ambientalisti.
      E’ sempre più necessario, però, l’avvio dellOsservatorio Faunistico Regionale (Istituto regionale per la Fauna Selvatica), poiché ci vogliono dati aggiornati e abbastanza precisi. Ritengo che , con la formazione di alcuni gruppi di volontari (formati e seguiti da tecnini indipendenti e di dichiarato —non da loro — valore) si possa sopperire a questa carenza nel giro di pochi anni.
      Cari Saluti
      L.D.E.

      • antonio carboni scrive:

        LUCA, mà gli abbattimenti si sono fatti anni fà con l’ausilio dei cacciatori locali?
        forse ricordo male, sè la risposta e si vuol dire che una stima da parte dell’oservatorio faunistico esiste, perchè non riproporlo con i giusti accorgimenti
        e modifiche mettodi e tempi.

  5. Giovanni59 scrive:

    Se questa è la cronaca……….. e questi dovrebbero progammare, fare piani, disporre linee guida,…. facciamo una cosa invece, ostacoliamoli in tutti i modi affinchè non siano in condizione di nuocere, e mettiamoci in testa che ad uccupare certi posti siano solo cacciatori, si può fare a partire dai comuni x passare poi alle province, bisogna svegliarsi e capire a chi si da il voto…….. ma questo dipende da ognuno di noi, e ognuno può e deve impegnarsi x far si che ciò accada.

    • pierpaolo scrive:

      Ciao Giovanni come hai ribadito QUESTA é LA TRISTE CRONACA e noi oggi abbiamo l’ennesima possibilità di opporci magari anche politicamente o continuare a guardare e farci fott..e.
      Dove abiti?
      Hai voglia ,tempo,passione da mettere in campo?
      La nostra può diventare una grande forza forse l’unica in grado di opporsi materialmente a questa logica che ci sovrasta .

  6. federighi alessandro scrive:

    Ma avete capito in mano a chi ci mettono???Chiamano i professori “continentali” per insegnarci a gestire la fauna stanziale che loro da decenni hanno estinto…………………….poi danno numeri da circo………………..5.000 fagiani,2000 lepri,6000 cinghiali,polli galli cocorite,canarini,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,ma stuppate dae co@@ones!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!E poi sti geni li pagano cari ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,a spese nostre s”intende!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :oops: :oops: :oops:

    • pierpaolo scrive:

      Alessandro loro hanno messo nero su bianco il tutto e noi????Cosa aspettiamo a coalizzarci e a muoverci???
      Il tempo è scaduto oreagiamo o soccombiamo.

      • Adriano Piras scrive:

        Pierp. ogni volta è ALLARMEE ALLARMEEE ……. poi stringi stringi ognuno per i ca..i suoi o meglio tutti contro tutti.
        Il problema è che non riusciamo a coordinarci … mentre i nemici si organizzano nei tempi e nei luoghi in maniera strategica, qui ci incazziamo …. alla fine salta fuori il più inca..ato di turno e …… : hai voglia, tempo, e passione da mettere in campo ? il tempo è scaduto o reagiamo o ………..
        MA LE AAVV DOVE MIN…A SONO !!!!!!!
        :evil: :twisted: :evil: :twisted: :evil: :twisted: :roll: :roll:

  7. piero cossa scrive:

    Una supposta dietro l’altra e come sempre ci trovano pronti a riceverla, altro che mutande di ferro,qui ci vorrebbero candelotti come dico io; d’altronde stiamo reagendo di riflesso con piagnistei e lamentele varie ai tempi che loro immancabilmente ci stanno dettando,ed e’ quello che hanno sempre fatto E CI STANNO RIUSCENDO IN PIENO, cioe’ pochi ma ben organizzati e decisi a romperci le p@@le,invece noi come al solito scrivendo e chattando nel web, mi sto’ rendendo conto che ‘ come scrivere W LA CACCIA sulla sabbia,ossia
    parole gettate al………web.Medas,locos e disunidos e piano piano ci stiamo faccendo fot…..re ogni
    giorno di piu’. ARRANZADEBOS,DEO MI CHE SO’ IS-CO-ZZO-NEN-DEEEEEE, ADIOSU.

    • pierpaolo scrive:

      e allora?????????????????????

      • Adriano Piras scrive:

        Pierp. la conosci la barzelleta del collega cacciatore morso sull’ uccello da una vipera ……..
        A me non fa più ridere.

        • Adriano Piras scrive:

          E io e te (cretini tutte due) quasi un anno fà abbiamo trovato la grinta di litigare …… Autogestite si Autogestite no
          MALASCIASTARE

        • pierpaolo scrive:

          Adriano non la conosco e non arrivo al nesso….

        • Adriano Piras scrive:

          Pierpaolo … Due amici a caccia uno si apparta per dei bisogni fiseologici e viene morso da una vipera, chiede immediatamente aiuto al compagno di caccia il quale rendosi conto dell’avvenuto con il telefonino chiama immediatamente il medico ,il quale le spiega che il rimedio è il solito cioè aspirare il veleno succhiando dove ha morso la vipera …………. chiuso il telefono si gira sconsolato verso l’amico e ………. le dice ….. amico mio non c’è rimedio
          DEVI MORIRE
          :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    • andrea picci scrive:

      Piero rapporta noi cacciatori a dei fanti in trincea….mattilo davanti a un nemico (associazioni ambientaliste e politici filo animalisti) numericamente inferiore ma ben arrocato a diffesa….finchè si e dentro le nostre linee e si discute il piano d’attacco tutti fanno sentire la loro….al momento in cui bisogna innestare la baionetta e uscire dalla trincea per assaltare il nemico, ti trovi a doverlo farlo da solo….e mentre pensi di avere i tuoi camerati che ti coprono le spalle, alle prime schioppettate ti rendi conto che la stragrande maggioranza non è uscita allo scoperto ma ti ha mollato da solo!!!!!……lo sto constatando di persona che sono sceso in campo!!!!!! ARMIAMOCI E PARTITE ci calza a pennello a noi cacciatori…..aspettiamo sempre che qualche altro faccia anche la parte nostra!!!!!!!
      P.S. per rispetto dei fanti che hanno combattuto in trincea provo un immenso rispetto….almeno loro sono stati dei veri eroi….hanno combattuto per un loro ideale…..NOI COSA ASPETTIAMO????
      è ora d’ essere FIERI IN ATTACCO E STRENUI IN DIFESA….solo cosi possiamo pensare di sbaragliareil nemico!!!!!
      FORZA PARIS e il grido che ci accomuna!!!!!

    • Pierooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ite se” nende…………………….iscozzonatu ses……………………deo mi potto finza “e iscozzonare ke so rappresentante de ishampoo,ma tue nono gaz……………..tue sese armieri…………………………..eppoi galu no ti devese iscozzonare e boh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Cando nos bidimusu dae tziu Mitto e Paoleddu ca nos coghimus???????????adiosu ,,,,,,,,,,,,,e no faghe buglia!!!!!!!!!!cià!!!!!!!!!!!!!!! :roll: :roll: :roll:

  8. pierpaolo scrive:

    Adriano habbiamo solo avuto uno scambio d’opinioni democratico,se ti può tranquillizzare le autogestite continueranno ad esistere magari con un’altro nome (distretti di caccia) anche se all’interno di un’altro istituto e con “DIVERSI” gestori.
    P.S. Il mio pensiero sulle Autogestite non è cambiato …..anzi!!

    • pierpaolo scrive:

      E .C
      :lol: Abbiamo e non Habbiamo…………..

    • Adriano Piras scrive:

      Pierp. il tuo pensiero sulle autogestite è giustificato solo nel caso di “non gestione” per l’ennesima volta ti ripeto che se la gestione è praticata ne giovano anche i non soci !!!
      Questo è il mio vissuto, quando vuoi sono a disposizione te lo dimostro .

      • pierpaolo scrive:

        Adriano l’unica pecca nele autogestite e che voi soci potete uscire dalle stesse mentre noi non ci possiamo accedere .( parlo di Caccia alla migratoria).

  9. Mario scrive:

    che fine hanno fatto i conigli di vent’anni fa in Sardegna??

    • Giovanni59 scrive:

      Li hanno ammazzati quelli delle Autogestite.

    • Federighi alessandro scrive:

      La mixomatosi è ormai diventata “endemica”,,,,,,,,,,,,,,,,,,,un pò come stà succedendo ai cani con la leysmaniosi…………………peccato perchè il coniglio è un vero selvatico per cani con gli attributi sui rovi”!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :wink:

      • Adriano Piras scrive:

        Alessandro anni fà il coniglio era cosiderato una caccia da carnieristi, per gli altri( particolarmente per gli esibizionisti) era un ……. salva carniere.
        E’ incredibile come nonostante tutto non sia estinto, è incredibile che nonostante il suo standard riproduttivo non riusciamo a farlo incrementare.
        :roll: :roll:

        • Adriano Piras scrive:

          …………………. cosa vuoi, gli sforzi sono stati orientati su tutte le altre specie. ??????????????????????????

        • Non saprei dirti visto che non sono un veterinario,ma quando ho chiesto sulla possibilità di cattura per vaccinazione,mi hanno risposto che(tecnici)tale opera è quasi inutile perchè il vaccino tutela solo la popolazione curata,ma non la prole,e siccome i conigli non hanno “effetto memoria”(come noi uomini) tale vaccino si esaurisce in un anno………………..quindi costerebbe troppo per i risultati ottenuti……………boh ! che ti devo dire , se negli anni si svilupperanno ceppi resistenti bene, altrimenti è un guaio, anche perchè nonostante tutto ,il coniglio è un bel selvatico…………adiosu!!!!!!!!!!!!!!!!!! :roll: :roll:

        • Argo scrive:

          Anni fa, cosa vuol dire? 30 anni fa, per esempio? 30 anni fa, tolto il raro uso del furetto, il coniglio era si abbondante come anatra e tordo, per cui alla pari di altre specie era considerato caccia da carnieristi, ma le difficolta di prelivo erano molto superiori a quella dell’anatra o del tordo. Oggi la caccia da carnieristi è rimasta quella al cinghiale. Comunque, ieri la caccia al coniglio comportava un allentamento alla pressione venatoria ad altre specie per cui se i nobili cacciatori di lepre, pernice, beccaccia e quaglia, potevano vantare carnieri di qualita, questo era anche grazie a chi spostava le sue mire ad altre specie, tra cui il coniglio.
          Fondamentalmente contro i piani di gestione programmata, non ho nulla in contrario se non fosse che per l’italica propensione alla truffa e al raggiro, tali strumenti sono solo funzionali al mantenimento finanziario di un sistema parassitario costituito da gente che con la caccia non ha nulla a che fare. ( tecnici faunistici che a caccia non vanno, ma hanno la pretesa di pianificare la vita degli altri ).
          Oggi, un piano ( ciclopico ) di eradicazione e reintroduzione di coniglio selvatico resistente a mixsomatosi e m.e.v., comporterebbe per domani comunque una caccia di qualita e quantita tale da differenziare la pressione venatoria su altre specie per cui i benefici andrebbero a vantaggio di tutti.

          Saluti
          Argo

        • andrea picci scrive:

          Ciao Alessandro!
          vedi sono tutti animalisti quando si tratta di vietare la caccia ma quando tocchi le tasche a sta gente per salvaguardare le specie animali subito parto mille scuse!!!!
          Si ripete una vaccinazione ciclica…..si pone una piccola terghetta ai conigli gia vaccinati per irconoscerli e si catturano quelli non etichettati….si tratta solo di avere un po di costanza…..a lungo andare si avra la meglio sulla malattia….non avendo piu vettori la malattia si dovrebbe autoestinguere o al massimo si puo arginare….per i fondi presto fatto….una delle tante soluzioni: basta togliere i fondi inutili alle associazioni animaliste e ambientaliste (perche devono autofinanziarsi con i loro iscritti non che noi paghiamo per loro) le tasse regionali sul ripopolamento ache servono??? la tassa governativa a che serve????…perche paghiamo fior di quatrini allo stato e regioni per puro masochismo??? non penso!!! Quindi si adeguano pure loro alle nostre esigenze come noi siamo OBBLIGATI a sottostare alle loro!!!! P.S. sia chiaro che non e un’attacco rivolto a te…e solo motivo di sfogo

        • Adriano Piras scrive:

          Argo hai ragione da vendere il problema è il solito …
          E QUINDI !!!!!!!
          :evil: :roll:

        • Argo scrive:

          E quindi ognuno continua a cacciare quello che ha sempre cacciato al di la del fatto che possa o non possa essere considerato “salvacarniere”.

          Saluti
          Argo

        • Adriano Piras scrive:

          Argo il mio QUINDI era riferito ai provvedimenti che tu hai elencato che sono condivisibili, ma mai attuati.
          Come hai detto tu il coniglio non era solo un salva carniere ma anche un “salva altre specie”,
          cosa altrettanto importante !!

        • Argo scrive:

          Ok Piras, ricevuto. Sostanzialmente, volevo mettere in evidenza il fatto che non esiste una caccia salvacarniere. Se il coniglio fosse gestito oculatamente, questo tipo di caccia diventerebbe si “salvacarniere”, ma darebbe respiro alle altre caccie con notevole soddisfazione per tutti, ma purtroppo chi amministra di solitio è sordo per cui le richieste dei cacciatori anche se utili ad un miglioramento ambientale normalmente non vengono percepite.

          Saluti
          Argo

  10. Luca Davide Enna scrive:

    Il vaccino sui conigli dura dai sei agli otto mesi, ragion per cui, se si catturassero con il furettoi conigli in maggio-giugno e fino ad agosto inoltrato, non solo si riuscirebbe a superare il periodo di massimo pericolo ( settembre-ottobre) ma si riuscirebbe a far sì che i conigli vaccinati possano riprodursi.
    I vaccini per i conigli vengono venduti in flaconi da cento o più dosi e i costi sono contenuti, in più, con l’aiuto di volontari E L’UTILIZZO DEI FURETTI, si potrebbero catturare con una spesa irrisoria ( serve solo un furetto per più tane, un sacco o una rete -per la cattura- ed una gabbia di trasporto) rimescolare gli esemplari da lanciare abbassando il tasso di consanguineità e poi redistribuirli sul territorio. Se alla Regione ci fosse più saggeza, questi compiti potrebbero essere affidati anche a cacciatori singoli, associazioni o gruppi di cacciatori, purché affiancati da veterinari ASL o volontari e da rappresentanti del CFVA…
    Logicamente, allevare pernici da butare comporta costi più gravosi e fa incassare di più, oltre a fare incassare notevolmente i cacciatori che si sentono defraudati. Ricordo a tal proposito che una dirigente di un noto uffico faunistico, davanti a testimoni, mi disse che non potevano dare undicimila pernici ferme nelle voliere poichè c’era il ” RISCHIO CHE FINISCANO NELLE GRINFIE DEI CACCIATORI ” (testuali parole). S el’atteggiamento di dirigenti faunistici è sempre e solo quello, c’è poco da stare allegri e si comprende come mai nella ZAC di Sassari fosse vietato lo sparo fino all’ultima forzatura del comitato provinciale faunistico ( del quale facevo parte) ed alla convocazione ad oltranza (chiesi io la cortesia all’Assessore Pino Ortu ed ai miei colleghi Consiglieri) dello stesso fino ad approvare il testo definitivo che consentiva, dopo quindici anni, lo sparo anche nelle ZAC della provincia. Nonostante il nostor impegno, però, il dirigente generale non volle approvare lo sparo oltre Marzo e decise giornate non coincidenti con quelle venatorie, insomma l’ennesimo schiaffo ai cacciatori ed a quegli agricoltori che volevano rendere un servizio. E’ curioco come il rpovvedimento non sia stato modificato dall’attuale assessorato e come dopo marzo i cacciatori si rechino puntualmente nel nuorese, nell’oristanese e nel cagliaritano…

  11. Luca Davide Enna scrive:

    Sulla ricattura dei conigli con il furetto, la successiva vaccinazione ed il rilancio mescolando i ceppi genetici, nessuno si è pronunciato… :roll: :roll: :roll:

  12. Luca Davide Enna scrive:

    X Antonio Carboni,
    abbattimenti cormorani.
    Gli abbattimenti furono fatti, ma , di stime non se n’è parlato.
    Se avessero seguito i dettami della Guida Interpretativa della 409/79 non ci sarebbero stati problemi, anche se resta il fatto che per seguire i dettami si sarebbe dovuta avviare l’attività dell’Istituto Regionale della Fauna Selvatica il quale è fermo da una decina d’anni pur essendo stato istitutito dopo la soppressione del’Ufficio Regionale per la Fauna (U.R.F.) ed anche se il suo direttore , il rag. Paolo Onida è ora passato alle competenze dell’Assessorato regionale alla Difesa dell’Ambiente (misteri della politica).

  13. Luca Davide Enna scrive:

    La 968/77 prevedeva la preapertura ad Agosto e la chiusura il 10 Marzo e non c’erano problemi.

  14. Luca Davide Enna scrive:

    X Anto.
    Io cerco di fare il possibile, se poi tutti i cacciatori si sentissero partecipi sarebbe meglio.
    Per ciò che riguarda il Parco di Porto Conte, il territorio del comune di Alghero è circa 22.000 ha, mentre il parco è 7.200 ha, cioè un terzo dell’intero territorio. Se poi sommiamo i 1.400 ha dell’azienda di Surigheddu-Mamuntanas, le servitù militari di Poglina e la Fighera, l’Oasi della Fighera-Riu Barca, le strade, i caseggiati, la cittadina e gli altri punti inibiit all’attività venatoria, otteniamo un territorio decurtato di zone libere per circa il 90, 95%.
    I cacciatori algheresi, nella fattispecie, si dovrebbero sentire chiamati in causa, senza correre dietro alle sirene che arrivano da Fertilia o dal Parco e se vogliamo aggiungere un altro po’ di materiale, oggi si presenta anche il problema dei divieti sulla pesca (basti vedere il parco o i vari divieti sulla pesca dilettantistica) e sulla raccolta e distribuzione dei ricci sul lungomare ( oggi vietata in maniera da deturpare una tradizione oramai consolidata da decenni).
    Ciao
    p.s. Antonio, chi?

  15. antonio carboni scrive:

    ANTO. non sono io LUCA.
    antonio carboni

  16. Gian Mauro 63 scrive:

    :evil: ENPA, LAV,LIPU,E WWF annunciano la nascita di un osservatoio nazionale per monitorare sulla corretta applicazione delle normative sulla tutela degli animali selvatici, e sino a questo punto mi sta bene ma quello che mi fa innervosire e che devono tramite giuristi ed esperti faunistici dicono loro verificare la corretta formulazione dei calendari venatori …. e noi cacciatori dobbiamo ancora subire le loro angherie. :cry: :evil: :twisted: :

  17. gianluca scrive:

    :?: :?: :?: SSSSSSSSSSS!!!! Va tutto bene, tutto tace tranquilli buonanotte ci si risente a giugno,apuntamento al pronto soccorso per i punti di sutura che dovremo metterci al c…….. vedrete, vedrete cosa ci stanno preparando…. che bella sorpresa :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: spero di sbagliarmi.

    Ciaoooo a tutti

  18. Luca Davide Enna scrive:

    Carissimi, scusate l’assenza.

    Per i contatti con Caccia Ambiente della Sardegna, l’indirizzo e-mail è:

    cacciambientesardegna@gmail.com

    Il coordinatore Regionale per la Sardegna di Caccia – Ambiente è: Luca Davide Enna

    Il coordinatore per la provincia di Cagliari è: Andrea Picci

    In questo periodo stiamo valutando alcune situazioni per ratificare le nomine degli altri coordinatori provinciali.

    Per qualunque domanda o richieste e per i tesseramenti siamo a disposizione.

    Cari Saluti

    L.D.E.

    P.S. Due parole al PdL, al Pd e al terzo Polo:

    CI AVETE STANCATI E PRESI IN GIRO, ORA ABBIAMO UNA CERTEZZA :

    SOLO NOI POSSIMO AIUTARE NOI !

  19. Giacomo scrive:

    Bravo LCD un cordiale augurio……… Salutiamo

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oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


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