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ANLC: risposta all’Arcicaccia Toscana

| 3 marzo 2011 | 52 Comments

La puntuale, prevista ed esauriente risposta ai comunicati “le fantasie dell’ISPRA” che Arcicaccia Toscana ha pubblicato nei maggiori siti internet dedicati alla nostra passione ci obbliga ad una altrettanto puntuale, educata ed esaustiva replica.

Rispondiamo punto per punto alle affermazioni di Arcicaccia Toscana del suo comunicato “31 gennaio: unica mediazione tra Scienza, equilibri sociali e aspettative venatorie”:

1 – PUBBLICAZIONE COMMISSIONATA ALL’ISPRA: nessuna contestazione da parte di Luca Stincardini, ma la sola precisazione della collaborazione fra Arcicaccia e Istituto, elogiando addirittura la Vostra iniziativa (“le fantasie dell’ISPRA”, pag. 1 e 3), la quale ci auguriamo, possa avere un seguito anche da parte di tutte le altre AA.VV., poiché solo un serio connubio tra Associazioni Venatorie-Scienza superparter-Agricoltura porterà a soluzioni soddisfacenti per la nostra categoria, con dati reali alla mano in tema di periodi e specie cacciabili e non inquinati dall’etica “anticaccia” e dalla convenienza di schieramento politico.

2 – LIBERTA’ DI AZIONE SCIENTIFICA ALL’ISPRA: anche in questo passaggio nulla da eccepire da parte del nostro Luca Stincardini, ci mancherebbe che un Organismo come l’ISPRA, pagato anche dai cittadini-cacciatori e che dovrebbe essere per questo degno della più alta considerazione e stima non riuscisse a produrre dati e pubblicazioni di interesse nazionale per la fauna realistici e scientificamente ineccepibili!!! Così come non possiamo obiettare sulla posizione di Arcicaccia Toscana che, essendo il committente economico e umano dello studio, si è rimessa a ciò che l’ISPRA ha prodotto. Abbiamo contestato però con educazione un passaggio e questo dovrebbe esserci consentito: l’ARCICACCIA è un’ Associazione Venatoria, costituita da cacciatori che praticano la nostra stessa passione, che ha collaborato con l’ISPRA per raccogliere informazioni sullo status di una specie cacciabile, materia presumibilmente a Voi ben conosciuta. I nostri dubbi e il nostro sconcerto nascono quindi dalla mancanza di osservazioni scientifiche inoltrate dall’ARCI all’Istituto circa le conclusioni raggiunte e dalla non conoscenza degli studi sullo stesso argomento pubblicate da Paesi membri dell’U.E. e facilmente consultabili. Ora, se aveste commissionato uno studio sull’Ibis Eremita non avremmo avuto nulla da obiettare, ma sul Tordo francamente la deferenza nei confronti dell’ISPRA ci lascia alquanto perplessi…

3 –MANCANZA DI DATI SCIENTIFICI: rispettando appieno l’autonomia dell’ISPRA e le capacità del personale impiegato dallo stesso, crediamo che il committente di uno studio, pur dichiarando di avere una limitata (e colpevole, aggiungiamo noi) conoscenza scientifica e ornitologica dell’oggetto in questione e vista la pluri-decennale esperienza nella partecipazione alla gestione della caccia, possa quantomeno avvalersi della facoltà di esprimere una propria teoria sui dati raccolti prima della stampa e della divulgazione, pur nel rispetto dell’ autonomia e delle competenze dell’Istituto. Tanto per precisare, il nostro valente e preparato dirigente Luca Stincardini ha minuziosamente tradotto dati raccolti da un Istituto scientifico francese (cosa che avreste potuto fare anche Voi), senza essere demandato appositamente dalla nostra Associazione Venatoria e, soprattutto, senza essere rimborsato per il lavoro svolto, ma spinto solamente dai contenuti del “grazioso” volume ISPRA sulla biologia e la conservazione dei “TORDI IN ITALIA”.

4 – ERRORE DI CITAZIONE: su questo punto il simpatico e preparato Luca Stincardini alza il capo e lo cosparge di cenere, effettivamente ha sempre citato erroneamente nei comunicati “le fantasie dell’ISPRA I-II e III) Arcicaccia e non Arcicaccia Toscana. Ci permettiamo però di esprimere un pensiero: la Delegazione Regionale di solito fa capo (da noi) alla Delegazione Nazionale la quale, in virtù dell’appartenenza, può chiedere l’utilizzo del materiale prodotto. A carte si gioca di solito in coppia…i solitari sono ben altra cosa!!!

5 – “SOFFIATE SUL FUOCO”: nessuno ha voluto soffiare sul fuoco, né tantomeno alzare polveroni in un momento di “nebbia” per la caccia e per i cacciatori. Crediamo (e sosteniamo Luca Stincardini in questo) sia lecito avanzare democraticamente delle controdeduzioni a dati non condivisi, osservazioni avallate peraltro da dati scientifici ripresi dalla letteratura ornitologica europea. La Libera Caccia non ha fatto nessuna insinuazione, ma si è posta unicamente domande legittime a dubbi palesi alle quali l’Arcicaccia Toscana ha prontamente risposto con la solita acredine politica. Ora possiamo cominciare a soffiare sul fuoco, se e quando ce ne sarà bisogno, per informare l’elettorato venatorio su progetti a breve e medio termine che nulla hanno a che fare con la difesa della caccia e con l’associazionismo, ma che molto hanno a che vedere con la politica di schieramento.

6 –CHIUSURA STAGIONE VENATORIA: concordiamo, purtroppo, che la data del 31 gennaio sia una data congrua e ineccepibile…per il momento e data la particolare situazione legislativa. Contestiamo però fortemente alcuni passaggi ARCI su cui intravediamo secondi fini.  …”coinvolge numerose specie con caratteristiche diverse e con diverso sfruttamento venatorio e perché il concetto di caccia per tempi e per specie non sempre risulta adeguato a garantire i giusti equilibri sulla gestione del patrimonio faunistico…e ancora …”C’è poi l’aspetto pratico di evitare il concentrarsi della pressione venatoria su poche specie in un periodo anche difficile dell’anno…. Questi due postulati (punto 6 dell’articolo dell’Arcicaccia TOSCANA) ci piacciono poco, poiché parafrasando le due parti abbiamo il timore che vengano letti dagli attuali o dai futuri legislatori: …”visto che ci sono numerose specie oggetto di prelievo venatorio aventi caratteristiche diverse e importanza venatoria diversa, visto che il concetto di caccia per tempi e per specie potrebbe non risultare adeguato nel rispetto di tutte le specie sottoposte a prelievo venatorio”…e inoltre “aggiungendo anche che i cacciatori in certi periodi dell’anno possono concentrarsi su poche e precise specie, sarebbe auspicabile la riduzione dei periodi di caccia per alcune di esse… . Ci auguriamo di sbagliare, forse siamo troppo pessimisti, chiediamo scusa se abbiamo maturato dal 1992 la facilità nel pensare “male”, ma di solito, visti gli eventi verificatisi da 19 anni a questa parte, sbagliamo ben poco.

7/8- PROCLAMI: vorremmo far presente che il generico e strumentale proclama “più caccia, più specie” non appartiene alla nostra Associazione, ma è di Vostro conio, termine arrogante con il quale disprezzate ogni tentativo di miglioramento di una legge “bavaglio” e superata. Vostri sono storici proclami del tipo:

-CACCIA SI MA DIMEZZATA, PROPONE L’ARCI La Nazione 1988

-PERCHE’ NON TARGHIAMO I CACCIATORI?   Diana 1989

-INASPRIAMO LE SANZIONI PER GLI INDISCIPLINATI   Diana 1989

-MODIFICHE E RESTRIZIONI PER L’USO DEI RICHIAMI Diana 1989

-VIETARE LA CACCIA AI PICCOLI UCCELLI Rivista Politica Venatoria Arci 1990

-VERDI E ARCICACCIA: VARARE AL PIU’ PRESTO LA NUOVA LEGGE   Diana 1991

-PROTAGONISTI DELLA MODERNA CAUSA AMBIENTALISTA   Arci Caccia Notizie 1991

-11/2/1992. UN GIORNO STORICO PER I CACCIATORI   Caccia Pesca e Tiro a Volo

-PRESIDENTI “POLITICI” PER GLI A.T.C. Diana 1992

-RESPINGERE I TENTATIVI DI SABOTAGGIO DELLA LEGGE   VI° Congresso ARCI 1992

-ARCICACCIA E VERDI: PUNTI CONDIVISI   Politica Venatoria Arci 1994

-ARCICACCIA ATTIVA SUL FRONTE PROGRESSISTA  L’Unità 1994

-PUNIRE LE REGIONI CHE NON APPLICANO LA LEGGE   Arcicaccia Notizie 1994

che rispolverano oggi foschi scenari, in previsione di progetti politici allo studio sulla pelle del mondo venatorio. Il Governo attuale, inadempiente in tema di promesse elettorali, ha al suo interno un forte filone anticaccia, ma l’Arcicaccia Toscana non può negare che all’interno dell’attuale opposizione si annida una corrente estremamente più avversa alla caccia, che osteggia in tutti i modi la “materia venatoria” e che, se un domani forza di Governo, farebbe delle tesi ISPRA una Bibbia. L’Ispra, nel suo “studio”, non parla secondo Voi di tempi di caccia; allora il passaggio dove auspica una riduzione dei tempi di caccia per il Tordo al 31 dicembre e per il Merlo al 15 dicembre, visto che lo svernamento non esiste più in natura, chi se lo è inventato? Illuminatici per favore!!!

9/10 – DATI SCIENTIFICI ISPRA: i dati che l’ISPRA ha più volte prodotto troppo spesso hanno finito per smentire lo stesso Istituto e chi li elabora. Noi crediamo che le discrepanze riscontrate tra le analisi dei francesi con quelle “studiate” dal nostri ornitologi siano sotto gli occhi di tutti.  Per confutare i dati ISPRA l’unico modo possibile è quello di rendere effettivamente operativi gli Osservatori Faunistici Regionali, operazione che consentirebbe un monitoraggio più capillare, completo e rispondente alla realtà dell’avifauna presente nei territori di competenza, con ricadute positive sui dati necessari per l’applicazione del regime di prelievo in deroga di specie abbondanti e facilmente censibili. Ultima considerazione, questa provocatoria: ma perché l’ISPRA non ha mai rivolto le sue attenzioni “scientifiche” sulla determinazione dello status favorevole della presenza in Italia del FRINGUELLO e continua sistematicamente a bocciare le Regioni che ne chiedono il prelievo in deroga, adducendo come scusante “la mancanza di dati certi”? Mancanza di committenti per lo studio, di risorse umane e finanziarie?

Concludiamo unendoci al coro di Arcicaccia Toscana che chiede a gran voce di ritrovare quella unità di intenti “venatori” per supportare le istanze legittime della categoria, ma che rivolge stranamente tale appello solo ad una componente venatoria, con l’intento (sembra) di alimentare ulteriori divisioni. L’unità non può passare per ulteriori rinunce e penalizzazioni, per restrizioni di tempi e specie cacciabili e per velati richiami al “dovere” di appartenenza di schieramento politico; scelga la tutela dei suoi associati, “migratoristi” e non e pensi un po’ di meno alle “Primarie”. La Libera Caccia intende ringraziare pubblicamente il nostro giovane LUCA STINCARDINI, per il prezioso lavoro svolto, per la competenza dimostrata e per la dedizione profusa per gli interessi dei cacciatori, TUTTI e indipendentemente dalla Associazione di appartenenza.

ANLC Umbria

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Come riceviamo e cosi’ pubblichianmo
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Category: .In Evidenza, ANLC, Arcicaccia, Toscana, Umbria

Comments (52)

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  1. fiore scrive:

    e ridai!! ognuno la vede a suo modo, tutti si scagliano contro il primo che nomina i DATI per poi andare a ripetere che ci vogliono studi seri!! e intanto il tempo passa!!! l’europa ci sanziona così molti emigrano per qualche giorno in paesi dove si spara a tutto senza limite, poi partono i paragoni con gl’altri stati Europei dicendo ahhh noi siamo i peggio!!! a gennaio 3 sono le speci che si cacciano tordi colombacci e baccacce … gl’acquatici gli cacciano il 10% dei cacciatori cos’ha detto di così stravagante dot. Stincardini arcicaccia, perchè mica l’ho capito, forse avete fatto più politicavenatoria voi con questa replica che l’articolo in questione, a già come dice Saviano LA MACCHINA DEL FANGO è sempre pronta!!??

    • stinluc scrive:

      Egregio Sig. Fiore, la ringrazio per il Dottor ma mi sono solo fermato alle superiori, non avevo dubbi sul tipo di replica potesse fare: semplicistica e soprattutto di comodo.
      Nessuno si scaglia contro nessuno. I dati prodotti sono talmente discutibili che neanche il wwf in persona potrebbe avallare le affermazioni dell’Ispra.
      Mi dispiace per lei se a Gennaio caccia solo 3 specie, personalmente a Gennaio mi dedico a Tordi, Colombaccio, beccacce, anatidi, pavoncelle, corvidi e volpe.
      Purtoppo io non sono un tipo servile ne nel lavoro ne tantomeno nella politica. Disprezzo sia il Governo che tanto più l’opposizione figurarsi.
      Nell’articolo in questione purtroppo si è dovuti scendere nel political-venatorio non per nostra volontà ma per necessità poichè è tutto in questo binomio che FACE ITALIA è zoppa (non ci sono Arcicaccia e Italicaccia).
      Cordiali saluti, Luca Stincardini
      Fango? più che fango io azzarderei un altro tipo di elemento che da alcuni anni a questa parte si è buttato sulla nostra passioen venatoria.

      • Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

        Non rumiamola, perchè più si ruma e più puzza. Devi capire il compagno Fiore, per Lui prima viene il partito e poi la passione. Per Noi non più così perchè ci siamo e ci stiamo ribellando al PDL.

      • fiore scrive:

        Via, allora Egregio Sig. Stincardini. io nemmeno le ho finite le superiori, e come lei non sono mai servile, però onesto sicuramente e quindi dico le cose che penso non per comodo o per interesse, mi sembra d’aver specificato che le speci PIU’ cacciate sono 3 anatidi e trampolieri li caccino una esigua minoranza che valuto intorno al 10 % se lei caccia tutto è segno che ha molto tempo per dedicarvisi visto che un mese equivale a 8 giorni festivi, ognimodo buon per lei. I dati che l’ispra passa sono dati che come già ripetuto mille settecento volte hanno una 15ina 20 ina di giorni di tolleranza perchè LOGICAMENTE le migrazioni sono fatti NATURALI che NON hanno date di riferimento stabili, sono troppe le variabili, se poi vogliamo stare a susinarsi una sttimana in più o in meno, io come già detto in altro post ne faccio volentieri a meno. ma per gl’ultras della caccia anche mezzora in più è un successone, il guaio grosso è che a star sempre a sfrucolare l’attuale legge sulla caccia mi sembra che si faccia peggio che meglio. Per i fringuelli invece si potrebbero cacciare visto che non sono certo in decremento così si alleggerirebbe un pò di pressione sui tordi, come pure gli storni, ma come saprà l’attuale governo nella persona del ministro Prestigiacomo la richiesta di riammissione dello storno in calendario da presentare in Europa la tiene infondo al cassetto della sua scrivania!! anch’io non amo la politica ma preferisco di gran lunga un’incapace a un bugiardo!! eppoi è inutile che si parli di unione dei cacciatori quando appena arriva qualcuno che dice le cose come stanno ci si scaglia subito a bacchettare e a criticare, tanto che vi piaccia o no la situazione odierna è questa….. dividere per meglio controllare!!!

        il fango sulla nostra passione ce lo siamo dimorto tirato addosso e qui non salvo nessuno dei soloni !!! ma posso salvare moltissimi cacciatori.

    • Giacomo scrive:

      Ha detto bene Stincardini !! Tu non getti fango getti ignoranza in materia di caccia……… Se tu fossi stato un cacciatore aggiornato su tutti i selvatici avresti dovuto sapere che gli acquatici una volta si cacciavano maggiormente da Febbraio a fine Marzo. Il nonno te lo ha mai detto che a Marzo si cacciavano le Marzaiole ? Dobbiamo ringraziare la scienza Italiana se ci troviamo in queste condizioni. Fiorello oggi il mare era pieno di Marzaiole in attesa di entrare………. :mrgreen:

      • stinluc scrive:

        il tu è indirizzato a me?
        Perchè se fosse indirizzato a me non lo capisco…. visto che una delle mie passioni sono gli anatidi e purtroppo mai e poi mai potrò sparare a una marzaiola…..

        • Giacomo scrive:

          Stinluc guarda bene……… Il mio post a chi è indirizzato. anche se hanno la stessa ora di immissione. Io il tu lo do a tutti sul sito tranne a quelli che non lo desiderano. Salutiamo

        • stinluc scrive:

          ok ok rileggendo più volte avevo capito. :lol:

        • Luca Davide Enna scrive:

          Caro Luca, l’arcicosa ci suggerisce di rinominare l’anatra in questione chiamandola, magari, gennaiola o febbraiola, chissà che così qualcuna non la si prenda. :lol: :lol: :lol: :lol:

      • fiore scrive:

        via Giacomo già che ci siamo… quando entrano le quaglie maggio? rimettiamoci a tirare anche a quelle visto che in itaglia è PIENO, per me non avete il senso della misura!!!

        • Giacomo scrive:

          Tu invece il senso della sottomisura ce l’hai e come se ce l’hai. Cacciare gli acquatici fino al 10 Marzo come da legge 968 ( la migliore che sia stata fatta ) non danneggerebbe gli acquatici danneggerebbe gli amici tuoi.
          Per adesso ti puoi allargare visto come vanno le cose perchè tieni il vento a favore, ma non si può mai sapere……… Spero solo che non si arrivera a privatizzare ma la strada è quella.

    • Giusti Giacomo scrive:

      Noooooo!!!!!!!!
      Non e`cosi` semplice Fiore,pensando a quel modo,ci costringono tutti nel ghetto,non e`che l’hanno fatta da se ma hanno commissionato un istituto scientifico palesemente contro la caccia,l’unico che abbiamo,e che domani qualcuno potrebbe dar retta a quei dati sbagliati.
      MAREMMA MAIALA!!!!!!

  2. Giacomo scrive:

    Io credo che gli Osservatori Faunistici Regionali siano una ulteriore spesa che graverà sui cittadini cacciatori, se non un’ulteriore motivi di dispute tra Ispra e i vari Osservatori, soldi che potrebbero essere utilizzati per un’altro motivo più importante, il rifacimento degli habitat naturali, se proprio vogliamo fare i protezionisti ambientalisti.
    Quello che si dovrebbe fare secondo il mio modesto avviso è una legge nuova Nazionale che elimini tutti i motivi che oggi ci portano davanti ai TAR regionali compresi quelli delle deroghe, in modo che ogni regione possa darsi la sua regola con molta faciltà rispettando appunto i parametri Nazionali e senza incorrere in sanzioni CEE.
    Vediamo ad ogni apertura quello che succede, l’interrogativo che ci si pone caccia si caccia no e tante date diverse, con il pericolo di fare incorrere il cacciatore involontariamente a trovarsi fuori dal rispetto della legge.
    Io credo che bisognerebbe a questo punto visto come siamo conciati già con le tasse per evitare ulteriori aumenti di cercare di semplificare le spese e vedere bene come distribuire i nostri soldi e quelli di tutti i cittadini sia per l’ambiente per la ruralità e per la caccia per fare in modo che anche noi in Italia si possa essere sullo stesso piano degli altri cittadini Europei dove si bada effettivamente alla pratica e a quello che serve.
    E’ inutile stare a girare sulle cose perchè la vita che svolgono i selvatici è quella e non cambia. Il territorio dove vivono è sempre lo stesso e non cambia, per cui le date delle varie migrazioni
    non possono essere dettati da pareri o dai punti di vista o da studi obsoleti e superficiali per non dire un’altra cosa. Se in Francia hanno fatto degli studi con mezzi moderni come i radar quelli sono dati inconfutabili e poichè siamo in Europa non tenerne conto anche per l’Italia secondo me è una mancanza di rispetto verso questi altri cittadini dello stesso continente. Mi meraviglio come i Francesi non si sentano offesi per questi contraddittori derivanti da altri studiosi, mi piacerebbe vederli a confronto faccia a faccia, che so……. Per esempio in una trasmissione televisiva per onestà intellettuale verso i cittadini Europei tutti. Chiedo venia per le divagazioni. Salutiamo

    • Giusti Giacomo scrive:

      Giacomo Arci caccia probabilmente lo sapeva di quella ricerca fatta con mezzi moderni,e ha messo le mani avanti.

  3. fabrizio scrive:

    MA FEDERCACCIA NAZIONALE E LIBERA CACCIA NAZIONALE CHE FANNO MENTRE LIBERA CACCIA UMBRA STA SMENTENDO L’ ISPRA????

    PERCHE’ NON INTERVENGONO CONTRO LE AFFERMAZIONI A DIR POCO DISCUTIBILI PROVENIENTI DALL’ ISPRA???

    GLI ARGOMENTI E I DATI OGGETTIVI CI SONO !!

    Fabrizio

  4. ALESSANDRO CANNAS scrive:

    Ascolta Fiore, sai quanto ti sono vicino, e sai anche, che su molti aspetti, la vedo come la vedi te.
    Pero’ questa volta no.
    Mi ero ripromesso,per una serie di motivi di non scrivere mai piu,e di non entrare nel merito in nessun comunicato, di qualsiasi natura.Sto facendo una eccezione. Luca Stincardini,mio carissimo amico, nonche’ sincero compagno di tante avventure di caccia.
    Avresti,per coerenza, dovuto contestare anche le mie precedenti osservazioni, sullo stesso identico argomento(ovviamente non ho fatto commenti ne politici e ne associativi, ho lasciato a voi, la liberta’ di capire,ma in molti non hanno capito,e ci hanno visto, addirittura complotti,che tenerezza,e che spessore!!!!!).Ma in molti, i piu’ acuti, e non mentalmente preconcetti, ci siamo ritrovati concordi ,che quei dati stonano,e non poco!!!!!!!!.Non stiamo parlando di dati del burundi,ma di dati Francesi.
    La risposta del committente della relazione, e’ stata politica,non poteva che esserci, una risposta dello stessto tenore………….
    Piu’ il sostegno associativo, a Luca, cosa di non poco CONTO SE CI RIFLETTI.
    Ora di cosa vogliamo disquisire,di una politica da rottamare?
    Vogliamo discutere che non abbiamo amici ne a destra e ne a sinistra?
    Lo sappiamo ora come va la giostra.
    Ma se permetti, se debbo morire, muoio in piedi,e non sono d’accordo che si debba proseguire su una politica venatoria ormai stantia.Ma si deve esser capaci di una politica innovita,di rilancio,che dia ampio respiro, che sia dinamica,che renda visibile al paese, la grande presenza di fauna di pregio che abbiamo nel territorio libero,ma non sto parlando ne di piu’ specie e ne piu tempi,ma DI VALORIZZARE L’ATTIVITA VENATORIA che lavora ANCHE per l’interesse Collettivo del Paese . Ma non e’ assolutamente merito di chi cerca di mettere le pattine ai gatti o a chi svende la caccia per due denari. L’Amicizia e’ un bene che non puo’ esser concessa tutti,ma Luca si merita la mia… Oltre che alla stima, per averci messo ANCHE lui la faccia….
    Avrei voluto sottolineare altro ,di molto sottile…….
    Poi magari si interpreta al contrario :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    Ciao Belli….

    • fiore scrive:

      Alessandro, forse ho risposto in ritardo perchè sono stato senza connessione 3 giorni ma il commento l’ho copiato e incollato mie sembra in ispra atto 2. Con questo non ho nulla contro Stincardini a livello personale e non dubito sulla sua passione e correttezza. Quello che miè venuto a noia è sempre quel’appgliarsi a qualsiasi comunicato quel non voler vedere la realtà. Sono daccordo che la caccia va rinnovata ma a giudicare dai commenti che qui ci sono la cosa non la vedo dura la vedo IMPOSSIBILE… e la fine la conosci anche te, il denaro s’impadronirà anche di quest’ultima passione PIU’ PAGHI PIU’ CACCI!!!

      • stinluc scrive:

        Perdonami ho sempre letto con attenzione i tuoi scritti e più volte ho trovato alcuni punti di contatto. Te la dico ancora più semplice, non perchè tu non lo capisca, ma forse mi spiego male io. Quì non si sta disquisendo su quello che VOGLIAMO oppure no, almeno personalmente io e la mia ssociazione. Quì si discute sull’utilizzo quanto meno discutibile di un progetto con secondi fini che poco hanno a che vedere con la caccia e la sua gestione. Scendere nel politico è poi naturale visto la pubblicazione con il conseguente avallo (più o meno velato che si voglia) di una associazione che di fatto non effettua alcuna considerazione al riguardo. Scusami ma se il tuo datore di lavoro effettuase scelte commerciali suicide tu non lo faresti presente???? Io sì e prima di cadere nel baratro probabilmente alzerei i tacchi.
        Per la questione Storno la cosa è a dir poco clamorosa visto che la commission europea, se non ricordo male, ha detto queste parole: AVETE LE DEROGHE UTILIZZATELE o qualcosa del genere. Ti ripeto ancora una volta che la richiesta di PIU’ CACCIA PIU’ SPECIE non mi e non appartiene alla mia Associazione, che comunque non ha mai negato che non ci sarebbe niente di male. Questo slogan appartiene a qualcuno e qualche associazione che si ricorda di uscire fuori ogni volta che c’è da macinare tessere o voti.
        Sull’unione delle AA.VV. caro Fiore te lo chiedo per piacere e con tutta la onestà che ho di cui Cannas è testimone: la FACE ITALIA è zoppa per la volontà di 2 associazioni che non entrano per chiari motivi che da persona intelligente quale tu sei riuscirai a capire e ad avallare tra qualche mese.
        Saluti Luca Stincardini

      • ALESSANDRO CANNAS scrive:

        Non sto mettendo in risalto l’onesta di Luca.
        Vorrei che tu leggessi tra le righe del comunicato Arcicaccia,e spero che tutte le delucidazioni legislative che ho sempre dato, ti aiutino a capire dove sta l’inghippo….Non farmi dire quello che non voglio,cerca di capire da solo…..Non e’ giusto quello che si sta sostenendo lo capisci? Usando due situazioni……..

        • fiore scrive:

          veramente io capisco poco, perchè sono un’ingenuo e non mi piace nemmeno pensare a mille intrallazzi di soldi e potere, anzi mi fa proprio schifo, la passione è la passione non m’interessa di leggi studi privatizzazioni riserve a pagamento evvia dicendo. La questione è che per vari motivi la caccia non ha più sostenitori per come era praticata 40anni fà, e tutti gl’anni c’è sempre qualche luminare verde ambientalista salottiero che trova una stronzata da mettere in bocca alla gente, che ahimè ignorante in materia s’appassiona all’animalismo e di conseguenza ( conseguenza tutta sbagliata perchè il vero animalambientalista dovrebbe essere a fovore di una caccia programmata) si aprono milla strade per andare a insidiare i tempi di caccia, visto che la legge segue regole sulla migrazione post e pre nunziale il punto da attaccare è quello il cavallodi troia per modificare i calendari è manipolare dati che possano giustificare tali modifiche… io fino a qui arrivo, poi la mia immaginazione non arriva a cose peggiori, forse che tutto questo sia fatto per mettere in piedi una caccia a gestine privata?? può essere anzi ci sta tutto.
          ma non andiamo a appellarci agli studi francesi per carità cerchiamo invece di eliminare tutta la demagogia e l’ipocrisia per fare studi seri che avvalorino e supportino la nostra caccia.

  5. alessandro fulcheris scrive:

    Non entro nel merito, voglio solo ringraziare nuovamente Luca Stincardini e dire che sono onorato di lavorare sulla sua stessa barricata….per il resto, sono stanco..stanco…mi viene voglia di mandare tutto affanc…..lo schifo e il ribrezzo che provo di fronte a chi, nella barca mezza affondata della caccia nazionale rema contro da 30 anni sono ormai troppo forti.

    • stinluc scrive:

      Grazie caro amico troppo gentile. Non ti stancare anche perchè tra un anno circa diventerò tuo corregionale!!!

  6. fiore scrive:

    di rincorsa vi c’incollo anche questo

    fiore
    Posted on 3 marzo 2011 at 18:33
    lo studio dei cugini francesi!!!!!!!!!!!!

    perchè noi non siamo buoni a fare studi????

    il fatto che ci sono le ALPI e 1500 chilometri di differenza!!!!! questo non vuol dire nulla!!!!

    perchè non prendiamo studi scandinavi, così ci tornano ancora meglio e per gl’estatini si prendono marocchini!!

    con tutte questi dati state facendo impazzire la gente, EPPOI E’ NOTO CHE L’ITAGLIANO E IL PIU’ FORTE MANIPOLATORE E ACCOMODATORE DI DATI, senza ombra di dubbio……. evidentemente credete più ai dati che ai vostri occhi!!!!

    • stinluc scrive:

      Se credessi ai miei occhi caro fiore si potrebbe aprire tranquillamente la caccia nell’ultimo fine settimana di agosto e chiuderla il 15 di febbraio diversificando le chiusure per specie

      • fiore scrive:

        ok le tortole vanno cacciate a agosto quando ci sono!! i tordi son più facili di ripasso a febbraio ma la questione è quanto dura??? vabbene i cacciatori sono diminuiti d’un terzo in trent’anni ma anche l’ambiente in trent’anni s’è dimezzato e inquinato!!! a voi la scelta o l’uovo o la gallina!!

        • valentino88 scrive:

          We ma allora sei de coccio,a febbraio siamo ancora in pieno inverno e tu parli di ripasso?Sono solo spostamenti erratici che fanno in questo mese tutti le specie migratrici per cercare cibo prima di preparare il viaggio di ritorno che avviene non prima di inizio marzo.

    • Giusti Giacomo scrive:

      Fiore
      Va bene tu eri di rincorsa ma maremma maiala,perche`un tu vo capre?
      Ma perche`t’ha messo di rincorsa studi che un c’entrano una sega?
      Si guardano studi alle nostre latitudini solo quelli.

      Riguardo al post sopra le quaglie ad agosto ci sono,le marzaiole no,ma perche` si chiamano marzauiole?
      Di mi nonno a te un te ne freghera`nulla,ma diceva sempre che da noi e` molto meglio il ripasso che il passo.

      • fiore scrive:

        Giusti, l’è vero il ripasso era molto meglio !!! ma 70 anni fà!!! quando i tordi li prendevi a ballette anche con le lastre!!! il fatto è che oggi non si può più sparare due volte ai soliti tordi ce ne sono rimasti TROPPO POCHIIIIIIIIII

        • Giacomo scrive:

          8O E’ arrivato il direttore dell’Istituto Nazionale Francese addetto alle migrazioni e ricerca. :D Con riverenza mi inchino all’ultima indagine che hai fatto sullo stato di conservazione del tordo. Dal prossimo anno il tordo si chiude al 19/ 09/2011. Così all’appostamento al posto dello schioppo ti porti un po di zucchero……. :mrgreen: :P :P :P Giusti lascialo perdere adesso che è diventato direttore non ci possiamo più parlare ha sempre ragione lui. Maremma Tordaiola.

        • fiore scrive:

          perchè non sui caccia il tordo un’anno e il seguente il fringuello!! perchè sicuramente nessuno rispetterebbe questa regola, se poi da te ci sono tordi come 70 anni fà beato te, che ti devo dire… io non ho ragione mai!!! io dico la mia, come te o Giusti la vostra

        • Giacomo scrive:

          Fiorello non è questione di diminuzione di specie lascia perdere…….. questo tuo punto di vista secondo me è sbagliato! La questione ( e lo stiamo dicendo spesso) è l’Habitat che non è più come una volta. Altrimenti mi si dovrebbe spiegare perchè in Spagna, Grecia, Tunisia, ecc.
          tanti tordi e in Italia molti di meno. Non credi dovrebbero essere di meno da per tutto ? Da noi in montagna stanno venendo a mancare le piante tipiche come il sorbo, le more.
          le bacche…….. Gli uliveti sono ad estensione illimitata senza interruzione di boschetti e le olive vengono raccolte senza lasciarne. Una volta ci stavano molti ulivi selvatici su cui rimaneva il frutto e nelle vicinanze di uliveti ci stavano boschi o macchie per appollaiarsi e passare la notte al riparo da intemperie e animali nocivi. Bisogna ristabilire l’Habitat…… è inutile fare previsioni sbagliate che di tordi ce ne sono a milioni, e da noi siamo già alla limitazione forzata con la legge e con il numero di prelievo, per non dire dei parchi e zone di protezione. Bisognerebbe guardare in altri paesi Europei, quello che si fà, è chiaro ? :roll:

          à

        • fiore scrive:

          è chiaro facciamo smettere anche gl’altri o perlomeno mettiamoci al solito livello …. questione di paralleli.

          l’Habitat andrà sempre a peggiorare ovunque spagna francia grecia non cambia l’espansione demografica è inevitabile. di conseguenza meno tordi meno caccia se vogliamo cacciare ancora per molto sennò tabula rasa e chi sè visto sè visto, così stanno le cose.

        • Giacomo scrive:

          l’Habitat andrà sempre a peggiorare ovunque spagna francia grecia non cambia l’espansione demografica è inevitabile.
          ————————————————————————-
          I paralleli si fanno sempre con chi sta meglio di noi per cercare di migliorare. :roll: Te l’ho detto che devi smettere di frequentare i siti animalisti ! Adesso ti è rimasto solo 1/4 di cacciatore tra non molto diventerai come loro se non sei già diventato tutto verde come questo. :arrow: :mrgreen:
          Ti sbagli e di grosso anche, mi dispiace per noi in Italia, ma nei paesi che hai citato non ci sono mica gli animalisti ambientalisti come da noi incominciando dalla tua arci, informati che sei rimasto indietro come il ciuccio di scorta, ti ricordi ? Lo legavano dietro al carretto. L’habitat in quei paesi viene rispettato innanzitutto dal mondo rurale poi dai cacciatori e infine dagli animalisti e ambientalisti non estremisti come te.
          Fiorello anche oggi il mare pieno di Marzaiole ce ne stavano a centinaia…….

  7. massimo scrive:

    La cosa grave è che ancora ci sono cacciatori , ma non so se definirli tali , che sono iscritti all’ARCI , non si rendono conto che l’ARCI non è altro che una appendice di quel che rimane del PC , il partito che è stato sempre al governo con i verdi di pecoraro scanio , ora sono insieme alLa sinistra ecologista , cambiano i nomi ma sono sempre gli stessi , gli iscritti all’ARCi possibile che non si rendono conto che sostengono una associazione politica che non ha alcun interesse per la caccia , se la caccia è arrivata a questo punto lo deve soprattutto ed esclusivamente all’arci. SVEGLIATEVI

    • fiore scrive:

      allora diciamo che qugl’altri son meglioooooo e che se sei andato a caccia fino a ora il merito di chi è!! dell’ostia bacata???

      ancora l’avete con il pci e state votando gente che fa paura!!! e non aggiungo altro. ma forse se lo volevi capire l’avevi già capito da solo evidentemete ti piace così!!

    • Picchio scrive:

      Massimo, il bello è proprio questo, che loro queste cose le sanno !!!!!!!!!!!!

  8. andrea ge scrive:

    1500 km????? da dove??? da Trapani forse. Io ci vivo a pochi km e a febbraio mi diverto un mondo a sentire le fucilate dei colleghi francesi agli stessi uccelli che scollinano di qui e di là; così come mi diverto ancora di più ogni martedì e ogni venerdì. Ma dimenticavo purtroppo in Francia non c’è arcicaccia, penso dovranno provvedere presto, visto che in estate si prendono pure la brambilla, dai belli trasferitevi di là che forse imparate qualcosa anche se ormai non cìè più asilo politico.

    • fiore scrive:

      perchè trapani cosè africa?

      • andrea ge scrive:

        Ma la geografia la conosci? 1500 km sono giusto da Trapani alle Alpi, mentre le stesse con la Francia fanno confine e siccome vivo sul confine i km li so contare. Quindi quello che vale per la Francia (che vedo dalla finestra) vale anche per me. E poi basta per favore, tienti pure le tue idee che mai saranno le mie.

        • fiore scrive:

          si basta, ma quanto ci mette un tordo con varie soste causa tempo ad arrivare da trapani alle alpi??

          sarebbe meglio fare date per PARALLELI!!!

  9. giannirm scrive:

    Ormai si è capito bene dove questi vogliono arrivare a parare, modificare completamente la caccia ad uso e consumo di sele-cinghialai-stanzialisti, togliendo i migratoristi dalla scena, perchè così vogliono i loro partner ambientalisti, quando la caccia si ridurra in questo modo arriverà la pace sociale.
    Nel frattempo predispongono con sottigliezza le prossime mosse facendo studi ad hoc sui tordi, i prossimi ad avere ridotta la stagione, per poi passare al resto della migratoria, intanto gli anni passano, i cacciatori migratoristi smettono, vuoi per l’età, ma sopratutto per queste modifiche al ribasso, che fanno snobbare l’attività venatoria, i nuovi cacciatori quei pochi giovani che ancora vogliono andare a caccia, non sanno proprio cosa siano le cacce alla migratoria se non per sentito dire, quindi accettano di buon grado quello che trovano selezione-stanziale-cinghiali, il cerchio è chiuso, ma chi vuole indirizzarci verso questa caccia sono cacciatori, purtroppo, cacciatori, che se ne fottono altamente della secolare cultura venatoria, loro sono i Progressisti.

  10. andrea ge scrive:

    giannirm, quoto al 100%. In casa ho l’esempio tangibile, ho 2 figli maschi, da piccoli avevano cominciato a seguirmi a caccia ma col tempo mi hanno detto: “papà ma che ci alziamo a fare così presto se poi non si può tirare a niente? Vediamo passare tanti uccelli ma alla maggior parte non puoi sparare, eppure mi dicevi che col nonno questa era la tua caccia, ora stiamo tutto il giorno ad aspettare un colombaccio che magari poi passa alto.” Da allora hanno perso la voglia ma hanno incrementato l’antipatia se non odio verso gli animalari. E c’è qualcuno che parla di celebrazioni unitarie mah.!!!!!!!!!!!!!!

  11. andrea ge scrive:

    Dimenticavo, ma non meno importante, la maggior parte di quelli che ora sembrano così italiani unitari, fino a pochi anni fa avevano un altro inno, non era Fratelli D’Italia ma l’Internazionale (che fossero tutti Interisti??) mah…….!!!

  12. vasco scrive:

    Per troppi anni si è protratta una sistematica e mirata campagna denigratoria e diffamatoria, utilizzando
    scuole, televisione e più in generale ogni mezzo d’informazione, i “SINDACALISTI”, le A.V., cosa hanno
    fatto a difesa della nostra immagine, io non ho mai visto nulla, e mi fermo qui. La verità e stata sempre
    nascosta i meriti sono caduti a pioggia nei confronti di quelle associazioni che hanno capito che con questo
    sistema si sarebbero assicurati denaro e successo. In passato (prima degli anni 60) anche gli
    osservatori ornitologici presenti nel territorio nazionale erano esclusivamente gestiti da cacciatori e
    non dal WWF o dalla LIPU. Il WWF è stato fondato nel 1961 in Svizzera dove ha sede, il WWF
    Italia nel 1966, mentre la LIPU è stata fondata nel 1965. La loro storia ha radici nella civiltà dell’era
    moderna, la caccia ha una storia molto più antica dell’Impero Romano e dei Faraoni d’Egitto. Senza
    andare troppo indietro nel tempo pongo una domanda: Prima di queste associazioni anticacciatori
    chi si preoccupava degli habitat e degli animali? risposta: I Comitati Provinciali Venatori,
    cioè i cacciatori. Sono anni che tutti si buttano “fango” addosso, per denigrare gli altri, così non si va
    da nessuna parte o si cambia registro o si muore. Rivangare il passato non ha mai sfamato nessuno
    è ora di tirare su le maniche e collaborare con chi è propositivo, le chiacchiere lasciamole al bar.

  13. Giovanni59 scrive:

    X Giacomo: qui in Sardegna l’abitat è pressochè rimasto lo stesso, gli ulivastri erano stracarichi di nutrimento, x non parlare di bacche , mirto e quant’altro, eppure di tordi poco o niente, e già da alcuni anni che si inizia a vedere qualcosa “solo” da fine Gennaio in poi. Mi ricordo che tutti gli anni 80 e l’inizio dei 90, cacciavamo tordi da novembre a marzo, forse sono altri i motivi di quello che succede. Saluti.

    • Giacomo scrive:

      Caro Giovanni bisognerebbe vedere se nei dintorni ci sono anche posti per l’appollo che tu non hai mensionbato come boschi, cespugliati, macchia mediterranea ed altro. Comunque un habitat così rispondente alle necessità dei tordi ne ospita sempre un numero maggiore rispetto ad uno che non ne ha. Certo che bisogna mettere nel conto sempre i venti e le situazioni meteo durante il periodo di migrazione,anche queste importanti.
      Gennaio e Febbraio sono sempre stati i mesi in cui si sono visti molti tordi, essendo questi mesi invernali che da altre parti come i Balcani ecc. comportano neve e gelo per cui gli spostamenti sono quelli che per il nostro clima ci danno selvatici in più. Io così la vedo certo che quello che conta sono sempre le indagini conoscitive fatte con serietà e meticolosità dove questi nidificano per dire come stanno le cose. La Fisc ha messo un ufficio tecnico per questo studio………. speriamo bene !! Salutiamo.

      • Giacomo scrive:

        Errata corrige….. volevo dire la Fidc non la Fisc. Chiedo venia :oops:

      • fedeli massimo scrive:

        Sono i venti balordi che a ottobre non spirano da tramontana a far dirottare i tordi lungo i balcani e non sull’Italia, oramai sono anni che succede questo,qui nel Lazio l’ambiente si restringe è vero ma macchia e uliveti non mancano. :wink:

        • lucas scrive:

          Ma quali venti… :mrgreen:
          Prima i tordi passavano a prescindere dai venti, un po’ più e un po’ meno, ma mai niente come adesso.
          L’Italia di notte ormai è illuminata a giorno da nord a sud. Dagli anni ’70 ad oggi è sparita sotto al cemento un’estensione verde equivalente alla Lombardia e stai a pensare ai venti…
          La migratoria da noi non passa più. E’ stato un calando inesorabile negli ultimi dieci, quindici anni, fino ad arrivare allo zero e continuerà ad essere zero.

        • giannirm2 scrive:

          Ho degli amici che facendo la scaccia in 2-3 nell’Aquilano-Carseolano-Reatino in questa stagione hano fatto dei fasci incredibili di tordi e merli, da qualche parte saranno arrivati sti tordi.

        • Luca Davide Enna scrive:

          Lucas, mi sa che Massimo Fedeli ha ragione.
          gli svarioni nella migrazione sono tanto più evidenti quanto questi venti da sud nel periodo autunnale aumentano.
          Se noti, negli ultimi dieci anni c’è stata una prevalenza di venti da sud proprio in autunno.

        • fedeli massimo scrive:

          Grazie Luca , ma è risaputo che i venti aiutano e non poco , anche perche quando è tramontana il cielo è terso e loro viaggiano prevalentemente di notte con le stelle, difatti sulle coste laziali arrivano solo con venti da nord ovest , ciao.

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