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Siena: chiesto rinvio a giudizio per 29

| 2 marzo 2011 | 7 Comments

Caccia, chiesto rinvio a giudizio per 29. Abbattimenti non regolari, coinvolti privati e personale della Polizia provinciale. Dovranno rispondere di abuso di ufficio, falso e peculato.

SIENA. Il pubblico ministero Nicola Marini ha chiuso l’inchiesta sull’attività della Polizia provinciale degli ultimi sei anni ed ha richiesto il rinvio a giudizio per i 29 indagati dell’ufficio caccia della Provincia di Siena, tra cui il comandante della polizia provinciale e il vice (già sospesi per due mesi dall’incarico), oltre ad alcuni privati. I reati ipotizzati nell’inchiesta sono di abuso di ufficio, falso e peculato, oltre ad un elevato numero di contravvenzioni alle norma sulla caccia.
Alla base delle accuse, che hanno fatto scaturire una inchiesta particolarmente certosina da parte degli inquirenti, ci sarebbe il comportamento scorretto nella gestione delle riserve naturali o aree protette da parte di chi è preposto alla loro tutela e anche l’assunzione del responsabile del Servizio risorse faunistiche e riserve naturali della Provincia che risale allo scorso anno. Tutta la vicenda è da ricollegarsi agli abbattimenti di selezione che non avrebbero seguito la normativa vigente relativa alle aree protette.
Secondo l’accusa, dal 2004 al 2010 gli agenti avrebbero strumentalizzato la richiesta del danno, in accordo con i proprietari dei fondi in cui si trovano le aree protette, e in virtù di un fax con denuncia fasulla su certi terreni i dirigenti dell’ufficio caccia avrebbero dato il via a vere e proprie “braccate”.
I capi abbattuti, successivamente, invece di essere venduti per poi introitare il guadagno nelle casse dell’amministrazione provinciale, sarebbero stati regalati agli stessi proprietari dei fondi o ad amici dei partecipanti alla battuta.
Gli abbattimenti avrebbero riguardato le riserva naturale del lago di Montepulciano, Lucciola Bella e Crete dell’Orcia e del Formone nel comune di Pienza, Alta val di Merse e Basso Merse dei comuni di Sovicille e Monticiano. Carabinieri e Guardia di finanza nel corso delle indagini hanno acquisito numerose intercettazioni telefoniche dei diretti interessati

Andrea Bianchi

CORRIERE DI MAREMMA
Rassegna stampa della Provincia di Grosseto

Category: .In Evidenza, Generale, Toscana

Comments (7)

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  1. Siena: chiesto rinvio a giudizio per 29 | U.R.C.A. Siena | 2 marzo 2011
  1. peppol@ scrive:

    se fosse vero a spazzare le strade

  2. diego scrive:

    Altro che lupi…. :roll:

  3. renzo scrive:

    Ecco perche i cacciatori degli altri paesi sono benvisti e qui sono considerati il male assoluto

  4. Ilio scrive:

    Selecontrollori prego, cioè quelli che oltre ad apprendere tutto delle forme di abbattimento, della balistica, del brandeggio armi, della metereologa, del sesso e dell’età del selvatico ,e molto altro fa di questi selecontrollori anche personaggi eticamente al di sopra di ogni sospetto. Ho forse mi sbaglio e quelli provinciali sono selecontrollori passati d’ufficio senza un corso di preparazione all’ora si spiega tutto. (forse)

  5. claudio scrive:

    Peppola, ma sarà vero, altrimenti non veniva fuori tutto questo bubbone. Questi devono andare a lavorare, a pulire i fossi e le cesse e non a comandare. Si devono vergognare di farsi vedere in giro. Abuso di ufficio e di divisa. Disonesti

  6. alessandro scrive:

    salve a tutti, da giorni mi stò chiedendo perchè nessuna delle associazioni venatorie si COSTITUISCE PARTE CIVILE visto che la Provincia al momento non ha intenzione di farlo. Non sara mica perchè anche loro hanno qualche scheletro nell’armadio, ammesso che queste associazioni focciano l’interesse di noi poveri CACCIATORI………….. sarebbe ” ILLORA CHE SI FACESSERO SENTI’ ANCO LORO”

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