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Arcicaccia: chiusura 31 Gen. unica mediazione

| 1 marzo 2011 | 135 Comments

31 GENNAIO: UNICA MEDIAZIONE TRA SCIENZA, EQUILIBRI SOCIALI E ASPETTATIVE VENATORIE

Nei giorni scorsi, via web, è stato reso pubblico il rapporto dell’Ispra su “I tordi in Italia” e che, prossimamente, sarà oggetto di una presentazione ufficiale. Sul rapporto sono state innescate polemiche strumentali e fuori luogo che non meriterebbero risposta poiché ad attivarle sono quelle parti del mondo venatorio responsabili dell’attuale situazione di caos e di conflitto per la caccia del nostro Paese e che ora cercano, sulle falsità, un barlume di visibilità e di tentare di strappare qualche effimera tessera associativa. Riteniamo però necessario fare alcune considerazioni rivolgendoci direttamente ai cacciatori perché possano maturare il loro libero pensiero sulla base della conoscenza dei fatti:

1) la pubblicazione è stata commissionata dall’Arcicaccia Toscana all’ISPRA già da alcuni anni, anche a seguito di un interessante progetto ideato e voluto dalla nostra Associazione, sulla raccolta di ali di turdidi (i cui risultati sono riassunti anche nel volume) a dimostrazione di quanto possa essere utile il coinvolgimento dei cacciatori migratoristi per monitorare e gestire l’avifauna.

2) Come committente di un rapporto esclusivamente scientifico, abbiamo lasciato all’Ispra totale libertà nello svolgimento del lavoro e tantomeno abbiamo cercato di chiedere omissioni o manipolazioni di dati e di pareri per cercare di trarne qualche vantaggio associativo; l’ISPRA (ex INFS) è l’Ente di ricerca più importante ed autorevole del Paese al quale la legge affida il compito di operare in via esclusiva quale organo scientifico e tecnico di ricerca e consulenza per lo Stato, le Regioni e le Province; peraltro a quanto ci risulta è l’unico in possesso di dati utili alla realizzazione di un lavoro moderno e innovativo di cui come Arcicaccia Toscana sentivamo il bisogno. La produzione di letteratura scientifica sull’avifauna migratrice in Italia, infatti, risulta molto lacunosa a differenza di quella afferente la fauna stanziale e gli ungulati che è davvero significativa.

3) Letto il rapporto l’Arcicaccia Toscana ha deciso, nel rispetto dell’autonomia che occorre sempre garantire all’autorità scientifica anche quando i risultati possono risultare scomodi, di non entrare nel merito dei dati prodotti dall’ISPRA anche in relazione al fatto di non aver a disposizione competenze e conoscenze per esprimere valutazioni tecnico-scientifiche a differenza di quanti lo fanno per sentito dire o perché rispondono ad interessi di parte, anche di natura economica o politico/associativa. Di contro se avessimo avuto quei dati scientifici avremmo deciso di produrre in proprio il rapporto sui tordi e tantomeno ci risulta che altri lo abbiano fatto.

4) l’Arci Caccia Nazionale non è parte in causa della questione, non essendo né committente né in altro modo coinvolta nella pubblicazione. Chi afferma il contrario sa di mentire spudoratamente e sa di farlo con lo scopo furbesco di veicolare l’ipotesi che la proposta di anticipazione della chiusura della caccia ad alcune specie risulterebbe avallata dall’Associazione.

5) A coloro che vogliono soffiare sul fuoco della polemica (ad iniziare dalla Liberacaccia che fa insinuazioni di carattere strumentale) diciamo che non siamo sorpresi di questo modo di fare attività associativa e politica. Ai cacciatori però vogliamo dire che da sempre l’Arcicaccia Toscana ritiene che il calendario venatorio, partendo dalle premesse fondamentali di ordine scientifico, debba essere frutto di una giusta mediazione fra le parti sociali (che non sono solo cacciatori e ambientalisti). Così peraltro era stato scritto l’articolo 18 della Legge 157 fino allo scorso anno allorché è intervenuta la Legge Comunitaria voluta da quegli stessi imbonitori che, con una spallata parlamentare, avrebbero preteso l’ampliamento dei tempi di caccia, mentre poi in realtà hanno favorito una clamorosa mazzata sulla testa dei cacciatori come dimostrano le vicende sui calendari venatori della passata stagione e gli “strepitosi” risultati raggiunti (prima che uscisse il rapporto su i Tordi):

Regione Lazio: dieci giorni in meno di caccia alla beccaccia, dieci giorni in più a febbraio per colombaccio, gazza, cornacchia grigia e ghiandaia compensati però dall’apertura posticipata a queste specie al 2 ottobre. Incertezza sul calendario che è stato modificato il 19 gennaio con apposito decreto (sulla cui legittimità nutriamo anche qualche dubbio che speriamo non sia avvalorato da future sentenze del TAR) per riportare la chiusura a turdidi e acquatici al 31 gennaio!

Regione Puglia: posticipazione di 10 giorni dell’apertura agli acquatici; anticipazione della chiusura a turdidi e beccaccia di 10 giorni risolta anche in questo caso con Delibera di Giunta approvata il 18 gennaio, con grave incertezza del diritto per tutti i cacciatori.

Regione Calabria: sospensione della caccia con sospensiva del TAR sul calendario venatorio il 5 novembre; successiva riapertura della caccia l’11 novembre con un nuovo calendario e successivo atto di prolungamento con cui si sono comunque anticipate di 10 giorni le chiusure a tordo bottaccio, cesena e beccaccia

Regione Sicilia: chiusura della caccia alla beccaccia il 31 dicembre; chiusura della caccia ai turdidi il 15 gennaio 2010.

6) La chiusura della caccia a nostro avviso deve essere fissata alla data del 31 gennaio, perché coinvolge numerose specie con caratteristiche diverse e con diverso sfruttamento venatorio e perché il concetto di caccia per tempi e per specie non sempre risulta adeguato a garantire i giusti equilibri sulla gestione del patrimonio faunistico. Primo, per alcune problematiche legate alla Direttiva Europea e alla sua applicazione che tanti contenziosi ha causato in tutta Europa; secondo perché conoscevamo e conosciamo i Key Concepts relativi all’Italia. C’è poi l’aspetto pratico di evitare il concentrarsi della pressione venatoria su poche specie in un periodo anche difficile dell’anno.

7) Anziché puntare l’indice su quelle tre pagine del volume dell’ISPRA relative ai tempi di caccia di alcune specie sarebbe bene che coloro i quali sollevano strumentalmente polemiche di corto respiro, facessero autocritica – se vi riescono – sul fatto che i loro proclami, perché così alla fine si sono rivelati, hanno prodotto uno scontro sull’applicazione di norme che, allo stato dei fatti, si sono rivelate un vero e proprio boomerang.

In realtà le polemiche nate dopo l’uscita del volume servono solo a far dimenticare in fretta il fallimento di tutti coloro che promettendo febbraio ora hanno fatto perdere numerose decadi di caccia per diverse specie con l’aggiunta della presentazione di una nuova proposta di legge che chiede l’abolizione dell’art. 842, fondamento giuridico della caccia pubblica e sociale in Italia.

8 ) Segnaliamo che il rapporto non parla esclusivamente di tempi di caccia, tra l’altro sono riportate posizioni NON NUOVE dell’ISPRA, ma di tanti altri aspetti poco conosciuti sui turdidi. In particolare ci permettiamo di segnalare ai lettori alcuni interessanti dati sui carnieri, sul monitoraggio delle ali dei capi abbattuti, sul riconoscimento dell’età, sullo status e sui trend delle varie specie che per fortuna risultano complessivamente buone.

9) I dati scientifici proposti dall’ISPRA nel volume sono di completa responsabilità dell’ISPRA così come le considerazioni che ne derivano. Ricordiamo che sono gli stessi dati che negli ultimi anni l’Istituto ha più volte proposto. Coloro, singoli o Associazioni, che hanno titoli e dati scientifici seri per confutare le tesi dell’ISPRA si facciano presto avanti. Ne saremmo estremamente contenti visto che siamo un’Associazione che da sempre ha molto a cuore la gestione del patrimonio faunistico.

10) Facciamo infine presente che il recente documento redatto dall’ISPRA sulle linee guida per i calendari venatori, a seguito della nefasta approvazione delle modifiche all’art. 18 della 157, si muove già nel solco di una indicazione di carattere generale che va oltre le ipotesi di riduzione ricomprese nel rapporto sui Tordi. Ciò dimostra, anche per queste ragioni, che il calendario venatorio è un momento di mediazione fra esigenze di carattere diverso, e che per tali motivi la nostra Associazione ritiene che esso debba esulare da considerazioni esclusivamente di carattere tecnico-scientifico.

L’Arcicaccia Toscana continuerà a lavorare favorendo il massimo della trasparenza e contrastando qualsiasi strumentalizzazione, soprattutto quando derivano da coloro che certo non possono vantare il raggiungimento di risultati virtuosi per l’interesse dei cacciatori.

11) Concludiamo questa nostra riflessione con un appello rivolto alla ragionevolezza ed al buon senso: TUTTO IL MONDO VENATORIO RESPONSABILE, A PARTIRE DALLA FEDERCACCIA NEL SUO RUOLO DI ASSOCIAZIONE MAGGIORITARIA, CONTRIBUISCA A RIFONDARE UNA NUOVA STRATEGIA E UNA NUOVA ALLEANZA che sappia liberare i cacciatori italiani dall’abbraccio mortale di una cultura associativa velleitaria che da sempre ha contribuito a spingere la caccia nell’isolamento e nell’autoreferenzialità.

Il tempo è ora. E’ arrivato il momento di decidere.

Comitato regionale della Toscana

Firenze 1 marzo 2011

Category: .In Evidenza, ANLC, Arcicaccia, Generale, Toscana

Comments (135)

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  1. Diego scrive:

    1) la pubblicazione è stata commissionata dall’Arcicaccia Toscana all’ISPRA già da alcuni anni, anche a seguito di un interessante progetto ideato e voluto dalla nostra Associazione, sulla raccolta di ali di turdidi (i cui risultati sono riassunti anche nel volume) a dimostrazione di quanto possa essere utile il coinvolgimento dei cacciatori migratoristi per monitorare e gestire l’avifauna.

    ) l’Arci Caccia Nazionale non è parte in causa della questione, non essendo né committente né in altro modo coinvolta nella pubblicazione. Chi afferma il contrario sa di mentire spudoratamente e sa di farlo con lo scopo furbesco di veicolare l’ipotesi che la proposta di anticipazione della chiusura della caccia ad alcune specie risulterebbe avallata dall’Associazione.

    8O :lol:

  2. renzo scrive:

    RIFONDARE UNA NUOVA STRATEGIA E UNA NUOVA ALLEANZA
    ——————————————————————————————————————————–
    Basterebbe questa affermazione per chiudere questo maledetto aggeggio elettronico e gettarlo dalla finestra !

    SE L’ALLEANZA DELLE ASSOCIAZIONI ESISTESSE REALMENTE, E NON SI PENSASSE SOLO E SOLTANTO AL PROPRIO ORTO POLITICO, PERCHE DI QUESTO SI TRATTA , LA CACCIA AVREBBE UN’ALTRA ALBA E QUESTA VOLTA FELICE PER LUNGO, LUNGHISSIMO TEMPO .
    TORDI O NON TORDI, BECCACCIA O NON BECCACCIA .
    A quanto pare in Italia dopo Garibaldi, legare qualcosa di utile per tanti è molto complicato se non impossibile .

  3. andrea ge scrive:

    Fatemi capire 31/12 o 31/1??????????????? Comunque per me è indifferente, continuo a pensare che si puo e si dovrebbe cacciare almeno , dico almeno, TUTTO FEBBRAIO.

    • Alessandro Cannas scrive:

      Andrea leggi bene il comunicato,e capirai il perche’ del doppio titolo…

      • andrea ge scrive:

        Se cortesemente e in poche parole me lo spieghi, mi faresti un grosso favore, che ci vuoi fare sono 3 gg che assisto ad un erratismo enorme di colombacci pavoncelle e aquatici e strorni e allodole quindi……………sono un po incazzato. grazie

        • Alessandro Cannas scrive:

          Non ti offendere,lo devi e dovete leggere tutto da soli e trarre le vostre conclusioni, poi io diro la mia…

  4. Mauro Proietti scrive:

    Vergogna!! Soltanto questo, Vergogna!! Da chi sono stati raccolti i dati?? da chi ha mandato dati palesemente falsi e diversi da quelli di altre nazioni pregiudicando la caccia in italia? e quale associazione scrive? quella che siede a tavola con chi la caccia vorrebbe abolirla?? Così continuate a fare il male della caccia, VERGOGNA ancora una volta!!

  5. giannirm scrive:

    Peccato non ci sia più il vecchio Fermariello (grande lodolaio), questi Quadri stanno rovinando la caccia italiana e la stessa Arcicaccia.

    • Luca Davide Enna scrive:

      Il “grande “Fermariello, passato assieme al suo sodale Rosini all’amministrazione celeste, ha combinato ciò che ha combinato. Basterebbe rileggere le sue interviste del 1991 per ritrovare un “grande ” personaggio che dice ai cacciatori italiani :” scordatevi di andare a caccia oltre il 31 gennaio. Ciò non è più possibile, in Italia”…
      I cacciatori italiani dovrebbero ringraziare Fermariello e Rosini per ciò che hanno fatto per la caccia?
      Ciò sarò possibile solo quando i Romani ringrazieranno Nerone per ciò che ha regalato a Roma… :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

      • Giusti Giacomo scrive:

        Luca
        Mi hai tolto il post di bocca,o meglio,dai ditoni!!!!! :D

      • Luca Gentili scrive:

        Perfettamente in linea col mio pensiero…+++

      • Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

        Bravo Luca, basterebbe tornare indietro negli anni e rileggere ciò che certi personaggi dicevano, ma purtroppo c’è chi osanna ed osannerà sempre chi ha voluto ed ha fatto del male alla caccia.

        • lucas scrive:

          La terribile, strampalata accoppiata Rosini & Fermariello ci ha ridotto all’attuale situazione e c’è anche chi li giudica “grandi”… :mrgreen:

  6. andrea ge scrive:

    Io leggo 31 gennaio

    • Alessandro Cannas scrive:

      Hai letto male Andrea,leggi bene, leggi con molta attenzione…

      • Argo scrive:

        Per Arcicaccia andrebbe bene la chiusura al 31/01 ( magnanimi ) anche se sarebbe opportuno chiudere al 31/12, come da titolo dell’editoriale, per non creare confusione faunistica ( pressione su singola specie compatibile con KC ), oppure è un tentativo di ammorbidire il cuore del Catanoso nella segreta speranza che ritiri il Ddl sull’842?
        Quale sarebbe la strategia per essere accreditati a paladini difensori della caccia?

        Saluti
        Argo

        • Alessandro Cannas scrive:

          Argo,li l’842 non c’entra un fico…Rifletti bene su alcuni passi,e pensa alla odierna situazione,nello stilare calendari, nell’arco temporale set-gen,e pensa un attimo al futuro con una sostanziale piccola ma importantissima modifica all’odierna situazione legislativa..Che succede?
          Li ci son tasselli fondamentali….

    • Daniele scrive:

      > Io leggo 31 gennaio

      Ed e’ il titolo giusto. in un primo momento mi era scappato (deformazione professionale ?!??) la data 31/12. Appena me ne sono accorto, ho subito provveduto a correggere l’errore.
      :oops:

  7. Argo scrive:

    Ma se questo documento è stato commissionato da Arcicaccia Toscana, perché questi provvedimenti non li fate adottare per la regione Toscana e lasciate in pace il resto degli italiani?

    Saluti
    Argo

    • Giusti Giacomo scrive:

      Argo!!!!!!?
      Allora tu mi voi proprio male!!!! :D

      • Argo scrive:

        No Giusti, non ti voglio male. Anzi per dimostrarti che ti voglio bene, propongo di allargare tale provvedimento anche ad un’altra regione. Il Lazio, per esempio. ( mal comune, mezzo gaudio ) :mrgreen: :mrgreen:

        Saluti
        Argo

        • Giusti Giacomo scrive:

          Argo!
          E`meglio scherzare vai!!!
          Senno` qui ci si inca**a e basta! :-)

        • Argo scrive:

          Giusti, ci mancherebbe che non si tratti di uno scherzo, però effettivamente li vorrei vedere quelli di Arci a doversi giustificare di fronte ai loro associati e più in generale di fronte ai cacciatori toscani, se dovesse passare un tale provvedimento. Li, si che ci sarebbe da ridere veramente a vedere i dirigenti Arci che scappano veloci e i cacciatori che li inseguono con le forche.

          Saluti
          Argo

      • Giacomo scrive:

        8O Giusti !!! Rispondi a questo !! Questo si che ti vuole male………. :mrgreen: Maremma arcicacciara. :mrgreen: :P

    • fiore scrive:

      non so se poi ci rimetterebbero!! io a sentire in giro dico il contrario

      • Argo scrive:

        Caro Fiore, sono certo che i cacciatori toscani, non ci rimeterebbero, ed essendo io fortemente convinto che tutti i popoli hanno diritto all’autodeterminazione, penso che se lo ritengono opportuno, sia loro diritto chiedere di applicare le norme a loro congeniali, ma sempre per la faccenda dell’autodeterminazione, non possono pensare di esportare la loro “democrazia” in casa d’altri. Anche perché gli “altri”, generalmente hanno esigenze diverse per cui non tutto può essere omologato,

        Saluti
        Argo

        • fiore scrive:

          ma sei partito te co l’esportazione, io mi tengo le mie regole magari non perfette e nemmeno tanto giuste ma visto cosa succede ad andare a sfrucolare il pianeta caccia???? di solito la si prende ne bocciolo,,,, che se ne dica, il risultato è quello.

          eppoi sono i tuoi che esportano democrazia… e vedi che bei risultati!

      • Giusti Giacomo scrive:

        Fiore
        Tu fai piu`danno della grandine!!!!!!!

        • fiore scrive:

          no Giusti non lo dire!! è questa la realta … per chi la vuole vedere naturalmente.

  8. lucas scrive:

    Cacciarli fino al 31 gennaio sarebbe una conquista, stando agli scienziati dell’arci..? E allora in tutti gli altri paesi che si affacciano sul mediterraneo, dove li cacciano fino al 28 febbraio ed oltre cosa sarebbe? :mrgreen:

    • lucas scrive:

      Ma comunque il problema non si pone, visto che qui da noi non ci passano più.
      Dagli anni ’70 del secolo scorso ad oggi abbiamo cementificato un’area grande come tutta la lombardia…

    • Alessandro Cannas scrive:

      Lucas leggi bene, che non e’ propio cosi….

      • Giusti Giacomo scrive:

        Cannas
        Per favore non lo fare il misterioso,e levaci il vin dai fiaschi! :-)
        Noi magari si legge con la foga della passione,te invece che sei riflessivo(non solo sulle cose di arcicaccia) sputa l’osso.
        Io leggo quello che ho sempre letto nei proclami di quella che secondo me non e` piu`una aavv.

        • Giusti Giacomo scrive:

          Un’altra cosa Cannas.
          Va bene che e`l’unico organo scientifico in questo campo,ma non e`imparziale visto che un suo Proff,( e non solo lui)e`consigliere nazionale del wwf.
          Quindi L’arci se la poteva risparmiare questa “commissione”

  9. francescorm scrive:

    Copia incolla dal libro: I tordi in Italia.

    La stampa di questa pubblicazione è stata finanziata dall’Arci Caccia Toscana, con il cofinanziamento
    della Regione Toscana.

    Per quello che gli interessa,arci e regione,i soldi li trovano sempre.Almeno servisse a modificare certe situazioni,altrmenti i tordi siamo noi.

    PS- prima di mandare gli articoli in stampa almeno li rileggessero,loro non c’entrano niente con qusta pubblicazione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  10. massimo zaratin scrive:

    Alessà, tu sai che i “giochi” io li capisco tutti vero? :wink:
    :D :D :D

    :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  11. andrea ge scrive:

    Beh io mi sono stufato..fanculo giochi , perifrasi, preamboli e quant’altro. Vedo solo uccelli che passano da una settimana a parte i tordi, e non si tratta di migrazione visto che al nord impera il gelo: Arci e company mi hanno rotto le palle a partire dalla 968 quindi dilettatevi pure a scrivere poemi ma resta il fatto che a caccia in questo cazzo di paese non ci si va e basta.

    • Giusti Giacomo scrive:

      Lascia fare i professori Andrea,hanno troppi misteri e si capiscono da se,e intanto tra un ca**o e l’altro,noi si piglia sempre in cu”*o
      Volevi dire dalla 157 in poi veo?
      Non la 968,che aeva gia` recepito la direttiva due anni prima che nascesse.

      • andrea ge scrive:

        no no la 968 che introdusse i silenzi . Mi fecero scrivere per tre giorni le mie controdeduzioni poi mi dissero che il “partito” aveva deciso che i seilenzi si dovevano mettere. Ciao cmq Giacomo

  12. Donato Mazzenga scrive:

    Ve la do io l’unica mediazione possibilie: ANDATE a ZAPPARE la TERRA!!!!! co tutto il rispetto per chi lo fà per campare!!!!!!!
    Siete solo dei terroristi mediatici che per questioni politiche e di poltrone siete obbligati a rendere conto ai vostri amichetti verdi.

  13. fedeli massimo scrive:

    Per me arci si stà avvitando su se stessa, vuol fare la prima della classe………e i risultati? Cioè hanno scoperto l’acqua calda!! Perche fino ad ora la chiusura che data portava?I dati ISPRA sono fasulli si sa , l’ho sanno anche i bimbi che i tordi a gennaio si spostano solo x la ricerca di cibo e per le avverse condizioni meteo nevicate gelate ecc. ecc.Risparmiate i soldi che di tordi ne sappiamo più di voi :wink: Febbraio puo servire x cacciare animali opportunisti volpi ,cornacchie, gazze, ecc.

  14. Luca Davide Enna scrive:

    Il Rapporto ISPRA-Arcicaccia 2010 fa le seguenti considerazioni:
    L’apertura della stagione venatoria a livello nazionale è fissata alla terza domenica di settembre,
    tuttavia le Regioni hanno la facoltà di anticipare tale data al primo settembre. In diverse realtà regionali
    la preapertura viene prevista per il Merlo, consentendo tuttavia solamente la caccia da appostamento
    in un numero limitato di giornate (generalmente non più di quattro). La stagione si può
    protrarre sino al 31 dicembre per il Merlo (la chiusura tuttavia va anticipata in caso di preapertura)
    e al 31 gennaio per la Cesena, il Tordo bottaccio e il Tordo sassello (art. 18, comma 1).
    Per garantire il rispetto della Direttiva Uccelli, con Legge n. 96/10 (art. 42, comma 2) è stato
    introdotto un ulteriore vincolo alla definizione dei calendari venatori: gli uccelli migratori non
    possono essere cacciati in concomitanza di due periodi sensibili, ovvero: “a) durante il ritorno
    al luogo di nidificazione; b) durante il periodo della nidificazione e le fasi della riproduzione e
    della dipendenza” (art.18, comma 1-bis). Ne consegue che, per ogni specie, la stagione venatoria
    va stabilita non soltanto garantendo il rispetto dei termini indicati dal comma 1 dell’art.
    18 – che definiscono l’arco temporale massimo nel quale il prelievo può essere esercitato – ma
    anche tenendo conto delle fasi di riproduzione e di migrazione pre-nuziale, che possono rendere
    necessario un accorciamento di tale arco temporale.
    Per le specie del genere Turdus i periodi sensibili definiti dalla Commissione Europea sono riportati
    in Fig. 6).
    Fig. 6 – Indicazioni fornite dalla Commissione Europea relative al periodo di migrazione pre-nuziale (in azzurro)
    e di riproduzione (in rosso), in viola la sovrapposizione tra i due periodi.
    Le date di apertura della caccia indicate dalla Legge n. 157/92 cadono successivamente rispetto
    al termine della stagione riproduttiva, perciò risultano conformi alle prescrizioni comunitarie.
    Alcune date di chiusura, invece, comportano una sovrapposizione del calendario venatorio
    con le fasi di ritorno al luogo di nidificazione: per quanto riguarda la Cesena e il Tordo bottaccio
    vi sono due decadi di sovrapposizione, mentre per il Tordo sassello la sovrapposizione è di
    una decade. Per il Merlo, la caccia termina dieci giorni prima rispetto all’inizio della migrazione
    pre-nuziale indicata in Fig. 6 e quindi il periodo di caccia indicato dall’art. 18 non contrasta
    con le indicazioni della Commissione Europea.
    Sulla base delle informazioni disponibili, tuttavia, si deve ritenere che l’inizio dei movimenti
    di ritorno per il Merlo e il Tordo bottaccio siano più precoci rispetto a quanto indicato dalla
    Commissione Europea (si vedano i paragrafi “Movimenti migratori in Italia” per le rispettive
    specie).

    L-E-G-G-E-R-E A-T-T-E-N-T-A-M-E-N-T-E Q-U-E-S-T-O P-A-S-S-A-G-G-I-O
    PER COMPRENDERE MEGLIO L’ISPRA-ARCIACCIA-TOSCANA PENSIERO

    Per questo sarebbe auspicabile un’anticipazione della chiusura al 15 dicembre nel caso
    del Merlo e al 31 dicembre nel caso delle altre specie. L’opportunità di prevedere il termine
    della stagione venatoria al 31 dicembre anche per il Tordo sassello e la Cesena scaturisce da ulteriorimotivazioni di natura tecnica, legate:
    – all’esigenza di limitare la mortalità durante lo svernamento, quando le condizioni ambientali
    diventano più difficili e gli animali risultano più vulnerabili;
    – all’esigenza di evitare un differenziamento delle date di apertura e di chiusura della stagione
    venatoria nel caso di specie simili che vengono cacciate con modalità analoghe.

    SE QUALCUNO AVESSE ANCORA DEI DUBBI, DAL MOMENTO CHE NE ABBIAMO PIENE LE TASCHE, DA ORA IN POI, PUNTATA PER PUNTATA, METTEREMO IN EVIDENZA I VARI PASSAGGI (E SOTTOPASSAGGI) ATTUATI DA PARTE DI COLORO I QUALI SI DEFINISCONO “COMPAGNI” DELLA NATURA E, IN EFFETTI, SEMBREREBBERO RIVELARSI SEMPRE PIU’ SOLAMENTE NEMICI DELLA CACCIA

    • fedeli massimo scrive:

      Si e come no per loro drovremmo caccia re 2 mesi a stagione, me sa che questi prendono medicine scadute, oppure devono cambiare spacciatore. :mrgreen:

  15. roberto scrive:

    la spallata all’articolo 18 alla camera l’avete data voi e i vostri accoliti,negando le democratiche aspettative del mondo rurale e dei cacciatori in particolare.Siete stati,siete e sarete sempre dei leccaculo della SX e del mondo animal/protezionisti e mi fa specie che ancora abbiate dei cacciatori tesserati nelle vostre fila. Che siano masochisti!!!!! Roberto da Carbonia :evil: :evil: :evil:

  16. Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

    Ora la colpa è del centro destra ma nel 1992 è stata del centro sinistra con il parere favorevole vostro e di Federcaccia. Tutti insieme avete partorito questo SKIFO di legge.

  17. Ilio scrive:

    Il punto 10 la dice lunga

  18. massimo scrive:

    ragazzi , ma vi rendete conto , ARCICACCIA nazionale che specifica che è stata Arcicaccia Toscana a commissionare la ricerca quasi non fosse la stessa associazione . Ma cosa volevate sperare , io sono toscano e purtroppo l’arci è una associazione fortissima praticamente esistono sono loro e federcaccia , entrambe le associazioni sono , secondo me responsabili della FINE della caccia , negli anni 70 l’ARCI raccoglieva iscritti con il motto ” bisogna levare le riserve perche i padroni devo smettere di fare i loro porci comodi ” ora le aziende faunistico venatorie non esistono più , i ripopolamenti tanto decantati sono vuoti le riserve si sono trasformate in aziende agrifaunistiche che cacciano tutto l’anno mentre nel territorio libero la caccia viene sempre più ridotta per tempi e per mancanza di selvaggina , la entrambe hanno sostenuto strenuamente la creazione degli ATC che si sono rivelati soltanto dei carrozzoni dove sistemare gli amici degli amici ,e pensano soltanto a prendere i soldi e non fanno nulla per l’incremento della selvaggina . Io personalmente pago l’atc a settembre prima dell’apertura ed invece andrebbe pagato entro il 15 maggio come mai non hanno fatto problemi forse perchè ” … basta incassare … ” l’ARCICACCIA ha ingrassato grazie alle tessere dei cacciatori personaggi come pecoraro scanio e altri simili l’arci ha appoggiato partiti , verdi , ecc dichiaratamente favorevoli all’abolizione della caccia , devo continuare …..

    • Springer scrive:

      Scusa , ti correggo un’ attimo ……
      E’ ArciCaccia toscana che ha sottolineato che la ricerca e’ stata commissionata su sua iniziativa . E non il contrario .
      Puoi pagare la quota di iscrizione all’ ATC quando ti pare ( comunque sempre prima dell’ apertura della caccia ) basta aggiungere la quota percentuale in piu’ dovuta per chi paga oltre il termine convenzionalmente stabilito che , almeno da me , e’ il 31 Marzo .

      • Daniele scrive:

        > basta aggiungere la quota percentuale in piu’ dovuta
        > per chi paga oltre il termine convenzionalmente stabilito
        > che , almeno da me , e’ il 31 Marzo

        Puo’ essere giusto, ma la Legge deve essere uguale per tutti, per cui visto che la 157/92 stabilisce che le regioni DEVONO pubblicare il Calendario Venatorio entro e non oltre il 15 giugno… e la Toscana quest’anno lo ha approvato in data 28 Luglio, quanto gli facciamo pagare di penale???
        :P :P :P :P :P

        p.s.
        comunue non capiro’ mai perche’ si deve pagare l’ATC PRIMA di sapere quando, quanto e come si andra’ a caccia (Cal.Venatorio)

        • massimo scrive:

          ti ripeto in toscana ATC 3 e ATC 18 entro il 15 maggio , pena la cancellazione dall’ATC .regola mai applicata. Fai come me pagalo il giorno prima dell’apertura della caccia con un bollettino postale normale , tutto regolare .

        • Luca Davide Enna scrive:

          MI permetto di fare timidamente oservare che ciò non vale solo per la caccia, ma, ad esempio anche per il canone.
          E’ giusto che noi paghiamo in anticipo e poi loro fanno ciò che vogliono con i palinsesti?
          E’ giusto che con i soldi nostri possano mandare i video persone come Celentano, Costanzo, Santoro, Travaglio, Vauro Senesi, Floris?
          Eppure paghiamo in anticipo e non abbiamo nessun diritto di scegliere nè i palinsesti nè i conduttori.
          8O 8O 8O 8O 8O 8O 8O :lol: :lol: :lol:

        • Daniele scrive:

          > Fai come me pagalo il giorno prima
          > dell’apertura della caccia

          No Massimo, capisco il tuo punto di vista e in parte lo condivido (perche’ pagare PRIMA di sapere come potro’ cacciare?) , ma preferisco essere sempre dalla parte della ragione, per cui lo pago nei limiti stabiliti dalla Legge, e poi ho tutto il diritto di criticare e arrabbairmi con la Regione che per prima NON rispetta le scadenze.
          :twisted: :twisted: :twisted:

      • massimo scrive:

        ti ripeto in toscana ATC 3 e ATC 18 entro il 15 maggio , pena la cancellazione dall’ATC .regola mai applicata.

        • Baghy scrive:

          Mi permetto di intervenire anch’io, nel Veneto ad eccezione della provincia di Vicenza nella quale i rinnovi e le nuove iscrizioni agli A.T.C sono fissate al 31 Marzo,, nelle altre province, che io sappia ,i termini ultimi di pagamento delle quote associative sono fissate al 31/ 12 di ogni anno, pena l’esclusione della qualifica di socio.Baghy

  19. fabrizio scrive:

    l’ unica mediazione possibile, per salvare la caccia in Italia, e’ l’ estinzione definitiva di arcicaccia per mancanza di soci ! ! !

    ora commisssionano le ricerche all’ ispra…….come se le tesi dell’ ispra non fossero gia’ state abbondantemente confutate e smontate dall’ ufficio avifauna di federcaccia (diretto dal Dott. Michele Sorrenti) e da Libera Caccia………

    ma fateci il piacere !!!!!

    Fabrizio

  20. Pietro scrive:

    :evil: :evil: Puramente inverecondo. Continuate così e in men che non si dica “tutti a casa” a zappare l’orticello. Avete distrutto e continuate ancora imperterriti a distruggere la caccia in Italia, ma non provate rimorso e vergogna ad essere ancora una associazione venatoria? Ma associazione di che siete voi? Non c’è niente da fare occorre buttare giù il palazzo e ricostruire con fondamenta molto profonde e solidissime, caso contrario meglio appendere lo schioppo al chiodo. Non c’è una sola parola nel vostro discorso che indichi una, ma una qualche speranza di miglioramento dell’ars venandi in Italia; si denotano solo panegirici e mesaggi più o meno comprensibili che non lasciano dubbio alcuno sull’ipocrisia animalista che vi pervade. Fate un gra favore a tutti, andatevene, i cacciatori siamo veramente stufi di esere presi per il fondoschiena. :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil:

  21. luca scrive:

    Sapevamo già che quelli dell’ISPRA non essendo certo cacciatori, osservano i flussi migratori forse dalla finestra dell’istituto con tutto quello che comporta, adesso abbiamo appreso che anche quelli dell’ Arci caccia gli fanno compagnia, parlandone molto (di caccia), ma praticando poco evidentemente.
    A quando la battaglia per far riaprire la caccia per tutto il mese di febbraio? Mese in cui ancora nessuna specie è in fase riproduttiva?
    Avete mai visto accoppiamenti e cove in febbraio?
    C’è la volontà e il coraggio di agire?
    Non facciamoci fregare da chi si da patente di massimo esperto in materia, solo per non farci più andare a caccia!

    • Luca Davide Enna scrive:

      La maggior parte delle pubblicazioni in materia fanno presente che il peridodo delle cove per la maggior parte dei selvatici migratori di interesse venatorio, in Italia, parte da aprile (seconda o terza decade) e/o maggio.
      Se poi c’è qualche furbastro che sta cercando di mescolare le acque NON DICHIARANDO IL PERIODO DI SVERNAMENTO ED ERRATISMO LOCALE CHE VA DALL’AUTUNNO A TUTTO L’INVERNO ( si rammenta che l’autunno inizia il 21/22 settembre e si protrae fino al 21/22 dicembre, quando inizia l’inverno e che l’inverno si protrae fino al 21 marzo).
      Ragion per cui, se il prelievo venatorio fosse consentito dalla seconda decade di Agosto ( fine estate, periodo nel quale lo svezzameno e sostentamento dei pulli è cessato da un pezzo) e si protraesse fino alla prima decade di Marzo, per specie, non si produrrebbe alcun tipo di danneggiamento faunistico o biologico ma, al contrario, un prelievo così distribuito, soprattutto se equilibrato con un adeguato numero di specie cacciabili, potrebbe ridare vita a tutto il comparto venatorio garantendo la sua ripresa e il conseguente aumento dell’indotto con la creazione susseguente di nuovi posti di lavoro. Insomma guadagnerebbero le imprese tanto citate dall’attuale premier, i lavoratori ( tanto citati da CGIL quando gli fa comodo) e le entrate per lo Stato .

  22. Giammy scrive:

    La cosa più logica sarebbe nn tesserarsi a tale associazione i loro stipendi dipendono da quelli che si tesserano.Nom vorrei che dietro le tessere ci siano altri accordi o favoritismi di vario genere.Trovo blasfemo rivolgersi a tale associazione.Questa viene smentita da tutti i rapporti scentifici e pure parlano ancora e qualcuno si rivolge ad essa, x farli tacere sarebbe giusto dissociarsi.Qualche disoccupato in più cosa vuoi che sia? di certo io x loro nn versero neanche una lacrima.

  23. Luca Davide Enna scrive:

    Qual’è il calendario venatorio della grecia?

    Eccolo

    CALENDARIO VENATORIO 2010/2011 GRECIA
    Specie cacciabili:
    mammiferi:
    coniglio selvatico: dal 20 agosto al 14 settembre e dal 15 settembre al 10 marzo tutti i
    giorni.
    lepre: dal 15 settembre al 10 gennaio.
    cinghiale: dal 15 settembre al 20 gennaio nei giorni mercoledì, sabato e domenica.
    volpe: dal 15 settembre al 28 febbraio tutti i giorni.
    faina: dal 15 settembre al 28 febbraio tutti i giorni.
    Uccelli:
    Allodola (Alauda arvensis): 20 ago / 14sett – 15 sett / 10 feb
    Colombaccio – (Columba palumbus): 20 ago/ 14 sett – 15 sett / 20 feb
    Piccione – (Columba livia): 20 ago/ 14 sett – 15 sett / 20 feb
    Quaglia (Coturnix coturnix): 20 ago/ 14 sett – 15 sett / 20 feb
    Tortora (Streptopelia turtur): 20 ago/ 14 sett – 15 sett / 20 feb
    Tordo bottaccio (Turdus philomelos): 20 ago/ 14 sett – 15 sett / 20 feb
    Tordela (Turdus viscivorus): 20 ago/ 14 sett – 15 sett / 20 febb
    Tordo sassello (Turdus iliacus): 20 ago/ 14 sett – 15 sett / 20 feb
    Tordo bottaccio (Turdus pilaris): 20 ago/ 14 sett – 15 sett / 20 feb
    Merlo (Turdus merula): 20 ago/ 14 sett – 15 sett / 20 feb
    Gazza (Pica pica): 20 ago/ 14 sett – 15 sett / 20 feb
    Taccola (Corvus monedula): 20 ago/ 14 sett – 15 sett / 20 feb
    Cornacchia (Corvus corone): 20 ago/ 14 sett – 15 sett / 20 feb
    Storno (Sturnus vulgaris): 20 ago/ 14 sett – 15 sett / 20 feb
    Beccaccia (Scolopax rusticola): 15 sett / 28 feb
    Fagiano (Phasianus colchicus): 15 sett / 31 dic
    Coturnice (Alectoris graeca): 1 ott / 15 dic
    Alectoris Chucar: 1 ott / 15 dic
    Uccelli acquatici:
    15 sett / 10 feb
    fischione, codone, marzaiola, mestolone, moretta, folaga, oca lombardella, gallinella
    d’acqua, beccaccino;
    15 sett / 31 gen
    pavoncella,canapiglia, moriglione, germano reale e alzavola

    E NOI STIAMO ANCORA AD ASCOLTARE ISPRA E ARCICACCIA?

  24. Luca Davide Enna scrive:

    E il Portogallo poteva essere da meno ?
    http://www.afn.min-agricultura.pt/portal/caca
    CALENDARIO VENATORIO PORTOGALLO
    TORTORA: DAL 15 AGOSTO AL 27 SETTEMBRE
    ANATRE E FOLAGA: DAL 15 AGOSTO AL 10 GENNAIO
    GALLINELLA D’ACQUA: DAL 15 AGOSTO AL 10 GENNAIO
    PICCIONE SELVATICO: DAL 15 AGOSTO AL 27 DICEMBRE
    COLOMBELLA E COLOMBACCIO: DAL 15 AGOSTO AL 21 FEBBRAIO
    QUAGLIA: DAL 6 SETTEMBRE AL 29 NOVEMBRE
    BECCACCINO: DAL 1 NOVEMBRE AL 21 FEBBRAIO
    PIVIERE DORATO DAL 1 NOVEMBRE AL 17 GENNAIO
    (PLUVIALIS APRICARIA)
    TORDI E STORNO: DAL 1 NOVEMBRE AL 21 FEBBRAIO
    BECCACCIA: DAL 1 NOVEMBRE AL 14 FEBBRAIO
    PERNICE ROSSA: DAL 6 SETTEMBRE AL 31 DICEMBRE
    TERRENOS ORDENADOS
    DAL 4 OTTOBRE AL 27 DICEMBRE
    TERRENOS NAO ORDENADOS
    CONIGLIO SELVATICO: DAL 6 SETTEMBRE AL 31 DICEMBRE
    TERRENOS ORDENADOS
    DAL 4 OTTOBRE AL 30 NOVEMBRE
    Federazione Italiana della Caccia
    ____________________________________________________________________
    ____________________________________________________________________
    FEDERAZIONE ITALIANA DELLA CACCIA – Via Salaria 298/A – 00199 Roma – Tel. 06/8440941
    TERRENOS NAO ORDENADOS
    LEPRE: DAL 6 SETTEMBRE AL 31 DICEMBRE
    TERRENOS ORDENADOS
    DAL 4 OTTOBRE AL 30 NOVEMBRE
    TERRENOS NAO ORDENADOS
    FAGIANO: DAL 4 OTTOBRE AL 31 GENNAIO
    TERRENOS ORDENADOS
    VOLPE E MANGUSTA EGIZIANA: DAL 4 OTTOBRE AL 28 FEBBRAIO
    TERRENOS ORDENADOS
    DAL 4 OTTOBRE AL 21 GENNAIO
    TERRENOS NAO ORDENADOS
    CINGHIALE: DAL 1 GIUGNO AL 31 MAGGIO
    TERRENOS ORDENADOS
    DAL 4 OTTOBRE AL 21 FEBBRAIO
    TERRENOS NAO ORDENADOS
    CERVO, DAINO, CAPRIOLO
    E MUFLONE: DAL 1 GIUGNO AL 31 MAGGIO

    Credo che in Spagna l’arcicaccia avrebbe fatto la parte del toro…nella corrida :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

    • fedeli massimo scrive:

      Forte Luca :lol: :lol: Ma sai sono legati a doppio nodo con Lega Ambiente quindi…..però almeno le stronzate sul prenuziale e altro c’è le potevano risparmiare sia loro che l’ispra i tanto famosi ricercatori.

    • Argo scrive:

      E MUFLONE: DAL 1 GIUGNO AL 31 MAGGIO

      Questa mi pice, ci voglio andare anch’io al muflone. :mrgreen: :mrgreen:

      Saluti
      Argo

  25. henri (radere igor) scrive:

    Arci, arci, arci. State diventando il “CAVALLO DI TROIA” delle associazioni animalambientaliste.
    Proprio Voi, arci Toscana, l’unica Regione in Italia che ancora vi sosteneva come tessere in modo consistente, andate a chiedere di chiudere i tordi al 31/12 per la felicità di tanti tour operetor che promuovono la caccia all’estero.
    Non è che volete mettere Cecchetti come presidente? :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    Non me ne voglia Daniele (Cecchetti), ma di sicuro le cose andrebbero meglio se fosse Lui alla guida di questa assoc…….. non c’è la fo neppure a scriverlo. :mrgreen: :mrgreen:

  26. fiore scrive:

    bel riassunto!!! l’arci mi calza a pennello!! non sò a voi!!

    • fedeli massimo scrive:

      Si però caro Fiore mi devi far pagare la metà della tassa, sia governativa che regionale, poi forse calzerà pure a me. :wink:

      • fiore scrive:

        dillo ai tuoi governanti! eh visto che sono sepre a far cassa!!!

        • fedeli massimo scrive:

          Loro governano grazie all’inutilità della controparte caro Fiore , loro governano perche sono stati votati, parla di ARCI ,è lei che vuol chiudere addirittura al 31 dicembre, e noi saremo pure stupidi , ma mica scemi :lol: :lol:

        • fiore scrive:

          31 dicembre ALLORA RIVOLUZIONE !!!!!

  27. Luca Gentili scrive:

    Secondo me si sta trascendendo nel ridicolo!!…come e’ possibile che ARCICACCIA Toscana abbia sovvenzionato, avvallato e si sia resa partecipe della ricerca dell’ISPRA sposandone quindi le ideologie e le finalita’ e ora ci venga a dire che “chiusura al 31Gennaio e’ l’unica mediazione”??..io credo che sia un clamoroso autogol a cui ora stanno cercando di porre rimedio attaccando per prime quelle AA.VV. che si sono espose per manifestare dissenso…detto questo credo che sia oltremodo vergognoso che una delle maggiori associazioni sottostimi l’intelligenza dei cacciatori propinando falsita’ per il solo volere partitico…se la linea Arci e’ quella della limitazione venatoria di concerto con le tematiche animaliste ben venga, ma si smetta di voler vendere fumo spacciondolo per arrosto e si smetta di sparare fango sulle altre AA.VV. col solo fine di giustificare le proprie cazzate, i cacciatori non sono dei coglioni !!! :evil:

    • Luca Davide Enna scrive:

      Caro Luca, i tuoi modi sono gentili, altrimenti avresti pensato che i signori, non solo spacciano fumo, ma vendono cacca spacciandola per nutella 8O 8O 8O 8O

  28. Giovanni59 scrive:

    E voltiamo pagina, e basta con questo tormento, basta con l’ispra con l’arci e tutto il resto. Faranno come vogliono, chiuderanno quando gli pare, hnno loro x il momento il coltello dalla parte del manico, l’unica cosa che conta è che abbiamo capito finalmente e grazie ad internet chi e dove si annidano i nostri nemici, lo so duole sapere che abbiamo contribuito ad eleggerli, ma non durerà x sempre, e le idee viaggiano veloci sul pc Saluti. :evil: :evil: :evil:

  29. renzo scrive:

    Tordi o no, l’unico sistema per salvare la caccia in questo bel paesello di ruffiani è :

    SCIOPERO !

    Quando non incassano pià un eurino da nessuno per una stagione , e sto parlando di tutti : a partire dalle regioni con gli introiti degli atc e dai tesserini.. degli armieri.. delle strutture tipo allevamenti di selvaggina.. di aziende faunisticovenatorie .. di strutture alberghiere, ristoranti, per arrivare pure ai benzinai …
    allora vorrò ridere di gusto
    E guardate che mi costa parecchio fermarmi per una stagione ! Lo giuro !

    • massimo scrive:

      renzo , non serve a niente , è come tagliarsi le palle per fare dispetto alla moglie , ma realmente pensi che attorno alla caccia ruoti un sistema economico rilevante , il mercato armiero non arriva al 6% , da quando hanno chiuso la caccia al firnguello anche le le cartucce che le compra più , io vado solo col cane da penna e non sparo più di 100 – 150 cartucce compreso preapertura e qualche colombo , ristoranti e alberghi , una volta in maremma , ma adesso è finita anche li niente allodole o tordi , se ci sono troppi cinghiali o caprioli li faranno abbattere alla polizia provinciale le aziende agrifaunistiche non hanno problemi , te lo dimostra il fatto che nessuno dico nessuno dei personaggi che hai citato tu sio è mai fatto sentire in favore della caccia , ti risulta che qualche fabbricante di armi abbia mai fatto un intervento in questo senso , guarda invece in che giornali fanno la pubblicità dei loro fucili e dei viaggi di caccia all’estero …….

    • fiore scrive:

      Renzo almeno saltano di gioia!!

  30. Giacomo scrive:

    TUTTO IL MONDO VENATORIO RESPONSABILE, A PARTIRE DALLA FEDERCACCIA NEL SUO RUOLO DI ASSOCIAZIONE MAGGIORITARIA, CONTRIBUISCA A RIFONDARE UNA NUOVA STRATEGIA E UNA NUOVA ALLEANZA
    ——————————————————————————————————————————–
    Sono d’accordo che la legge 157 l’ha voluta anche la mia federazione FIdc ma questa è acqua passata per cui è un libro che deve essere chiuso. Ma io vorrei dire a questi, come ci si permette di dare consigli a noi della Fidc !! Capisco che per politica ve la prendete ad ogni uscita con quelli del Veneto :mrgreen: ma non mi è chiaro il perchè ??? :mrgreen: Ma vorrei dire : La nuova Federcaccia sta facendo adesso proprio un discorso di aggiornamento dei dati Ornis inventandosi un proprio ufficio tecnico a disposizione di tutti i cacciatori iscritti e non, in collaborazione addirittura con l’università di S. Pietroburgo (Russia ) dove nidificano la maggior parte dei migratori e per questo i dati saranno attendibilissimi !! :wink: Onde per cui è inutile che state li a fare proclami che uno studio approfondito come questo si presenterà alla commissione Europe e l’Ispra non potra fare altro che aggiormarsi. E così semplice il discorso e voi dell’arci fate un sacco di chiacchiere inutili.
    Io credo che l’art. 842 verrà approvato perchè su un disegno politico ci sta poco da fare, la caccia si privatizzerà come è intenzione di fare con tutte le cose……… Il disegno politico a mio avviso è chiaro.
    Le date di Luca Davide Enna sono quelle della 968, la migliore legge che fu fatta per la caccia recependo già la direttiva CEE ed io sono d’accoro con lui. :? :wink: Salutiaaamo.

  31. Luca Davide Enna scrive:

    Giacomo ha detto bene,
    in alcuni casi, le nuove leve dell’associazionismo non sono le vecchie ed a fronte dei guai prodotti in passato c’è anche chi cerca di porre rimedio (anche se ciò pare che non interessi affatto l’arcicaccia, graniticamente incastrata nelle sue scelte politiche).
    Sempre Giacomo ha fatto un riferimento ( e lo voglio ringraziare) alla Legge Nazionale n° 968/77 (LEGGE 27 DICEMBRE 1977, n. 968). VI PREGO DI LEGGERAL CON ATTENZIONE POICHE’ QUELLA LEGGE ABRAGATA DAGLI STOLTI CEH BEN CONOSCIAMO PREVEDEVA GIA’ TRENTAQUATTRO ANNI FA, LA CACCIA PER SPECIE E SUDDIVIDEVA LA STAGIONE DA AGOSTO A MARZO ( COME AVVIENE IN ALTRI PAESI) EVIDENZIANDO UNA SERIETA’ NELLA RICERCA ED UNA CULTURA NATURALISTICA E VENATORIA MAI PIU’ RITROVATA IN NESSUN’ALTRA ASSOCIAZIONE O ISTITUTO PSEUDOSCIENTIFICO

  32. Luca Davide Enna scrive:

    PER CHI NON AVESSE LA 968 /77 ECCOLA QUI
    In caso occorresse il pdf, la mia e-mail è la seguente : ennaluca@virgilio.it

    LEGGE NAZIONALE N° 968 DEL 27 DICEMBRE 1977

    LEGGE 27 DICEMBRE 1977, n. 968
    (G.U. n. 003 del 04/01/1978) PRINCIPI GENERALI E DISPOSIZIONI PER LA PROTEZIONE E LA TUTELA DELLA FAUNA E LA DISCIPLINA DELLA CACCIA. URN: urn:nir:stato:legge:1977-12-27;968
    Preambolo
    LA CAMERA DEI DEPUTATI ED IL SENATO DELLA REPUBBLICA HANNO APPROVATO;
    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
    PROMULGA
    LA SEGUENTE LEGGE:
    TITOLO I PRINCIPI E DISPOSIZIONI GENERALI
    ART.1. FAUNA SELVATICA
    LA FAUNA SELVATICA ITALIANA COSTITUISCE PATRIMONIO INDISPONIBILE DELLO STATO ED È TUTELATA NELL’INTERESSE DELLA COMUNITÀ NAZIONALE.
    ART.2. OGGETTO DELLA TUTELA
    FANNO PARTE DELLA FAUNA SELVATICA, OGGETTO DELLA TUTELA DELLA PRESENTE LEGGE,I MAMMIFERI E GLI UCCELLI DEI QUALI ESISTONO POPOLAZIONI VIVENTI,STABILMENTE O TEMPORANEAMENTE,IN STATO DI NATURALE LIBERTÀ,NEL TERRITORIO NAZIONALE.SONO PARTICOLARMENTE PROTETTE LE SEGUENTI SPECIE:AQUILE, VULTURIDI,GUFI REALI,CICOGNE,GRU,FENICOTTERI,CIGNI,LUPI,ORSI,FOCHE MONACHE,STAMBECCHI,CAMOSCI D’ABRUZZO E ALTRI UNGULATI DI CUI LE REGIONI AI SENSI DEL SUCCESSIVO ARTICOLO 12 VIETINO LO ABBATTIMENTO.LA TUTELA NON SI ESTENDE ALLE TALPE,AI RATTI,AI TOPI PROPRIAMENTE DETTI E ALLE ARVICOLE.
    ART.3. DIVIETO DELL’UCCELLAGIONE
    IN CONFORMITÀ DI QUANTO PREVISTO DAI PRECEDENTI ARTICOLI 1 E 2 È VIETATA,IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE,OGNI FORMA DI UCCELLAGIONE.
    È ALTRESÌ VIETATA LA CATTURA DI UCCELLI CON MEZZI E PER FINI DIVERSI DA QUELLI PREVISTI DAI SUCCESSIVI ARTICOLI DELLA PRESENTE LEGGE.
    ART.4. COMITATO TECNICO NAZIONALE
    PRESSO IL MINISTERO DELLA AGRICOLTURA E DELLE FORESTE È ISTITUITO UN COMITATO TECNICO VENATORIO NAZIONALE COMPOSTO DA DUE RAPPRESENTANTI DEL MINISTERO, DAL DIRETTORE DELL’ISTITUTO NAZIONALE DI BIOLOGIA DELLA SELVAGGINA, DA UN RAPPRESENTANTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE, DA UN RAPPRESENTANTE PER CIASCUNA DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE NAZIONALI RICONOSCIUTE,DA UN RAPPRESENTANTE PER CIASCUNA DELLE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI E SINDACALI NAZIONALI DEGLI IMPRENDITORI E DEI LAVORATORI AGRICOLI,DA UN RAPPRESENTANTE PER CIASCUNO DEGLI ENTI E DELLE ASSOCIAZIONI NATURALISTICHE E PROTEZIONISTICHE NAZIONALI PIÙ RAPPRESENTATIVI,DA UN RAPPRESENTANTE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA DEL CONSIGLIO INTERNAZIONALE DELLA CACCIA E DELLA CONSERVAZIONE DELLA SELVAGGINA,DA UN RAPPRESENTANTE DELL’UNIONE ZOOLOGICA ITALIANA.
    IL COMITATO È COSTITUITO CON DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI SULLA BASE DELLE DESIGNAZIONI E DELLE REVOCHE DELLE VARIE ORGANIZZAZIONI O ASSOCIAZIONI,ED È PRESIEDUTO DAL MINISTRO PER L’AGRICOLTURA E LE FORESTE O DA UN SUO DELEGATO.
    1
    AL COMITATO SONO CONFERITI COMPITI DI STUDI E RICERCHE PER:
    LA VALUTAZIONE DELLA CONSISTENZA DELLA FAUNA STANZIALE E MIGRATORIA SUL TERRITORIO NAZIONALE;
    LA PROTEZIONE E LA TUTELA DELLA FAUNA SELVATICA;
    LA TUTELA DELLE PRODUZIONI AGRICOLE;
    LA REGOLAMENTAZIONE DELL’USO IN AGRICOLTURA DI SOSTANZE CHIMICHE CHE POSSANO COMPROMETTERE LA CONSISTENZA DELLA FAUNA SELVATICA E ALTERARE GLI AMBIENTI NATURALI;
    LA VALORIZZAZIONE DEGLI AMBIENTI NATURALI;
    LA FORMULAZIONE DI PARERI SULLE MATERIE PREVISTE DALLA PRESENTE LEGGE.
    IL COMITATO HA ANCHE IL COMPITO DI PROMUOVERE INIZIATIVE PER IL COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ E DI CALENDARI VENATORI SU AREE INTERNAZIONALI OMOGENEE,E DI FORMULARE PROPOSTE AL GOVERNO IN MERITO ALL’ADEGUAMENTO DELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE ALLE NORME COMUNITARIE O ALLE CONVENZIONI INTERNAZIONALI IN MATERIA DI PROTEZIONE DELLA NATURA E DELLA FAUNA SELVATICA E DI ESERCIZIO DELLA CACCIA.
    IL COMITATO DEVE ESSERE COSTITUITO ENTRO SEI MESI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE E VIENE RINNOVATO OGNI CINQUE ANNI.I COMPONENTI POSSONO ESSERE RICONFERMATI PER NON PIÙ DI UNA VOLTA.
    TITOLO II FUNZIONI AMMINISTRATIVE – STRUTTURA DEL TERRITORIO ZONA DELLE ALPI
    ART.5. FUNZIONI AMMINISTRATIVE
    LE REGIONI ESERCITANO LE FUNZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI CACCIA NORMALMENTE MEDIANTE DELEGA ALLE PROVINCE,ALLE COMUNITÀ MONTANE,AI COMUNI,SINGOLI O ASSOCIATI.
    LE REGIONI E GLI ENTI DELEGATI POSSONO AVVALERSI,NELL’ESPLETAMENTO DELLE FUNZIONI LEGISLATIVE E AMMINISTRATIVE PER LE MATERIE DI CUI ALLA PRESENTE LEGGE,DEI PARERI DELL’ISTITUTO NAZIONALE DI BIOLOGIA DELLA SELVAGGINA,DELLA PARTECIPAZIONE E DELLA COLLABORAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE NAZIONALI RICONOSCIUTE,DELLE ASSOCIAZIONI NATURALISTICHE E PROTEZIONISTICHE NAZIONALI,DI ESPERTI IN SCIENZE NATURALI (ZOOLOGI ED ECOLOGI) E DELLE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI E SINDACALI DEGLI IMPRENDITORI E DEI LAVORATORI AGRICOLI.
    LE REGIONI A STATUTO SPECIALE E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PROVVEDONO IN BASE ALLE COMPETENZE ESCLUSIVE NEI LIMITI STABILITI DAI RISPETTIVI STATUTI.
    ART.6. PIANI REGIONALI
    PER GLI INTERVENTI NEL SETTORE DELLA CACCIA LE REGIONI PREDISPORRANNO,ARTICOLANDOLI PER PROVINCE O PER ZONE VENATORIE,PIANI ANNUALI O PLURIENNALI CHE PREVEDANO:
    a) OASI DI PROTEZIONE,DESTINATE AL RIFUGIO,ALLA RIPRODUZIONE,ALLA SOSTA DELLA FAUNA SELVATICA;
    b) ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA,DESTINATE ALLA RIPRODUZIONE DELLA SELVAGGINA,AL SUO IRRADIAMENTO NELLE ZONE CIRCOSTANTI ED ALLA CATTURA DELLA MEDESIMA PER IL RIPOPOLAMENTO;
    c) CENTRI PUBBLICI DI PRODUZIONE DI SELVAGGINA ANCHE ALLO STATO NATURALE;
    2
    d) CENTRI PRIVATI DI PRODUZIONE DI SELVAGGINA ANCHE ALLO STATO NATURALE,RIGOROSAMENTE REGOLAMENTATI E CONTROLLATI DALLE REGIONI,ORGANIZZATI IN FORMA DI AZIENDA OVE È VIETATO L’ESERCIZIO DELLA CACCIA;
    e) ZONE DI ADDESTRAMENTO CANI E PER LE GARE DEGLI STESSI,ANCHE SU SELVAGGINA NATURALE;LA GESTIONE DI TALI ZONE PUÒ ESSERE AFFIDATA AD ASSOCIAZIONI VENATORIE O CINOFILE;
    f) NORME CHE PREVEDANO E REGOLAMENTINO GLI INCENTIVI IN FAVORE DEI PROPRIETARI E CONDUTTORI DEI FONDI,SINGOLI O ASSOCIATI,CHE SI IMPEGNINO AL RIPRISTINO ED ALLA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE ED ALLA PRODUZIONE DI SELVAGGINA;
    g) NORME CHE FISSINO I CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEGLI INDENNIZZI IN FAVORE DEI CONDUTTORI DEI FONDI,PER LA LIQUIDAZIONE DEGLI EFFETTIVI DANNI ALLE PRODUZIONI DA PARTE DELLA SELVAGGINA NEI TERRENI UTILIZZATI PER GLI SCOPI DI CUI AI PUNTI A) E B).
    LE ZONE DI CUI AI PUNTI A),B) E C) SARANNO POSSIBILMENTE DELIMITATE DA CONFINI NATURALI ED INDICATE DA APPOSITE TABELLE, ESENTI DA TASSE,A CURA DELLE REGIONI O DEGLI ENTI LOCALI,PER LE COMPETENZE PROPRIE O DELEGATE.DETTE ZONE NON POSSONO ESSERE, COMPLESSIVAMENTE,INFERIORI AD UN OTTAVO NÉ SUPERIORI A UN QUARTO DEL TERRITORIO AGRARIO-FORESTALE DI CIASCUNA PROVINCIA. LE ZONE DI CUI AL PUNTO D) DEVONO ESSERE DELIMITATE DA TABELLE PERIMETRALI, SECONDO LE DISPOSIZIONI IMPARTITE DALLE REGIONI CHE FISSERANNO, ALTRESÌ,L’AMMONTARE DELLE TASSE DOVUTE IN CONFORMITÀ DELL’ ARTICOLO 24 .
    LO STATO E GLI ENTI PUBBLICI TERRITORIALI PROPRIETARI O GESTORI DI TERRENI POSSONO CONCEDERNE L’USO ALLE REGIONI PER LA COSTITUZIONE DELLE ZONE DI CUI AI PUNTI A),B) E C).
    LA DELIBERAZIONE CHE DETERMINA IL PERIMETRO DELLE ZONE DA VINCOLARE,COME INDICATO NEI PUNTI A),B) E C),DEVE ESSERE NOTIFICATA AI PROPRIETARI O CONDUTTORI DEI FONDI E PUBBLICATA NELLE FORME CONSUETE.
    AVVERSO TALE DELIBERAZIONE I PROPRIETARI O CONDUTTORI INTERESSATI POSSONO PROPORRE OPPOSIZIONE,IN CARTA SEMPLICE ED ESENTE DA ONERI FISCALI,ALLA REGIONE,ENTRO SESSANTA GIORNI DALLA NOTIFICAZIONE.
    DECORSO IL SUDDETTO TERMINE,LA REGIONE,OVE SUSSISTA IL CONSENSO DEI PROPRIETARI O CONDUTTORI DEI FONDI COSTITUENTI ALMENO I DUE TERZI DELLA SUPERFICIE COMPLESSIVA CHE SI INTENDE VINCOLARE,PROVVEDE IN MERITO ALLA COSTITUZIONE DELLE OASI DI PROTEZIONE E DELLE ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA,DECIDENDO ANCHE SULLE OPPOSIZIONI PRESENTATE,E STABILISCE,CON LO STESSO PROVVEDIMENTO,LE MISURE NECESSARIE AD ASSICURARE UNA EFFICACE SORVEGLIANZA DELLE ZONE MEDESIME ANCHE A MEZZO DI APPOSITI AGENTI O GUARDIE VENATORIE.
    IL CONSENSO SI RITIENE VALIDAMENTE ACCORDATO ANCHE NEL CASO CHE NON SIA STATA PRESENTATA FORMALE OPPOSIZIONE.
    LA REGIONE,IN VIA ECCEZIONALE ED IN VISTA DI PARTICOLARI NECESSITÀ FAUNISTICHE,PUÒ DISPORRE LA COSTITUZIONE COATTIVA DI OASI DI PROTEZIONE E DI ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA.
    ART.7. ZONA DELLE ALPI
    AGLI EFFETTI DELLA PRESENTE LEGGE IL TERRITORIO DELLE ALPI,INDIVIDUABILE NELLA CONSISTENTE PRESENZA DELLA TIPICA FLORA E FAUNA ALPINA,È CONSIDERATO ZONA FAUNISTICA A SÈ STANTE.
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    LE REGIONI INTERESSATE,ENTRO I LIMITI TERRITORIALI DI CUI AL COMMA PRECEDENTE,EMANERANNO,NEL RISPETTO DEI PRINCIPI GENERALI DELLA PRESENTE LEGGE,NORME PARTICOLARI AL FINE DI PROTEGGERE LA CARATTERISTICA FAUNA E DISCIPLINARE LA CACCIA,TENUTE PRESENTI LE CONSUETUDINI E LE TRADIZIONI LOCALI.
    LE REGIONI NEI CUI TERRITORI SONO COMPRESI QUELLI ALPINI,D’INTESA CON LE REGIONI A STATUTO SPECIALE E CON LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO, DETERMINANO I CONFINI DELLA ZONA FAUNISTICA DELLE ALPI CON LA APPOSIZIONE DI TABELLE ESENTI DA TASSE.
    TITOLO III ESERCIZIO DELLA CACCIA
    ART.8. ESERCIZIO DELLA CACCIA
    L’ESERCIZIO DELLA CACCIA È CONSENTITO PURCHÈ NON CONTRASTI CON L’ESIGENZA DI CONSERVAZIONE DELLA SELVAGGINA E NON ARRECHI DANNO EFFETTIVO ALLE PRODUZIONI AGRICOLE.
    COSTITUISCE ESERCIZIO DI CACCIA OGNI ATTO DIRETTO ALLO ABBATTIMENTO O CATTURA DI SELVAGGINA MEDIANTE L’IMPIEGO DEI MEZZI DI CUI AL SUCCESSIVO ARTICOLO 9 E DEGLI ANIMALI A CIÒ DESTINATI.
    È CONSIDERATO,ALTRESÌ,ESERCIZIO DI CACCIA IL VAGARE O IL SOFFERMARSI CON I MEZZI DESTINATI A TALE SCOPO O IN ATTITUDINE DI RICERCA DELLA SELVAGGINA O DI ATTESA DELLA MEDESIMA PER ABBATTERLA O CATTURARLA.
    OGNI ALTRO MODO DI ABBATTIMENTO O DI CATTURA È VIETATO,SALVO CHE NON AVVENGA PER CASO FORTUITO O PER FORZA MAGGIORE.
    LA FAUNA SELVATICA ABBATTUTA NEL RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE LEGGE APPARTIENE A COLUI CHE L’HA CACCIATA.
    LA CACCIA PUÒ ESSERE ESERCITATA DA CHI ABBIA COMPIUTO IL DICIOTTESIMO ANNO DI ETÀ,SIA MUNITO DELLA RELATIVA LICENZA E DI UN’ASSICURAZIONE PER LA RESPONSABILITÀ CIVILE VERSO TERZI PER UN MINIMO DI LIRE 80 MILIONI PER OGNI SINISTRO,CON IL LIMITE MINIMO DI LIRE 20 MILIONI PER OGNI PERSONA DANNEGGIATA E DI LIRE 5 MILIONI PER DANNO AD ANIMALI O COSE.
    IN CASO D’INCIDENTE A COLUI CHE HA PATITO IL DANNO È CONSENTITA L’AZIONE LEGALE DIRETTA NEI CONFRONTI DELLA COMPAGNIA ASSICURATRICE PRESSO LA QUALE IL CACCIATORE,CHE HA LA RESPONSABILITÀ DELL’INCIDENTE,HA STIPULATO LA POLIZZA PER LA RESPONSABILITÀ CIVILE.
    LA LICENZA DI CACCIA AUTORIZZA L’ESERCIZIO VENATORIO IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE NEL RISPETTO DELLA PRESENTE LEGGE E DELLE NORME EMANATE DALLE REGIONI.
    PER L’ESERCIZIO VENATORIO È,ALTRESI,NECESSARIO ESSERE MUNITI DI UN TESSERINO,RILASCIATO GRATUITAMENTE DALLA REGIONE DI RESIDENZA E VALIDO SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE. IL TESSERINO DOVRÀ RIPORTARE LE MODALITÀ PER L’ESERCIZIO VENATORIO PREVISTO DALLA PRESENTE LEGGE E DA QUELLA REGIONALE.
    ART.9. MEZZI DI CACCIA
    LA CACCIA È CONSENTITA CON L’USO DI FUCILE:CON CANNA AD ANIMA LISCIA FINO A DUE COLPI,A RIPETIZIONE E SEMIAUTOMATICO,LIMITATO CON APPOSITO ACCORGIMENTO TECNICO ALL’USO DI NON PIÙ DI TRE COLPI,DI CALIBRO NON SUPERIORE AL 12,NONCHÉ DELLA CARABINA A CANNA RIGATA DI CALIBRO NON INFERIORE A MILLIMETRI 5,6 CON BOSSOLO A VUOTO DI ALTEZZA NON INFERIORE A 40 MILLIMETRI.
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    È CONSENTITO,ALTRESÌ,L’USO DEL FUCILE A DUE O TRE CANNE (COMBINATO),DI CUI UNA O DUE AD ANIMA LISCIA DI CALIBRO NON SUPERIORE AL 12 ED UNA O DUE A CANNA RIGATA DI CALIBRO NON INFERIORE A MILLIMETRI 5,6 CON BOSSOLO A VUOTO DI ALTEZZA NON INFERIORE A 40 MILLIMETRI.
    LA CACCIA È ALTRESÌ CONSENTITA CON L’USO DEI FALCHI E CON L’ARCO.
    NELLA ZONA FAUNISTICA DELLE ALPI DI CUI ALL’ ARTICOLO 7 È VIETATO L’USO DEL FUCILE A RIPETIZIONE O SEMIAUTOMATICO,SALVO CHE ESSO SIA STATO RIDOTTO A NON PIÙ DI DUE COLPI A MUNIZIONE SPEZZATA.
    SONO VIETATE TUTTE LE ARMI AD ARIA COMPRESSA O ALTRI GAS COMPRESSI.
    IL TITOLARE DELLA LICENZA DI CACCIA È AUTORIZZATO,DURANTE L’ESERCIZIO VENATORIO,A PORTARE, OLTRE LE ARMI DA SPARO E I CANI,UTENSILI DA PUNTA E DA TAGLIO ATTI ALLE ESIGENZE VENATORIE.
    ART.10. CACCIA CONTROLLATA
    IL TERRITORIO NAZIONALE È SOTTOPOSTO AL REGIME GRATUITO DI CACCIA CONTROLLATA.
    PER CACCIA CONTROLLATA SI INTENDE L’ESERCIZIO VENATORIO SOGGETTO A LIMITAZIONI DI TEMPO, DI LUOGO E DI CAPI DA ABBATTERE PER CIASCUNA DELLE SPECIE INDICATE ALL’ ARTICOLO 11 .
    TITOLO IV SPECIE CACCIABILI – CONTROLLO DELLA FAUNA PERIODI DI CACCIA
    ART.11. ELENCO DELLE SPECIE CACCIABILI – PERIODI DI CACCIA
    È VIETATO,AI FINI DELLA PRESENTE LEGGE,ABBATTERE,CATTURARE,DETENERE O COMMERCIARE ESEMPLARI DI QUALSIASI SPECIE DI MAMMIFERI E UCCELLI APPARTENENTI ALLA FAUNA SELVATICA ITALIANA.
    È FATTA ECCEZIONE PER LE SEGUENTI SPECIE,OGGETTO DI CACCIA,E PER I PERIODI SOTTO SPECIFICATI:
    1) SPECIE CACCIABILI DAL 18 AGOSTO FINO AL 31 DICEMBRE:
    QUAGLIA (COTURNIX COTURNIX);
    TORTORA (STREPTOPELIA TURTUR);
    CALANDRO (ANTHUS CAMPESTRIS);
    PRISPOLONE (ANTHUS TRIVIALIS);
    MERLO (TURDUS MERULA);
    2) SPECIE CACCIABILI DAL 18 AGOSTO ALLA FINE DI FEBBRAIO:
    GERMANO REALE (ANAS PLATYRHYNCHOS);
    FOLAGA (FULICA ATRA);
    GALLINELLA D’ACQUA (GALLINULA CHLOROPUS);
    3) SPECIE CACCIABILI DAL 18 AGOSTO FINO AL 31 MARZO:
    PASSERO (PASSER ITALIAE);
    PASSERA MATTUGIA (PASSER MONTANUS);
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    PASSERA OLTREMONTANA (PASSER DOMESTICUS);
    STORNO (STURNUS VULGARIS);
    PORCIGLIONE (RALLUS AQUATICUS);
    ALZAVOLA (ANAS CRECCA);
    CANAPIGLIA (ANAS STREPERA);
    FISCHIONE (ANAS PENELOPE);
    CODONE (ANAS ACUTA);
    MARZAIOLA (ANAS QUERQUEDULA);
    MESTOLONE (ANAS CLYPEATA);
    MORIGLIONE (AYTHYA FERINA);
    MORETTA (AYTHYA FULIGULA);
    BECCACCINO (CAPELLA GALLINAGO);
    COLOMBACCIO (COLUMBA PALUMBUS);
    FRULLINO (LYMOCRYPTES MINIMUS);
    CHIURLO (NUMENIUS ARQUATA);
    PITTIMA MINORE (LIMOSA LAPPONICA);
    PETTEGOLA (TRINGA TOTANUS);
    DONNOLA (MUSTELA NIVALIS);
    VOLPE (VULPES VULPES);
    PIVIERE (CHARADRIUS APRICARIUS);
    COMBATTENTE (PHILOMAHUS PUGNAX);
    4) SPECIE CACCIABILI DALLA TERZA DOMENICA DI SETTEMBRE AL 31 DICEMBRE:
    MAMMIFERI:
    CONIGLIO SELVATICO (ORYCTOLAGUS CUNICULUS);
    LEPRE COMUNE (LEPUS EUROPAEUS);
    LEPRE SARDA (LEPUS CAPENSIS);
    LEPRE BIANCA (LEPUS TIMIDUS);
    CAMOSCIO (RUPICAPRA RUPICAPRA RUPICAPRA);
    CAPRIOLO (CAPREOLUS CAPREOLUS);
    CERVO (CERVUS ELAPHUS HIPPELAPHUS);
    DAINO (DAMA DAMA);
    MUFLONE (OVIS MUSIMON),CON ESCLUSIONE DELLA POPOLAZIONE SARDA;
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    UCCELLI:
    PERNICE BIANCA (LAGOPUS MUTUS);
    FAGIANO DI MONTE (LYRURUS TETRIX);
    GALLO CEDRONE (TETRAO UROGALLUS);
    COTURNICE (ALECTORIS GRAECA);
    PERNICE SARDA (ALECTORIS BARBARA);
    PERNICE ROSSA (ALECTORIS RUFA);
    STARNA (PERDIX PERDIX);
    FAGIANO (PHASIANUS COLCHICUS);
    FRINGUELLO (FRINGILLA COELEBS);
    PISPOLA (ANTHUS PRATENSIS);
    PEPPOLA (FRINGILLA MONTIFRINGILLA);
    FROSONE (COCCOTHRAUSTES COCCOTHRAUSTES);
    STRILLOZZO (EMBERIZA CALANDRA);
    COLINO DELLA VIRGINIA;
    VERDONE (CHLORIS CHLORIS);
    FANELLO (CARDUELIS CANNABINA);
    SPIONCELLO (ANTHUS SPINOLETTA);
    5) SPECIE CACCIABILE DALLA TERZA DOMENICA DI SETTEMBRE ALLA FINE DI FEBBRAIO:
    BECCACCIA (SCOLOPAX RUSTICOLA);
    6) SPECIE CACCIABILI DALLA TERZA DOMENICA DI SETTEMBRE FINO AL 31 MARZO:
    CAPPELLACCIA (GALERIDA CRISTATA);
    TOTTAVILLA (LULLULA ARBOREA);
    ALLODOLA (ALAUDA ARVENSIS);
    CESENA (TURDUS PILARIS);
    TORDO BOTTACCIO (TURDUS PHILOMELOS);
    TORDO SASSELLO (TURDUS ILIACUS);
    TACCOLA (COLOEUS MONEDULA);
    CORVO (CORVUS FRUGILEGUS);
    CORNACCHIA NERA (CORVUS CORONE);
    PAVONCELLA (VANELLUS VANELLUS);
    7) SPECIE CACCIABILE DALL’1 NOVEMBRE AL 31 GENNAIO:CINGHIALE.
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    POSSONO ESSERE DISPOSTE VARIAZIONI DELL’ELENCO DELLE SPECIE CACCIABILI, CON DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI,SENTITO L’ISTITUTO NAZIONALE DI BIOLOGIA DELLA SELVAGGINA ED IL COMITATO DI CUI ALL’ ARTICOLO 4 .
    ART.12. CONTROLLO DELLA FAUNA
    LE REGIONI POSSONO VIETARE O RIDURRE LA CACCIA PER PERIODI PRESTABILITI A DETERMINATE SPECIE DI SELVAGGINA DI CUI ALL’ ARTICOLO 11 PER IMPORTANTI E MOTIVATE RAGIONI CONNESSE ALLA CONSISTENZA FAUNISTICA O PER SOPRAVVENUTE PARTICOLARI CONDIZIONI AMBIENTALI,STAGIONALI O CLIMATICHE O PER MALATTIE O ALTRE CALAMITÀ.
    LE REGIONI PROVVEDONO INOLTRE AL CONTROLLO DELLE SPECIE DI CUI ALL’ARTICOLO 11 ANCHE NEL CASO CHE,MOLTIPLICANDOSI ECCESSIVAMENTE,ARRECHINO DANNI GRAVI ALLE COLTURE AGRICOLE,AL PATRIMONIO FAUNISTICO ED ALLA PISCICOLTURA, ALTERANDO L’EQUILIBRIO NATURALE,NONCHÉ NEI FONDI CHIUSI DI CUI ALL’ ARTICOLO 17 .
    TALE CONTROLLO DEVE,COMUNQUE,ESSERE ATTUATO CON MEZZI SELETTIVI,SENTITO IL PARERE DELL’ISTITUTO NAZIONALE DI BIOLOGIA DELLA SELVAGGINA.
    ART.13. INTRODUZIONE DI SELVAGGINA DALL’ESTERO
    L’INTRODUZIONE DALL’ESTERO DI SELVAGGINA VIVA,PURCHÈ CORRISPONDENTE ALLE SPECIE GIÀ PRESENTI SUL TERRITORIO NAZIONALE,PUÒ EFFETTUARSI SOLO A SCOPO DI RIPOPOLAMENTO O DI RINSANGUAMENTO.
    È VIETATO INTRODURRE NEL TERRITORIO NAZIONALE SELVAGGINA ESTRANEA ALLA FAUNA INDIGENA, SALVO CHE SI TRATTI DI ANIMALI DESTINATI AI GIARDINI ZOOLOGICI O AI CIRCHI EQUESTRI E SPETTACOLI VIAGGIANTI,O DI SPECIE TRADIZIONALMENTE DESTINATE ALL’ALLEVAMENTO E AL COMMERCIO PER FINI ORNAMENTALI O AMATORIALI.
    LE AUTORIZZAZIONI PER LE ATTIVITÀ DI CUI AL PRIMO COMMA O PER EVENTUALI DEROGHE AL PRECEDENTE COMMA, PARTICOLARMENTE PER FINI SCIENTIFICI E SPERIMENTALI,SONO RILASCIATE DAL MINISTRO PER L’AGRICOLTURA E LE FORESTE SU PARERE DELL’ISTITUTO NAZIONALE DI BIOLOGIA DELLA SELVAGGINA.
    ART.14. CALENDARIO VENATORIO REGIONALE
    LE REGIONI PUBBLICANO,ENTRO E NON OLTRE IL 15 GIUGNO,IL CALENDARIO REGIONALE ED EVENTUALE REGOLAMENTO RELATIVI ALL’INTERA ANNATA VENATORIA,PER I PERIODI E PER LE SPECIE PREVISTE DALL’ ARTICOLO 11 ,CON L’INDICAZIONE DEL NUMERO MASSIMO DEI CAPI DA ABBATTERE PER CIASCUNA GIORNATA DI CACCIA.
    IL NUMERO DELLE GIORNATE DI CACCIA SETTIMANALI NON PUÒ ESSERE SUPERIORE A TRE.LE REGIONI POSSONO CONSENTIRNE LA LIBERA SCELTA AL CACCIATORE,ESCLUDENDO I GIORNI DI MARTEDÌ E VENERDÌ,NEI QUALI L’ESERCIZIO DELLA CACCIA È IN OGNI CASO SOSPESO.
    FERMO RESTANDO IL SILENZIO VENATORIO NEI GIORNI DI MARTEDÌ E VENERDÌ,LE REGIONI,SENTITO L’ISTITUTO NAZIONALE DI BIOLOGIA DELLA SELVAGGINA E TENUTO CONTO DELLE CONSUETUDINI LOCALI,POSSONO,ANCHE IN DEROGA AL COMMA PRECEDENTE,REGOLAMENTARE DIVERSAMENTE L’ESERCIZIO VENATORIO ALLA SELVAGGINA MIGRATORIA NEI PERIODI INTERCORRENTI FRA L’1 OTTOBRE E IL 30 NOVEMBRE E FRA IL 15 FEBBRAIO E IL 31 MARZO.
    LA CACCIA È CONSENTITA DA UN’ORA PRIMA DEL SORGERE DEL SOLE FINO AL TRAMONTO.LE REGIONI NELL’EMANAZIONE DEL CALENDARIO VENATORIO DEFINIRANNO L’ORA LEGALE D’INIZIO DELLA CACCIA.NON È CONSENTITA LA POSTA ALLA BECCACCIA.
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    NON È ALTRESÌ CONSENTITA LA CACCIA DA APPOSTAMENTO,SOTTO QUALSIASI FORMA,AL BECCACCINO.
    TITOLO V GESTIONE DEL TERRITORIO – DIVIETI
    ART.15. GESTIONE SOCIALE DEL TERRITORIO
    LE REGIONI,ANCHE TRAMITE GLI ENTI DELEGATI DI CUI ALL’ ARTICOLO 5 DELLA PRESENTE LEGGE,POSSONO,NELL’AMBITO DEI PIANI REGIONALI DI CUI ALL’ ARTICOLO 6 ,AVVALERSI DI ORGANISMI A BASE ASSOCIATIVA FORMATI DA RAPPRESENTANTI DELLE ORGANIZZAZIONI NONCHÉ DAGLI ESPERTI DI CUI AL PRECEDENTE ARTICOLO 5,PER LA GESTIONE SOCIALE DELLE ATTIVITÀ RIVOLTE A UN USO RAZIONALE DEL TERRITORIO PER UNA MIGLIORE TUTELA DELLA FAUNA SELVATICA.
    LE REGIONI,NEL QUADRO DELLA PROGRAMMAZIONE FAUNISTICO-VENATORIA,POSSONO ALTRESÌ AFFIDARE LA GESTIONE DI TERRITORI PER L’ESERCIZIO DELLA CACCIA,SEMPRE IN REGIME DI CACCIA CONTROLLATA,AD ASSOCIAZIONI VENATORIE ED A STRUTTURE ASSOCIATIVE,APERTE AI CACCIATORI RESIDENTI E AI PROPRIETARI E CONDUTTORI DEI FONDI COMPRESI IN TALI TERRITORI, PREFERIBILMENTE A DIMENSIONE COMUNALE O INTERCOMUNALE E CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE ZONE VALLIVE,ALLE ZONE UMIDE,ALLE ZONE CLASSIFICATE MONTANE E A QUELLE AD AGRICOLTURA SVANTAGGIATA.
    LE REGIONI STABILISCONO LA PERCENTUALE,CHE NON PUÒ SUPERARE IL 30 PER CENTO,DELLA SUPERFICIE AGRO-FORESTALE REGIONALE DA DESTINARSI AI TERRITORI,DI CUI AL COMMA PRECEDENTE,E NE REGOLAMENTANO I MODI DI GESTIONE E DI ACCESSO DEI CACCIATORI, COMPRESI QUELLI RESIDENTI IN ALTRE REGIONI.
    LE REGIONI POSSONO AUTORIZZARE GLI ORGANI DI GESTIONE AD ESIGERE UN CONTRIBUTO FINANZIARIO DI PARTECIPAZIONE PER TUTTI I CACCIATORI AMMESSI.
    ART.16. APPOSTAMENTI FISSI E TEMPORANEI
    LE REGIONI POSSONO PREVEDERE E REGOLAMENTARE GLI APPOSTAMENTI FISSI E TEMPORANEI DI CACCIA PURCHÈ SITI A NON MENO DI 1.000 METRI DI DISTANZA DAI VALICHI MONTANI.PER GLI APPOSTAMENTI CHE IMPORTINO PREPARAZIONE DEL SITO CON MODIFICAZIONE E OCCUPAZIONE STABILE DEL TERRENO,SONO NECESSARI I CONSENSI SIA DEL PROPRIETARIO SIA DEL CONDUTTORE DEL FONDO,LAGO O STAGNO PRIVATO.
    ART.17. FONDI CHIUSI – TERRENI IN ATTUALITÀ DI COLTIVAZIONE
    L’ESERCIZIO VENATORIO È VIETATO A CHIUNQUE NEI FONDI CHIUSI DA MURO O DA RETE METALLICA O DA ALTRA EFFETTIVA CHIUSURA,DI ALTEZZA NON INFERIORE A METRI 1,80,O DA CORSI O DA SPECCHI D’ACQUA PERENNI IL CUI LETTO ABBIA LA PROFONDITÀ DI ALMENO METRI 1,50 E LA LARGHEZZA DI ALMENO TRE METRI.
    I FONDI CHIUSI ESISTENTI O CHE SI INTENDERÀ ISTITUIRE DEVONO ESSERE NOTIFICATI AI COMPETENTI UFFICI REGIONALI.
    I PROPRIETARI O I CONDUTTORI DEI FONDI DI CUI AI COMMI PRECEDENTI PROVVEDERANNO AD APPORRE A LORO CARICO ADEGUATE TABELLAZIONI ESENTI DA TASSE.
    L’ESERCIZIO VENATORIO È INOLTRE VIETATO,IN FORMA VAGANTE,NEI TERRITORI IN ATTUALITÀ DI COLTIVAZIONE,SECONDO LE DISPOSIZIONI DELLE LEGGI REGIONALI,CHE NE DETERMINANO I MODI DI INDIVIDUAZIONE E DI SALVAGUARDIA,CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE COLTURE SPECIALIZZATE.
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    SUI FONDI INDICATI NEL PRESENTE ARTICOLO È CONCESSA,SU RICHIESTA DEI PROPRIETARI O CONDUTTORI INTERESSATI,LA CATTURA DI SELVAGGINA PER LA PROTEZIONE DELLE COLTURE,SECONDO NORME STABILITE DALLE REGIONI.
    ART.18. CATTURA E UTILIZZAZIONE DI ANIMALI A SCOPO SCIENTIFICO O AMATORIALE
    LE REGIONI,SENTITO L’ISTITUTO NAZIONALE DI BIOLOGIA DELLA SELVAGGINA,POSSONO ACCORDARE A SCOPO DI STUDIO,SU MOTIVATA RICHIESTA,AL PERSONALE QUALIFICATO DEGLI ISTITUTI O LABORATORI SCIENTIFICI,DEI GIARDINI ZOOLOGICI E DEI PARCHI NATURALI IL PERMESSO DI CATTURARE E UTILIZZARE ESEMPLARI DI DETERMINATE SPECIE DI MAMMIFERI ED UCCELLI E DI PRELEVARE UOVA,NIDI E PICCOLI NATI.
    LE REGIONI,SENTITO L’ISTITUTO NAZIONALE DI BIOLOGIA DELLA SELVAGGINA,POSSONO GESTIRE IN PROPRIO O AUTORIZZARE,CON PRECISA REGOLAMENTAZIONE,IMPIANTI ADIBITI ALLA CATTURA ED ALLA CESSIONE PER LA DETENZIONE,ANCHE OLTRE I PERIODI DI CUI ALL’ ARTICOLO 11 ,DI SPECIE DI UCCELLI MIGRATORI DA DETERMINARE FRA QUELLE INDICATE ALL’ARTICOLO 11 E DA UTILIZZARE COME RICHIAMI VIVI NELL’ESERCIZIO VENATORIO DEGLI APPOSTAMENTI,NONCHÉ PER FINI AMATORIALI NELLE TRADIZIONALI FIERE E MERCATI.TALI SPECIE POTRANNO ESSERE CATTURATE IN UN NUMERO DI ESEMPLARI LIMITATO E PREVENTIVAMENTE STABILITO PER CIASCUNA DI ESSE.
    LE REGIONI POSSONO,INOLTRE,SENTITO L’ISTITUTO NAZIONALE DI BIOLOGIA DELLA SELVAGGINA,AUTORIZZARE,DI VOLTA IN VOLTA,PER SCOPI DI RICERCA SCIENTIFICA,PERSONE APPOSITAMENTE INCARICATE DA ISTITUTI O LABORATORI SCIENTIFICI PUBBLICI O RICONOSCIUTI PER LE ATTIVITÀ DI INANELLAMENTO.
    LE REGIONI POSSONO,INFINE,SENTITO L’ISTITUTO NAZIONALE DI BIOLOGIA DELLA SELVAGGINA,AUTORIZZARE PERSONE NOMINATIVAMENTE DETERMINATE A CATTURARE,IN PERIODI PREFISSATI E A CEDERE FALCHI E CIVETTE IN NUMERO PRECEDENTEMENTE STABILITO,PER IL LORO USO NELL’ESERCIZIO VENATORIO.
    È FATTO OBBLIGO A CHI UCCIDE,CATTURA O RINVIENE UCCELLI INANELLATI,DI DARNE NOTIZIA ALL’ISTITUTO NAZIONALE DI BIOLOGIA DELLA SELVAGGINA,O AL COMUNE NEL CUI TERRITORIO È AVVENUTO IL FATTO,CHE PROVVEDERÀ AD INFORMARE IL PREDETTO ISTITUTO.
    ART.19. ALLEVAMENTI A SCOPO ALIMENTARE O AMATORIALE
    LE REGIONI POSSONO REGOLAMENTARE E AUTORIZZARE:
    a) GLI ALLEVAMENTI DI UNGULATI,CONIGLI SELVATICI,LEPRI,GALLIFORMI E ANATIDI A SCOPO ALIMENTARE O DI RIPOPOLAMENTO;
    b) GLI ALLEVAMENTI DI MAMMIFERI ED UCCELLI APPARTENENTI ALLA FAUNA AUTOCTONA ED ESOTICA,A SCOPO ORNAMENTALE ED AMATORIALE.
    I PERMESSI E LE AUTORIZZAZIONI,DI CUI AL COMMA PRECEDENTE,DEVONO ESSERE RILASCIATI A PERSONE NOMINATIVAMENTE INDICATE.
    ART.20. ALTRI DIVIETI
    È VIETATO A CHIUNQUE:
    a) L’ESERCIZIO VENATORIO NEI GIARDINI,NEI PARCHI PUBBLICI E PRIVATI E NEI TERRENI ADIBITI AD ATTIVITÀ SPORTIVE;
    b) L’ESERCIZIO VENATORIO NEI PARCHI NAZIONALI,PARCHI REGIONALI,RISERVE NATURALI;NELLE OASI DI PROTEZIONE E NELLE ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA,FATTE SALVE LE FINALITÀ DELLA RISPETTIVA COSTITUZIONE;NELLE FORESTE DEMANIALI, AD ECCEZIONE DI QUELLE CHE NON PRESENTINO CONDIZIONI FAVOREVOLI AL RIPOPOLAMENTO,AL RIFUGIO ED ALL’ALLEVAMENTO DELLA SELVAGGINA SECONDO LE DISPOSIZIONI DEGLI ORGANI REGIONALI;NEI CENTRI PUBBLICI E PRIVATI DI PRODUZIONE DI SELVAGGINA ISTITUITI AI SENSI DELLO ARTICOLO 6 ;
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    c) L’ESERCIZIO VENATORIO OVE VI SIANO OPERE DI DIFESA DELLO STATO ED OVE IL DIVIETO SIA RICHIESTO A GIUDIZIO INSINDACABILE DELL’AUTORITÀ MILITARE,O DOVE ESISTANO MONUMENTI NAZIONALI,PURCHÈ DETTE ZONE SIANO CHIARAMENTE DELIMITATE DA TABELLE,ESENTI DA TASSE;
    d) L’ESERCIZIO VENATORIO NELLE AIE E NELLE CORTI O ALTRE PERTINENZE DI FABBRICATI RURALI;NELLE ZONE COMPRESE NEL RAGGIO DI CENTO METRI DA IMMOBILI,FABBRICATI E STABILI ADIBITI AD ABITAZIONE O A POSTO DI LAVORO,E DI CINQUANTA METRI DA VIE DI COMUNICAZIONE FERROVIARIA E DA STRADE CARROZZABILI, ECCETTUATE LE STRADE PODERALI ED INTERPODERALI;
    e) SPARARE DA DISTANZA MINORE DI CENTOCINQUANTA METRI CON USO DI FUCILE DA CACCIA A CANNA LISCIA,O DA DISTANZA CORRISPONDENTE A MENO DI UNA VOLTA E MEZZA LA GITTATA MASSIMA IN CASO DI USO DI ALTRE ARMI,IN DIREZIONE DI IMMOBILI,FABBRICATI E STABILI ADIBITI AD ABITAZIONE E A POSTO DI LAVORO;DI VIE DI COMUNICAZIONE FERROVIARIA E DI STRADE CARROZZABILI,ECCETTUATE QUELLE PODERALI ED INTERPODERALI;DI FUNIVIE,FILOVIE ED ALTRI TRASPORTI A SOSPENSIONE;DI STABBI,STAZZI,RECINTI ED ALTRE AREE DELIMITATE,INDIVIDUATE AI SENSI DEL QUARTO COMMA DELLO ARTICOLO 17 E DESTINATE AL RICOVERO E ALL’ALIMENTAZIONE DEL BESTIAME NEL PERIODO DI UTILIZZAZIONE AGRO-SILVO-PASTORALE;
    f) PORTARE ARMI DA SPARO PER USO DI CACCIA CARICHE,ANCHE SE IN POSIZIONE DI SICUREZZA,ALL’INTERNO DEI CENTRI ABITATI O A BORDO DI VEICOLI DI QUALUNQUE GENERE;TRASPORTARE O PORTARE LE STESSE ARMI CARICHE NEI PERIODI E NEI GIORNI NON CONSENTITI PER LA CACCIA DALLA PRESENTE LEGGE E DALLE DISPOSIZIONI REGIONALI;
    g) CACCIARE A RASTRELLO IN PIÙ DI TRE PERSONE E UTILIZZARE,A SCOPO DI CACCIA, SCAFANDRI O TUTE IMPERMEABILI DA SOMMOZZATORE NEGLI SPECCHI O CORSI D’ACQUA;
    h) CACCIARE SPARANDO DA VEICOLI A MOTORE,O DA NATANTI A MOTORE IN MOVIMENTO,O DA AEROMOBILI;
    i) CACCIARE SU TERRENI COPERTI IN TUTTO O NELLA MAGGIOR PARTE DA NEVE,SALVE LE DISPOSIZIONI EMANATE DALLE REGIONI;
    l) PRENDERE E DETENERE UOVA,NIDI E PICCOLI NATI DI MAMMIFERI E UCCELLI APPARTENENTI ALLA FAUNA SELVATICA,SALVO CHE PER I FINI DI CUI ALL’ ARTICOLO 18 O NELLE ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA E NEI CENTRI DI PRODUZIONE DELLA SELVAGGINA,O NELLE OASI DI PROTEZIONE PER SOTTRARLI A SICURA DISTRUZIONE O MORTE,PURCHÈ,IN TALE ULTIMO CASO,SE NE DIA AVVISO ENTRO 24 ORE ALL’ORGANO VENATORIO PIÙ VICINO,CHE ADOTTERÀ LE DECISIONI DEL CASO;
    m) DETENERE O COMMERCIARE ESEMPLARI DI MAMMIFERI E UCCELLI PRESI CON MEZZI NON CONSENTITI DALLA PRESENTE LEGGE O DA QUELLE REGIONALI EMANATE AI SENSI DELL’ ARTICOLO 12 ;
    n) USARE RICHIAMI VIVI APPARTENENTI ALLE SPECIE SELVATICHE OLTRE I TEMPI E ALL’INFUORI DELLE SPECIE DI CUI ALL’ARTICOLO 18, SECONDO COMMA,SALVO CHE SI TRATTI DELLA CIVETTA (ATHENE NOCTUA) DA UTILIZZARE QUALE ZIMBELLO PER LA CACCIA AGLI ALAUDIDI,NEI LIMITI E NEI MODI STABILITI DALLE LEGGI REGIONALI;
    o) USARE RICHIAMI VIVI ACCECATI O RICHIAMI ACUSTICI A FUNZIONAMENTO MECCANICO, ELETTROMECCANICO O ELETTROMAGNETICO,CON O SENZA AMPLIFICAZIONE DEL SUONO;
    p) CACCIARE IN QUALSIASI SPECCHIO D’ACQUA DOVE SI ESERCITI L’INDUSTRIA DELLA PESCA O DELLA PISCICOLTURA,NONCHÉ NEI CANALI DELLE VALLI DA PESCA,QUANDO IL POSSESSORE LE CIRCONDI CON TABELLE, ESENTI DA TASSE;
    q) USARE VOLATILI,ESCLUSI QUELLI DI ALLEVAMENTO, NELLE ESERCITAZIONI,NELLE GARE E NELLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE DI TIRO A VOLO;
    r) USARE SELVAGGINA MORTA NON PROVENIENTE DA ALLEVAMENTI,PER SAGRE E MANIFESTAZIONI A CARATTERE GASTRONOMICO;
    s) USARE MUNIZIONE SPEZZATA NELLA CACCIA AGLI UNGULATI;USARE ESCHE O BOCCONI AVVELENATI;USARE ARMI DA SPARO MUNITE DI SILENZIATORE O IMPOSTATE CON SCATTO PROVOCATO DALLA PREDA;
    11
    t) COMMERCIARE BECCACCE COMUNQUE CONFEZIONATE NONCHÉ UCCELLI MORTI DI DIMENSIONE INFERIORE AL TORDO,FATTA ECCEZIONE PER GLI STORNI,I PASSERI E LE ALLODOLE NEL PERIODO IN CUI NE È CONSENTITA LA CACCIA;
    u) RIMUOVERE,DANNEGGIARE O COMUNQUE RENDERE INIDONEE AL LORO FINE LE TABELLE LEGITTIMAMENTE APPOSTE AI SENSI DELLO ARTICOLO 6 O DI ALTRE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE LEGGE O DELLE LEGGI REGIONALI,SALVA RESTANDO L’APPLICAZIONE DELL’ ARTICOLO 635 DEL CODICE PENALE .
    LE COMPETENTI AUTORITÀ TERRITORIALI POSSONO VIETARE TEMPORANEAMENTE LA CACCIA NELLE ZONE INTERESSATE DA INTENSO FENOMENO TURISTICO.
    TITOLO VI LICENZA DI CACCIA – ESAMI
    ART.21. LICENZA DI PORTO D’ARMI PER USO DI CACCIA
    COMMISSIONE DI ESAME
    LA LICENZA DI PORTO D’ARMI PER USO DI CACCIA È RILASCIATA IN CONFORMITÀ DELLE LEGGI DI PUBBLICA SICUREZZA.
    DETTA LICENZA PUÒ ESSERE RILASCIATA DOPO IL CONSEGUIMENTO DELL’ABILITAZIONE ALLO ESERCIZIO VENATORIO A SEGUITO DI ESAME DINANZI AD APPOSITA COMMISSIONE,NOMINATA DALLA REGIONE IN CIASCUN CAPOLUOGO DI PROVINCIA,E COMPOSTA DA ESPERTI QUALIFICATI,PARTICOLARMENTE IN CIASCUNA DELLE MATERIE INDICATE NELL’ARTICOLO SEGUENTE,LA CUI PRESENZA È OBBLIGATORIA PER LA VALIDITÀ DELL’ESAME.
    PER SOSTENERE GLI ESAMI IL CANDIDATO DEVE ESSERE MUNITO DEL CERTIFICATO MEDICO DI IDONEITÀ.
    ART.22. ESAMI
    LE REGIONI STABILISCONO LE MODALITÀ PER LO SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI,CHE DEVONO IN PARTICOLARE RIGUARDARE NOZIONI SULLE SEGUENTI MATERIE:
    a) LEGISLAZIONE VENATORIA;
    b) ZOOLOGIA APPLICATA ALLA CACCIA;
    c) ARMI E MUNIZIONI DA CACCIA E LORO USO;
    d) TUTELA DELLA NATURA E PRINCIPI DI SALVAGUARDIA DELLE COLTURE AGRICOLE.
    L’ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO VENATORIO È NECESSARIA PER IL RILASCIO DELLA PRIMA LICENZA E PER IL RINNOVO DELLA STESSA IN CASO DI REVOCA. LA LICENZA DI PORTO D’ARMI PER USO DI CACCIA HA LA DURATA DI SEI ANNI E PUÒ ESSERE RINNOVATA SU DOMANDA DEL TITOLARE,CORREDATA DI UN NUOVO CERTIFICATO MEDICO DI IDONEITÀ DI DATA NON ANTERIORE A DUE MESI DALLA DOMANDA STESSA.
    NEI DODICI MESI SUCCESSIVI AL RILASCIO DELLA PRIMA LICENZA,IL CACCIATORE POTRÀ PRATICARE L’ESERCIZIO VENATORIO SOLO SE ACCOMPAGNATO DA CACCIATORE IN POSSESSO DI LICENZA RILASCIATA ALMENO TRE ANNI PRIMA.
    TITOLO VII TASSE
    ART.23.
    TASSE SULLE CONCESSIONI GOVERNATIVE PER LA LICENZA DI PORTO D’ARMI ANCHE PER USO DI CACCIA
    IL N.26,SOTTONUMERO I), DELLA TARIFFA ANNESSA AL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 OTTOBRE 1972,N.641 ,E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI, CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELLE TASSE SULLE CONCESSIONI GOVERNATIVE,È SOSTITUITO DAL SEGUENTE:
    NUMERO D’ORDINE
    12
    26
    INDICAZIONE DEGLI ATTI SOGGETTI A TASSA
    1) LICENZA DI PORTO DI FUCILE ANCHE PER USO DI CACCIA
    NOTE
    LA LICENZA DI PORTO D’ARMI PER USO DI CACCIA È PERSONALE ED È RILASCIATA IN CONFORMITÀ DELLE LEGGI DI PUBBLICA SICUREZZA;ESSA HA LA DURATA DI SEI ANNI.
    INDICAZIONE DEGLI ATTI SOGGETTI A TASSA
    RILASCIO O RINNOVO:
    a) CON FUCILE AD UN COLPO,CON FALCHI E CON ARCO
    AMMONTARE DELLA TASSA
    10.000
    MODO DI PAGAMENTO
    ORDINARIO
    INDICAZIONE DEGLI ATTI SOGGETTI A TASSA
    RILASCIO O RINNOVO:
    b) CON FUCILE A DUE COLPI…
    AMMONTARE DELLA TASSA
    14.000
    MODO DI PAGAMENTO
    ORDINARIO
    NOTE
    LA TASSA ANNUALE NON È DOVUTA QUALORA NON SI USUFRUISCA DELLA LICENZA DURANTE L’ANNO.
    INDICAZIONE DEGLI ATTI SOGGETTI A TASSA
    RILASCIO O RINNOVO:
    c) CON FUCILE A PIÙ DI DUE COLPI…
    AMMONTARE DELLA TASSA
    18.000
    MODO DI PAGAMENTO
    ORDINARIO
    NOTE
    PER LA APPLICAZIONE DELLA TASSA DI LIRE 18.000 BASTA CHE IL FUCILE, QUALUNQUE SIA IL SUO CONGEGNO,ABBIA LA POSSIBILITÀ DI SPARARE PIÙ DI DUE COLPI CONSECUTIVI.
    INDICAZIONE DEGLI ATTI SOGGETTI A TASSA
    13
    TASSA ANNUALE…
    AMMONTARE DELLA TASSA
    LE STESSE DI CUI SOPRA
    NOTE
    CHI ESERCITA LA CACCIA SOLTANTO CON FALCHI E CON ARCO DEVE ESSERE MUNITO DELLA LICENZA DI CACCIA CON USO DI FUCILE,CON CONSEGUENTE PAGAMENTO DELLA TASSA DI CUI AL SOTTONUMERO 1), LETTERA A),CONTROINDICATA.
    SONO SOPPRESSI I NUMERI 26,SOTTONUMERO III),E 27,SOTTONUMERO 1),DELLA TARIFFA ANNESSA AL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 OTTOBRE 1972,N.641,E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
    ART.24.
    TASSE DI CONCESSIONE REGIONALE – TASSE REGIONALI PER GLI APPOSTAMENTI FISSI,LE AZIENDE FAUNISTICHE E LE RISERVE
    LE REGIONI, PER CONSEGUIRE I MEZZI FINANZIARI NECESSARI PER REALIZZARE I FINI PREVISTI DALLA PRESENTE LEGGE E DA QUELLE REGIONALI IN MATERIA,SONO AUTORIZZATE AD ISTITUIRE UNA TASSA DI CONCESSIONE REGIONALE,AI SENSI DELL’ ARTICOLO 3 DELLA LEGGE 16 MAGGIO 1970,N.281 ,PER IL RILASCIO DELL’ABILITAZIONE DI CUI AL PRECEDENTE ARTICOLO 21 ,SECONDO COMMA.LA SUDDETTA TASSA SARÀ SOGGETTA A RINNOVO ANNUALE E POTRÀ ESSERE FISSATA IN MISURA NON INFERIORE AL 90 PER CENTO E NON SUPERIORE AL 110 PER CENTO DELLE TASSE ERARIALI DI CUI ALL’ARTICOLO PRECEDENTE.IL VERSAMENTO È EFFETTUATO,IN MODO ORDINARIO,SU CONTO CORRENTE POSTALE INTESTATO ALLA TESORERIA REGIONALE.
    IL RICHIEDENTE LA LICENZA DI PORTO D’ARMI PER USO DI CACCIA DEVE COMPROVARE L’AVVENUTO PAGAMENTO DELLA TASSA DI CONCESSIONE REGIONALE,OVE ISTITUITA.
    NEL CASO DI DINIEGO DELLA LICENZA LA TASSA REGIONALE DEVE ESSERE RIMBORSATA.LA TASSA DI RINNOVO NON È DOVUTA QUALORA NON SI ESERCITI LA CACCIA DURANTE L’ANNO.
    GLI APPOSTAMENTI FISSI,LE AZIENDE FAUNISTICHE,I CENTRI DI PRODUZIONE DI SELVAGGINA E LE RISERVE,ENTRO I LIMITI DI CUI ALL’ ARTICOLO 36 ,SONO SOGGETTI A TASSE REGIONALI.
    ART.25.
    RIPARTIZIONE DEI PROVENTI DELLE TASSE PER LA LICENZA DI PORTO D’ARMI PER USO DI CACCIA
    NELLO STATO DI PREVISIONE DELLA SPESA DEL MINISTERO DEL TESORO È ISTITUITO UN FONDO,IL CUI AMMONTARE È COMMISURATO AL 13 PER CENTO DEL GETTITO ANNUO DELLE TASSE DI CUI ALL’ ARTICOLO 23 E CHE VIENE RIPARTITO,ENTRO IL MESE DI MARZO DI CIASCUN ANNO,CON DECRETO DEL MINISTRO PER IL TESORO DI CONCERTO CON I MINISTRI PER LE FINANZE E PER LA AGRICOLTURA,NEL MODO SEGUENTE:
    a) IL 57 PER CENTO ALLE ASSOCIAZIONI VENATORIE NAZIONALI RICONOSCIUTE,IN PROPORZIONE DELLA CONSISTENZA NUMERICA DEGLI ISCRITTI SEMPRE CHE I PROGRAMMI SVOLTI DA CIASCUNA DI ESSE NELL’ANNO PRECEDENTE CORRISPONDANO,IN BASE AL PARERE DEL COMITATO PREVISTO DALL’ ARTICOLO 4 ,AI COMPITI INDICATI DALL’ ARTICOLO 30 ;
    b) IL 43 PER CENTO ALL’ISTITUTO NAZIONALE DI BIOLOGIA DELLA SELVAGGINA,PER I COMPITI DI CUI ALL’ ARTICOLO 34 DELLA LEGGE 2 AGOSTO 1967,N.799 .
    14
    ART.26. ISTITUZIONE DEL FONDO DI TUTELA DELLA PRODUZIONE AGRICOLA
    PER FAR FRONTE AI DANNI NON ALTRIMENTI RISARCIBILI ARRECATI ALLE PRODUZIONI AGRICOLE DALLA SELVAGGINA E DALLE ATTIVITÀ VENATORIE È COSTITUITO A CURA DI OGNI REGIONE UN FONDO REGIONALE,AL QUALE DEVE AFFLUIRE ANCHE UNA PERCENTUALE DEI PROVENTI DI CUI ALL’ ARTICOLO 24 DELLA PRESENTE LEGGE.
    LE REGIONI PROVVEDONO,CON APPOSITE DISPOSIZIONI,A REGOLARE IL FUNZIONAMENTO DEL FONDO DI CUI AL COMMA PRECEDENTE,PREVEDENDO PER LA RELATIVA GESTIONE UN COMITATO COMPOSTO DA RAPPRESENTANTI DELLE ORGANIZZAZIONI AGRICOLE INTERESSATE PIÙ RAPPRESENTATIVE SUL PIANO NAZIONALE E DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE NAZIONALI RICONOSCIUTE PIÙ RAPPRESENTATIVE.
    TITOLO VIII VIGILANZA VENATORIA E SUOI COMPITI
    ART.27. VIGILANZA VENATORIA
    LA VIGILANZA SULL’APPLICAZIONE DELLE LEGGI VENATORIE È AFFIDATA AGLI AGENTI VENATORI DIPENDENTI DEGLI ENTI DELEGATI DALLE REGIONI ED ALLE GUARDIE VOLONTARIE DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE E PROTEZIONISTICHE NAZIONALI RICONOSCIUTE,AI QUALI SIA RICONOSCIUTA LA QUALIFICA DI GUARDIA GIURATA AI TERMINI DELLE NORME DI PUBBLICA SICUREZZA.
    DETTA VIGILANZA È,ALTRESÌ, AFFIDATA AGLI UFFICIALI,SOTTUFFICIALI E GUARDIE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO,ALLE GUARDIE ADDETTE A PARCHI NAZIONALI E REGIONALI,AGLI UFFICIALI ED AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA,ALLE GUARDIE GIURATE COMUNALI,FORESTALI E CAMPESTRI ED ALLE GUARDIE PRIVATE RICONOSCIUTE AI TERMINI DELLA LEGGE DI PUBBLICA SICUREZZA.
    GLI AGENTI VENATORI SVOLGONO LE FUNZIONI,DI NORMA,NELL’AMBITO DELLA CIRCOSCRIZIONE TERRITORIALE NELLA QUALE OPERANO.
    GLI AGENTI VENATORI DIPENDENTI DEGLI ENTI DELEGATI AI SENSI DELL’ ARTICOLO 5 ESERCITANO,AI FINI DELLA PRESENTE LEGGE,FUNZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA.
    AGLI AGENTI VENATORI DIPENDENTI DEGLI ENTI DELEGATI È VIETATA LA CACCIA NELL’AMBITO DEL TERRITORIO,IN CUI ESERCITANO LE FUNZIONI,SALVO CHE PER PARTICOLARI MOTIVI E PREVIA AUTORIZZAZIONE DEGLI ORGANI DAI QUALI DIPENDONO.
    ART.28. POTERI E COMPITI DEGLI AGENTI DI VIGILANZA VENATORIA
    PER L’ESERCIZIO DI VIGILANZA GLI AGENTI POSSONO CHIEDERE L’ESIBIZIONE DELLA LICENZA,DEL TESSERINO,DEI PERMESSI DI CACCIA,DELLA POLIZZA DI ASSICURAZIONE E DELLA CACCIAGIONE A QUALSIASI PERSONA TROVATA IN POSSESSO DI ARMI O ARNESI ATTI ALLA CACCIA,IN ESERCIZIO O IN ATTITUDINE DI CACCIA.
    IN CASO DI CONTESTAZIONE DI UNA DELLE INFRAZIONI AMMINISTRATIVE PREVISTE DALL’ ARTICOLO 31 ,GLI AGENTI CHE ESERCITANO FUNZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA PROCEDONO,NEI CASI PREVISTI AI PUNTI A),B),C),D),E) ED F) DEL SUCCESSIVO ARTICOLO 31,AL SEQUESTRO DELLE ARMI E DEI MEZZI DI CACCIA,CON ESCLUSIONE DEL CANE E DEL RICHIAMO VIVO,E AL SEQUESTRO DELLA SELVAGGINA,IN TUTTI I CASI PREVISTI DAL MEDESIMO ARTICOLO 31,REDIGENDO VERBALE E RILASCIANDONE COPIA IMMEDIATAMENTE,OVE SIA POSSIBILE,O NOTIFICANDONE COPIA AL CONTRAVVENTORE ENTRO TRENTA GIORNI.
    SE FRA LE COSE SEQUESTRATE SI TROVI SELVAGGINA VIVA O MORTA,GLI AGENTI LA CONSEGNANO ALL’ENTE PUBBLICO LOCALMENTE PREPOSTO ALLA DISCIPLINA DELLA CACCIA,CHE PROVVEDE A LIBERARE IN LOCALITÀ ADATTA LA SELVAGGINA
    15
    VIVA E A VENDERE LA SELVAGGINA MORTA.IN QUEST’ULTIMO CASO IL PREZZO RICAVATO SARÀ TENUTO A DISPOSIZIONE DELLA PERSONA CUI È CONTESTATA LA INFRAZIONE OVE SI ACCERTI SUCCESSIVAMENTE CHE L’ILLECITO NON SUSSISTE;SE AL CONTRARIO SUSSISTE,L’IMPORTO RELATIVO DEVE ESSERE VERSATO SU UN CONTO CORRENTE INTESTATO ALLA REGIONE.LE SOMME IN TAL MODO INTROITATE SARANNO IMPIEGATE A SCOPI DI PROTEZIONE DELLA FAUNA E DI RIPOPOLAMENTO.
    QUANDO LA SELVAGGINA VIVA SIA SEQUESTRATA IN CAMPAGNA,GLI AGENTI LA LIBERANO SUL POSTO.
    GLI AGENTI VENATORI,CHE NON ESERCITANO FUNZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA,I QUALI ACCERTINO,ANCHE A SEGUITO DI DENUNZIA,VIOLAZIONI ALLE LEGGI SULLA CACCIA,REDIGONO VERBALI DI RIFERIMENTO,NEI QUALI DEVONO ESSERE SPECIFICATE TUTTE LE CIRCOSTANZE DEL FATTO E LE EVENTUALI OSSERVAZIONI DEL TRASGRESSORE,E LI TRASMETTONO ALL’ENTE DA CUI DIPENDONO ED ALL’AUTORITÀ COMPETENTE AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI.
    INOLTRE QUALORA ABBIANO NOTIZIA O FONDATO SOSPETTO CHE SIA STATO COMMESSO UN ILLECITO PREVISTO DALLA LEGISLAZIONE VIGENTE DEVONO DARNE IMMEDIATA NOTIZIA ALL’AUTORITÀ TERRITORIALMENTE COMPETENTE.
    TITOLO IX ASSOCIAZIONI VENATORIE
    ART.29. RICONOSCIMENTO ED ISCRIZIONI
    LE ASSOCIAZIONI VENATORIE SONO LIBERE.
    LE ASSOCIAZIONI ISTITUITE PER ATTO PUBBLICO POSSONO CHIEDERE DI ESSERE RICONOSCIUTE AGLI EFFETTI DELLA PRESENTE LEGGE, PURCHÈ POSSEGGANO I SEGUENTI REQUISITI:
    a) ABBIANO FINALITÀ RICREATIVE,FORMATIVE E TECNICO-VENATORIE;
    b) ABBIANO ORDINAMENTO DEMOCRATICO E POSSEGGANO UNA STABILE ORGANIZZAZIONE A CARATTERE NAZIONALE,CON ADEGUATI ORGANI PERIFERICI;
    c) DIMOSTRINO DI AVERE UN NUMERO DI ISCRITTI NON INFERIORE A UN QUINDICESIMO DEL TOTALE DEI CACCIATORI CALCOLATO DALL’ISTITUTO CENTRALE DI STATISTICA,RIFERITO AAL 31 DICEMBRE DELL’ANNO PRECEDENTE ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI RICONOSCIMENTO.
    LE ASSOCIAZIONI DI CUI AL SECONDO COMMA SONO RICONOSCIUTE CON DECRETO DEL MINISTRO PER L’AGRICOLTURA E LE FORESTE DI CONCERTO CON IL MINISTRO PER L’INTERNO,SENTITO IL COMITATO DI CUI ALL’ ARTICOLO 4 .
    SI CONSIDERANO RICONOSCIUTE, AGLI EFFETTI DELLA PRESENTE LEGGE,LA FEDERAZIONE ITALIANA DELLA CACCIA E LE ASSOCIAZIONI VENATORIE NAZIONALI GIÀ RICONOSCIUTE ED OPERANTI AI SENSI DELL’ ARTICOLO 35 DELLA LEGGE 2 AGOSTO 1967, N.799 .
    LE ASSOCIAZIONI NAZIONALI RICONOSCIUTE SONO SOTTOPOSTE ALLA VIGILANZA DEL MINISTERO DELL’AGRICOLTURA E DELLE FORESTE.
    QUALORA VENGANO MENO,IN TUTTO O IN PARTE,I REQUISITI PREVISTI PER IL RICONOSCIMENTO,IL MINISTRO PER L’AGRICOLTURA E LE FORESTE, SENTITO IL COMITATO DI CUI ALL’ARTICOLO 4,DISPONE CON DECRETO LA REVOCA DEL RICONOSCIMENTO STESSO.
    È VIETATA L’ISCRIZIONE A PIÙ DI UNA ASSOCIAZIONE VENATORIA.
    ART.30. COMPITI DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE RICONOSCIUTE
    LE ASSOCIAZIONI VENATORIE RICONOSCIUTE,OLTRE AGLI ALTRI COMPITI LORO AFFIDATI DALLA PRESENTE LEGGE E DA LEGGI REGIONALI,PROVVEDONO:
    a) AD ORGANIZZARE I CACCIATORI E A TUTELARE I LORO INTERESSI;
    16
    b) A PROMUOVERE E DIFFONDERE FRA I CACCIATORI UNA COSCIENZA VENATORIA CONSAPEVOLE DELLE ESIGENZE DI DIFESA DELLA FAUNA E DEGLI AMBIENTI NATURALI,ANCHE A MEZZO DI ADEGUATE INIZIATIVE ED INTERVENTI;
    c) A COLLABORARE,NEL CAMPO TECNICO-ORGANIZZATIVO DELLA CACCIA,CON GLI ORGANI DELLO STATO E DELLE REGIONI E CON GLI ENTI DA ESSE DELEGATI AI SENSI DELL’ ARTICOLO 5 ;
    d) AD ASSISTERE GLI ORGANIZZATI CON PROVVIDENZE TECNICHE;
    e) A DIVULGARE TRA I CACCIATORI LA CONOSCENZA DELLE LEGGI CHE REGOLANO L’ESERCIZIO VENATORIO,CON PARTICOLARE RIGUARDO AL CORRETTO USO DELLE ARMI ED AL COMPORTAMENTO IN TERRITORIO DI CACCIA;
    f) A PROPORRE ALLE AUTORITÀ DI PUBBLICA SICUREZZA IL RICONOSCIMENTO DELLE GUARDIE VOLONTARIE VENATORIE;
    g) A CURARE L’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE DELLE GUARDIE VOLONTARIE VENATORIE.
    TITOLO X SANZIONI
    ART.31. SANZIONI
    PER LA VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE LEGGE E DELLE LEGGI REGIONALI SULLA CACCIA,FATTA SALVA LA APPLICAZIONE DELLE PENE PREVISTE PER LA VIOLAZIONE DELLA LEGISLAZIONE SULLE ARMI,SI APPLICANO LE SEGUENTI SANZIONI:
    a) LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.50.000 A LIRE 500.000 E LA SOSPENSIONE DELLA CONCESSIONE DELLA LICENZA FINO A TRE ANNI PER CHI ESERCITA LA CACCIA SENZA AVERE CONSEGUITO LA LICENZA MEDESIMA;IN CASO DI RECIDIVA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.100.000 A LIRE UN MILIONE E LA ESCLUSIONE DEFINITIVA DELLA CONCESSIONE DELLA LICENZA;
    b) LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.50.000 A LIRE 500.000 E LA SOSPENSIONE DELLA LICENZA FINO A TRE ANNI PER CHI ESERCITA LA CACCIA SENZA AVER CONTRATTO LA POLIZZA DI ASSICURAZIONE AI SENSI DEL PRECEDENTE ARTICOLO 8 ,SESTO COMMA;IN CASO DI RECIDIVA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.100.000 A LIRE UN MILIONE E LA REVOCA DELLA LICENZA;
    c) LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.50.000 A LIRE 500.000 E LA SOSPENSIONE DELLA LICENZA FINO A UN ANNO PER CHI ESERCITA LA CACCIA IN PERIODI NON CONSENTITI O IN ZONE IN CUI SUSSISTE IL DIVIETO DI CACCIA;IN CASO DI RECIDIVA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.100.000 A LIRE UN MILIONE E LA SOSPENSIONE DELLA LICENZA FINO A TRE ANNI;IN CASO DI ULTERIORE RECIDIVA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.200.000 A LIRE DUE MILIONI E LA REVOCA DELLA LICENZA;
    d) LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.500.000 A LIRE TRE MILIONI E LA REVOCA DELLA LICENZA PER CHI ESERCITA LA CACCIA SU SPECIE DI UCCELLI O MAMMIFERI PARTICOLARMENTE PROTETTI,DI CUI AL PRECEDENTE ARTICOLO 2 ;
    e) LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.10.000 A LIRE 500.000 PER CHI ESERCITA LA CACCIA CON MEZZI NON CONSENTITI OVVERO SU SPECIE DI MAMMIFERI O UCCELLI NEI CUI CONFRONTI NON È CONSENTITA LA CACCIA;IN CASO DI RECIDIVA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.100.000 A LIRE UN MILIONE E LA SOSPENSIONE DELLA LICENZA FINO A UN ANNO;IN CASO DI ULTERIORE RECIDIVA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.200.000 A LIRE DUE MILIONI E LA REVOCA DELLA LICENZA;
    f) LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.20.000 A LIRE DUE MILIONI E LA REVOCA DELLA LICENZA O LA ESCLUSIONE DEFINITIVA DELLA CONCESSIONE DELLA LICENZA,ECCEZION FATTA PER IL MINORE QUANDO NON SIA RECIDIVO,PER CHI ESERCITA L’UCCELLAGIONE O COMUNQUE LA CATTURA DI UCCELLI IN QUALSIASI FORMA,IN VIOLAZIONE DI QUANTO DISPOSTO DAI PRECEDENTI ARTICOLI 3 E 18;
    g) LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.30.000 A LIRE 300.000 PER CHI ESERCITA LA CACCIA SENZA ESSERE MUNITO DEL TESSERINO REGIONALE PRESCRITTO DALLE NORME DELLA REGIONE DI RESIDENZA;
    h) LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.5.000 A LIRE 50.000 PER CHI NON PROVVEDE AD EFFETTUARE LE PRESCRITTE ANNOTAZIONI SUL TESSERINO REGIONALE;
    i) LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.5.000 A LIRE 50.000 PER CHI,PUR ESSENDONE MUNITO,NON ESIBISCE LA LICENZA DI PORTO D’ARMI PER USO DI CACCIA O LA
    17
    POLIZZA DI ASSICURAZIONE O IL TESSERINO REGIONALE;LA SANZIONE SI APPLICA NEL MINIMO QUALORA IL TRASGRESSORE ESIBISCA IL DOCUMENTO ENTRO OTTO GIORNI;
    l) LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.5.000 A LIRE 50.000 PER CHI VIOLA LA DISPOSIZIONE DI CUI AL PRECEDENTE ARTICOLO 18 ,ULTIMO COMMA;
    m) LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.50.000 A LIRE 500.000,PER CIASCUN CAPO,PER CHI DESTINA A SCOPI DIVERSI DA QUELLI INDICATI DAL PRECEDENTE ARTICOLO 13 ,PRIMO E SECONDO COMMA,LA SELVAGGINA INTRODOTTA DALL’ESTERO O PER CHI INTRODUCE DALL’ESTERO SELVAGGINA VIVA ESTRANEA ALLA FAUNA INDIGENA SENZA LE AUTORIZZAZIONI DI CUI ALLO STESSO ARTICOLO 13 O PER CHI VIOLA LE DISPOSIZIONI EMANATE AI SENSI DEL PRECEDENTE ARTICOLO 19;
    n) LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA L.5.000 A LIRE 50.000 PER CHI VIOLA LE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE LEGGE NON ESPRESSAMENTE RICHIAMATE DAL PRESENTE ARTICOLO.
    LE NORME REGIONALI PREVEDERANNO SANZIONI PER EVENTUALI ABUSI DEI PROPRIETARI O DEI CONDUTTORI DEI FONDI IN MATERIA DI TABELLAZIONE DEI TERRENI IN ATTUALITÀ DI COLTIVAZIONE DI CUI AL PRECEDENTE ARTICOLO 17 ,QUARTO COMMA.
    ART.32. OBLAZIONE E DEFINIZIONE AMMINISTRATIVA
    ALLE INFRAZIONI AMMINISTRATIVE PREVISTE DAL PRECEDENTE ARTICOLO DELLA PRESENTE LEGGE,NONCHÉ A QUELLE PREVISTE DALLE LEGGI REGIONALI,SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE 24 DICEMBRE 1975,N.706 ,IN QUANTO COMPATIBILI.
    ART.33.
    SOSPENSIONE,ESCLUSIONE E REVOCA DELLA LICENZA DI PORTO DI ARMI PER USO DI CACCIA
    LA REVOCA DELLA LICENZA DI CACCIA È DEFINITIVA NEI CASI PREVISTI AI PUNTI D) ED F) DEL PRECEDENTE ARTICOLO 31 .NEI CASI PREVISTI AI PUNTI B),C) ED E) DELLO STESSO ARTICOLO È AMMESSO IL RINNOVO DELLA LICENZA AI SENSI DEL PRECEDENTE ARTICOLO 22 ,COMMA SECONDO,A FAR DATA DAL COMPIMENTO DEL DECIMO ANNO DALL’AVVENUTA REVOCA.
    LA PROPOSTA DI SOSPENSIONE O DI REVOCA O DI ESCLUSIONE DEFINITIVA DELLA CONCESSIONE DELLA LICENZA DI CACCIA,PREVISTA NEI CASI DI ILLECITO AMMINISTRATIVO,SARÀ FORMULATA,AI SENSI DELL’ ARTICOLO 7 DELLA LEGGE 24 DICEMBRE 1975,N.706 ,DAL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE,CHE NE DARÀ COMUNICAZIONE AL QUESTORE DEL LUOGO DI RESIDENZA DEL TRASGRESSORE AFFINCHÉ PROVVEDA A TALE SOSPENSIONE O REVOCA O ESCLUSIONE DEFINITIVA DELLA CONCESSIONE.
    NEL CASO DI OBLAZIONE DELLA SANZIONE AMMINISTRATIVA LE ARMI SEQUESTRATE AI SENSI DEL PRECEDENTE ARTICOLO 28 ,OVE NON SI DIA LUOGO ALLA PROPOSTA DI REVOCA O DI ESCLUSIONE DEFINITIVA DELLA CONCESSIONE DELLA LICENZA,SARANNO RESTITUITE AL LEGITTIMO PROPRIETARIO PREVIA DIMOSTRAZIONE DELLA ESTINZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE.
    TITOLO XI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE E NORME TRANSITORIE
    ART.34. DECORRENZA DELL’APPLICAZIONE DELLA LEGGE
    LE REGIONI, ENTRO UN ANNO DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, EMANANO LE NORME IN MATERIA.
    L’ ARTICOLO 23 SI APPLICA DALL’1 GENNAIO DELL’ANNO SUCCESSIVO ALL’ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE SEMPRECHÈ SIANO STATE
    18
    EMANATE LE RELATIVE NORME REGIONALI ISTITUTIVE DI DETTE TASSE.IN CASO CONTRARIO ESSE DECORRONO DAL MESE SUCCESSIVO ALL’ENTRATA IN VIGORE DELLE CITATE LEGGI REGIONALI.
    GLI ARTICOLI 25 E 26 SI APPLICANO A DECORRERE DAL SECONDO ANNO SUCCESSIVO ALL’ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE.LE SOMME INCAMERATE NELL’ANNO 1977 DOVRANNO ESSERE RIPARTITE SECONDO LE NORME IN VIGORE.
    FINO A QUANDO NON SARANNO EMANATE LE NORME REGIONALI DI APPLICAZIONE DELL’ ARTICOLO 17 ,QUARTO COMMA,CONTINUERANNO AD AVERE VIGORE LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL’ ARTICOLO 30 DEL REGIO DECRETO 5 GIUGNO 1939,N.1016 ,E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI E INTEGRAZIONI,SALVO PER QUANTO CONCERNE LE SANZIONI.
    LE NORME DEL TITOLO III DEL REGIO DECRETO 5 GIUGNO 1939,N.1016 ,E LE NORME DELLE LEGGI REGIONALI CHE REGOLAMENTANO LA STESSA MATERIA E,IN PARTICOLARE,QUELLE RELATIVE ALLA COSTITUZIONE DI OASI DI PROTEZIONE E DI RIFUGIO E DI ZONE DI RIPOPOLAMENTO E,COMUNQUE,DI AREE DI TUTELA,RIMARRANNO EFFICACI NEI TERMINI DI TEMPO DI CUI AL PRIMO COMMA,SEMPRE CHE SIANO COMPATIBILI CON LE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE LEGGE.
    CON LA ENTRATA IN VIGORE DELLE LEGGI REGIONALI SONO ABROGATE LE DISPOSIZIONI DEL REGIO DECRETO 5 GIUGNO 1939,N.1016 ,E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI,NONCHÉ OGNI ALTRA DISPOSIZIONE LEGISLATIVA O REGOLAMENTARE NON ESPRESSAMENTE RICHIAMATA NELLA PRESENTE LEGGE.FINO A TALE DATA RESTANO IN VIGORE LE SUDDETTE DISPOSIZIONI COMPATIBILI CON LA PRESENTE LEGGE.
    ART.35. ISTITUTO NAZIONALE DI BIOLOGIA DELLA SELVAGGINA
    IL LABORATORIO DI ZOOLOGIA APPLICATA ALLA CACCIA,CON SEDE IN BOLOGNA, DALL’ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE ASSUME LA DENOMINAZIONE DI _ISTITUTO NAZIONALE DI BIOLOGIA DELLA SELVAGGINA_.
    ALL’ISTITUTO NAZIONALE DI BIOLOGIA DELLA SELVAGGINA,CON SEDE IN BOLOGNA,CONTINUANO AD APPLICARSI LE NORME DI CUI ALL’ ARTICOLO 34 DELLA LEGGE 2 AGOSTO 1967,N.799 .
    L’ISTITUTO DI CUI AI PRECEDENTI COMMI È RAPPRESENTATO E DIFESO DALL’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO NEI GIUDIZI ATTIVI E PASSIVI AVANTI L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA,I COLLEGI ARBITRALI,LE GIURISDIZIONI AMMINISTRATIVE E SPECIALI.
    ART.36. DISPOSIZIONI TRANSITORIE SULLE RISERVE DI CACCIA
    AZIENDE FAUNISTICO-VENATORIE
    LE CONCESSIONI IN ATTO DELLE RISERVE DI CACCIA RESTANO IN VIGORE FINO ALLA LORO SCADENZA E PER UN SOLO RINNOVO DELLA CONCESSIONE E,COMUNQUE,PER NON OLTRE TRE ANNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE.
    SONO FATTE SALVE LE RISERVE DI RAPPRESENTANZA DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA.
    SCADUTO IL TRIENNIO DI CUI AL PRIMO COMMA,LE REGIONI,SENTITO LO ISTITUTO DI BIOLOGIA DELLA SELVAGGINA,POSSONO AUTORIZZARE L’ISTITUZIONE E LA TRASFORMAZIONE IN AZIENDE FAUNISTICO-VENATORIE DELLE RISERVE DI RILEVANTE INTERESSE NATURALISTICO E FAUNISTICO,CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA TIPICA FAUNA ALPINA (STAMBECCO, CAMOSCIO,GALLO FORCELLO,GALLO CEDRONE,PERNICE BIANCA,LEPRE BIANCA, FRANCOLINO DI
    19
    MONTE E COTURNICE),ALLA GROSSA SELVAGGINA EUROPEA (CERVO,CAPRIOLO,DAINO,MUFLONE) E ALLA FAUNA ACQUATICA IN SPECIE NELLE ZONE UMIDE E VALLIVE,SEMPRE IN NUMERO E PER SUPERFICI COMPLESSIVE LIMITATI,PURCHÈ PRESENTINO STRUTTURE ED AMBIENTE ADEGUATI.
    LE AZIENDE FAUNISTICO-VENATORIE HANNO COME SCOPO IL MANTENIMENTO,L’ORGANIZZAZIONE E IL MIGLIORAMENTO DEGLI AMBIENTI NATURALI ANCHE AI FINI DELL’INCREMENTO DELLA FAUNA SELVATICA.
    LE REGIONI COORDINANO ED APPROVANO I PIANI ANNUALI DI RIPOPOLAMENTO E DI ABBATTIMENTO DELLA SELVAGGINA COMPATIBILI CON LE FINALITÀ NATURALISTICHE E FAUNISTICHE,ED INDICANO I CRITERI DI GESTIONE DELLE AZIENDE FAUNISTICO-VENATORIE.
    ART.37.
    PERSONALE DEI COMITATI PROVINCIALI CACCIA E DELL’ENTE PRODUTTORI SELVAGGINA
    I DIPENDENTI DEI COMITATI PROVINCIALI CACCIA,IN SERVIZIO ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE 1976,PASSANO AD OGNI EFFETTO GIURIDICO ED ECONOMICO ALLE DIPENDENZE DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI.
    IN CASO DI SCIOGLIMENTO O DI CESSAZIONE DELLA ATTIVITÀ DELL’ENTE PRODUTTORI SELVAGGINA,I DIPENDENTI DELLA SEDE CENTRALE DI DETTO ENTE,IN SERVIZIO ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE 1974, PASSANO,CON DECRETO DEL MINISTRO PER L’AGRICOLTURA E LE FORESTE, ALLE DIPENDENZE DI ALTRO ENTE PUBBLICO DI CUI ALL’ULTIMO COMMA DELL’ ARTICOLO 1 DELLA LEGGE 20 MARZO 1975,N.70 ,CON LA OSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI CONTENUTE NELL’ULTIMO COMMA DELLO ARTICOLO 7 DI DETTA LEGGE.TALI DIPENDENTI DOVRANNO ESSERE COLLOCATI DAGLI ENTI RICEVENTI NEI POSTI IN ORGANICO RISERVATI SECONDO LO ARTICOLO 43 DELLA CITATA LEGGE 20 MARZO 1975,N.70 .
    LA PRESENTE LEGGE,MUNITA DEL SIGILLO DELLO STATO,SARÀ INSERTA NELLA RACCOLTA UFFICIALE DELLE LEGGI E DEI DECRETI DELLA REPUBBLICA ITALIANA.È FATTO OBBLIGO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLA E DI FARLA OSSERVARE COME LEGGE DELLO STATO.
    DATA A ROMA,ADDÌ 27 DICEMBRE 1977 LEONE ANDREOTTI – MARCORA – PANDOLFI – STAMMATI VISTO,IL GUARDASIGILLI:BONIFACIO
    20

  33. Bretoncino scrive:

    Luca Davide Enna è tanto saccente(?) quanto strafottente (!); perfavore, cercando per un attimo di scendere al livello dei comuni mortali, può spiegarmi perchè (senza scrivere una lenzuolata) nel Lazio, in Puglia, in Calabria e in Sicilia i cacciatori si sono visti ridurre le possibilità di caccia rispetto all’annata venatoria precedente?
    Può spiegarmi anche perchè i cervelloni che hanno prodotto il frutto dell’art.43 della Comunitaria, siano a prescindere migliori, più onesti e valorosi dei dirigenti dell’Arci Caccia?
    Appena mi fornisse elementi incontrovertibili, sarei felice di andarne a chiedere conto a questi pseudo-cacciatori e veri animal-ambientalisti dell’Arci; diversamente mi sembrerebbe un livore di natura ideologica, ma a questo punto sarebbe rimproverare gli altri della stessa patologia di cui soffre chi avanza questa critica!…ma da un concentrato di neuroni come lei non ho dubbi che verrà la risposta giusta!

  34. Giusti Giacomo scrive:

    Ma come mai vu fate sempre paragoni con schieramenti politici,ma perche`?
    Bretoncino un ce ne frega una bella se*a di politica e politici,noi si vuole andare a caccia come e quanto gli altri.
    E basta sempre co soliti discorsi,quello ha fatto questo,quello ha fatto quell’altro.e un se ne puo`piu`di aavv che fanno i propri interessi economici,e altre che fanno gli interessi di partito e adegli ambiental-animalari.
    Abbiamo bisogno di leggi giuste,non di prese per il c**o!
    E basta sempre co soliti discorsi senno `non avete/hanno capito nulla.
    Si sta difendendo l’indifendibile.

    • IO CACCIATORE scrive:

      Bravissimo!!! siamo in Europa o no? questa deve essere la nuova forza della caccia Italiana a dispetto di associazioni e politici nostrani.

    • Ilio scrive:

      G.G– le hai lette — le Fantasie dell’ispra atto—I— II—III edito da ANLC? Se non lo hai fatto fallo è interessante per valutare la professionalità dell’ente. Pero c’è da dire anche una cosa, questi scienziati nostrali studiano sulle “scelle” mozzate, mentre gli incompetenti oltreconfine usano il Radar. Voi mettere quando sono più attendibili i risultati arciitalioti :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

  35. Luca Davide Enna scrive:

    Saccente? Strafottente?
    Caro Bobi (Bretoncino), non ritengo di avere quei pregi, ma la ringrazio di avermeli affibbiati, mi serviranno a fare un bagno di umiltà.
    In quelle regioni si sono visti decurtare le possibilità ( poi nel Lazio l’hanno sfangata dimostrando le palesi incongruenze dei dati ispra) soltanto perché due signore ministre hanno obbligato, in sede normativa, i nostri legislatori, ad imbavagliare l’art 18 (comma 1 bis) ed hanno vincolato i calendari ai pareri ispra (dati 2008 e ricerche ispra 2010).
    Tutto qui. 8)
    E’ breve la lenzuolata? Sembrerebbe piuttosto un fazzoletto, ma caro e fedele amico, ci si può asciugar le lacrime. :lol:
    Ritornando al quantitativo ( non dichiarato) dei neuroni dei dirigenti arci (Bretoncino compreso). Chi ha messo in dubbio l’intelligenza dei dirigenti arci? Uno poi può fare ciò che crede della propria intelligenza, la può usare per fare del bene oppure può usarla per fare il suo bene (ma non quello degli altri). E ciò, si badi bene, non può e non dev’essere addebitato a tutti i dirigenti arci nè a qualunque altro dirigente di altre associazioni che condivida le scelte ufficiali dell’arci ( o quantomeno quelle dell’arci-Toscana, come qualcuno ha fatto notare).
    Lei mi sembra un esemplare ( di Bretoncino) sveglio, perciò sono sicuro che mi capirà al volo così come io l’ho compresa a “colpo d’ala” :lol:
    Se oltre alla sua lucidità unisse una pari intensità nella passione per la lettura, le potrei consigliare alcuni passaggi e, mi creda, non sono composti da persone “di parte”, ma solo da alcune persone che hanno attentamente studiato la materia ( anche se ciò sembra impossibile, così come lo sembrava a quel furbacchione che ha creduto che i cacciatori non avrebbero nè letto nè compreso i dati pubblicati).
    La prego, non se ne abbia a male se mi permetto di consigliarle queste letture.

    http://www.ilcacciatore.com/2011/02/24/i-cacciatori-di-tordi-ringraziano/

    http://www.ilcacciatore.com/2011/02/24/le-fantasie-dellispra/

    http://www.ilcacciatore.com/2011/02/28/ispra-atto-iii/

    Se quanto troverà in questi documenti , oppure in quelli prodotti da altre associazioni quali la FIdC lo riterrà “ideologico”, me ne dispiacerà tanto, ma davvero tanto.

    Vorrei farle notare, però, che vi è una minima possibilità che quanto affermato sia incontrovertibile e ciò lo dico non solo perché io sono assolutamente sicuro di dire soltanto la verità ( e non ci sono motivi ideologici o politici che mi farebbero fare il contrario) ma perché sono dell’opinione che in Italia siano parecchie persone che si battono, fin dal 1992, contro alcune persone che (all’opposto) si ostinano a spacciare bugie ideologiche per verità rivelate. Ciò non è affatto bello e non rappresenta un chiaro sintomo di civiltà.
    Cordialità
    L.D.E.

    • Picchio scrive:

      L.D.E. non sprecare il tuo tempo con un bretoncino fedele, continua a parlare (scrivere) con chi ama la caccia e il tesserino venatorio e non la tessera del partito.

  36. lucas scrive:

    Ha perfettamente ragione Luca Davide Enna. Hanno rovinato la caccia con l’infame legge 157/92 (ed ora nessuno ce la toglie dalle palle) ed ora i compagni della natura vorrebbero farci credere che è già una fortuna come siamo ridotti… :mrgreen:

  37. Bretoncino scrive:

    Giusti, il tuo ultimo post è un concentrato di qualunquismo e nient’altro; Argo, davvero, siccome tempo ne hai perso abbastanza anche te, aiutami a capire, perdendone ancora un pochino, come stanno esattamente le cose! Mi piacerebbe molto sbugiardare questi animalisti dell’Arci Caccia.

    • Luca Davide Enna scrive:

      Bobi (il bretoncino).
      Ti rivolgi ad Argo per le spiegazioni ed attacchi Giacomo.
      Hai letto la risposta che chiedevi?
      Se sì, ritieniti accontentato. :lol: :lol: :lol:

    • fedeli massimo scrive:

      Oggi ho visto parecchie coppie di tordi in corteo nuziale, però li vedevo smarriti , forse si chiedevano ……dove faremo il nido ? fa freddo, sui monti cè la nevein italia ,pensa in finlandia o norvergia, ma non è che quelli dell’ISPRA se sbagliano?

    • Giusti Giacomo scrive:

      Qualunquismo?
      Uno vuole andarea caccia con regole europee,e te tu lo chiami qualunquismo?
      Invece di dire bischerate,guardiamoci un po`in faccia per piacere!
      Caro Bretoncino,io sono uno di quelli critici,e se sbaglia critico anche quello lassu`,pero` prima di criticare guardo i fatti,non accuso di qualunquismo.

  38. Bretoncino scrive:

    Giusti, il tuo ultimo post è un concentrato di qualunquismo e nient’altro; Argo, davvero, siccome tempo ne hai perso abbastanza anche te, aiutami a capire, perdendone ancora un pochino, come stanno esattamente le cose! Mi piacerebbe molto sbugiardare questi animalisti dell’Arci Caccia.

    • Argo scrive:

      Qui, non si deve sbugiardare gli animalisti di Arcicaccia, qui si deve sbugiardare gli animalisti che si concentrano nelle file del braccio armato di Arci. Legambiente.
      Luca, sarà anche straffotente, ma se è diventato straffotente, è perché si è stancato di subire attacchi al suo essere cacciatore, da parte di tutti quei soggetti che dovrebbero avere la sensibilità di tacere. Tacere in virtù del fatto che i dati che hanno presentato sono palesemente falsati. Per capirlo basta vedere chi siede nelle poltrone dell ISPRA avendo in tasca la tessera Wwf.

      Saluti
      Argo

  39. piero cossa scrive:

    ISPRA E ARCICACCIA ITALIANA
    SIETE DEI FIGLI DI ………………… :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  40. piero cossa scrive:

    NON CI SONO PAROLE DI FRONTE A QUESTI SOMARI MANTENUTI :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:

  41. prof.giuseppe costa scrive:

    Convinciamoci maggiormente delle nostre capacità e solamente uniti , potremmo vincere e far valere le nostre ragioni . Voglia di qualcosa di nuovo che non sia legato al pensiero di alcune associazioni venatorie . Vorrei ricordare, tutti i soprusi che noi cacciatori abbiamo subito in questi anni . Costruiamo il nostro avvenire : CACCIA-AMBIENTE-PESCA-AGRICOLTURA -TRADIZIONI . “nessun dorma”

  42. fiore scrive:

    @ Daniele, perchè m’hai cancellato i commenti? °_*

  43. fiore scrive:

    sorry!! Daniele, mi s’erano ingarbugliati … trovati.

  44. Alessandro Cannas scrive:

    E’ un comunicato, politico…A cui non sono abituato,e ne prendo le distanze con convinzione,perche’ la caccia non e’ politica,ma passione.

    Un tempo in un pensiero “siamo in Europa?” Vi accennai all’art 43 e le sua eventuali insidie.

    Se c’e’ volonta di aiutare il mondo venatorio per fermare l’art 18 comma 1 bis, come vi dissi a suo tempo,basterebbe inserire sotto allo stesso comma 1 bis “fermo restando i limiti temporali del precedente comma 1″
    dI FATTO SALVI TUTTO AL 31 GENNAIO e mantieni la decade a febbraio.

    Con questo ultimo pensiero, vi saluto affetuosamente.

    • fedeli massimo scrive:

      Grazie x le spiegazioni sempre puntuali e esaustive :wink:

    • stinluc scrive:

      Appena letto il comunicato ho pensato a c’ho che mi avevi detto Alessandro!!! Sei un profeta!!!
      Ora bisogna aspettare e vedere se l’equazione si chiude

    • Giulio Usai scrive:

      Bravo Alessandro, hai centrato il problema, qui la caccia non centra, altrimenti i rimedi più urgenti su cui lavorare sarebbero quelli che hai indicato .
      Un caro saluto.

    • Giusti Giacomo scrive:

      O cannas
      Tu saluti affettuosamente?
      Perche` cosa vuol dire?

    • Giusti Giacomo scrive:

      Perche` Cannas?
      Per cosa mi sono sempre ………..imbizzarrito io?
      Le aavv dovrebbero essere apolitiche,e invece nulla!!!!!!!
      Devono fare gli interessi dei propri associati,e invece nulla!!!!!
      Poi se parli schiettamente e sinceramente,c’e` sempre qualcuno che ti riprende in modo poco gentile,dandoti del qualunquista.

  45. Giulio Usai scrive:

    Cari “Compagni della natura”, scusate la schiettezza, ma a me non siete mai piaciuti e continuate a non piacermi.

    Dimenticate, volutamente, che un’A.V. è un sindacato dei cacciatori e non può essere l’emanazione di un partito politico, come di fatto siete voi; e del resto il vostro intento, primario e secondario, non è certo la tutela dei vostri associati, ma quella di mantenere un presidio politico anche in questo tipo di attività, cosa che la sinistra e specialmente quella “comunista” ha sempre saputo fare con grande abilità in tutte le attività, della vita del paese, presidiando in modo stabile tutti i centri di potere a livello nazionale e locale, le scuole, le università, le rappresentanze del mondo del lavoro e scendendo via via, fino ad arrivare alle attività ricreative, sportive, ecc. ecc.

    Non c’è da stupirsi, quindi, se ancora oggi perseguite questa strategia, trascurando però che il mezzo utilizzato è anacronistico per i giorni nostri e, nonostante le pesanti batoste elettorali e la continua perdita di consensi, continuate a battere la stessa strada.

    Anche questo vostro comunicato – ricco di contraddizioni e di demagogia – ha un solo fine, che non è certo di fornire aiuto alla causa della caccia, ma solo quello di affibbiare responsabilità alla parte politica avversa, utilizzando anche l’ISPRA alla quale avete commissionato – certamente non a caso – uno studio dai risultati scontati e scientificamente opinabili.

    Credete davvero che noi cacciatori andiamo ancora a caccia con l’arco e l frecce, con la faccia dipinta e uno straccetto che ci copre le parti intime?

    Beh! La risposta è no, che sia ben chiaro anche per voi e per i vostri mandatari …

    Nessuno nega che si possano avere idee diverse in materia di caccia, ma occorre che dietro vi sia almeno un minimo di onestà intellettuale e a me pare che da parte vostra non ce ne sia affatto.
    Il punto 6 del vostro comunicato è la summa delle vostre contraddizioni e la conferma che voi non volete difendere la caccia ma solo mantenere lo “status quo”: proponete addirittura un compromesso contro la legge, visto che non è possibile alla luce delle norme comunitarie in vigore prevedere una chiusura unica per tutte le specie.

    E del resto, seguendo questo vostro stile, vi guardate bene dal chiedere e dal sostenere una modifica di una legge vecchia di 20 anni e nemmeno pensate da lontano a lavorare ad una modifica di una Direttiva comunitaria che penalizza il nostro Paese; tanto meno vi interessa una rivisitazione dei KC, che prevedono per l’Italia date palesemente improbabili per le migrazioni pre-nunziali e post-nunziali !!!

    Ma si sa, è molto più facile pescare nel torbido, evitando di fare decantare la melma all’interno della quale calare le proprie reti.

    • fedeli massimo scrive:

      Ottimo Giulio ! uno di noi ! Ciao :wink:

    • giannirm scrive:

      Il senatore Carlo Fermariello (grande lodolaro) si starà rivoltando nella tomba, questi non solo stanno rovinando la caccia migratoria italiana, ma stanno distruggendo la stessa Arcicaccia, che non era questa di adesso sicuramente.

  46. win270 scrive:

    “…non è possibile alla luce delle norme comunitarie in vigore prevedere una chiusura unica per tutte le specie….”

    lo faranno, lo faranno…. ma piu’ probabilmente al 31/12 e logicamente…. con il benestare del “parere dell’ISPRA”
    :evil:

  47. Giammy scrive:

    Le parole di Cannas sono giuste basta aggiungere un rigo e cambia molto.Ma quel rico ki lo deve aggiungere.
    E’ da un pò di tempo ke nn riesco a trovare un partito ke sostenga le nostre ragioni.Berlusconi è ormai andato,fa coppia fissa con la Branbilla dove sta lui c è sempre lei e ogni giorno ribadisce di voler chiudere la caccia..Quindi come ci muoviamo? Boooooooo

    • Giusti Giacomo scrive:

      Cannas
      E`tanto che lo dice Giammy alla comunitaria bastava modificare solo un art.per mettere a posto le cose,invece e`andata com’e`andata,cioe` a ………..catafascio.

  48. Giovanni59 scrive:

    Possiamo discutere di tutto a caccia chiusa, perfino dell’arci, poi saranno sempre altri a decidere. :cry: :cry: :cry: :cry:

  49. nino65 scrive:

    E’ sempre il solito giochino dei soliti noti:sovvenzionano con i soldi dei cacciatori(vergogna)una ricerca,di cui gia’ conoscevano i risultati (visto la nota parzialita’ del’ente a cui è stata commissionata)per poi cosi poter fare terrorismo psicologico e dimostrare di essere riusciti a salvare la caccia al tordo al 31 gennaio e far passare tutto questo come un grande successo……
    Come siamo ridotti male…..

    • Luca Davide Enna scrive:

      NINO65
      Hai centrato perfettamente il problema.
      Il loro comportamento è tipico della “strategia del terrore” o del “terrorismo psicologico”, posto ceh con la caccia oramai hanno poco a che fare, perseguono loro strategie politiche e non certo gli interessi dei cacciatori…

  50. Caccia Pesca Ambiente Sport scrive:

    Bravi avete detto tutto voi, non avete lasciato nessun spazio di commento, ma come scritto in tempi non sospetti, invito tutti i cacciatori di andatere a leggere IL LIBRO BIANCO SULLA CACCIA vedrete che questi signori che sono ai vertici di Federcaccia,-Arci Caccia,- Enal caccia,- Libera caccia,- cosa chiedevano per la stesura della legge 157/92. Potrete accertare i partiti che volevano la moratoria della caccia per 5 anni, chi spalleggiava le proposte ” chiusura della caccia al 31 dicembre” Proposta Federcaccia”, dimezzamento delle speci cacciabili, divieto di caccia nei parchi ecc.ecc. Purtroppo vedo che la maggioranza dei cacciatori sottoscrivono sempre le tessere di queste associazioni; Domanda : ma saremmo forse in torto noi che vogliamo una caccia più dignitosa? Saremo forse in torto noi che lottiamo per una modifica della legge 157/92 e della legge 394/9?. Saremo forse in torto noi che vogliamo una caccia in tempi uguale ad altri paesi europei?. A voi tutti di dare un giudizio.
    Il Presidente CPA Liguria

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