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Firenze: Gav faranno vigilanza venatoria

| 20 gennaio 2011 | 26 Comments

Firenze: Le guardie ambientali potranno fare vigilanza venatoria

Firenze, 20 gen. – (Adnkronos) – Le Guardie ambientali volontarie (Gav) della Provincia di Firenze potranno effettuare il servizio di vigilanza venatoria senza dover sostenere un esame aggiuntivo, purche’ siano in possesso di alcuni requisiti tra cui quello di fare parte, al momento della richiesta, del Coordinamento delle Gav gia’ istituito a suo tempo presso la Polizia Provinciale di Firenze.

”Questa decisione presa dalla Giunta provinciale – commenta Laura Cantini, vicepresidente della Provincia con delega alla caccia – va a sanare di fatto una difficolta’ normativa che si era creata con la nuova legge regionale sulla caccia”.

Di norma per ottenere l’attestato necessario per svolgere mansioni di guardia e’ necessario il superamento di un esame su materie complesse, come ad esempio: legislazione venatoria; zoologia applicata alla caccia; armi e munizioni da caccia e relativa legislazione; tutela della natura e principi di salvaguardia delle colture agricole; norme di pronto soccorso e comportamento di sicurezza nell’esercizio venatorio; nozioni di diritto amministrativo e penale necessarie per l’esercizio delle funzioni di vigilanza venatoria.

”La Provincia – spiega Laura Cantini – ha preso atto dellerichieste che erano giunte da Legambiente e Wwf con le quali ci veniva richiesto di concedere alle Gav di Firenze la possibilita’ di svolgere mansioni di vigilanza venatoria senza ulteriori esami, perche’ analoghe materie erano gia’ contenute nell’assetto formativo necessario per il conseguimento dell’attestato di Guardia ambientale volontaria nella nostra provincia”.

”Abbiamo ritenuto quindi – prosegue – che la condizione indispensabile per il rilascio dell’attestazione sia che la Gav faccia gia’ parte del Coordinamento esistente presso la Polizia Provinciale, poiche’ questo ci garantisce che il soggetto e’ gia’ dotato delle necessarie conoscenze per svolgere questa mansione”.

”La vigilanza svolge un ruolo tra i piu’ importanti dell’intera attivita’ venatoria – aggiunge l’assessore Cantini – perche’ serve a combattere abusi e comportamenti irregolari a danno della fauna e dell’ambiente, ma serve anche a restituire la giusta dignita’ e il giusto valore ai tanti cacciatori che rispettano scrupolosamente le regole”.

http://www.libero-news.it

Category: .In Evidenza, Legambiente, Toscana, WWF

Comments (26)

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  1. Diego scrive:

    Ma sì avanti…tanto uno meno o uno in più :roll:

    • Alessandro Cannas scrive:

      Codesta figura gia’ esisteva Diego,poi le fu tolto il controllo venatorio perche’ non rientra nello specifico compito delle guardie ambientali..Farle rientrare su richiesta della lipu e wwf e’ perche’ a codesta figura e’ riconosciuta la qualifica di polizia amministrativa…Con i rispettivi poteri…..

      • Giusti Giacomo scrive:

        Cannas d’accordo tanto uno piu`o uno meno,come dice Diego,ma quella e`gente premeditata e molto impreparata.
        Perche non prepararli adeguatamente?

      • Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

        I compiti delle GAV dovrebbero essere solo di vigilanza venatoria mentre invece credo che abbiano a tutti gli effetti il titolo di polizia giudiziaria. Comunque molti di loro non sono nemmeno in grado di riconoscere un colombaccio. I giovani colombacci non hanno le macchie bianche sul collo ed in più si permettono di perquisire pur non avendone l’autorità. La nuova legge sulla caccia della regione Toscana stabilisce che il compito delle guardie ambientaliste volontarie è solo quello di semplice vigilanza e questa parola dice TUTTO. L’anno passato sono stato oggetto di perquisizione da parte di questi individui (GAV Lipu Livorno) nonchè di controlli negli abiti posti in terra e in paio di sacchetti. Quest sono abusi di potere ed in più non hanno neanche apposto la loro firma sul tesserino benchè abbia fatto presente ed anche in più riprese la mia richiesta.

        • lorenzo scrive:

          Caro Bagnolesi hai sbagliato primo non ti possono perquisire e li dovevi dire di no e chiamare i carabinieri e fare denuncia cosi due te li levavi di torno e non facevano piu le gav , per quanto riguarda il segnare il controllo ai noi non sono obbligati a farlo gli permettono questo.

        • andrea ge scrive:

          scusa ma non ti è venuto in mente di chiamare i Carabinieri?? Non provino nemmeno a toccarmi o toccare la mia roba se non vogliono una denuncia.

        • Alessandro Cannas scrive:

          Le G.A.V. rivestono, durante il loro servizio, la qualifica di Pubblico Ufficiale e svolgono
          le funzioni di Polizia Amministrativa esercitando i relativi poteri d’accertamento come
          previsto dall’art.13 della Legge 689/1981.

          Giovanni potevano farlo,ma potevo chiedere il rilascio del verbale di perquisizione.La perquisizione corporale no.Solo in sospetto di reale fraganza di reato.

      • francescorm scrive:

        Come sono bravi!!!Le provincie toscane non riconoscono il valore legale dei corsi e relativi attestati per i cacciatori di selezione di altre provincie italiane,Enti costituzionalmente uguali,ma riconoscono,tout court,il valore delle fregnacce che fanno le associazioni ambientaliste per avere le GAV.Sono proprio bravi,i cacciatori possono essere penalizzati gli sciacalli bisogna tenerseli buoni.

    • win270 scrive:

      Non e’ tanto il discorso uno piu’ o uno meno, e’ un discorso di parita’ di trattamento

      …. perche’ NOI cacciatori per ottenere l’attestato che ci permette di partecipare agli abbattimenti delle tortore dal collare dobbiamo fare (obbligatoriamente) un corso e pagando tra l’altro… ci spieghi la sig.ra Cantini cosa hanno di diverso le tortore dal collare dalle tortore normali?

      …. perche’ NOI cacciatori per ottenere l’attestato che ci permette di partecipare agli abbattimenti dei cinghiali dobbiamo fare (obbligatoriamente) un corso e pagando tra l’altro… ci spieghi la sig.ra Cantini cosa hanno di diverso i cinghiali abbattuti nelle riserve da quelli abbattuti in territorio libero?

      …. perche’etc etc etc etc

      :evil: :evil: :evil: :evil:

  2. mauro andrea giuseppe scrive:

    Gli operatori di vigilanza devono essere scevri da ogni pregiudizio ideologico.
    Operatori appartenenti a organizzazioni anticaccia mai dovrebbero vedersi attribuiti funzioni di polizi< giudiziaria e/o amministrativa…..oddio ecco che ritorna il famoso conflitto di interessi…

  3. ennio scrive:

    non sono daccordo…non è giusto….se ottengono la delega così…senza un corso di preparazione. Per noi non è ammesso il contrario tant’è che a molti tale decreto è stato revocato.Se vogliono svolgere anche tale vigilanza dovrebbero sostenere esami…. come per la vigilanza ittica che per l’ambiante…così per la vigilanza venatoria.

  4. Felice scrive:

    Penso sia un grosso errore affidare un compilto così delicato a dei dilettanti , di qualsiasi ideologia o provenienza. Una vigilanza su potenziali reati penali in un paese civile va svolta solo da professionisti. Al massimo i volontari potrebbero avere funzioni di ausilio. Ma si sa , siamo in Italia dove lo stato di diritto vale per tutti meno che per i cacciatori

  5. Giovanni59 scrive:

    Pessimo precedente, palese conflitto di interessi e un invito a commettere abusi ai danni dei “soliti” cacciatori, se non fossimo in Itaglia non ci crederei. :cry: :cry: :cry: :cry:

  6. lorenzo scrive:

    boni ragazzi i volontari non fanno parte della polizia giudiziara, non mi sembra giusto dare la delega e questi senza esame visto che le materie menzionate servono per l’abilitazione all’attivita venatoria , e cosa dovrebbero studiare se non questo l’almanacco di topolino? la provincia di firenze si è schierata contro la caccia con questa mossa furba ma le ass. venatorie stanno zitte gli va bene cosi , di questo passo saremmo controllati anche dai postini con delega alla caccia. poveri noi siamo proprio messi male.

  7. IO CACCIATORE scrive:

    Sto pensando che non possiamo sopportare oltre questo accanimento contro tutti noi cacciatori. Ci incriminano di essere persone impreparati perchè i cacciatori più anziani non hanno sostenuto un adeguato esame di abilitazione all’esercizio venatorio, ma i controllori non dovrebbero essere altrettanto preparati? ci chiamano quando i danni causati d

  8. henry (radere igor) scrive:

    Alla gentile sig. Laura Cantini.
    Per quanto poco resta sempre un precedente da tenere in considerazione.
    Questo estratto da una sentenza della:

    CORTE DI CASSAZIONE
    SENTENZA della Sez. III del 27/02/2007 n. 15074

    Nei confronti dei soli Ufficiali ed Agenti che esercitano funzione di polizia giudiziaria è previsto il potere di procedere – nei casi previsti dalla citata Legge, art. 30 – al sequestro delle armi, della fauna selvatica e dei mezzi di caccia (Legge citata, art. 28, comma 2). Gli organi di vigilanza che non esercitano funzioni di polizia giudiziaria, i quali accertino, anche a seguito di denuncia, violazioni delle disposizioni sull’attività venatoria, redigono i relativi verbali e li trasmettono all’Ente da cui dipendono; nonché all’Autorità competente secondo le disposizioni vigenti (citata legge, art. 28, comma 5).
    Consegue, pertanto, alla luce della disciplina normativa sopra evidenziata, che alle guardie volontarie dell’associazione venatoria e di protezione ambientale non spetta la qualifica di agenti di polizia giudiziaria per il fatto che alle stesse è affidata la vigilanza sull’applicazione della L. n. 157 del 1992. Parimenti, non può attribuirsi la qualifica di agente di polizia giudiziaria alla citate guardie volontarie per il fatto che le stesse, nell’ambito dei poteri di vigilanza sopra elencati, possono prendere notizia dei reati attinenti all’attività venatoria. Invero la qualifica di Ufficiali e Agenti di polizia giudiziaria è riconosciuta al personale indicato esplicitamente nell’art. 57 c.p.p., commi 1 e 2; oppure al personale al quale le leggi ed i regolamenti attribuiscono le funzioni previste dall’art. 55 c.p.p. (art. 57 c.p.p., comma 3); fatte salve comunque le disposizioni delle leggi speciali (art. 57 c.p.p., comma 1).
    Orbene alle guardie volontarie delle associazioni di protezione dell’ambiente (come il WWF) non risulta riconosciuta la qualifica di polizia giudiziaria ne’ dalla L. n. 157 del 1992, ne’ da altra normativa speciale.
    In conclusione va affermato che le guardie volontarie del WWF non sono agenti lo ufficiali di P.G. conformi: (Cass. Sez. 3°, Sent. n. 4408 del 16/02/97, rv. 209862; Cass. Sez. 3°, Sent n. 1519 del 27/03/96, rv 205449; Cass. Sez. 3°, Sent. n. 613 del 27/02/1995 rv 201998; Cass. Sez. 5°, Sent. n. 4898 del 23/05/97, rv 207896; contra: Cass. Sez. 3°, Sent. n. 6454 del 2006 rv 233561).

  9. henry (radere igor) scrive:

    Alla gentile sig. Laura Cantini.
    Per quanto poco resta sempre un precedente da tenere in considerazione.
    Questo estratto da una sentenza della:

    CORTE DI CASSAZIONE
    SENTENZA della Sez. III del 27/02/2007 n. 15074

    Nei confronti dei soli Ufficiali ed Agenti che esercitano funzione di polizia giudiziaria è previsto il potere di procedere – nei casi previsti dalla citata Legge, art. 30 – al sequestro delle armi, della fauna selvatica e dei mezzi di caccia (Legge citata, art. 28, comma 2). Gli organi di vigilanza che non esercitano funzioni di polizia giudiziaria, i quali accertino, anche a seguito di denuncia, violazioni delle disposizioni sull’attività venatoria, redigono i relativi verbali e li trasmettono all’Ente da cui dipendono; nonché all’Autorità competente secondo le disposizioni vigenti (citata legge, art. 28, comma 5).
    Consegue, pertanto, alla luce della disciplina normativa sopra evidenziata, che alle guardie volontarie dell’associazione venatoria e di protezione ambientale non spetta la qualifica di agenti di polizia giudiziaria per il fatto che alle stesse è affidata la vigilanza sull’applicazione della L. n. 157 del 1992. Parimenti, non può attribuirsi la qualifica di agente di polizia giudiziaria alla citate guardie volontarie per il fatto che le stesse, nell’ambito dei poteri di vigilanza sopra elencati, possono prendere notizia dei reati attinenti all’attività venatoria. Invero la qualifica di Ufficiali e Agenti di polizia giudiziaria è riconosciuta al personale indicato esplicitamente nell’art. 57 c.p.p., commi 1 e 2; oppure al personale al quale le leggi ed i regolamenti attribuiscono le funzioni previste dall’art. 55 c.p.p. (art. 57 c.p.p., comma 3); fatte salve comunque le disposizioni delle leggi speciali (art. 57 c.p.p., comma 1).
    Orbene alle guardie volontarie delle associazioni di protezione dell’ambiente non risulta riconosciuta la qualifica di polizia giudiziaria ne’ dalla L. n. 157 del 1992, ne’ da altra normativa speciale.
    In conclusione va affermato che le guardie volontarie del WWF non sono agenti lo ufficiali di P.G. conformi: (Cass. Sez. 3°, Sent. n. 4408 del 16/02/97, rv. 209862; Cass. Sez. 3°, Sent n. 1519 del 27/03/96, rv 205449; Cass. Sez. 3°, Sent. n. 613 del 27/02/1995 rv 201998; Cass. Sez. 5°, Sent. n. 4898 del 23/05/97, rv 207896; contra: Cass. Sez. 3°, Sent. n. 6454 del 2006 rv 233561).

  10. IO CACCIATORE scrive:

    scusate erroneamente ho mandato l’invio al commento. Stavo dicendo che ci chiamano quando gli animali fanno danni alle culture e noi puntualmente interveniamo con fucili e soldi per alleviare le loro perdite e poi ci chiamano assassini. Tutti gli schieramenti politici non ci amano e l’opinione pubblica l’abbiamo tutta contro. Ma abbiamo un briciolo di orgoglio? NON SE NE PUO PIU’. Smettiamo di rinnovare la licenza di caccia per vedere quei signori che vivono alle nostre spalle se continuano a volere la nostra estinzione come il personale stipendiato per controllarci, costruttori e venditori di armi e munizioni, gestori di ATC, presidenti e assessori alla caccia a livello regionale e provinciale allevatori di selvaggina ecc.ecc. Dopo qualche anno ci cercheranno e ci pagheranno per andare a caccia.

    • francescorm scrive:

      NO,caro IO CACCIATORE,a caccia,finchè le leggi lo consentono dobbiamo andarci,con orgoglio e nel rispetto delle norme. Per protestare e dimostrare tutto il disprezzo che meritano non facciamo più la l’iscrizione a qualsiasi Associazione Venatoria,si risparmia,abbiamo le stesse tutele,non siamo ricattati e diamo un calcio in c….lo a tutti quelli che approfittano della nostra buona fede e magari anche della nostra pigrizia ………..ma basta farla la prima volta con la stessa Assicurazione dell’auto o altre polizze e poi il resto è più semplice che cercare il delegato comunale o di sezione dell’AV.

    • gianbottaccio scrive:

      Buongiorno, hai perfettamente ragione sono oramai 4/5 anni che continuo a consigliare questo stratagemma nel tentativo di raggiungere un obbiettivo positivo per la categoria di tutta Italia ,mi chiedo siamo uomini o quaqquaraqqua? Saluti

  11. corrado scrive:

    la vigilanza venatoria è una cosa seria, come tale andrebbe affidata a dei professionisti, a delle persone che esercitano una professione (guardie provinciali-corpo forestale) senza coinvolgimenti ideologici.
    è’ MALEDETTAMENTE STUPIDO AFFIDARE LA VIGILANZA VENATORIA a coloro i quali odiano l’attività venatoria.
    AMMINISTRATORI riflettete. puo’ far comodo in termini di foti e di clientelarismo, ma è un grave ERRORE

  12. valentino88 scrive:

    Cari amici cacciatori dei vari siti di caccia e non,la maggior parte di voi e molto più grande di me quindi più esperta e matura perciò a noi più giovani fateci credere in qualcosa,voglia di combattere.Per esempio se prendiamo una decisione di fare tutti o la maggior parte l’assicurazione privata,o l’iscrizione al partito caccia ambiente o altre forme di protesta facciamolo veramente.E dal 1998 che è nato questo sito però da all’ora ad oggi abbiamo avuto sempre più limitazioni,diciamo sempre le stesse cose(specialmente negli ultimi 3 anni) ma mai niente.Se almeno noi dei vari sito fossimo uniti gia fosse una cosa(a parte le false persone e avvoltoi che scrivono sopra) e poi cercheremo di convincere le altre persone che non hanno interet.
    Allora fatemi\fateci credere in qualcosa a!!!

  13. fabrizio scrive:

    le GAV non hanno poteri di polizia giudiziaria, a meno che non gli siano espressamente conferiti con legge o regolamento (a mio parere anche con legge regionale o con un regolamento provinciale).

    SE la provincia di Firenze ha anche espressamente riconosciuto con proprio regolamento alle GAV la qualifica di agenti di PG, c’e’ poco da fare, ma in caso contrario, hanno i poteri che puo’ avere una qualsiasi guardia giurata o poco piu’.

    Quello che c’e’ di inquietante e’ il proliferare di questi corpi di polizia “fai da te” con funzioni anticacciatori che mi ricorda le milizie volontarie della Germania nazista o di certi regimi del centro America…le famose repubbliche delle banane…………..

    Questo perche’ buona parte di questi volontari e’ mossa da odio ideologico verso quellli che dovrebbero controllare, e questo -a mio parere- non puo’ non pregiudicare l’ obiettivita’ e la correttezza dei controlli.

    Fabrizio

  14. dardo scrive:

    mi preoccupa che la lamentela sia partita da wwf e legambiente, persone con odi razziali verso i cacciatori, e quello che mi preoccupa ancora di più è che la provincia gli abbia dato ragione, che abbiano chiesto di non fare più esami per la loro precaria preparazione? mah ci vedo annebbiato.

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