IL CANE FRA AGONISMO E SOCIETA’ CIVILE
“La cinofilia ha tutte le potenzialità per diventare non un fenomeno diffuso e come tale passibile di durata effimera, ma una realtà nella società civile”. Così Francesco Balducci, presidente nazionale ENCI in un lungo articolo-intervista di Renata Fossati comparso sul mensile dell’Ente ed in arrivo agli oltre 80.000 abbonati.
“Devo constatare –prosegue il presidente- che la maggioranza dei cittadini guarda con tanta benevolenza, ma anche con superficialità, al cane, non riconoscendo le tante doti e le funzioni che può svolgere e di cui è portatore.” Così Francesco Balducci riconferma l’impegno dell’Ente racchiuso nella definizione slogan di “cane sociale”.
Positivo l’incontro del vicepresidente ENCI –Dino Muto- con esponenti del kennel club inglese, a Londra, per il rafforzamento di un sodalizio che non può che dare risultati positivi. “Obbedienza, il piacere del lavoro”, un importante testo dell’avv. Clemente Grosso –consigliere nazionale ENCI- riguarda i criteri di giudizio nell’utilità e difesa e le nuove frontiere raggiunte nella conoscenza del cane e quindi nell’approfondimento del sodalizio con l’uomo.
“Così il cane si muove” è un dettagliato articolo del ricercatore Franco Gasco. Il testo contiene un’esauriente spiegazione di come l’energia chimica diventa energia meccanica. Nel 1897 la razza drhathaar divenne una realtà.
Da allora ha compiuto molti progressi e trovato tanti sostenitori: Enrico Bixio spiega il perché. Nel giornale numerosi altri articoli fra cui un ricordo commosso e commovente di Rodolfo Pellegrinotti –grande cinofilo scomparso di recente- scritto dal giudice Giorgio Bellotti. “Dila, magnifica pointer” ha vinto l’Eurocoppa in Serbia, riuscendo anche con questa impresa a conquistare la copertina de “I Nostri Cani”.
Il giornale si completa con le prove di numerose manifestazioni tra cui le prove a Zara per inglesi e continentali, le esposizioni di Erba e Cremona e numerose altre località.
Rodolfo Grassi Capo Ufficio Stampa ENCI











