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Moria di pesci e uccelli? chiudete la caccia

| 10 gennaio 2011 | 38 Comments

MORIA UCCELLI: ASS.VITTIME CACCIA, SOSPENDERE ATTIVITA’ VENATORIA

Tortora dal collare(ASCA) – Roma, 10 gen – ”Alla luce degli accadimenti che vedono ingenti quantita’ di uccelli e pesci morire improvvisamente in massa, ‘misterioso’ fenomeno che si presenta contemporaneamente ad innumerevoli altri casi in tutto il mondo” chiediamo formalmente ”ai Ministeri competenti (Ministero della Salute, Ministero dell’Ambiente, Ministero dell’Agricoltura e Foreste) se non ritengano in forma cautelativa di dover sospendere l’attivita’ venatoria su tutto il territorio nazionale in attesa di piu’ certi ed ampi riscontri sanitari”. Cosi’, l’Associazione Vittime della Caccia che in una nota chiede se ”siano da escludere relazioni con il virus aviario di tipo A sottotipo H5N1”. E qualora il dubbio ci fosse, se non sia il caso di prendere misure precauzionali immediate: ”non sono tanto il passaggio e la sosta di uccelli infetti a costituire potenziale rischio di contagio – spiega – quanto invece che gli uccelli ammalati vengano abbattuti e manipolati, talvolta dispersi nell’ambiente”.

”Il contatto stretto della popolazione umana con animali infetti rappresenta un grave fattore di rischio per la salute pubblica – ricorda l’associazione – . A tal proposito l’OMS e altri organismi europei (ECDC, ) in collaborazione con il CCM , hanno puntato l’attenzione sulla necessita’ di attuare sistemi efficaci di prevenzione del contagio soprattutto per quanto riguarda la popolazione identificata a rischio”.

I cacciatori sono una categoria a rischio. Poiche’ e’ innegabile che i cacciatori entrino in contatto con uccelli selvatici potenzialmente infetti. Cosa rischiano raccogliendoli appena abbattuti, toccando il loro sangue o le feci, respirando le polveri, spiumandoli ed eviscerandoli? Cosa rischiano i loro familiari e la collettivita’ tutta?”.

E ancora: ”Perche’ nessuna istituzione sanitaria o scientifica non ha mai adottato misure preventive specifiche per preservare una delle categorie piu’ esposte al rischio di contagio da parte dell’avifauna selvatica?”.

Inoltre c’e’ da considerare la possibilita’ che gli uccelli infetti abbattuti non siano raccolti, qualora non vengano ritrovati dal cacciatore, e si crei cosi’ la possibilita’ che il virus si insedi tra le specie selvatiche in natura. Infatti la dispersione nell’ambiente di parti infette comporterebbe un ulteriore rischio di contagio anche per gli altri animali selvatici sani, nonche’ per tutte le altre specie sensibili ai virus influenzali (i suidi e gli altri volatili, in modo particolare il germano, l’alzavola, il codone, il fischione, la canapiglia, la marzaiola, la folaga, il mestolone, la quaglia, la starna, il fagiano, la pernice), offrendo cosi’ il contesto ideale al virus di mutare nel tempo ed arrivare, nella peggiore delle ipotesi, al tanto temuto ‘salto di specie’ genetico”.

res-mpd/sam/rob
http://www.asca.it

Category: .In Evidenza, Ambientalisti, Curiosità, Generale

Comments (38)

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  1. renzo scrive:

    MAMMA MIA !
    E POI SI DICE DELLA FUGA DI CERVELLI DALL’ITALIA .
    VEDIAMO SE RIESCONO a risolvere questa :

    CHIEDO AIUTO !
    Chiedo aiuto a qualcuno che può darmi o suggerirmi soluzioni valide.
    Provvederò a suffragare la mia domanda con foto che invierò ( con consenso, naturalmente, ) privatamente a chiunque pottesse aiutarmi.
    Dove lavoro ,siamo lettralmente invasi dai piccioni, finche volano ,mafari fanno anche compagnia, peccato che il loro guano corrosivo e maleodorante , nonche pericoloso per la salute, LETTERALMENTE, copre attrezzature, mezzi, banchi da lavoro e “”schiene e spalle “” degli operatori esasperati.
    Prima di incorrere ad azioni puramente venatorie e sicuramente fuori legge , che metodo potremmo usare per allontanarli? Anche se non definitivamente ( mi pare impossibile ) almeno per tempi abbastanza lunghi; in maniera che ripetendo l’azione varie volte gli stessi volatili vengono ad aborrire tale sito ?
    Non si tengono in considerazione metodi quali : Falchi addestrati, suoni fastidiosi ed inutili , mangimi pericolosi anche per altri animali …( gabbiani passeri e quant’altro ….. )

    Non è una battuta ironica … posso documentare tutto . Posso portare testimonianze visive .
    Grazie

    :evil: :evil: :evil:

  2. Roberto Traica scrive:

    Mi piacerebbe sapere chi è il presidente della suddetta AVDC, qui gatta ci cova . Sarà una onlus con a capo un animalaro/a ? Con tutto il rispetto possibile per le vittime di cui si parla sopra.
    P.S. articolo con firma di N.N. Scrivo nessuno , si capisce meglio.

  3. E ti pareva!!!! Muore un “ASINO” a Roccacannuccia? Chiudiamo immediatamente la Caccia!!!! Non si sa mai….per precauzione….Sai…di ASINI in Italia e nel mondo ce ne sono tanti,…per cui……non possiamo correre rischi…
    diego

  4. Giacomo scrive:

    E ancora: ”Perche’ nessuna istituzione sanitaria o scientifica non ha mai adottato misure preventive specifiche per preservare una delle categorie piu’ esposte al rischio di contagio da parte dell’avifauna selvatica?”.
    ———————————————————————————————————————
    Ma come siete carini ? Vi preoccupate giustamente della salute dei cacciatori ? Allora al posto di vietare fateci andare a caccia che stiamo bene solo quando respiriamo l’aria buona dei boschi e campagne.
    E quanto ci vuole per sapere cosa è successo…….. visto tutti i soldi che abbiamo speso in macchinari dove avete fatto sorgere cliniche per animali compresi gli uccelli ?
    Noi con questo ci siamo già premuniti !! Cercate di far funzionare le cliniche veterinarie e chi è pagato a sorvegliare e denunciare l’inquinamento ambientale con i nostri soldi !!! Nessun cacciatore prende da terra un uccello già morto per mangiarlo e l’aviaria è scomparsa già da tempo. Salutiaaamo

  5. Giusti Giacomo scrive:

    No!
    Io non dico nulla,non riesco a contenermi su queste idiozie,quindi mi astengo.

  6. Agostino scrive:

    Veramente come dice Traica chissà chi è questo presidente di AVDC che propone di chiudere la caccia.Qui abbiamo problemi enormi che nulla hanno a che vedere con la caccia(neanche la specie interessata che è sempre vietata)e questi…..non sanno altro che dire di chiudere la caccia?Andiamo a vedere perchè muoiono questi animali.Andiamo a vedere come si muovono stè associazioni ambientaliste di fronte ad un problema cos’ì serio. Ora la chiudo qui (devo andare a lavoro)perchè ci sarebbe da scrivere tanto e finire il tutto a parolacce.

  7. dardo scrive:

    Queste morti non sono locate solo in italia, ma in alta europa, in america, quindi nessuno fin d’ora si è espresso sulla chiusura della caccia, quando si sarà studiato il fenomeno, e si sarà data una spiegazione solo allora si potrà parlare di rimedi possibili, possibile che nel nostro paesino una volta pagato l’ obolo si debba essere seviziati mediaticamente da persone di dubbia conoscenza ornitologica, che sbandierino meno e lavorino di più stì marrani….

  8. pino56rm scrive:

    Vi allego un ordine di servizio emanato a maggio 2009 dalla Società per cui lavoro;
    notare il fatto che, per poter installare “degli specifici dispositivi” si è dovuto interpellare la LIPU!!!!!
    E di più non dico!!!!

    “Come risulta evidente accedendo o stazionando nell’edificio della Direzione, il lavoro di manutenzione straordinaria delle facciate è terminato.

    ……………………………………………………….

    Si raccomanda, altresì, di non mettere briciole di pane o simili, mangimi, ecc. sui davanzali per fornire cibo ai piccioni che, con il guano, hanno già causato danni alle facciate dell’edificio.

    Si rammenta, in proposito, che il guano è portatore di germi.

    Si rende noto al riguardo che, proprio per scoraggiare i volatili in questione dallo stazionare su parti dell’edificio, si sta provvedendo ad installare degli specifici dispositivi, approvati anche dalla LIPU e che non causano alcun danno ai medesimi.

    Si ringrazia per la cortese collaborazione e si inviano i migliori saluti.”

  9. andrea ge scrive:

    La contraddizione più palese: eventuali selvatici abbattuti e non raccolti potrebbero contaminare gli altri!!!!!!!!!!!! beh se morti se non altro non volano, non si spostano, non cagano e non scopano; tutte cose che invece i contaminati vivi fanno normalmente. Vergogna strumentale questa associazione che comincia a puzzare di cambio di abito ogniqualvolta ci sia convenienza. Quante altre tessere associative avete? Siete come mano dx e mano sx? come pippo pluto e paperino ? Sempre gli stessi con facce diverse. RIDICOLI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  10. Michele scrive:

    mi meraviglio che fanno pubblicare queste falsita,ma questo non e un sito per cacciatori? il cacciatore.com- allora?????? Saluti

  11. Pietro scrive:

    Si preoccupano della salute dei cacciatori e non una parola su che cosa ha prodotto questa moria di volatili. Come sempre sordi e ciechi, guardano la pagliuzza ma fingono di dimenticare la trave e, comunque, la colpa è sempre dei cacciatori. Ma fatevi una passeggiata, possibilmente all’aria aperta, ci guadagnereste in salute anzichè spargere a piè sospinto castronate a destra e a manca.

  12. Alessandro Cannas scrive:

    Sta storia della caccia e’ una scusa per tentare di farla sospendere…Gia’ l’aviaria a suo tempo e confermata oggi, fu una bufala colossale servi solo per salvare le natiche a quelle industrie farmaceutiche che producevano vaccini anti-virali,poi scoperto del tutto ineficaci.Oltretutto i columbidi sono del tutto immuni al virus..I portatori furono limitatamente alcuni anatidi selvatici anch’essi non trasmisero nulla all’uomo.I casi di trasmissione furono con il pollame domestico in asia li dove hanno la consuetudine di dormire con la papera sul cuscino e dove non vengono rispettate le normali norme d’igene..Ricordate qualche caso di aviaria mortale nel nostro paese? Apparte tre cigni e due anitracce morte a causa del virus ma fu accertato che erano animali molto vecchi e debilitati..E come una polmonite a una persona di 80 anni….E la suina? Invece di osservare il fattore inquinate nell’aria pensano a ste fregnacce….Un tempo venivano usati nelle miniere uccelli come indicatori naturali per accertare la presenza o meno di gas letali per l’uomo.La loro morte indicava una elevata concetrazione di gas velenosi per l’uomo….

  13. Springer scrive:

    Un tempo venivano usati nelle miniere uccelli come indicatori naturali per accertare la presenza o meno di gas letali per l’uomo.

    _____________________________________________________________________________

    bisognerebbe fare un ” monumento ” agli animali .
    Usati come spie avvisatrici di gas letali in miniera e in guerra . Utilizzati per lo ” svago ” ( anche venatorio ) nostro . Utilizzati come cavie per testare farmaci e cosmetici . Utilizzati come ” forza lavoro ” nei piu’ disparati campi . Utilizzati come ” fabbrica ” di pezzi di ricambio umani . Li abbiamo mandati pure per primi nello spazio in missioni ” senza ritorno ” ( povera Laika ) .
    Poi li condanniamo a una vita di stenti oppure esageratamente agiata secondo la nostra personale inclinazione e pensiero in materia . Poi decidiamo quali sono quelli utili da preservare e quelli inutili da eliminare . Quelli che meritano rispetto oppure disprezzo . Quelli che sono adorabili e quelli che suscitano ribrezzo etc. etc. etc. ……..
    Chissa’ cosa pensano di noi gli animali …….

  14. Ezio scrive:

    “Moria di pesci e uccelli? chiudete la caccia”

    MAG dove seiiiiiiiiiiiiiiiii??????????????? 8O

    Non molto tempo fa mi avevi definito “tagliente” ed io ti avevo risposto: “semplicemente realista”.

    Sono come un libro aperto i nostri nemici e non cercano neppure di rinnovarsi….sono sempre le solite tiritere… Piove? Chiudiamo la caccia. Fa sole? chiudiamo la caccia. Avvelenamento da piombo? Chiudiamo la caccia. Peppereppepeè? Chiudiamo la caccia. Estinti i dinosauri? Chiudiamo la caccia.

    Il problema vero a sto punto è capire come fa qualcuno a dargli ancora retta. Magari alcuni con l’”aggravante” di essere pure cacciatori…. :roll:

  15. press scrive:

    BUUURP!!!!!!!!!!!!!!cazz…….mi è scappato un rutto….per precauzione forse è meglio chiudere la caccia!!

  16. giuseppe65 scrive:

    aspettatevi qualche atra idiozia tipo- si sono avvelenati mangiando il piombo delle catucce sparate dai cacciatori’? o ancora saranno stati abbattuti da qualche UFO?????……………………….
    Resta il fatto che è un problema molto serio!!!!! :x :x :x :evil: :evil: :evil: :twisted: :twisted: :twisted:

  17. giovanni59 scrive:

    …..ma su, non dite che non ve lo aspettavate, e dai!!!!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  18. henry (radere igor) scrive:

    Neppure aspettano le analisi (autopsia) che dichiari per cosa sono morti. La risposta è già scritta: saturnismo. Si accenderanno allora i riflettori sulle cartucce con pallini di piombo, si chiederà a gran voce di proibire tali cartucce, e chi avrà il fuciletto antiquato con le canne che non possono sparare acciaio sarà costretto a cambiarlo o rinunciare alla propria passione.
    Comunque sia, prima o dopo a questo si arriverà ugualmente, non perdiamo l’occasione di essere i promotori di questo cambiamento, per sopravvivere a questa gente bisogna anticiparli, toglierli il terreno da sotto ai piedi, non dargli la possibilità di attaccarsi a nulla. Solo così riusciremo a dimostrare alla gente comune che la caccia è gestione e consapevolezza del rispetto della natura.

  19. Felice scrive:

    Ma come fanno le vittime della caccia a costituire un associazione visto che probabilmente sono defunte?

  20. Felice scrive:

    Forse qualcuno non le ha volute neanche lassù e ce le ha rimandate indietro!!!!!!!!

  21. Felice scrive:

    Scusandomi per le battute con i congiunti veri della vittime degli incidenti di caccia mi chiedo come mai non ci sia mai un organo scientificamente qualificato che smentisca le castronerie che questa se dicente Asociazione periodicamente dice .
    Io avrei i titoli accademici per farlo ma sicuramente sarei accusato di esprimere un parere di parte.

    • press scrive:

      caro Felice,per “ass.vittime della caccia “intendono dire che le vittime sono gli animali,e chi ha ricevuto dei soprusi da parte dei cacciatori,e non chi ha avuto delle perdite x incidenti di caccia!è fondata e capeggiata dalla sig.ra Monica lugini,agguerrita anticaccia,e come associazione NON è ancora riconosciuta!!!!

  22. prof.giuseppe costa scrive:

    Non possiamo e non dobbiamo lasciare che le tematiche anticaccia siano sempre allarmistiche e prive di scientificità . Oggi è arrivato il momento di avere cacciatori- politici che tutelino la nostra immagine , garantendo la libertà di parola e confronto . Il Partito Politico Caccia-Ambiente è il solo mezzo per costruire un nuovo patto con la società e , riqualificare la figura del cacciatore .
    “NESSUN DORMA “

  23. henry (radere igor) scrive:

    Egr. prof. Costa,
    con tutto il rispetto che posso portarLe, con i suoi interventi politicizzati,atti alla campagna elettorale,ad ogni articolo che appare sul sito, dichiarandoVi i migliori, e salvatori della patria venatoria, personalmente parlando:
    ha rotto gli zebedei.
    Ora critichi pure, resta il fatto che i Suoi interventi non sono mai costruttivi, sempre improntati sul partito. Ma Lei una sua idea non la esprime mai? E creda, ho stampato e letto il Vostro programma elettorale, tolto la parentesi della caccia, mi sembra uguale a quello della prima lega nord.
    Dove sarebbe la novità?
    Cordiali saluti.

  24. Capitano scrive:

    Questa mattina, gr 1 delle ore 7, il dipartimento delle G. Forestali di Faenza,ha fornito il risultato delle autopsie eseguite sulle tortore:INFEZIONE Da Paromixovirus, virus che attecchisce solo su i colombiformi e non su altre specie avarie , non attecchisce sui mammiferi, e tanto meno l’uomo.Questo e’ il risultato SCIENTIFICO, il resto solo chiacchere da salotto, allarmismo ingiustificato fatto in assoluta Malafede anticaccia. ATTACCATEVI AL TRAM :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  25. ALESSANDRO scrive:

    Romania, ucceli morti di sbronza
    Scorpacciata fatale di acini d’uva
    Chiarita finalmente in Romania una delle cause della moria di uccelli, per quel che riguarda decine di volatili trovati privi di vita sabato scorso a Costanta, 260 chilometri da Bucarest. Gli uccelli si erano, per così dire, ubriacati a morte, mangiando quel che restava degli acini d’uva di un processo di vinificazione. Lo ha riferito l’autorità veterinaria nazionale.

    Secondo quanto dichiarato al quotidiano Evenimentul Zilei dal capo della Direzione sanitario veterinaria, Romeu Lazar, le analisi di laboratorio hanno dimostrato che la causa del decesso è da attribuire ad intossicazione etilica. ”Nello stomaco dei volatili – ha detto Lazar – sono state trovate tracce di mosto e le indagini tossicologiche hanno evidenziato la presenza di alcol etilico”. ”Nello stomaco non sono stati trovati resti di cibo: Probabilmente, se il mosto si fosse mischiato con un po’ di cibo, a quest’ora gli uccelli sarebbero vivi”, ha detto.

  26. Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

    Sto aspettando il commento dell’associazione vittime per la pesca. E se chiedessero anche loro di chiudure la pesca come la mettiamo?

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