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Moria di uccelli anche in Svezia

| 5 gennaio 2011

Dopo l’Arkansas, moria di uccelli anche in Svezia

corvoDopo l’Arkansas, la Svezia: come nello stato americano, anche nel sud-est del Paese scandinavo sono stati trovati decine di uccelli morti misteriosamente.
Si tratta di un numero fra i 50 e i 100 corvi morti, e molti altri ancora vivi ma moribondi, ritrovati nei dintorni della cittadina di Falkoeping, a un centinaio di chilometri di Goteborg, ha spiegato Christer Olofsson, della protezione civile locale.
«Il veterinario del distretto è arrivato stamani per prelevare cinque uccelli morti da analizzare» e i risultati si conosceranno entro un giorno o due, ha detto Olofsson.

Si sospetta che la causa della morte degli sia stata la paura. Le centinaia di esemplari deceduti in USA potrebbero essersi letteralmente spavenanti a morte a causa dei fuochi d’artificio di capodanno. A Falkoeping sarebbero stati fatti dei fuochi d’artificio martedì sera.
(ats / La redazione)

http://www.bluewin.ch

Category: .In Evidenza, Curiosità

Comments (34)

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  1. Franz scrive:

    L’uso di fuochi d’artificio è deleterio x chi li adopera,x la gente che transita lì vicino,per tutti gli animali cani compresi.
    Dovrebbero essere proibiti,ovvero consentiti solo a chi autorizzato e solo nelle feste paesane e non più di una volta l’anno per comune.
    Ma in italia si proibisce i collari antiabbaio e tante altre cose che non ha senso proibire e non si pensa invece al necessario.

    • Luca C.P.A.L sempre aderente CONFAVI scrive:

      ma guarda che siamo in italia , qua tutto è vietato ma nello stesso tempo tutto è concesso

    • mauro andrea giuseppe scrive:

      Hai ragione Franz, ricordo ancora con commozione il 31-12-1996, quando il mio buon Terenzio, compagno di mille passeggiate, è morto investito da una macchina, dal terrore ha superato una recinzione ed è morto….ho pianto a dirotto.
      Mi sento ancora in colpa ora per non averlo rinchiuso nel garage, cosa che facevamo puntualmente ogni anno ed anche quando c’era temporale
      Non vedo di buon occhio chi lancia petardi ad cazzum ma soprattutto chi vende quelli irregolari, non so se avete avuto notizia di quel ragazzo 15enne…lo strazio del padre che lanciava il suo appello a non usare quelle armi (proprie secondo me)….vabbè va, scusate lo sfogo.
      Salut MAG

    • adriano scrive:

      piu di fuochi d’artificio direi una scia di gas tossici usciti da qualche ciminiera alta che il vento trascina e fino a quando non si esaurisce la lavorazione di questa fabbrica chimica e altamente inquinante gli animali che incontra sulla propria strada perderanno quasi i sensi e continueranno a cadere (meditate gente è la verità) a trovarla la ditta che inquina tutto tace o si fa finta di cercare

  2. claudio a scrive:

    morti di paura? 8O 8O ma viaaaa!!!! :-)

  3. FALCON scrive:

    MI scappa da ridere morti di paura :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

  4. andrea ge scrive:

    datemi quelle cartucce così non farò più padelle!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! hahahahaha. Abbiamo anche risolto il problema (falso) dell’inquinamento da piombo: Befanateeeeeeeeeee.

  5. ennio scrive:

    in merito a tale articolo,sui TG ne abbiamo sentite di tutte….credo che la fantasia umana..:(accompagnata dalla stupidaggine) non abbia limiti !!!! riferendomi a MAG dico che condivido….anche io ho una meticcia che ha tanta paura…da dieci anni trascorriamo il fine anno in casa per lei. Ma purtroppo la paura non inizia e finisce con il capodanno,ma bensì inizia alcuni giorni prima di halloween(31 ottobre) per terminare dopo il carnevale….!!!!! vergognoso!!!! ogni anno scrivo al sindaco affinchè emetta una ordinanza che vieti l’uso dei petardi fuori delle feste di capodanno,ma puntulamente non ho mai nemmeno ricevuto una riga di risposta!!!! e nemmeno dalle associazioni animaliste a cui indirizzo sempre per conoscenza. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  6. flavioB scrive:

    Oltre agli smile che ridono bisogna farne uno che si rotola a terra per le risate così si può postare in queste occasioni , per ora ci sono solo questi. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :D :D :D :lol: :lol: :lol:

  7. Fromboliere scrive:

    Agli storni di Roma non gli hanno fatto un baffo, diversamente, per i romani, sarebbe sempre capodanno.

  8. cazador scrive:

    Si si spaventati dai fuochi ma dai!!! Allora dovrebbero morirne tutti gli anni a capodanno!!!! :lol: :lol: :lol:

  9. IO CACCIATORE scrive:

    Se l’esplosione di petardi e mortaletti fanno morire dalla paura corvi e magari anche altri predatori propongo che vengano fatti esplodere tutti i giorni a tutte le ore. Fosse che fosse la volta buona…… :P :P :P :P

  10. francesco scrive:

    Mi e’ capitato spesso di sparare stormi di fischioni e di alzavole a distanza ravvicinata mai ne o preso uno morto di infarto o per paura ma……………… chi sa cosa sta sotto!!!!!!!!!!!!!!!!

  11. catanino78 scrive:

    anche a Faenza (provincia di Ravenna) moria di tortore dal collare; ma dalle prime, ipotetiche voci potrebbe essere dovuta a cause intestinali, magari accentuate dal clima rigido che ha indebolito gli uccelli…

  12. fabrizio scrive:

    petardi???

    inquinamento???

    allora come mai muoiono solo uccelli di una specie determinata, o pesci di una specie determinata e non tutti gli uccelli e i pesci indiscriminatamente???

    e se fosse LUI che sta mandando un avvertimento del tipo:” posso togliere la vita agli esseri che mi pare, come mi pare, e quando mi pare, perche’ vi state dimenticando che il Padrone della vigna sono Io”…..??…

    Dies irae dies illa, solvet saeclum in favilla, teste David cum Sibylla.
    Quantus timor est futurus, quando Judex est venturus, cuncta strictae discussurus;
    Tubae mirum spargens sonum per sepulcra regionum, coget omnes ante thronum…..

    Sara’ che la misura della Sua ira noi uomini la stiamo colmando?

    Fabrizio

    • mauro andrea giuseppe scrive:

      Porcaccia la miseriaccia fabrizio, un sarà mica un assaggio del 2012

      Ieri a Faenza è toccato alle tortore orientali dal collare.

      Comunque speriamo che ci sia una soluzione scientifica, zoonosi, avvelenamento….logicamente dopo bisognerebbe trovare immediatamente la soluzione, per evitare che anche l’ultimo dei buoi scappi.

      Salut MAG

  13. Bekea scrive:

    Se questa bislacca teoria fosse vera, Venezia avrebbe risolto l’annoso problema dei colombi. Però è dimostrabile il contrario, che a Venezia dopo la festa del Redentore, non si sono riscontrate morie di colmbi o altri uccelli. I fuochi artificiali di tale festa durano quasi un’ora :D :D :D

    • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

      e fra i 10 milioni di storni che ci sono a Roma, non ne è rimasto nessuno secco per lo spavento? :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

  14. alessio bitossi scrive:

    per forza in Svezia c’è quella strage di ucelli ………………con tutte quelle “uccelle in giro”

  15. giovanni59 scrive:

    The Core ragazzi, siamo fritti :wink: :wink:

  16. Mario Bartoccini scrive:

    Dégagé come sempre, il signor Fabrizio!

    Che facciano “sega” contro “i botti” gli animalisti, capisco la loro dabbenagine, ma che cacciatori così “veraci” si prestano a tali teorie, mi sorprende davvero!

    Anch’io alcuni anni fa sbagliai ad educare il mio pastore maremmano! E per questo aveva paura dei botti!

    In merito agli uccelli “suicida”, posso testimoniare che in quaranta anni di ricerca ne ho visti morti a centinaia di migliaia:
    VELENI USATI IN AGRICOLTURA A IOSA (in alcuni casi forse anche da non agricoltori);
    SOSTANZE VELENOSE IN ACQUA (letali soltanto per alcune specie di pesci ed ucceli e per accumulo);
    ED IN ALCUNI CASI – AVVELENAMENTO DA OSSIDO DI PIOMBO – DISCIOLTO NELLE ACQUE IN CONSEGUENZA DI SCARICHI ABUSIVI DI LAVORAZIONI E VERNICITURE (non certo avvelenamento ovvvero saturnismo da “palllini” = cazzata).

    Mi è dato sapere che molti corvidi muoiono per ingestione di uova … marce …

    Al signor Luca C.P.A.L. ricordo che dal 1977 ai cacciatori italiani:
    “TUTTO E’ VIETATO FUORCHE’ CIO’ CHE E’ CONCESSO”
    (vedi Legge 968/77).

    Al signor MEG!
    Credo che il “buon Terenzio” si sia suicidato a causa del … nome!!
    (Publius Terentius Afer?)

    Cordialità.

  17. Franz scrive:

    Sembrerebbe che la cosa fosse mirata e non a casaccio,non sarà che qualche amministrazione stia facendo di notte quello che non può fare di giorno?

  18. andrea ge scrive:

    Sig Bartoccini o chiunque altro sia in grado di rispondermi: sapreste dirmi perchè sono scomparsi i passeri da tetto? (quelli di città per intenderci). Da ragazzo li contavo a centinaia accaparrarsi i posti migliori per la notte. Ora il loro posto è stato preso dagli storni ma il posto era già libero da anni, non è colpa degli storni. Come mai? In città non li ha mai cacciati nessuno i passeri ma non ce ne sono quasi più. Da me ce ne era un piccolo gruppo ma dopo l’avvento delle gazze sono scomparsi . Grazie in anticipo Andrea.

    • Ben scrive:

      Andrea, io ti rispondo, solo che da me ci sono sempre stati e ci sono tutt’ora, mi fanno il nido sui tetti, io però abito in Versilia ed in campagna… .
      :roll:

    • Picchio scrive:

      Ti sei risposto da solo: STORNI e GAZZE.

    • lucas scrive:

      Anch’io ho notato la scomparsa dei passeri, prima numerosissimi. Ma il loro declino è coinciso con la comparsa delle gazze, prima mai viste.
      Oggi, almeno dalle mie parti, sono praticamente estinti.

  19. Mario Bartoccini scrive:

    Signor Andrea/ge, anche da noi a Perugia e dintorni, o meglio in tutta l’Umbria, passera italiae, passera mattugia e cardellino, sono praticamente scomparsi.
    Ed è per questa ragione che non insistiamo nel rivendicarne la cacciabilità – escluso cardellino -, come invece facciamo da anni per storno, fringuello, verdone, etc. etc.

    Senza dilungarmi troppo, informo che nella primavera del 2010 non sono riuscito, tra l’altro, ad individuare nidiate di pendolino – in quattro siti in cui nidificavano ormai da decenni – ed in due località ho rinvenuto i resti delle “sacche” offese e lacerate: grazie gazze!

    A mio avviso è certo l’impatto stravolgente di gazze, gatti, serpi e storni sui nidi dei piccoli uccelli, e questo vale anche per la passera italica che per secoli ha nidificato abbondantemente sui tetti italiani.

    Ma torniamo alla passera – fa sempre buon sangue … – perchè sono certo che nelle città i mangimi sterilizzanti, copiosamenti proposti, al piccione torraiuolo, hanno tarpato i “bollori” della passera e di tutti gli altri uccelli onnivori che vivono abitualmente nelle stesse città.

    Attenzione però, tante volte ho rilevato il saccheggio di nidi sui tetti da parte di faina o altri mustelidi, e ciò si nota con facilità, perchè la faina rovescia letteralmente tegole e coppi. Finendo poi qualche volta, intrappolata tra le solite quattro reti.

    E’ certo che i passeri – in genere – soffrono più di ogni altra specie i veleni usati in agricoltura, sia le sostanze abusate sulle sementi, sia gli antiparassitari usati per “sterminare” gli afidi dalle spighe di grano.

    Sono certo che questo è l’impatto più dirompente, perchè i passeri sono ghiotti di larve di coccinella e comunemete le usano per nutrire i piccoli – in genere tutti gli uccelli, starna e fagiano compreso, se i primi venti giorni di vita non si nutrono di proteine, sono destinanti a morire – ed è appunto sulle spighe di grano fiorite che le larve di coccinella si CIBAVANO degli afidi.
    Ecco il veleno che prima di tutto uccide le larve di coccinella … e di conseguenza i passeri.

    Ricordo che scrivo sempre per esperienza diretta … cioè ho toccato con mano troppe volte.
    Cordialità.

    P.S. A mio avviso l’impatto predatorio più stravolgente su uova e nidiacei di piccoli uccelli – è notorio che la stragrande maggioranza non sono cacciabili – è procurato da gazze, gatti e serpi:
    ALLA FACCIA DELL’INTOCCABILITA’!

    • andrea ge scrive:

      Ringrazio per questa disamina, concordo in tutto circa la progressiva e esponeziale scomparsa dei piccoli uccelli da lei elencati soprattutto per quanto concerne la campagna. In città sicuramente i mangimi manipolati ad arte hanno fatto il resto. Unica testimonianza diretta posso attribuire il resto dello scempio alle gazze e alle cornacchie. in uno spicchio di terreno arboreo e coltivato (quindi ideale per la nidificazione) da 5 anni divenuto dominio di gazze e cornacchie, non ha più nidificato nemmeno un cardellino, laddove fino a poco tempo fa se ne contavano diverse coppie ed era piacevolissimo vederli sulle varie spighe erbacee nutrirsi e approvvigionare le proprie covate. Saluti a tutti e grazie di nuovo.

  20. Giacomo scrive:

    Quando le deficienze che riguardano la protezione degli uccelli ed animali in genere sono così lampanti come quello che sta avvenedo con la pioggia di uccelli verificatesi anche da noi con tortore dal collare e storni, allora chi di dovere se non prende i dovuti provvedimenti sa bene cosa meriterebbe. Io qualche passero lo vedo solo in riva al mare quando vado a pescare e mi vengono vicino perchè sanno che gli dò da mangiare pane e formaggio quello che uso per pescare, e da cacciatore ne sono orgoglioso perchè contribuisco a mantenere la specie in grande declino dei passeracei, orgoglio che dovrebbe essere principalmente di ben altre persone. Salutiamo

    • Ben scrive:

      Vi dirò di più, quando è venuta la neve e vi giuro che da noi in Versilia, vicino al mare, è raro, molto raro, avevo dei cachi in casa a maturare, ne ho scelti alcuni da mettere su un muretto fuori rialzato dalla neve. Morale della favola: 1 merlo e molti passeri a sbaffarseli a pro mio!!! ma sapevo che avrebbero avuto difficoltà a procurarsi il cibo, le briciole di pane che scendono dalla tovaglia scossa appositamente fuori, si sarebbero piantate nella neve.. ho pure liberato un pettirosso incauto che era andato a beccare in un vaso di fiori di mia mamma e che era rimasto intrappolato nel nylon messo a proteggere la pianta… :roll:

  21. Sololasipe scrive:

    Stiamo solamente “regalando” il meglio della nostra esperienza a coloro che non l’hanno affatto e che non aspettano altro per poter sembrare istruiti in materia….occhio!!! 8O 8O

  22. primo scrive:

    mi rivolgo alle persone che dicono che i fuochi d ‘artificio non è la causa della morte degli uccelli in america.Avevo un cane sanissimo che morì di spavento a causa dei fuochi d ‘artificio,dopo esami del veterinario che specificava l’ora del decesso e la diagnosi era quella , morte da spavento…. ora io dico se siamo persone intelligenti, i fuochi si potrebbero fare ma sempre con un pò di riguardo verso le bestiole che ci circondano, firmato un cacciatore

  23. primo scrive:

    il problema della moria di uccelli morti da spavento è dovuta al continuo suono assordante e ripeto al continuo suono ,anche u’n ora di fuochi può essere la causa ed è proprio questo è il motivo non tanto come o sentito che qualche cacciatore scrive che non a mai trovato morto di paura un uccellino con una fucilata……pensateci, un cacciatore

  24. Mario Bartoccini scrive:

    Pensate ai lampi e … subito dopo ai vibranti tuoni …
    ai bang sonici …
    ai terremoti …
    ai meteropatici …
    alle sparate della “rugosa” …
    ai bang politici del “nanetto” …
    ai sonori brontolii del cacaca@@i pugliese …
    al chiasso animalista sterile e bugiardo …
    al rumore dei fannulloni che “scendono” in politica …
    al cicaleccio delle comari con gunzaglio … in osso penico …
    al rumore dello sconcerto … privo di realismo.

    Cordialità.