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Brindisi: storni causano black out

| 28 dicembre 2010 | 22 Comments

Fasano, storni sui fili elettrici causano black out nella zona

stornoFASANO (27 dicembre) – Fasano al buio. Molte zone della città e parte delle frazioni sono rimaste al buio nel pomeriggio di ieri. Molti, pensando fosse un guasto, hanno subito telefonato al numero verde dell’Enel per segnalare l’anomalia.
Per questo i tecnici dell’azienda erogatrice si sono immediatamente messi all’opera per risolvere l’inconveniente, ma con scarsi risultati. Il black out infatti non era stato provocato da un guasto bensì da storni.

Gli storni, infatti, si radunano a centinaia e quando vanno a posarsi in massa sui fili dell’alta tensione mandano in tilt l’intero circuito della zona. Il peso è talmente forte che saltano gli interruttori generali nelle diverse cabine. E sono disagi che si prolungano per ore. Facendo l’esempio di Santo Stefano le zone interessate dall’interruzione, cominciata nel primo pomeriggio, sono state Selva di Fasano, le campagne tra Torre Canne e Pezze di Greco, Savelletri e, per quanto riguarda Fasano centro, via Giardinelli fin sotto le pendici della collina.

In tutte queste località, tranne che alla Selva, la causa appurata è stata quella dell’eccessivo peso sui fili elettrici delle migliaia di storni.

http://www.quotidianodipuglia.it

Category: .In Evidenza, Curiosità, Puglia

Comments (22)

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  1. Rudi4x4 scrive:

    Strano…son una specie in forte declino…..dicono gli “scenziati” il WWF e la Lipu…chi era quella che i danni della selvaggina era una invenzione dei Cacciatori????

    Chiamate la Lipu con le Trombette e un assegnino di qualche migliaio di euro e vedrete che lo storno non recherà piu’ danno!

  2. dardo scrive:

    spero che sia andata via la luce a qualche ambientalista……la politica chiude gli occhi alle vere esigenze, per opportunismo od interesse di questo o quel partito, si snobbano i veri problemi, basta guardare come il nostro territorio è vittima di incuria da parte delle istituzioni, franano pezzi di collina, smottamenti ovunque e si permette di edificare nei siti out, eppoi i risultati si palpano, ma gli ambientalisti hanno a cuore l’uccelletto che anche se distruttivo va protetto, invece la specie umana può essere travolta da fango e detriti visto lo spregio per la vita che ha questa gente. Specialmente nei parchi si sono avuto gravosi avvenimenti di smottamenti, per fossi non puliti o per legname lasciato a terra a marcire che con le forti pioggie è diventato ingombro per le acque e diga per il fogliame che sostenendo un ammasso di acqua irrompe e travolge tutto ciò che incontra, ma il guadagno senza fatica affascina l’ambientalista. :| :| :|

  3. Ben scrive:

    Vero, dardo, parole sante le tue, perchè gli ambientalisti non vanno a ricostruire gratis quei muri storici caduti a Pompei invece di venire a suonare le trombette??? c’è da dinfendere l’uccellino dal cacciatore ed intanto, però, l’Italia va in declino con lo storno, che fa rimanere la gente la buio… immaginiamoci solo il danno per un Ospedale della zona… . 8O

  4. Roberto Traica scrive:

    Da storni , forza storni, bravi storni , io sono con voi ,continuate cosi , state facendo il nostro gioco . :wink: :oops:

  5. lucas scrive:

    Ma che dite..? Sono cos’ cariiiiiniiiiiii…! :mrgreen:

  6. IO CACCIATORE scrive:

    Ragazzi…non crediamo a tutte le fandonie altrimenti andiamo in onda a striscia la notizia. Mi spiegate come migliaia di storni possono abbassare la tensione della corrente elettrica tanto da far andare in tilt le cabine elettriche? impossibile. Diverso è se con il loro peso rompono il filo che collega un traliccio all’altro, ma questo mi sembra molto inverosimile.

    • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

      Se solo riuscissi a trovare il filmato che ho visto alcuni anni fa sugli storni, ti prego di credermi non avresti di questi dubbi. Provo a descrivere ciò che si vedeva nel bosco dove andavano a dormire gli storni, quando questi ritornavano dalla pastura per riposare, si vedevano i rami degli alberi flettersi in maniera incredibile, quasi sembravano animati, ovviamente quando arrivavano stormi di migliaia e migliaia di soggetti tutti insieme, quando i simpatici volatili arrivavano e si posavano, e al mattino presto si levavano in volo per andare in cerca di cibo, era impressionante vedere quella scena, ma credimi un conto è tentare d’immaginarlo leggendo la descrizione, e un altro è vederlo. Sto cercando un po’ di trovare le tracce di questo filmato sul WEB, purtroppo finora senza successo. A nessun altro di voi è capitato di vederlo? fu mandato in onda anni fa da un programma tipo Geo e Geo

      • Ben scrive:

        Pasquale, un video del genere lo aveva messo su il sito http://www.migratoria.it, guarda se c’è negli archivi, io ce l’ho salvato ma per mandarlo via e.mail mi sa che è pesantino… stessa cosa ha visto il mio amico cacciatore a Caserta ed hanno fatto ripresa con telefonino… sono degli acrobati, peccato che quest’anno non gliel’ho potuta far fare sulla girella… l’acrobazia… :wink:

    • Roberto Traica scrive:

      Ciao ,Io cacciatore ,ho fatto questo lavoro ed ora sono in pensione . Hai mai visto linee elettriche ? beh ti posso assicurare con molta certezza che quando 2 cavi ci toccano provocano corto circuito .Edi linee a 4 cavice ne sono moltissime , sono quelle che portano la tensione a 380 volts, di tipo industriale . Ora sta a te credermi oppure no .Qualche intervento lo fatto anche a causa di serpi che si attorcigliano su trasformatori che sono riscaldati dalla stessa corrente elettrica. :wink:

      • mauro andrea giuseppe scrive:

        Però secondo me le centrali operative della distribuzione a volte “pompano ” troppi amper e per troppi minuti…è logico che poi una qualsiasi variabile esterna al sistema mandi in corto la rete e ritengo che anche ciò sia anche causa di incendi.
        Robe se ho detto na fregnaccia…ma non credo

    • dardo scrive:

      quando si poteva cacciare nella provincia di parma allo storno (noi di fuori toscani) ho assistito ad un fatto analogo, un branco di storni, anche se la parola branco in questo caso è riduttivo, si è posato sopra un vigneto nella riserva vicino a dove cacciavo, ebbene dal peso degli elementi che si erano posati il vigneto è collassato tutta la parata è crollata a terra, non vi dico la faccia del coltivatore che malediva questi uccelletti, un intero raccolto perso, ma agli ambientalisti che frega tanto loro mangiano lostesso.

  7. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Date un’occhiata al primo commento su questo link; http://www.naturamediterraneo.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=2930 postato da un romano testimone di una situazione provocata (a loro stesso danno, ne sono morti almeni 200) nel centro cittadino. Non ho potuto fare copia e incolla.

    • Roberto Traica scrive:

      Tutto tremendamente vero e non dico altro

    • dardo scrive:

      maronna che video, mi ricorda quando andavo a storni a marzo con mio padre, una volta vidi uno stormo coprire l’orizzonte è dopo un minuto avevamo storni tutt’attorno, che giocavano con le girelle, a terra, a due metri dal capanno….ah che emozioni …..

      • Pietro scrive:

        Anno 2006, zona del tarantino, una mattina a tordi fredda ma limpida, ore 07,20 circa comincia a fare capolino il sole, improvvisamente all’orizzonte comincia ad oscurarsi qualcosa che avanza di buon grado da oriente ad occidente. Bhe ragazzi, mai visti tanti storni in vita mia, il cielo in men che non si dica si è oscurato e, questo pasaggio, ha avuto una durata di ben 25 minuti continui e anche più orologio alla mano, miliardi di esemplari. Ho dovuto trovare riparo sotto un folto carrubo per evitare di diventare color pece. Non vi dico come ha trovato la macchina quando mi sono avviato per il ritorno e le macchie alla carrozzeria che, anche dopo lavata, sono rimaste lì per un bel pezzo. Alla faccia degli uccellini pacifici. Saluti.

        • fedeli massimo scrive:

          Ma il fucile d’overa? Bastavano 2 schioppettate e vedi come sparivano :wink:

        • Pietro scrive:

          Masimo non ho voluto sparare anche perchè andavano sicuramente tra i 100 e i 200 metri e, poi, una cosa così non l’avevo mai vista. Il pensiero di buttare due ficilate non che non mi sia balenato, anzi, ma francamente ho preferito soprassedere e fare da spettatore ad una forza della natura di quel genere. Fino ad oggi non se ne sono visti più così tanti tutti insieme, tuttavia qui in Puglia fanno danni veri e non a scherzo. Salutoni.

  8. andrea ge scrive:

    Probabilmente gli storni avranno anche avuto la pancia piena delle 7 o 11 olive pugliesi (a capo) di cui avevano fatto felice razzia. Notizia di pochi giorni fa, all’aeroporto di Genova un aereo ha rischiato di cadere a causa dei gabbiani. L’autorità aeroportuale ha chiaramente ammesso la propria non colpevole incapacità a contenerli dopo aver comunque fatto tutto ciò che é previsto dalla Legge ammettendo che l’unica soluzione sarebbe………………………………..sparargli. Fate Vobis!!!!!!!!!!!!! Spero che su quell’aereo ci fossero tanti tanti tanti animalari e si fossero riempiti le mutande.

  9. fabrizio scrive:

    spero che il prossimo Black out avvenga a Roma, e che l’ Urbe sia seppellita da un oceano di escrementi provenienti dai simpatici volatili (specialmente nella zona di Monte Citorio)……..

    Forza storniiii !!!!!!!

    Fabrizio

  10. Elvis scrive:

    Scusate ma si scrive “VOLT”, da Allessandro Volta e non “VOLTS”

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