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Beccaccia inanellata a Milano

| 20 dicembre 2010 | 13 Comments

UN FATTO VERO

BeccacciaANCORA UNA BECCACCIA INANELLATA A MILANO Sembra strano, ma è pure vero: la FEIN inanella beccacce a Milano! La prima è stata in data 13/11/1994 con anello INFS Ozzano (Bo) Italy N0305 catturata in un garage privato dal socio CIC Italia, Valentino Sanvito, ai piedi del Pirellone; la seconda in data 22/03/1996 con anello INFS Ozzano (Bo) Italy H0315 nella “chic” Via Montenapoleone 18, nel cortile del noto studio legale Rucellai e Raffaelli, pure quest’ultimo socio CIC; la terza in data 06/12/2010 inanellata presso il laboratorio medico del veterinario Lucio Maria Raggi, sempre nel capoluogo milanese e liberata il successivo 7 dicembre nelle vicinanze del Parco del Ticino con anello INFS Ozzano (Bo) Italy H172541. Tutti con marchio INFS. Ma di quest’ultima vi è una storia da raccontare.
Il dott. Raggi è un grande cacciatore di beccacce e le caccia nel Biellese con i suoi bravi breton. Verso mezzogiorno di domenica 5 dicembre, prima della forte nevicata della sera, si è imbattuto in due beccacce. Il “doppio” è stato assicurato dopo una magnifica azione di caccia e la felicità era al massimo. La prima beccaccia è recuperata dal suo cane e l’altra, caduta a pochi metri, dallo stesso Raggi che, meravigliato per la perfetta livrea se la mette nel carniere per una doverosa preparazione da parte del suo imbalsamatore di fiducia.
La caccia riprende, ma dopo una decina di minuti sente che qualcosa si muove nella giacca: era la beccaccia, che senza aver subito alcuna ferita, era perfettamente viva!
Stupore, meraviglia, ripetute osservazioni sul corpo: nessun pallino l’aveva colpita per cui è stato gioco forza sentire – sempre tramite il comune amico Sanvito – l’Osservatorio Ornitologico di Arosio della FEIN sotto una inusitata coltre di neve, per richiedere di poterla inanellare e ricavare tutte le misure biometriche richieste per un corretto monitoraggio. Questa è la descrizione di un fatto vero, benché inverosimile (e ancora senza spiegazione) con tanti affidabili testimoni per raccontarlo e per essere ricordato in modo che la nostra “Regina” continui a percorrere le vie del cielo.
Questa volta con un segno in più e, forse, con un esempio in più per dimostrare quanto il cacciatore – memore del detto del Club des Bécassiers francese “Chasser le plus possible tout en tuant le moins possible” (cacciare il più possibile, uccidendo il meno possibile) vorrebbe ridare la vita alle sue prede nell’eterno gioco del “dare e avere” che la natura ci offre.
Note tecniche: le misure biometriche raccolte erano le seguenti: becco mm.69, tarso 36, coda 72, peso 328 gr. (pur alimentata a lombrichi per 48 ore, deve aver perso almeno il 5% del peso originale). Non sessata (apparentemente maschio).
L’esame dello specchio alare lo catalogherebbe come JC4, giovane dell’anno, di origine non particolarmente settentrionale e non di covata tardiva.

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Category: .In Evidenza, ANUU, Curiosità, Lombardia

Comments (13)

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  1. Springer scrive:

    L’ ho sempre detto che Milano e’ una grande citta’ ……. :D
    Comunque in uno dei Parchi cittadini di Milano vicino allo Stadio di S. Siro , oltre a Lepri – Minilepri – Fagiani e ” acquatici ” vari , non e’ raro alzare anche qualche Beccaccia .

  2. Springer scrive:

    Certo , competere con Roma e’ alquanto difficile . Ha anche il mare a un ” tiro de schioppo ” . Gran bella citta’ e gran bella cosa .
    Ma a ” Villa Borghese ” le Beccacce , e tutto quello che ho elencato prima ….. non le avete :D :mrgreen:

    • Alessandro Cannas scrive:

      Come no,abbiamo diverse ville a Roma,dove albergano sempre germani,istrici,volpi, scoiattoli,qualche fagiano a Forte Antenne e all’osservatorio di Monte Mario,canapiglie sul tevere,le ho trovate sempre a Lungotevere Flaminio,le alzavole si mischiano con le anatre esotiche libere a villa Ada e villa Pamphili.Anche al Verano, in piu’ di una occasione ho alzato beccacce tra i giardini della parte monumentale del cimitero.Abbiamo colonie di pappagalli verdi,tartarughe brasiliane nei laghi dei parchi.All’interno del Raccordo di Roma ci sono fagiani,anatre,istrici,volpi che entrano a mangiare a Roma di notte, qualche cinghiale,ma campa da natale a santo stefano,sulla boccea alle porte di Roma, una nutritissima colonia di daini… :P Colombacci stanziali a Casal Palocco,ora nidificanti anche ai Castelli Romani..Insomma una fauna cittadina variegata anche qui….A dimenticavo nel parco del Litorale Romano,c’e’ una colonia di starne Italiche Unica…..E controllatissima….

      • Springer scrive:

        nel parco del Litorale Romano,c’e’ una colonia di starne Italiche Unica…..E controllatissima….

        __________________________________________

        Me ne ha parlato Stefano De V .
        Tenetevele strette perche’ siete fra i pochi(ssimi ) ad averle ancora .
        Ma i Colombacci a Casalpalocco non li ho mai visti . In compenso ( a Casalpalocco dai suoceri ) una mattina mi sono trovato una Quaglia in giardino .
        A proposito di Canapiglia : domenica mattina ne abbiamo prese tre ( 2 femmine e un maschio ) . Bellissime e molto eleganti nella livrea e nelle forme . Complessivamente per questa specie , da noi e’ stato un anno record per le catture . Ma in questa strana stagione e’ stato tutto un po’ diverso dal solito e i carnieri che solitamente vedevano la preponderanza ( 80-90% ) del Germano reale , quest’anno sono un po’ piu’ equilibrati e distribuiti fra piu’ specie : Germano – Canapiglie – Fischioni – Alzavole – Moriglioni .
        Ciao !

        • Alessandro Cannas scrive:

          Idem,ne ho fatte due 10 gg fa’ ma ne sono arrivate tante,tanti fischioni,ma tanti ne ho presi..Tra sabato e domenica c’e’ stata un’ invasione di alzavole carnieri da recor, d’altri tempi8O …. Anche i moriglioni ottima presenza a ottobre primi di novembre,un po’ meno di codoni ne ho spizzicati 5 in tutto tre maschi e due femmine..Germani, tanti tra settembre ottobre e meta’ novembre…… Pochi ancora i mestoloni…I moriglioni si son fermati nella maremma toscana…A casal palocco li vedi la sera al rientro e la mattina poi vanno gironzolando in tutto il parco dell litorale romano….

  3. Giacomo scrive:

    Non è la prima volta che una beccaccia viene trovata in città. Per chi non lo sapeva certamente può sembrare una cosa da meravigliarsi ma in effetti può succedere. Secondo il mio modesto parere sono beccacce che in prossimita di bufere di tempo durante uno spostamento hanno dovuto per costrizione fermarsi al puno dove si trovavano per ripararsi, come quella che fu trovata al centro di un paesino della Basilicata sotto il lampione nei pressi della fontana della piazza del paese o beccacce che per le stesse ragioni hanno un momento di mancanza cerebrale e perdono l’orientamento come alcuni uomini, solo che alla beccaccia gli passa ma agli uomini resta. :D Salutiamo

  4. Franz scrive:

    Complimenti.Franz

  5. gazzina scrive:

    Forse mi ripeto: sara’ l’eta’!!!!!
    Riguardo alla scarsita’ del passo di quest’anno il mio ragionamento e’ questo.
    Io caccio in Chianti, solamente a tordi (bottacci cesene e sasselli).
    Durante la stagione di caccia 2008-2009, speciamente nel mese di gennaio si vide una quantita’ industiale di sasselli e cesene ed anche tanti bottacci. La stagione (me la ricordo per la qualita’ delle uve), fu nel complesso molto buna con iogge scarse.
    Lo scorso anno, (2009-2010) la stagione fu invece molto piovosa, ed il passo abbastanza scarso: quasi assenti sia i sasselli che le cesene.
    Quest’anno, la pioggia e’ stata particolarmente insistente, ha iniziato di settembre e non ci ha dato tregua per tutto il periodo del passo, fino a questi giorni, nei quali, per disgrazia si e’ trasformata in neve e ci ha tolto anche la possibilita’ d cacciare. Il passo e’ stato fino ad oggi una vera e ropria tragedia.
    Durante gli anni pecedenti, la stagioni erano senz’altro piu’ clementi (2007 ottimo per il vino con stagione secca di settembre ed ottobre e fu buono anche per il passo) e le migrazion soddisfacenti.
    La mia considerazione finale e’ questa’.
    Giacche’ e’ impossibile ipotizzare una diminuzone cosi’ drastica dei nostri amici alati in soli due anni, visto che in altre zone d’Europa, sono ancora massicciamente presenti, non resta che pensare che tordi e compagnia siano allergici alle piogge continue; non so dar loro torto visto che dormono all’aperto.
    Mi piacerebbe sapere il parere di tutti, alla luce delle osservazioni e delel esperienze che ciascuno ha fatto.
    Buon natale a tutti.

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