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Appello a non regalare cani e gatti.

| 10 dicembre 2010 | 4 Comments

Appello ai cittadini a non regalare cani e gatti.

club le torriIl cane, il gatto sono essere vivente e non un culto privato con valenza di strenna, perché: non sono giocattolo sterile ed inerte.
Al fine di contrastare alla radice il randagismo e l’inselvatichimento,
non regalate cani e gatti in occasione delle prossime feste di Natale.

Viste le statistiche degli ultimi anni è bene rifletterci sopra, perché in Italia ben 340.000 cani e gatti sono stati regalati in occasione delle feste e ben 170.000 circa, sono stati abbandonati ogni anno nell’ambiente poco dopo.
Procurando grave pregiudizio per tutti i piccoli animali che vivono allo stato selvatico e che già soffrono, per pessima gestione della biodiversità, la sproporzionata pressione predatoria di autentici killer senza controllo.

Piccoli uccelli, rettili, anfibi e mammiferi, stanno scomparendo dal nostro ecosistema umbro in conseguenza della massa predante che è lasciata inspiegabilmente in balia di se stessa a causa della perversa ed astratta ideologia animalista dell’intoccabilità di ambiente ed animali.

La politica cosiddetta della “mediazione” e le sconcertanti teorie “dell’intoccabilità” stanno mettendo in crisi la biodiversità della nostra Regione ormai da alcuni decenni e quindi le stesse logiche tecnico/scientifiche di compatibilità tra specie e specie (interconnessioni). Cosicché qualsiasi ulteriore incremento della massa predante, accelera i processi d’estinzione già in atto, accertato che: “il pesce grande mangia quello piccolo” e “l’animale grande mangia quello piccolo”.

Le campagne di sensibilizzazione fatte dai cacciatori negli ultimi venti anni, al fine di promuovere una seria politica di sterilizzazione e di controllo sulle nascite, non hanno prodotto nulla di nuovo, tanto che gli organi competenti e le Istituzioni, lasciano campo libero al “voglierismo” ad alla speculazione economica.
Troppe persone, sincretisticamente legate, allevano e fanno procreare, sfruttando gli animali, a volte in condizioni pietose , per vendere poi fai-da-te senza limite e senza pudore.

Club Cacciatori “Le Torri” – Perugia

Category: .In Evidenza, Club le Torri, Generale, Umbria

Comments (4)

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  1. ugo.delgiudice scrive:

    il concetto nel suo complesso è corretto, ma in particolare mi chiedo : il cane ed il gatto non è un’oggetto che se invenduto và in magazino o rimane in vetrina aspettando le svendite o diventa vintage; se sono stati regalati 340.000 tra cani e gatti, vuol dire che sono nati 340.000 cani e gatti, che possiamo presupporre che anche quest’anno ci sarà una simile quantità offerta e che i proprietari, se invenduta o non accettata come regalo non abbatteranno. che cosa se ne faranno di questi 340.000 cani e gatti invenduti i vari allevatori o proprietari di cani e gatti colpevoli solo di aver dato corso alle cose della natura ?ritenete verranno abbattuti o + probabilmente abbandonati ?

  2. Pietro scrive:

    Non si riesce ancora a far compenetrare nella mente di molti italioti che un animale non è un balocco che si possa regalare ad uso e consumo dei nostri pargoli. Se poi ci si metteno in mezzo anche le teorie strambalate di un mondo animalista che invece di spingere verso un approccio assai più concreto e meno idealista col mondo animale, allo scopo di contenere il più possibile certi fenomeni di mal costume e anche di mercificazione, dove andremo a finire? Fra qualche anno il numero di cani, gatti e altri animali randagi in circolazione diverrà talmente ampio che poi si dovrà gioco forza intervenire che si voglia o no, animalisti o non animalisti.

  3. max scrive:

    Ma chi l’ha detto che “in Italia ben 340.000 cani e gatti sono stati regalati in occasione delle feste e ben 170.000 circa, sono stati abbandonati ogni anno nell’ambiente poco dopo”? I randagi in Italia sono circa 600mila. Gli ingressi annuali nei canili sanitari (fonte Minsal 2007) sono di circa 100mila. Se fossero reali i 170mila abbandoni solo su 340mila cani regalati , ciò vorrevbbe dire che la popolazione di randagi crescerebbe annualmente oltre l’11% come minimo e anche considerando una certa mortalità, crescerebbe comunque: fatto che gli animalisti che sul randagismo speculano, continuano a sostenere, ma che i numeri smentiscono. La frase “Troppe persone, sincretisticamente legate, allevano e fanno procreare, sfruttando gli animali, a volte in condizioni pietose , per vendere poi fai-da-te senza limite e senza pudore”, concepisco sentirla dagli animalisti ma non da cacciatori! A meno che chi ha scritto non pensi che ci sia qualcuno che alleva meticci per venderli….. Chi alleva cani per venderli, alleva cani di razza e i cani di razza rappresentano una percentuale bassissima della popolazione sia dei cani detenuti nei canili che di quelli randagi. Ergo, non solo i numeri “340mila cani regalati, 170mila abbandonati poco dopo” sono inverosimili, ma sicuramente hanno anche poco a che fare con la “vendita”. Non me ne voglia il Club Le Torri, ma attenzione che per fare bella figura con un’opinione pubblica spesso scarsamente e male informata, non si riportino notizie che avvalorano unicamente le tesi dei nemici dell’allevamento e del commercio che sono anche i nemici dei cacciatori….

  4. Mario Bartoccini scrive:

    Chiedo scusa per non aver risposto a “tambur battente” causa importanti ed inderogabili impegni.

    I dati riguardanti la vendita di cuccioli in occasione dlle festività 2009, provengono da pubblicazioni apparse anche recentemente sulla stampa (Corriere della Sera, etc.).

    QUINDI SONO NUMERI PROVENIENTI ANCHE DALLE STESSE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE CHE IMPRECANO CONTRO L’ABBANDONO!

    X il signor Ugo:
    Le assicuro che da venticinque anno ormai – nei contesti in cui operiamo – con cartelli e con articoli giornalistici, “gridiamo”
    “LA PROCREAZIONE SCONSIDERATA CAUSA L’ABBANDONO:
    CONTENIAMO LE NASCITE” … omissis.

    E questo vale per tutti! senza essere nemici degli allevatori!
    Anzi …! sterilizzare cane o gatto dopo l’acquisto, vuol dire privilegiare l’allevatore serio e professionista! senza ombra di dubbio!

    X il signor Max:
    il nostro è allarme veritiero!!!

    I dati in nostro possesso testimoniano che la maggior parte di cani e gatti in circolazione e detenuti nei canili e gattili sono METICCI!

    Le propongo ulteriore riflessione, cioè
    l’accusa sordida e vigliacca vuole che sono i cacciatori ad abbandonare i propri cani “brocchi”.
    In realtà, quando a Perugia ravamo 12.000 cacciatori, il canile ENPA di Collestrada aveva una media annua di circa 80/100 cani;
    ora che siamo meno della metà, lo stesso canile “ospita” circa 500 cani.

    Chi vuole accertarsi ed approfondire l’argomento, non deve fare altro che consultare i quotidini alla voce “animali” e le riviste delle occasioni (qui a Perugia “Cerco e Trovo”), per rendersi conto di quanti “meticci” sono in circolazione e quanti allevatori “fai-da-te” effettuano proposte “interessate”.

    In merito alla disperazione, cioè alla sconcertante presenza di predatori che soffocano la biodiversità e la ricchezza diretta (espressa in selvaggina) riporto un dato del 1991:
    Zona di Ripopolamento di circa 850 ettari – anni 1989/1990/1991 –
    animali catturati ovvero uccisi nei tre anni in questione:
    gatti randagi ed inselvatichiti n. 600 -
    volpi n. 200 -
    tassi n. 85 -
    faine n. 77 -
    donnole n. 110 -
    istrici n. 270 –
    nutrie n. 200 circa -
    cornacchie – gazze – ghiandaie n. 370 circa -
    altri mustelidi n. 22 -
    cinghiali abbattuti n. 55 (pur adottando la tecnica dell’allontanamento) -
    fagiani da ripopolamento n. 240 circa -
    lepri da ripopolamento n. 147 -
    starne n. 0.0.0. (seppur immesse in n. 300 capi).

    La prego di tenere sempre in considerazione che non ci interessa altro che risolvere i gravi problemi che attanagliano l’ecosistema nostrano:
    - BIODIVERSITA’;
    - DIFESA DELLA QUALITA’ AMBIENTALE – ACQUE IN PARTICOLARE;
    - RICOMPARSA DELLA SELVAGGINA AUTOCTONA STANZIALE;
    - SALVAGUARDIA DELLA SELVATICITA’ DEI CEPPI DELLA “STANZIALE”.

    Cordialità.

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